Un altro video dal recentemente segnalato Manhattan Longevity Project: Aubrey de Grey illustra il ruolo dei mitocondri nel processo dell'invecchiamento e ci aggiorna sui progressi del suo ambizioso approccio anti-invecchiamento: il trasferimento del Dna mitocondriale all'interno del nucleo della cellula, al riparo dagli inevitabili danni dei processi metabolici di tutti i giorni (MitoSENS). Il tutto, dall'hotel in cui de Grey ebbe il suo ormai famoso "momento eureka" sul come affrontare la ricerca anti-invecchiamento, al primo Manhattan Beach Project, una decina d'anni fa (i dettagli sono nel primo capitolo di Ending Aging, qui tradotto su Estropico).
28 febbraio 2010
Aubrey de Grey sul ruolo dei mitocondri nell'invecchiamento
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domenica, febbraio 28, 2010
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27 febbraio 2010
La condizione postumana
Un filmato che esamina il rapporto agrodolce di una serie di pazienti con le macchine per la dialisi che li tengono in vita. Dalla pagina del video, su Vimeo (traduco liberamente): la tecnologia medica ha raggiunto livelli tali per cui il deterioramento biologico non significa piu' necessariamente la fine di una vita umana. Il ruolo dei nostri organi e' svolto da macchinari che allungano la vita, ma se la scienza ci aiuta a sfuggire al nostro destino "naturale", allo stesso tempo impone la necessita' di reinterpretare la nostra percezione di noi stessi. Ovviamente, il futuro postumano previsto (o dovrei dire sperato?) da queste parti e' tutt'altra cosa, ma ho trovato interessante questa panoramica delle emozioni di chi, anni prima dell'arrivo di vere e proprie tecnologie postumanizzanti, si ritrova "postumano per caso"...
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sabato, febbraio 27, 2010
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26 febbraio 2010
Sabato alle 14.30 su RaiUno: crionica ed estensione della vita
Segnalo che uno dei blogger di Estropico sara' in televisione domani, sabato 27 febbraio, per parlare di crionica e longevismo: il nostro Bruno Lenzi sara' su Rai Uno alle 14.30 alla trasmissione "Le amiche del Sabato". Sia ben chiaro che si tratta di un programma di intrattenimento e che quindi sara' difficile approfondire piu' di tanto, ma quello che conta, oggi come oggi, e' raggiungere un pubblico il piu' ampio possibile, e dato che "Le amiche del sabato" ha recentemente avuto un share del 16.63%, cioe' circa 4 milioni di telespettatori, mi sembra un'occasione d'oro...
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venerdì, febbraio 26, 2010
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L'approccio open source alla lotta al cancro

"Ha funzionato per il software. Adesso e' l'ora delle biotecnologie". Questo e' uno degli slogan di Pink Army Cooperative, un'organizzazione non a scopo di lucro cui obiettivo e' la cura del tumore alla mammella seguendo una strategie di ricerca scientifica open source. Da Wikipedia: "In informatica, open source [...] indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Questo è realizzato mediante l'applicazione di apposite licenze d'uso. La collaborazione di più parti (in genere libera e spontanea) permette al prodotto finale di raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di lavoro. L'open source ha tratto grande beneficio da Internet, perché esso permette a programmatori geograficamente distanti di coordinarsi e lavorare allo stesso progetto."
Come si applica tutto cio' alla ricerca biomedica? Dal sito del Pink Army (traduco liberamente): se i brevetti sono utili in molte circostanze, nel caso dei medicinali anti-tumorali sono un ostacolo e hanno rallentato il passo dell'innovazione nel settore farmaceutico in generale. Se vogliamo riuscire a sconfiggere il cancro non possiamo continuare a nascondere le nostre informazioni e tecniche - dobbiamo condividerle. Dobbiamo metterle a disposizione di chiunque abbia un'idea e lasciare che le usi senza preoccuparsi di essere portato in tribunale. Quindi noi non brevetteremo le nostre scoperte, ma le offriremo ad altri ricercatori, scienziati e dottori.
Commento: questo e' il primo esempio di quella che mi auguro sara' una lunga serie di iniziative simili mirate a curare varie specifiche malattie. Se avra' lo stesso successo che le iniziative open source hanno avuto con il software, sara' sicuramente seguito da altre iniziative tese alla cura di altre malattie, incluse quelle tipiche dell'invecchiamento e, prima o poi, l'invecchiamento stesso...
Immagine: il logo e un altro slogan di Pink Army Cooperative
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venerdì, febbraio 26, 2010
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25 febbraio 2010
Omega 3 e invecchiamento; stile di vita e rischo cardiovascolare; fumo passivo; vitamina D e carcinoma colorettale
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Omega 3 e invecchiamento cellulare. I livelli plasmatici di omega 3 sono inversamente correlati con i processi di invecchiamento cellulare nei soggetti coronaropatici
Modificare lo stile di vita riduce il rischio cardiovascolare nei soggetti con sindrome coronarica acuta. Smettere di fumare, adottare una dieta corretta e praticare attività fisica riducono il rischio di nuovi eventi nei soggetti con sindrome coronarica acuta, quanto gli interventi farmacologici e chirurgici
Fumo passivo, funzione endoteliale e infiammazione. L’esposizione al fumo passivo aumenta i livelli deg! li indicatori dell’infiammazione sistemica e riduce la funzione endoteliale
Livelli di vitamina D e carcinoma colorettale. Bassi livelli circolanti di vitamina D sono correlati all’aumento del rischio di tumori del colon-retto
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Estropico
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giovedì, febbraio 25, 2010
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Longevismo pratico
Letture: Universo ALFA
Un prossimo futuro ove le intelligenze artificiali, sotto forma di androidi o di cyborg convivono con gli esseri umani e passeggiano tranquillamente nelle nostre città.
Degli uomini vengono mutati dalla biotecnologia formando nuove e variegate razze di bio-ibridi ognuna dotata di particolari specialità; ad esempio occhi che consentono di vedere al buio o nuovi organi cerebrali che permettono facoltà extrasensoriali come il vedere attraverso i muri o "intuire" i pensieri di persone nelle immediate vicinanze.
Tutto questo condito da individui malfamati (Ultima) che tentano di usare dei cyborg modificati per la conquista del mondo e che la "Squadra Fantasma" di Legs Weaver dovrà riuscire a fermare in tempo. Molti umani sono dei "potenziati" e solo loro riescono a competere cognitivamente e fisicamente con intelligenze artificiali avanzate.
Le sceneggiature sono di prim'ordine (l'ultima è di Stefano Vietti) e la disegnatrice (Patrizia Mandanici) è bravissima. L'editore (Sergio Bonelli) è lo stesso di Nathan Never. Un cult con contenuti futurologico/transumanisti da non perdere in edicola...
Universo Alfa, su Wikipedia
La squadra fantasma, sul sito della Sergio Bonelli Editore
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Ugo Spezza
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giovedì, febbraio 25, 2010
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Letture
24 febbraio 2010
Benzina dalle alghe a 0.5 € al litro
Il DARPA ha annunciato di essere a pochi mesi dall'inizio della produzione di benzina dalle alghe al costo di 2$ al gallone (circa 0,5€ al litro) e che i costi potrebbero essere ridotti fino a 1$ al gallone. L'annuncio è una sorpresa, dato che non si asepttavano annunci simili prima di un paio di anni. La ricerca è finanziata dal governo degli USA e dalla Exxon. E il lavoro del DARPA fa parte della ricerca militare USA per ridurre il costo e migliorare la flessibilità dei rifornimenti. Realisticamente, dal momento in cui il processo produttivo del DARPA verrà divulgato ci vorranno almeno 10 anni prima che la quantità di carburante prodotto inizi ad avere un effetto sui mercati globali. Comunque, fa sempre piacere sapere che i giorni della vita facile per i regimi illiberali che si sostengono sul petrolio sono contati.
Al Fin: If Algal Oil Costs $1 per gallon, How Can They Charge $2 per gallon for Crude Oil? Price Ceilings
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Mirco Romanato
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mercoledì, febbraio 24, 2010
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Varie
Transumanisti: la Top 20 mondiale
Chi sono i più autorevoli esponenti del transumanesimo a livello mondiale? Beh, dipende da cosa si intende. Se compilassimo una lista degli esperti mondiali di un qualsiasi settore, a che posto dovrebbe trovarsi un esperto per poter essere così descritto? Fra i primi dieci? Fra i primi venti? Nel caso specifico del transumanesimo, bisogna anche tener conto del fatto che si tratta di un interesse tutto sommato ancora di nicchia e che non conta certo migliaia, o centinaia, di esponenti sparsi nell'intellighenzia globale, il che mi spinge a pensare che l'esperto in questione dovrebbe essere come minimo fra i top 20. Vediamo allora di compilare questa lista.
