Segnalo Devenir Humain, una galleria d'arte online dedicata al potenziamento umano. Fra le opere, alcune nuove, alcune gia' viste, troviamo quelle di Stelarc (qui), Edourdo Kac (qui), Natasha Vita-More (qui, qui e qui), ma la mia preferita e' quella di un artista italiano, Gilberto De Berardis, che includo qui sotto e che ha gentilmente concesso l'uso di un'altra sua, simile, opera per illustrare un articolo su Estropico (La fine di un'odissea, un racconto di fantascienza sull'arrivo di una singolarita' tecnologica dal punto di vista di un uomo qualunque).
30 aprile 2010
L'arte del potenziamento umano
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venerdì, aprile 30, 2010
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Arte transumanista,
Potenziamento umano
La scienza di Iron Man
Segnalazione lampo: in occasione dell'uscita di Iron Man 2 (oggi, in Italia), il New Scientist si occupa della scienza, delle tecnologie e dei gadget del supereroe metallico... (spoilers).
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Estropico
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venerdì, aprile 30, 2010
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Fantascienza
Il taglio dei costi alla Nasa lancerà l’esomercato privato, di Carlo Pelanda
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Esoeconomia. Sul momento, la decisione dell’Amministrazione Obama di tagliare i fondi alla Nasa impedendole di proseguire nei suoi programmi di costruzione di nuove astronavi e di tornare sulla Luna ha gettato nello sconforto questa rubrica futurizzante e cosmofila. Ma a ben guardare tale decisione potrebbe diventare, invece, impulso per la formazione di un primo livello di esomercato privato, poi substrato per evoluzioni successive. Il punto: non c’è capitale pubblico sufficiente per megaprogrammi gestiti da enormi apparati burocratici e tecnico-scientifici, ma ne resta abbastanza per finanziare la domanda di progetti privati capaci di ridurre i costi. In particolare, il piano Obama prevede esplicitamente il concorso di più snelle aziende private per fare razzi e veicoli, rifornire la Stazione spaziale internazionale ora in completamento nell’orbita, ed altre esoavventure. Non solo. I tagli di spesa pubblica spaziale lasceranno libere molte competenze specialistiche in materia e queste potranno alimentare lo sviluppo di imprese nel settore. Pertanto la notizia da scenarizzare è la seguente: la limitazione dei programmi spaziali con capitale pubblico porterà ad uno sviluppo di quelli privati. E’ credibile?
Lo è. Sono già visibili, in America, prototipi di veicoli spaziali ed esohabitat poco costosi. Ciò è un segnale che la tecnologia, inizialmente creata da spesa pubblica dissipativa dagli anni ’50 in poi, è maturata abbastanza per continuare a svilupparsi sotto il criterio dell’efficienza economica tipico dell’industria privata. Significa poter ridurre di quasi dieci volte il costo di un carico da mettere in orbita stimolando la domanda pubblica di servizi spaziali a rivolgersi al privato invece che costruire sistemi propri via più costose agenzie e burocrazie. Primo salto precursore di un secondo, più importante. L’imprenditore privato con la possibilità di accedere allo spazio sarà stimolato ad individuare nuovi orizzonti di profitto, certamente la costruzione di stazioni private permanenti. Non solo in orbita, ma nei punti di gravità neutra tra Terra e Luna, nonché nel sistema solare. Per farci cosa? Sarebbero, oltre che cantieri per navi veramente stellari, luoghi dove esplorare in libertà totale tutto quello che si può fare nell’ambiente cosmico e non sulla Terra. Pertanto la rubrica vede nel primo sviluppo del settore spaziale privato i precursori di un secondo trainato dalla visione di libertà totale possibile in un esohabitat. Da qui: mercato di nuovi oggetti e servizi, traffici, pirati e poliziotti spaziali. E nuovi stati sovrani extraterrestri, ma sarà il terzo salto.
Originariamente pubblicato sul sito del Prof. Carlo Pelanda
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venerdì, aprile 30, 2010
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Esodestini,
Spazio
29 aprile 2010
Conferenza virtuale robotica
Segnalazione lampo: Robotic Summit 2010 e' un'esposizione virtuale del settore della robotica alla quale e' possibile accedere con registrazione free. Qui un video introduttivo.
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giovedì, aprile 29, 2010
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Robotica
2010 Humanity+ Summit
Segnalazione lampo: il 2010 Humanity+ Summit, la conferenza annuale di Humanity+ (la ex World Transhumanist Association), si terra' ad Harvard il 12 e 13 giugno. Qui il sito, qui la lista degli speakers (Ray Kurzweil, Aubrey de Grey, altri).
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Estropico
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giovedì, aprile 29, 2010
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Transumanisti
Siete pronti per la rivoluzione dell'auto elettrica?
Immagina città più pulite e silenziose, senza inquinamento atmosferico e acustico a vantaggio della nostra salute e dell'ambiente, tutto questo non avverrà nel futuro remoto, è già iniziata quella che sarà una rivoluzione in campo della mobilità e dei trasporti: l'arrivo dei veicoli elettrici, le auto dell'imminente futuro infatti non andranno più a benzina e saranno estremamente silenziose. Un aspetto da migliorare rimane però la ricarica delle auto elettriche, ridurre i tempi di ricarica delle batterie (agli ioni di litio) rappresenta una sfida per la ricerca tecnologica, ci vorranno infatti circa 6-8 ore per ricaricare un'auto dalla propra casa con apposito kit oppure circa mezz'ora dalle colonnine presenti nelle stazioni di rifornimento (Roma sarà la prima città italiana a dotarsi di una rete di ricarica intelligente per automobili elettriche, costituita da 150 punti).
Tuttavia il progetto firmato Better Place (presentato nel video qui sopra) ci permetterà di ricaricare in tempi record, poco più di un minuto, la batteria scarica dei nostri futuri veicoli elettrici in stazioni automatizzate. Questo sistema pubblico sarà sprimentato a Tokio che diventerà così la prima città a ospitare la rivoluzione elettrica del secolo. I punti di rifornimento ideati dalla Better Place consentiranno alle auto elettriche di ricaricarsi in pochi minuti, senza quindi dover lasciare la macchina attaccata per ore, come avviene attualmente. Siete pronti per la rivoluzione dell'auto elettrica? Intanto per approfondire ecco un articolo di Physorg che elenca pro e contro dell'auto elettrica.
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David De Biasi
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giovedì, aprile 29, 2010
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Ambiente,
Energia
28 aprile 2010
Su Estropico: La realtà artificiale dei foglets, di M. Elisabetta Bonafede

Utility Fog è una sostanza intelligente polimorfica, capace cioè di cambiare forma a comando; consiste in una massa di nanorobots detti foglets che unendosi formano qualsiasi oggetto, simulando le proprietà delle sostanze fisiche in pochi secondi. Per spiegarla Storrs Hall usa una metafora biologica: “Come il nostro corpo, questi oggetti consistono di trilioni di macchine microscopiche paragonabili alle nostre cellule e dotate di informazioni e di un sofware locale che si collega a quello globale del sistema. Ma a differenza delle nostre cellule sono più rapidamente riprogrammabili e svolgeranno più funzioni.” (J. Storrs Hall, On certain aspects of Utility Fog). I foglets sono cellule robotiche delle dimensioni di circa 100 micron (1 micron = 1 milionesimo di metro) costruite dalle fog making machine, fabbriche molecolari di precisione atomica e controllate da nanocomputers. Comparati agli assemblatori di Drexler – che sono macchine a dimensione di nanometro – sembrerebbero enormi e poco potenti. Tuttavia sono capaci di cose strabilianti. Ciascun foglet è formato da un corpo centrale dodecaedrico di idrossido di alluminio della misura di una cellula umana, contenente un motore, una batteria e un nanocomputer; da ciascun delle facce del dodecaedro si dipartono bracci mobili ed estensibili che si irradiano in tutte le direzioni e che sono dotate all'estremità di una pinza a tre “dita” che permette di collegare meccanicamente i foglets tra loro per formare una struttura reticolare a più strati, una formazione cristallina i cui “atomi” sono i corpi dei foglets. I foglets uniscono i loro bracci per costituire nella formazione a bassa densità (cioè quando i bracci si estendono al massimo) una massa rarefatta simile a una nuvola o a una nebbia (fog) che fluisce facilmente come l'aria. Questa “sostanza fisica universale” (cfr. J. Storrs Hall, Utility Fog. A Universal phisical substance, 1998) non a caso prende il nome di Utility Fog: “fog” per la sua configurazione base; “utility” in quanto è programmabile per disporsi in qualunque configurazione, assumendo quasi istantaneamente la forma dell'oggetto di cui abbiamo bisogno. In base al legame più o meno elastico tra i bracci dei foglets e al grado di estensione dei bracci stessi, può dare origine a un materiale duro, oppure soffice, liquido, gassoso. I foglets collaborano come in uno sciame: comunicano tra loro e si coordinano in modo che se una parte è fuori controllo o risulta danneggiata altre possono assumere quel ruolo e il sistema funziona ancora. Uno specifico software li fa connettere per realizzare un oggetto che interagisce con gli umani come un oggetto reale e che a livello percettivo ha le stesse caratteristiche di quest'ultimo (consistenza, proprietà ottiche, tattili e olfattive..); oppure li disconnette per trasformarlo in qualcos'altro o addirittura farlo scomparire, allorché i foglets si diradano e tornano “nuvola”. Utility Fog può riparare danni, o meglio evitare che si verifichino, trasformandosi in poche frazioni di secondo in materiale duro come la roccia, oppure creando intorno all'oggetto o alle persone una sorta di airbag che attutisce ogni colpo e protegge da ogni ferita. Infatti Storrs Hall racconta di aver avuto l'idea di Utility Fog proprio pensando, mentre guidava, a come realizzare un sistema di sicurezza nanotecnologico per evitare le conseguenze degli incidenti automobilistici. Leggi tutto, su Estropico.
