31 gennaio 2011

Sara' una primavera araba?

Dove porteranno gli eventi di questi giorni in Egitto e in Tunisia? Che sia l'inizio di una 'primavera araba' che colmera' il deficit democratico tipico delle nazioni arabe? Da queste parti non possiamo che sperarlo. O ne approfitteranno frange estreme (islamiche) per irrompere nella stanza dei bottoni? O per vincere future elezioni democratiche solo per fare in modo che siano le ultime? O forse Mubarak e gli altri despoti sopravviveranno l'ondata di protesta? Da queste parti non possiamo che temerlo. Ma una cosa e' chiara: il vecchio detto ereditato dalla guerra fredda ("E' un figlio di...., ma e' il nostro figlio di...." -He's a son of a bitch, but he's our son of a bitch) non e' piu' accettabile.

1 commento:

David ha detto...

Colpisce che una delle strategie attuate contro le sommosse popolari in Nord Africa è stata censurare e oscurare la rete vale a dire l'unico vero baluardo per la libertà di informazione e di espressione in quei paesi. Censura da cui, però, nemmeno noi occidentali siamo del tutto protetti in quanto anche i governi democratici possono prendere il controllo di internet e della telefonia mobile in qualsiasi momento, basta che un governo abbastanza forte emani leggi speciali o che i partiti si mettano d’accordo per evitare di essere distrutti dalle folle...
Tuttavia bloccare i mezzi di comunicazione tra cui la Rete non serve ad arginare le proteste, perché la censura e l’oppressione sono anzi benzina che danno nuova energia agli scontri.