Ovviamente, questa e' una lista personale - non esitate a suggerire nomi che potrei aver dimenticato, o a inviare una vostra lista, nei commenti. I criteri che ho utilizzato sono: contributi teorici originali; contributi scientifici (in settori collegati al transumanismo quali nanotecnologie, I.A., robotica, etc); contributi divulgativi; contributi organizzativi. Tutti i nominativi all'interno delle varie sezioni sono in ordine piu' o meno sparso.
Top 10: Ray Kurzweil, Nick Bostrom, Aubrey de Grey, Max More, Eric Drexler, Elezier Yudkowski, James Hughes, Anders Sandberg, Jamais Cascio, David Pearce.
Top 20: Robert Ettinger, Vernor Vinge, Robin Hanson, Natasha Vita-More, William Sims Bainbridge, Ronald Bailey, Hans Moravec, Frank Tipler, Marvin Minsky, Robert Freitas.
Altri che avrei potuto inserire e che sicuramente sarebbero nei top 30 o top 40: Charles Stross, Kevin Warwick, Bart Kosko, Kevin Kelly, Gregory Stock, John D. Barrow, Keith Henson, Donna Haraway, Damien Broderick, Glenn Reynolds, David Friedman, Michael Perry, Marthine Rothblatt, Ben Goertzel, Ben Best, Charles Platt - e sono convinto di essermene dimenticato piu' d'uno... (e se non avete mai sentito questi nomi, Wikipedia vi aspetta).
E gli italiani? Secondo il sottoscritto, nessun nostro compatriota ha avuto un impatto talmente significativo sul transumanismo globale da essere incluso in questa lista, il che ci porta all'origine di questo post, una mia battuta che ha evidentemente offeso qualcuno. Non che secondo me contenesse alcunche' di offensivo - era una semplice constatazione. Ad ogni modo, le reazioni al mio commento mi fatto venir voglia di mettermi a tavolino per verificare se avessi detto un'enormita', o se la mia battuta avesse un qualche fondamento nella realta'. Per evitare ulteriori polemiche e anche perche' quanto sopra mi sembra interessante di per se', ho evitato di ripetere il nome del soggetto della battuta galeotta, ma devo dire che quanto sopra mi sembra confermi la fondatezza della considerazione alla base della battuta stessa.
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Estropico
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mercoledì, febbraio 24, 2010
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Transumanisti
23 febbraio 2010
OGM per un latte ricco di Omega-3
…e la riduzione dello sfruttamento delle riserve ittiche marine.
Adesso è tecnicamente possibile aumentare il contenuto di acidi grassi Omega-3 nel latte nutrendo gli animali con soia OGM.
La soia OGM è stata in grado di dimostrare il miglioramento delle condizioni di salute cardiovascolare, durante test clinici. Attualmente si utilizza olio di pesce per integrare l’alimentazione umana con Omega-3, ma non ci sono abbastanza pesci negli oceani per fornire alla popolazione umana tutti gli Omega-3 richiesti. Questo ha condotto allo sviluppo di metodi alternativi per ottenere gli Omega-3 e la soia OGM è uno di questi.
Adesso si è potuto vedere come nutrendo gli animali con questa soia è stato possibile migliorare il profilo alimentare del latte, anche se è necessario proteggere l’olio dai batteri del rumine. Altre sperimentazioni con il pollame e i suini potrebbero essere interessanti: mangiar salsicce, salame e mortadella senza preoccuparsi degli effetti sulle arterie sarebbe sicuramente un progresso fondamentale per la razza umana importante per la riduzione del costo dell’assistenza sanitaria e l’allungamento della vita.
Lo studio: Enhancing omega-3 fatty acids in milk fat of dairy cows by using stearidonic acid-enriched soybean oil from genetically modified soybeans.
Bernal-Santos G, O'Donnell AM, Vicini JL, Hartnell GF, Bauman DE. J Dairy Sci. 2010 Jan;93(1):32-7. Department of Animal Science, Cornell University, Ithaca, NY 14853, USA.
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Mirco Romanato
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martedì, febbraio 23, 2010
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Biotecnologie
Modulare i processi dell'invecchiamento con interventi nutrizionali
Questa frase, liberamente tradotta dall'abstract dello studio, la dice tutta: sebbene sia ancora necessario identificare il ruolo degli specifici ingredienti e le loro interazioni, i nostri risultati dimostrano, in principio, come un complesso cocktail di sostanze alimentari possa fortemente influenzare i biomarker [dell'invecchiamento - Ndt] e modulare i processi considerati importanti per intervenire sull'invecchiamento. Per quanto la seconda parte di questa frase sia quella che ha attirato la mia attenzione, e che fara' drizzare le orecchie a tutti i longevisti, la prima parte ci ricorda che il diavolo e' nei dettagli... Ad ogni modo, ecco la lista degli ingredienti del cocktail somministrato ai topi da laboratori nello studio in questione: Vitamina B1, vitamina B3, vitamin B6, vitamina B12, acido folico, vitamina E, vitamina D, vitamina C, estratto di te verde, ginseng, ginko biloba, L-Glutatione, magnesio, manganese, acetil-L-carnitina, melatonina, acido alfa-lipoico, N-acetil-cisteina, acido acetilsalicilico (aspirina), potassio, beta carotene, rutina, bioflavonoidi, selenio, cromo picolinato, olio di fegato di merluzzo (Omega 3), estratto d'aglio, coenzima Q10, estratto di zenzero, olio di lino (mi ricorda il mio cocktail personale). Nell'abstract dello studio (vedi sotto), leggiamo che: l'invecchiamento impatta la motivazione, nonche' le capacita' cognitive, sensoriali e fisiche, riducendo così la qualita' della vita. Il declino dell'attivita' fisica e' un affidabile biomarker dell'invecchiamento e del rischio di morte. I topi che hanno ricevuto la miscela di cui sopra non hanno dimostrato il declino dell'attivita' fisica tipico dell'invecchiamento, e hanno invece dimostrato un aumento del neuropeptide Y, un ringiovanimento [in pratica] dei livelli di certe attivita' dei mitocondri del cervello, e un miglioramento dello stato ossidativo. Si noti che questa strategia non offre molto dal punto di vista dell'estensione delle aspettative di vita massime: i topi dell'esperimento hanno goduto solo di "modesti incrementi della longevita'." Ma in attesa delle prime terapie longeviste (probabilmente biotecnologiche), mi sembra assurdo non avvantaggiarsi di quanto la ricerca scientifica sembra indicare sia gia' disponibile, per cercare di raggiungere, come minimo, le nostre aspettative di vita media.
L'abstract: Dietary amelioration of locomotor, neurotransmitter and mitochondrial aging, su Experimental Biology and Medicine. L'intero paper e' scaricabile dalla pagina dell'abstract in formato Pdf.
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martedì, febbraio 23, 2010
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Longevismo pratico
22 febbraio 2010
Transumanisti: fra l'incudine e il martello
Obama come Bush? No, non sto parlando di Guantanamo o dell'Afghanistan. Il punto di questo articolo del transumanista libertario Ronald Bailey e' che noi transumanisti ci troviamo fra l'incudine bioconservatore e il martello neoluddista. In altre parole: sia a destra che a sinistra l'opposizione alle tecnologie postumanizzanti non manca...
Bailey apre l'articolo con un test: riporta otto frasi pronunciate da politici americani sui risvolti etici delle applicazioni delle biotecnologie e chiede ai lettori di identificarne la provenienza - destra o sinistra? E' piu' difficile di quanto si potrebbe pensare... L'idea gli e' venuta in seguito al lancio di Progress in Bioethics: Science, Policy, and Politics recentemente presentato presso il Center for American Progress (CAP), un think tank di Washington i cui membri sono ben rappresentati nell'amministrazione Obama (ergo la battuta su Obama/Bush all'inizio). L'obiettivo della pubblicazione e' di fornire una panoramica della bioetica progressista e di sfidare la scuola di bioetica conservatrice che ha dominato l'era Bush. Ma sfogliando Progress in Bioethics, Bailey giunge alla conclusione che lo spartiacque fra conservatori e progressisti, con l'ovvia eccezione di aborto e dintorni, e' tutt'altro che ben definito. Entrambe le parti hanno adottato il principio di precauzione (o "principio di stagnazione", come preferisco chiamarlo da queste parti...), imponendo agli innovatori l'onere di dimostrare la totale sicurezza delle nuove tecnologie prima della loro introduzione sul mercato. Vi e' certamente del vero in quanto dicono due degli autori nel capitolo introduttivo a proposito dell'opposizione spesso istintiva dei conservatori verso le nuove tecnologie (piu' che altro, direi io, quelle che hanno a che fare con fecondazione assistita e simili), ma e' altrettanto vero che quella del rigetto e' la reazione istintiva anche di molti a sinistra, in particolare quando si parla di OGM, per non dire delle richieste di moratorie sulla ricerca e sviluppo nanotecnologica. Bailey accredita queste reazioni da sinistra al timore che mercato e progresso tecnologico, operando in tandem, portino ad esacerbare la disuguaglianza sociale. Io aggiungerei un'altro fattore: una certa impazienza con i meccanismi di mercato che, nel corso del tempo, portano ad un crollo dei costi e alla diffusione capillare delle nuove tecnologie (come nel classico caso del telefonino).
