
Un risultato in controtendenza sul tema dello sviluppo muscolare. Contrariamente a quanto fino ad ora generalmente creduto, un gruppo di ricerca anglo-canadase ha dimostrato che non e' necessario sollevare pesi enormi per ottenere l'ipertrofia muscolare. Dalle conclusioni dell'abstract: "Questi risultati suggeriscono che l'esercizio con alto numero di ripetizioni e pesi leggeri e' piu' efficace nell'indurre l'anabolismo muscolare di quanto lo sia l'esercizio con basso numero di ripetizioni e pesi maggiori".
Leggendo lo studio (disponibile online in versione integrale - vedi sotto) mi sembra di capire che il "trucco" sia nell'intensita' dell'esercizio. I soggetti esaminati hanno infatti continuato a ripetere l'esercizio in questione fino al raggiungimento del "failure", cioe' l'impossibilita' di sollevare il peso causa fatica muscolare e hanno poi ripetuto il tutto per un totale di quattro volte.
Immagino che un approccio ragionevole sia l'alternare l'uso di carichi leggeri (con alto numero di ripetizioni) e di carichi pesanti (con alto numero di ripetizioni). Il motivo e' che la fitness e' specifica e limitandosi ad uno solo di questi stili di esercizio si rischierebbe di "specializzarsi" troppo - una situazione forse ideale se ci si vuole dedicare ad uno sport specifico, ma non se l'obiettivo e' il mantenersi in salute, evitare la sarcopenia che ci attende nella terza eta', e essere in grado di confrontarsi con efficienza con le situazioni di tutti i giorni e con le sempre in agguato situazioni di emergenza.
L'intero studio, su PlosOne: Low-Load High Volume Resistance Exercise Stimulates Muscle Protein Synthesis More Than High-Load Low Volume Resistance Exercise in Young Men
Hat-tip a World Health Net
Image: Bench Press, by Usodesita
31 agosto 2010
Grossi muscoli, piccoli pesi?
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martedì, agosto 31, 2010
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30 agosto 2010
Un'altra sostanza mimetica della restrizione calorica: l'acido ossalacetico
Ci sono due nuovi concorrenti per il Mprize (in passato conosciuto come il Methuselah Prize) - qui i dettagli, sul sito della Methuselah Foundation. Quello che ha attirato la mia attenzione e' Alan Cash, la cui idea e' di usare un agente mimetico della restrizione calorica del quale non ero a conoscenza, l'acido ossalacetico (qui a sinistra, la molecola). La restrizione calorica porta a cambiamenti nel metabolismo e nell'espressione genica i quali, a loro volta, portano ad aspettative di vita piu' lunghe e alla riduzione del rischio di disturbi cardiovascolari, renali, del diabete di tipo 2, dell'Alzheimer e dei tumori. L'articolo cita tre "percorsi molecolari" tramite i quali la restrizione calorica ottiene tutto cio':
1. Una crescita dei livelli di NAD+ rispetto a quelli di NADH nelle cellule
2. Attivazione cronica di AMPK
3. Aumento delle quantita' di NAD+ nei mitocondri
Oltre al Mprize, l'acido ossalacetico e' studiato, a quanto pare, presso varie universita' ed instituti americani, fra i quali il National Institute on Aging Interventions Testing Program e, in collaborazione con ricercatori della University of California, Cash ha pubblicato una serie di risultati con esso ottenuti su modelli animali - eccone due:
Aging Cell: Oxaloacetate supplementation increases lifespan in Caenorhabditis elegans through an AMPK/FOXO-dependent pathway
Open Longevity Science: Oxaloacetic Acid Supplementation as a Mimic of Calorie Restriction. L'intero studio e' scaricabile gratuitamente (Pdf), ma purtroppo non e' linkabile direttamente: e' necessario cliccare su "Click here to view the contents (Year 2009)", poi su "Hot Topic: [Calorie Restriction Mimetics]" e infine sull'icona verde "Download")

Il secondo degli studi qui sopra linkati (del quale consiglio la lettura integrale), e' una review nella quale leggiamo, fra le altre cose, di uno studio condotto su pazienti diabetici nel quale l'acido ossalacetico ha prodotto una normalizzazione dei livelli di glucosio nel sangue, a digiuno, senza effetti collaterali (purtroppo pero' non riesco a rintracciare lo studio online, forse perche' non e' recentissimo, essendo del 1968).
Allo stesso tempo, Cash ha ottenuto l'approvazione per la vendita dell'acido ossalacetico in USA, Canada ed Europa, sotto forma di integratore alimentare, con il marchio "benaGene" (qui il sito web). Come ben sapranno i lettori regolari di questo blog, al sottoscritto si rizzano subito le orecchie appena sente parlare di una sostanza longevista, soprattutto se non si tratta di un qualcosa sepolto nei laboratori di ricerca, ma gia' a nostra disposizione. Correro' quindi ad acquistare il benaGene di Cash? No. O meglio: non ancora. Primo, perche' 50 dollari al mese non sono pochi, soprattutto se si aggiungono ai costi di una gia' lunga lista di altre sostanze (si spera) longeviste. Secondo, perche' prima vorrei almeno vedere i risultati dell'esperimento sui topini dell'Mprize. Questo non vuole dire che altri longevisti non decideranno di puntare su questo mimetico della restrizione calorica, invece che su resveratrolo, metformina, o altri candidati, e che la loro scommessa, perche' di scommessa si tratta, non potrebbe essere quella vincente, ma, personalmente, preferisco riparlarne fra un due-tre anni...
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lunedì, agosto 30, 2010
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29 agosto 2010
Nostalgia per l'era pre-singolarita'
Bizzarramente malinconico, ma mi piace. Riassumo per i non-anglofoni: nell'anno 2251 gli esseri umani non esistono piu'. Prima di scomparire, si sono uploadati in un computer. Ora l'umanita' esiste, incorporea, nella Macchina. La Macchina sa' tutto cio' che e' necessario sapere. Ma ogni tanto la Macchina ricorda com'era essere un essere umano. Com'era avere freddo e fame. Ricorda com'era vivere sulla Terra e camminare nella pioggia...
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domenica, agosto 29, 2010
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28 agosto 2010
TransVision 2010. Milano 22, 23 e 24 ottobre
Le polemiche fra il sottoscritto, il Network dei Transumanisti Italiani e la Associazione Italiana Transumanisti, sono ben note. Questo non vuol dire che, da queste parti, non si sappia riconoscere un'iniziativa di prim'ordine quale la conferenza organizzata dalla AIT a Milano per l'ottobre prossimo. Ho quindi offerto ad uno degli organizzatori, Giulio Prisco, il seguente spazio per informare i lettori di Estropico della propria iniziativa: TransVision 2010.
Rispondo con piacere all' invito a pubblicare su Estropico un aggiornamento su TransVision 2010.
