Un'intervista a Gabriele Rossi, autore di Semi-immortalita'*, sulla rivista Monsieur: Il Monsieur del mese. "Entro il 2060 il genere umano raggiungera' l'immortalita'." Ne e' convinto Gabriele Rossi, che con la moglie ha fondato iLabs, un polo di ricerca che studia le problematiche scientifiche, filosofiche e tecnologiche correlate al prolungamento della vita. Qui l'articolo in formato Pdf, sul sito degli iLabs. Nell'articolo si accenna anche del nuovo libro di Antonella Canonico, co-autrice di Semi-immortalita' e moglie di Rossi, La mente non mente.
Un paio di estratti:
Nell'ipotesi che l'uomo arrivi alla sospirata immortalita', resta pero' da chiarire come se la passerebbe il pianeta invaso da legioni di Matusalemme, visto che gia' adesso molti scienziati sostengono che la Terra, con oltre 6 miliardi di individui, e' sovrappopolata. "La nostra opinione e' che il progresso tecnologico risolvera' la maggior parte degli interrogativi legati alla disponibilita' di risorse", chiarisce Rossi. "Pensiamo che sia stata la natura stessa a prevedere la nostra immortalita'. E' la scarsa conoscenza della natura e la violazione delle sue regole a farci morire giorno dopo giorno".
"Sono convinto che il progresso scientifico e tecnologico da solo non basti e che sia necessario unulteriore salto culturale per poter raggiungere la semi-immortalita'. Da un punto di vista etico la verita' dovra' essere il fattore primario da cui tutto discende."
*Qui una recensione di Semi-immortalia' sul blog e qui due capitoli, su Estropico.org: Il laboratorio di ricerca sull'immortalità; Il meccanismo dell’apprendimento.
31 marzo 2010
L'autore di Semi-immortalita' intervistato sulla rivista Monsieur
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mercoledì, marzo 31, 2010
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30 marzo 2010
MondoFuturo 2010
Se passate da Boston, il luglio prossimo, non perdetevi WorldFuture 2010, il convegno annuale della World Future Society. Fra le dozzine di invitati, la star e' sicuramente Ray Kurzweil (che fra l'altro gioca in casa, dato che vive da quelle parti). Non sono un fan della sostenibilita' ad ogni costo (tornero' sul tema, prossimamente), ma non per questo l'iniziativa e' meno attraente. Peccato che Boston non sia esattamente dietro l'angolo...
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martedì, marzo 30, 2010
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L'intervista di Bruno Lenzi a Studio Aperto sulla crionica (ibernazione umana)
Segnalo che il sito dell' i-Life Gruop di Bruno Lenzi (uno dei blogger di Estropico) e' di nuovo online. Sul sito ho trovato anche il video qui sopra, l'apparizione di Bruno a Studio Aperto (Italia 1) del 14 marzo. Dal sito: Il titolo "Voglio Ibernarmi" è stato utilizzato erroneamente dal giornalista per un fattore sensazionalistico, dal momento che la domanda non è stata assolutamente posta a Bruno Lenzi. Se fosse successo egli avrebbe risposto che la condizione che vorrebbe sarebbe di poter estendere ora la sua vita con i mezzi attuali e prossimi futuri. Se dovessero venire a mancare le terapie longeviste, reputerebbe la Crionica oggi l'unica ambulanza verso il futuro che offra qualche possibilità di arrivare in un periodo nel quale il longevismo radicale sarà una realtà. Una frase che usa spesso: la Crionica è la seconda cosa peggiore che possa accadere, la prima è morire e non poter essere ibernati. Non ha attualmente un contratto Crionico per gli ovvi problemi che avrebbe un italiano che volesse farsi ibernare; preferisce spendersi per studiare la Crionica, modificare la legislazione italiana e creare una rete di supporto. Quando (se) questi obiettivi saranno raggiunti varrà la pena avere un contratto crionico per lui che abita in Italia. E Se fosse in America (dove problemi legali e di supporto non ce ne sono)? Sempre dopo aver studiato la pratica come sta facendo adesso e comunque in assenza di terapie longeviste."
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martedì, marzo 30, 2010
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29 marzo 2010
Transumanismo in strani posti
Segnalazione lampo riservata agli aficionados dell'ormai lunga polemica di questo blog (e altri) con i transumanisti neofascisti, meglio detti sovrumanisti. Un post su un blog della "destra (a destra di Fini, per intenderci)" sulla parola d'ordine di quest'area politica (Che cos'è l'identità europea), con tanto di passaggio finale su archeofuturismo, transumanesimo, biopolitica e Stefano Vaj. Nulla di nuovo, ma mi sembra che illustri bene le posizioni sovrumaniste (a parte forse l'antipatia del blogger in questione per l'Islam, visto invece dai sovrumanisti come un utile alleato contro il Grande Satana americano). Per chi passasse da queste parti per la prima volta: qui tutti i dettagli della polemica e qui gli aggiornamenti.
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lunedì, marzo 29, 2010
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Sovrumanisti
La vitamina D e la "scommessa del longevista"
Quelle che seguono sono informazioni molto importanti per chiunque sia interessato al longevismo pratico e illustrano un problema che io chiamo "la scommessa del longevista". L'ottima newsletter del Vitamin D Council ci informa della problematica interazione di vitamina D e vitamina A. Uno studio epidemiologico pubblicato dal British Medical Journal, con mezzo milione di partecipanti, ha confermato che i bassi livelli di vitamina D predicono la futura probabilita' di sviluppare il tumore del colon. Che gli alti livelli di vitamina D siano indispensabili a scopi longevisti non e' una novita' e ne ho gia' parlato qui, qui e qui. La novita' e' quasi nascosta all'interno del paper: la presenza di livelli anche moderati di vitamina A (retinolo) ha negato gli effetti protettivi degli alti livelli di vitamina D. E tutto cio' a partire dalle circa 3.000 Unita' Internazionali, o 75 μg (qui un utile convertitore). Il sottoscritto, insieme a chissa' quanti altri longevisti, di vitamina A ne ha assunte quasi 5.000 I.U. al giorno per anni... Altro non possiamo fare che incassare il colpo e modificare al piu' presto il nostro regime. E, nel mio caso, rallegrarmi del fatto che, se non altro, ho scelto un multivitamico fatto da gente che queste cose le monitora e che non esita a modificare i propri prodotti quando necessario: le 5.000 Unita' Internazionali di vitamina A della nuova versione del Life Extension Mix sono, da poco, al 90% sotto forma di beta-carotene (una forma generalmente considerata piu' "benigna" di vitamina A). Non tutti i produttori di integratori, pero' monitorano con altrettanta attenzione le notizie che emergono dai laboratori di ricerca. Controllate il vostro multivitaminico...
E qui torniamo alla "scommessa del longevista": costretti a prendere decisioni in assenza di informazioni complete, e di fronte all'inesorabile passare del tempo, possiamo solo affidarci a quanto e' oggi disponibile. Rendendoci perfettamente conto che quando si cerca di intervenire sul proprio stato biochimico esiste sempre il rischio di procedere con certo approccio, al momento ritenuto opportuno e giustificato, solo per scoprire, anni dopo, che opportuno non e' affatto... E' per questo che monitorare la pubblicazione dei nuovi studi (come facciamo da queste parti) e' fondamentale per evitare pratiche sub-ottimali (come dimostrato in questo caso) e per mettere in pratica il prima possibile le nuove informazioni emerse dai laboratori. Come spesso dico, scherzando solo in parte, mai affezionarsi troppo al proprio regime longevista...
Lo studio: Jenab M et al. Association between pre-diagnostic circulating vitamin D concentration and risk of colorectal cancer in European populations: a nested case-control study. BMJ 2010;340:b5500
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lunedì, marzo 29, 2010
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Longevismo pratico
28 marzo 2010
Superato il test di Turing musicale?
Quello qui sopra non e' solo un brano musicale rilassante per liberarsi dello stress accumulatosi nel corso della settimana... E' anche un brano musicale composto da un'intelligenza artificiale (a sua volta creata da David Cope, artista e professore della University of California at Santa Cruz). Il test di Turing e' "un criterio per determinare se una macchina sia in grado di pensare". Piu' specificamente (da Wkipedia): "Turing prende spunto da un gioco, chiamato 'gioco dell'imitazione', a tre partecipanti: un uomo A, una donna B, e una terza persona C. Quest'ultimo è tenuto separato dagli altri due e tramite una serie di domande deve stabilire qual è l'uomo e quale la donna. Dal canto loro anche A e B hanno dei compiti: A deve ingannare C e portarlo a fare un'identificazione errata, mentre B deve aiutarlo. Affinché C non possa disporre di alcun indizio (come l'analisi della grafia o della voce), le risposte alle domande di C devono essere dattiloscritte o similarmente trasmesse. Il test di Turing si basa sul presupposto che una macchina si sostituisca ad A. Se la percentuale di volte in cui C indovina chi sia l'uomo e chi la donna è simile prima e dopo la sostituzione di A con la macchina, allora la macchina stessa dovrebbe essere considerata intelligente, dal momento che - in questa situazione - sarebbe indistinguibile da un essere umano." La domanda, quindi, e' se il brano musicale del video qui sopra possa erroneamente identificato come composto da un essere umano - decidete voi...
Su h+ Magazine: Has Emily Howell Passed the Musical Turing Test?
