31 ottobre 2010

I video di Transvision 2010

Segnalazione lampo: i video di Transvsion 2010 sono ora disponibili online.

Il robo-trattore del futuro


E' solo un concetto di design, ma ecologico e troppo bello per non essere segnalato da queste parti... Qui un articolo su un blog allo stesso tempo ambientalista e pro-tecnologia.

30 ottobre 2010

Il futuro degli States in undici cortometraggi



Dal sito di FutureStates, una serie televisiva dell'americana PBS:

Che ne sara' dell'America fra cinque, venticinque o persino cinquant'anni? Futurestates e' una serie di undici cortometraggi che esplorano scenari futuri tramite la lente delle realta' globali di oggi.
Dico subito che molti dei film vanno dall'eco-catastrofista/ucronico allo stereotipicamente anti-capitalistico e che in generale sono decisamente pessimistici... Il meno deprimente, ma non li ho visti tutti, e' quello "embeddato" qui sopra: Play, dedicato ai videogame immersivi e ai gamer di un futuro in cui gaming, realta' virtuale e realta' "reale" si sovrappongono e confondono.

29 ottobre 2010

New Scientist: le 50 idee che cambieranno la scienza

Quali sono le "idee" destinate a cambiare radicalmente la conoscenza che abbiamo del mondo e le relazioni che intratteniamo con esso? Con l'aiuto di esperti di diverse discipline la rivista NewScientist ha raccolto in uno speciale le 50 che sembrano meglio candidarsi a questa sfida. Dalle scienze della vita all'intelligenza artificiale, dalla genetica alle nanotecnologie, dalla cosmologia alla ricerca sul cervello, dall'ingegneria alla vita artificiale... Per leggere gli articoli dello speciale è necessario essere iscritti (gratis) al sito della rivista.

Memoria flessibile fatta di transistor con nanofili

I ricercatori del Regno Unito hanno creato un nuovo tipo di memoria flessibile, non-volatile, che potrebbe un giorno essere utilizzata per memorizzare un maggiore quantità di informazioni per gadget e dispositivi.

Il dispositivo memorizza elettricamente i bit di informazione utilizzando la conducibilità di transistor su scala nanometrica in ossido di zinco. Inoltre è non volatile, nel senso che conserva i dati quando l'alimentazione viene spenta, come le memorie flash a base di silicio che si trovano in telefoni intelligenti e schede di memoria. La nuova memoria non può immagazzinare informazioni tanto a lungo quanto la flash, è più lenta e ha meno cicli di scrittura, ma potenzialmente se ne può fabbricare una più piccola e più compressa.

Il suo principale vantaggio: è fabbricata utilizzando semplici processi a temperatura ambiente, in modo che può essere collocata nella parte superiore di materiali plastici flessibili. La memoria di nanocavi può, per esempio, essere integrata in display flessibili e in in spazi molto ristretti all'interno di telefoni cellulari, lettori MP3 e carte di credito. Fonte: Technology Review

28 ottobre 2010

Il cyborg: dall'antico Egitto ai giorni nostri

Segnalazione lampo: se vi e' piaciuta la protesi de "Il cyborg del XIX secolo", non perdetevi le 15 protesi illustrate qui (dall'antico Egitto ai giorni nostri).

Colonizzare lo spazio con tubi rotanti

Finalmente un nuovo articolo su Futurology.IT dopo un periodo di stasi. Si tratta di un interessante testo di Ciro Tarini, laureato in Filosofia, esperto di energia solare e colonizzazione dello spazio. Il problema che si pone non è di tipo secondario, anzi. Basti solo pensare alle parole del grande astrofisico Stephen Hawking che vi riporto di seguito:

La nostra unica possibilità di sopravvivenza a lungo termine non è quello di rimanere isolati sul pianeta Terra, ma di espanderci nello spazio[...]. Abbiamo compiuto notevoli progressi negli ultimi cento anni. Ma se vogliamo continuare oltre i prossimi cento anni, il nostro futuro è nello spazio. Sarà abbastanza difficile evitare il disastro sul pianeta Terra nei prossimi cento anni, per non parlare dei prossimi mille, o milioni di anni. La razza umana non dovrebbe avere tutte le sue uova in un paniere, o su un pianeta.

Quanto dice il grande scienziato è sicuramente vero. Siamo tutti allocati (e affollati) nello stesso posto e basterebbe un misero asteroide di 50 Km di diametro per cancellarci dalla storia. Ma quale può essere un mezzo sicuro per la colonizzazione dello spazio esterno? Tarini propone la costruzione di enormi tubi rotanti pressurizzati che inglobano una atmosfera respirabile e fonti di riciclo intensivo di acqua e aria a simulazione della biosfera terrestre. La rotazione è necessaria per simulare la forza di gravità senza la quale il nostro organismo nello spazio decade in alcune funzioni (malattie degli astronauti). Sono discusse tutte le problematiche di questo tipo di progettazione compresa quella relativa al fatto che le intelligenze artificiali robotiche che il Tarini prevede possano costruire per noi tali ambienti possano ribellarsi al nostro controllo. Alla fine del testo è presente un commento del sottoscritto che sottolinea quanto l'attuale homo sapiens sia limitato nelle sue funzioni organiche quando tenta di avventurarsi fuori dal guscio del suo pianeta natale. Vale forse la pena tentare una mutazione di questo essere con la biotecnologia? L'articolo in questione:

Colonizzare il sistema solare con la costruzione di Tubi Rotanti

Sono benvenuti commenti e discussioni, rilasciabili sia sul guestbook del sito, sia inviate per email allo scrivente.

27 ottobre 2010

Suralp: il droide turco (video)



I ricercatori della Sabanci University in Turchia hanno svelato il primo robot umanoide del paese, chiamato SURALP (Sabanci University Robot Research Laboratory Platform): 164 cm d altezza, 114 kg di peso, 29 giunture il droide è in grado di percepire l'ambiente che lo circonda e gli ostacoli sul suo cammino grazie ad una telecamera montata sulla testa, può afferrare oggetti e camminare su diverse superfici, anche se sono evidenti gli impacci che ancora ha nei movimenti. Fonte: Plastic Pals

L'eco-totalitarianismo cresce

Ammettiamolo, fra le molte forze che vorrebbero, e forse potrebbero, rallentare la marcia del progresso, dobbiamo includere parti del movimento ambientalista. Il sempre attento Ronald Bailey segnala un articolo del Guardian nel quale Micah White sostiene che il ruolo degli "ambientalisti democratici e antifascisti" e'quello di limitare il potere delle corporazioni, e che solo limitando il consumismo da esse spinto  sarebbe possibile evitare la catastrofe climatica e la "tirannia ecologica". In questo modo il consumismo occidentale sarebbe ridotto "volontariamente e gioiosamente" (occidentale?! Forse a White e' sfuggito il fatto che solo in India e Cina esistono ormai classi medie di dimensioni piu' grandi dell'intera popolazione dell'Unione Europea e decisamente consumiste...) Ma la cosa che fa' accapponare la pelle e' che la ricetta di White e' proposta come alternativa a soluzioni piu' drastiche che stanno cominciando ad emergere, come quella di James Lovelock secondo il quale, per risolvere il problema del mutamento climatico, potrebbe essere necessario "rinunciare alla democrazia, per un po'." O come quella di  Pentti Linkola, un ambientalista praticamente sconosciuto al di fuori della Finlandia fino all'anno scorso, quando il suo libro e' stato tradotto in inglese e del quale White scrive che ha creato un movimento ambientalista-autoritario il cui obiettivo e' la creazione di un regime che sopprima "senza scrupoli" il consumismo. Per White, ed e' difficile non essere d'accordo, Linkola rappresenta l'ambientalismo spinto al suo estremo totalitario, un ambientalismo per il quale "disciplina, proibizionismo [...] e oppressione" sono le uniche soluzioni. Linkola presenta, parallelamente a "ragionevolissime idee ambientaliste", proposte quali la fine della liberta' di procreazione, la "abolizione" dei combustibili fossili, dei trattati commerciali internazionali e del traffico aereo, la demolozione dei suburbi, la forestazione dei parcheggi... E manderebbe coloro "responsabili" per il corrente sistema economico fondato su competizione e crescita economica "in montagna", per essere "rieducati"...

Non e' che gli estremisti, quali questo Linkola, rappresentino una maggioranza all'interno del movimento ambientalista, ma il punto sottolineato da White, e perfettamente calibrato per i lettori di sinistra del Guardian, e' che gli estremisti guadagneranno terreno e metteranno in gioco la democrazia stessa, se il mainstream ambientalista non fara' sostanziali progressi nell'imporre il proprio programma e se non riuscira' a convincere il grande pubblico che per "salvare il mondo" occorre molto di piu' che comprare prodotti biologici e andare ogni tanto in bicicletta. La ricetta di White e' quella di fermare/rallentare la crescita economica riducendo drasticamente i consumi, ed essendo un attivista dell'organizzazione anti-consumista Adbusters, la sua enfasi e' sul mettere le redini, o sull'eliminare completamente, la pubblicita'.