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mercoledì, aprile 28, 2010
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Nanotecnologie
Terrorismo neoluddista (2)
Stanno emergendo altri dettagli del gia' segnalato (tentato) episodio di eco-terrorismo. Si noti la frase da me evidenziata in grassetto: "Gli italiani Costantino Ragusa e Silvia Guerini e lo svizzero Luca Bernasconi farebbero parte di un gruppo eco-terrorista chiamato "Il silvestre" e nelle loro auto sarebbero state trovate ingenti quantità di esplosivo, nonché materiali per la realizzazione di un ordigno. L'obiettivo dei tre doveva essere il laboratorio della Ibm a Rueschlikon, specializzato in nanotecnologie." Qui l'articolo, del Messaggero; qui una selezione di notizie via GoogleNews.
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Estropico
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mercoledì, aprile 28, 2010
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Neoluddisti
Ecco gli ambientalisti eretici a favore del nucleare
Ambientalisti eretici? Chissà come li chiamerebbero certi verdi fondamentalisti (quelli per intenderci del puro e duro "no al nucleare" pronti a fare barricate nelle strade e a tirare fuori immancabilmente lo spauracchio di Cernobyl) alcuni personaggi di spicco che hanno dichiarato inequivocabilmente di essere a favore e a sostegno della scelta sull'energia nucleare a fini civili per risolvere alcune urgenti questioni energetico-ambientali. Il nucleare non può essere certamente la panacea della questione energetico-ambientale, è necessario in ogni caso proseguire la ricerca per rendere i reattori più sicuri, efficienti ed economici, e puntare sul mix energetico fondato su tre pilastri tecnologici: nucleare, rinnovabili, efficienza energetica. Troppo spesso però si sentono due fronti contrapposti in cui l'uno opta unicamente su rinnovabili e l'altro opta unicamente su nucleare in assurdi aut-aut pensando che una delle due strade basti a risolvere la domanda crescente di energia nel mondo. Così si finisce inevitabilmente in vicoli ciechi e l'ambiente certo non ne beneficia, possiamo dire allora che il nucleare resta una delle migliori soluzioni per conciliare fabbisogno energetico e problemi ambientali. Non lo pensiamo solo noi ma vari personaggi che hanno già messo in discussione alcuni dogmi ambientalisti.
Per evitare eventuali equivoci è bene precisare che nessuno dei personaggi elencati qui sotto sono negazionisti della teoria del AGW (acronimo inglese per Riscaldamento Globale Antropogenico) anzi considerano il nucleare una fonte di energia pulita che dovrebbe essere impiegata proprio per ridurre le emissioni di gas serra nell'atmosfera. Allora nella disinformazione neoluddita sul nucleare proviamo a presentare le posizioni di questi personaggi di nota fama che potremmo definire "ambientalisti eretici o pragmatici".
Barack Obama: il presidente americano ha sempre creduto nella green aconomy e che in questa non fosse inclusa anche l'opzione nucleare era una interpretazione del tutto arbitraria di molti ambientalisti che sono stati presi contromano dalla sua recente decisione di sbloccare fondi per due centrali nucleari. "Basta essere bloccati nel vecchio dibattito destra-sinistra" ha dichiarato presentando il nuovo piano energetico e spiegando che "il nucleare rimane la maggiore fonte di energia che non produce emissioni inquinanti. Una sola centrale atomica consente di tagliare 16 milioni di tonnellate di CO2 rispetto a un impianto a carbone. È come togliere dalla strada 3,5 milioni di auto". E in questo video potete vedere un frammento di intervista (con sottotitoli in italiano) al presidente Obama che spiega i vantaggi della tecnologia nucleare.
James Hansen: climatologo di fama mondiale, direttore del prestigioso Goddard Institute for Space Studies della Nasa, uno dei maggiori scienziati che ha contribuito alla teoria del AGW in un recente articolo (Only a carbon tax and nuclear power can save us) ha sostenuto la necessità dell’energia nucleare da utilizzare per combattere i cambiamenti climatici al pari delle rinnovabili citando anche il caso dell'Australia: "ricca di carbone e di combustibile nucleare. Gli impianti nucleari sono la soluzione ideale per il fabbisogno energetico del Paese. L’eccesso di energia nelle ore di picco potrebbe essere usato per desalinizzare l’acqua. Le centrali potrebbero sorgere sulle coste, dove abbondano le acque fredde”.
James Lovelock: uno dei grandi nomi dell'ecologismo contemporaneo, famoso per la sua teoria del pianeta come sistema vivente conosciuta come Ipotesi Gaia, un vero ambientalista eretico che si è schierato già alcuni anni fa a favore della soluzione nucleare come via di uscita dal disastro ecologico in corso: "Sono cio' che si direbbe un 'verde' ma sono anche e soprattutto uno scienziato. Per questo chiedo insistentemente a quelli tra i verdi che sono miei amici di rivedere le loro ingenue convinzioni sul fatto che lo sviluppo sostenibile, l'energia rinnovabile e i risparmi di energia siano tutto cio' che deve essere attuato. Piu' di ogni altra cosa, essi devono lasciar cadere la loro ostinata opposizione all'energia nucleare. Anche qualora avessero ragione sui suoi pericoli - e non ce l'hanno - il suo uso come fonte di energia certa, sicura e affidabile porrebbe un rischio insignificante rispetto al pericolo reale di ondate di calore intollerabili e letali, e di un innalzamento del livello del mare tale da minacciare ogni citta' costiera del mondo".
Bill Gates: il fondatore di Microsoft ha espresso apertamente il suo appoggio all'energia nucleare e ha investito in diverse società per la ricerca tecnologica tra cui Terrapower, una compagnia di Seattle che sta lavorando ad un progetto di reattore nucleare che per produrre l’elettricità per decenni, potrebbe utilizzare il combustibile esaurito da reattori nucleari esistenti. Tra i vantaggi di questa nuova tecnologia nucleare: un periodo di funzionamento molto più lungo (50 o 100 anni) che implicherebbe un minor impatto ambientale del materiale radioattivo, una drastica riduzione del problema dello smaltimento degli scarti della fissione e un risparmio notevole per il mantenimento e la gestione delle infrastrutture.
Patrick Moore: ex nemico dell'atomo e attivista ambientale, uno dei fondatori di Greenpeace da cui è uscito nel 1986, non condividendone la deriva ideologica antiscientifica, ha sdoganato più volte il nucleare considerandolo l'energia del futuro con un ottimo rapporto costi-benefici. Secondo Moore anche le scorie non sono un grosso problema perché: "le scorie di oggi potranno essere riutilizzate praticamente all'infinito nelle centrali di prossima generazione". Altre sue argomentazioni vengono presentate in questa intervista.
Umberto Veronesi: non c'è bisogno di ricordare che è uno dei più famosi scienziati italiani nonchè direttore scientifico dell'Istituto europeo di Oncologia, in questo suo articolo spiega che a fronte dell'energia che proviene da combustibile fossile altamente inquinante e dannoso per la salute umana, il nucleare è una fonte di energia che non rappresenta rischi per la salute: "Ognuno di noi nel corso della vita assorbe una piccola quantità di radiazioni ionizzanti (cancerogene), che provengono per il 30% dal radon naturale presente nell’atmosfera, per il 20% dagli esami medici radiologici, per il 30 % dalla radiazione naturale emessa dal nostro pianeta Terra e per il 10% dalla radiazione cosmica (che può aumentare con l’altitudine sopra il livello del mare). Il nostro stesso corpo emette una sua radiazione naturale, pari al 9% del totale assorbito. Dopo le radiazioni emesse dall’industria (2%) e quelle emesse dai test sulle armi nucleari (0,4%) e dai viaggi in aereo (0,3%), la percentuale di radiazioni assorbite provenienti dalle centrali nucleari è vicina allo 0".
Potrebbe l'esempio dei personaggi sopra indicati favorire un dibattito più sereno e ragionato sulla questione nucleare nel nostro paese? E' possibile aprire un canale di discussione con quegli ambientalisti che adottano posizioni antiscientifiche? Come uscire dalla cosiddetta sindrome NIMBY?