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domenica, marzo 28, 2010
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27 marzo 2010
Max More su transumanesimo e limitazioni umane
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sabato, marzo 27, 2010
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26 marzo 2010
Sulla rivista "Oggi", intervista a Bruno Lenzi sulla crionica
Segnalazione lampo: sulla rivista "OGGI", dopo una recente apparizione in un articolo, questa settimana ce n'è un nuovo nel quale mi si intervista in merito alla Crionica. L'intervista, pur con qualche sbavatura, si dimostra interessante. Sarà in edicola sino a mercoledi prossimo. Bruno Lenzi.
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Bruno Lenzi
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venerdì, marzo 26, 2010
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Nick Bostrom, Max More, Aubrey de Grey, Anders Sandberg, David Pearce, Natasha Vita-More e altri a Londra il 24 aprile
Segnalo un'iniziativa che ho contribuito, in minima parte, ad organizzare, qui a Londra: Humanity+ UK 2010 (qui il sito). Organizzata dalla UK Transhumanist Association, della quale sono co-fondatore, e' un'occasione da non perdere per vedere dal vivo alcuni degli intellettuali di punta del transumanismo internazionale: oltre a quelli del titolo ci sara' anche il recentemente intervistato, e neoeletto direttore di Humanity+, David Orban. Qui il programma, qui la lista degli speaker, qui una presentazione in Power Point, qui la pagina Facebook dell'evento, qui un modulo per domande, chiarimenti, etc, e qui la pagina per i biglietti (25 sterline l'uno, cioe' praticamente nulla, rispetto ad altre conferenze transumaniste che spesso costano centinaia di dollari...)
Se deciderete di fare un giro a Londra per l'occasione, non esitate a contattarmi (estropico "at" gmail "punto" com) se volete incontrarmi alla conferenza.
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venerdì, marzo 26, 2010
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Le tre madri del postumano, di Andrea Vaccaro
Continua la ripubblicazione degli articoli di Andrea Vaccaro raccolti nella sezione Antipinocchio (il titolo della sua rubrica su l'Avvenire).
L’Antipinocchio è una figura del postumano e il postumano è la corrente culturale che ha inaugurato il terzo millennio e promette di accompagnarlo per un po’. A tagliare il nastro filosofico del ‘900 fu la sentenza del “Dio è morto”; nel 2000, l’atto è stato compiuto da un altro annuncio sensazionale, quello per cui “l’uomo è antiquato”. La morte di Dio non equivaleva ad eresia o ateismo. L’eresia si è estesa fino al Medioevo, epoca in cui si poteva avere un’idea maldestra di Dio, ma non si poteva non averne idea. L’ateismo è una “invenzione” dei secoli successivi, per chi nega, sì, Dio, ma continua a confrontarsi con Lui. “Dio è morto”, invece, segna un tempo in cui una persona può trascorrere tutta una vita intera senza mai considerare con serietà l’idea di Dio. Similmente, il postumano non è una presa di posizione pro o contro l’uomo, piuttosto la salda convinzione che “sta per uscire un nuovo modello” e, come per tutti i prodotti, quello vecchio, presto, non interesserà più a nessuno. Non è solo una cesura culturale; perfino la continuità filogenetica sarà compromessa, perché il postumano non eredita i geni, li fabbrica in laboratorio. Il postumano è l’uomo che sta cambiando pelle, e non in senso metaforico.
L’indagine genealogica sul postumano fa emergere un dato singolare: per la prima volta nella storia, i padri fondatori di una filosofia, in realtà, sono tre … “madri”. Chi altri avrebbe potuto concepire un nuovo uomo? La prima è stata Donna Haraway, docente di Storia della scienza all’Università di Santa Cruz e autrice, nel 1991, del manifesto del postumano. Propriamente, il titolo è Manifesto Cyborg, ma le aree semantiche di “cyborg” e “postumano” si sono presto fuse per indicare l’ontologia di un essere umano che è «chimera, mosaico, ibrido di macchina e organismo … prole illegittima spesso esageratamente infedele alle proprie origini … che trae godimento dalla confusione dei confini». Quindi, Katherine Hayles, docente di Letteratura alla Duke University, che nel suo Come siamo diventati postumani del 1999, pur non condividendo del tutto il piacere di Haraway, si trova costretta a documentare che «l’uomo sta per essere riconfigurato, al fine di integrarsi perfettamente con le macchine intelligenti». La terza è Natasha Vita-More, al secolo Nancie Clark, che nel 2004 ha presentato Primo Postumano. The New (human) Genre, prototipo artistico-scientifico di “uomo” che ha per pelle una elastica guaina sensibile, contiene nanorobot collegati al cervello negli organi interni, ha opzioni di sessualità multiple e ripara immediatamente i danni provocati da agenti esterni o endogeni. Non occorrono oracoli per questo destino, osserva la tecno-artista: il nuovo territorio è già stato scoperto e, si sa, agli scienziati piace investigare, ai tecnici inventare, ai giovani sperimentare, anche sui propri corpi.
L’identificazione dell’io con la sola mente e l’indipendenza di quest’ultima dal corpo (l’informazione è distinta dai supporti materiali che la veicolano) sono forse le due connotazioni maggiori di questa post-antropologia. Una conclusione quasi beffarda per la teologia cristiana. Dopo secoli trascorsi a parteggiare per l’anima in perenne competizione contro “fratello asino”, la teologia, da un tempo relativamente breve, era pervenuta ad una concezione unitaria e integrale della persona. Si era appena riallineata con la cultura antropologica contemporanea ed ecco che quest’ultima produce un ulteriore scatto, per una posizione nuovamente divergente, dualistica e di liberazione dalla materia. Una sfida, ma anche una stimolante occasione per i teologi per far vibrare ancor più il messaggio evangelico, “traducendolo” in sempre diversi linguaggi.
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25 marzo 2010
Esplora il mondo dei fenoli
Segnalazione lampo: Phenol Explorer, un database del contenuto di fenoli di vari cibi. Utile a scopi longevisti, visto l'impatto di certi fenoli, quali gli antociani, sulla salute umana - vedi per esempio qui, qui e qui, in inglese, e qui, qui e qui, in italiano (all'ultimo link, solo l'abstract e' in italiano).
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Longevismo pratico
Protocollo anti-virale fai da te

Siamo stati tutti male, l'altra settimana a casa mia (oddio, quasi tutti - vedi sotto). Vomito, diarrea, nausea, mal di testa, scarso o niente appetito, dolori articolari e generale malessere - ma poca o niente febbre. E al sottoscritto e' andata anche bene, avendo evitato i primi due particolarmente spiacevoli sintomi... La prima a soffrirne e' stata mia moglie, seguita a ruota dalla bambina piu' piccola. A quel punto, visto l'andazzo, sono tornato ad un mio articoletto di poche settimane fa, Protocollo anti-influenza (H1N1 inclusa) e raffreddore, nel tentativo di evitare l'infezione. In realta' ho gia' sperimentato, in passato e con totale successo, una versione modificata del protocollo in questione, contro il comune raffreddore. Quindi, dato che l'idea e' di potenziare temporaneamente il sistema immunitario per combattere piu' efficacemente e rapidamente un'infezione, pur non essendo del tutto sicuro di che tipo di infezione si trattasse, ho deciso di implementarlo - qualcuno doveva pur restare in gioco per accudire tutti questi malati, no? :-) Ad ogni modo, quella qui sotto e' la mia versione, modificata e semplificata, riportata in questa sede a puro scopo informativo (per il protocollo originale, elaborato dalla Life Extension Foundation, vedi il link all'articolo qui sopra):
1. Cimetidina: 800 mg al giorno in quattro dosi separate. Si tratta di un farmaco da banco antiacido (antagonista dei ricettori H2) che ha come interessante effetto collaterale quello di stimolare il sistema immunitario, riducendo la quantita' di cellule Ts (soppressori), il cui ruolo e' appunto quello di impedire al sistema immunitario di divenire iperattivo. Si noti che la cimetidina puo' inibire la il metabolismo di altri farmaci, innalzandone i livelli e prolungandone gli effetti farmacologici.
2. DHEA: 100mg ogni mattina. Si tratta di una dose relativamente alta e adottata solo per qualche giorno, ma che permette di stimolare il sistema immunitario e, allo stesso tempo, offre anche protezione dalla pericolosa reazione infiammatoria che si verifica, in certi casi, durante un'infezione.
3. Melatonina: 15 mg prima di andare a letto. A questi livelli, la melatonina puo' causar un forte senso di spossatezza e influire sulla capacita' di guidare autoveicoli o di utilizzare macchinari potenzialmente pericolosi. Normalmente, la dose generalmente consigliata e' fra 1 e 3 mg.
4. 7.000 IU di vitamina D, sia per gli effetti immunomodulatori che per quelli anti-infiammatori, in particolare con riferimento alla tempesta di citochine causata da certe infezioni. In realta' questa dose e' totalmente empirica: normalente assumo circa 4.000 IU di vitamina D al giorno e sarei potuto tranquillamente arrivare a 10.000, per pochi giorni, ma ho preferito trovare un compromesso.
Per i due giorni successivi non ho avuto nessun problema, per cui, pensando di non essere piu' a rischio, ho pensato bene di fermare l'assunzione di cimetidina e di riportare le quantita' degli altri componenti del protocollo ai livelli da me assunti normalmente. Pessima decisione: nel giro di 24 ore mi sono ritrovato con mal di testa, nausea, inappetenza e malessere generale. Tutti sintomi che sono spariti in maniera "miracolosa", dalla sera alla mattina, in seguito al ripristino del protocollo, a parte un vago senso di nausea dopo mangiato ("miracolosa" e' il termine specifico utilizzato da mia moglie, francamente invidiosa della mia rapida guarigione, dato che ne' lei ne' la figlioletta potevano usufruirne - lei sta allattando e la bimba e' ovviamente troppo piccola per un protocollo del genere).
