25 maggio 2011

Uno studio getta nuova luce, e ombre, sulla restrizione calorica

La restrizione calorica e' ben nota, sin dagli anni '20, come strategia per allungare le aspettative di vita dei topi di laboratorio. Oggi, alcuni entusiasti applicano a se stessi quanto messo in evidenza dagli esperimenti su topi (e su molte altre specie animali), nella speranza di ottenere gli stessi risultati. Se questa logica e' in teoria impeccabile, nell'ottica dei "tre ponti" kurzweilliani, e' ancora in dubbio se la restrizione calorica offra agli esseri umani gli stessi benefici che ha dimostrato negli animali da laboratorio. E come e' spesso il caso, nella vita, la risposta non e' un semplice sì o no...

Un recente studio pubblicato su Aging Cell (Fat maintenance is a predictor of the murine lifespan response to dietary restriction) illustra gli effetti della restrizione calorica su ben 41 gruppi di topi geneticamente diversi. La sorpresa e' stata che i gruppi che hanno subito la maggior riduzione di tessuti adiposi sono anche stati quelli che sono morti prima. Quelli che invece li hanno mantenuti, sono vissuti piu' a lungo. Questa e' stata una sorpresa perche', fino ad ora, si riteneva che il calo dei tessuti adiposi fosse necessario ad ottenere l'estensione della vita tipica della restrizione calorica.

Dopo il disclaimer di prassi di uno dei ricercatori (fino a quando studi simili non saranno condotti su esseri umani, non sapremo se quanto vale per i topi valga anche per gli esseri umani), veniamo al sodo: un altro ricercatore ha dichiarato che ogni individuo reagisce alla dieta in maniera diversa, a seconda del proprio profilo genetico. Alcuni fanno fatica a perdere peso, mentre altri fanno fatica a mantenerlo. Se i risultati di questo studio fossero applicabili agli esseri umani, essi indicherebbero che coloro i quali faticano a perdere peso avrebbero piu' probabilita' di ottenere gli effetti benefici della restrizione calorica di coloro che perdono peso facilmente.

Il comunicato stampa del centro di ricerca presso il quale e' stato condotto lo studio: Mouse study turns fat-loss and longevity link on its head

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