Insomma, di fronte al programma eco-socialista di White non e' difficile capire perche' Bailey abbia intitolato il proprio articolo "E questa sarebbe l'alternativa all'ecofascismo?"...

26 ottobre 2010

Dal 2011 la prima microcar elettrica al prezzo di uno scooter

I veicoli elettrici si preparano a passare da prodotto di nicchia e di sperimentazione a prodotto di massa, tra i protagonisti della prossima rivoluzione nella mobilità sostenibile: il motore elettrico infatti non emette rumore, né tanto meno un milligrammo di carbonio.

Se pensate che le auto elettriche costeranno di più di quelle convenzionali vi sbagliate, almeno ci saranno modelli di veicoli che vi stupiranno per il loro rapporto qualità-convenienza. E' il caso della Renault, la casa francese che sta puntando più di tutti sulla commercializzazione dei veicoli elettrici, dal prossimo anno farà infatti uscire sul mercato Twizy, la prima micorcar elettrica con il prezzo di uno scooter.

Renault Twizy Z.E., presentata all'ultimo salone dell'auto di Parigi avrà tutte le carte in regola per diventare il veicolo protagonista della mobilità urbana del futuro prossimo.  Il prezzo oscillerà dai 6000 agli 8000 euro, tra i vantaggi la possibilità di affittare le batterie. Renault Twizy verrà commercializzata in due versioni, una – Twizy 75 - con la velocità massima di 75 km/h che può accedere anche nelle tangenziali e necessita di patente e l'altra - Twizy 45 – che può essere guidata anche senza patente in quanto raggiunge una velocità massima di 45 km/h.

la Twizy è un veicolo 100% elettrico che, grazie alla massa ridotta e alle batterie al litio sviluppate da Nissan, garantisce un'autonomia di 100 km  con un ciclo di ricarica che si effettua mediante un cavo a spirale compatibile sia con le normali prese di casa (attraverso un adattatore) che con le  colonnine di ricarica nei luoghi pubblici. I tempi per una ricarica completa delle batterie sono stimati in 3 ore e mezza con la presa domestica da 220 V. Fonte: Autoviva

Strategie per il raggiungimento dell'era postumana: qual'e' la migliore?

Agli inizi di agosto ho commentato un articolo del New York Times sul tema della crionica (ibernazione umana), e in particolare sul fenomeno cosiddetto della "moglie ostile". Oggi torno a quell'articolo, ma da un altro punto di vista: a un certo punto l'articolo cita James Hughes e il fatto che non abbia intenzione di far ricorso alla crionica (la ragione da lui data e' collegata al fenomeno della moglie ostile). Ex direttore dell'allora World Transhumanist Association (oggi Humanity+) e autore di Citizen Cyborg (generalmente considerato la bibbia del transumanismo democratico, o di sinistra), Hughes e' senza dubbio un transumanista di primo piano, ma il suo rifiuto della crionica e' tutt'altro che l'eccezione che conferma la regola. Non mancano certo i transumanisti che da tempo sostengono pubblicamente la crionica e che hanno un contratto con un'organizzazione crionica per la propria criopreservazione (Max More e Aubrey de Grey sono i primi che mi vengono in mente), ma resto sempre sorpreso da quanti transumanisti non abbiano ancora fatto questo passo. Dubito che esista una categoria di persone dotata di una visione del futuro e di un approccio al problema-morte piu' pro-crionica dei transumanisti. Eppure, per un motivo o per l'altro, i transumanisti con contratto crionico restano una minoranza (sia ben chiaro: non esistono statistiche - questa e' solo un'opinione non-scientifica basata sui numerosi transumanisti conosciuti nel corso degli anni dal sottoscritto). E tutto cio' nel mondo anglosassone, cioe' soprattutto nelle due nazioni dove sia transumanesimo che crionica sembrano essere piu' diffusi e organizzati, cioe' USA e Regno Unito. In Italia i transumanisti con un contratto di criopreservazione sono mosche bianche e la situazione della crionica in Italia non aiuta certo... Altrettanto strano mi sembra il fatto che sia molti transumanisti che molti crionicisti sembrino essere ben poco interessati al longevismo (anche questa e' solo un'impressione). E non parlo di approcci radicali quali restrizione calorica, o megadosi vitaminiche, per esempio, ma di modifiche del proprio stile di vita relativamente semplici (esercizio e dieta sana, per capirci) che non allungheranno certo le aspettative di vita massima, ma la cui efficacia nel prevenire una serie di patologie e' ampliamente dimostrata. Le ragioni di tutto cio' restano un mistero per me, ma una volta ho chiesto a un transumanista di mia conoscenza se avesse un programma longevista personale. Era una domanda retorica, confesso, in quanto, conoscendolo, sapevo benissimo che la sua dieta era tutt'altro che sana, che l'ultima volta che aveva fatto esercizio fisico era stata probabilmente quando ancora andava scuola, cioe' una ventina d'anni fa, e che il suo consumo di alcol non era esattamente moderato. Mi ha risposto che la sua fascinazione per le idee transumaniste e' puramente intellettuale e che non ha interesse a metterle in pratica. Una risposta che mi ha sconvolto - che sia piu' diffusa di quanto pensi? Oppure, tale compartimentalizzazione e' dovuta alla (eccessiva?) fiducia riposta da persone diverse nelle varie "strategie" tese a raggiungere l'era postumana? I crionicisti (o meglio, alcuni crionicisti), non ritengono valga la pena investire soldi ed energie in palestra, dieta sana, integratori alimentari, etc, dato che si sentono "protetti" dal proprio contratto crionico. Mentre alcuni transumanisti ripongono tutte le loro speranze nell'arrivo di tecnologie longeviste/transumanizzanti entro i limiti delle loro aspettative di vita naturale. Chi avra' ragione, ovviamente, sara' il tempo a dirlo, ma come penso dimostri la natura eclettica di questo blog, il sottoscritto preferisce non mettere tutte le proverbiali uova in un paniere, e vede quindi come utili tutti gli approcci qui descritti. Ma mi rendo conto che potrei essere un'eccezione...

Immagine: un cryostat della Alcor

25 ottobre 2010

Su La Repubblica: Kurzweil e il backup del cervello

Segnalazione lampo: un breve articolo di La Repubblica su Ray Kurzweil e sulle sue previsioni riguardo al backup del cervello, considerando che tali temi di interesse transumanista sono trattati decisamente di rado su giornali online di questo peso direi che è un articolo da leggere.

L'Agenda Coscioni sugli OGM

Segnalo che il numero di ottobre 2010 della rivista online dell'Associazione Luca Coscioni tratta dei controversi OGM riportando opinioni, posizioni e voci contrarie e favorevoli: "Li mangiamo da 14 anni. Ma impediamo che si faccia ricerca su di essi. Mentre esistono minacce vere - contro la biodiversità, il mangiar sano, le coltivazioni tipiche, la sopravvivenza stessa degli agricoltori - dare la colpa agli Ogm non è soltanto una manipolazione, ma è anche un modo per allontanare soluzioni vere: per il mercato, per l'apertura dei codici genetici e della scienza, contro tutti i monopoli e per ridurre la chimica in agricoltura. Perché la ricerca sia considerata un'opportunità per l'ambiente". Leggi la rivista.