Mi rendo conto che tutto cio' non sia altro che evidenza aneddotica, ma e' la seconda volta che questo protocollo mi risolve rapidamente un'infezione, per cui penso che continuero' a sperimentare con esso in futuro, se e quando necessario. A questo punto pero', vi starete chiedendo: ma che infezione ha curato, così "miracolosamente"? Al momento, qui in Gran Bretagna, c'e' una mini epidemia di "norovirus", i cui sintomi corrispondono piu' o meno a quanto sopra, il che ne fa il candidato piu' probabile. Ma c'e' anche un'altra possibilita': questi sintomi sono anche simili a quelli dell'influenza suina e l'altra mia figlioletta, quella piu' grandicella, ha ricevuto il vaccino apposito ed e' stata l'unica a non avere avuto nessun problema pur essendo stata abbondantemente esposta a tre persone ovviamente contagiate...
Picture credits: Images of the H1N1 Influenza Virus, by AJC1
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24 marzo 2010
Ogm bloccati (di nuovo!)
Con qualche colpevole giorno di ritardo, segnalo che il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, ha bloccato l'arrivo degli Ogm in Italia firmando un decreto apposito. Qui la notizia, qui la reazione di FuturAgra. Interessante come il neoluddismo metta d'accordo un ministro della Lega del governo Berlusconi, Mario Capanna e Greenpeace... Ma e' veramente la fine? Il comunicato di FuturAgra contiene un passaggio che sembra metterlo in dubbio: "a livello di normative europee, l’agricoltore che volesse coltivare oggi organismi geneticamente modificati in campo, non è passibile di alcuna sanzione, in quanto il Decreto 212 del 2001 non è mai stato notificato." D'altra parte "oltre il 75% degli italiani sono contrari agli organismi geneticamente modificati", quindi non penso che possa emergere, in Italia, sul breve o medio termine, un governo che oserebbe fare altro...
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Dimostrata la rigenerazione nei mammiferi dopo la cancellazione di un singolo gene
I ricercatori della Winstar hanno dimostrato la possibilità di rigenerare tessuti e organi perduti da parte dei mammiferi attraverso la inattivazione di un singolo gene conosciuto come p21. La dottoressa Ellen Heber-Katz, Ph.D. è, quindi, riuscita a spiegare il motivo per cui, nel suo laboratorio nel 1996, una linea di topi geneticamente modificati conosciuta come MLR mouse per sviluppare una malattia autoimmune aveva dimostrato capacità rigenerative guarendo ferite all’orecchio senza lasciare alcun segno di cicatrici.
Disabilitando il gene p21 il topo, invece di sviluppare del tessuto cicatriziale produce un blastema, come farebbe un anfibio come una salamandra. Le cellule del blastema sono cellule che ritornano indifferenziate come quelle di un embrione e rigenerano il tessuto, organo danneggiato o mancante. Sebbene sia presto per comprendere a pieno la scoperta, un giorno potrebbe essere possibile accelerare di molto la guarigione dalle ferite disattivando temporaneamente il gene p21. Di grande importanza è il fatto che i topi non hanno dimostrato una particolare suscettibilità ai tumori, in quanto all’aumentata velocità di rigenerazione cellulare corrisponde un incremento dell’apoptosi cellulare (suicidio programmato delle cellule danneggiate).
Sembrerà strano, ma quando i ricercatori hanno deciso di eseguire degli esperimenti su dei topi con il gene p21 cancellato esistevano già topi di questo genere ed erano ampiamente utilizzati in ricerche di laboratorio, ma nessuno aveva notato la loro capacità di rigenerazione. Immagino che siano parecchi a mordersi le mani in questo momento. Il che dimostra anche quanto sia importante nella ricerca vedere quello che si sta guardando. Se Fleming avesse buttato le colture di germi colonizzate dalla muffa non avrebbe scoperto gli antibiotici. Quante scoperte ci sono che stanno sotto gli occhi di ricercatori e aspettano di essere viste? Deve essere proprio vero che le più grandi scoperte scientifiche iniziano non con un esperimento riuscito, ma con uno fallito in modo interessante.
Wistar researchers have identified a gene that may regulate regeneration in mammals.
Wistar Scientists Demonstrate Mammalian Regeneration Through a Single Gene Deletion
Related articles by Zemanta
- Gene loss lets mice regenerate parts (cbc.ca)
- Humans could regrow body parts like some amphibians (telegraph.co.uk)
- Gene breakthrough could help mammals regrow lost limbs (telegraph.co.uk)
- Genetic discovery promises healing without scars (guardian.co.uk)
- Remove p21 Gene = Grow new limbs like lizards tail (physorg.com)
- Scientists Demonstrate Mammalian Tissue Regeneration (science.slashdot.org)
- Need A New Hand? One Day, You May Be Able to Regrow One (nlm.nih.gov)
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Mirco Romanato
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A Stanford individuano geni in millisecondi invece che in anni
Debashis Sahoo, uno scienziato informatico della Stanford University afferma di essere in grado di trovare in una frazione di secondo e ad un costo vicino a zero nuovi geni coinvolti nella stessa via metabolica di sviluppo in cui altri due geni conosciuti sono coinvolti.
Sahoo ha dimostrato che questa incredibile impresa poteva realmente essere compiuta. La prova di principio della sua idea, pubblicata il 15 marzo su Proceedings of the National Academy of Sciences, apre una potente via matematica per condurre la ricerca sulle cellule staminali e dimostra le possibilità della collaborazione interdisciplinare nella ricerca scientifica. Dimostra anche che usare dei computer per setacciare i database esistenti può accellerare in modo radicale la ricerca in laboratorio. Alla fine può produrre progressi in varie aree della medicina come la terapia del cancro e la diagnosi delle malattie.
Quattro anni fa, mentre studiava per il suo dottorato in ingegneria elettrica, Sahoo seguì una lezione di immunologia e realizzò che molte delle relazioni in biologia non sono simmetriche, ma asimmetriche. Come analogia, Sahoo notò che gli alberi che hanno dei frutti quasi certamente hanno delle foglie, ma che gli alberi al di fuori della stagione di fruttificazione possono o no avere delle foglie a seconda del periodo dell’anno. Sahoo e Dill compresero che queste relazioni potevano essere scoperte applicando la logica booleana.
Nello studio pubblicato, Sahoo osservò la struttura di espressione dei geni nello sviluppo di una cellula immunitaria conosciuta come Cellula B. Iniziando con due geni della cellula B conosciuti, Sahoo cercò attraverso gli archivi con migliaia di geni in millisecondi e trovò 62 geni che sono compatibili con la struttura che ci si aspetterebbe di vedere per dei geni che vengono attivati tra l’attivazione dei due geni con cui aveva iniziato la ricerca. In seguito esaminò gli archivi che avevano a che fare con 41 linee di topi da laboratorio che erano stati ingegnerizzati per mancare di uno o più dei 62 geni. Di queste 41 linee, 26 avevano dei difetti nello sviluppo delle cellule B.
“Questo ha validato il metodo,” dice Sahoo. “I biologi son realmente increduli che, solo con un algoritmo per computer , io possa trovare in millisecondi dei geni che hanno richiesto veramente molto tempo per essere isolati in laboratorio.” Ha aggiunto che è particolarmente gratificato che l’informazione viene da archivi che sono ampiamente disponibili e dai quali gli scienziati hanno già estratto informazioni. Sahoo adesso sta usando la nuova tecnica per trovare nuovi geni che giochino un ruolo nello sviluppo del cancro.
Stanford Computational feat speeds finding of genes to milliseconds instead of years
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Mirco Romanato
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23 marzo 2010
Sindrome metabolica; difetti del tubo neurale; aterosclerosi carotidea; morte prematura.
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Grassi della dieta e pressione nella sindrome metabolica. Né la quantità né la qualità dei grassi della dieta modificano in modo significativo la pressione nei soggetti con sindrome metabolica
Carico glicemico della dieta materna e difetti del tubo neurale nei neonati. Nei neonati la probabilità di comparsa di difetti del tubo neurale aumenta se la dieta materna è ad alto carico glicemico
Interventi nutrizionali e aterosclerosi carotidea. La perdita di peso e il calo pressorio ottenuti con diete differenti correlano con la regressione dell’aterosclerosi carotidea
Fattori di rischio cardiovascolare nell’infanzia e morte prematura in età adulta. L’obesità, l’intolleranza al glucosio e l’ipertensione in età infantile, ma non l’ipercolesterolemia, correlano con una più alta probabilità di morire prematuramente in età adulta
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Estropico
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Archeofuturismo e antimonoteismo sovrumanista alla base dell'incompatibilita' di transumanesimo e neofascismo
Quello qui sopra e' uno dei capitoli di "Fuori dalle fogne", una video-inchiesta di La Repubblica Tv, pubblicata l'anno scorso e dedicata all'universo del neofascismo nostrano. E' ben fatto ed estremamente informativo, ma cosa c'entra da queste parti? La frangia neofascista investigata in questo spezzone, intitolato "I ghibellini", e' quella di Casapound e dintorni, cioe' quella che sembra essere l'area di riferimento dei cosiddetti transumanisti neofascisti o, piu' precisamente, "sovrumanisti". E vale la pena sottolineare che questa non e' questione di opinioni: Adriano Scianca e' "responsabile cultura" di Casapound (vedi qui) e Stefano Vaj e' moderatore e "hero member" del forum Vivafamarka ("destra radicale e dintorni"), un forum vicino a Casapound e alla sua organizzazione giovanile, Blocco Studentesco. Entrambi contribuiscono regolarmente alle pubblicazioni dei nostri "cugini" dell'Associazione Italiana Transumanisti e il secondo ne e' il "Segretario Nazionale". E, come al solito, preciso subito che ne' io ne' gli amici del Network dei Transumanisti Italiani sosteniamo che la AIT sia un'organizzazione neofascista, ma mi sembra ormai innegabile che essa abbia al suo interno una nutrita corrente che non riesco a descrivere in altro modo che neofascista, e che abbia con essa trovato un modus vivendi - o forse possiamo chiamarlo un compromesso. Il che, nella mia modesta opinione, e' un clamoroso errore strategico che mi rende difficile apprezzare le altrimenti spesso condivisibili iniziative della AIT. E vale anche la pena di chiarire che questa specifica area del neofascismo, e' tutt'altro che transumanista, o interessata ai nostri temi nella sua interezza, anzi, direi che i sovrumanisti siano una minuscola minoranza al suo interno (così come, d'altra parte, i transumanisti in generale lo sono all'interno di altre parti politiche).