James Hughes, per anni direttore della World Transhumanist Association (ora Humanity+) e transumanista di sinistra dichiarato, conferma l'esistenza di numerosi "bioconservatori di sinistra" nel suo contributo alla pubblicazione. Bailey conclude che, quando si tratta di bioetica, alcuni progressisti si sono distanzianti talmente dalle proprie origini da ritrovarsi, in pratica, su posizioni molto simili a quelle dei conservatori e neocon che tanto odiano.
Su Reason: Bioethics and the Progressive Neocons. Some progressives have progressed so far that they've become technophobic reactionaries.
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lunedì, febbraio 22, 2010
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Bioetica,
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21 febbraio 2010
Preservare il cervello

Segnalo BrainPreservation.org, il sito di Kenneth Hayworth, dedicato al mind uploading (qui e qui su Estropico, e qui su Wikipedia). Particolarmente interessante la sua proposta di un premio, stile X-prize, per la preservazione del cervello (Proposal for a Brain Preservation Technology Prize). Si noti che Hayworth parla di preservazione in generale e non specificamente di criopreservazione, e che quindi include strategie alternative alla crionica, con particolare riferimento alla preservazione chimica. Hayworth presenta i risultati di numerosi studi che sembrano indicare come questa strategia sia praticabile, ma Depressed Metabolism, a cui va la hat-tip, fa notare che il cocktail di sostanze chimiche dovrebbe essere iniettato prima che il paziente sia dichiarato morto, il che ovviamente apre un vaso di Pandora di problemi etico-legali...
Picture credits: Human Brain: Please do not pick up or shake, by Hatchibombotar
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Estropico
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domenica, febbraio 21, 2010
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Crionica - ibernazione
20 febbraio 2010
I neuroni che hanno plasmato la civiltà (video)
Un video di TED con sottotitoli in italiano in cui il neuroscienziato Ramachandran Vilayanur ci spiega le affascinanti funzioni dei neuroni specchio. Scoperti solo di recente (da ricercatori italiani), questi neuroni ci permettono di imparare complessi comportamenti sociali, alcuni dei quali hanno formato le basi della civiltà umana come noi la conosciamo.
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David De Biasi
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sabato, febbraio 20, 2010
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Neuroscienze
19 febbraio 2010
Gli scienziati pazzi transumanisti
Come spesso ripeto, il transumanesimo e' politicamente trasversale. Ma lo stesso e' vero di bioconservatismo e neoluddismo. L'audio qui sopra e' un perfetto esempio. Alex Jones inveisce, nello stile tipico dei commentatori radiofonici della destra populista Made in USA, contro Kurzweil, Ogm, biologia sintetica, robotica, longevismo, il Large Hadron Collider e il nostro futuro postumano in generale (confesso pero' che il poster della Polizia Verde di Al Gore mi ha fatto sorridere). E qui troverete un'altro dei molti attacchi al transumanismo presenti sul sito di Jones (Infowars.com): The Mad Scientists of Transhumanism.
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Estropico
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venerdì, febbraio 19, 2010
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Bioconservatori,
Neoluddisti
18 febbraio 2010
E' la citta' piu' grande al mondo, ma non ne hai mai sentito parlare
Aggiornamenti e altri articoli su questo tema: Nel 2017 nascera' la piu' citta' piu' grande del mondo. O forse no...; Megacitta' e citta' emergenti: motori di crescita e di globalizzazione; L'esplosione demografica rallenta; Il futuro dell'ambientalismo: urbanizzazione, nucleare, Ogm, geoingegnerizzazione; La ricerca anti-invecchiamento per mitigare la crisi demografica
Partendo dal post futurologico di Giuseppe Regalzi di qualche tempo fa (Il 2010 quaranta anni fa), sono arrivato su un sito che non conoscevo (Demographia.com) che si e' rivelato una miniera di documenti e informazioni demografiche. Spulciando nel sito mi sono imbattuto in questa tabella delle citta' piu' popolose al mondo e con mio grande stupore mi sono accorto di non aver mai sentito nominare la prima in classifica, la cinese Chongquing. Con piu' di 30 milioni di abitanti ha un distacco di circa 16 milioni sulla seconda in classifica, la ben piu' conosciuta Shanghai.
Quello dell'urbanizzazione e' un tema on-topic su questo blog, secondo me, in quanto "la globalizzazione sta creando un mondo sempre piu' complesso e interconnesso. Queste tendenze, insieme all'urbanizzazione, stanno portando ad un nuovo Rinascimento" (vedi qui) e contribuiscono al progresso tecnoscientifico da queste parti auspicato. E nonostante gli ovvii inconvenienti della vita' in citta', gli abitanti del pianeta stanno "votando con in piedi" e la tendenza non sembra intenda rallentare, con conseguenze a volte controintuitive: "verso la meta' del secolo, l'80% della popolazione mondiale vivra' in centri urbani. E anche quando la rapida urbanizzazione e' accompagnata da poverta', un miliardo di squatters stanno emergendo dalla miseria dell'agricoltura di sussistenza e, contrariamente a quanto si pensa, così facendo contribuiscono a creare prosperita' - la loro e quella di chi gli sta attorno. E stanno creando il mondo urbano, il che vuol dire che stanno creando il mondo. Uno per uno, famiglia per famiglia" (vedi qui).
Ok, confesso di aver barato in cima a questo post - cosa non si fa per catturare l'attenzione dei lettori, eh? Chongquing e' una citta', ma non solo: include vaste aree non metropolitane ed e' piu' correttamente descritta come una municipalita' - delle dimensioni dell'Austria... Se volete un sondaggio delle aree urbane principali, lo trovate qui (Pdf), sempre su Demographia.com. Tutto cio', pero', nulla toglie al fatto che esistano ormai dozzine di citta' (Pdf, vedi "Table 6") con popolazioni sopra il mezzo milione (Firenze e' sotto i 400 mila e Genova e Palermo sono sopra i 600 mila, per dare un'idea), il cui nome non abbiamo mai neanche sentito - dozzine di fucine del futuro che dovremo imparare a tener d'occhio.
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giovedì, febbraio 18, 2010
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Geopolitica
17 febbraio 2010
Contribuisci ad una singolarita' positiva
Vuoi contribuire in modo pratico a realizzare il futuro di cui tanto parliamo da queste parti? Dona qualche Euro al Singularity Institute for Artificial Intelligence. Qui la lunga lista dei progetti che finanzierai e qui il modulo per le donazioni. La 2010 Singularity Research Challenge ha gia' raccolto piu' di 77.000 dollari, e alcuni benefattori hanno promesso di donare un dollaro per ogni altro dollaro ricevuto, portando il totale a piu' di 144.000 dollari. L'obiettivo della Challenge e' di arrivare ad un totale di 200.000 dollari, per cui mancano "solo" altri 23.000 dollari (che saranno "raddoppiati" dai benefattori di cui sopra). E anche se non vuoi contribuire, consiglio comunque un'occhiata alla lista linkata qui sopra per avere un'idea di cosa ha in programma il SIAI (libri, papers accademici, conferenze, video, etc).
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Estropico
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mercoledì, febbraio 17, 2010
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Singolarita' tecnologica,
Varie
Ormesi radioattiva
La teoria dell’ ormesi afferma che alcune sostante nocive in dosi elevate possono avere un effetto benefico a dosi ridotte.
Nel 1983, a Taiwan, un gruppo di 180 palazzi per appartamenti vennero costruiti. Qualcuno, però, fece un errore. Venne fusa, insieme all'acciaio, una notevole quantità di Cobalto 60, che è altamente radioattivo. Questo ha fatto si che circa 10.000 persone siano vissute tra i 9 e i 20 anni in questi palazzi e abbiano ricevuto una dose di radiazioni media di 74 mSv il primo anno che poi è scesa con il tempo in quanto il Cobalto 60 ha un tempo di dimezzamento di 5 anni e mezzo. Confrontate il valore di 0,5mSv sopra il livello di base che è il massimo livello di esposizione dei lavoratori nel campo delle radiazioni negli USA e il valore di 15mSv totali (durante la vita) di esposizione massima per le abitazioni, sempre negli USA.
Guardate bene il grafico sotto. Notate qualche cosa di strano?
No, non è un errore. La gente che viveva in quegli appartamenti aveva un livello di mortalità per cancro che è diminuito durante gli anni di esposizione ed è arrivato quasi a zero, mentre la mortalità per cancro della popolazione generale è quasi raddoppiata.
W. L Chen Director of Medical Radiation Technology of Taiwan's National Yang-Ming University (rapporto completo disponibile in inglese - pdf ) ha guidato un team di ricercatori per rintracciare tutte le persone che hanno vissuto in questi appartamenti e ha scoperto (immagino con enorme sorpresa) che il livello di mortalità da tumore era del 3,6% rispetto al livello della popolazione in generale. Non il 3,6% in meno, il 96,4% in meno!!! E su 10.000 soggetti, non su qualche decina (quindi le possibilità di un errore statistico sono minuscole).
