31 maggio 2011

Focus: La Mente Artificiale

Segnalo Focus di Giugno che è uscito in edicola con un articolo sulla Intelligenza Artificiale Avanzata. In particolare si parla del computer Watson di IBM che sarebbe riuscito a superare il cosidetto Test di Turing ovvero un test in cui un computer interrogato da un essere umano produce risposte coerenti con quelle che produrrebbe un essere umano reale.
Sono intervistati ricercatori come Giorgio Metta (docente di Robotica Università di Genova) e Alberto Tettamanzi (Università di Milano) i quali ripropongono l'idea che un chatbot, ovvero un Robot in grado di rispondere a domande tramite un database di risposte preconfezionante non sia in realtà davvero intelligente.

Noto però, da futurologo, ricorrere quello che è lo "spostamento in avanti" relativamente a quello che i cervelli non possono fare. Prima si diceva che non avrebbero mai vinto a scacchi, poi che non avrebbero mai dialogato alla pari come un essere umano ecc. Invece, a quanto pare, la I.A. progredisce e quindi le previsioni del transumanista Ray Kurzweil (definito "scienziato eccentrico" nell'articolo) forse non sono così campate in aria come si pensava. Probabilmente è solo una questione di tempi e di algoritmi e qui la logica fuzzy e le reti neurali artificiali potrebbero segnare il salto di qualità in questo campo della ricerca. Continuando così prevedo che fra qualche lustro potremo disporre di robot ingegneri, robot medici e così via...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

"...i quali ripropongono l'idea che un chatbot, ovvero un Robot in grado di rispondere a domande tramite un database di risposte preconfezionante non sia in realtà davvero intelligente."

Be', è vero, si tratterebbe più che altro di un motore di ricerca ultra-avanzato, per così dire!
Ma è effettivamente il caso di Watson, questo? E' definibile chatbot?
Condivido comunque le considerazioni sullo "spostamento in avanti", che vale in ogni sorta di ramo del progresso (l'uomo non potrà mai volare...).

Estropico ha detto...

Quello di Watson e' certamente un progresso interessante, ma non sono sicuro che la sua vittoria a Jeopardy possa essere descritta come un superamento del test di Turing - almeno non in senso stretto.
Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

Su questo sono d'accordo ;)