Il libertarianismo, la sinistra e il transumanesimo

Ispirato dal recente articolo di Giuseppe Vatinno (L'oggettivismo e il transumanesimo), vorrei aggiungere anch'io qualcosa sul tema transumanesimo e politica, piu' che altro segnalazioni e riflessioni in ordine sparso:

  • Per quanto riguarda i "transtopici" citati da Giuseppe, sono ambivalente. La loro scorrettezza politica (non un problema di per se') ha ogni tanto sconfinato in un'area grigia in sospetto di razzismo. E' per questo motivo, principalmente, che si sono ritrovati marginalizzati all'interno del movimento transumanista internazionale. Recentemente, poi, non mi sembrano particolarmente attivi: il loro sito non sembra essere stato aggiornato da tempo, il link che dovrebbe portare ad un nuovo sito finisce nel nulla e la loro lista di discussione e' praticamente inattiva.
  • Quello del rapporto fra libertarianism o libertarianismo (a cui l'oggettivismo e' collegato) e transumanesimo e' un tema controverso, ma val la pena parlarne per chiarire le molte incomprensioni al proposito. Per esempio, periodicamente appare un articolo scritto da un qualche giornalista armato di informazioni vecchie di anni, secondo il quale per essere transumanisti bisogna anche essere "turbocapitalisti", come se il transumanesimo di sinistra non fosse mai esistito e come se il leader di quella parte del transumanismo, James Hughes, non fosse stato per anni a capo dell'allora World Transhumanist Association. Per non parlare di chi cerca di sfruttare questo mito ai propri scopi politici. Non che il sottoscritto dubiti che il capitalismo, turbo o meno, sia il sistema piu' efficiente per arrivare ad un futuro postumano, ma quella e' tutta un'altra discussione. E ad ogni modo anche la stragrande maggioranza dei transumanisti di sinistra non e' certo per la dittatura del proletariato, ma per una qualche forma di socialdemocrazia.
  • Bisogna anche dire, pero', che questo mito non e' privo di fondamenta, e qui veniamo all'indubbio e stretto rapporto fra l'Extropy Institute dei primi anni e il libertarianismo. Max More, fondatore dello stesso Extropy Institute, ha chiarito "una volta per tutte" la questione in un intervento su una lista di discussione del transumanismo inglese, qui riassunto, tradotto e commentato, su Estropico Blog.
  • L'altra principale corrente politica all'interno del transumanesimo e' quella del gia' citato transumanesimo democratico (o di sinistra). All'interno di Humanity+ questa corrente e' probabilmente maggioritaria (questa e' una mia stima personale). All'interno del movimento transumanista in generale (e dintorni) essa e' sicuramente una delle principali correnti, insieme a quella libertarian (ma francamente esito a compilare classifiche al proposito). Fra i rappresentanti di questa corrente, oltre al gia' menzionato James Hughes, troviamo altri nomi spesso citati da queste parti: Jamais Cascio, Ramez Naam, Martine Rothblatt, George Dvorsky,  nonche' gli italiani (e nostri 'cugini' della AIT) Giulio Prisco e Riccardo Campa.

24 ottobre 2010

Il robot iCub impara il tiro con l'arco (video)



Il robot umanoide iCub (ne avevamo già parlato qui e qui) ha imparato una nuova abilità: il tiro con l'arco. Dopo avergli insegnato come tenere un arco e scoccare una freccia, ha imparato da solo come migliorare la sua mira. L'algoritmo utilizzato per insegnare a iCub è chiamato Augmented Reward Chained Regression (ARCHER) ed è stato sviluppato dal Dr. Petar Kormushev e dai colleghi dell'Istituto Italiano di Tecnologia. Fonte: Physorg

23 ottobre 2010

Norme anti-fumo e rischio coronarico; stile di vita e telomeri; vitamina B12 e vegetariani; obesita' e benessere nella terza eta'; gli effetti salutistici delle spezie

Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy

Norme anti-fumo e rischio coronarico. L’adozione di norme anti-fumo riduce il rischio di eventi coronarici acuti nella popolazione generale

Stile di vita, lunghezza dei telomeri e aterosclerosi. Uno stile di vita sano attenua la correlazione tra la ridotta lunghezza dei telomeri e l'aterosclerosi coronarica

Livelli di vitamina B 12 nei vegetariani. La dieta vegana stretta si associa al deficit di vitamina B12 in una popolazione di uomini inglesi

Obesità addominale e benessere nella terza età. L’aumento della circonferenza addominale si associa ad un maggior rischio di peggioramento della qualità della vita per gli anziani

Monografia:

Gli effetti salutistici delle spezie di uso più comune. Utilizzate da sempre soprattutto per insaporire o per conservare i cibi, le spezie possiedono interessanti proprietà digestive conosciute fino dall’antichità. Solo negli ultimi decenni...

Ecco Humanity++ BAN, la rete wireless per gli organi del tuo corpo


La telemedicina è uno dei modi più promettenti per monitorare, diagnosticare e prevenire i nostri problemi di salute, e come tutte le tecnologie essa si evolve. E' dall'Olanda, al centro di ricerca IMEC con sede a Eindhoven, che arriva un sistema molto avanzato in grado di di gestire meglio le proprie patologie fisiche e il proprio stato di salute.

Soprannominata Human++ BAN (Body Area Network) questo network a range corto è gestito da una piattaforma in grado di configurare i sensori IMEC ultralow-power dell’elettrocardiogramma come nodi di una rete, a cui viene assegnato un indirizzo IP, attraverso il quale possono essere inviati i parametri fisiologici ad un hub che si identifica con il cellulare del paziente.  Queste informazioni possono poi essere inoltrate al proprio medico di fiducia via Wi-Fi oppure attraverso una connessione 3G.
Nel caso gli organi comunichino uno stato di malessere, il cellulare è in grado di mostrare sul display un avviso accompagnato da un allarme sonoro, avvertendo il paziente o i familiari della situazione di pericolo.

Julien Penders, che ha sviluppato il sistema, dice che può funzionare anche con altri sensori medici low-power, come l'elettroencefalogramma (EEG) per monitorare le condizioni neurologiche o elettromiografici per individuare malattie neuromuscolari. Oltre ad aiutare coloro già diagnosticati con patologie croniche, la tecnologia BAN potrebbe essere utilizzata da chi rischia di sviluppare problemi di salute o da appassionati di fitness e sportivi che vogliono tenere sotto controllo i processi fisiologici durante l'allenamento.

La tecnologia della IMEC non è la prima BAN, ma si integra meglio rispetto alle versioni precedenti con i gadget che molte persone portano in giro con loro. IMEC ha creato un adattatore che si installa nello slot standard delle memorie SD del cellulare trasformando l’apparato in un hub della rete BAN permettendo così di trasmettere dati dai sensori in tempo reale e consentire al telefono di riconfigurare la frequenza di campionamento dei sensori. Il relativo software gira su sistema operativo per cellulari Android di Google. Fonte: NewScientist

Immagine in alto: HUMAN++ body area networks da IMEC

Bina48: la prima coscienza umana in formato cibernetico?



Sto preparando un post su Lifenaut, un progetto della Terasem Foundation di Martine Rothblatt, ma mi ci vorra' ancora un po' per finirlo... Nel frattempo, ecco un video di "Bina48", un "esperimento" nella trasposizione di una coscienza umana su substrato cibernetico.

22 ottobre 2010

Il robot giapponese che rimpiazzerà i lavoratori (video)



La società Kawada Industries e il National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST) hanno sviluppato il nuovo robot HRP-4 .

"Abbiamo progettato un lavoratore robot con le sembianze di un atleta magro e muscoloso" ha detto Noriyuki Kanehira, amministratore di sistemi robotici Kawada.

Progettato per aiutare i ricercatori a sviluppare modelli di robot in grado di sostituire l'uomo nel lavoro ripetitivo, l '"atleta" è l'ultimo di una serie di aggiornamenti che comprende diversi modelli precedenti.

"E 'un compito urgente nel XXI secolo nel Giappone sviluppare robot capaci di eseguire semplici operazioni ripetitive come un modo per integrare la forza lavoro in un Paese che invecchia rapidamente e con sempre meno bambini."

AIST e Kawada inizieranno a vendere questo tipo di robot a università e istituti di ricerca in Giappone ai primi di gennaio 2011. Il prezzo per questo robot "low cost" è 306 mila dollari. Fonte: Physorg

Letture: Il Progetto Alfa Centauri

Segnalo un romanzo di fantascienza nel quale mi sono imbattuto online: Il Progetto Alfa Centauri, di Marco Santini (ne ho solo letto qualche passaggio a caso, ma sembra interessante ed e' certamente on-topic). La trama (dal sito del libro, dove e' gratuitamente scaricabile - se preferite la versione stampata e' acquistabile qui):

Gli umani abitano la Terra e la Luna, ultime roccaforti del passato potere. Marte e la Rete sono popolate dalle intelligenze artificiali e dalle anime ottenute digitalizzando il cervello dopo la morte. La realtà virtuale consente alle due razze di comunicare. Le loro differenze sono profonde, gli interessi inconciliabili. Con la digitalizzazione, gli umani hanno allontanato la morte reale a un futuro indeterminato, ma non si sentono felici: provano verso gli esseri virtuali, ammirazione e invidia, senso di inferiorità e rabbia. Le creature digitali invece non sopportano di essere relegate in mondi troppo piccoli per le loro sconfinate ambizioni. Durante l’esperienza marziana, hanno sviluppato le competenze per gli ambienti extraterrestri, soprattutto hanno acquisito la sicurezza indispensabile per la colonizzazione di altri sistemi solari. Gli umani finanziano il progetto, in cambio della rinuncia degli esseri virtuali ad espandersi sulla Terra. Prima della partenza, la Sicurezza Terrestre intercetta un messaggio sospetto proveniente dall’Agenzia Spaziale. Terrorismo? Gli indizi conducono agli Eletti, una setta entrata in Rete cinquant'anni prima con un suicidio collettivo…

21 ottobre 2010

Le Google Cars che si guidano da sole nel traffico


Immaginate dai film di fantascienza, ora sulle nostre strade. Le vetture robot in grado di guidarsi da sè anche nel traffico sono arrivate grazie a quei geniacci di Google.
Nell'ambito del progetto Street View  e con la collaborazione dei migliori ingegneri del DARPA Challenges, le auto automatiche di Google usano videocamere, sensori radar e un telemetro laser per guidare nel traffico così come le mappe dettagliate per muoversi sulla strada.

