15 febbraio 2011

Cinque anni di vita in piu' con i bifosfonati


Leggo, su FightAging, di un'inaspettato risultato in un esperimento condotto da ricercatori australiani sul trattamento dell'osteoporosi. Duemila pazienti hanno ricevuto trattamenti diversi (vitamina D, vitamina D e calcio, sostituzione ormonale e bifosfonati). Il sottogruppo che ha ricevuto quest'ultimi e' sopravvissuto in media cinque anni piu' a lungo degli altri. I ricercatori sospettano che cio' sia dovuto al fatto che molti metalli pesanti e altre tossine si accumulano nelle ossa, col passare degli anni, e quando l'osteoporosi porta "alla diminuzione di massa e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa", tali tossine entrano in circolazione, con pesanti effetti negativi sulla salute. I bifosfonati, prevenendo e combattendo l'osteoporosi, manterrebbero tali sostanze 'al sicuro' nelle ossa. Peccato che non siano disponibili dati sulle cause di morte nei vari gruppi, perche' la prima cosa che m'e' venuta in mente e' che il rilascio di tali sostanze dovrebbe portare ad un'aumentata ricorrenza di tumori e i bifosfonati, oltre al mantenere l'integrita' delle ossa, hanno anche ben note attivita' antitumorali.

L'articolo di EurekAlert! riporta che lo studio dovrebbe essere sul numero corrente del Journal of Clinic Endocrinology and Metabolism, ma non sono riuscito a trovare l'abstract dello studio.

Immagine: Possible mechanisms of action of biphosphonates on bone

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