15 marzo 2011

Uccide di piu' il nucleare o il solare?

Quali fonti di energia risultano in piu' morti, per terawattora? Qui la classifica, su NextBigFuture (potrebbe sorprendervi...) Qui invece, quello che nessuno ci dice su quanto e' avvenuto in Giappone (allarme nucleare incluso).

29 commenti:

David ha detto...

La centrale nucleare di fukushima era molto vecchia (IIa generazione degli anni '70). Se tutte quelle costruite più recentemente hanno resistito ad una sollecitazione simile vuol dire che possiamo avere una ragionevole certezza che il nucleare è abbastanza sicuro anche di fronte a terremoti massimamente distruttivi. Fermo restando che nessuna tecnologia è totalmente sicura, quello che si dovrebbe chiedere caso mai è aumentare a livello internazionale l'attenzione sui meccanismi di allarme e di sicurezza delle centrali più vecchie nelle zone sismiche.

Blindsight ha detto...

penso che oltre alle calamità naturali, contro le quali il giappone dimostra l'impotenza umana, chi è intelligente oggi fa i conti anche con altre calamità, ad esempio un attacco terroristico, e parlarne non mi sembra sia fantascienza (vedi torri gemelle e pentagono colpite da aerei kamikaze).
niente è sicuro, condivido, per prime le politiche che in italia dovrebbero gestire il nucleare.

Claudio Erba ha detto...

Mi piace molto il blog ma questo post è un po' ideologico e ridicolo... mi sembra la solita contrapposizione destra -> Nucleare sinistra En energia verde. Conviene alzare il livello dei post sennò discutiamone al bar il lunedì mattina dopo aver contestato gli arbitri delle partite della domenica

Estropico ha detto...

Questo blog e' politicamente trasversale, quindi mi sfugge la "contrapposizione destra sinistra"... E se vogliamo "innalzare il livello", suggerirei di cominciare con i commenti - nel tuo non trovo alcunche' di fattuale, solo opinioni e mancanza di garbo...
Ciao,
Fabio

Anonimo ha detto...

Moolto interessante, anche perchè sui media italici non ci sono mai dati, ma solo direttive ideologiche e slogan.
Però credo non sia corretto così, bisognerebbe confrontare i dati di ogni categoria rispetto al totale di umani serviti da quel tipo di fonte energetica. Ovvero, le centrali nucleari non sono diffuse ovunque: se avessero la stessa diffusione del carbone, quanti sarebbero i morti? Poi occore valutare il rischio totale, ovvero la probabilità di un evento catastrofico per la vulnerabilità. Cioè, un disastro col carbone, quanti decessi? e uno col nucleare, quanti decessi?.
Grazie comunque per i dati :)

Lancillotto ha detto...

La cosa che incontriamo più spesso è la mancanza di capacità di entrare nel merito delle questioni o il tentativo di buttarle e nasconderle in politica.

Un vero peccato. E forse questo è il motivo per cui questo paese non riesce a decollare.

Peccato.

Mario ha detto...

Articolo interessante, ma non penso comunque che il nucleare sia la scelta migliore, e non penso che si possa garantire la sicurezza che noi vogliamo.
Credo che non ci sia nullo di sicuro al mondo...

Detto questo, che appunto è solo un mio pensiero non supportato da nessunissima prova scientifica, ma si basa su appunto i disastri che succedono (come quello del Giappone) e si basa per quello che noi tutti possiamo vedere e riscontrare nella vita di tutti i giorni, ci sono progetti molto interessanti come questo: http://www.desertec.org/
ovvero quello di mettere nei deserti grandi quantità di pannelli solari, in questo modo si ha un'energia pulita e rinnovabile.



E per chi dice che "con i pannelli solari non si fanno andare le acciaierie", indubbiamente, ma di certo il posto nei deserti non manca e lascio a voi i calcoli per valutare se questo possa essere possibile o meno. Comunque oltre i pannelli solari si potrebbero usare anche le altre fonti di energia rinnovabili per integrare la produzione di energia già fatta coi pannelli:
http://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili

Senza poi contare la crescita esponenziale di cui parla lo stesso Ray Kurzweil; un pannello solare odierno mettiamo per es. che produca qualcosa come 1000 Wh, tra tot. anni la tecnologia ci darà la possibilità di produrre il doppio dell'energia.
Trovo interessanti come fonti di energie alternative, la fusione nucleare, e la fusione fredda che sembrerebbe tornata alla ribalta proprio da dei ricercatori italiani poco tempo fa. (vedremo se non sarà la solita balla)

Perché puntare per forza alle centrali nucleari se con altre fonti alternative meno rischiose potremmo ottenere lo stesso?
Da quel poco che so, anche le centrali di IV generazione producono una minima quantità di scorie (dove le mettiamo?) senza contare che per essere davvero sicure dovrebbero essere costruite anti-tsunami,terremoti, attacchi terroristici etc etc etc.