Le Google Cars sono dotate anche di un’intelligenza artificiale in grado di controllare la vettura e replicare le scelte che compirebbe un essere umano per distriscarsi nel traffico. Finora sono state realizzate 7 vetture di prova che hanno percorso 1.600 km in totale autonomia e 224.000 con tecnici a bordo che si limitavano a controllare occasionalmente l’auto in caso di guasti. Gli ingegneri di Mountain View precisano che si tratta ancora di prototipi ma le auto-robot reagiscono piu’ rapidamente degli esseri umani, hanno una vista a 360 gradi, non si distraggono mai, non hanno colpi di sonno, ne’ assumono droghe o alcol.

Gli esperti sostengono che questo tipo di guida potrebbe raddoppiare la capacità contenitiva delle strade, permettendo di guidare molto più vicini agli altri veicoli senza il minimo pericolo di tamponamenti e incidenti evitando così migliaia di morti e feriti. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 1.2 milioni di vite si perdono ogni anno in incidenti stradali. Inoltre le auto potranno essere costruite con materiali molto più leggeri risparmiando molto sul consumo del carburante che le alimenterà. Fonte: Google Blog

Il nuovo libro di Kevin Kelly: Cosa vuole la tecnologia

Sono passati dodici anni da quando Kevin Kelly pubblico' Out of Control: la nuova biologia delle macchine, dei sistemi sociali e dell'economia globale e, finalmente, ecco un suo nuovo libro: What Technology Wants, qui sul sito di Kelly, dal quale riassumo e traduco quanto segue:

Questo libro introduce una nuova interpretazione della tecnologia. Esso suggerisce che la tecnologia, nel suo insieme, non e' solo un ammasso di cavi e metallo, ma un organismo vivente dotato di bisogni e tendenze inconsce. Kelly guarda al mondo attraverso gli occhi di questo sistema tecnologico globale per scoprire "cosa voglia"> L'autore usa poi vividi esempi dal passato per seguirne la lunga traettoria e segue una dozzina di possibili future treattorie per stimare dove stia andando. Questa nuova teoria della tecnologia offre tre idee: comprendendo quello che la tecnologia "vuole", possiamo prepararci meglio all'arrivo delle inevitabili tecnologie all'orizzonte; adottando un'attitudine pro-attiva e aperta, possiamo influenzare la rotta delle tecnologie verso ruoli positivi; allineandoci agli imperativi di lungo termine di questo sistema quasi-vivente possiamo sfruttarne i benefici.

Dalla recensione dell'Economist:


Kelly sostiene che il "technium", l'ecosistema di tecnologie, "desidera" crescere in complessita' e colonizzare nuove aree, esattamente come fa la vita biologica. Così come l'acqua "vuole" scorrere a valle e così come la vita tende a crescere in complessita' e a colonizzare nuove nicchie,  così la tecnologia "vuole" espandersi ed evolversi. Non abbiamo altra scelta che abbracciare questa tendenza, perche' la e' la tecnologia che sostiene la nostra societa' e la nostra relazione con la essa e' simbiotica. Kelly non e' il solo a vedere la tecnologia come un'inarrestabile forza della natura. Ted Kaczynski, l'Unabomber, sosteneva tesi simili. Nel capitolo intitolato "L'Unabomber aveva ragione", Kelly ne esamina le tesi e spiega come, partendo da posizioni molto simili sulla natura delle tecnologia, e' possibile arrivare a conclusioni profondamente diverse. Contrariamente al terrorista ed omicida Kaczynski, Kelly e' ottimista: ritiene che, meglio comprendendo la natura della tecnologia, l'umanita' potra' prendere decisioni piu' sagge circa quali tecnologie adottare.

Qui il libro di Kelly sul sito della casa editrice (la Penguin).

20 ottobre 2010

Da Toshiba la prima Tv 3D glasses-free

E' da tempo ormai che vari colossi dell'hi-tech stanno cercando di rimuovere "l'ostacolo" per le immagini a tre dimensioni: quello degli occhiali speciali.
In un recente sondaggio sui televisori 3D è emerso che al 30 per cento delle persone non piace la necessità di indossare occhiali speciali per visualizzare contenuti in 3D.

Avevamo parlato tempo fa di prototipi di display 3D che funzionano senza la necessità di indossare occhiali speciali ma la prima azienda a uscire sul mercato con questa nuova tecnologia è Toshiba che ha presentato due televisori 3D "glassless", da 12 e 20 pollici, che non richiedono occhiali speciali. L'effetto 3D di queste tv è disponibile all'interno di una zona di 40 gradi di fronte al set quindi i telespettatori devono sedere a circa 60 cm dai 12 pollici LCD e 90 cm dalla LCD da 20 pollici per visualizzare i contenuti in 3D.

I nuovi LCD sono "un primo passo verso il futuro 3D nel mercato di consumo del cinema a casa", ha detto Sascha Lange il capo del marketing europeo di Toshiba. "Ma ci vorranno diversi anni per sviluppare grandi televisori 3D senza occhiali con schermi di dimensioni di 40 pollici e più ad un prezzo ancora ragionevole."

Altre aziende come Samsung, Nintendo, Sony, Panasonic, Lg non rimangono certo a guardare e continuano a lavorare per risolvere il vero problema dei display 3d "glasses-free": infatti, finora è quasi impossibile realizzare schermi di grandi dimensioni con risoluzioni elevate e per vedere bene l'effetto tridimensionale bisogna stare esattamente davanti al display. Non è però esagerato affermare che la rivoluzione del 3d "glasses-free" è ormai cominciata. Fonte: Cnet

Negare la catastrofe: la posizione degli scettici nella scienza del clima

"Chi fa progredire la scienza della natura rifiuta categoricamente di riconoscere l'autorità in quanto tale. Per lui, lo scetticismo è il più alto dei compiti, la fede cieca invece è un peccato imperdonabile". - Thomas H. Huxley

Chi sono davvero gli scettici del riscaldamento globale antropico? Si schierano davvero contro la maggioranza del consenso scientifico? Sono quei pericolosi negazionisti dipinti da alcuni ambientalisti? Sono pagati dalle multinazionali o sono solo degli ottimisti ottusi?

In senso generale gli scettici sono semplicemente persone che cercano di esercitare nel modo più oggettivo possibile la loro facoltà critica senza dare per scontato nulla, consapevoli che mettere in discussione qualcosa, se lo si fa per uno scopo non puramente distruttivo, può rafforzare la veridicità e la credibilità della scienza e del pensiero stesso.

Lo scettico quindi non rifiuta scienza e razionalità ma si avvale proprio di esse per la sua attività critica, in quanto tale il vero scettico usa il “tribunale della ragione” per stabilire la veridicità, o per dirla con Popper, la falsificabilità di una certa affermazione, teoria, credo, etc. E questo può valere sia per le tante convinzioni più o meno dogmatiche di cui il mondo è pieno, sia per le stesse posizioni nell’ambito della comunità scientifica compresa quella dell'incidenza antropica del riscaldamento globale. Non è quindi un caso se anche James Randi che dello scetticismo ha fatto una professione diretta a sbufalare astrologi, ciarlatani e pseudoscienziati, ha sostenuto in un suo articolo - pur non negando affatto l’esistenza di un riscaldamento globale in atto - di non essere però sicuro che esso sia causato da attività umane.

Ma le posizioni degli scettici sono interessanti solo per un dibattito scientifico di livello accademico oppure hanno implicazioni concrete anche per noi cittadini comuni? Chiunque in questi anni ha ritenuto giusto e doveroso fare qualcosa per ridurre le emissioni di CO2, modificando poco o tanto, il proprio stile di vita, del tutto in buona fede, lo ha fatto in base a informazioni che sono state divulgate dalla politica più che dalla scienza, sempre però in nome della scienza, e senza che il mondo scientifico avesse avuto nulla da eccepire, anzi tendendo a isolare le voci che uscivano dal coro. In un quadro non sempre trasparente in cui affari, politica e scienza si confondono, l’attività degli scettici può risultare utile non solo per la metodologia scientifica ma anche per il nostro diritto a essere correttamente informati. Al di là quindi se le tesi degli scettici abbiano fondamento o no, è necessario difendere la loro libera e pacifica contestazione razionale da chi vorrebbe invece imbavagliare questi “eretici fastidiosi”, perchè ciò significa difendere la libertà e il sano dubbio contro certezze che possono provocare disastri. Per citare Voltaire: “Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola”.