Ma torniamo al titolo di questo post: sono compatibili neofascismo e transumanesimo? Secondo il sottoscritto, e' perfettamente possibile e desiderabile che molte e diverse parti politiche adottino quella che e' stata descritta come la "Massima Centrale del Transumanesimo" ("e' etico e desiderabile utilizzare mezzi tecnoscientifici per superare la condizione umana"), ma questo e' solo il minimo comun denominatore del transumanismo. A quale tipo di futuro postumano potra' mai aspirare chi cerca di ibridare transumanesimo e fascismo, ammesso e non concesso che sia possibile? Ed e' desiderabile, un futuro del genere? A questa domanda rispondo suggerendo la lettura dell'opera di un autore francese di estrema destra, molto apprezzato dai sovrumanisti, in quanto ci da' un'anteprima di un possibile futuro sovrumanista: Archeofuturismo, di Guillayme Faye - qui un articolo al proposito, su Estropico. Se avete solo qualche minuto, saltate direttamente alla sezione intitolata "Gli scenari fanta-geo-politici di Archeofuturismo"...
Ma allora perche' questa alleanza fra i molti non-fascisti della AIT e i sovrumanisti? Le teorie abbondano. Secondo il sottoscritto, l'ammiccare all'estrema sinistra di Casapound e' un fattore - non che ci sia cascato nessun'altro, a sinistra (estrema o meno). Ma ancora piu' importante sospetto che sia il comune "antimonoteismo". Ecco come un amico ha riassunto il nocciolo del problema meglio di come possa fare io, in una comunicazione privata: "purtroppo molti non si rendono conto che l'antimonoteismo sovrumanista non riguarda, se non di riflesso, la (giusta) critica nei confronti della gerarchia ecclesiastica: nel criticare il monoteismo (il principio giudaico o egualitario) quello che in realta' si vuole abbattere e' il valore dell'individuo davanti alla comunita', e la conseguente uguaglianza tra gli individui al di la' delle specifiche differenze culturali. Basterebbe leggere il libro di Vaj sui diritti dell'uomo per capirlo..."
Per ulteriori informazioni su sovrumanismo e dintorni vedi qui (sul sito) e qui (sul blog).
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Dalla pagina di YouTube del video "Fuori dalle fogne":
Solo a Roma 50mila neofascisti. Usciti allo scoperto dopo anni di lotta politica semi-clandestina.
Lontani gli anni in cui nelle piazze risuonava lo slogan «Fascisti, carogne, tornate nelle fogne». Nella capitale 57 gli episodi di intolleranza solo nel 2008. Un viaggio nei luoghi più "neri" di Roma. Di solito proibiti alle telecamere. Tra i bunker segreti, il culto di Mussolini, la violenza da strada, la connivenza con le curve, l'antisemitismo. Le interviste a chi fa progetti di guerriglia urbana e a chi nega l'Olocausto. Un "racconto da dentro", in cui, senza veli, parlano i capi dell'estrema destra italiana.
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Estropico
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martedì, marzo 23, 2010
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22 marzo 2010
Modello matematico per far crescere denti e altri organi
Un gruppo di ricercatori all’ Istituto di Biotecnologia dell’Università di Helsinki ha sviluppato un modello computerizzato che riproduce il cambiamento di strutture complesse come denti e organi a livello di popolazione. La ricerca fa compiere un passo avanti verso l’obiettivo di far crescere denti ed altri organi con la giusta forma. I risultati sono stati pubblicati l’altra settimana sulla rivista Nature.
Dopo oltre 15 anni di lavoro, il team ha compilato così tanti dati che gli aspetti principali di una formula per produrre denti stanno cominciando ad apparire chiari. Il modello mostra che la regolazione dello sviluppo dei denti è già ben compresa. denti sono una “specie modello” per il team di Jervall, il che significa che i risultati dello studio spiegano anche lo sviluppo di altri organi.
Il modello matematico proposto dal team di ricerca potrebbe permettere una maggiore comprensione del processo di formazione tridimensionale degli organi. Quali fattori guidano l’emergenza di specifiche caratteristiche esterne? I risultati della ricerca potrebbero far progredire la ricerca su come far crescere nuovi organi.
Helsinki Researchers have a Mathematical Model for Growing Teeth Which Is to Lead to Growing Organs
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Mirco Romanato
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lunedì, marzo 22, 2010
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Metformina: un medicinale in uso da mezzo secolo rallenta l'invecchiamento?
Ouroboros ci ricorda che la lista delle sostanze anti-invecchiamento non include solo star recenti come resveratrolo e rapamicina, ma anche un medicinale per il trattamento del diabete usato dagli anni '50 che sembra replicare, almeno in parte, gli effetti della restrizione calorica: la metformina (Wikipedia, EstropicoBlog). Un nuovo studio (su Caenorhabditis elegans) evidenzia gli effetti della metformina sui geni dei microscopici vermi. Dall'abstract: la metformina, comunente somministrata a pazienti diabetici, ha esteso le aspettative di vita sana del topo da laboratorio non-diabetico, ma i meccanismi molecolari che sottendono tale azione non sono stati, fino ad ora, investigati. Nel modello animale esaminato, la metformina ha ridotto l'accumulo di lipofuscina, esteso le aspettative di vita media e mantenuto l'attivita' locomotoria a livelli giovanili, il tutto in maniera dose-dependent. Le conclusioni dei ricercatori sono che la metformina ha un impatto positivo sull'invecchiamento nella mezza eta', grazie al suo impatto sul pathway attivato dalla restrizione calorica e su quello antiossidante, e che "i nostri dati suggeriscono che la metformina potrebbe essere un intervento farmacologio plausibile per promuovere l'invecchiamento sano negli esseri umani." Ouroboros osserva che alcuni dei geni attivati dalla metformina sono "vecchie conoscenze": SKN-1 e' attivato dalla restrizione calorica (ma non dal digiuno intermittente) in altri modelli animali; AMPK e' attivato dal resveratrolo e dalle molecole studiate ad azione mimetica degli effetti dell'esercizio fisico, ed e' stato associato ai meccanismi genetici dell'estensione della vita causata dalla restrizione calorica. E si chiede (e con ragione!) perche' questo tipo di esperimento non si faccia sugli esseri umani, dato che e' gia' stato fatto su altri mammiferi (topi da laboratorio), invece di fare un passo indietro con un sistema animale piu' semplice quale C. elegans. Il fatto, conclude, e' che e' infinitamente piu' facile. Se non altro, ora che gli effetti genetici della metformina sono stati determinati, sara' anche piu' facile fare esperimenti simili su modelli animali piu' vicini a noi...
Qui l'intero studio: Metformin induces a dietary restriction-like state and the oxidative stress response to extend C. elegans Healthspan via AMPK, LKB1, and SKN-1
Immagine: la molecola della metformina
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Estropico
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lunedì, marzo 22, 2010
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Longevismo pratico
21 marzo 2010
Nuovo sito per la SENS Foundation e i video di SENS4
Due segnalazioni veloci e collegate: la SENS Foundation ha un nuovo sito web (quello vecchio, in effetti era un po' spartano...), mentre qui troverete i video delle presentazioni di SENS4, la conferenza biennale organizzata a Cambridge da Aubrey de Grey - i video sono 55, se ho contato bene!
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Estropico
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domenica, marzo 21, 2010
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Longevismo pratico,
SENS,
Video
Tron Legacy (video)
Nel 1982 uscì Tron prodotto dalla Disney, una pietra miliare nella fantascienza perchè pur nella trama non eccelsa fu il primo film del genere a focalizzarsi sulla realtà virtuale. Quest'anno uscirà nelle sale l'attesissimo seguito in 3D, Tron Legacy (in alto il trailer) per la regia di Joseph Kosinski su script dei geniali sceneggiatori di Lost, anche se in Italia uscirà a gennaio del 2011. Non ci resta che aspettare con curiosità cosa ci attende nell'universo parallelo di Tron...