Ovviamente sono dell'idea pure io che bisognerebbe fare dei dibattiti e informazione con persone qualificate per farlo.
In questi giorni inizieranno i soliti dibattiti in tv ridicoli ed odiosi, dove ci saranno i soliti noti invitati alle solite trasmissioni che sono impostate sul gossip, (mica sull'informazione, ci mancherebbe!!!) Politici e finti esperti di turno pro e contro nucleare, che hanno solamente interessi politici ed economici e non quelli di fare un'informazione corretta.

Per concludere penso che come sempre dovremmo lasciare la parola ai VERI esperti, che portano dati e fatti scientifici e lasciano la politica e i propri interessi da parte.
Dopodiché potremmo farci tutti la nostra idea alla luce di informazioni corrette.

Saluti

Anonimo ha detto...

Avete presente cosa è successo in Abruzzo poco tempo fa? Una scossa di potenza enormemente inferiore a quella giapponese che ha semidistrutto una intera regione. Perché tanta distruzione in Abruzzo? Perché non si sono rispettate le normative di sicurezza (sabbia nel cemento delle costruzioni, per dirne una), non si è gestito il preallarme in modo adeguato...

So che le centrali di iv generazione sono più affidabili di quelle di ii, ma il problema è CHI le costruisce, CHI le va a gestire: l'amministrazione italiana, la nostra classe dirigente (e noi tutti che ce la teniamo) non sono affidabili. Altro che centrali di iv generazione...

Anonimo ha detto...

Interpreto il titolo di questo post più che altro come una provocazione. La contaminazione radioattiva dovuta ad un incidente nucleare può distruggere la vita in regioni molto estese, e per tempi praticamente infiniti (secondo la scala umana). Una centrale in nord italia che emettesse una nube radioattiva in una giornata di forte vento da nord (situazione meteo non così remota) potrebbe contaminare l'intera penisola.

Penso che il solare non ci esporrà mai a rischi del genere...

A proposito dell'articolo che conteggia i morti causati dalle varie fonti energetiche: il problema non è ciò che è accaduto finora, ma ciò che potrebbe accedere e quali conseguenze potrebbero derivare. L'articolo non fa una "valutazione del rischio" e mi trovo d'accordo con il post del 15/03/11 18:24.

A proposito del progetto dei pannelli solari nel deserto: il costo del trasporto dell'energia fino in europa potrebbe essere proibitivo (il trasporto su cavo disperde potenza e dopo migliaia di chilometri rimane ben poco); e chi fa la manutenzione a questa immensa distesa di pannelli dopo che il vento li ha coperti di sabbia?

Syd ha detto...

L'articolo di NextBigFuture mi sembra sinceramente ridicolo. Non si possono mettere a confronto il numero di morti per incidenti nelle centrali nucleari e conseguenti fughe radioattive col numero di morti per incidenti durante il montaggio di pannelli solari sui tetti. Non possiamo mettere a confronto la sicurezza durante il processo di produzione dell'energia con la sicurezza sul lavoro di chi questi impianti li sta costruendo.

aceto di mele per dimagrire ha detto...

Sicuramente il link è interessante, io però mi baso su un dato di fatto: quando qualcuno (i governi) vuole spingere qualcosa (nuove centrali) a discapito di altre tecnologie (solare et similia), quasi sempre vuol dire che ci sono interessi commerciali, a prescindere dalle ricerche su cosa sia meglio o peggio per la salute dei cittadini. Ergo, è molto probabile che il nucleare sia il top dal punto di vista della pericolosità e che si cerchi in ogni modo di gettare discredito sulle energie rinnovabili pur di sbolognare qualche centrale. Mia personalissima opinione, ovviamente.

Mario ha detto...

Ottima osservazione syd!!!

Estropico ha detto...