Infatti a volte capita che le certezze in questo campo possano condurre alcuni gruppi integralisti ad atteggiamenti folli, come in un recente video-shock di un’associazione inglese che per convincere i cittadini all’iniziativa di ridurre del 10% le proprie emissioni di CO2 entro il 2010, aveva pensato di mostrare nel video alcune situazioni di vita quotidiana (scuola, lavoro, sport) durante le quali chi non si impegna ad aderire all’iniziativa viene fatto esplodere. C’è da dire che a seguito di varie proteste il video è stato ritirato con tanto di scuse dall’associazione inglese. Ma questo è solo un esempio di come una teoria difesa in modo più ideologico che scientifico può indurre parte del movimento ambientalista – e parte di politici interessati - in tentativi di censurare i propri avversari e di far accettare non solo una posizione scientifica (“the science is settled”, ama ricordare Gore) ma anche una serie di politiche pubbliche volte a contrastare il riscaldamento globale, politiche che non poche volte si rivelano inutili, controproducenti, antiliberali, costose, etc... Non è raro che la politica risponda agli allarmi dell’opinione pubblica e del mondo scientifico in modo poco razionale.

E’ vero: una cosa è l’integralismo di alcuni attivisti ambientalisti, l’ideologia politica e un’altra cosa è la comunità scientifica che sostiene in modo convinto l’ipotesi dell’AGW (Anthropic Global Warming), tuttavia la partigianeria della scienza sul tema dei cambiamenti climatici può mettere gravemente in crisi la sua credibilità soprattutto quando si fanno previsioni catastrofiste e poi si scopre che tali previsioni sono esagerate o sbagliate. A dirlo recentemente, più che gli scettici, è stato un rapporto di una commissione indipendente istituita dall’ONU per fare luce sull’Ipcc, il famoso Panel Intergovernativo per lo studio del Climate Change, che ha proposto più volte scenari poco attendibili. Nel rapporto si definisce un “deplorevole errore collettivo” quello di aver predetto la scomparsa, per il 2035, dell’intero massiccio Himalayano, come aveva suggerito il rapporto 2007 del gruppo di lavoro. Il rapporto del team di verifica ha messo nero su bianco gli errori (il ghiacciaio Himalayano, ma anche una analoga previsione, che minacciava la riduzione delle aree coltivabili nella già non fertile Africa della metà entro il 2020), le imperfezioni, le procedure errate, il metodo di lavoro sbagliato che ha condotto a queste figuracce.

“Alcune procedure non sono seguite”, scrive il team di verifica, “e altre sono deboli; in particolare”, e inoltre, “i revisori non sempre usano la loro piena autorità per far si che i commenti agli scritti ricevano la loro adeguata considerazione da parte degli autori” così da garantire che “le argomentazioni contrarie ricevano l’adeguato spazio nel prodotto finale”. Insomma, il team di revisione sembra certificare quel che gli scettici dei cambiamenti climatici sostengono da tempo: chi lancia di questi allarmi, spesso lavora da solo, su dati sbagliati ed emozionali, e senza una seria procedura scientifica alle spalle. E di più, continua il team di verifica: serve “maggiore trasparenza” nel lavoro dell’IPCC, così da garantire una corretta “comunicazione delle incertezze”. E’ necessario “che gli autori considerino attentamente il livello di evidenza e la quantità di consenso scientifico intorno alle conclusioni formalizzate”; poichè è davvero strano che su ogni ipotesi ci sia sempre “largo consenso e ampia dimostrabilità”. Infine, l’IPCC deve assolutamente smetterla di usare con troppa leggerezza “fonti non certificate”: interviste, statistiche, atti di convegni che vengono inseriti spesso come contributi “altamente qualificati”, anche se non lo sono.

Nell'ambito della questione sui cambiamenti climatici, gli scettici sostengono che la teoria, le osservazioni, gli strumenti modellistici sono affetti da incertezze, e che da essi non è possibile estrapolare previsioni molto attendibili. E’ su queste previsioni però che si basano gli allarmi catastrofisti che vengono poi puntualmente cavalcati da politici, ambientalisti e mass media.
La scienza del clima discussa dai sostenitori del AGW e dagli scettici è complicata e impossibile da comprendere nei dettagli per un profano. In questo articolo perciò non analizzeremo le rispettive tesi scettici-sostenitori. Cercheremo invece di fare una sintesi delle posizioni degli scettici nella scienza del clima per dare un quadro più chiaro e corretto sulle loro tesi a proposito della scottante questione dei cambiamenti climatici.

Sul sito della rivista Forbes è uscito un articolo molto interessante a cura di Warren Meyer, un autore che si occupa di cambiamenti climatici e che ha un seguitissimo blog quale Climate Skeptic, il quale riassume in modo eccellente la posizione degli scettici sul fenomeno del riscaldamento globale abbattendo alcuni luoghi comuni che circolano tra la media delle persone.

Non c’è da stupirsi, dice Meyer, se le persone non hanno familiarità con la posizione degli scettici dal momento che le loro tesi non appaiono quasi mai sulla stampa mainstream.
“E 'importante sottolineare che pochi scettici dubitano o negano che l'anidride carbonica (CO2) sia un gas serra o che essa e altri gas serra (di cui il vapore acqueo è il più importante) causano il riscaldamento della superficie della Terra. Inoltre, pochi scettici negano che l'uomo sta probabilmente,contribuendo a innalzare i livelli di CO2 attraverso la combustione di combustibili fossili, anche se ricordo che stiamo parlando di un cambiamento totale massimo di concentrazione di CO2 a causa dell'uomo di circa lo 0,01% negli ultimi 100 anni”.

Quello che gli scettici negano è la catastrofe, l'idea che l'attività dell'uomo che produce un incremento di CO2 creerà un riscaldamento catastrofico e cambiamenti climatici avversi. Per capire la posizione dello scettico va detto che la teoria di un catastrofico riscaldamento causato dall'uomo a livello mondiale è in realtà composta da due distinte teorie connesse, di cui solo la prima è spesso discussa nel mezzi di comunicazione.

“La prima teoria” descrive Meyer, “è che un raddoppio dei livelli di CO2 (circa quello che potremmo vedere in base alle ipotesi di emissioni più estreme per il prossimo secolo), porterà a circa un grado Celsius di riscaldamento. Anche se alcuni cavillano sul numero - potrebbe essere un mezzo grado, o potrebbe essere un grado e mezzo - molti scettici, allarmisti e anche l’organismo IPCC delle Nazioni Unite sono più o meno d'accordo su questo fatto”.

Ma tale incremento di C02 che potremmo vedere nel prossimo secolo non è certo una catastrofe. “La catastrofe” per Meyer, “viene dalla seconda teoria, che il clima è dominato da feedback positivi (sostanzialmente fattori di accelerazione) che moltiplicano il riscaldamento da CO2 molte volte. Così un grado di riscaldamento del gas ad effetto serra della CO2 può essere moltiplicato per cinque, otto o anche più gradi”.

“Questa seconda teoria è la fonte della maggior parte delle previsioni sul riscaldamento globale - non sulla teoria dei gas a effetto serra di per sé, ma sull'idea che il clima terrestre (a differenza di quasi ogni altro sistema naturale) è dominato da feedback positivi. Questa è la proposizione principale che gli scettici mettono in dubbio, ed è di gran lunga la parte più debole della tesi allarmista. Si può discutere se il grado di riscaldamento da CO2 è "settled science" [N.d.T. riferimento alla frase di Al Gore per cui "the science is settled" cioè la scienza è stabilita una volta per tutte] ma i tre, cinque, otto gradi di feedback non sono affatto "settled". In realtà, essi non sono nemmeno molto ben supportati”.

“Naturalmente, nel metodo scientifico, anche una ipotesi errata è utile, in quanto dà alla comunità scientifica un punto di partenza per organizzare i dati osservativi in modo da confermare o smentire l'ipotesi”. Ma secondo Meyer produrre ipotesi in tal campo si rivela alquanto difficile nella scienza del clima data la natura complessa, dinamica e caotica dei sistemi atmosferici della Terra.

