12 settembre 2011

Il Manifesto del Rinascimento Spaziale


Noto con piacere che e' stato tradotto in italiano The Space Renaissance Manifesto della Space Renaissance International e ne presento alcuni passaggi.

Cos'è la l'Iniziativa per il Rinascimento Spaziale

La Space Renaissance Initiative1 (SRI) è un'associazione di volontari cui chiunque può aderire. La nostra missione è modificare la percezione generale e la politica dei viaggi spaziali e dell'uso dello spazio, promuovendo un salto qualitativo e quantitativo dell'investimento umano e finanziario nello spazio. Intendiamo dare l’avvio ad un nuovo rinascimento, che porti l'umanità fuori dalla sua culla terrestre, verso il sistema solare ed, in seguito, vero le stelle.

Le nostre idee

Se noi, i sette miliardi di persone costituenti l'umanità del 21° secolo, vogliamo che la nostra civiltà continui a crescere, nelle dimensioni del progresso etico, culturale e tecnologico, dobbiamo:

A) Completare la rivoluzione copernicana

a. Per beneficiare pienamente dei vantaggi dello spazio, occorre ridurre drasticamente il costo dei viaggi spaziali, in modo da aprire nuovi e importanti sbocchi commerciali.
b. La crescita del viaggio spaziale civili faciliterà tutti gli altri usi dello spazio, grazie ad una forte riduzione dei costi. Con un adeguato calendario di ricerca e sviluppo, ed investimenti coerenti, salire su un razzo per andare nello spazio potrebbe diventare banale come prendere l'aereo per recarsi in un'altra città.
c. Un programma completo di sviluppo spaziale può rilanciare l'economia mondiale e dare il via alla più grande rivoluzione economica di tutti i tempi.
d. Con l'aumento del numero di viaggiatori spaziali, la nostra visione del mondo cambierà rapidamente. Molti astronauti hanno dichiarato che un semplice viaggio di andata e ritorno nello spazio è un'esperienza che trasforma la percezione del mondo e le proprie concezioni filosofiche profonde.

B) Cominciare a pensare e ad agire al di là dell'atmosfera terrestre

In un'epoca in cui ogni nazione sulla Terra ha disperatamente bisogno di crescita economica, occorre finalmente riconoscere pienamente l’enorme potenziale di nuovi posti di lavoro e di ricadute industriali ed economiche, creato dalle attività spaziali commerciali. Tale riconoscimento è il primo passo per radunare le risorse sufficienti alla realizzazione di un vero programma di eso-sviluppo.

C) Svolgere ulteriori ricerche sulle possibilità di superare gli attuali limiti fisici e filosofici

Per sviluppare pienamente un' economia spaziale vitale, occorre accelerare e finanziare meglio i processi della ricerca e dello sviluppo spaziale, in particolare i sistemi di supporto vitale.

D) Gli insediamenti nello spazio Geo-Lunare e la sua industrializzazione sono una priorità
assoluta per l'umanità

Le risorse del sistema solare sono praticamente illimitate in termini di energia (pulita, rinnovabile, facile da raccogliere), preziose materie prime o semplicemente spazio per la vita e la crescita. Anche soltanto un decimo di queste risorse consentirebbe ad ogni persona che vedrà la luce in questo millennio di usufruire di un tenore di vita superiore a qualsiasi altro attualmente possibile sulla Terra.

Leggi tutto (Pdf) su SpaceRenaissance.org

Segnalo anche che su Estropico troverete un'intervista ad Adriano Autino, uno degli autori del manifesto, e due capitoli del suo La Terra non e' malata: e' incinta!

La Terra non è malata: è incinta! Intervista a Adriano Autino 

Astro Umanesimo - La conquista di uno status pienamente umano è possibile solo nello spazio. Il terzo capitolo di La Terra non è malata: è incinta! Di Adriano Autino

La nascita di una baby-civiltà solare. Il quarto capitolo di La Terra non è malata, è incinta, di Adriano Autino

4 commenti:

Federico Granzotto ha detto...

Senza polemizzare, ma a mio modesto parere questa iniziativa non ha il senso della priorità. Dato il limite della velocità della luce e l'ancor più modesta velocità degli attuali mezzi di trasporto spaziali, le priorità sono altre:
Bisognerebbe focalizzare le risorse per la ricerca sulle intelligenze artificiali che, una volta superato il limite dell'intelligenza biologica potrebbero incrementare incommensurabilmente la capacità di ricerca in altri campi (come quello delle nanotecnologie che porterebbe all'abbondanza materiale) rendendo pressoché inutile l'investimento nei viaggi spaziali. L'investimento nello spazio dati questi limiti richiede molto più tempo per dare frutti di quello nell'Information technology.

Anonimo ha detto...

Condivido totalmente.

David ha detto...

@federico: Non sono d'accordo, la colonizzazione spaziale oltre a essere una possibile opzione per la crisi delle risorse, può avere anche ricadute tecnologiche molto positive per l'umanità, d'altronde basta guardare a quale impatto per la ricerca scientifica e tecnologica ha avuto la corsa alla Luna come spiega bene questo articolo:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/scienza/200907articoli/45577girata.asp

Anonimo ha detto...

Secondo me potrà avvenire in un secondo momento, quando una nanotecnologia avanzata avrà dotato l'umanità di strumenti oggi solo immaginabili, ma la priorità dovrebbe essere data al "trio" GNR.
Anche se, una volta resa possibile la creazione di realtà virtuali del tutto indistinguibili da quella vera, mi chiedo a chi interesserà più lo spazio... probabilmente in ottica di far "svegliare" l'universo (cit. Kurzweil) per impedirne, come dire, la fine?
Ma ci stiamo spingendo forse troppo oltre :)