Faccio notare che l'articolo cerca di includere, nei calcoli delle morti per terawattora, tutte le possibili morti di cui una fonte di energia e' responsabile, direttamente o indirettamente. Il carbone e' in cima a questa macabra classfica non solo a causa dei problemi di salute causati dall'inquinamento, ma anche dell'alto numero di minatori uccisi in incidenti in miniera. Dato che l'energia solare non si estrae dalle miniere, ma si ottiene installando pannelli solari (in genere sui tetti), non vedo perche' sia "ridicolo" includere le morti degli installatori in questa classifica.

Estropico ha detto...

Anonimo ha detto...

"So che le centrali di iv generazione sono più affidabili di quelle di ii, ma il problema è CHI le costruisce, CHI le va a gestire: l'amministrazione italiana, la nostra classe dirigente (e noi tutti che ce la teniamo) non sono affidabili."

Vado un attimo off-topic: questa e' una frase che sento molto spesso. L'ovvia osservazione e' che una nazione produce la classe dirigente* che puo' produrre, ma quando mi sento cattivello dico invece che una nazione ha la classe dirigente che si merita. Italiani, guardiamoci allo specchio...

*E sia ben chiare che per "classe dirigente", dal punto di vista politico, intendo sia governo che opposizione...

Anonimo ha detto...

Credo che prima di entrare nel merito del problema riguardante il nucleare si debba far notare che il dramma del giappone è prima di tutto la morte di più di 10'000 persone, DIECIMILA!!! causate dal terremoto e dallo tzunami. Non è però questo l'argomento in discussione.
Partirei cercando di chiarire la dinamica degli eventi in Giappone. Un terremoto violentissimo si è scatenato a poche decine di kilometri dalla costa e ha messo a dura prova le strutture e gli edifici del paese: una scossa come quella registrata in Giappone è un evento fuori dalla percezione di chi non lo ha vissuto, nono grado della scala Richter, per avere un'idea il terremoto che ha scandalizato l'Italia era di grado 6 (in realtà poco meno) e se nono bastasse consideriamo il fatto che il terremoto più forte mai registrato ha raggiunto il grado 9.5. A seguito del terremoto si è scatenato lo tzunami che ha devastato molte città e paesi e ha provocato tutti quei morti e dispersi. E' stato questo che ha indotto l'innesco dei sistemi e procedure d'emergenza nelle centrali nucleari con il conseguente spegnimento dei reattori atomici. La catena che provoca l'emissione di calore si è spenta subito (in un secondo il numero di nuclei rotti è diventato trascurabile) ma il calore non è stato asportato immediatamente essendo una quantità enorme di energia. L'acqua del circuito di raffreddamento normalmente sarebbe spinta da motori elettrici alimentati dirattamente dalla centrale stessa ma siccome è stata spenta si sono attacati alla rete elettrica normale. Ora, questo è successo per tutte le centrali e quindi la rete elettrica era prica di tensione e quindi i motori non sono stati alimentati da nessuna fonte di energia, questo ha indotto i tecnici ad accentere i motori ausiliari (a diesel) che però nel caso del reattore che ha subito i maggiori danni sono resistiti solo per 2 ore poi si sono rotti (punto critico da analizzare è capire come mai si sono rotti).
Il fatto che l'acqua non potesse più circolare l'ha fatta surriscaldare e aumentare di pressione (valori enormi) tanto che superando il punto critico i legami molecolari dell'acqua non erano più stabili, quindi nei era presente una miscela di idrogeno e ossigeno allo stato atomico e quindi molto reattivi. per evitare un'esplosione enorme delle tubature hanno deciso di sfiatare tale miscela che trovandosi in condizioni drasticamente diverse da prima si è ricombinata per dare acqua liberando energia e di fatto è esplosa: l'esplosione del reattore numero 1 è satata di tipo chimico non nucleare. Ciò che è stato danneggiato è stato il guscio esterno della struttura di contenimento del reattore che quindi tuttora non è esposto. Un'altro problema che si è verificato come conseguenza del mancato raffreddamento è stato il surrriscaldamento della pasta contenete l'uranio: questo elemento è uno dei materiali con temperatura di fusione più elevata in assoluto e quindi se questo si è fuso (nessuno lo sa con certezza nenache i tecnici del reattore...) è colato e ha danneggiato la struttura fino ad essere tornato solido. Siccome non ci sono stati aumenti di emissioni di radiazioni in questi giorni possiamo supporre che la fusione delle sbarre non sia avvenuta e questo abbassa enormemente il pericolo che comunque è molto elevato.
Più o meno questo è quello che è successo e credo sia abbastanza chiara la gravità della situazione.
[continua]

Anonimo ha detto...