Le misurazioni di temperatura globale negli ultimi 100 anni mostrano un riscaldamento di  circa 0.7C dal 1900, un aumento che intendiamoci è tutt'altro che lineare. Gli scettici sostengono che molti scienziati del clima hanno individuato il colpevole principale nella CO2 escludendo molte altre possibili cause.

“Quando l’Ipcc”, prosegue Meyer, “ha pubblicato il suo quarto rapporto sul clima diversi anni fa, ha focalizzato la propria attenzione principale sul riscaldamento della Terra dopo il 1950 e in particolare sul periodo di 20 anni tra il 1978 e il 1998. L'IPCC ha concluso che il riscaldamento in questo periodo di 20 anni è stato troppo rapido per essere dovuto a cause naturali, e quasi certamente doveva essere a causa di emissioni di CO2 da parte dell'uomo. Hanno raggiunto questa conclusione mediante l'esecuzione di modelli al computer che sembravano dimostrare che il riscaldamento in questo periodo sarebbe stato molto minore senza un aumento dei livelli di CO2”.

“Gli scettici, però, sottolineano che i modelli del computer sono stati costruiti dagli scienziati che hanno solo una frammentata e immatura comprensione dei sistemi climatici complessi. Inoltre, questi scienziati hanno trattato i modelli con l'idea preconcetta che la CO2 è il principale motore della temperature, e non sorprende che i loro modelli avrebbero poi mostrato la C02 come il fattore dominante”
.

Le altre cause che avrebbero dovuto essere prese in considerazione dagli scienziati per il periodo dal 1978 al 1998, ricorda l’autore,  sono le fasi di riscaldamento dei vari cicli degli oceani che hanno un grande effetto sulle temperature di superficie e inoltre la seconda metà del 20° secolo ha visto di gran lunga la maggiore attività solare, misurata in termini di numero di macchie solari, rispetto alla prima metà del secolo. Anche lo sfruttamento del territorio da parte dell'uomo ha un effetto sulla temperatura misurata, come alcune indagini hanno mostrato per le aree urbane che hanno temperature più alte rispetto alle circostanti aree rurali.

Da queste considerazioni emerge allora che se la CO2 è solo una delle diverse cause del riscaldamento negli ultimi decenni, i modelli climatici attuali quasi certamente devono aver esagerato il riscaldamento futuro. “In effetti, anche il 0.7C di riscaldamento storicamente misurato è ben al di sotto di quello che i modelli climatici avrebbero previsto per il riscaldamento in base agli aumenti del passato di di CO2 e in base al loro assunto di sensibilità elevata di temperatura per i livelli di CO2. In altre parole, per credere a una previsione di, diciamo 5C di riscaldamento nei prossimi 100 anni, noi avremmo dovuto vedere 2C o più di riscaldamento nel secolo scorso”.

Sappiamo che il riscaldamento globale è stato rinominato dai gruppi allarmistici in "cambiamento climatico" e più di recente in "perturbazione del clima".
Questo dà in qualche modo alle persone la falsa impressione che i cambiamenti climatici non siano risultato diretto della Co2. In realtà non è stato sugggerito alcun meccanismo per cui la C02 possa causare cambiamenti climatici in ogni modo eccetto mediante il passaggio del riscaldamento. La questione del riscaldamento e del suo grado è ancora importante, non importa quale marchio sia applicato.

“Infatti, è negli studi sulle ripercussioni del riscaldamento globale, dal livelli del mare all'aumento di uragani, che un certo tipo di peggior scienza viene perseguita. Da nessuna parte si può vedere meglio l'effetto del denaro sulla scienza che negli studi sui cambiamenti climatici, tanto che gli studi accademici su qualsiasi fenomeno naturale che li interessa hanno sempre più l'incentivo di collegare quel dato fenomeno al cambiamento climatico per migliorare le loro possibilità di ottenere finanziamenti”.

Tutto ciò genera - avverte Meyer - la follia di notizie allarmistiche sul clima e quasi ogni anomalia atmosferica improvvisamente è attribuita al cambiamento climatico. In Una scomoda verità Al Gore ha avvertito il mondo di un aumento di tempeste di categoria 5 stile Katrina, ma il  2009 e il 2010 hanno visto registrare bassi livelli di attività ciclonica globale, nonostante le temperature relativamente elevate.

Oppure prendete la fusione della calotta glaciale al polo nord: lo stesso giorno esatto nel 2007, quando i giornali gridavano che l'Artico aveva raggiunto la più bassa estensione di ghiaccio degli ultimi 30 anni, l'Antartide aveva raggiunto invece la più alta estensione degli ultimi 30 anni. La verità della questione è che la fusione del ghiaccio e il livello del mare sono effettivamente in aumento oggi - come però lo erano anche nel 1950 e nel 1900, e anche nel 1850 (molto prima della CO2 antropica). Il mondo si è riscaldato costantemente a partire dalla fine della piccola era glaciale intorno al 1820 (un periodo di freddo in tutto il mondo generalmente legato ad un periodo molto inattivo del sole) e il livello del mare può essere visto come il risultato di un andamento quasi lineare ininterrotto da allora.

"Agli allarmisti” fa notare Warren, “piace di solito chiamare gli scettici "negazionisti" nel tentativo di equiparare gli scettici del clima con i negazionisti. Ma gli scettici non negano che le temperature hanno provocato un surriscaldamento nel secolo scorso, o addirittura che l'uomo (attraverso la CO2 e lo sfruttamento del suolo e altri fattori) ha avuto una parte nel riscaldamento. Quello che gli scettici negano, però, è la catastrofe. E ancora di più, ciò che gli scettici negano è la necessità di ridurre drasticamente l'uso di combustibili fossili - un passo che probabilmente sarà un esercizio costoso per l'occidente sviluppato, ma un vero e proprio disastro per i poveri di Asia e Africa”.

In conclusione, quello che rifiutano gli scettici è l’allarmismo ingiustificato e l’eco-catastrofismo, anche per un altro motivo più “sociologico”: non è con la paura, un potente mezzo di manipolazione della masse come avvertiva lo scrittore Michael Crichton nel suo romanzo Stato di Paura, che si convincono le persone a prendersi cura nel modo migliore dell’ambiente.

19 ottobre 2010

L'Immortality Institute a Bruxelles (2). I video.

Segnalazione lampo. Alcuni video dal gia' segnalato convegno dell'Immortality Institute (segnalati da Fight Aging): Paul McGlothin sulla restrizione calorica e Michael Rose su "Una nuova strategia immortalista".

18 ottobre 2010

Video: la conquista dell'immortalita', con Edorardo Boncinelli

Video di interesse longevista, sul sito della Rai: La conquista dell’immortalità: un traguardo raggiungibile? Quali sono le risposte della scienza? Corrado Augias ne parla in studio a “Le Storie - Diario Italiano” con il genetista Edoardo Boncinelli.

Nautilus Minerals la prima società mineraria commerciale che minerà il fondo dell’oceano per estrarre oro e rame.

In uno studio pubblicato online sulla rivista Mineralium Deposita Lawrence Cathles, professore di Scienze della Terra e dell’Atmosfera alla Cornell University afferma che esistono depositi di minerali sul fondo del mare sufficienti a rifornire l’economia mondiale per 6.000 anni, dati i consumi attuali. I minerali si troverebbero in quelli che sono chiamati "depositi massivi di solfiti vulcanici” (volcanogenic massive sulfide deposits) che si formano nei punti in cui la crosta terreste di spezza e le placche tettoniche si allontanano tra di loro, permettendo al magma di salire in superficie. La lava, in cambio, riscalda l’acqua marina a 350 °C che poi passa attraverso la crosta per convenzione e deposita i minerali nei punti in cui l’acqua viene espulsa nell’oceano. La quantità di minerali appare sufficiente a permettere uno stile di vita moderno a tutta la popolazione mondiale, praticamente per sempre. Nautilus Minerals è la prima compagnia privata a esplorare il fondo dell’oceano per sfruttare commercialmente i depositi di VMS (volcanogenic massive sulfide) per l’estrazione di oro e rame e sta sviluppando il suo primo progetto: Solwara 1. Il progetto è localizzato nelle acque della Papua Nuova Guinea. Nella società hanno investito Teck (6.8%), Anglo American (11.1%) ed Epion (21%). Quest’ultima è controllata, a sua volta, dal fondatore di Metalloinvest una dei gruppi minerari e metallurgici più grandi e dalla crescita più rapida della Russia. La compagnia ha un valore di mercato di 300 M di US$.

