29 settembre 2011

Il primo italiano ibernato

La triste notizia non e' nuova, ma non me ne ero ancora occupato. Ora ho trovato alcune righe al proposito su Long Life (PDF), che traduco liberamente qui sotto:

L'attivista crionico Aldo Fusciardi e' diventato il primo paziente crionico italiano e il numero 105 per il Cryonics Institute. Purtroppo, causa la situazione legale in Italia, non e' stato possibile ottenere una dichiarazione di morte in meno di 24 ore. Inoltre, e' stato necessario trasportarlo in macchina fino in Germania, da dove e' poi partito per il Michigan [dove si trova il Cryonics Institute - Ndt], allo scopo di aggirare le regolamentazioni italiane che richiedono l'embalming [non sono sicuro di come tradurlo: imbalsamazione da' l'impressione sbagliata. Mi chiedo se il termine giusto sia tanatoprassi, ma non sono sicuro. Se qualche lettore fosse piu' informato, sarei grato per ulteriori informazioni, nei commenti - Ndt]. E' stato suggerito che una perfusione di sostanze crioprotettive potrebbe essere presentata come una forma di embalming, in Italia, come del resto succede nel Michigan, dove il Cryonics Insitute e', ufficialmente, un cimitero.
In genere, il Cryonics Institute pubblica, sul proprio sito, un rapporto delle criopreservazioni condotte, ma non ho ancora trovato nulla sulla numero 105, quella di Fusciardi, che ha avuto luogo quest'estate. Ho pero' saputo che la procedura e' stata, purtroppo, tutt'altro che ottimale, causa i numerosi ostacoli sopra descritti, il che ci ricorda della lamentevole situazione della crionica in Italia. Al momento sono in attesa di ulteriori informazioni da parte di chi, in Italia, e' stato direttamente coinvolto nell'organizzare il tutto e tornero' ad occuparmi del primo caso di crionica in Italia appena possibile.

3 commenti:

amoresbastardo ha detto...

Sono un lettore abbastanza assiduo di questo blog che riporta con puntualita' le ultime ricerche in campo medico. Mi chiedevo se non vi sembra eccessivo lamentarsi sulla situazione della crionica in Italia. Voglio dire, con tutti i problemi che ha questo Paese, considerato che la crionica oggi puo' essere al limite appannaggio esclusivo di una elite di super-ricchi a causa dei suoi costi proibitivi, vogliamo preoccuparci della possibilita' che questi miliardari possano un giorno tornare a vivere magari facendo loro delle leggi ad hoc per facilitare il loro congelamento, quando poi c'e' una sempre piu' vasta fascia di popolazione che non arriva a fine mese, quando poi c'e' una sanita' pubblica (per i vivi) che sta per essere smantellata?

Estropico ha detto...

Non c'e' dubbio che l'Italia abbia molti problemi, ma quello che la crionica sia solo per i super-ricchi e' una leggenda... Presso il Cryonics Institute il prezzo base e' di 28.000 dollari, non quattro soldi, certo, ma non piu' di quanto molti sono disposti a spendere per una macchina. Inoltre, se si ottiene un'assicurazione sulla vita da giovani e' possibile coprire quel costo lasciando anche molto di piu' ad eventuali familiari.

Ciao,
Fabio

Giovanni R ha detto...

Volevo soltanto ribadire, come Estropico ha già detto, che la crionica è una scelta alla portata di tutti. Attraverso un'assicurazione sulla vita può costare non più di una pizza al mese ed è, a tutt'oggi, l'unica alternativa alla morte. Direi che valga la pena di provare, no? E credo che di fronte alla morte, e alla possibilità (per tutti!) di sconfiggerla, qualsiasi altro problema impallidisca.