[continua]
Ora vorrei spezzare una lancia in favore del nucleare facendo notare che:
-nessuna tecnologia è sigura al 100%
-le centrali a carbone e a gas inquinano emormemente di più del nucleare
-le centrali a carbone e a gas costano molto di più e tra qualche anno dovranno essere sostituite da altre nuove (di qualsiasi tipo)
-le sorgenti solari ed eloliche sono ottieme tecnologie ma esaurite nel senso che sono quasi al loro limite
-il solare ha un limite intrinseco di efficienza legato allo spettro solare (efficienza < 50%)
-l'uso delle rinnovabili è adeguato ad usi civili ma la potenza raggiungibile non è sufficiente per usi industriali
-in italia non si ha molto spazio e il solare per essere usato a livello nazionale richiederebbe di trasformare i campi di coltivazioni in campi solari

Ci sarebbero altri motivi per cui il nucleare non è una scelta sbagliata se confrontata con altre tecnologie disponibili.

David ha detto...

Non citerò fonti e dati, mi limiterò a una considerazione generale: penso che noi italiani siamo un popolo antropologicamente troppo emotivo, siamo facilmente impressionabili. Una delle emozioni meno illuminanti è la paura che ci porta a fare sempre scelte poco intelligenti, perdippiù cavalcata da ideologie e politici... Da qui l'opposizione a nucleare, ogm, staminali, etc che c'è a "destra" come a "sinistra".

Quello da inserire come assunto principale è che non esiste una tecnologia a rischio zero, se esaminiamo la tecnologia con onestà, tutto ha pregi e difetti. Non ci sono tecnologie senza pecche, e nessuna è neutrale. Le tecnologie potenti saranno tali in tutti i sensi, nel bene e nel male. Non esiste una tecnologia molto costruttiva che non sia anche molto distruttiva, così come non esiste una grande idea che non possa essere distorta finendo per causare grande danno.

Se è probabile che una nuova tecnologia dia origine a un vantaggio “mai visto prima”, sarà anche probabile che dia origine a un problema “mai visto prima”. Il rimedio più ovvio e comune a questo dilemma è aspettarsi il peggio: è questo il risultato di un approccio alle nuove tecnologie comunemente adottato e definito “principio di precauzione”.

Ma il principio di precauzione si basa su alcuni presupposti sbagliati e conduce a scelte sbagliate, ora non c’è tempo per spiegarne le ragioni però vi prometto che un giorno ci tornerò, perché questo è un punto fondamentale che influenza tutta la nostra impostazione verso la tecnologia generale compreso il nucleare.

Se non esiste una tecnologia completamente sicura allora nemmeno il nucleare fa eccezione (chi sostiene che il nucleare è completamente sicuro è in malafede o mal informato), quella che va fatta mettendo da parte l’emotività legata a eventi contingenti, è *un’analisi di benefici e costi/rischi*, e a mio avviso il nucleare produce maggiori benefici in termini ambientali, energetici ed economici rispetto ai costi/rischi (e la tecnologia nucleare del prossimo futuro con reattori di IVa generazione e con la fusione diminuirà drasticamente questi rischi...).

[continua]

David ha detto...

Il problema è che quando si tratta di evitare i rischi smettiamo di essere razionali, quando decidiamo quali di essi contrastare, temiamo i voli aerei ma non la guida dell’auto, siamo ossessionati dai rischi dei pesticidi ma non da quelli dei cibi biologici. Un solo esempio: le statistiche delle cause di morte ci dicono che è piu' rischioso viaggiare in bicicletta che in aereo.

Ma il rapporto tra benefici e costi/rischi di una tecnologia non basta, è necessario che l’etica e la politica intervengano affinché ci sia una **massimizzazione dei benefici e una minimizzazione dei costi/rischi** della tecnologia. E solo controllando, testando, sperimentando, collaudando, migliorando costantemente rendiamo una tecnologia più sicura e ne aumentiamo i benefici. Nella consapevolezza che non si può mai garantire che una tecnologia sia del tutto sicura, al contrario essa deve continuamente essere verificata con regolarità e attenzione.