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David De Biasi
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domenica, marzo 21, 2010
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Fantascienza
20 marzo 2010
Superconduttori nanotecnologici
Uno dei vantaggi delle nanotecnologie mature è quello di poter controllare la disposizione di atomi e molecole all'interno di un materiale; questo permetterebbe di creare materiali dalla struttura perfettamente predeterminata e non caotica. Dei materiali di questo tipo possono avere caratteristiche che la versione normale non ha, come essere superconduttori a temperatura ambiente. Lo sviluppo di superconduttori in grado di funzionare a temperatura ambiente aprirebbe la strada a un gran numero di applicazioni in moltissimi campi tecnologici: dalla trasmissione di energia elettrica su linee elettriche a grandi distanze allo sviluppo di TAC, PET e altri dispositivi medico diagnostici a bassissimo costo, con prestazioni molto superiori e dimensioni molto inferiori. Nel mezzo ci stanno motori elettrici per navi, aerei e automezzi, sistemi di accumulazione di energia elettrica, treni a levitazione magnetica e molto altro ancora.
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Mirco Romanato
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sabato, marzo 20, 2010
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Nanotecnologie
Letture: fantascienza ottimista
Il catastrofismo vende, su questo non ci son dubbi. Anche quando, logicamente, riusciamo ad intravedere la possibilita' di scenari futuri positivi, siamo pur sempre affascinati dalle rappresentazioni delle nostre possibili apocalissi. Su una vecchia lista transumanista internazionale, qualche anno fa, qualcuno aveva creato un neologismo per descrivere questa ossessione del grande pubblico col cine-catastrofismo: disasturbation (lo lascio in inglese...) Ecco quindi un'antidoto, un sito dedicato alla "fantascienza positiva" nel quale mi sono appena imbattuto: Shine (ma vi avverto che il sito non e' il piu' facilmente navigabile che abbia mai visitato). C'e' anche una pubblicazione cartacea (Shine: An Anthology of Optimistic SF), qui su Amazon. Fra gli autori, Alastair Reynolds (uno dei miei preferiti degli ultimi anni), Kay Keyon e Jason Stoddard. Speriamo che anche Hollywood se ne accorga...
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sabato, marzo 20, 2010
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Fantascienza,
Letture
19 marzo 2010
Il futuro, 137 anni fa...
Segnalazione lampo: la rivista Popular Science, in collaborazione con Google, ha messo online 137 (!!) anni di arretrati. Qui il motore di ricerca per gli archivi. Un'utile risorsa per noi futurologhi fai-da-te, nella speranza di riuscire ad evitare gli errori dei nostri predecessori...
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venerdì, marzo 19, 2010
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Futurologia,
Letture
I dispositivi medici connessi alla rete riducono le visite al medico
Tra 10 o 20 anni (o forse meno) andare dal medico sarà da 20° secolo. Uno studio condotto dai medici della Cleveland Clinic in collaborazione con Microsoft HealtVault, il primo del suo genere condotto da medici, ha permesso di dimostrare come sia possibile diminuire il numero di volte un paziente deve recarsi dal medico. Lo studio ha coinvolto 250 partecipanti, 68% con ipertensione, 26% con diabete e 6% con insufficienza cardiaca. I diabetici sono stati in grado di aumentare il numero di giorni tra una visita e la successiva del 71%, gli ipertesi del 26%, mentre i pazienti con insufficienza cardiaca hanno diminuito il numero di giorni tra una visita e la successiva del 26%. In tutti i casi i risultati sembrano positivi: la dove diabetici e ipertesi hanno la possibilità di monitorare più attentamente la loro condizione e quindi attuare degli aggiustamenti della dieta o di altro genere che riducono la necessità di recarsi dal medico, i pazienti con insufficienza cardiaca sono stati probabilmente in grado di individuare in anticipo i segni di un aggravamento della loro situazione che richiedeva un intervento del medico.
La disponibilità a casa di dispositivi medico diagnostici connessi in rete permette una gestione più efficace ed efficiente della terapia, delle visite mediche, un miglioramento della condizione di salute di pazienti, minor lavoro per i medici e una (probabile) riduzione dei costi sanitari.
Dal mio punto di vista la probabilità di una riduzione dei costi sanitari è vicina alla certezza: alla diffusione di dispositivi diagnostici connessi alla rete (cardiofrequenzimetri, manometri, misuratori della glicemia, ossimetri, elettrocardiografi, etc.) corrisponde una loro diminuzione di prezzo dovuta alla produzione di massa; il prezzo unitario di un misuratore di pressione elettronico che viene prodotto in decine di migliaia di pezzi e molto superiore a quello dello stesso misuratore prodotto in milioni di pezzi e l’aggiunta di un chip per connettersi in rete o al PC ha simili economie di scala (in pratica passa da un lusso a una caratteristica inclusa nel prezzo di ogni dispositivo in modo repentino). Se ogni uno di questi dispositivi, da solo, fosse in grado di evitare un singolo giorno di degenza ad un singolo paziente, l’investimento sarebbe estremamente proficuo: uno di questi dispositivi prodotto in serie, in massa, costa intorno ai 100€ mentre un giorno di degenza costa al minimo 500€. Non tutti i giorni è possibile fare un investimento che renda il 500%( come minimo) senza contare il guadagno in salute.
FuturePundit: Networked Home Medical Devices Reduce Doctor Visits
Da: ExtroPolitica
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venerdì, marzo 19, 2010
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Longevismo pratico
18 marzo 2010
Asteroidi oscuri e pericolosi individuati vicino alla Terra
E' necessario investire in progetti di studio e ricerca per evitare rischi esistenziali se la specie umana vuole garantire la propria sopravvivenza per il futuro come ci dice Nick Bostrom, tra le grandi calamità naturali a cui è soggetta l'umanità c'è quella della caduta di asteroidi sul nostro pianeta. A questo proposito giungono notizie positive sulla individuazione e classificazione di asteroidi.
Un telescopio spaziale a infrarossi ha individuato numerosi asteroidi molto scuri in agguato e invisibili vicino all'orbita terrestre. L'oscurità e le loro orbite inclinate li hanno tenuti nascosti dalle indagini volte a individuare quei corpi che potrebbero colpire il nostro pianeta.
Chiamato il Wide Field Infrared Survey Explorer (WISE), il telescopio della Nasa lanciato il 14 dicembre 2009 ha tra le sue varie missioni quella di mappare l'intero cielo a lunghezze d'onda infrarosse per asteroidi in rotta di collisione con la Terra. Nelle sue prime sei settimane di osservazioni, ha scoperto 16 asteroidi finora sconosciuti, con orbite vicino alla Terra. Di questi, il 55 per cento riflettono meno di un decimo della luce del sole rendendoli difficili da individuare con normali telescopi. Uno di questi oggetti riflette meno del 5 per cento della luce che riceve.
Si attende che WISE scopra ben 200 Near-Earth Objects (Oggetti Vicini alla Terra) - ma gli astronomi stimano che il numero di oggetti sconosciuti con masse abbastanza grandi da causare danni a terra in caso di urto è intorno alle decine di migliaia. Tra questi asteroidi oscuri si potrebbero trovare comete ricoperte di ghiaccio che impedisce la classica formazione della coda di polvere. Fonte: NewScientist
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David De Biasi
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giovedì, marzo 18, 2010
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Rischi esistenziali,
Spazio
Riflessioni sul film Avatar di Ray Kurzweil
Siete curiosi di sapere che ne pensa il futurologo di fama mondiale nonchè uno dei principali esponenti del transumanesimo, Ray Kurzweil, del kolossal di fantascienza di questo decennio ovvero Avatar di James Cameron? A distanza di alcuni mesi dall'uscita del film nelle sale, il nostro futurologo ha pubblicato sul suo sito alcune riflessioni e critiche all'opera del famoso regista. In esclusiva per questo blog presento qui di seguito un riassunto e una libera traduzione di alcuni passi della recensione di Kurzweil soprattutto relativi al ruolo della tecnologia immaginata nel film, trascurando le opinioni dell'autore riguardo a effetti visivi e personaggi.
Aspetti positivi. Per Kurzweil la visione del film è stata un'eperienza visiva piacevole: "E' stato piacevole vedere la ricca animazione tridimensionale e la tecnica del motion capture". Inoltre: "Mi ha fatto piacere la visione positiva di Cameron della scienza con nobili intenzioni sull'apprendimento della saggezza dei nativi Na'vi e sulla negoziazione di una soluzione diplomatica".
E a proposito dei Na'vi: "I Na'vi non sono completamente liberi dalla tecnologia. Si tratta fondamentalmente di un tipo di tecnologia che i nativi americani hanno usato centinaia di anni fa - stesso abbigliamento, animali domestici, medicina naturale, archi e frecce".
Kurzweil nota perciò la stretta somiglianza con i nativi americani e l'analogia poco fantasiosa con l'evolzione terrestre: "La vita su questa luna lontana in un altro sistema stellare presenta creature evolute che sembrano essenzialmente le stesse creature terrestri, con differenze minime (cani, cavalli, uccelli, rinoceronti, come gli animali, e così via), per non parlare degli umanoidi che sono praticamente gli stessi esseri umani qui sulla Terra".
Aspetti negativi. Secondo il nostro futurologo il concetto di tecnologia del futuro di Cameron: "è incredibilmente priva di fantasia, anche per gli standard di Hollywood. Ad esempio, le munizioni che avrebbero dovuto far saltare in aria l'albero della vita, sembrano quelle utilizzate nella seconda guerra mondiale (forse anche nella prima guerra mondiale). La maggior parte delle tecnologie sembrano primitive, anche per gli standard odierni. I dispositivi robotici dell'esoscheletro indossabile si crede siano futuristi, ma questi già esistono, e stanno cominciando a essere distribuiti. La tecnologia più avanzata è la tecnologia dell'avatar".
Futuro poco orginale. Kurzweil sottolinea l'analogia con il film A.I. (Artificial Intelligence ), in cui vediamo cyborg, ma niente per il resto è cambiato. Come per Avatar, le persone ancora utilizzano schermi di computer e guidano veicoli, ci si aspetterebbe quindi di più, ci dice Kurzweil, da un film che cerca di immaginare il futuro tra circa 150 anni (soprattutto aggiungo se ci atteniamo alla teoria dei ritorni accelerati del nostro futurologo). Perfino i display di visualizzazione 3D delle informazioni e gli schermi interattivi multitouch (in alto nell'immagine) che si vedono nelle scene di Avatar esistono già e sono in uso oggi. Dunque niente di nuovo sotto il sole.
"Ho pensato che la storia e la sceneggiatura sono privi di immaginazione, unidimensionali, e poco originali. Il tema di base è quello dell 'cattiva Corporation che violenta i nobili nativi'. E anche se questo è un tema valido, è stato fatto senza quel po' di finezza, complessità o ambiguità umana".
Trama scontata. "La storia di base è stata presa direttamente da Balla coi lupi. E quante (migliaia di) volte abbiamo visto una scena di battaglia finale che si riduce a una battaglia tra l'eroe e l'anti-eroe che passa attraverso varie fasi incredibili - la lotta su un volo aereo, tra gli alberi, sul terreno , ecc?"
Anche le creature non erano particolarmente creative: "Le battaglie di volo erano come il Quidditch in Harry Potter, e il volo degli uccelli è stato ripreso dalle creature del medesimo film. C'è qualche concetto di rete ed intelligenza, ma non è particolarmente coerente. La filosofia è la religione alla base di Hollywood sul ciclo nobile della vita".
Il ruolo della tecnologia. "Il film è fondamentalmente anti-tecnologia. Sì, è vero, come ho sottolineato in precedenza, che i nativi usano gli strumenti, ma questi non sono gli strumenti che noi associamo con la tecnologia moderna. Ed è vero che il personaggio di Sigourney Weaver e il suo gruppo di scienziati intendono aiutare i Na'vi con la loro tecnologia umana, ma non abbiamo mai realmente visto in seguito che succede. Ho avuto la sensazione che Cameron è stato restio a mostrare la tecnologia moderna che fa qualcosa di utile come il tentativo dei Na'vi di guarire la scienziata Weaver morente solo con la forza magica dell'albero della vita".
"Nel mondo di Cameron, la natura è sempre saggia e nobile, il che può anche essere, ma non riesce a mostrare il suo lato brutale. L'unica cosa che è brutale, grezza, e immorale nel film è la tecnologia avanzata. Naturalmente, si potrebbe dire che è l'uso della tecnologia, a essere immorale (la cattiva Corporation), ma questo è tuttavia l'unico ruolo della tecnologia nel mondo di Avatar".
Un mondo luddista. Oltre ad essere il male, la tecnologia immaginata nel film è anche più debole della natura, uno spettacolo poco realistico secondo Kurzweil: "Il film mostra le creature naturali comunicare tra loro con una sorta di messaggistica inter-specie e mostra anche l'albero della vita in grado di ricordare le voci. Nel mondo luddista di questo film, il mondo naturale dovrebbe conquistare e conquista il mondo brutale della tecnologia".
"A mio avviso, c'è davvero nel film una rozzezza riguardo la tecnologia della prima rivoluzione industriale. Ma la tecnologia che emergerà nei prossimi decenni sarà del tutto diversa. Essa contribuirà a migliorare il mondo naturale, mentre trascenderà i suoi limiti. Infatti, è solo attraverso i poteri della crescita esponenziale delle info, bio e nano tecnologie che saremo in grado di superare i problemi creati dalla tecnologia della prima rivoluzione industriale, come quella dei combustibili fossili. Questa idea della tecnologia che trascende i limiti naturali è completamente assente nella visione di Cameron. La technologia [immaginata nel film] è solo qualcosa di grezzo e immorale, qualcosa da superare, qualcosa che la natura riesce a superare".
E tu che ne pensi? Sei d'accordo con Ray Kurzweil?
Leggi la recensione completa (in inglese)
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David De Biasi
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giovedì, marzo 18, 2010
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Fantascienza
17 marzo 2010
Nuovo dispositivo microfluidico 1.000 volte più veloce dei robot
Scienze biologiche sempre più accellerate.
CAMBRIDGE, Mass., 2 marzo 2010 – … Determinando quali siano gli enzimi e le molecole migliori da tenere e quali quelle da scartare gli scienziati mirano a trovare le uovo d’oro della loro professione: il medicinale più potente o le fonti di energia più pulite.
A tale scopo, i ricercatori di Harvard e un team di collaboratori internazionali, hanno dimostrato un nuovo dispositivo microfluidico di smistamento che analizza rapidamente milioni di reazioni biologiche. Più piccolo di un iPod Nano, il dispositivo analizza le reazioni 1,000 volte più velocemente e utilizza 10 milioni di volte meno reagenti, in volume, rispetto ai dispositivi robotici tradizionali più evoluti.
Gli scienziati prevedono che l'invenzione potrebbe ridurre i costi della selezione di 1 milione di volte e diffondere nei laboratori l’uso dell’evoluzione guidata (uno metodo per sviluppare composti bio-chimici specifici su misura).
I dispositivi microfluidici avranno importanti applicazioni anche nella vita di tutti i giorni, permettendo diagnosi rapide a domicilio (o in farmacia) in pochi minuti. Ma l’applicazione più importante avverrà nei laboratori di ricerca, perché la microfluidica sta iniziando a fare per la biologia e la chimica quello che la tecnologia dei circuiti integrati su silicio ha fatto per l’informatica: rendere possibile una accelerazione costante e rivoluzionaria di progressi. L’ottimismo al riguardo dello sviluppo di nuove terapie per la cura delle malattie e dell’invecchiamento è dovuto a questi progressi che riducono il costo e i tempi della ricerca di ordini di grandezza. Il lavoro che poteva fare un robot in un anno questo dispositivo lo può fare in 8 ore. Ed il robot è decine o centinaia di volte più veloce di un ricercatore umano.
Come spiega Kurzweil, all’attuale velocità di progresso tecnologico impiegheremmo secoli per ottenere i risultati che desideriamo nell’estensione della vita e nel progresso in molte tecnologie. Ma la velocità del progresso non è costante. Sta accelerando.
FuturePundit: New Microfluidic Device 1000 Faster Than Robots
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Mirco Romanato
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mercoledì, marzo 17, 2010
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Accelerazione del progresso,
Robotica
Sequenziamento del genoma in cinque persone malate e una superstar del cinema
Il costo di sequenzializzare il genoma umano è sceso abbastanza da permettere ai ricercatori di sequenzializzare il genoma di persone malate per determinare la causa di una malattia ereditaria.
James Lupski un medico ricercatore che soffre di una rara malattia conosciuta come Charcot-Marie-Tooth ha cercato le cause della sua malattia per 25 anni. L’anno scorso è riuscito a determinarle sequenziando il suo genoma. Sebbene parecchi individui abbiano avuto il loro genoma sequenziato e pubblicato, lo studio di Lupski è il primo a dimostrare l’utilizzo della sequenziazione come metodo per determinare la causa della malattia di un individuo.
Il progetto, publicato sul New England Journal of Medicine, mostra un nuovo approccio nello studio delle cause di malattia; un approccio possibile grazie alla caduta del costo della sequenziazione del genoma umano. Un secondo studio, il primo a mostrare la sequenziazione di una intera famiglia di quattro persone (padre, madre, figlio e figlia) ha confermato le cause genetiche della Sindrome di Miller che affligge entrambi i bambini. Lo studio è stato pubblicato su Science.
La maggior parte delle malattie genetiche sono causate da più di una mutazione. Lupski ha ereditato due rare mutazioni dai suoi genitori ed altre mutazioni sono riconosciute come cause della Malattia di Charcot-Marie-Tooth.
Un genoma completo per $250 in 5 anni?
Ci sono voluti 13 anni e quasi un miliardo di $ per sequenziare il primo DNA umano all’inizio del 2000. Quando il team di Seattle iniziò le sue analisi nel 2009 il prezzo era sceso a 20.000$ e richiese un mese di lavoro. Oggi il costo si avvicina ai 10.000$ e Lipton prevede che entro 5 anni il costo sarà di 250$, meno di molte altri tipi di esame medico.
Quand’è che il prezzo diventa interessante per voi? Quand’è che il prezzo inizia a giustificare la spesa? Sicuramente 250$ per determinare la dieta ideale per il proprio genotipo valgono la spesa per quel che mi riguarda.
Il sequenziamento del genoma di Lupski ha rivelato centinaia di migliaia di differenze genetiche non ancora conosciute in altri esseri umani.
“Il mio genoma ha 3,5 milioni di di differenze rispetto al genoma di riferimento (quello sequenziato dal progetto originale) e centinaia di migliaia rispetto d ogni altro genoma già sequenziato. Mi aspetto che questo sia vero anche per altri. ogni uno di noi è veramente unico.” dice Lupski.
Il sequenziamento del DNA della famiglia di quattro persone ha mostrato come il numero di mutazioni presenti tra una generazione e la successiva è minore di quanto previsto: 60 mutazioni invece che 75 (anche se si tratta del primo campione, quindi ci sono ampi margini di errore). Più rara è una mutazione e minore è la sua influenza sulla salute dell’individuo e meno è possibile valutare la sue reale influenza, sia positiva che negativa. In futuro, con l’aumento del numero degli individui sequenziati, potremo avere molte più informazioni sull’effetto delle singole mutazioni e delle loro combinazioni.
Passando a notizie un po’ più leggere, ci complimentiamo con Glenn Close per essere la prima super-star del cinema e donna famosa a farsi sequenziare completamente il genoma (press release da Illumina). La star ha un genoma con 379.000 SNP non riportati in nessun database pubblico.
Glenn Close si unisce ad un piccolo gruppo di persone che hanno avuto i loro genomi sequenziati. "Vi è il disturbo bipolare e la schizofrenia nella mia famiglia, delle malattie che, come altre condizioni mediche, si pensa abbiano basi genetiche", ha detto Ms. Close. "Mentre il sequenziamento umano diventa sempre più frequente, la mia speranza è che ricercatori illustrino gli aspetti genetici delle malattie mentali per portare una maggiore consapevolezza sulle malattie, tolgano lo stigma e aprano la strada a trattamenti più efficaci".
Per diffondere questa tecnologia, la sequenziazione del genoma di personaggi famosi per il grande pubblico sarà sicuramente un punto di svolta importante (Totti, Angelina Jolie, Halle Berry, Richard Gere, etc.)
Attualmente il costo della sequenziazione da parte di Illumina è di 48.000$, ma è probabile che il costo scenda di molto con l’ingresso di competitori come Complete Genomics già quest’anno. Complete Genomics non ha intenzione di vendere i suoi servizi direttamente al pubblico, ma di essere partner di altre aziende, come Knome, che venderanno il servizio e l’interpretazione dei risultati.
In una ancora più leggera notizia, sono in commercio, pe chi non può aspettare che il sequenziamento del genoma scenda a prezzi più popolari, dei kit per determinare la predisposizione alla perdita dei denti, alla salute cardiaca, alla dieta in generale e alla perdita di peso in particolare (Interleukin Genetics Development Pipeline e Inherent Health Tests). Di particolare interesse (per me):
Weight Management Test: Identifica se una dieta a bassi carboidrati, o a bassi grassi o bilanciata è la migliore per voi e se avete bisogno di esercizi ad intensità normale o vigorosa per perdere grasso corporeonel modo più efficentea. Il test fornisce nuove informazioni oltre alle valutazioni tradizionali che aiutano a identificare i fattori genetici che guidano all’aumento di peso, in modo tale da poter ritagliare su misura l’apporto nutritivo e la routine di allenamento per poter ottenere risultati migliori e più duraturi.
In pratica, entro pochi anni non ci saranno più molte scuse per non essere in forma. Una di queste potrebbe essere che è colpa dei batteri intestinali:
Un appetito aumentato e la resistenza all’insulina possono essere trasferite da un topo ad un’altro attraverso i batteri intestinali, secondo una ricerca pubblicata online dalla rivista Science.
Ci vedo solo io una occasione per vendere yogurt con batteri che promuovono la perdita di peso?
FuturePundit: Full Genome Sequenced In 5 People In Disease Search
Genetic Test Indicates Best
Inherent Health
Celebrity genomics without the Y chromosome: Glenn Close has her genome sequenced
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Mirco Romanato
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Biotecnologie,
Longevismo pratico
16 marzo 2010
Lo scanner che legge nel pensiero
Segnalazione lampo: leggo su Repubblica Salute che per la prima volta un gruppo di studiosi londinesi ha usato degli scanner per imaging a risonanza magnetica in grado di 'leggere nel pensiero': "Con un apparecchio per le risonanze magnetiche funzionali per immagini (fMRI) , che normalmente si usa per monitorare l’attività di vari organi, gli studiosi hanno analizzato i processi mentali che avvengono nella zona lombo temporale del cervello e hanno rilevato che i ricordi lasciano una sorta di segno indelebile, che può essere decifrato". Il cervello umano avrà sempre meno segreti per la scienza? Qui la notizia completa.
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David De Biasi
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Neuroscienze
I generatori eolici riscaldano il globo
I ricercatori del MIT dicono che se saranno usate abbastanza turbine eoliche da coprire il 10% del fabbisogno mondiale queste causeranno un riscaldamento di 0,15°C nei prossimi 60 anni. La causa di questo riscaldamento è che la presenza delle turbine rallenta il vento e riduce la turbolenza a valle delle turbine (sottovento), quindi riducendo il movimento dell'aria verso l'alto e orizzontalmente. Questo fa si che il calore irradiato dalla superficie del terreno ristagli e non si sposti verso l'alto, mentre nello stesso tempo l'aria rimane ferma più a lungo nello stesso punto invece di spostarsi verso punti più freschi. Il contrario succederebbe per gli impianti eolici posizionati in mare (ma i ricercatori avvisano che per il mare simulazioni più precise sono necessarie, per modellare onde più realistiche).
Così se ne va un'altra stupidaggine propagandata dagli "ecologisti": l'eolico è pulito e preserva l'ambiente. Già aveva grossi punti deboli come la mancanza di affidabilità, il costo elevato conseguente, il danno alla fauna locale, l'inquinamento acustico e l'aumentare la desertificazione delle aree in cui veniva installato. Adesso causa pure il riscaldamento globale.
MIT Researchers Say Using Wind Turbines for 10% of Power, Would Heat the World by 0.15 Degrees Celsius Over 60 Years
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Mirco Romanato
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martedì, marzo 16, 2010
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Il Ritalin aumenta l’apprendimento?

Il Ritalin non aumenta semplicemente la concentrazione, ma modula un recettore nell’amigdala in modo da potenziare l’apprendimento.
I medici trattano milioni di bambini con il Ritalin ogni anno (negli USA NdT) per migliorare la loro abilità nel focalizzarsi sui loro compiti, ma gli scienziati adesso riportano che il Ritalin aumenta la velocità di apprendimento in modo diretto.
Nella ricerca sugli animali, gli scienziati hanno dimostrato per la prima volta che il Ritalin aumenta entrambe queste abilità cognitive aumentando l’attività della dopamina nelle parti profonde del cervello. …La ricerca dimostra che un tipo di recettore della dopamina migliora l’abilità di concentrarsi mentre un’altro tipo migliora l’apprendimento stesso.
Gli scienziati hanno stabilito che il Ritalin produce questi effetti aumentando la plasticità cerebrale – rinforzando la comunicazione tra neuroni nei punti di contatto con le sinapsi. La ricerca in questo campo ha accelerato da quando gli scienziati hanno riconosciuto che i nostri cervelli possono continuare a formare nuove connessioni – rimanere plastici – durante tutta la vita.
“Dato che adesso sappiamo che il Ritalin migliora il comportamento a causa di due tipi specifici di recettori, la scoperta potrebbe aiutare nello sviluppo di farmaci più selettivi, migliori e con meno effetti collaterali, per migliorare la concentrazione e l’apprendimento” dice Antonello Bonci MD, ricercatore capo della Ernest gallo Clinic and Reserach Center e professore alla UCSF. Il Gallo center è affiliato al Dipartimento di Neurologia del UCSF.
C'è qualcuno di voi che usa il Ritalin per accellerare l’apprendimento? O qualche altro farmaco? Quale?
FuturePundit: Ritalin Boosts Learning?
Related articles by Zemanta
- Ritalin Boosts Learning by Increasing Brain Plasticity, According to UCSF Research (prweb.com)
- Blog - Research Reveals Ritalin's Brain Boosting Benefits (technologyreview.com)
- Implanted Neurons Let the Brain Rewire Itself Again (technologyreview.com)
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Mirco Romanato
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martedì, marzo 16, 2010
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15 marzo 2010
Intervista a David Orban, neoeletto direttore di Humanity+

In collaborazione con FuturoProssimo, Estropico Blog presenta un'intervista a David Orban, neoeletto dirigente di Humanity Plus.
Sei stato recentemente eletto al Board of Directors di Humanity Plus (la ex World Transhumanist Association) e arrivi proprio quando due dirigenti storici quali Nick Bostrom, uno dei fondatori, e James Hughes non ne faranno piu' parte. Insieme al recente cambio di nome, direi che l'organizzazione mondiale dei transumanisti sia in fase di rapida evoluzione. Quali obiettivi ti proponi, ora che sei nel Board of Directors, e in quali condizioni vorresti lasciare l'organizzazione allo scadere del tuo incarico?
È la condizione umana stessa a cambiare rapidamente, e quindi ritengo più che giusto che cambi anche l'organizzazione che si occupa del suo studio e miglioramento. Anche il cambiamento nella composizione del Board è naturale.
Il mio lavoro nella nuova posizione è partito innanzitutto con l'analisi delle strutture e delle iniziative esistenti. Ci sono parecchie persone nuove e quindi sicuramente l'organizzazione delle comunicazioni e delle decisioni ha preso tempo.
Partiamo da una base solida di esperienze, e possiamo contare su persone interessate in tutto il mondo per sostenere le nuove iniziative che metteremo in piedi. C'è tanto spazio per educare le persone, analizzare e raccomandare scelte di policy, organizzare eventi di divulgazione e implementare progetti.
Nel 2004, l'allora WTA ha lanciato l'Institute for Ethics and Emerging Technologies, con lo scopo dichiarato di aprire un dialogo fra transumanisti e sinistra. Da allora sostengo che, in assenza di simili sforzi verso altre parti politiche, Humanity Plus puo' essere accusata di essere politicamente sbilanciata. Pensi che tali sforzi sarebbero utili e c'e' qualcosa all'orizzonte in questa direzione?
La mia posizione è che Humanity+ deve essere di per se apolitica. Se c'è spazio o bisogno nel mercato delle idee di organizzazioni che analizzano le sfide del cambiamento della condizione umana con un particolare filtro, allora sicuramente sta alle persone interessate a questo il lancio di un'iniziativa di questo genere.
Attualmente, a parte alcune persone che partecipano ad entrambi, non ci sono rapporti tra Humanity+ e IEET e non è in progetto da parte di Humanity+ la verifica di think-tank di tipo politico.
Il tuo primo ruolo in campo transumanista e' stato quello di rappresentante europeo del Singularity Institute (SIAI). Manterrai questo ruolo e quali progetti ci sono per il SingInst in Europa? Ho inoltre notato che non sei l'unico membro del Board di HumanityPlus ad essere coinvolto con SIAI (sto pensando a Ben Goertzel e Michael Vassar). Che rapporto esiste fra le due organizzazioni e quali sinergie possono scaturirne?
Vedo una forte complementarietà tra le attività di quattro organizzazioni, in cui sono coinvolto a vario grado:
- Singularity Institute che studia le condizioni per l'avvio di Intelligenze Artificiali amichevoli all'umanità
- Singularity University che educa le persone ad affrontare in modo razionale le conseguenze dell'accelerazione del cambiamento tecnologico
- Lifeboat Foundation che analizza i rischi esistenziali per l'umanità sia endogeni che esogeni
- Humanity+ che prepara l'individuo ad analizzare il cambiamento anche radicale della condizione umana
Mi sento privilegiato per l'opportunità che ho di aiutare in diverso grado ognuna di queste organizzazioni.
Hai degli obiettivi specifici per il transumanesimo in Italia?
La mia attenzione all'interno di Humanity+ è a livello planetario, anche grazie alla mia esperienza al di fuori degli USA. In questo senso quindi spero che le attività possano positivamente influenzare anche l'Italia.
C'e' qualcosa che vorresti dire a chi si interessa di transumanesimo, singolarita' tecnologica, etc, etc, in Italia?
C'è molto da fare! Vorrei che tutte le persone che si sentono vicine, anche solo per curiosità intellettuale, agli argomenti di Humanity+, avessero la coscienza delle opportunità e che si attivassero in modo da contribuire in vario modo e ognuno in base alle sue capacità e indole, all'avanzamento del campo.
Il blog di David Orban
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Estropico
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lunedì, marzo 15, 2010
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Transumanisti
Intervista sulla crionica sul Resto del Carlino
Il "nostro" Bruno Lenzi e' scatenato: dopo le recentissime apparizioni su RAI e Italia 1 (qui e qui) e su Corriere City (qui), oggi appare sulle pagine de Il Resto del Carlino. I temi sono sempre quelli di crionica e longevismo. Al momento non ho altri dettagli, ci risentiamo appena saranno disponibili...
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Estropico
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lunedì, marzo 15, 2010
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Crionica - ibernazione
Crescita controllata delle arterie per problemi cardiaci
Potendo dare istruzioni alle cellule per far fare loro quello che desideriamo permetterebbe di curare molte delle afflizioni dell’invecchiamento. Alcuni ricercatori della Yale School of Medicine hanno scoperto un modo di bloccare un meccanismo di inibizione in modo tale da permettere la crescita di nuove arterie nei topi e nei pesci zebra. Controllare questo meccanismo permetterebbe di offrire, ai pazienti che necessitano di by-pass cardiaci, una soluzione biologica e non chirurgica del problema. In passato si era tentato di utilizzare un fattore di crescita, ma senza successo in quanto la via metabolica inibiva se stessa. Disabilitando, invece, l’inibizione è stato possibile far crescere nuove arterie. Il prossimo passo sono i test clinici sugli umani. La capacità di eliminare l’inibizione alla crescita di nuove arterie potrebbe causare la formazione di arterie non desiderate in altre parti del corpo, quindi una parte importante della ricerca sarà dedicata a trovare metodi per fare in modo che il farmaco raggiunga solo le parti desiderate e non altre parti del corpo.
FuturePundit: Artery Growth Controlled For Heart Problems
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Mirco Romanato
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Longevismo
14 marzo 2010
Domenica 14 Marzo 2010 una finestra di Studio Aperto sulla Crionica
Segnalazione lampo: oggi (Domenica 14 Marzo 2010) Studio Aperto (su Italia 1) delle 12.30 manderà in onda un breve servizio sulla Crionica con una piccola parte di un'intervista fattami proprio questo pomeriggio. Incrociamo le dita sperando che il taglio sia un peletto diverso da quelli a cui siamo abituati (ad esempio qui) e più vicino a questo (qui).
Bruno Lenzi
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Bruno Lenzi
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Crionica - ibernazione,
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Google Baby (2009)
Veloce segnalazione del documentario, in uscita in questi giorni, "The Google Baby". In India, l'ultima forma di delocalizzazione è la maternità surrogata per le coppie che non possono avere un figlio. Il Direttore Zippi Brand Frank segue un imprenditore che propone un nuovo servizio - la produzione di bambini per i clienti occidentali (U. S. Premiere). Bisogna pubblicizzare di più questo genere di servizi in Italia. Molte donne che vogliono un figlio o altri figli sono troppo in la' con gli anni per poterli avere in proprio. Questo servizio permette di superare il problema scambiando un surplus (la capacità di avere figli) delle donne indiane con un surplus delle donne occidentali (soldi). Che se ne fa uno a 40-50 anni di tutti i soldi accumulati, se poi non ha dei figli a cui lasciarli?
Google Baby (Israele)
Direttore: Zippi Brand Frank
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13 marzo 2010
Burt Rutan parla della sua visione di voli suborbitali a 475$ e voli orbitali a 12.000$ in una intervista video su Big Think
Burt Rutan è la mente dietro Scaled Composite, SpaceShipOne e SpaceShipTwo e il vincitore dell’Ansari X-Prize. Qui il video: Burt Rutan Talks about His Vision of $475 Space Vacations in a Big Think Video Interview.
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Mirco Romanato
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sabato, marzo 13, 2010
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Spazio,
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Letture: Il futuro dell'invecchiamento
Segnalo un libro in arrivo ad aprile: The Future of Aging: Pathways to Human Life Extension. Sulla pagina di Barnes & Noble leggo che proprio quando i sistemi sanitari minacciano di crollare (finanziariamente) questo libro offre una soluzione "biologica" al problema. Una soluzione che potrebbe rendere l'invecchiamento del futuro molto diverso da come esso e' oggi. I quaranta contributori di The Future of Aging illustrano le terapie piu' promettenti in questa direzione: pillole per modulare l'attivita' delle sirtuine, nuove strategie terapeutiche contro tumori e problemi cardiovascolari, tecniche di ringiovanimento mitocondriale, terapie basate su cellule staminali, mantenimento dei telomeri, prevenzione dell'immunosenescenza, riparazione del Dna, nanomedicina.
The Future of Aging: Pathways to Human Life Extension, by Gregory M. Fahy (Editor), L. Stephen Coles (Editor), Michael D. West (Editor), Stephen B. Harris (Editor)
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12 marzo 2010
Reattore a Onda Movente
No, sfortunatamente non il Motore a Onde Moventi dell’Argo. Il concetto di Reattore a Onda Movente (Traveling Wave Reactor) era solo una idea fino a poco tempo fa, ma i progressi nel campo dei computer hanno permesso al team di TerraPower di testare la teoria utilizzando dei modelli sufficientemente dettagliati e stabilirne la realizzabilità. Il concetto del Traveling Wave Reactor si basa sull’idea di “accendere” la reazione nucleare ad una estremità del combustibile nel reattore e, come con una sigaretta, creare una reazione a catena che forma una onda che si muove verso l’altra estremità consumando mano a mano il combustibile. Il combustibile in questione sarebbe l’Uranio 238 (quello “impoverito”) . Una volta iniziata la reazione nucleare, i neutroni emessi trasformerebbero l’U238 in plutonio che a sua volta emetterebbe neutroni trasformando l’U238 in altro plutonio. Il tutto in una lenta combustione che si muoverebbe da un lato all’altro del reattore.
Il vantaggio di un simile reattore è che il plutonio necessario per la reazione nucleare verrebbe prodotto dal U238 direttamente all’interno del reattore e subito consumato. Il plutonio, normalmente, viene prodotto da reattori speciali definiti “fertilizzanti” (breeding reactors) che producono grandi quantità di plutonio che poi viene lavorato per produrre combustibile per le centrali nucleari o il materiale per testate nucleari. Inoltre, il plutonio è un elemento chimico estremamente velenoso, molto più dell’arsenico, quindi una bomba “sporca” può uccidere e contaminare vaste aree nel peggiore dei casi. Con un Traveling Wave Reactor la quantità di plutonio presente nel reattore è sempre limitata a quella che sta reagendo in quel momento, non c’è la necessità ne la possibilità di accumularlo e quindi è impossibile rubarlo o usarlo per produrre armi nucleari. Inoltre, il combustibile è U238, di cui ci sono vaste riserve disponibili (tanto che viene comunemente usato come zavorra e per produrre proiettili per cannoni dato il suo basso costo).
...In the traveling wave reactor, the fuel, initially, is likely to be the vast U.S. stores of depleted uranium, which don't themselves pose a proliferation risk. Plutonium is formed in the reaction process but undergoes transmutation into other elements and is essentially consumed. Depleted uranium is a heavy, lead-like residue from making or enriching uranium fuel. Lacking the volatile isotope U-235 that is used in conventional nuclear power plant fuel and nuclear weapons, depleted uranium is currently used for conventional anti-tank ammunition and in the keels of sailboats. NYTAl Fin Energy: Traveling Wave Nuclear Reactor Video Lecture
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Mirco Romanato
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venerdì, marzo 12, 2010
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