In accordo con la teoria del pericolo lineare senza soglia (LNT) utilizzata a livello mondiale per valutare i rischi da radiazioni, le radiazioni dovrebbero uccidere a qualsiasi dosaggio e il rischio dovrebbe crescere linearmente con la quantità di radiazioni. E le 10.000 persone esposte alle radiazioni dovrebbero avere una elevatissima incidenza di tumori. Sicuramente, se viene usata a livello mondiale, la scienza deve essere certa e il consenso tra gli scienziati assoluto o quasi. Ne consegue, quindi, quei 10.000 taiwanesi sono sicuramente persone che credono che la Terra sia piatta, dei negazionisti [della teoria dell’ LNT), dei creazionisti, hanno sicuramente votato per Bush e Berlusconi, sono al soldo della lobby dei petrolieri nuclearisti e, voglio aggiungere, sono sicuramente un po’ transumanisti.
Scherzi a parte, lo studio è così dettagliato, le condizioni sono così specifiche e i risultati così eclatanti che c’è ben poco da discutere sul fatto che livelli radioattivi fino a 50 mSv sono benefici e non dannosi all’uomo.
Per molti anni, c’è stata una teoria in competizione con LNT: la teoria dell’ ormesi. Questo effetto è conosciuto da anni sia sulle piante che sugli animali, dove livelli intermedi di radiazioni sono utili a migliorare la salute di questi organismi. Ci sono significative prove di questa teoria (ad esempio, i morti di Hiroshima non seguono la teoria dell’LNT e alcune zone dell’Iran e dell’India hanno una radioattività di fondo di 15mSv senza visibile aumento della mortalità da tumore). Nonostante tutto, però, la fobia del nucleare e delle radiazioni ha fatto si che la teoria LNT fosse accettata senza discussioni anche se non ci sono prove che sia reale. Non esattamente un consenso scientifico, ma sicuramente sono pochi gli scienziati che si sognerebbero di metterlo in discussione (se vogliono mantenere il posto e i finanziamenti per le loro ricerche).
Però, lo scoppio del Climategate sta portando molti scienziati ad alzarsi in piedi e dichiarare pubblicamente il loro scetticismo verso teorie sostenute da un consenso che di scientifico ha poco o nulla. E le dichiarazioni dei media e dei politici dell’esistenza di un consenso scientifico sono accolte con scetticismo ed esaminate attentamente.
In questi giorni, The Scotsman ha pubblicato la lettera del Professore di Fisica Wade Allison di Oxford che afferma che il consenso sulla pericolosità anche di basse dosi di radiazioni è errato.
The alleged "consensus" has only been maintained by a blanket refusal to notice this & other conclusive proofs. I can say from personal experience that newspapers eager to push any sort of scare story from the global ice age to breast enhancements without any evidence, have overwhelmingly refused to report this clear & unambiguous proof. That may make a consensus but certainly not a scientific one.Il buon professore ha anche scritto un libro dal titolo “Radiation and Reason” con un sito web.
Quanti altri consensi “scientifici” creati dalla politica e dalla stampa esistono? Quante verità di comodo sono state create da politici e mass media? Dovremmo tutti essere scettici del consenso; in particolare del consenso che non tollera di essere contraddetto.
RADIATION HORMESIS - SCOTSMAN LETTER (consigliato)
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Mirco Romanato
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mercoledì, febbraio 17, 2010
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Longevismo
16 febbraio 2010
Dieci volte sì agli OGM
Segnalazione lampo: Dario Bressanini dà dieci risposte a Carlo Petrini, che sull’Espresso aveva detto dieci volte no agli OGM. Hat-tip a Bioetica.
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Estropico
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martedì, febbraio 16, 2010
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Biotecnologie
Mini-documentario sul Blue Brain Project
Una visita di 16 minuti al laboratorio di Henry Markram, il direttore del Blue Brain Project presso l'École Polytechnique Fédérale di Losanna. Se il tentativo di reverse engineering del cervello sara' coronato da successo entro i dieci anni previsti resta da vedersi, ma Markram e' ottimista. A un certo punto, nel video, elenca tutto quello che e' ancora necessario per portare a termine il progetto - diciamo che lui e il suo team avranno molto da fare da qui al 2010... Ma se e quando ci riusciranno, rivoluzioneranno il settore delle neuroscienze - e apriranno la porta al mind uploading.
Hat-tip a Singularity Hub.
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Estropico
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martedì, febbraio 16, 2010
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Intelligenza artificiale,
Mind Uploading,
Neuroscienze,
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15 febbraio 2010
Dove ci porteranno le bioscienze?
Dalla pagina di Amazon: le scoperte chiave del 21mo secolo stanno arrivando dalle bioscienze. Queste scoperte avranno un impatto, sulle nostre vite, che possiamo solo cercare di immaginare. Gli autori ci aiutano ad immaginare questo futuro e a prepararci ad esso. Si noti il Click to look inside, in cima all'immagine: cliccando qui si possono sfogliare alcune pagine del libro, fra le quali quelle dei Contents e l'Index.
Su Amazon: Chips, Clones and Living Beyond 100. How Far Will the Biosciences Take Us?, by Paul and Joyce Schoemaker
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lunedì, febbraio 15, 2010
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Letture
Chiesa, mezzi di comunicazione e prospettiva del postumano
Ho ricevuto, e volentieri passo ai lettori, due link ad articoli sul rapporto, spesso difficile, fra religione e tecnoscienza. Il primo e' l'introduzione, di Carlo Formenti, a "Chiesa e mezzi di comunicazione. Un rapporto da approfondire", di Ruggiero Doronzo, frate presbitero dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Un estratto: "Osservando l’atteggiamento della Chiesa nei confronti dei moderni mezzi di comunicazione - e in particolare dei cosiddetti “nuovi media”, come i Personal Computer, Internet e le altre tecnologie scaturite dalla “rivoluzione digitale” -, mi è spesso capitato di interrogarmi, da studioso laico di formazione neomarxista, in merito alle ragioni del sostanziale “ottimismo” che contraddistingue il discorso delle gerarchie ecclesiastiche sul tema. Perché, mi chiedevo, la Chiesa assume posizioni duramente critiche nei confronti di una serie di innovazioni tecnologiche che riguardano il campo biomedico (basti pensare alla fecondazione assistita, alla clonazione, alla manipolazione genetica, all’uso delle cellule staminali, ecc), mentre tace sugli effetti – potenzialmente non meno sconvolgenti – che certe tecnologie della comunicazione potrebbero avere nei confronti dell’essenza stessa dell’umano (non a caso, l’ala più “entusiasta” degli studiosi dell’innovazione tecnologica in questo settore, parla esplicitamente dell’imminente avvento di un soggetto “postumano”)?"
Il secondo, e' un articolo dello stesso Doronzo: Cybergnostici alla ribalta. Un estratto: "Il tempo che noi stiamo vivendo segna, invece, un forte ritorno dell’attenzione allo spirito nelle forme più diverse che spaziano dal new age alla cybergnosi. La cosa strana è che proprio gli scienziati e gli sviluppatori di tecnologie avanzate, che nel passato per lungo tempo hanno rappresentato l’emblema della razionalità opposta alla superstizione dell’invisibile, oggi rappresentano i promotori della spiritualità neognostica. Un esempio? Roberto Siagri, un cybergnostico di casa nostra. La sua intervista, sul numero di dicembre 2009 di Wired, esprime bene il processo che questi scienziati vogliono compiere per arrivare alla completa smaterializzazione. Il nostro corpo, limitato, insoddisfacente, deperibile, viene prima integrato con chip e protesi per renderlo onnisciente, incorruttibile, onnipotente. La codifica in digitale di alcune sue funzioni, quali l’aspetto fisico e la voce, lo rendono onnipresente attraverso il viaggio nella rete. L’homo tecnlogicus sembra, per ultimo, impegnato in una lotta contro il tempo per superare anche l’estremo limite della morte attraverso la connessine e fusione con la grande “creatura planetaria cognitiva” nella quale il suo avatar, o la sua stessa coscienza “scaricata” tramite download nel computer, potrà ancora continuare a vivere per sempre." Vi avverto che questo secondo articolo comincia in maniera promettente, ma finisce per approdare su lidi tipicamente mortalisti...
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lunedì, febbraio 15, 2010
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Transumanesimo e religione
14 febbraio 2010
Quando sara' possibile sconfiggere l'invecchiamento? E quanto costera'?
Il fondatore della Maximum Life Foundation, David Kekich, offre una panoramica dei vari percorsi di ricerca verso la sconfitta dell'invecchiamento e stima quando ognuno di essi dara' frutti che potremo utilizzare, e quanto sara' necessario investire in ogni percorso. Sorprendentemente, la somma totale stimata da Kekich per sconfiggere l'invecchiamento con la ricerca scientifica e' fra i due e i cinque miliardi di dollari a seconda degli scenari scelti, una cifra assolutamente insignificante se paragonata alle spese del sistema sanitario americano: 100 miliardi ogni 16 giorni (così almeno afferma Kekick nel video - devo dire che questa cifra mi ha sorpreso).