Quindi l'incidente giapponese dovrebbe insegnarci non ad abbandonare la tecnologia nucleare, ma a migliorare ed aumentare - a livello internazionale - l'attenzione sui meccanismi di allarme e di sicurezza delle centrali nelle zone sismiche, magari chiudere le centrali più vecchie e investire nella ricerca del nucleare di IV a generazione, ecco un approccio razionale al problema.

In ultimo, allo stato attuale non c’è davvero un’alternativa *sostenibile* al nucleare che possa rimpiazzarla del tutto (forse le rinnovabili e le reti intelligenti tra 30 o 40 anni quando però sarò troppo tardi, chi pagherà i danni e costi ambientali, economici, energetici fino ad allora?), oggi l’unica alternativa sarebbero le centrali solari orbitali (che proprio il giappone ha da tempo intenzione di realizzare…) che però hanno un costo economico esorbitante.

Tutte queste le argomentazioni non entrano nel dibattito pubblico che è ideologico, emotivo, demagogico, impedendo un minimo di ragionamento rigoroso e scientifico. Non credo che il nucleare sarà mai adottato nel nostro paese, per la ragione che ho esposto all’inizio, però questo non dovrebbe renderci orgogliosi e fieri della nostra testardaggine ed emotività, ma farci riflettere sulla nostra incapacità di affrontare le sfide del futuro in modo intelligente.

Anonimo ha detto...

Premetto di essere per il continuo potenziamento dell'essere umano, ma solo quando questo non si scontra col buon senso e nelle centrali nucleari non ne vedo nemmeno un pò (da molto tempo prima della catastrofe giapponese). Ci tengo anche a sottolineare di non essere nè un ecologista e nemmeno un uomo di sinistra, ma sono profondamente democratico e, dato che viviamo "ancora" in una democrazia, se il popolo in un referendum si è espresso contro il nucleare nessuno dovrebbe mai permettersi di annullare tale volontà perché quella sarebbe dittatura. I politici dovrebbero essere solo dei rappresentanti del popolo e solo quest'ultimo dovrebbe decidere.
Nonostante fossi attratto dalla visione transumanista non sono uno di quelli che per semplice e ottusa coerenza accetta tutto il pacchetto (vedi persone che per seguire un partito o un credo fanno cose che non avrebbero altrimenti fatto).
Di certo non sarò l'unico che, dopo questo articolo, si vedrà costretto a non leggere più Estropico.

Estropico ha detto...

@anonimo: dai tuoi commenti, temo tu abbia avuto l'impressione che l'universo transumanista sia un blocco monoliticamente pro-nucleare, cosa non del tutto corretta. Su questo blog, d'altra parte, e' vero che l'approccio di molti autori sembra riflettere l'approccio transumanista alle tecnologie in generale, cioe' di cercare di analizzarne i rischi in maniera razionale (come benissimo illustrato da David nel commento sopra il tuo) e senza buttar via il proverbiale bambino insieme all'acqua sporca. E se vogliamo beneficiare delle tecnologie all'orizzonte (bio-nano-robo/IA) questa mi sembra l'unica strada percorribile.

Per quanto riguarda il leggere Estropico o meno, ovviamente sta a te decidere se lo trovi interessante, utile e/o stimolante. Ma ti faccio notare che il non leggerlo piu' a causa di un singolo articolo o di un singolo tema, mi sembra il negativo di quell'"accetta(re) tutto il pacchetto" di cui parli... ;-)

Syd ha detto...

Il problema sicurezza sul lavoro è cosa ben diversa rispetto ai rischi legati alla produzione di energia per mezzo di centrali nucleari e andrebbe affrontato a prescindere dalla tipologia di lavoro di cui parliamo. Per essere chiaro, la morte di chi cade dal tetto mentre svolge il proprio lavoro e monta un pannello solare, pur essendo evento gravissimo e tragico, non ha nulla a che vedere con la morte e sofferenza di migliaia di persone che non hanno scelto di vivere vicino ad una centrale nucleare. Non mi pare neanche che sia un'argomentazione che possa giustificare il titolo del post "Uccide di piu' il nucleare o il solare?". Il solare non uccide, semmai uccide la mancanza di norme di sicurezza in qualunque lavoro, compresa la costruzione di una casa o, volendo rimanere in tema, di una centrale nucleare.

Estropico ha detto...