Una breve descrizione dell' evento è sulla pagina in italiano del sito TransVision 2010 e alcune recenti considerazioni generali sono nell' intervista pubblicata ieri su superEVA - Controcultura dall' amico Roberto Guerra: Transvision 2010 Intervista a Giulio Prisco.
Riassumendo, si tratta di un evento molto ambizioso che porterà in Italia molti degli esponenti più conosciuti del movimento transumanista globale, dando loro la possibilità di conoscere la "maggioranza silenziosa" dei transumanisti italiani che non frequentano spesso le conferenze all' estero. A questi ultimi, TransVision 2010 darà la possibilità di entrare in contatto personale diretto con vari esponenti della cominità transumanista mondiale. L'evento darà spazio anche a interpretazioni del transumanismo fortemente radicali e visionarie, che oggi si tenta spesso di mettere da parte o perfino di mettere a tacere in nome della nuova "correttezza politica progressista", ma sono convinto che una discussione aperta e approfondita delle nostre idee più radicali (crionica, immortalità biologica e cibernetica, intelligenza artificiale "forte" molto superiore a quella umana, mind uploading, fusione dell' intelligenza biologica e artificiale, passaggio a una nuova fase di evoluzione post-biologica...) permetterà a molti partecipanti di farsi un' idea più chiara del "vero" transumanismo. TransVision 2010 rappresenterà inoltre un tentativo di superare l'immagine finora troppo asettica e ingegneristica del transumanismo, mettendo in evidenza varie correnti "sotterranee" artistiche e spirituali che hanno una crescente presenza nel movimento.
Senza dimenticare, naturalmente, il transumanismo più moderato e accademico di Humanity+ e IEET, ma anche senza vergognarsi dei sogni più visionari che, ripeto, rappresentano la vera essenza del movimento transumanista. Dalla recente intervista sopra citata: "Non vogliamo vivere 5 anni di più con qualche pillola per stare un pò meglio. Vogliamo trascendere tutti i limiti della condizione umana, vogliamo vivere in eterno, vogliamo lasciarci alle spalle la biologia e diventare software, vogliamo lasciare la terra, colonizzare lo spazio intergalattico e diventare il sistema operativo dell’ universo. Questo è il vero transumanismo di FM-2030 e Timothy Leary, e queste sono alcune delle tendenze a cui TransVision 2010 darà spazio. Senza trascurare il transumanismo più moderato (quello dei 5 anni di vita extra con qualche pillola in più), ma certamente senza limitarci ad esso."
Finora si sono iscritti una trentina di partecipanti, e siamo ancora molto lontani dalla copertura dei costi (le sale al Museo della Scienza di Milano, la traduzione simultanea, l'infrastruttura informatica e telematica, il catering, contributi alle spese di alcuni relatori invitati dall'organizzazione...). Questo non mi preoccupa perchè è normale che la maggioranza dei partecipanti si iscriva nelle ultime settimane, ma avere più iscrizioni aiuterebbe a pianificare e organizzare meglio la conferenza. Per questo abbiamo un programma di sconti progressivi per quelli che si iscrivono prima, e vorrei invitare quelli che pensano di partecipare ad iscriversi prima della fine del mese per approfittare dello sconto.
Notare che TransVision 2010 è finanziata unicamente dalle quote dei partecipanti: vista l' attuale situazione economica, abbiamo preferito non perdere tempo a cercare sponsors: eventuali sponsors che decidessero di presentarsi saranno naturalmente benvenuti, ma non possiamo permetterci di perdere ore e ore di tempo in riunioni. Abbiamo invece preferito dedicare il tempo disponibile all'organizzazione e ai contenuti.
Vista la sede in cui quest' aggiornamento viene pubblicato, e immaginando i commenti iniziali di Fabio, non posso non accennare alle eterne polemiche fra l' AIT e il Network. Da una parte sono convinto che un pò di sana concorrenza fa sempre bene a tutte le parti coinvolte, e penso che la presenza di due organizzazioni transumaniste indipendenti (e spesso in conflitto) abbia contribuito ad aumentare l'interesse verso il transumanismo in Italia. D' altra parte, mi dispiace vedere la sana concorrenza degenerare a volte in attacchi e insulti personali, ai quali non nascondo di aver contribuito. Vorrei esortare entrambe le parti in causa a cercare di venirsi incontro in una certa misura per evitare eccessi, e spero che TransVision 2010 potrà contribuire alla fine delle ostilità nella comunità transumanista italiana e all’inizio della collaborazione affinchè le nostre idee abbiano il peso che meritano nella vita culturale e scientifica italiana.
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Estropico
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sabato, agosto 28, 2010
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Eventi
27 agosto 2010
World Future Society 2.0
Lampo futurologico: la World Future Society ha rilanciato il proprio sito web - ed era ora! La nuova versione non e' il massimo, ma un e' gran miglioramento su quella precedente che era ben poco futuristica...
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Estropico
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venerdì, agosto 27, 2010
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Futurologia
I costi aggiornati della sintesi e sequenziazione del DNA pubblicati dall’Economist
The Economist ha pubblicato un articolo sui costi della sequenziazione del DNA: What lies within. Al seguito i grafici più interessanti:
Hacking Goes Squishy, September 2009
Genesis Redux, May 2010
What Lies Within, August 2010
Recent DNA Cost and Productivity Figures from The Economist – synthesis
Related articles by Zemanta:
- Genomics: What lies within (economist.com)
- Don't stand in the way of genomes for all (newscientist.com)
- Could Cost Controls Drive A Genomic Revolution? (blogs.forbes.com)
- Should we regulate people's access to their own genome data? (arstechnica.com)
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Mirco Romanato
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venerdì, agosto 27, 2010
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Biotecnologie
26 agosto 2010
Ray Kurzweil al Singularity Summit 2010

In attesa dei video online dal Singularity Summit 2010, tenutosi a San Francisco il 14 e 15 agosto, presento la traduzione dell'abstract della presentazione di Ray Kurzweil. Qui l'originale, su AcceleratingFuture.
La Mente e come costruirne una
Cosa significa comprendere il cervello? A che punto siamo in questa direzione? Quali sono i percorsi che daranno risultati? Brain modeling, ricerca teorica, tecniche informatiche e di scannerizzazione? Cosa e' possibile prevedere? Quali sarebbero le conseguenze sociali ed etiche del materializzarsi di tali previsioni? Rispondero' a queste domande e prendero' in esame alcune delle critiche piu' frequentemente mosse alla teoria della crescita esponenziale dell'informatica, fra le quali quelle basate sull'hardware ("La legge di Moore non puo' proseguire all'infinito"), sul softwar ("Il software si e' impantanato"), sul cervello ("Il cervello e' troppo complesso per essere compreso o replicato"), sull'ontologia ("Il software non puo' pensare o essere conscio") e sul rapporto promesse/pericoli ("Biotecnologie, nanotecnologie e Intelligenza Artificiale sono troppo pericolose").