La presentazione e' stata filmata al Manhattan Beach Project, tenutosi in California il novembre scorso.
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domenica, febbraio 14, 2010
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13 febbraio 2010
Ralph Merkle: lo stato dell'arte della criopreservazione
Ralph Merkle ci aggiorna sullo stato dell'arte nella crionica. Filmato il novembre scorso al Longevity Summit 2009 e appena messo online. Carina una battuta: crionica non vuol dire congelare cadaveri. Vuol dire avere un secondo parere da un medico del futuro... Qui altre presentazioni, dallo stesso convegno, sempre di Merkle sulla crionica e, insieme a Robert Freitas, sul tema della nanomedicina.
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sabato, febbraio 13, 2010
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12 febbraio 2010
Su Estropico.org: Ascesa rapida dell'Intelligenza Artificiale. Intervista a Ben Goertzel
Prosegue la pubblicazione delle traduzioni delle interviste del Singularity Institute (SIAI). Oggi e' il turno di Ben Goertzel, responsabile della ricerca per il SIAI (e Chair di HumanityPlus).
Quando arriverà l'Intelligenza Artificiale Avanzata?
Gli approcci possibili alla realizzazione di un'Intelligenza Artificiale Generale sono sostanzialmente due: emulare il cervello umano in un software, e creare un sistema di IA diverso dal cervello, che trae la sua intelligenza da principi diversi da quelli usati dal cervello umano. La tecnologia oggi ci sta preparando in modi diversi a percorrere, in un futuro relativamente prossimo, entrambe queste strade.
Emulare il cervello umano richiede due cose: mappare meglio ciò che accade dentro il cervello ed un migliore hardware. Tutte e due le cose si stanno realizzando ad un ritmo molto rapido, come Ray Kurzweil ha illustrato in modo molto efficace nel suo libro The Singularity is Near [La singolarità è vicina]. La legge di Moore e i suoi pattern nell’evoluzione dell’hardware mostrano che i nostri computer stanno rapidamente diventando sempre più performanti e la loro memoria sempre più capiente. Se osservi le curve di crescita delle tecnologie di scansione cerebrale, stiamo ottenendo una maggiore precisione spaziale e temporale in termini di comprensione di ciò che avviene nel cervello umano. Se metti queste due cose insieme, arrivi alla conclusione che in pochi decenni saremo in grado di mappare cosa sta succedendo nel cervello umano e di simularlo in un computer. Si potrebbe dire: ”Beh, che vuoi che sia. Abbiamo già abbastanza gente. A cosa ci servono persone digitali?”. D’altro canto, guardiamola da questo punto di vista: cosa succederebbe se prendessimo le 100 persone più intelligenti del mondo, le copiassimo un migliaio di volte ciascuna, facendo funzionare tutte le loro menti 100 volte più velocemente di quanto facciano naturalmente, e nel contempo osservassimo tutto ciò che accade nel loro cervello? Questo porterà rapidamente a molti, e sorprendenti, progressi scientifici. Perciò direi che quando ottieni una buona emulazione del cervello umano, otterrai ogni tipo di sistemi di IA non-umani. Sostanzialmente, la Singolarità è davvero vicina.
Quando all’altro approccio all’IA, quello in cui non emuli il cervello umano, ma cerchi di creare una macchina pensante attraverso principi diversi, anche lì ci sono stati progressi importanti. Immaginarsi come sarà l’IAG e tracciare una rotta verso essa è, secondo me, molto più semplice oggi di quanto non fosse poniamo, 10 anni fa. Il motivo è un po’ più sottile di quanto non fosse nel caso dell’emulazione diretta del cervello, ma è comunque molto chiaro. Penso innanzitutto alle scienze cognitive. Se cerchi di fare un diagramma di flusso di quello che succede nella mente umana, abbiamo percezione, azione, memoria a breve e a lungo termine, ragione, apprendimento, apprendimento percettivo, motorio. Insomma, due buone dozzine di rettangolini con molte frecce tra loro. Abbiamo qualche comprensione di cosa succede dentro ciascuno di questi “rettangoli”. Tutta questa conoscenza è incredibilmente più approfondita oggi di quanto fosse 20 anni fa, persino più di quanto fosse 10 o 5 anni fa. A livello di psicologia cognitiva, abbiamo oggi una comprensione molto buona di cosa succede nella mente umana. Questo, certo, da solo non ci dice come costruire una macchina pensante, ma ti fa capire molte cose sull’architettura di alto livello che ti serve per farlo. In aggiunta, abbiamo un impressionante aumento delle conoscenze in materia di algoritmi e strutture di dati. Ci vengono dalle ricerche sulla IA ristretta, fatte cioè per risolvere problemi specifici, come giochi, diagnosticare malattie, guidare macchine, prevedere il mercato azionario. Benché nessuna di queste cose porterà di per sé a raggiungere l’IA, abbiamo una montagna di algoritmi eccezionali. Stiamo accedendo a dati dalla memoria, riconosciamo pattern, ricreiamo il ragionamento e l’apprendimento. Il mio approccio nell’IA è di prendere le funzioni di alto livello comprese dalla psicologia cognitiva e di immaginare come riprodurre ciascuna di queste (ragionamento, apprendimento…) con gli algoritmi messi a punto dalla scienza informatica di frontiera, così da avere una convergenza di psicologia cognitiva e algoritmi informatici. Esiste dunque questo approccio "integrativo" all’IA. Poi, naturalmente, hai dalla tua la legge di Moore e i progressi nell’hardware che essa prevede.
Leggi tutto, su Estropico.
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venerdì, febbraio 12, 2010
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Intelligenza artificiale
Aneddoti di I.A., di Andrea Vaccaro
Ecco un'altro degli articoli di Andrea Vaccaro dalla sua rubrica su l'Avvenire (l'Antipinocchio). Per comodita' ho creato una sezione dedicata agli articoli di Vaccaro all'interno del blog, intotolata, appunto, Antipinocchio. Qui invece un'intervista a Vaccaro, su Estropico.org.
La storia dell’Intelligenza artificiale è ricca di aneddoti, piccole leggende, battute umoristiche come quella del sopravvalutato traduttore istantaneo che, messo alla prova nel passaggio dall’inglese al russo della frase: «Lo spirito è forte, ma la carne è debole”, restituì qualcosa del tipo: «La vodka è ottima, ma la bistecca è andata a male». Nelle varie storie di automi compare spesso – sebbene senza riferimenti bibliografici – il nome di Alberto Magno quale costruttore di un manichino automatizzato dalle proporzioni umane che fungeva da cameriere-servitore nel monastero domenicano di Colonia. Secondo un primo finale della leggenda, l’automa fu ridotto in frantumi da Tommaso d’Aquino che vide in esso un’opera diabolica; secondo una versione alternativa, esso fu ancora distrutto da Tommaso, ma non come soluzione finale nei confronti di un atto di stregoneria, piuttosto per un motivo molto più terreno, ovvero in un gesto di rabbia non trattenuta per il pesante cigolio dei passi dell’androide che lo distraeva continuamente dagli studi.
Ad un’epoca assai più recente risalgono due autorevoli finezze di segno opposto. La prima appartiene a John Presper Eckert, progettista di Eniac, il primo calcolatore elettronico numerico. Eniac si inoltrava spedito all’interno del territorio delle “funzioni intelligenti”, ma i suoi detrattori, invece di riconoscere ciò, ad ogni passo avanti del computer preferivano restringere concentricamente la definizione di “intelligenza” a operazioni sempre più essenziali, in modo da lasciarlo sistematicamente fuori. Indispettito da questa strategia, Eckert ad un certo punto concluse: «Dopo 17 anni di esperienze, vorrei consigliare ai miei oppositori di smettere di scervellarsi con sempre nuove definizioni di “intelligenza” e adottare questa: “intelligenza è quello che i computer non sanno fare”. E’ molto comoda e vale sempre, via via che il computer farà progressi». Non tutti sono, però, così fiduciosi nelle possibilità del computer. Karl Popper aveva assistito ad un convegno dove Alan Turing, forte della sua Macchina universale, sfidava: «ditemi cosa secondo voi non è in grado di fare un computer ed io ne costruirò uno apposta». Popper rimase silenzioso quella sera, ma al mattino scrisse una lettera a Turing: «Caro collega, ma se i computer possono fare tutto, Lei cosa ci sta a fare?». Il filosofo si riferiva allo spirito di iniziativa, quello di cui «qualsiasi bambino è pieno», ma è totalmente assente nei computer.
L’aneddoto più sottile, però, rimane lo scambio tra il programmatore Herbert Simon e Bertrand Russell, già autore, con Alfred N. Whitehead, degli imponenti Principia Mathematica. Il 2 ottobre 1956, Simon comunicò per lettera a Russell che il proprio programma Logic Theorist aveva risolto pressoché tutti i teoremi dei Pincipia. Esattamente dopo un mese, Russell redige la sua risposta: «Caro Sig. Simon, grazie per la Sua gentile lettera. Sono deliziato dall’apprendere che i Principia Mathematica possono adesso essere fatti dalle macchine. Avrei solo desiderato che Whitehead ed io avessimo saputo di questa possibilità prima di sciupare dieci anni della nostra vita per fare la stessa cosa a mano». Senza un briciolo di pietà, Simon, poco dopo, scrive a Russell che il Logic Theorist ha dimostrato il teorema 2.85 in una forma più elegante rispetto a quella dei Principia. Russell, che è possibile immaginare sempre più prostrato, non mutò tono: «Sono entusiasta dell’esempio di cui Ella mi informa circa la superiorità della Sua macchina rispetto a Whitehead ed a me».
Il confronto tra intelligenza umana e Intelligenza artificiale, presumibilmente, continuerà a farci divertire.
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Estropico
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venerdì, febbraio 12, 2010
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Intelligenza artificiale
11 febbraio 2010
La Darpa progetta organismi sintetici immortali
Una notizia a dir poco sensazionale nel campo della biologia sintetica: la Darpa, l’agenzia di ricerca avanzata del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, sta cercando di riscrivere le leggi dell'evoluzione a vantaggio dei militari, investendo 6 milioni dollari in un progetto chiamato Biodesign, con l'obiettivo di eliminare "la casualità del progresso evolutivo naturale": la creazione di "organismi sintetici" che possono vivere in eterno. La Darpa sta progettando organismi arricchiti con molecole che rafforzano la resistenza alla morte cellulare, in modo che questi organismi creati in laboratorio possano in ultima analisi, essere programmati per vivere a tempo indeterminato. E in caso la super-specie cada in mano nemiche sono previste strategie affinchè l'organismo sintetico si "autodistrugga". Il progetto della Darpa prevede anche di lanciare 20 milioni dollari in un nuovo programma di biologia sintetica, e di 7,5 milioni dollari per aumentare la velocità con cui sequenziamo, analizziamo e modifichiamo funzionalmente genomi cellulari. Da: Wired
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David De Biasi
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giovedì, febbraio 11, 2010
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Mutare o perire (2)
Era solo una segnalazione veloce-veloce del nuovo libro di Riccardo Campa (Mutare o perire), ma pare abbia causato un terremoto presso i nostri cugini dell'Associazione Italiana Transumanisti. Campa s'e' offeso (ma il post, Una nuova perla di Estropico, e' stato poi cancellato), Roberto Guerra s'e' dato al cyberbullismo diffamatorio/ossessivo (qui, qui, qui e qui), e Stefano Vaj e' partito per la tangente (nei commenti). E' colpa mia, lo confesso: ormai dovrei averlo capito che anche la minima critica e' vista come un attacco personale, da costoro, e che, di conseguenza, la loro risposta altro non puo' essere che una serie di attacchi personali. Ma che altro posso fare? Questo blog si occupa di transumanesimo, per cui mi sembra giusto segnalare un nuovo libro sul tema. Avrei forse dovuto segnalarlo in maniera completamente acritica? Per quale motivo, esattamente? Sospetto che l'obiettivo di questa reazione sproporzionata da parte di alcuni militanti AIT sia proprio questo: intimorire il sottoscritto con la violenza dei propri attacchi (mi riferisco soprattutto a quelli isterici di Guerra), al punto che in futuro non "osi" piu' commentare criticamente una qualsiasi loro iniziativa. E, francamente, la tentazione di ignorarli, in futuro, me l'hanno fatta venire...
In passato, chi aveva osato criticare la dirigenza AIT e' stato messo alla porta, o e' stato incoraggiato ad andarsene. Ora che non c'e' piu' nessuno da espellere, servono altri metodi... Se date un'occhiata ai post linkati in cima a questo post, noterete come si sforzino di includere, ripetutamente, il mio nome e cognome. E se seguite da tempo Estropico ed Estropico Blog, avrete notato che il sottoscritto ci tiene, alla sua privacy. Come descrivere tutto questo, quindi, se non come una specie di tentativo di "outing"? Contrariamente ai tre qui sopra, al sottoscritto non interessa l'autopromozione, o il vedere il proprio nome sui giornali, etc, ma questa, ai loro occhi, e' una debolezza da sfruttare a proprio vantaggio, un'arma da utilizzare per cercare di controllarmi ("Vedi cosa succede se ci critichi? Diciamo a tutti chi sei!"). Ma e' anche un'arma facilmente spuntabile. Basta una semplice frase: ebbene sì, non e' un segreto di Stato, il mio nome e' Fabio e il mio cognome e' Albertario...
Ma veniamo ai fatti (rispondo alle accuse principali una per volta):
1) La mia era una segnalazione, non una recensione. C'e' una bella differenza, che pero' sembra sfuggire agli amici della AIT che mi hanno risposto. Essendo una segnalazione, mi sono limitato a commentare quanto ci e' dato di sapere, cioe' quanto e' scritto sulla quarta di copertina. Ho detto che il libro ha un bel titolo e che, a giudicare da quanto disponibile, "sembra interessante" ed e' certamente "necessario". E le mie preoccupazioni circa la scelta di Stefano Vaj per l'introduzione non possono certo sorprendere nessuno (qui le risapute ragioni).
2) Nella mia segnalazione ho scritto che Campa ha "autopubblicato" il libro. Personalmente, non ritengo ci sia assolutamente nulla di cui vergognarsi nell'autopubblicare un libro, ma la risposta "ufficiale" dell'AIT fa notare, scandalizzata, che Mutare o perire e' dotato di numero ISBN. Benissimo, ma il punto e' che l'editore del libro di Campa (Sestante Edizioni), pubblica libri on demand. Siete ovviamente liberi di non essere d'accordo con me, ma questa mi sembra una descrizione calzante del termine autopubblicazione.
3) Torniamo per un momento alla questione dei nomi: la risposta AIT ci informa, senza accorgersi dell'ironia, che Campa si e' esposto "con nome e faccia" per il transumanesimo. Molto bene. Peccato pero' che il suo braccio destro e numero due della sua associazione continui a presentarsi sotto falso nome, dato che "Stefano Vaj" e' solo uno dei vari pseudonimi usati da Stefano Sutti per le sue attivita' online - un fatto fra l'altro ormai ben noto, ma mai presentato dalla AIT ai propri membri e lettori.
4) Sempre dalla risposta della AIT: "Estropico si accanisce da anni contro Stefano Vaj, probabilmente perché teme che lo stesso, più di Campa, possa trovare ascolto negli ambienti della destra italiana che egli ritiene sua personale riserva di caccia". Questa e' una mossa molto politicamente conveniente per Vaj e altri, e infatti sono ormai due/tre anni che cercano di spacciarla. La realta' e' che Estropico e' politicamente trasversale tanto quanto la AIT (e sebbene io stia sempre attento a chiarire questo punto, e' una cortesia che gli amici della AIT fanno fatica a ricambiare). Estropico e' aperto a transumanisti sia di destra che di sinistra. E se il mio target fossero solo "gli ambienti della destra italiana" farei meglio a scegliere con piu' attenzione il materiale che pubblico: e' in arrivo, questo mese, un'intervista a James Hughes, leader indiscusso del transumanesimo di sinistra e gia' in precedenza ospitato su Estropico (qui e qui). Un'altro esempio: l'appena pubblicata intervista ad un altro esponente del transumanismo di sinistra, Jamais Cascio. Quello che rode Vaj e gli altri transumanisti neofascisti (se questo non e' un ossimoro!) e' che l'estrema destra alla Casapound di Stefano Vaj non e' altrettanto benvenuta. Ma queste sono storie vecchie - qui tutti i sordidi dettagli: Tecnofascismo? No grazie.
5) Se avete seguito questo tormentone dall'inizio, avrete notato che manca qualcosa. Cio' che piu' ha fatto salire la pressione a chi mi ha risposto e' stata una mia battutina, che riporto qui sotto:
Ho letto bene qui sopra, dove dice "a firma peraltro di uno dei più autorevoli esponenti di questa corrente di pensiero a livello mondiale"? E io che ero convinto che ai vertici del transumanismo mondiale ci fossero, che ne so, un Nick Bostrom, un Ray Kurzweil o un Max More!Vista la carriolata d'insulti che mi e' costata la battutina, penso che lascero' calmare gli animi un altro paio di giorni, prima di riparlarne. Ma gli insulti mi hanno fatto venir la voglia di pensarci sopra un po' piu' approfonditamente: ho detto una bestialita' o la mia battuta ha delle basi concrete? Fra qualche giorno provero' ad analizzare la questione in maniera, se possibile, non troppo emotiva...
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giovedì, febbraio 11, 2010
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Transumanisti
10 febbraio 2010
Vitamina D; grassi saturi; dieta povera in carboidrati; alcol e protezione cardivascolare.
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Apporto di vitamina D e calcio e prevenzione delle fratture. La somministrazione di vitamina D e calcio, ma non di vitamina D da sola, previene il rischio di fratture negli uomini e nelle donne indipendentemente dall’età
Grassi saturi della dieta e rischio cardiovascolare. I dati attualmente disponibili non permettono di associare in modo chiaro il consumo di grassi saturi della dieta ad un maggiore rischio cardio e cerebrovascolare
Effetti dimagranti di una dieta povera in carboidrati e di una dieta ipocalorica associata all’orlistat. Un dieta povera in carboidrati riduce i! l peso corporeo come una dieta ipocalorica a basso tenore di grassi associata ad orlistat, ed è più efficace nel controllo della pressione arteriosa
Consumo moderato di alcol e protezione cardiovascolare. Il consumo di alcol a dosi moderate riduce di più del 30% il rischio di eventi coronarici in un’ampia coorte spagnola di uomini e donne
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mercoledì, febbraio 10, 2010
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L'infiltrazione neofascista del transumanismo italiano
Segnalazione lampo. Sul sito dell'Institute for Emerging Ethics and Technologies troverete la risposta del Network H+ ad un articolo di Stefano Vaj apparso su IEET.org qualche tempo fa: On the Neofascist Infiltration of Italian Transhumanism. E se non avete idea di cosa stiamo parlando, ecco i dettagli: Tecnofascismo? No grazie.
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Estropico
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mercoledì, febbraio 10, 2010
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Transumanisti
Una moneta Internazionale senza inflazione
Che centra con il transumanismo e la tecnologia? Be', si spera che il transumano e il postumano non si facciano fregare dai governi e dai banchieri (loro amici quale che sia il colore del governo) come accade adesso. Apparentemente la situazione non è molto brillante per le persone comuni, ma la tecnologia dei telefoni cellulari ha effetti imprevisti che possono cogliere di sorpresa i burosauri statali, i politici e anche molti dei potentati economici bancari.
Douglas Carswell, di ritorno dall’Uganda, ci racconta di una significativa innovazione tecnologica. La diffusione dei telefoni cellulari ha democratizzato la comunicazione, ma ha dato a quasi tutti gli Ugandesi la possibilità di accedere quasi istantaneamente ad un sistema bancario elettronico. Una degli eventi imprevisti della diffusione di massa del cellulare è stata la possibilità di creare un sistema bancario basato sui cellulari. Trasferendo il credito telefonico da una utenza telefonica ad un’altra gli ugandesi sono in grado di pagare i beni e i servizi che acquistano e di ricevere i pagamenti in un modo sicuro impossibile prima.
Questo fa pensare…
Che succederebbe se, un giorno, un operatore telefonico iniziasse a vendere credito telefonico che non è collegato al valore della moneta locale? Potrebbe vendere, semplicemente, minuti di conversazione o un certo numero di SMS che possono essere trasferiti da una utenza ad un’altra. Questi crediti potrebbero essere convertiti in valuta locale (o in un’altra valuta, perché no?) alla quotazione del giorno, in dipendenza della domanda e dell’offerta.
Entro qualche anno, come suppone Carswell, si diffonderanno i micropagamenti via cellulare per l’acquisto di servizi e beni, sia in persona che in remoto . Biglietti per lo stadio o un concerto, ma anche il conto del supermarket. Invece di stamparci un coupon, la cassiera ci potrebbe trasferire un coupon elettronico che potremmo trasferire ad altri in cambio di altri coupon o di contante. Oppure potremmo acquistare dei crediti del supermarket da utilizzare in seguito o trasferire ad altri.
A questo punto, se siete a digiuno di economia, siete terribilmente confusi, pensate che stia vaneggiando e che sia un sistema inutile e assurdamente complesso.
La questione dell’inutilità dipende dalle condizioni dell’economia. In una situazione di iperinflazione le aziende hanno la tendenza a pagare i dipendenti con i beni prodotti e i dipendenti sono ben felici di ricevere quelli piuttosto che in una valuta che si svaluta giornalmente, ad esempio in Argentina durante gli anni ‘80 o nella Germania di Weimar o oggi in Zimbabwe. Quindi dei coupon che rappresentano la merce prodotta dalle singole aziende potrebbero essere accettati e utilizzati come mezzo di scambio alternativo al denaro emesso dalla Banca centrale locale.
La questione della complessità si risolve velocemente in un mercato libero. Ovviamente è impossibile far funzionare una economia complessa solo con il baratto. Ad un certo punto, una merce comincerà ad essere usata in modo predominante per gli scambi e non per il suo uso diretto a causa delle sue caratteristiche (divisibilità, durabilità, facilità di trasporto, etc.). Storicamente questa merce si chiama oro, sebbene spesso anche l’argento sia usato per lo stesso scopo e negli ultimi decenni venga usato anche il platino e il palladio.
Una banca potrebbe emettere crediti denominati in oro (esistono già in Italia conti bancari denominati in grammi di oro disponibili al pubblico), oppure una grande catena di supermercati potrebbe aggiungere alla merce in vendita anche oggetti d’oro, tra i quali bulloni di oro o argento (o anelli, monete, etc.) dal peso e composizione standardizzata ed emettere crediti trasferibili per acquistarli.
Avremmo un sistema bancario gestibile direttamente dalle aziende telefoniche o tramite loro dalle banche tradizionali basato sull’oro. Indipendente dalle monete nazionali. Pienamente internazionale e standardizzato. Al riparo dalle manovre economiche dei governi e dalla loro manipolazione delle moneta. Chi userebbe più delle monete il cui valore è solo basato sulla fiducia che c’è nei governi (e nelle banche centrali) di pagare i loro debiti per tempo e senza stampare soldi?
A Place to Stand: INFLATION FREE INTERNATIONAL MONEY COULD BE HERE NOW & GOVERNMENTS CAN'T STOP IT
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Mirco Romanato
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mercoledì, febbraio 10, 2010
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09 febbraio 2010
Tecnologia wireless per la nostra salute (su Repubblica)
Segnalazione lampo: la tecnologia wireless utilizzata per internet e cellulari potrebbe essere utile per monitorare il nostro stato di salute. Come? Ingoiando una micropillola con un trasmettitore integrato sviluppata dalla società Proteus Biomedical e Novartis AG. Tutti i dettagli nell'articolo di Repubblica.
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David De Biasi
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martedì, febbraio 09, 2010
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Nanotecnologie
Scoperto (un altro) gene della longevita'
"E' stato individuato un particolare tratto del Dna che ha accellerato chiaramente il processo d'invecchiamento. Il 7 per cento della popolazione ha due copie di questo gene e hanno un aspetto fino a 8 anni piu' vecchio di altre persone della stessa eta'. Un altro 38 per cento ha solo una copia e ha un aspetto fino a 3-4 anni piu' vecchio. Un fortunato 55 per cento, invece, ha due copie del gene di 'Peter Pan' e di conseguenza mantiene un aspetto piu' giovane della propria eta'. Il segreto, secondo i ricercatori, risiederebbe nella lunghezza dei telomeri, piccoli orologi biologici e regioni terminali dei cromosomi." Leggi tutto, sul sito dell'Agenzia Giornalistica Italia. E dato che i media italiani in genere non lo fanno, aggiungo io il link all'abstract, su Nature.
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Estropico
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martedì, febbraio 09, 2010
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Fusione nucleare Open Source
In passato abbiamo già dato notizia del progetto di ricerca e sviluppo IEC che punta a sviluppare un reattore a fusione nucleare basato sulle ricerche di Fansworth, Bussard (da cui prende anche il nome) e guidato attualmente dal Dr. Nebel.
Entra Famulus:
Bio: Famulus e' un imprenditore, hacker, e Rails developer. Nel 2008 ha letto del Bussard fusion reactor e ha lasciato il mondo del software per cercare di costruirne uno.
In poco più di un anno, nel suo tempo libero, e con le scarse risorse a sua disposizione, ha costruito una copia della prima Wiffleball sviluppata da Bussard e recentemente è riuscito ad attenere una reazione di fusione nucleare.
Il prossimo passo, come ha già dichiarato, sarà di ripetere l’esperimento compiuto all’University of Sidney, dove è stato testato un piccolo dispositivo Polywell che utilizza cavi di rame.
Nel frattempo, il progetto ITER sponsorizzato dalla Comunità Europea sta perdendo il controllo dei costi anche prima di iniziare a produrre un qualsiasi risultato (a parte stipendi e commesse). Il costo stimato del progetto è passato da 1,5 miliardi di € nel 2001 a 3,5 miliardi di € nel 2008 con proiezioni attuali nell’ordine di 5,1 miliardi di €. I risultati di una indagine interna voluta dalla Commissione Europea mostrano che il budget iniziale è stato volutamente sottovalutato per far iniziare i lavori, dopo di che i costi sono andati fuori controllo.
D’altro canto, il progetto di ricerca Polywell della IEC non ha problemi di costi fuori controllo e darà risultati (positivi o negativi che siano) in due anni.