@syd: d'accordo, ma la classifica in questione e' stata compilata includendo gli incidenti sul lavoro anche negli altri settori, come nel caso del carbone (fare il minatore e' una delle occupazioni piu' rischiose), per cui, dato che in pannelli solari non si installano da soli, mi sembra ragionevole includere le molte morti dei loro installatori. Mi spiace se questo fatto incrina l'immagine virginale del solare che molti sembrano avere, ma mi sembra ovvio che, come *tutte* le forme di energia, anch'esso comporta dei costi sia in termini economici, che di impatto ambientale, che in termini di vite umane...

David ha detto...

@Syd: le centrali nucleari sono realizzate dai governi che sono eletti democraticamente dai cittadini. Se le persone non vogliono le centrali lo esprimono a maggioranza tramite referendum e/o votando altri programmi elettorali... I giapponesi, per esempio, pur dopo aver subito nel XX sec. bombardamenti atomici hanno scelto l'opzione nucleare civile assumendosene tutti i relativi benefici e rischi (anche quello della possibilità di avere una centrale vicino casa propria).

Painlord2k ha detto...

Penso che ENEL e compagnia dovrebbero, leggi permettendo, fare dei contratti di fornitura elettrica per aziende e i privati dove da la possibilità di optare per l'elettricità prodotta solo da sorgenti di energia pulita (con relativo costo di produzione). Dall'altro lato, se una regione si rifiuta di avere una centrale atomica, dovrebbe rifiutarsi di vendere energia elettrica prodotta da centrali nucleari a tutti gli abitanti della regione, scrivendo in bolletta la differenza.

C'è la democrazia, ma prima viene la libertà e la responsabilità personale: se la gente non vuole la centrale nucleare, che non abbia neanche l'elettricità prodotta dalle centrali nucleari. Vediamo quanti sono disposti a pagare per essere coerenti di tasca propria.

Mario ha detto...

Comunque la centrale di IV generazione mi puzza un pò...Spiego meglio:


Ho cercato un pò su internet ma si trovano veramente poche informazioni su questa centrale di IV generazione costruita in Russia...

La notizia a cui si fa affidamento (e fanno affidamento pure gli altri blog) è quella datata
6 giugno 2008 oramai 3 anni fa, pubblicata sembrerebbe pure da libero: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=IBTQN
a cura di Francesco Ruggeri, del quale non esiste una foto o comunque si sa ben poco.
Gestisce un sito molto blando di cui sembra che non sia neanche un giornalista ma direttore:
http://www.laltrogiornale.com/#
Mah.....


Nell'articolo si dice: " è perfettamente in funzione da 6000 ore, oltre otto mesi, in uno stabilimento in Russia."

Si parla di questa ipotetica centrale costruita in uno stabilimento in Russia (si ma dove? Nome dello stabilimento? Nome della città dove si trova lo stabilimento?) No Nulla! Non c'è dato di sapere...

Poi con "stabilimento" s'intende che questa presunta centrale alimenta lo stabilimento( es. di una fabbrica di scarpe) oppure con stabilimento s'intende proprio dove è situata la centrale???

Sia su wikipedia italiana e inglese non c'è nessun riferimento di una qualche centrale di IV generazione funzionante, si parla solamente di progetti, tecnologie che non si sa ancora quando saranno disponibili. Quindi ipotesi.

Il sito di riferimento, ovvero la Del Fungo Giera Energia http://www.delfungogieraenergia.com/en/home/
non funziona, perlomeno la maggior parte dei link.
Che sia un problema momentaneo? Vedremo...

In rete si trova anche un filmato di quasi 9 minuti dell'amministratore delegato della Del Fungo Giera Energia, Domenico Libro.
http://www.markom.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&task=viewvideo&Itemid=0&video_id=314

Il filmato è datato 31 ottobre 2008. Molto brevemente si parla per l'appunto di energie, di centrali nucleari di III generazione (non di IV) e verso la fine quando il discorso potrebbe farsi interessante e si accenna ai reattori veloci, il filmato finisce (forse tagliato o forse proprio perchè aveva finito di parlare, chissà)ma pare strano che se appena qualche mese prima hanno costruito una centrale di IV generazione, questa non venga nemmeno menzionata??? Mah....O_O


Concludendo, su internet si trova veramente poco sulla presunta centrale di IV generazione costruita in Russia. E in quel poco che si trova si viene repentinamente mandati all'articolo di Francesco Ruggeri di 3 anni fa.
Oppure ad un'altro articolo dove si parla di un accordo tra Russia e la Del Fungo per la costruzione del primo prototipo di centrale di IV generazione, che è ben diverso da averla costruita!!! Sul loro stesso sito non si riesce ad accedere alle informazioni che in questo caso potrebbero essere preziose, perchè i link non funzionano. Proprio in prima pagina alla voce "news" si vede la thumbnail del filmato dell'amministratore delegato Domenico Libro, (di cui ho messo il link prima)e ovviamente oltre non funzionare,(come molti altri link) di news ha veramente poco, dato che risale al 2008.
Cercando anche informazioni su queste centrali di IV generazione e nuovi reattori, salta fuori che sono ancora tutti progetti, o tecnologie in fase di sviluppo. Nulla di concreto e tanto meno nessunissima centrale in uno stabilimento in Russia.

Ora se una società italiana avesse davvero costruito una centrale del genere non dovrebbero esserci più informazioni? Non dovrebbe aver fatto più notizia? Non dovrebbe aver fatto il giro del mondo? Non vi sembra??? E invece dopo 3 anni, ancora nulla. Tralascio altri dettagli, perchè penso non aggiungerebbero nulla a questa storia che è già strana coi fatti appena citati.

La faccenda mi sa di bufala ( e non quella che si mangia :D) ma sono pronto a scusarmi se cosi non fosse.

Saluti

Mario ha detto...

Risposta dal blog biotecnologie dopo aver fatto copia e incolla del lungo messaggio scritto prima:

"Noi abbiamo incontrato Cinotti in occasione di un suo seminario diversi anni fa.

La sua idea era che servissero 10 anni per avere un prototipo da circa 100 MW di potenza e che stava lavorando a costruire una partnership internazionale per realizzarlo.

Avevamo poi incontrato un paio di anni dopo un pezzo sul sole che la dava in costruzione.

Nel 2009 ha presentato al GIF un progetto di massima per una centrale commerciale da 600MW.

Detto ciò, non è rilevante, per noi, sapere se sia già operativa, sia in costruzione, stiano cercando sponsor. E' rilevante sapere che un progetto di IV generazione italian made c'è già e che noi stiamo pensando di costruire delle centrali di III senza interessarci di valorizzare l'industria italiana del settore. Non proprio un comportamento da paese appartenente al G8."

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Ovviamente come sempre il messaggio è stato censurato e hanno scelto quale parte pubblicare.
Mi chiedo che motivo si possa avere per censurare messaggi che comunque portano dubbi o diano spunti di riflessione diversi, e che non contengono offese? C'è un motivo a tutto questo?
Io penso di conoscerlo il motivo...

Comunque per loro che non ci sia una centrale operativa in Russia "non è rilevante". Soprattutto dopo aver scritto un post a favore del nucleare, che si basa esclusivamente su questa nuova centrale di IV generazione (che non esiste) per loro "è irrilevante".
Beh per me non lo è!

A voi le conclusioni.

Saluti

Estropico ha detto...

@ mario: interessante, grazie. Tienici aggiornati se scopri qualcos'altro o se ci sono degli aggiornamenti.

Mario ha detto...

Grazie estropico del supporto.

Almeno qui noto con piacere che i messaggi vengono pubblicati nella propria interezza.

Il sito della Giera del Fungo non funziona e ho il presentimento che non è una cosa momentanea.

Hanno risposto anche dal blog (dopo che gli ho chiesto le motivazioni di censurare i messaggi, ed ho espresso il perchè è rilevante scrivere che ci sono solo progetti e nessuna centrale operativa) ma ovviamente hanno censurato anche quel messaggio...

E prima hanno dato una "risposta" breve, poi dopo un pò hanno aggiunto un'altra parte con le motivazioni del perchè non hanno pubblicato tutto il messaggio, porgendomi questa domanda:
"Cosa avrebbe aggiunto il pubblicare tutta la spataffiata?"

Cosa avrebbe aggiunto? Che chi legge o leggerà può andare a vedere se quello che dico è vero o falso, e quindi di conseguenza farsi un'idea generale ben diversa da quella che si possono fare leggendo il post (non vero) sul vostro blog.
Ma evidentemente non ci arrivano...O meglio non ci vogliono arrivare. Ovviamente non ho risposto ad una domanda cosi cretina, anche perchè poi il messaggio sarebbe stato censurato...

Saluti

Mario ha detto...

Un articolo pubblicato oggi su oggiscienza:

http://oggiscienza.wordpress.com/2011/03/21/reattore-italiano-in-fuga/

Saluti