Progetto di Sviluppo  Solwara 1
* Costo competitivo di produzione in mare
* Costo di produzione offshore di 70 US $ alla tonnellata (con un margine del 10% per gli imprevisti) di risorse che hanno un valore medio di circa 1000 $ per tonnellata
* Beni strumentali US $ 383.000.000 per la produzione offshore
* Autorizzazione Ambientale
* Ingegneria a buon punto (24 mesi di lavoro)
* Sourcing JV partner di sviluppo
* Estrazione di 1,2 milioni di tonnellate / anno con possibilità di aumentare a 1,8 milioni di tonnellate l'anno
* Calendario di 30 mesi tra l’inizio della costruzione e l’estrazione dei primi minerali (da giugno 2010)

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17 ottobre 2010

20 robot giganti in giro per il mondo


E' alto 18 metri e pesa 50 tonnellate... Tranquilli e' solo una delle molte statue giganti di robot le cui foto (e video) troverete raccolti su GeekWeek. Si tratta di Tetsujin ("Iron Man" in giapponese), un carattare manga degli anni '50 che e' stato scelto come simbolo della rinascita di Kobe dopo il terremoto del '95 (il suo creatore era nativo di quella citta'). Le altre statue giganti sono sparse da Londra alla Florida, dalla Cina alla Corea. Hat-tip a Robots.net.

16 ottobre 2010

Il cyborg del XIX secolo


Sembra una fantasia steampunk, ma e' una protesi vera e propria - del XIX secolo... Qui, sul sito del London Science Museum. Hat-tip a Gizmodo.

15 ottobre 2010

Salvati dal capitalismo

Approfitto del fatto che si discute della giusta struttura economico politica per arrivare agli obiettivi transumanisti di immortalità, potenziamento mentale e fisico e crescita illimitata per linkare ad un articolo del Wall Street Journal che parla del recente successo nel recuperare i minatori cileni.
la dinamica profitto = innovazione era presente ovunque nella zona di salvataggio della miniera.
25 anni fa, se dei minatori si fossero trovati intrappolati a 1 km di profondità in una qualsiasi parte del mondo, sarebbero morti senza possibilità di essere salvati. La differenza, tra oggi e 25 anni fa sta tutta nell’esistenza di una punta di perforazione inventata e prodotta dalla Central Rock Inc. Questa piccola società della Pennsylvania impiega 74 persone e il suo presidente, una volta saputo del disastro ha offerto la sua punta ai cileni.

Per farla corta, quella punta per perforazione è un esempio di tecnologia pesante, sviluppata da una azienda che è in affari per guadagnare. Per questo motivo lavorano per innovare la tecnologia e le prestazioni di una punta di trapano. E se riescono a guadagnare possono produrre altra innovazione.

Il cavo che faceva funzionare quella punta veniva dalla Germania, il cavo a fibre ottiche che permetteva la comunicazione veniva dal Giappone, dalla Corea del Sud arrivava un cellulare con incorporato un proiettore che ha permesso ai minatori di sentire, vedere essere visti e sentiti dall’esterno. Jeffrey Gabbay, il fondatore della Cupron Inc. ha fornito i calzini in fibra di rame  che uccidevano i batteri che si annidavano nei piedi dei minatori, evitando le infezioni.

Tutto questo, il capitalismo lo ha creato prima che fosse necessario a salvare delle persone, perché degli inventori indipendenti e decentralizzati risolvono i problemi senza aspettare che una burocrazia che comanda-e-controlla richieda queste soluzioni.

Un blogger nota anche che i minatori cileni hanno avuto la fortuna di avere come presidente che non è un avvocato (come Obama), ma un imprenditore come Sebastián Piñera che ha fatto fortuna gestendo una compagnia aerea, che richiede di saper padroneggiare livelli estremamente elevati di complessità operativa (ogni riferimento all’Italia è puramente casuale). Non per nulla, il Cile si trova davanti anche agli USA nella libertà economica e, proprio grazie a questa resilienza, il Cile ha salvato molte più vite pochi mesi fa, dopo il più forte terremoto degli ultimi 40 anni.

Il socialismo (di ogni tipo, dalla versione Marxista a quella Social-Democratica, Islamista, Catto-Comunista, Fascista o Nazional Socialista) ignora la natura umana e rimuove gli incentivi a lavorare duramente, a essere geniali, a innovare e rischiare. Quando tutto quello che fa il tuo governo è di toglierti quello che avresti guadagnato in più rispetto ai tuoi concittadini, che motivo c’è per sudare e restare alzati fino a notte inoltrata per fare di più? Molto più proficuo è chiedere, con le buone o le cattive, che il governo tolga ad altri per dare a te. Ne abbiamo visto di esempi simili in Italia e in tutta Europa (recentemente in Grecia), dove gruppi organizzati manifestavano, minacciavano e alcune volte compivano violenze, per  ottenere o per mantenere privilegi (come la pensione di reversibilità per le figlie zitelle o la pensione alle donne dopo 15 anni di lavoro, all’età di 30 anni).

Adottare il modello economico corretto è importante oggi come lo è stato in passato, probabilmente di più, dato che la concorrenza ormai è globale e i paesi che una volta consideravamo Terzo Mondo o In Via Di Sviluppo stanno facendo di tutto per ottenere il nostro livello di benessere. Il Cile, il Brasile, il Perù e la Colombia stanno lasciando indietro i loro vicini sud americani e le loro fallimentari politiche economiche e sociali, così come paesi come il Giappone, la Cina, l’India, Singapore e la Corea del Sud hanno lasciato indietro i loro vicini asiatici.

Per non rischiare di rimanere indietro ed essere lasciati nell’oscurità, lasciamo che i nostri innovatori ci salvino; non leghiamo loro le mani, non derubiamoli dei frutti del loro lavoro, non forziamoli ad andare all’estero per vivere, creare ed innovare.

Immagine: Graphic: Chilean Miners' Trip to the Surface

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SpaceShipTwo vola libera per la prima volta

SpaceShipTwo releaseIl 10/10/10210 SpaceShipTwo di Virgin Galactic ha eseguito il suo primo volo planato, con successo, distaccandosi dall’aereo madre WhiteKnightTwo. Questo volo di prova è l’ultimo successo della Virgin Galactic e della Scaled Composite ed arriva ad un anno di distanza dalla presentazione pubblica dell’aereo e a sette mesi dal suo primo volo (connesso al WhiteKnigthTwo). "Questo è stato uno dei giorni più emozionanti di tutta la storia della Virgin”, ha detto Sir Richard BransonMojave Air and Space Port in una dichiarazione rilasciata dopo la prova. "Per la prima volta, da quando abbiamo seriamente iniziato il progetto nel 2004, ho visto la prima nave spaziale commerciale con equipaggio atterrare sulla pista del , ed è stato un grande momento. Ora, il cielo non è più il limite e inizieremo il processo per spingerci oltre per l'ultima frontiera dello spazio il prossimo anno." Molti altri voli planati seguiranno questo, nei prossimi mesi, per perfezionare i dettagli dell’aerodinamica del veicolo. Il primo volo in cui sarà usato il motore a razzo ibrido dovrebbe avvenire all’inizio del prossimo anno. Burt Rutan, progettista capo del progetto, ha dichiarato che vuole tra i 50 e 100 voli di prova prima che SS2 inizi i voli commerciali con passeggeri, che sono previsti tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Il prezzo di un posto nei primi voli è di 200.000$, ma ci si aspetta che scenda a qualche decina di migliaia dopo l’ingresso sul mercato di concorrenti come Armadillo Aerospace, Blue Origin e XCOR Aerospace.

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14 ottobre 2010

Integratori: ecco quelli la cui efficacia e' scientificamente dimostrata (2)

Il gia' segnalato "Snake Oil?" di Information is Beautiful e' stato aggiornato, e ora e' anche piu' interattivo (cliccando su ogni singolo "palloncino" si arriva agli studi chiave sull'integratore in questione). Per chi non ricordasse, si tratta di una rappresentazione grafica di quanto credibili siano i risultati promessi dai venditori di vitamine, etc, sulla base di studi scientifici condotti su esseri umani. Clicca qui per esplorare "Snake Oil?".

Intelligenza Artificiale: la superintelligenza porta alla superbenevolenza?