Esiste oggi un enorme progetto, composto da almeno centomila scienziati impegnati in modi diversi nello studiare il miglior esempio a nostra disposizione di un sistema intelligente: il cervello umano. Si tratta senza dubbio del piu' importante progetto nella storia di questa nostra civilta' uomo-macchina. L'obiettivo e' la comprensione del funzionamento del cervello umano, per poi utilizzarne gli algoritmi così scoperti come fondamenta per la creazione di macchine ancor piu' intelligenti.
Man mano che apprenderemo gli algoritmi alla base dell'intelligenza umana, essa potra' essere ingegnerizzarata, così espandendone enormemente le capacita'. Questo processo e' gia' iniziato. Ci sono letteralmente centinaia di attivita' che erano esclusivamente svolte da esseri umani e che oggi possono essere svolte da computer, in genere con maggior precisione e su piu' vasta scala.
Era inevitabile che una specie si evolvesse fino a creare il proprio processo evolutivo, sottoforma di tecnologie intelligenti? Sosterro' che e' così.
Secondo i modelli da me elaborati, mancano solo vent'anni al poter simulare il cervello umano e una volta completato il reverse-engineering del cervello, avremo computer milioni di volte piu' potenti di esso. Questi computer saranno ulteriormente potenziati dal far parte di un network (o cloud) globale. Gli algoritmi dell'intelligenza potranno autoevolversi in algoritmi ancor piu' intelligenti.
E' in questo modo che potremo affrontare le sfide che attendono l'umanita', quali il preservare l'ambiente, ottenere le risorse necessarie ad una popolazione in crescita, sconfiggere le malattie, estendere radicalmente le aspettative di vita umane, sconfiggere la poverta'. Solo espandendo la nostra intelligenza con l'uso di tecnologia intelligente possiamo sperare di poter sfide di tali dimensioni e complessita'.
Image: Wired article: Ray Kurzweil, Singularity University, by David Orban
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Estropico
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giovedì, agosto 26, 2010
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Intelligenza artificiale,
Singolarita' tecnologica
25 agosto 2010
Spacex svela i suoi piani per il futuro
SpaceX, la società guidata da Elon Musk, ha discusso pubblicamente alcuni dettagli dei suoi piani di sviluppo futuro a proposito del motore Merlin 2, del Falcon X, del Falcon X Heavy e del Falcon XX.
Dalla sinistra dell’immagine vediamo il famoso Saturn V di von Braun (per dare idea della scala dei missili di cui stiamo parlando), il Falcon 9 con 9 motori Merlin 1D, il Falcon 9 con un singolo motore Merlin 2, il Falcon 9 Heavy con 27 Merlin 1D, il Falcon 9 Heavy con tre motori Merlin 2, il Falcon X con 3 motori Merlin 2, il Falcon X Heavy con 9 motori Merlin 2 con 6 motori Merlin 2. Questo solo per il primo stadio. del missile, quello che serve per il decollo.

I missili sono/saranno in grado di portare in LEO (orbita bassa) nell’ordine: 10,5 , 11,5 , 32, 34, 38, 125 e 140 tonnellate di carico.
Altri dettagli che sono stati diffusi:
SpaceX vede con favore l’utilizzo di di motori ionici ad alta efficienza ("Hall thrusters") per le missioni senza umani a bordo (più lenti, ma più efficienti).
SpaceX ritiene che la soluzione per le missioni interplanetarie stia nell’utilizzo di motori termo nucleari, in grado di generare un rapporto spinta/peso molto maggiore rispetto ai motori ionici/solari (più veloci, ma più dispendiosi).
SpaceX ritiene che una missione umana su Marte tra il 2020 e il 2025 sia possibile se si inizia subito progettare e testare l’hardware necessario.
SpaceX sta pianificando un motore, denominato Raptor, molto più grande.
Piani futuri di Spacex (17 pagine in PDF)
Un’ altro PDF dove si discute delle attuali capacità di SpaceX e dei lanci programmati fino al 2015
Related articles by Zemanta
- SpaceX Unveils Heavy-Lift Rocket Designs (science.slashdot.org)
- Spacex talks Falcon X Heavy for 125 tons of heavy lift and Falcon XX for 140 tons and Nuclear Thermal interplanetary Rockets (nextbigfuture.com)
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Mirco Romanato
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mercoledì, agosto 25, 2010
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Spazio
24 agosto 2010
Su Estropico: L'infiltrazione neofascista del transumanesimo italiano

L'Italia è l'unica nazione al mondo che abbia due associazioni transumaniste, l'Associazione Italiana Transumanisti (AIT) e il Network dei Transumanisti Italiani (NTI o Network H+). Entrambe le associazioni sono chapters di Humanity+ e entrambe sono politicamente trasversali. La AIT ha però al suo interno una corrente, i cosiddetti sovrumanisti, che sono ritenuti da alcuni pericolosamente vicini ad ambienti neofascisti. Questa è la ragione della divisione all'interno del movimento transumanista italiano e questo è il tema di questo articolo.
Ambiguità come strategia
Nell'ottobre 2009 il segretario nazionale della AIT, Stefano Vaj, ha pubblicato un articolo su IEET.org, l'organizzazione creata da Humanity+ allo scopo di dialogare con la sinistra. Si tratta di un articolo ad invito, introdotto da James Hughes, e dovuto alla pubblicità internazionale che le note polemiche fra il Network dei Transumanisti Italiani (NTI), di cui Estropico è membro fondatore, e l'Associazione Italiana Transumanisti (AIT) hanno ricevuto quando Charlie Stross si è imbattuto in The Political Roots of Overhumanism, l’articolo pubblicato su Estropico sul tema dei transumanisti neofascisti italiani, o "sovrumanisti". E come ormai di prassi, prima di continuare, precisiamo che quella sovrumanista è una corrente interna alla AIT e che nessuno sostiene che la AIT sia, nella sua interità, un'organizzazione neofascista.
Che dire? Vaj è molto esperto nel calibrare il proprio messaggio per il pubblico che si trova davanti e il suo articolo è perfettamente calibrato per un pubblico di sinistra quale quello di IEET - non che sia difficile vincere le simpatie di un pubblico di sinistra attaccando Berlusconi e il Vaticano. Ma tali attacchi non sono certo il problema. La tattica di Vaj, osservabile in vari ambiti, sembra essere quella di presentare selettivamente quegli aspetti della propria complessa ideologia che pensa saranno bene accolti in quella specifica sede, ignorando invece gli aspetti che potrebbero causare dei problemi. Possiamo solo immaginare che di fronte al pubblico "etnoidentitario" vicino alle posizioni più estreme della Lega Nord, dal quale sembra essere apprezzato, le stoccate a governo e a Vaticano lascino il posto a quella che Vaj ha battezzato "autodifesa etnica totale", dal titolo di un suo articolo che ha preferito non citare nel suo intervento su IEET. Questa è indubbiamente una tattica astuta: chi leggerà il suo contributo su IEET non potrà che giungere alla conclusione che Vaj, e di conseguenza gli altri sovrumanisti, non possono certo essere dei neonazisti, anzi, sulla base di quanto scritto da Vaj, non avranno dubbi che si tratti invece di gente di sinistra. E gli etnoidentitari di cui sopra, dopo una sua presentazione, saranno probabilmente convinti di trovarsi davanti ad uno dei loro. Così come i frequentatori di un forum neofascista quale Vivamafarka, politicamente vicino a Casa Pound, e del quale Vaj è moderatore. Ma chi ha ragione?
Leggi tutto, su Estropico.
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martedì, agosto 24, 2010
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Estropico,
Sovrumanisti,
Transumanesimo
23 agosto 2010
Quant'è potente la "lobby degli OGM"?
Sfrutto il lavoro fatto da Atroce Pensiero e copio/incollo il suo articolo:

AtrocePensiero: Quant'è potente la "lobby degli OGM"?:
"Un grafico che non apporta assolutamente nulla al dibattito sugli OGM, ma almeno dovrebbe tappare un po' la bocca a quelli che 'le potenti...' "
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Mirco Romanato
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lunedì, agosto 23, 2010
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Biotecnologie,
Neoluddisti
20 agosto 2010
Microrobot trasporta, assembla e porta a destinazione oggetti nanometrici
Certo, quello che nell'animazione qui a fianco assembla due nanoplates e' un microrobot e non un nanorobot drexleriano (come descritto nel suo Motori di creazione), ma da qualche parte bisogna pur cominciare...
Nanowerk: Microbots transport, assemble and deliver micro- and nanoscale objects
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venerdì, agosto 20, 2010
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Nanotecnologie
19 agosto 2010
Le elezioni di Humanity+
Vedo che Max More ha deciso di candidarsi al board di Humanity+, dopo un lungo periodo da "libero battitore" iniziato nel 2006 con la chiusura dell'Extropy Institute. Qualche mese fa, in occasione di Humanity+ UK 2010, a Londra, stavamo parlando dell'esperienza di sua moglie, Natasha Vita-More, da poco eletta al direttivo di Humanity+ e gli avevo chiesto se avesse mai pensato di candidarsi anche lui. Mi aveva risposto che preferiva contribuire alla diffusione di memi transumanisti partecipando a conferenze, pubblicando articoli, etc, ma vedo con piacere che ha cambiato idea - e lasciatemi l'illusione di esser stato io a mettergli la pulce nell'orecchio! ;-)
Fra i candidati noto anche due altri personaggi le cui attivita' seguo da un po' di tempo con un certo interesse: Patri Friedman, del Seasteading Institute, e un autore i cui libri da tempo mi tentano, ma che non ho ancora letto: Howard Bloom. Chissa', forse il suo coinvolgimento con il transumanesimo sara' l'ultima goccia che mi spingera' finalmente a leggere i suoi The Genius of the Beast - A Radical Revision of Capitalism e Global Brain - The Evolution of Mass Mind From the Big Bang to the 21st Century...
Vedi anche, tradotti su Estropico, alcuni articoli di Max More:
-I principi estropici. Una dichiarazione transumanista. Versione 3.0
-Lettera a Madre Natura
-Transumanesimo: verso una filosofia futurista
-Perché i cattolici possono sostenere l'obiettivo transumanista dell’allungamento della vita
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giovedì, agosto 19, 2010
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Letture,
Transumanisti
17 agosto 2010
Autofagia: le ragioni dell'autocannibalismo
Non resisto e uso la copertina di un fumetto d'epoca per illustrare questo post... (una rivista non particolarmente estropica, anche se la fantascienza era un tema spesso toccato). Seriamente: Eric Drexler tralascia per un momento le nanotecnologie e ci ricorda perche' mangiare se stessi (autofagia) faccia bene, sul suo blog (Autophagy: Why you should eat yourself). A quanto pare la ricerca scientifica su questo fenomeno si sta intensificando. L'autofagia ha due funzioni: provvedere nutrienti critici in caso di scarsita' di risorse e riciclare strutture cellulari danneggiate dai normali processi metabolici. Gli animali di laboratorio alimentati con una dieta ad libidum dimostrano ben poca attivita' di riciclaggio autofagico, con il risultato che le strutture difettose si accumulano, soprattutto nei mitocondri, aumentando la produzione di radicali liberi, il che a sua volta causa ulteriore danno. In molti organismi la restrizione calorica (vedi qui, qui e qui) induce l'autofagia e porta all'estensione delle aspettative di vita sana. E non e' una coincidenza che due delle sostanze mimetiche della restrizione calorica, la rapamicina e il resveratrolo, inducano l'autofagia.
L'articolo di Drexler include alcuni collegamenti utili per chi volesse approfondire, fra i quali: una ricerca su Google Scholar con il search string "autophagy aging" e un documento Pdf intitolato Autophagy: Principles and significance in health and disease.
Faccio anche notare che oltre alla restrizione calorica anche il digiuno intermittente (intermittent fasting) sembra avere effetti benefici.
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martedì, agosto 17, 2010
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Longevismo pratico
13 agosto 2010
Conferenza crionica in Germania, 1-3 ottobre 2010
Leggo, sul sito del Cryonics Institute, di una conferenza crionica organizzata dalla German Association for Applied Biostasis: Applied Cryobiology - Scientific Symposium on Cryonics. L'evento si terra' a Goslar, in Germania, dal 1 al 3 ottobre 2010. Qui l'annuncio in tedesco e qui in inglese, sul sito della Deutsche Gesellschaft für Angewandte Biostase e.V. (qui il sito in tedesco e qui in inglese)
Lascio in inglese la lista delle presentazioni:
* Ben Best, director of Cryonics Institute, Detroit – Scientific Justification of Cryonics Practice
* Prof. Peter Gouras, Deptartment of Ophthalmology, Columbia University, New York – Experimental Research in Cryonics
* Holger Zorn, formerly perfusionist at Halle University – Ice Age in Cardiac Surgery and Rescue Medicine
* Dr. Klaus Mathwig, ETH Zürich – Cryonics and Nanotechnology
* Prof. Dr. Christoph Meißner, director of the Institute of Forensic Medicine, Würzburg University – Legal Postmortem Problems
* Dipl.-Math. Torsten Nahm, DGAB – Cryonics and Transhumanism
* Prof. Dr. Gabriele Rune, Director of the Institute for Anatomy I, University Medical Center Hamburg-Eppendorf – In vitro Studies in Living Brain Tissue
* Dr. Sebastian Sethe, Director/Chair/Advisor ImmInst – Ethical Problems in Cryonics
* David Styles, Organiser Cryonics UK – A New Development in Cryonics Standby, Stabilisation, and Transport Capabilities in Europe
* Robert Vöth, lecturer at the Federal Education Center of the Federal Alliance of German Morticians – Techniques of Embalming
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Estropico
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venerdì, agosto 13, 2010
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Eventi
11 agosto 2010
Cellule staminali: lo stato dell'arte (su Scientific American)
Su questo blog cerchiamo di monitorare i progressi di varie tecnologie e settori di ricerca, ma e' tutt'altro che facile restare aggiornati su tanti fronti contemporaneamente. Un settore del quale pensavo di avere il polso della situazione e' quello delle cellule staminali. Poi un lettore mi ha segnalato un articolo di Scientific American, con particolare enfasi sulle cellule staminali pluripotenti indotte, e mi sono reso conto di essere rimasto un po' indietro... Eccolo, in versione multimediale e interattiva: Your Inner Healers: Progress in Induced Pluripotent Stem Cells, Made Interactive. E gia' che siete nella sezione multimediale di SciAm, consiglio di dare un'occhiata anche agli altri speciali, troverete senza dubbio qualcosa di interesse. Da parte mia consiglio 12 Events That Will Change Everything in quanto almeno parzialmente on-topic per Estropico.
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mercoledì, agosto 11, 2010
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Biotecnologie
09 agosto 2010
Se fa qua-qua come un’anatra, è un attivista di Greenpeace
Riprendo un articolo di Carlo Stagnaro pubblicato da Chicago Blog al riguardo della battaglia guerra di Giorgio Fidenato e dell'Associazione Futuragra, di cui abbiamo già riferito in passato su questo blog, per la libertà di impresa e di utilizzo di tecnologie moderne.
Il 30 Luglio, una squadra delle Sturmabteilung di attivisti di GreenPeace è entrata con la forza nel campo di proprietà di Giorgio Fidenato dove questi aveva seminato 6 (sei) semi di mais transgenico e lo ha devastato. Il sito di "la Repubblica" ha le foto dell'azione criminale di protesta. Dalle foto si può notare la somiglianza delle divise usate dai membri di Greenpeace con quelle di un' altro gruppo preoccupato con la purezza genetica.![]()
![]()
Le foto sono tratte dalla Wikipedia. Quelle di Repubblica mostrano, oltre ai comuni squadristi attivisti mascherati, anche un ufficiale delle SS-Totenkopfverbände intento ad organizzare lo sterminio delle 6 piante razzialmente impure (ma non c'è una legge in Italia contro il burka travisarsi durante una manifestazione?).
Il mio dubbio è se sono io che sto facendo satira e parodia oppure sono i politici italiani; come l'On. Ranieri (Lega Nord) che critica gli OGM, ma li usa per dar da mangiare alle sue mucche ( FUTURAGRA, L’ON. RAINIERI USA MANGIMI OGM NEI SUOI ALLEVAMENTI. APPREZZAMENTO PER EQUILIBRIO MOSTRATO DAL MINISTRO GALAN) oppure la Coldiretti, che si unisce ai manifestanti anti-OGM e anti-Fidenato ma, di certo, vende mangimi OGM nei suoi consorzi agli allevatori (perché in Italia 3/4 dei mangimi sono importati e OGM). Per non dire del Governatore del Veneto Zaia, che approva, dalla sua poltrona, le azioni illegali e criminali di un gruppo di privati che si fanno le leggi da soli e le impongono agli altri. Oppure dei giornali che al 95% (cioè a parte il Foglio - aspetto segnalazioni di altri giornali) sostengono acriticamente le tesi di Greenpeace e delle lobby parassitarie che vivono di sussidi statali a spese dei cittadini onesti.
Più passa il tempo e più spero che la tecnologia del Seasteading maturi abbastanza da diventare usabile (in attesa della colonizzazione dello spazio). Così le persone oneste e produttive potranno fare "Ciao, Ciao" con la manina a quelli che vivono del loro lavoro e dirgli "Visto che non vi piacciamo, ce ne andiamo. Non vogliamo imporvi la nostra presenza".
OGM: tra autorizzazioni e procurati allarmi
Se fa qua-qua come un’anatra, è un attivista di Greenpeace
Squadrismi verdi
LE IMMAGINI DEGLI ABUSI DI GREENPEACE! DENUNCIATI!
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Mirco Romanato
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lunedì, agosto 09, 2010
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Ambiente,
Bioconservatori,
Neoluddisti
07 agosto 2010
Cioccolato e aterosclerosi; DHA e allattamento; dieta e cancro al seno; obesita' e rischio coronarico
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Antiossidanti del cioccolato e aterosclerosi. Il consumo di cioccolato fondente, ricco di flavonoidi, è inversamente correlato con la calcificazione delle placche coronariche
DHA, allattamento e sviluppo psicomotorio del bambino. La supplementazione materna con DHA durante l’allattamento si associa ad un maggior grado di attenzione nel bambino a 5 anni
Dieta mediterranea e protezione nei confronti del cancro al seno. Il grado di aderenza alla dieta mediterranea tradizionale è inversamente correlato con il rischio di sviluppare cancro al seno in una popolazione di donne greche in meno! pausa
Ipertrigliceridemia, obesità addominale e rischio coronarico. La combinazione di levati livelli di trigliceridi e alti valori di giro vita è un indice di obesità addominale viscerale e si associa ad uno sfavorevole profilo cardiometabolico e all’aumento del rischio di sviluppare coronaropatia
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sabato, agosto 07, 2010
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Longevismo pratico
06 agosto 2010
Il 2050 secondo gli americani
Il cancro e' un lontano ricordo, i viaggi spaziali sono una cosa quasi di tutti i giorni, e' possibile chiaccherare con un computer come con un essere umano. Il rovescio della medaglia: le guerre proliferano, la temperatura sale, l'energia manca e il terrorismo nucleare e' una realta'. Questo il 2050 secondo un sondaggio condotto sul pubblico americano dal Pew Research Center for the People & the Press. Il tutto per conto della rivista Smithsonian, la quale festeggia il suo 40mo compleanno con uno speciale sul futuro: Life in 2050. Noto pero' che i video dello speciale sembrano tendere al pessimismo, come esemplificato dal quello dell'ecocatastrofista Bill McKibben (gia' noto da queste parti per il suo Enough, in cui attacca le tecnologie previste e sperate da noi transumanisti quali tecnologie per l'estensione della vita, nanomedicina, etc). Carina le sezione 40 Things You Need to Know about the Next 40 Years.
Qualche altro risultato del sondaggio:
-il 46% si aspetta che la Cina prenda il posto degli USA come principale superpotenza, ma il 49% non crede che cio' avverra'
-l' 81% dei rispondenti ritiene che un computer avra' superato il test di Turing
-il 66% che gli arti bionici offriranno funzionalita' superiore agli arti naturali
-il 71% che il cancro sara' stato sconfitto
-il 63% che astronauti arriveranno su Marte
-il 50% che avremo prove dell'esistenza di altra vita intelligente nell'universo
-il 51% che specie estinte saranno ricreate tramite la clonazione
-il 48% che un essere umano sara' stato clonato
-il 42% che sara' possibile "leggere il pensiero" con tecniche di scanning
-il 64% che le versioni cartacee dei giornali non esisteranno piu'
-il 63% che il denaro sara' esclusivamente elettronico
-il 74% che l'energia verra' principalmente da fonti alterative
-il 50% non si aspetta miglioramenti dal punto di vista ambientale, ma il 47% e' piu' ottimista (gli intervistati sotto i 30 anni di eta' sono i piu' pessimisti)
-il 66% si aspetta un innalzamento del clima
-l'89% si aspetta una donna presidente e il 69% si aspetta un presidente ispanico
-il 58% si aspetta un'altra guerra mondiale
-il 41% si aspetta il ritorno di Gesu' Cristo (!!), ma il 46% e tutt'altro che convito che cio' accadra'...
Immagine: alcuni dei risultati del sondaggio
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venerdì, agosto 06, 2010
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Futurologia
05 agosto 2010
La biorivoluzione sta imparando a gestire il consenso, di Carlo Pelanda
Ripubblico un articolo futurizzante del Prof. Carlo Pelanda (qui sul suo sito) sullo spinoso tema del rapporto fra tecnoscienza, Chiesa e Stato.
Dal 1998 questa rubrica tenta di scenarizzare l’età della biocibernazione – generazione artificiale di sistemi viventi - cercando i modi per evitare che inaridisca per dissenso o esca dagli argini per irresponsabilità. In 12 anni ha suggerito, qui e altrove in diverse lingue, i seguenti criteri: (a) alla scienza, evitare il conflitto tra tecnica e morale adattando lo sviluppo della prima al senso comune corrente, per evitarne il definanziamento, e confidare sul fatto che poi la morale seguirà la tecnica quando ne saranno evidenti i vantaggi; (b) ai governi dell’occidente, limitare le regolazioni prudenziali all’essenziale per evitare che la bioricerca si trasferisca dalle nazioni democratiche a quelle autoritarie creando sia uno svantaggio competitivo sia il rischio, per mancanza di istituzioni di controllo, di catastrofi; (c) ai futurizzanti, prevedere lo spostamento nello spazio extraterrestre delle sperimentazioni più biodiscontinue, quali gli habitat a totale ecologia artificiale e la speciazione esoantropica e post-umana, sia perché l’ecologia terrestre limitata non potrebbe sostenere biosistemi illimitati sia perché non vi sarebbe consenso; (d) mai scontrarsi con la Chiesa cattolica perché è un alleato potenziale legittimante per l’artificializzazione: il suo credo trasferisce all’Uomo il potere divino di creare e la responsabilità tutrice, quindi trasformativa, nei confronti della natura. L’annuncio del primo esempio di creazione artificiale di una cellula è un’occasione per valutare la logica di queste raccomandazioni.
La prudenza ha ispirato l’annuncio di J. Craig Venter: saranno create cellule utili per l’energia e per vaccini meglio mirati, punto. I media, invece, lo hanno spettacolarizzato, estendendone i significati in modo ansiogeno. Ciò ha costretto la politica, Obama, a dare priorità alle rassicurazioni portandolo ad una figuraccia oscurantista: la reazione ad una scoperta eccezionale è stata che bisogna regolarla. Illuminata, invece, è stata quella della Chiesa. In conclusione, sembra che: (1) i futurizzanti abbiano imparato a comunicare, diversamente da qualche anno fa; (2) bisognerà despettacolizzare le questioni della vita rendendo pensiero normale che possa essere artificializzata; (3) se non si sfida la Chiesa mettendo in dubbio la natura divina dell’Uomo questa tende a sostenere il progresso. Le raccomandazioni fatte nel passato appaiono consistenti. Pertanto la rubrica userà la stessa logica bilanciata per produrne di nuove nella difficile materia della brevettazione dei risultati della biologia sintetica, precursore essenziale per il loro finanziamento.
Vedi anche: gli altri articoli futurizzanti di Carlo Pelanda (su Estropico.com e su Estropico Blog)
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giovedì, agosto 05, 2010
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Transumanesimo e religione
04 agosto 2010
Finche' crionica non ci separi: il problema della "moglie ostile"
Un articolo del New York Times (Until Cryonics Do Us Part) illustra quello che e' stato descritto come il problema della moglie ostile (The Hostile Wife Phenomenon in Cryonics). L'articolo si occupa di Robin Hanson (sito, Wikipedia), economista dalle idee geniali e spesso controverse. Da anni iscritto alla Alcor e sostenitore della crionica (o ibernazione umana), Hanson e' sposato ad un'assistente sociale il cui lavoro la porta in diretto e costante contatto con malati terminali. Cio' nonostante, o forse proprio a causa di questo, la moglie, Peggy, e' tutt'altro che affascinata dalla prospettiva dell'immortalita' promessa dalla crionica e l'articolo (molto equilibrato - cosa rara quando un giornalista affronta il tema della crionica...) esplora questa tensione, tutt'altro che rara nella comunita' crionica. Le teorie sul perche' questa situazione sia così diffusa non mancano (vedi sotto), ma temo che Hanson metta il dito nella piaga quando dichiara che organizzare il proprio 'lancio nel futuro' con la crionica (un futuro che la tua famiglia non ha interesse a vedere, o che non crede sia possibile) equivale a pianificare una vita nella quale le tue relazioni correnti potrebbero essere nient'altro che ricordi. Coloro che perseguono l'immortalita' starebbero quindi organizzando "un atto di abbandono e tradimento."
Gli autori di The Hostile Wife Phenomenon hanno identificato una serie di altri motivi. Eccone alcuni (i miei commenti sono in corsivo):
Motivi economico-finanziari: la sospensione crionica e', di solito, finanziata con un'assicurazione sulla vita, privando quindi la famiglia di fondi. Il fatto che le aspettative di vita femminili siano superiori a quelle maschili, non puo' che peggiorare la situazione. Un'ovvia soluzione e' quella di organizzare una polizza assicurativa che non solo copra i costi delle sospensione crionica, ma che lasci anche una somma di denaro sostanziale a moglie ed eventuali figli. L'altrettanto ovvio problema, con questa soluzione, e' che il costo dei pagamenti mensili sara' maggiore. E questo mi sembra il momento giusto per ricordare a chi stesse considerando la crionica che esiste un semplice "trucco" per ridurre questi costi: stipulare un contratto di assicurazione quando si e' giovani e in buona salute...
Figli o crionica? Secondo questa ipotesi, se la morte puo' essere evitata, viene a mancare l'impulso alla procreazione, vista come una forma di immortalita' per interposta persona (la sopravvivenza di parte del nostro Dna nella generazione successiva). Questo potrebbe spiegare perche' buona parte dei crionicisti sembrano essere maschi e single. Oppure, quest'ultima situazione potrebbe essere spiegata dal fatto che le donne non trovano particolarmente attraenti i "cryonics nerds". Da uomo sposato e con prole, posso solo confermare di ritrovarmi spesso in minoranza all'interno della comunita' crionica (e transumanista).
Gelosia post-rianimazione. Questa ipotesi presume che la crionica funzioni e che il paziente criopreservato sia, un giorno, rianimato. La moglie/partner di un crionicista probabilmente non sara' in vita al momento della rianimazione del marito/partner, e questi probabilmente formera' nuovi legami sentimentali. Non e' difficile capire come tale prospettiva possa provocare insicurezza e gelosia. E non venite a dirmi che la soluzione e' che anche la moglie/partner si faccia criopreservare - e' ovvio, ma a volte la razionalita' non basta a spiegare il comportamento degli esseri umani...
Conformismo. La crionica resta un'interesse di nicchia e come qualunque altra attivita' non-conformista rischia di implicare, per chi la pratichi, una perdita di status sociale (a causa di perplessita', pettegolezzi, etc) e/o situazioni imbarazzanti, quali il dover cercare di spiegare ad amici e parenti una scelta che non solo non e' facile spiegare, ma che non e' neanche condivisa.
Alienazione ideologica. Chi arriva al punto di organizzare la propria sospensione crionica ha abbracciato quella che possiamo descrivere come un'ideologia ben specifica (o se preferite, una visione del mondo, o un sistema di valori), che differisce radicalmente da quella abbracciata dalla societa' circostante.
Compatibilita' con la religione. Quella della compatibilita' della crionica con la religione (qualsiasi religione) e' una questione aperta. Sebbene ci siano persone di fede che intendono fare ricorso alla criopreservazione, non esistono dichiarazioni Papali, o di rabbini, o di iman, che ne approvino l'usi per i rispettivi fedeli. Vero, ma questo puo' essere un problema per persone di entrambi i sessi.
Il rapporto con il rischio. Secondo alcuni studi (qui, qui e qui), esistono marcate differenze nel modo i cui i sessi affrontano il rischio. Generalmente parlando, i maschi tendono ad essere "risk-takers" e non c'e' dubbio che la crionica ("un biglietto di sola andata per il futuro") possa essere descritta come una pratica rischiosa.
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mercoledì, agosto 04, 2010
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Crionica - ibernazione
03 agosto 2010
Integratori calcio aumentano il rischio-cuore
La notizia e' rapidamente rimbalzata dai giornali anglosassoni a quelli italiani, con titoli come "Integratori calcio aumentano rischi per cuore del 30%". E in effetti questo e' esattamente quanto dimostrato da uno studio appena pubblicato sul British Medical Journal: Effect of calcium supplements on risk of myocardial infarction and cardiovascular events: meta-analysis. Questo, pero', non vuol dire che buttero' via i miei integratori a base di calcio... Il problema non e' il calcio in se', ma il rapporto calcio:magnesio e i miei integratori provvedono non solo calcio ma anche, insieme a molti altri minerali, sostanziali quantita' di magnesio. La prima volta che ho sentito parlare dell'importanza di livelli ottimali di magnesio, soprattutto in presenza di alti livelli di calcio nella dieta, e' stato verso la fine degli anni '90 (e' tutt'altro che una novita', quindi) grazie a quell'autentica miniera di informazioni longeviste che e' la Life Extension Foundation. In un articolo sulla loro ottima rivista si parlava del problema delle acque minerali americane, generalmente povere di magnesio, e del conseguente rischio di eventi cardiovascolari. Purtroppo non riesco a rintracciare quell'articolo online (che fosse solo nella versione cartacea?), per cui sono andato a fare una piccola search su PubMed - ecco alcuni dei risultati, per chi volesse approfondire:
Increased calcium and decreased magnesium concentrations and an increased calcium / magnesium ratio in spontaneously hypertensive rats versus Wistar-Kyoto rats: relation to arteriosclerosis.
Calcium:magnesium ratio in local groundwater and incidence of acute myocardial infarction among males in rural Finland.
Calcium and Magnesium in Drinking Water and Risk of Death From Cerebrovascular Disease
Image: Supplements, by Svenneman
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martedì, agosto 03, 2010
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Longevismo pratico
02 agosto 2010
La religione è molto più avanti di noi
In seguito ad uno scambio di email con un lettore (S. D.), pubblico un suo articolo su un tema spesso esplorato da Estropico Blog, quello del rapporto fra transumanismo, religione e spiritualita'.
Da ateo, razionalista e transumanista, mi spiace dirlo, ma la religione è molto più avanti di noi.
Noi amiamo la tecnologia e la scienza, siamo lucidi, non condizionati dai pregiudizi e dalle fumisterie della superstizione... in quel "trans" di transumanista c'è tutto il nostro amore per il cambiamento, la trasfigurazione, per un tumultuoso e radioso divenire hegeliano nel quale nutriamo una robusta fiducia.
Peccato, però, che abbiamo dimenticato il suffisso "umanista". Di umano nella nostra filosofia c'è ben poco, anzi nulla.
Il transumanesimo parla ad esseri astratti che non hanno paura delle sofferenze e della morte, che non hanno persone care, che non hanno dubbi e tormenti. Insomma, non parla agli uomini.
La religione si.
La religione parla all'uomo nelle sue debolezze e paure, speranze e fragilità, desideri e rancori.
Quando la religione blatera di un aldilà, prende in giro dei gonzi, ma al contempo ha dimostrato di aver inquadrato perfettamente come il più abile dei fotografi, l'animale uomo, nella sua intera, ambigua complessità.
I nostri progetti transumanisti sono ombre di premi di consolazione, che nulla tolgono alle nostre paure più profonde, corrusche ed ancestrali. La paura della morte. La paura di perdere le persone care. La paura del nulla. La paura di scoprirci marionette senza alcun valore che possono essere sbudellate dagli eventi senza che a nessuno importi... così, per caso o per scherzo.
Feuerbach era uno dei più grandi e raffinati critici della religione, ma non era un critico ingenuo:
"Lo scopo di Feuerbach nell'"Essenza del cristianesimo" (1841) non è di condurre una critica al cristianesimo di stampo illuministico, inteso come antireligioso o anticlericale, ossia di ridurlo a un cumulo di menzogne, falsificazioni, errori e superstizioni. Egli invece ritiene che la religione, in particolare quella cristiana, abbia un contenuto positivo che consente di scoprire quale sia l'essenza dell'uomo. Dalle tesi di Schleiermacher, secondo cui la religione consiste nel sentimento dell'infinito, egli trae la conclusione che tale infinito non esprime altro che l'essenza dell'uomo. Nessun individuo singolo contiene in sé quest'essenza nella sua compiutezza, ma ogni uomo ha il sentimento dell'infinità del genere umano. La religione ha un'origine pratica: l'uomo avverte la propria insicurezza e cerca la salvezza in un essere personale, infinito, immortale e beato, cioè in Dio." (fonte: Wikipedia)
Credo che da ciò abbiamo molto da imparare, o che comunque non possiamo ignorarlo. Proprio non possiamo come uomini.
Quando discutiamo ore su ciò che dice De Grey, o sull'ultima scoperta sulle staminali o sulla telomerasi, siamo convinti che stiamo giungendo a grandi passi verso l'immortalità oppure ad una vita immensamente lunga (500-1000 anni).
Ma è semplicemente un monstrum logico, contrapporre una soluzione relativa ad un problema assoluto.
Non si può aprire un ombrello per proteggersi da uno tsunami o riempirsi i polmoni d'aria per fare un'immersione di 5 ore.
Cosa accade, se appena usciti dalla nostra clinica hi-tech che ci ha infuso le staminali ci investe un camion o ci viene un infarto o scivoliamo mentre facciamo una scalata o ci cade il fohn in una vasca e non scatta il salvavita? Ogni anno le auto uccidono più persone delle guerre. E miliardi di sventurati lottano quotidianamente contro la fame... a loro delle scoperte di De Grey non interessa molto.
Una paura assoluta si combatte con progetti assoluti oppure, tanto vale gettare la spugna.
Possiamo illuderci che le staminali scaccino la paura della morte, ma così non è. E della zoppia della nostra consolazione di plastica ce ne accorgiamo ad ogni persona cara che perdiamo per strada.
La religione è più avanti di noi, perchè almeno ha identificato l'istanza, anche se poi prende in giro sulla soluzione. Noi demistifichiamo l'illusorietà della soluzione, ma dimostriamo di non aver capito nemmeno l'istanza.
Il transumanesimo resterà qualcosa di essenzialmente inutile finché non troverà il coraggio di affrontare i Grandi Problemi e la pianterà di limitarsi a trovare soluzioni ingegnose a quelli piccoli.
Noi dobbiamo iniziare a ragionare su un aldilà reale creato con la tecnologia.
Lo so, sembra folle, ma proprio nella misura in cui sembra folle dimostra che guardiamo indietro, che siamo senza prospettive.
Un'immensa macchina che possa tornare indietro nel tempo e trasferire la mente di chi sta per spirare in un immenso hard disk e che faccia questo per tutti gli uomini vissuti in tutte le epoche è certamente un'ipotesi talmente lontana dalla tecnologia attuale da non sembrare in alcun modo seria. Ma già oggi delle particelle subatomiche vengono mandate di pochi istanti indietro nel tempo... certo è poco... pochissimo... ma la tecnologia c'è. Un secolo e mezzo fa l'informazione veniva scambiata via filo a distanze relative in codice morse ad una lentezza estenuante. Se qualcuno avesse pronosticato l'invio di terabyte di dati via etere scambiati da satelliti in orbita attorno alla terra solo 150 anni dopo, sarebbe stato rinchiuso in un manicomio.
Come mi rammenta il caro Fabio, nel variegato mondo del transumanesimo idee e prospettive radicali non mancano. Vediamone alcune:
Paradise-engineering: poco si discosta da una vita lisergica all' estremo; una vita da drogati (ma anche estremamente lucidi) perenni che tuttavia non si rovinano la salute (opinione personale: mi piacerebbe provare, ma non sposta di una virgola i termini del problema).
"Forever for all": un testo interessante e ricco di spunti.
Singolarità: in estrema sintesi è la convinzione che lo sviluppo tecnologico andrà molto più avanti di ogni nostra più sfrenata attesa... molto bello: Kurtzweil ha più fede di chi scrive, ma probabilmente questo processo va anche un pò aiutato: almeno cominciare a ragionarci e non semplicemente sperare che accada. E' sicuramente apprezzabile l'idea della singolarità: probabilmente non si sbaglierebbe di molto se si sostenesse che è la conseguenza obbligatoria dell'idealismo hegeliano, ma forse sarebbe auspicabile dare una mano agli eventi, anche perchè se la singolarità "avrà un cervello" non è detto che i suoi interessi ed i nostri coincideranno, così come i nostri non coincidono con quelli dei primati da cui discendiamo (e dei quali magari, senza curarcene troppo, causiamo l'estinzione). Se la transizione verso il mondo post singolarità dovesse essere traumatica per noi (esso presuppone la nostra fine, oppure semplicemente ci ignora) dovremmo far valere i nostri diritti di creatori e lottare per avere anche noi qualche beneficio... in pratica dovremmo mettere le tre leggi della robotica di Asimov a tutta la realtà! Il concetto di singolarità può davvero essere promosso sul campo ad autentica fede laica e razionalista se lo mettiamo a sistema con la rivoluzionaria tesi di Robert Wright, esposta nel 2000 nel suo fondamentale libro “Nonzero”. La tesi in questione si sostanzia nella constatazione che la crescita della complessità è disordinata ma assolutamente inevitabile poiché ogni sistema complesso ha un vantaggio su quello che lo è meno e ciò vale per qualsiasi tipo di contesto e di sistema. Ecco come il pervenire all'aumento della complessità e dunque alla singolarità, può essere considerato come implicito nella struttura stessa della realtà e non un fortuito auspicabile accidente.
La tecnologia può spiazzarci, a patto che non siamo proprio noi "mentalmente aperti" per definizione a non crederci.
Il transumanesimo può essere compatibile, anzi il presupposto irrinunciabile, di un misticismo vero e profondo che contempli un aldilà ed una fede credibile. Di più, laddove rinunciasse a questi obiettivi assoluti, si autoimporrebbe un limite arbitrario che costituirebbe una incomprensibile perversione della sua essenza.
Per accedere all'aldilà ci vuole la fede, ma anche le opere di bene.
S. D.
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lunedì, agosto 02, 2010
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Singolarita' tecnologica,
Transumanesimo e ateismo,
Transumanesimo e religione
01 agosto 2010
Fai carriera e combatti i rischi esistenziali con l'Existential Risk Reduction Career Network
Segnalo la nascita del Existential Risk Network, un'organizzazione per tutti coloro interessati a donare somme di denaro sostanziali (proporzionalmente ai propri introiti - in pratica a partire d circa il 5%) ad organizzazioni no-profit il cui obiettivo e' la riduzione dei rischi esistenziali, quali il Singularity Institute for Artificial Intelligence", il Future of Humanity Institute e la Lifeboat Foundation. Per ulteriori informazioni sul tema dei rischi esistenziali si veda questo paper di Nick Bostrom, o la pagina di Wikipedia. Si tratta di una comunita' dedicata all'assitenza dei membri, con lo scopo di aumentare le risorse a disposizione degli iscritti, in vista di aumentare l'entita' delle donazioni alle suddedde organizzazioni. I membri possono discutere i punti di forza e i punti deboli di varie carriere, fare networking, scambiare informazioni su domande di lavoro, promozioni, colloqui e cercare potenziali dipendenti fra i membri del network. Se sei interessato a far parte di questo network, vedi questa pagina per ulteriori informazioni.
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domenica, agosto 01, 2010
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Rischi esistenziali
E' agosto, Estropico rallenta...
Durante il mese di agosto Estropico Blog restera' attivo, ma rallentera' i ritmi. Invece di due o piu' post quotidiani, come e' stato spesso il caso negli ultimi mesi, troverete al massimo un post al giorno. Nelle due settimane intorno a ferragosto, probabilmente rallenteremo ad un post ogni due-tre giorni. Buone vacanze!
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domenica, agosto 01, 2010
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