E per finire una curiosità: pochi sanno che, anche dopo il referendum del 1987, in Italia sono rimasti in servizio 4 reattori nucleari (due in provincia di Milano, uno in provincia di Roma e uno a Pavia) che svolgono un importante ruolo nella ricerca scientifica.
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David De Biasi
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mercoledì, aprile 28, 2010
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27 aprile 2010
Il Robonauta della NASA

La Stazione Spaziale Internazionale (Wikipedia, sito) sta per avere un nuovo inquilino, il "Robonauta" della NASA. Dapprima sara' operativo solo in un laboratorio, ma e' previsto che in seguito ad alcuni upgrades potra' muoversi liberamente per tutta la stazione. Secondo John Olson, direttore dell'Exploration Systems Integration Office della NASA, "questo progetto e' il perfetto esempio di quanto promettono future generazioni di robot, sia nello spazio che sulla Terra, non al posto degli esseri umani, ma come aiutanti in grado di svolgere funzioni chiave". Ma io temo che gli ovvi limiti della biologia umana saranno un ostacolo insormontabile ad una vera e propria colonizzazione spaziale fino a quando non avremo conquistato un livello di controllo tale sul nostro organismo da poter essere descritti, se non come postumani, come ben avviati su quella strada...
Un articolo su Robotic Trends: NASA to Launch Human-Like Robot to Join Space Station Crew. NASA and General Motors have come together to develop the next generation dexterous humanoid robot - Robonaut2.
Qui una galleria di immagini di Robonaut2 sul sito della NASA.
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Estropico
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martedì, aprile 27, 2010
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La nuova ecologia artificiale richiede una Settima Cibernetica, di Carlo Pelanda
Era da un po' che non passavo per il sito di Carlo Pelanda, ed e' con piacere che ho trovato piu' di un articolo on-topic per Estropico. Oggi ne comincio la ripubblicazione, con il permesso dell'autore.
Sistema e ambiente. Per millenni la nostra specie ha artificializzato il pianeta per sua utilità con teorie ed ingegnerie relative al primo che non includono il secondo. Per questa incompletezza cognitiva la relazione tra i due tende ad essere reciprocamente distruttiva. La prima reazione a tale consapevolezza, dalla fine degli anni ’60, è stata di spavento: fermare o limitare l’artificializzazione. Ma il fallimento del summit di Copenaghen nel 2009 sancisce la fine dell’era ecolimitativa. Il 2010 venga dedicato all’avvio di quella ecogenerativa.
I biosistemi umani sono basati sull’istinto di riproduzione/espansione illimitata. Se lo si comprime questi si ribellano o decadono. Per questo le soluzioni ecolimitative non sono fattibili. Ma l’espansione illimitata trova limiti e pericoli: (a) esaurimento delle risorse ambientali; (b) vulnerabilità crescente dei sistemi umani dovuta alla diffusione planetaria in tempi troppo brevi per adattarsi alla variabilità del pianeta. Per minimizzarli bisognerà sia ridisegnare la natura affinché produca più risorse e nuova varietà sia rifare i sistemi umani per renderli resistenti a qualsiasi variabilità ambientale e compatibili con la nuova natura. In sintesi, si tratta di rendere co-evolutivi, e non separati, sistema ed ambiente, ridisegnandoli ambedue ed includendoli in un’unica artificializzazione integrata. Progetto Ecogenesis. Per esempio, da un lato, irrigare i deserti desalinizzando le acque marine, ingegnerizzare vegetali più resistenti. Dall’altro, artificializzare il ciclo del cibo per ridurne impatto e scarsità, costruire insediamenti invulnerabili alle variazioni ambientali, rendere illimitata l’energia. In due o tre secoli si potrà fare guadagnando i millenni necessari per trasferire l’espansione antropica dall’endodestino terrestre all’esodestino nel cosmo. Ma la complessità di tale disegno è superiore a quella gestibile dagli strumenti cognitivi correnti. Pertanto l’avvio di Ecogenesis implica un passo precursore: astrazioni più potenti per ridurre e gestire la complessità, poi da trasferire alle ingegnerie. La rubrica ritiene che la riscoperta ed il rilancio della Teoria dei sistemi potrà dare tale risultato. Ma di quale suo ceppo? Quello cibernetico – scienza del controllo – che punta a costruire modelli dotati di una varietà di soluzioni che pareggi quella dei problemi, per questo “sistemi chiudenti”. La Prima cibernetica (1956) usò metodi lineari, la Quarta (1980) non-lineari per trattare più complessità, ma ce ne vorrà una Settima (2020) supersintetica ed autoevolutiva per sostenere l’ambizione di Ecogenesis. Buon lavoro.
Originariamente pubblicato sul sito del Prof. Carlo Pelanda
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martedì, aprile 27, 2010
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26 aprile 2010
I'm.mortal: uscirà un film sull'immortalità?
Segnalazione lampo: leggo sul sito Fatanscienza.com che il regista e sceneggiatore Andrew Niccol è in trattative per realizzare il film I'm.mortal in cui si racconta: "di un futuro non lontano, in cui il gene dell'invecchiamento è stato finalmente fermato. Per evitare la sovrappopolazione mondiale, il tempo è diventato la moneta e il modo in cui la gente paga per i lussi e le necessità. Ma, come ovvio che sia, anche nel futuro certe cose non cambiano: i ricchi vivono per sempre, gli altri devono negoziare per la loro immortalità. Al centro di tutto c'è il protagonista, senza possibilità economiche, che trova una fortuna, anche se è troppo tardi per salvare la madre morente. Da quel momento, dovrà fuggire da una forza di polizia corrotta conosciuta come Time keepers, i custodi del tempo".
Un articolo sul film di Niccol, su Heat Vision: Andrew Niccol's new sci-fi project: 'I'm.mortal' (exclusive)
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David De Biasi
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lunedì, aprile 26, 2010
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Fantascienza
Le truppe d'assalto del transumanismo
Penso sia stato James Hughes a descrivere i transessuali come le "truppe d'assalto del transumanismo", su una lista di discussione, qualche anno fa. E non mi sembra un caso che sia stato l'intellettuale di punta del transumanismo di sinistra a dirlo, dato che sembra che i transessuali siano in qualche modo "di sinistra", mentre altri gruppi altrettanto interessati alla liberta' morfologica*, quali i culturisti per esempio, sembrano essere in qualche modo "di destra". Personalmente ritengo entrambi i gruppi degni del titolo onorifico di nostre "truppe d'assalto" e la trasversalita' politica implicita nell'adottarli entrambi mi sembra perfettamente calzante a concetti politicamente trasversali quali quelli di liberta' morfologica e potenziamento umano. Senza per questo, sia ben chiaro, volerli "bollare" di transumanismo contro la loro volonta', e senza sostenere che fra loro si trovino piu' transumanisti che in altri gruppi di persone accomunate da altri interessi. Anzi, nonostante eccezioni eccellenti quali Martine Rothblatt (imprenditrice, transumanista, fondatrice del Terasem Movement e transessuale), entrambi i gruppi mi sembrano decisamente "transumanisti per caso". Entrambi spingono i limiti di quanto e' possibile e sono early adopters di nuove tecnologie medico-farmacologiche e, di conseguenza, cavie di laboratorio per le stesse, ma entrambi sono spinti da motivazioni specifiche, molto piu' ristrette di quelle transumaniste. Ritengo che l'elemento differenziante, fra transumanisti e transumanisti per caso, possa essere l'obiettivo della longevita', che non credo sia centrale per transessuali e body-builders. Per quanto mi sembri plausibile descrivere queste prime, rudimentali, tecnologie di modificazione morfologica come avvisaglie della singolarita', non credo che cercare di coinvolgere questi ed altri gruppi nel movimento transumanista sia una strategia praticabile, causa semplice mancanza di interesse (da parte loro). D'altra parte, e' interessante notare l'esistenza di una domanda di mercato per queste tecnologie, e come nuove e impreviste applicazioni siano realizzate da gruppi ed individui motivati da interessi di nicchia. Un altro aspetto interessante e' come il grande pubblico reagisce alla presenza di questi gruppi. In uno scenario postumano, ovviamente, non solo il corpo, ma anche la mente e quindi l'orientamento sessuale, sarebbero nient'altro che questioni di gusti personali. E, in una situazione di diffusa liberta' morfologica, e' probabile che emergano comportamenti sessuali tali da far impallidire il banale cambio di sesso di oggi. Mi chiedo come faranno ad adattarsi al mondo del 2050 coloro che oggi si dimostrano intolleranti verso gruppi quali i transessuali...
*Morphological freedom: Wikipedia; Anders Sandberg: Morphological Freedom - Why We not just Want it, but Need it.
Vedi anche: Liberta' morfologica: de gustibus non est disputandum, su piercing, body-modification e dintorni
Image: Afiche Transexualidad / Movilh 2009, by Open Mind Fest 2009
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lunedì, aprile 26, 2010
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Liberta' morfologica
25 aprile 2010
Terrorismo neoluddista
Dall'articolo del Corriere: Due cittadini italiani e uno nato in Svizzera ma residente in Italia sono stati arrestati giovedì 15 aprile vicino a Zurigo. Secondo gli inquirenti progettavano un attentato dinamitardo contro la succursale di una multinazionale [si tratta di] compagni anarchici da anni attivi nelle lotte ecologiste radicali, per la liberazione animale, contro nocività come biotecnologie, nanotecnologie, nucleare [secondo un comunicato su un sito vicino al terrorismo 'anti-civilizzazione'].
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domenica, aprile 25, 2010
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Neoluddisti
Atmosfere postumane (video)
E' domenica... Ecco un paio di video poco impegnativi, ma che dovrebbero soddisfare le nostre brame di atmosfere estropico-postumane :-)
Non sono eattamente un gamer (la mia Playstation 2 e' ormai utilizzata piu' che altro per i cartoni animati di mia figlia...) ma questo trailer di Deus Ex ha molto di transumanista, a cominciare dalla scritta iniziale (Who we are is but a stepping stone to what we can become), anche se Dedalo mi sembra una figura piu' adatta dell'avventato Icaro, come ho gia' scritto qui, qualche anno fa (a meno che non sperate in una singolarita' tecnologica lanciata da un UNfriendly A.I....)
Il secondo video e' molto atmosferico e ben fatto anche se la trama mi sembra lasci a desiderare. Uno strano individuo porta un pacco regalo per le strade di una Mosca spopolata e militarizzata. Seguono maggiordomi robotici, omicidi e inseguimenti...
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domenica, aprile 25, 2010
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Video
24 aprile 2010
La nostra vita nel 2020
Segnalazione lampo: la vita nell'anno 2020, secondo Forbes (medicina, lavoro, etc), con video e articoli. Hat-tip a Futurix.
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sabato, aprile 24, 2010
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Futurologia
Semi di lino contro il colesterolo alto
I semi di lino possono ridurre il colesterolo "cattivo" del 10%. Dall'articolo: "consumare 150 mg di semi di lino al giorno aiuta gli uomini ad abbassare, in modo naturale, il colesterolo “cattivo”. È quanto emerge da uno studio che sarà presentato in aprile nel corso del Convegno annuale dell’American Society for Nutrition dai ricercatori della Iowa State University di Ames, negli Usa guidati da Suzanne Hendrich. La ricerca è stata condotta su 90 persone con il colesterolo alto, alle quali sono stati fatti consumare 150 mg di semi di lino al giorno per un periodo di tre mesi. Al termine dell’esperimento è emerso che negli uomini – ma non nelle donne - i semi avevano prodotto una diminuzione del livello di colesterolo pari al 10%. Nonostante l’abbassamento sia risultato inferiore a quello determinato dai farmaci – che, a seconda degli individui, in tre mesi possono ridurre il colesterolo dal 10 al 20% -, gli studiosi suggeriscono che i semi di lino potrebbero rappresentare un’alternativa naturale all’uso dei medicinali." Faccio notare, pero', che l'articolo contiene un errore: la dose usata nello studio non e' stata di 150 mg di semi di lino, ma di 150 mg di lignans (scusate, ma non so proprio come si traduca) un insieme di sostanze contenute nei semi di lino, per assumere 150 mg delle quali e' necessario consumare circa tre cucchiai da tavola di semi di lino al giorno (come conferma questo articolo al proposito, sul sito della Iowa State University). Si noti, inoltre, che per essere digeribili, i semi di lino devono essere tritati (io uso un macinacaffe').
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sabato, aprile 24, 2010
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Longevismo pratico
23 aprile 2010
Gli Ogm causano calvize e omosessualita'!
Ho inserito questa notizia nella sezione Umorismo, ma si ride per non piangere... Secondo il Presidente boliviano Morales, "gli Ogm sono responsabili di calvizie e omossessualità"... Hat-tip a Ronald Bailey. L'articolo, in spagnolo: Morales ve que los transgénicos son responsables de homosexualidad y calvicie.
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venerdì, aprile 23, 2010
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Biotecnologie,
Neoluddisti,
Umorismo
Robert Freitas si aggiudica il primo brevetto per la "diamond mechanosynthesis"
Segnalazione lampo, da Nanodot. Dall'abstract del brevetto (riassumo): un metodo per la costruzione di uno strumento per la meccanosintesi (mechanosynthesis) utilizzabile per la fabbricazione di strutture molecolarmente precise - per esempio: strutture diamondoidi (diamondoid). Il brevetto (Pdf): Robert A. Freitas Jr., “A Simple Tool for Positional Diamond Mechanosynthesis, and its Method of Manufacture” U.S. Patent No. 7,687,146, issued 30 March 2010.
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venerdì, aprile 23, 2010
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Nanotecnologie
La storia della robotica in un'immagine
L'immagine qui sotto e' la piu' grande che sia mai apparsa su questo blog e ci potrebbe mettere un po' a scaricare... Mentre aspettate: si tratta di una rappresentazione grafica della storia della robotica, dalla colomba volante di Archita da Taranto ad un futuro di robot con tendenze criminali (mi sembra la ricetta ideale per una pessima singolarita'...), passando per il valore corrente del mercato internazionale dei robot industriali (6.2 miliardi di dollari - piu' del PIL di Mongolia o Laos), la distribuzione geografica dei robot di servizio (uno su quattro e' in Giappone) e Roxxxy la fidanzata robotica... (Wikipedia, il sito dell'azienda produttrice, video).
Hat-tip a BotJunkie.
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venerdì, aprile 23, 2010
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22 aprile 2010
Aubrey de Grey alla Singularity University: in cerca della longevita'
Partecipare ad un corso della Singularity University non e' cosa facile: il costo e la distanza sono senza dubbio un problema. Ma basta masticare un po' d'inglese e grazie a YouTube il tutto diventa molto meno complicato e piu' economico ;-) Ecco dunque una presentazione di Aubrey de Grey, della SENS Foundation, filmata alla Singularity University solo qualche mese fa: In Pursuit of Longevity - si noti la tipica bottiglia di birra in mano al biogerontologo inglese! :-0
Molto di quanto ci dice de Grey non sara' una novita' per chi ha gia' letto i due capitoli del suo libro tradotti e pubblicati su Estropico, e per chi e' gia' a conoscenza della sua teoria dei sette volti dell'invecchiamento, della sua strategia anti-invecchiamento SENS (strategie per una senescenza negligibile ingegnerizzata) o della sua teoria della velocita' di fuga della longevita' (anche qui). Ma se tutto cio' vi lascia perplessi, e se trovate attraente l'idea di affrontare il problema dell'invecchiamento in maniera scientifica con lo scopo dichiarato di renderlo obsoleto, godetevi questo video...
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giovedì, aprile 22, 2010
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Prendere seriamente il concetto di singolarita' tecnologica
David Chalmers e' un filosofo presso la Australian National University e direttore del Centre for Consciousness. Ecco cosa ha scritto sull'idea di singolarita' tecnologica e sul fatto che non abbia ancora sufficientemente fatto breccia nelle torri d'avorio accademiche (traduco liberamente):
Si potrebbe pensare che la singolarita' sia di grande interesse per filosofi, scienziati cognitivi ed esperti di Intelligenza Artificiale, ma in pratica non e' così. I.J. Good era un eminente accademico, ma il suo articolo al proposito fu sostanzialmente ignorato. Il susseguente dibattito sulla singolarita' ha avuto luogo principalmente al di fuori delle universita', in luoghi quali forum di discussione online, pubblicazioni di divulgazione scientifica, e convegni organizzati dall'indipendente Singularity Institute. La ragione di tale resistenza accademica all'idea puo' forse essere attribuita all'altamente speculativa natura dell'idea stessa. Secondo chi scrive tale resistenza e' una vergogna, in quanto il concetto di singolarita' e' importante e dovrebbe essere affrontato seriamente. E le questioni che lo circondano sono di enorme rivelanza sia pratica che filosofica. In breve: se ci sara' una singolarita', sara' uno dei piu' importanti eventi nella storia del pianeta. Una "esplosione di intelligenza" avrebbe enormi potenziali vantaggi, quali la cura di ogni singola malattia conosciuta, la fine della poverta', straordinari progressi scientifici, e molto altro. Avrebbe anche enormi potenziali rischi: la fine della razza umana, una corsa agli armamenti fra macchine da guerra, la distruzione del pianeta. Quindi, anche in presenza solo di una minima possibilita' dell'avverarsi di una singolarita', dovremmo prendere in seria considerazione quali forme essa potrebbe prendere e se ci sia alcunche' che possiamo fare per influenzarne la direzione in maniera positiva.Qui l'intero articolo (Pdf) nel quale l'autore si occupa anche del ben noto problema riguardante il mind uploading e la coscienza soggettiva (qui discusso su Estropico): The Singularity: A Philosophical Analysis, by David J. Chalmers, sul sito dell'autore.
Hat-tip a Accelerating Future.
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21 aprile 2010
Attenzione al fois gras
Non mangiate il "fois gras", o fegato grasso d'anatra. E non lo dico per motivi animalisti, anche se piu' di un lettore probabilmente gia' evita questo prodotto in quanto ne considera la produzione un atto di crudeltà nei confronti degli animali, ma per motivi longevisti. Leggo infatti, su Soft Machines, che il fois gras contiene dei nanomateriali di naturalissima provieninza, ma non per questo innocui. Si tratta di nanofibre amiloidi simili a quelle associate alla malattia di Creutzfeldt-Jacob e al morbo di Alzheimer. Si sospetta che tali nanofibre facciano da "catalizzatori" per la trasformazione di altre proteine sane nelle proteine riscontrate in alcuni tipi di amiloidosi.
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mercoledì, aprile 21, 2010
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Integratori anti-invecchiamento. Miti, realta', speculazioni
Queste sono le slides di una presentazione di ExtroBritannia (l'evento pubblico mensile della UK Transhumanist Association) che purtroppo non sono riuscito a seguire di persona. Il guest-speaker e' Michael Price, un eclettico extropian della prim'ora che ho conosciuto nei primissimi anni '90, quando sono andato a visitare l'allora sede della Alcor UK, sulla costa sud dell'Inghilterra. I contributi di Price al transumanismo moderno vanno in molte direzioni e meritano di essere elencati, prima di passare alla sua presentazione. In ordine piu' o meno cronologico: negli anni '80, insieme a Max More, produsse la rivista Biostasis; sempre insieme a More fondo' la prima organizzazione crionica europea (Mizar, in seguito Alcor UK); nel 1995 pubblico' online il suo Everett FAQ sull'interpretazione a molti mondi (Many Worlds Interpretetion). Ma quella che forse e' la sua passione principale e' il longevismo e in particolare il longevismo pratico. L'approccio di Price e' simile, in principio, a quello di Kurzweil e di molti contributori e (immagino) lettori di questo blog: sfruttare al massimo gli strumenti e le conoscenze oggi disponibili per il mantenimento della salute e per (ammesso sia possibile) rallentare il processo dell'invecchiamento, allo scopo dichiarato di potersi avvalere delle terapie longeviste (probabilmente biotecnologiche, o forse farmacologiche) che prevediamo per i prossimi decenni. Il tutto, a sua volta, allo scopo altrettanto dichiarato di avvalersi delle soluzioni tecnologiche ancora piu' avanzate (probabilmente nanotecnologiche e supportate da Intelligenze Artificiali) che prevediamo per i decenni successivi. In altre parole, la strategia kurzweilliana dei "tre ponti" (qui un video di Ray Kurzweil al proposito - in inglese). Nella presentazione troverete, fra le molte altre cose, un'analisi delle varie teorie dell'invecchiamento e la lista degli integratori che hanno, almeno in modelli animali, causato un'estensione delle aspettative di vita sia media che massima (a partire da pagina 58). Se poi volete saltare direttamente al regime longevista di Price (e vi avverto che si tratta spesso di megadosi vitaminiche), lo trovate a pagina 73, mentre a pagina 72 troverete gli integratori e le altre sostanze che invece Price preferisce evitare (preciso che, personalmente e contrariamente a Price, non sono contrario all'impiego di melatonina, DHEA e altri ormoni, solo in quanto "curerebbero solo i sintomi dell'invecchiamento" e non le sue cause; e non sono neanche contrario, in principio, all'uso di sostanze medicinali).
Vedi anche: The Role of Enzymic Cofactors in Aging, by Michael Price. Lo trovate nella sezione "file" della newsletter di Estropico - se non siete ancora iscritti, cosa aspettate :-)
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mercoledì, aprile 21, 2010
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20 aprile 2010
La Matematica dei modelli di riferimento
Segnalo l'uscita di La Matematica dei Modelli di Riferimento, a firma di Gabriele Rossi (co-autore di Semi-immortalita'), Francesco Berto e Jacopo Tagliabue degli iLabs. Dal sito della pubblicazione:
L’intelligenza artificiale (IA) è basata sull’idea che quell’aggregato non ben definito di capacità che chiamiamo collettivamente “intelligenza” possa essere realizzata artificialmente – nello specifico, come un algoritmo. Non è sorprendente che, di conseguenza, l’IA fronteggi due difficoltà storiche: (1) come costruire la macchina destinata a implementare l’algoritmo ipotizzato e (2) come precisare quella nozione non ben definita: intelligenza.
Gli odierni computer catturano in modo ancora rozzo alcuni aspetti di quella nozione – tipicamente, gli aspetti “non logici”, analogici, associativi e contestuali. Ma i calcolatori di oggi a volte non se la cavano molto bene neppure quando giocano in casa, ossia nei campi della logica e della matematica (pensate alla fattorizzazione di grandi numeri e ai problemi non polinomiali). Per affrontare le due difficoltà, il laboratorio di ricerca iLabs segue due idee fondamentali: (1) un isomorfismo teorico fra la realtà fisica e quella informazionale; e (2) un esteso sviluppo formale della nozione di modello di riferimento (MdR). Questo sviluppo formale è la matematica dei modelli di riferimento.
Quanto al primo punto: noi di iLabs crediamo che l’informazione sia radicata nella realtà fisica fin dalla sua base. Riteniamo che quel che accade nel mondo possa essere descritto in modo succinto, ma corretto, dicendo: ciò che l’universo fa in ogni istante di tempo è computare il suo stato complessivo all’istante successivo. Di conseguenza, l’intelligenza artificiale non è poi tanto artificiale: ci sono già ottimi processori là fuori! E ciò dipende dal fatto che la computazione universale è incorporata nell’essenza ultima della realtà.
Quanto al secondo punto: formalmente, un modello di riferimento (MdR) è una tripla ordinata . Usando una nozione operazionale standard, f: A -> B è un MdR definito su un insieme A di percezioni, il cui pensiero proprio consiste nel mapparle su azioni od output in un insieme B. Possiamo allora scrivere:
f(x1, x2, …, xn) = y
con x1, x2, … , xn appartenenti ad A, e y appartenente ad B. Al fondo del reale, un MdR funziona come una semplice modifica nei pattern informazionali delle più piccole unità fisiche che costituiscono il mondo (e su cui torneremo fra poco). Al livello umano, un MdR è ciò che spiega il nostro comportamento nei termini di come percepiamo ed elaboriamo informazioni. Generalizzando: i modelli di riferimento sono entità di tipo “frattale”, che esibiscono una struttura isomorfa a qualsiasi livello della realtà. E perciò, sono il nostro più promettente candidato al ruolo teorico di interfaccia funzionale fra materia e informazione. Potete leggere questa pagina perché i MdR rilevanti sono attivi nel vostro occhio, allo scopo di processare gli stimoli visivi e inviare segnali all’area del vostro cervello deputata alla visione.
Una rana può catturare una mosca attivando alcune centinaia di MdR. Reciprocamente, siamo fobici, o malati, o sviluppiamo il cancro, perché la nostra mente, il nostro corpo, le nostre cellule, attivano i modelli di riferimento “sbagliati”. Ma anche le operazioni aritmetiche, un software gestionale, o la dimostrazione di un teorema in algebra universale, sono MdR.
Questo libro espone formalmente i risultati logico-matematico dell'approccio, ne difende le basi teoriche e apre nuove prospettive per la modellazione multidisciplinare del mondo fisico ed informazionale.
Vedi anche: la sezione "esplora" del sito del libro, dove troverete l'indice, la prefazione e alcuni estratti.
N° pagine: 286
Prezzo: 20,00 €
Editore: Lampi di Stampa
ISBN: 987-88-488-1046-3
Disponibile dal 15 aprile 2010
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Estropico
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martedì, aprile 20, 2010
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Ratzinger e l'immortalita'
Da Sky.it: nell'omelia di Pasqua, il Papa "ha preso spunto da antiche leggende giudaiche per sottolineare, innanzitutto, il senso dell'immortalità secondo la Chiesa. Da sempre - ha detto il Papa - l'uomo cerca la 'medicina dell'immortalità', e 'anche oggi gli uomini sono alla ricerca di tale sostanza curativa'. E 'pure la scienza medica attuale cerca, anche se non proprio di escludere la morte, di eliminare tuttavia il maggior numero possibile delle sue causa, di rimandarla sempre di più, di procurare una vita sempre migliore e più lunga'. Una tentazione sulla quale il pontefice invita ad interrogarsi, osservando che, 'se si riuscisse, magari non ad escludere totalmente la morte ma a rimandarla indefinitamente', 'l'umanità invecchierebbe in misura straordinaria, per la gioventù non ci sarebbe più posto. Si spegnerebbe la capacità dell'innovazione e una vita interminabile sarebbe non un paradiso, ma piuttosto una condanna'. E ha concluso: 'La vera erba medicinale contro la morte dovrebbe essere diversa. Non dovrebbe portare semplicemente un prolungamento indefinito di questa vita attuale', ma 'trasformare la nostra vita dal di dentro', 'creare in noi una vita nuova', come avviene con il Battesimo."
Che dire? L'unica conclusione logica mi sembra essere che, nonostante alcuni segnali di apertura, il Vaticano e' ancora anni luce dall'accettare la prospettiva dell'immortalita' fisica (il che non toglie che al suo interno siano presenti varie scuole di pensiero al proposito, come dimostrato dal link qui sopra). Le domande da porsi sono due: il Papa (se non quello attuale, forse il suo successore) modifichera' la linea della Chiesa, quando le terapie longeviste saranno una realta'? I cattolici (in senso lato), adotteranno le future terapie longeviste nonostante le tutt'altro che improbabili condanne clericali?
Azzardo due risposte:
1) Un'organizzazione che e' sopravvissuta per secoli e che non voglia scomparire nell'irrilevanza, deve inevitabilmente imparare a confrontarsi con il cambiamento (tecnologico, sociale, economico, etc). La Chiesa non ha esattamente dimostrato di essere un'organizzazione particolarmente flessibile e pronta al cambiamento, nel corso della sua lunga storia, ma non e' neanche rimasta immutata nei secoli. Oggi, sta ancora, faticosamente, cercando un modus vivendi con la modernita'. Forse ci riuscira' proprio in tempo per aprire il ciclo successivo di confronto-scontro con la realta' che la circonda, quello necessario a trovare un modus vivendi con l'iper-modernita' del postumano all'orizzonte...
2) L'Italia e' uno dei paesi con la piu' bassa natalita' al mondo, nonostante la continua condanna del Vaticano ai metodi contraccettivi. Certo, le ragioni della denatalita' sono molte, ma i casi sono due: o gli italiani hanno smesso di avere rapporti sessuali, o l'Ogino-Knaus e' molto piu' diffuso, ed efficace, di quanto pensassi... Pensiamo davvero che le terapie longeviste saranno accolte dagli italiani con meno entusiasmo dei metodi contraccetivi?
Un ultimo commento. Quella della stagnazione ("per la gioventù non ci sarebbe più posto") e' una tipica argomentazione "mortalista" (cioe' giustificazionista della morte e della rassegnazione ad essa). Max More se ne occupa nel suo The Myth of Stagnation, ma io voglio sottolineare un altro fatto, tipicamente ignorato da chi la sostiene, che potrebbe rendere tale obiezione obsoleta. Un cervello giovane e' flessibile, aperto, creativo. Un cervello anziano tende, generalmente parlando, ad essere rigido, piu' chiuso e meno creativo. Ma l'obiettivo delle terapie longeviste all'orizzonte, non e' di produrre "eterni vecchietti", condannati a secoli di infermita' fisica e mentale. L'obiettivo e' di ripristinare il vigore fisico e la flessibilita' e l'apertura mentale tipici della gioventu'. I giovani di domani potrebbero essere giovani biologicamente e psicologicamente, indipendentemente dalla propria eta' cronologica (della quale si spera mantengano la duramente conquistata saggezza). La visione di un pianeta popolato da ultracentenari reazionari in carrozzella e' causata da quello che e' stato battezzato l'errore di Titone, "il personaggio della mitologia greca che ricevette il dono dell'immortalita' dagli dei, ma non quello dell'eterna giovinezza, con la consequente condanna ad un eterno decadimento. Oggi, il tragico destino di Titone e' da alcuni strumentalizzato per screditare la ricerca anti-invecchiamento, ignorando il fatto che sara' necessario posporre l'invecchiamento per poter posporre la morte"
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martedì, aprile 20, 2010
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19 aprile 2010
L'uomo su Marte? Obama, Yes We Can!
L'avventura dell'uomo nello spazio finalmente ricomincia, messo piede sulla Luna nel glorioso 1969 è ora di guardare più lontano secondo Obama, a Cape Canaveral per presentare il suo programma per il rilancio della Nasa, che ha parlato della “necessità per l’uomo e la scienza di tornare a investire nell’esplorazione spaziale” e di “tornare a fare sognare le nuove generazioni”. Ecco allora che il presidente, in un discorso epocale, annunciare un ambizioso programma per affrontare nuove sfide spaziali in circa trenta anni, dopo aver cancellato il programma "Constellation" (scelta duramente criticata dallo stesso Neil Amstrong) varato dal suo predecessore Bush che prevedeva il ritorno dell'uomo sulla Luna entro 10 anni, Obama opta per una nuova strada illustrando la fasi che porteranno gli USA a sbarcare su Marte: “All’alba del prossimo decennio porteremo l’uomo nello spazio oltre il nostro sistema. Entro il 2025 prepareremo una navicella per esplorazioni di lunga durata che ci permetta di essere i primi ad inviare un equipaggio oltre la luna, nello spazio profondo. Infine, a metà degli anni Trenta, sono convinto che saremo in grado di mandare i nostri astronauti in orbita attorno a Marte e tornare in sicurezza sulla terra. Premessa per posare i piedi su Marte. E io ci sarò ancora per vederlo coi miei occhi”.
La strategia di Obama è quindi abbandonare il progetto di ritornare sulla Luna perchè già stata vista e di puntare su Marte con un investimento di 6 miliardi di dollari alla Nasa. Una scelta coraggiosa, una promessa che attendiamo diventi realtà, un piano che se attuato rilancerà in grande il ruolo degli Stati Uniti nella corsa alla conquista dello spazio. La Nasa protagonista di un nuovo rinascimento spaziale? Lo vedremo, intanto l'agenzia americana è impegnata in una missione molto speciale: a Settembre di questo anno 2010 un avanzato robot umanoide, Robonaut2, sviluppato in collaborazione con la General Motors, verrà mandato in orbita con destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).Fonte : La Stampa
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David De Biasi
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lunedì, aprile 19, 2010
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Gruppi locali transumanisti: noi ci siamo, e tu?
Il Network dei Transumanisti Italiani è lieto di annunciare il lancio dei Gruppi Locali sul territorio italiano al fine di promuovere incontri, eventi, iniziative di interesse transumanista tra membri, simpatizzanti e curiosi. Ti invitiamo a seguire le attività del gruppo locale di tuo interesse oppure a partecipare all'organizzazione dello stesso. Ecco come fare:
1) Verifica la presenza di un gruppo locale nella tua città alla nostra pagina.
2) Se non è presente un gruppo locale nella tua città, e pensi di avere voglia e capacità di attivarne uno, puoi proporti come Responsabile con la facoltà e il compito di coordinare incontri, eventi, iniziative nella tua città (meeting, seminari, convegni, cene, workshop, etc.) aperti a membri, simpatizzanti e curiosi. Per attivare un gruppo locale contattaci qui.
3) Attivati, coinvolgi persone e diffondi il pensiero transumanista nella tua città!
ATTENZIONE: per proporsi come responsabile di un gruppo locale è necessario essere membri iscritti, se non lo hai già fatto diventa membro del Network richiedendo l'iscrizione a questa pagina:
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lunedì, aprile 19, 2010
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Metformina e cimetidina nella lotta ai tumori
Recentemente ho parlato di due medicinali, metformina e cimetidina, e della possibilita' di utilizzare il primo come terapia longevista e il secondo come parte di un protocollo antivirale fai-da-te. Ora leggo, sulla versione online della rivista della Life Extension Foundation (LEF), un articolo che cita entrambe le sostanze nell'ambito delle terapie antitumorali (l'articolo e' dedicato alle varie strategie disponibili nella lotta ai tumori, ma mi concentrero' solo sulle parti dedicate ai medicinali di cui sopra).
Metformina: questo farmaco anti-diabete ha anche effetti anti-invecchiamento (migliora la sensibilita' insulinica e aiuta nella perdita di peso) e la LEF, gia' dai primi anni '90, consiglia che anche gli individui non affetti da diabete ne prendano in considerazione l'uso. Ma non e' tutto: nel numero di gennaio del Journal of the American Medical Association troviamo un articolo che ne illustra gli effetti anti-tumorali in modelli animali e in studi epidemiologici. E questo ottimo e recente articolo illustra come questo farmaco per il diabete previene tumore ai polmoni nei fumatori. Un estratto: "La metformina ha come effetto la riduzione dei livelli di IGF-1 (fattore di crescita insulin-like, simile all’insulina) e di insulina in circolo, entrambi effetti importanti in pazienti con diabete di tipo 2: la novità consiste nel fatto che le nuove ricerche suggeriscono come la metformina possa anche inibire la crescita tumorale." L'autore dell'articolo, quello sul sito della LEF, dichiare di assumerne 850 mg due o tre volte al giorno.
Cimetidina: secondo Faloon, gli effetti antitumorali di questo farmaco da banco sono tanto sottovalutati quanto lo sono stati, per anni, gli effetti cardioprotettivi dell'umile aspirina. Non solo ha proprieta' immunostimolanti, ma inibisce anche l'angiogenesi e puo' bloccare l'adesivita' di certe cellule tumorali, ostacolando così la metastasi. Uno studio condotto nel 1994 ha dimostrato che solo il 7% dei pazienti affetti da tumore colorettale sono morti entro i tre anni dello studio, se avevano ricevuto 400 mg di cimetidina, due volte al giorno, per i cinque giorno precedenti l'intervento per la rimozione del tumore, e per via endovenosa nei due giorni successivi all'intervento). Le morti nel gruppo di controllo furono del 41%. E in uno studio del 2002, l'84,6% dei pazienti (con lo stesso tipo di tumore) sopravvisse piu' di 10 anni dalla diagnosi, con una dose di 800 mg ogni notte, rispetto al 49,5% del gruppo di controllo (purtroppo gli abstract di entrambi gli studi non sono disponibili online).
Infine faccio notare che, come e' spesso il caso, c'e' un "prezzo" da pagare: entrambe le sostanze sono note per avere un effetto negativo sui livelli di testosterone (per quanto riguarda la metformina, sembra essere particolarmente dose-dependent). Si potrebbe speculare che questo sia il meccanismo d'azione (o uno dei meccanismi), ma non ho dati al proposito.
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Estropico
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Il mercato delle uova intelligenti... o di come i genitori vogliono figli di prima qualità
In un articolo pubblicato pochi giorni fa su Singularity Hub si parla del mercato degli ovuli umani. Nelle bacheche e nei giornali delle università americane ci sono inserzioni che offrono da migliaia a decine di migliaia di $ (in un caso anche 50.000$ a 100.000$) per un ovulo proveniente da una candidata dalle caratteristiche desiderate. Maggiore è il punteggio del SAT (un esame fatto da tutti gli studenti che desiderano andare all'università e che permette alle università di selezionare i candidati migliori) maggiore è il denaro offerto alla studentessa per un ovulo. Per i maschietti più dotati (intellettualmente e fisicamente), le banche del seme pagano al massimo qualche migliaio di $ all'anno (per "donazioni" settimanali). La cosa più interessante dell'articolo è che mostra come le organizzazioni che offrono di acquistare un ovulo offrono sostanzialmente meno rispetto a quello che offrono i futuri genitori che passano attraverso queste agenzie. I requisiti richiesti dai futuri genitori sono, anche, molto più stringenti: oltre ai prerequisiti come buona salute, buona vista e al sopracitato punteggio SAT (che è strettamente correlato con il IQ - Quoziente Intellettivo), anche l'etnicità, l'altezza, il colore degli occhi, le preferenze sessuali sono tra i requisiti richiesti. Tutti requisiti che contrastano con i codici di condotta di agenzie come la American Society for Reproductive Medicine e la Society for Assisted
La differenza tra le due offerte, in media, è enorme e mostra come i genitori cerchino di prendere il controllo del processo riproduttivo e delle caratteristiche genetiche della loro prole (come credo sia giusto che sia). Nel prossimo futuro (10-20 anni) questo controllo aumenterà in modo vertiginoso. Possiamo essere sicuri che le coppie che sono disponibili a pagare 50.000$ o 100.000$ per una donatrice migliore saranno disponibili a pagare altrettanto per un ovulo migliore. Il progresso nella tecnologia dei test genetici (in particolare la riduzione del loro costo) permetterà ai futuri genitori di decidere con quali embrioni iniziare la gravidanza (quelli con le caratteristiche genetiche migliori) e, eventualmente, quali caratteristiche eliminare, cambiare o aggiungere.
Questa possibilità di selezione genetica permetterà alle società moderne di evitare una deriva disgenica dovuta alla bassa natalità e alla bassa mortalità. In passato, all'elevata mortalità accoppiata con una elevata natalità aveva l'effetto di permettere alle persone più intelligenti, diligenti e laboriose di riprodursi più velocemente rispetto a quelle meno intelligenti. In luoghi come il Regno Unito, non soggetti ad invasioni esterne, questo ha fatto si che piano piano, lungo i secoli, la popolazione della classe media (meno prono alla violenza, più laboriosa, con un orizzonte temporale più ampio, predisposta ad accumulare invece che consumare), piano piano soppiantasse la popolazione delle classi povere e della nobiltà (la prima aveva meno figli perché più povera, la seconda una mortalità molto più elevata perché coinvolta costantemente in guerre e meno figli per ridurre le contese dinastiche e la divisione delle eredità). Oggigiorno, la bassa natalità accoppiata con una bassa mortalità ha fatto si che ci sia una tendenza alla regressione verso il valore medio, che tende a ridursi a causa del fatto che la parte più produttiva / previdente dalla popolazione tende ad avere meno figli rispetto alla parte più povera (principalmente per motivi sociali). Se da una parte la scarsa natalità tenderà, prima o poi, a correggersi (se chi fa pochi figli non si riproduce, restano solo quelli che ne fanno di più), non è certo il caso di riportare in auge l'elevata mortalità solo per avere una adeguata selezione naturale.
Le tecnologie di fecondazione assistita accoppiate con le tecnologie genetiche permettono di anticipare la selezione al momento del concepimento, se non prima. In questo caso, invece di produrre ciecamente 4-6-10 figli (con i costi associati) e poi lasciare alla selezione naturale il compito di eliminare i meno adatti, si riproducono 10-100-1000 embrioni e si selezionano quelli con le caratteristiche migliori per essere impiantati per primi, oppure se ne produce uno vitale e si interviene per eliminare i difetti e aggiungere caratteristiche desiderate. Il fatto che queste tecnologie saranno presto disponibili alle singole famiglie che desiderano uno o più figli implica che saranno i genitori a decidere cosa è desiderabile e cosa non lo è. Anche genitori con poca intelligenza o affetti da patologie mentali serie possono comprendere il vantaggio di procreare figli più intelligenti e sani di loro. Inoltre, saranno sicuramente (nella stragrande maggioranza dei casi) prudenti nelle modifiche da apportare alla linea germinale oppure nelle caratteristiche che selezioneranno. Certo più prudenti di un burocrate o di un politico che non decidono per i loro figli, ma per quelli altrui.
I figli su misura (designer babies) arriveranno presto. Ogni sforzo per tenerli fuori dal nostro futuro sarà vano perché hanno già una testa di ponte nel presente: i loro genitori.
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Mirco Romanato
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lunedì, aprile 19, 2010
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18 aprile 2010
Geminoid F: la donna robot ultrarealistica (video)
La robotica continua a stupirci, la mimica facciale sta pian piano arrivando a livelli decisamente realistici, lo dimostra l'ultimo automa chiamato Geminoid F sviluppato (sul modello di un volto femminile) dal famoso inventore di robot professor Hiroshi Ishiguro dell'Università di Osaka ATR Intelligent Robotics and Communications Laboratories,con la collaborazione di Kokoro Co. L'androide ma sarebbe più esatto dire ginoide (dal greco gynè - donna, femmina) che funziona grazie al sistema operativo Android puo' ridere, sorridere, e mostra espressioni facciali piu' naturali dei robot precedenti di Ishiguro. Geminoid F costerà circa 10 milioni di yen (oltre 79mila euro) e il professor Hiruguro ritiene possa essere utilizzato negli ospedali per rassicurare psicologicamente i pazienti durante controlli medici, peccato perchè lo vedrei bene in ben altri ambiti... Fonte: IEEE Spectrum
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David De Biasi
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domenica, aprile 18, 2010
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17 aprile 2010
Cioccolato e pressione; consumo di sale; carboidrati e funzione renale; proteine e sazieta'
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Cioccolato, pressione arteriosa e rischio cardiovascolare. Un moderato consumo di cioccolato riduce il rischio di infarto e ictus, un effetto legato in parte alla riduzione della pressione
Consumo di sale in Italia: risultati dell’Olivetti Heart Study. L’apporto di sale con la dieta in una popolazione italiana supera i valori raccomandati
Dieta povera in carboidrati e funzione renale. Una dieta ipocalorica povera in carboidrati non influenza negativamente la funzione renale
Proteine della dieta e sazietà. Un elevato consumo di proteine aumenta il senso di sazietà indipendentemente dalla frequenza di assunzione dei pasti
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sabato, aprile 17, 2010
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3D senza occhiali, in una parola pCubee
Dopo l'ondata di film 3D come Alice in Wonderland e Avatar, e l'arrivo imminente sul mercato di televisori 3D, vi è un crescente interesse su una visione tridimensionale ancora più innovativa. La tecnologia 3D usa un principio stereoscopico in cui viene presentata l'immagine a ciascun occhio grazie a speciali occhiali lo spettatore che deve indossare. Ora un dispositivo chiamato pCubee (nel video in alto) potrà dare l'esperienza del 3D senza la necessità di occhiali.
Il pCubee si compone di cinque schermi LCD posti sulle facce di un cubo di plastica (uno per ogni faccia, base esclusa), ad una serie di sensori e a degli accelerometri interni, il videogiocatore riesce a gestire con un “pennino” o col semplice movimento della console gli oggetti di una scena tridimensionale ricreata al suo interno e “proiettata” su ogni pannello del pCubee per dare all’utente finale l’illusione della profondità. Invece della stereoscopia, il dispositivo utilizza un principio chiamato "parallasse di movimento", che è poi uno dei mezzi con i quali siamo soliti percepire la profondità di una scena tridimensionale.
Il pCubee è stato sviluppato presso il Laboratorio di Tecnologie della comunicazione umana alla University of British Columbia in Canada e potrebbe avere molte applicazioni per i giochi 3D del futuro. Fonte: Physorg
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David De Biasi
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sabato, aprile 17, 2010
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16 aprile 2010
Scoperta sensazionale: organismi pluricellulari che vivono senza ossigeno
Una scoperta sensazionale tutta italiana che potrebbe riscrivere le nostre teorie riguardo la vita sul pianeta Terra e su altri pianeti: nel fango del fondo marino del Mediterraneo profondo, gli scienziati hanno trovato i primi animali pluricellulari capaci di sopravvivere in un ambiente completamente privo di ossigeno. Non è stato dato ancora un nome a queste creature marine, ma si sa già che appartengono al phylum Loricifera, di cui tuttavia sappiamo ancora poco. I Loriciferi sono un gruppo di abitanti dei sedimenti marini che popolano uno dei noti ambienti più estremi e poco conosciuti della Terra.
"La scoperta di queste forme di vita apre nuove prospettive per lo studio della vita metazoica in habitat privo di ossigeno molecolare", scrivono i ricercatori guidati da Roberto Danovaro, un biologo marino dell'Università Politecnica delle Marche, in uno studio pubblicato il 6 aprile su BMC Biology.
Queste nuova specie di Loriciferi, a differenza dei comuni esseri viventi, non utilizza i mitocondri, gli organelli presenti all'interno della cellula e responsabili del processo di respirazione ma utilizza strutture chiamate "hydrogenosome", che si trovano in alcuni microbi e non necessitano di ossigeno per produrre energia chimica. Questi animali affascinanti "forniscono un assaggio di come potrebbe essere stato buona parte del passato ecologico della Terra" hanno scritto i ricercatori.
La storia evolutiva di queste creature non è nota, ma vivono in un ambiente che ricorda gli oceani della Terra circa 600 milioni di anni fa, prima che i mari profondi erano ossigenati e gli animali di grandi dimensioni si erano evoluti, hanno scritto il biochimico Marek Mentel e il biologo William Martin in un commento di accompagnamento allo studio degli scienziati italiani. Fonte: Wired
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David De Biasi
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venerdì, aprile 16, 2010
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Varie
Integratori: ecco quelli la cui efficacia e' scientificamente dimostrata

Quella qui sopra e' la versione statica di un innovativo grafico che ho trovato su Information is Beautiful (qui l'imperdibile versione interattiva). Ogni "palloncino" rappresenta un integratore alimentare. Piu' in alto si trova, piu' studi scientifici ne testimoniano l'efficacia, ma solo negli specifici casi indicati nel palloncino stesso (nella versione interattiva). Una linea tratteggiata, sempre nella versione interattiva, separa quelli che "val la pena provare" da quelli la cui efficacia e' ancora da dimostrare. Si consideri che nel creare il grafico, gli autori hanno preso in considerazione solamente studi condotti su esseri umani, dotati di gruppi di controllo e con un alto numero di partecipanti. Inoltre, tutti gli integratori sono stati assunti per via orale da individui che non solo erano in buona salute, ma che seguivano anche una dieta sana. Questo e' sicuramente il tipo di studi che da' i risultati piu' interessanti, ma francamente ritengo anche utile monitorare quanto emerge da studi su animali e in vitro, o gli studi su individui affetti da disturbi. Ad ogni modo, la ricerca necessaria al grafico e' stata certamente approfondita: condotta su PubMed e Cochrane.org, ha preso in considerazione piu' di 1.500 esperimenti e ha richiesto "svariati mesi". Per chi volesse approfondire e' anche disponibile uno spreadsheet contenente i dati che generano la versione interattiva del grafico.
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Estropico
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venerdì, aprile 16, 2010
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Longevismo pratico
15 aprile 2010
Neuroni specchio: dimostrata l'esistenza negli esseri umani
Segnalazione lampo: una notizia che farà parlare molto di sè, i neuroni specchio considerati una delle più controverse scoperte degli ultimi decenni nel campo delle neuroscenze ora è stata confermata scientificamente: "la loro presenza era stata scoperta nelle scimmie ma, grazie al team dell'italiano Marco Iacoboni, dell'Universita' di Los Angeles, arriva la prova definitiva che esistono anche negli umani. Lo studio, pubblicato su Current Biology, ha registrato l'attivita' di queste cellule nel cervello di pazienti cui per altri motivi erano stati impiantati elettrodi". Fonte: Ansa
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David De Biasi
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giovedì, aprile 15, 2010
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Neuroscienze
Ibernazione umana: almeno che le critiche siano ben ricercate...
Un articolo sulla crionica (o ibernazione umana) di IEEE Spectrum: How to Reboot Your Corpse. Christine Peterson, su Nanodot, fa giustamente notare che i "pazienti" criopreservati non sono migliaia, come scritto dal giornalista. Da parte mia, preciso che Alcor e Cryonics Institute hanno entrambi una novantina di iscritti criopreservati, e che un'altra trentina e' preservata da tre organizzazioni piu' piccole, KrioRus, American Cryonics Society e Trans Time (vedi qui e qui per i dati). L'articolo riporta alcune dichiarazioni di Ralph Merkle, ricercatore nanotecnologico e uno dei direttori della Alcor, e arruola nel ruolo di scettici un filosofo e uno psichiatra. Il che porta la Peterson a chiedersi, di nuovo giustamente, se questi siano gli esperti piu' adatti a pronunciarsi sul tema... Insomma, l'articolo e' deludente da molti punti di vista, ma e' salvato dalle dichiarazioni da vertigine da future shock di Ralph Merkle. Ecco un esempio (riassumo): servono circa 1025 bit per immagazzinare la struttura molecolare del cervello e i macchinari nanotecnologici che sarebbero necessari al suo ripristino richiederebbero 1037 switching operations, cioe' 1031 floating-point operations [come si traduce? Ndt]. Il che sarebbe l'equivalente di 100 milioni dei supercomputer piu' veloci oggi a nostra disposizione che girano senza interruzione per tre anni. Dato che la Legge di Moore raddoppia la potenza dei computer ogni anno, avremo tali livelli di potere computazionale in un singolo supercomputer nel giro di 26 anni. Dopo un'altra decina d'anni, il prezzo di un supercomputer del genere scenderebbe da circa 100 milioni di dollari a circa centomila. E intorno al 2050, computer del genere saranno a disposizione dei singoli individui.
E i critici? Devo dire che mi aspettavo di meglio. Mi sembra che il giornalista si sia limitato a cercare critici della crionica in rete e abbia scelto i primi due che gli sono capitati... Il primo e' l'autore di The Skeptics Dictionary (qui la sezione sulla crionica), secondo il quale "un'iniziativa fondata sulla speranza di sviluppi [futuri - Ndt] che possono essere immaginati da scienziati, non e' altro che un raggiro". Sara', ma io ricordo una discussione con un programmatore di videogiochi che stava lavorando su un videogioco che avrebbe fatto fatica a girare sui computer di allora, dato che e' prassi normale, nel suo settore, calibrare un prodotto per i computer che e' ragionevole aspettarsi siano disponibili a uno o due anni dal lancio del progetto. Evidentemente anche l'industria multi-miliardaria dei videogiochi non e' altro che un "raggiro"...
E anche lo psichiatra, Stephen Barret, gestore di QuackWatch (qui la pagina sulla crionica) non sembra molto informato: il suo criticismo si limita a citare il ben noto fatto che il danno cerebrale interviene rapidamente, in assenza di ossigeno, e ad offrire l'opinione che, dato che la crionica sarebbe un "investimento stupido", sarebbe meglio spendere i propri soldi per migliorare la propria vita o quella degli altri... Per quanto riguarda il danno cerebrale, l'FAQ della Alcor ci ricorda che e' possibile evitarlo anche dopo 10 minuti di ipossia, con le tecniche adatte (ipotermia), o 16 minuti con l'aggiunta di un "complesso cocktail farmaceutico", nel cane. Per non parlare degli esperimenti con altri animali che hanno dimostrato normale attivita' elettrica dopo un'ora di ipossia (nonostante un certo livello di danno neurologico). Per ulteriori informazioni al proposito, vedi Doesn't the brain die after 4 to 6 minutes without oxygen?, sul FAQ della Alcor, e i seguenti articoli: La riparazione a livello molecolare del cervello (sul vecchio Estropico), Prospects of a Cure for "Death", The Cryobiological Case for Cryonics, A Brief Scientific Introduction to Cryonics.
Nell'immagine un'iconica cryostat della Alcor.
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Estropico
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giovedì, aprile 15, 2010
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Crionica - ibernazione