Le Intelligenze Artificiali di domani, dotate di capacita' intellettuali superiori a quelle umane, saranno nostri amici o nostri nemici? Si dimostreranno ostili o benevolenti, nei nostri confronti? Ovviamente, non e' possibile rispondere a questa domanda con certezza (ne abbiamo parlato, recentemente, in questo post e nei relativi commenti). La presentazione nei video qui sotto viene da ECAP 2010 (l'ottava Conference on Computing and Philosophy, recentemente tenutasi a Monaco di Baviera) e secondo i relatori Joshua Fox e Carl Shulman (del Singularity Institute) la "superintelligenza non implica la benevolenza", una prospettiva tutt'altro che allettante, ma non abbandoniamo ogni speranza... Gli autori concludono che la benevolenza, di future I.A. verso gli esseri umani, puo' essere inculcata in esse punendo certi comportamenti e premiandone altri (nel corso del loro sviluppo). Dovrebbe quindi essere possibile fare in modo che tale benevolenza resti parte del patrimonio di un'I.A. "debole" che in seguito si sviluppi in una "forte". Infine, se dei "valori benevolenti" saranno parte intrinseca (built-in) di una I.A., essa li proteggera' (cioe', non li modifichera'). Ma, fanno notare gli autori, se un'I.A. progredira' troppo rapidamente e se tali valori non saranno stati built-in, la superintelligenza, di per se', non garantira' la sua benevolenza nei nostri confronti. Hat-tip a Accelerating Future.




13 ottobre 2010

Computer batte campione di scacchi (giapponesi)

Segnalazione lampo: un computer ha battuto un top player di scacchi giapponesi, o Shogi. Il New Scientist, ci fa notare che negli scacchi sono possibili 10^123 games, ma lo shogi e' molto piu' complesso (10^124).

Ecco il primo paziente curato con le staminali

La notizia è una di quelle che ha già fatto la storia.

In una stanza dello Shepherd Center ad Atlanta riposa il primo paziente al mondo curato con le cellule staminali. Due settimane, fa vittima di un incidente che ha danneggiato il suo midollo spinale, privandolo dell'utilizzo delle gambe, ora è sottoposto ad una cura con GRNOPC1, nome tecnico del prodotto della GERON. Milioni di cellule staminali gli sono state iniettate nel punto di lesione e programmate per trasformarsi negli "oligondendrociti" responsabili della trasmissione dei segnali tra i neuroni.

Per maggiori dettagli, qui la comunicazione ufficiale pubblicata da GERON, qui invece l'articolo di Repubblica.

12 ottobre 2010

Virgin Galactic offrirà voli commerciali entro 18 mesi

Virgin Galactic, stando alle affermazioni di Sir Richard Branson, sta progredendo come previsto e entro 18 mesi (marzo 2012) sarà in grado di offrire i primi voli commerciali nello spazio per clienti paganti. Saranno anche offerti servizi di lancio per mini satelliti. L’azienda sta anche guardando con interesse allo sviluppo di habitat orbitali e sulla Luna. Su NextBigFuture: Virgin Galactic on track for commercial flights within 18 months

Un antiossidante che può entrare nei mitocondri



Vladimir Skulachev ha dimostrato che l’ SKQ1 può penetrare nei mitocondrie avere effetti sugli ossidanti (la maggior parte degli anti-ossidanti, compresi quelli nei supplementi non possono entrare nei mitocondri in quantità sufficiente). Lui e i suoi colleghi hanno dimostrato che l’SKQ1 può estendere la durata della vita di funghi, crostacei, insetti e topi. Quest’ultima è la notizia più eccitante e il team di Skulachev afferma di aver esteso la durata mediana della vita del 100%. Il trucco per ottenere che l’SKQ1 arrivasse dentro ai mitocondri è stato di attaccare la molecola ad uno ione che gli ha permesso di attraversare prontamente la barriera cellulare ed entrare nello spazio tra le membrane mitocondriali (l’unica zona della cellula con una carica elettrica negativa) e neutralizzare gli ossidanti. Da quel che si può leggere nei blog linkati, SKQ1 è solo una delle molecole che vengono ricercate in vari laboratori che hanno come obiettivo l’interno dei mitocondri e che potrebbero servire per curare una serie di malattie. La possibilità che possa estendere di molto la vita negli umani è limitata, ma probabilmente può comprare un decennio o due di vita in più, con un numero inferiore di problemi fisici.

Vedi anche: Scienzato russo inventa la pillola della giovinezza? (con video)

Immagine: Diagram of the electron transport chain in the mitonchondrial intermembrane space, da Wikipedia

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11 ottobre 2010

Vivi per sempre, o muori nel tentativo...

Lampo longevista: un'intervista all'autore del gia' segnalato Long For This World: The Strange Science of Immortality, su Reason: Live Forever, Or Die Trying. Pulitzer Prize winner Jonathan Weiner surveys the state of immortality research.

Su Estropico: I manga possono diventare realta'. Il postumano anche. Di S.D.


Quali semi dobbiamo innaffiare per far sbocciare il fiore del transumanesimo? Chiaramente noi transumanisti apparteniamo alla categoria dei gruppi umani che si spendono per la realizzazione di uno stato di cose da noi ritenuto migliore. Di conseguenza anche noi “annaffiamo” quelli che sono, in atto, dei semi, ma che in potenza contengono il viatico per il futuro che agogniamo. Ma quali sono, concretamente, i semi che noi annaffiamo? Come si articola la nostra attività di intervento sulla realtà?

Quella che noi portiamo avanti è una campagna di sostegno di idee non convenzionali per la nostra società, ma che noi riteniamo corrette e di buon senso: è un'operazione di advocacy culturale. Questa strategia è sicuramente valida ed utile, poiché per l'affermazione di determinate idee c'è bisogno di farle conoscere e c'è bisogno di nutrirle con un sufficientemente articolato e raffinato apparato argomentativo e speculativo.

In secondo luogo, noi riteniamo che spontaneamente la società produca tecnologia sempre più evoluta e sempre più utile ai nostri disegni; in questo caso la nostra attività si limita a quella di attenti e fiduciosi osservatori. Dunque, in questo caso siamo meramente passivi e non interveniamo realmente sul mondo che ci circonda.

Vi sono poi quelle ricerche particolarmente utili e di frontiera che decidiamo di sponsorizzare e sovvenzionare o addirittura di svolgere in proprio (ad esempio il SENS).

In conclusione, quelle realtà che identifichiamo come sensibili e sulle quali decidiamo che sia utile fare pressione sono la cultura e la ricerca. Più precisamente introduciamo e difendiamo le idee transumaniste e promuoviamo la ricerca che dovrebbe consentirne applicazione pratica. Ma siamo sicuri di non poter fare altro? Siamo sicuri che nella società non ci siano istanze transumaniste inespresse? Siamo sicuri che nel mondo non ci siano macchine sociali in grado di iniziare le rivoluzioni che noi abbiamo in mente se sol qualcuno ne connette le parti nel modo giusto? Magari lì fuori c'è qualche gruppo umano che ha bisogno, per raggiungere i propri obiettivi, di una prospettiva transumanista e non lo sa. Magari le nostre idee, che a tanti suonano utopistiche, per qualcuno potrebbero risultare immediatamente vantaggiose. Suggerire un nuovo paradigma più creativo, libero e spregiudicato a costoro, può essere un vantaggio per loro, poiché offre strumenti nuovi e più potenti, ed a noi poiché aggiunge nuova forza propulsiva alla costruzione dei disegni che teorizziamo. D'altra parte quale forza (politica, religiosa, ideale, militare,etc. ) nella storia si è mai affermata senza fare valide alleanze strategiche?

Ma anche ammesso che simili gruppi umani esistano, come fanno ad avere la forza economica e tecnologica per realizzare progetti che implicano tecnologie futuribili ed applicazioni che oggi sono più fantascienza che scienza?

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09 ottobre 2010

Medicina personalizzata a scopi longevisti (live webcast) (2)

Ricordo ai lettori che il webcast dalla conferenza 'Personalized Life Extension 2010' comincia oggi alle ore 18,00. Clicca qui per tutti i dettagli.

Due video crionici: Corpsicels e Frozen



Presento un paio di video crionici: quello qui sopra e' "Corpsicles", un titolo intraducibile per cui mi limito a linkare la spiegazione di  Wikipedia. E' molto "artistico" e non mostra nulla di nuovo, ma ci fa entrare per qualche minuto nel mondo di un pioniere della crionica british, Alan Sinclair. Il secondo, qui sotto, e' piu' controverso: si tratta di un trailer pubblicitario per Frozen, il libro scritto da un ex dipendente della Alcor e contenente accuse di omicidio, maltrattamento dei "pazienti", etc. Qui le risposte della Alcor e vari aggiornamenti sugli sviluppi legali della vicenda.


08 ottobre 2010

Medicina personalizzata a scopi longevisti (live webcast)

Segnalo il live webcast dalla conferenza 'Personalized Life Extension' 2010 che domani, 9 ottobre, alle ore 18,00 ora italiana, da San Francisco. Il link al webcast apparira' domani sul sito della conferenza. Un'ottima occasione per restare aggiornati sulle tecnologie oggi disponibili per estendere le aspettative di vita umane. Fra gli organizzatori troviamo il Foresight Institute, 23andMe, TA Sciences, The Quantified Self (di cui parlero' prossimamente). Qui il programma.