16 maggio 2011

Ibernazione: si puo 'diventare immortali? Una puntata di Voyager dedicata alla crionica

Voyager ha dedicato buona parte della puntata del 9 maggio alla crionica (anche nota come ibernazione umana, criopreservazione o crioconservazione). Dal sito della trasmissione Rai:

"Roberto Giacobbo presenta una completa indagine sull'ibernazione umana. Da sempre, l'uomo, deve fare i conti con le malattie, la morte, il tempo. Ma c'è qualcuno che ha deciso di provare a sfidare proprio il tempo, sperando di arrivare, un giorno, a sconfiggerlo. Cellule staminali, clonazione, trapianti sempre più complessi. Obiettivo dichiarato quello di allungare la vita, per realizzare il sogno del genere umano: l'immortalità. Le telecamere di Voyager hanno raggiunto gli Stati Uniti e la Russia per entrare nei laboratori dove viene praticata la criogenica, ascoltando, in esclusiva, le parole del padre dell'ibernazione umana: Robert Ettinger."

Qui sotto, i video di YouTube della puntata, seguiti da qualche mio commento in ordine sparso. Il servizio sulla crionica inizia intorno all'ottavo minuto del primo video.







Ho trovato interessante la visita alla sede della KrioRus, vicino a Mosca, piu' che altro perche' illustra bene il livello... artiginale dell'operazione. Detto questo, ho letto che hanno trovato dei ricchi finanziatori, per cui il prossimo giornalista che andra' a trovarli potrebbe farsi un'impressione piu' positiva di quello di Voyager.

Mi e' piaciuta la breve intervista con l'ultranovantenne Robert Ettinger e spero smentisca una volta per tutte la leggenda metropolitana circa l'ibernazione di Walt Disney: Ettinger, giustamente descritto come l'unico uomo che avrebbe saputo come ibernare qualcuno nel 1966, l'anno in cui Disney e' morto, conferma che Disney avrebbe in effetti dimostrato interesse verso la crionica, ma dopo la sua morte la famiglia avrebbe deciso di non esaudire la sua volonta' (una situazione tutt'altro che rara...)

Il mio spezzone preferito, pero', e' l'intervista a John Elefteriades, chirurgo dell'Universita' di Yale ed esperto di interventi condotti a cuore fermo, dopo la rimozione del sangue e l'abbassamento della temperatura del paziente a 18 gradi. Nell'intervento mostrato nel filmato, il paziente resta senza battito cardiaco per 35 minuti e Elefteriades e' ben conscio delle implicazioni etico-filosofiche:

"[quello che facciamo nella nostra sala operatoria] rende del tutto evidente la necessita' di ridefinire il concetto di morte. Tradizionalmente la morte e' considerata la situazione in cui non c'e' circolazione, non c'e' pressione sanguigna, non c'e' attivita' cardiaca e non c'e' attivita' cerebrale, ma noi, oggi, nella sala operatoria, abbiamo incontrato tutti questi criteri. Non sei morto finche' non sei morto caldo! In altre parole, se non hai questi segni vitali, ma sei freddo a sufficienza, sei recuperabile."
Certo, la crionica e' un'altra storia (crioprotettori tossici e temperature molto piu' basse), ma la frase qui sopra potrebbe essere il motto del movimento crionico!

Insomma, nell'insieme una presentazione obiettiva e piu' che benvenuta della crionica. Unico (e non piccolo) appunto: peccato che la crionica sia ancora messa nella stessa categoria di "temi legati a presunti misteri insoluti, alla cosiddetta archeologia misteriosa e alla pseudoscienza".

Nessun commento: