27 febbraio 2011

Tre minuti di Vernor Vinge sulla Singolarita' (2)

Qualche giorno fa ho presentato un video di Vernor Vinge sul tema della Singolarita' tecnologica: Tre minuti di Vernor Vinge sulla Singolarita' (video). In seguito, un lettore mi ha gentilmente mandato la traduzione italiana del testo. Eccolo:

Penso che la Singolarità sia l'evento non catastrofico più probabile nel prossimo futuro. Questo non significa che avverrà certamente. Non significa neanche che l'alternativa siano cose terribili.

Penso che quando si riflette su qualcosa che può sostituirsi alla nostra caratteristica più distintiva - ossia l'intelligenza - sia del tutto naturale non sentirsi molto a proprio agio.

[Penso che] l'analogia più efficace con la Singolarità, nella storia della Terra, sia la nascita del genere umano in mezzo al regno animale.

Vengono i brividi a rendersi conto che potremmo essere alla vigilia di un'era in cui domande come: "Qual è il significato della vita?" sono domande pratiche, domande di ingegneria.

D'altro canto, penso che sia salutare sedersi, riflettere sulle cose che davvero vogliamo, e su cosa significherebbe ottenerle.

Gli umani sono meglio caratterizzati non come gli animali che creano strumenti, ma come forse l'unico animale che abbia capito come "esternalizzare" la sua cognizione, come diffondere le sue abilità cognitive nel mondo esterno. Lo facciamo da poco, da circa diecimila anni. Leggere e scrivere è un modo di esternalizzare la propria memoria.

Se [nei prossimi dieci anni] noterai sempre più frammenti di cognizione umana sostituiti dal mondo esterno, se la responsabilità umana, la responsabilità occupazionale, si concentrerà sempre più su aree di giudizio non ancora automatizzate, quella sarà un'onda montante di questo outsourcing cognitivo.
E come ho fatto alla fine del post precedente, includo anche qui un paio di collegamenti per chi volesse approfondire: qui l'articolo di Vinge che ha lanciato il meme della Singolarita' e qui la sezione del blog ad esso dedicato.

1 commento:

valter ha detto...

Grazie per la traduzione che e' sempre di aiuto