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Mirco Romanato
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martedì, febbraio 09, 2010
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08 febbraio 2010
La super-pillola che ci fara' vivere cent'anni
La notizia e' arrivata sui grandi quotidiani (qui su Repubblica), e l'impressione che si ottiene e' quella di una nuova, recentissima scoperta. In realta' gli studi su ebrei Ashkenaziti centenari in cerca dei "geni della longevita'" risalgono, mi sembra di capire, al 2008 (qui la pagina del ricercatore, Nir Barzilai). Quello che intendo segnalare non e' la ricerca, che e' affascinante, promettente, e certamente da tener d'occhio, ma con come le notizie scientifiche sono a volte presentate. La notizia sembra essere arrivata sui media italiani tramite un articolo del britannico Telegraph, ma nel passaggio e' andato perso un fatto: che non si tratta di una novita' fresca-fresca dai laboratori di ricerca, ma di un programma televisivo (Horizon, l'ottima serie della BBC dedicata a temi scientifici) che e' stato probabilmente filmato settimane se non mesi fa. Ho visto l'episodio in questione, qui a Londra, proprio l'altra sera: Don't Grow Old (ma sospetto che non sia scaricabile dall'Italia). Morale della favola: val sempre la pena di passare per Google quando ci si imbatte in una notizia interessante...
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Estropico
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lunedì, febbraio 08, 2010
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Maggior onestà sui cambiamenti climatici
L'impatto del riscaldamento globale è stato esagerato da parte di alcuni scienziati e vi è una necessità urgente di una maggiore divulgazione onesta vista l'incertezza delle previsioni sul tasso di cambiamento climatico. Lo dice il solito negazionista o scettico di turno? No ma il capo consulente scientifico del governo inglese, professore sir John Beddington al Timesonline.
John Beddington ha parlato sulla scia di una ammissione da parte del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), che grossolanamente aveva sovrastimato il tasso di scioglimento dei ghiacciai dell'Himalaya.
Il professor Beddington ha detto che gli scienziati del clima dovrebbero essere meno ostili riguardo agli scettici che mettono in questione il riscaldamento globale. E ha condannato gli scienziati che hanno rifiutato di pubblicare i dati alla base della loro rapporti. Ha anche detto che la fiducia del pubblico nella scienza del clima sarebbe migliore se ci fosse una maggiore trasparenza circa le sue incertezze, anche se ciò significasse ammettere che gli scettici abbiano ragione su alcune questioni aspramente contestate.
E' quindi necessaria particolare cautela quando si comunicano le previsioni sul cambiamento climatico effettuate con l'ausilio di modelli di computer. E' sbagliato da parte degli scienziati rifiutare di divulgare i propri dati ai loro critici: "Penso che, per quanto possibile, dovremmo cercare di garantire che vi sia trasparenza e che il materiale originario sia disponibile per l'intera comunità scientifica".
Phil Jones, il direttore della University of East Anglia's Research Unit e un collaboratore per i rapporti dell'IPCC, è stato costretto a dimettersi, mentre si svolge l'inchiesta per la fuga di e-mail che proverebbero il suo tentativo di nascondere i dati.
Il professor Beddington ha sostenuto che l'incertezza su alcuni aspetti della scienza del clima non deve essere usata come una scusa per non agire: "Alcune persone chiedono perché dovremmo agire quando gli scienziati dicono che solo al 90 per cento si è certi in merito al problema. Ma vorresti salire su un aereo che abbia un 10 per cento di possibilità di atterraggio?"
Leggi l'articolo intero in inglese.
Picture credits: watch out global warming!, by Wumai
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David De Biasi
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lunedì, febbraio 08, 2010
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Ecocatastrofismo
07 febbraio 2010
Living with Robots, il nuovo video della Honda su Asimo e dintorni
Presentato al Sundance Film Festival, il cortometraggio della Honda (9 minuti) illustra gli sforzi della ditta nipponica che hanno portato alla nascita di Asimo. Altri video, sul sito della Honda.
Hat-tip a Smart Machines.
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Estropico
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domenica, febbraio 07, 2010
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06 febbraio 2010
Sangue giovane per vecchi topi

Nuove ricerche condotte all’Università di Harvard, mostrano che il sangue di topi giovani donato a topi anziani permette di invertire i segni dell’invecchiamento del sistema circolatorio del ricevente. Non è ancora chiaro se il trattamento migliora anche le aspettative di vita o la qualità della stessa nel ricevente, ma i ricercatori sperano che alcuni aspetti dell’invecchiamento, come la ridotta capacità di combattere le infezioni, possano essere evitabili.
I risulati delle ricerche sono stati pubblicati sulla rivista Nature: Nature - Systemic signals regulate ageing and rejuvenation of blood stem cell niches
Gli effetti sembrano mediati dagli osteoblasti, le cellule staminali che formano l’osso e che hanno un ruolo nella regolazione della formazione di nuove cellule del sangue. Gli osteoblasti di individui anziani esposti agli osteoblasti di individui giovani tendono ad agire come quelli degli individui giovani e viceversa, quelli dei giovani tendono a comportarsi come quelli degli anziani, se i giovani sono esposti agli osteoblasti degli anziani. Il che fa ritenere che la potenzialità delle cellule staminali sia fortemente legata all’ambiente che le circonda. Infatti, le cellule staminali dei muscoli di individui anziani esposti al sangue dei giovani recuperano le loro capacità rigenerative.
Ne “I Figli di Matusalemme” di R.A.Heinlein i terrestri che non erano longevi scoprivano, dopo molte ricerche, che la causa della longevità degli appartenenti alle “Famiglie Howard” era un particolare fattore nel sangue.
Young Blood Can Reverse Circulatory System Age in Older Mice
Image credits: Saatchi Gallery - Young & Old, by vintagedept
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Mirco Romanato
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sabato, febbraio 06, 2010
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05 febbraio 2010
Robonaut 2: una collaborazione fra NASA e General Motors
Segnalazione lampo: la General Motors ha annunciato il proprio programma robotico, in partnership con la NASA. Qui un articolo con video di Robonaut 2, un robot umanoide, su un sito di notizie automobilistiche.
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venerdì, febbraio 05, 2010
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Globuli bianchi artificiali, progetti gia' pronti. Di Andrea Vaccaro
Continua la ripubblicazione su Estropico degli articoli di Andrea Vaccaro per la sua rubrica su l'Avvenire (l'Antipinocchio). Qui, qui, qui e qui gli articoli precedenti e qui un'intervista a Vaccaro, su Estropico.org.
A giorni Robert A. Freitas jr. [Wikipedia, sito personale] dell’Istituto per la fabbricazione molecolare di Palo Alto in California verrà ufficialmente insignito dal Foresight Institute del Premio Feynman per la nanotecnologia «in riconoscimento del suo pionieristico lavoro teoretico sulla meccanosintesi e nel design di sistemi di macchine molecolari che potrebbero rivoluzionare la medicina». La maggior parte di noi a volte gioca con la fantasia per immaginare come sarà la vita nei prossimi anni; Freitas, invece, fa parte di quel ristretto numero di scienziati per cui il modo più sicuro per prevedere il futuro è inventarlo. Ciò che egli sta progettando da circa un decennio è a tal punto lontano dal pensiero e dal lavoro di noi uomini “normali” da mettere a repentaglio la credibilità anche di chi tenta soltanto di descriverlo. L’ambito è quello dello Human body versione 2.0, ovvero la riprogettazione tecnologica del corpo umano finalizzata a dare un “aiutino” alla natura nella soluzione dei problemi inerenti la salute. Finora, chirurgia e farmacologia hanno operato onorevolmente a tal scopo, ma il loro agire sembrerà un cucire toppe su tessuti logori se quello che Freitas ha in mente si concretizzerà realmente.
Nel 1998 egli si propone come l’autore del primo articolo di nanorobotica medica comparso in una rivista scientifica. Si tratta di un dettagliato studio in scala di un globulo rosso artificiale meccanico, denominato “respirocito”. Le dimensioni sono pressoché pari a quelle del suo prototipo naturale, ma non è così per il suo potenziale, in grado di liberare una quantità di ossigeno 236 volte superiore. Secondo i calcoli di Freitas, la sostituzione del 10% dei globuli rossi con respirociti consentirebbe di stare al fondo di una piscina per circa quattro ore senza bisogno di riemergere per prendere fiato o di sostenere uno sprint olimpico di quindici intensi minuti con una sola inspirazione.
Nel 2005, al progetto dei respirociti si accompagna quello dei “microbivori”, globuli bianchi artificiali con la funzione di scovare, introiettare e “digerire” virus e batteri nel sangue. Questo dispositivo in particolare è un vero gioiellino di nanoingegneria che sfiora la bellezza artistica. Con la sua forma ovoidale un po’ schiacciata e due aperture agli estremi, il microbivoro naviga come un sottomarino nella circolazione sanguigna e quando un agente patogeno rimane attaccato al suo “guscio”, ecco che esce una specie di telescopio fatto ad uncino che lo aggancia e lo porta nell’apertura che funge da bocca. Qui il microbo è triturato nei suoi elementi costitutivi – aminoacidi, mononucleotidi, zuccheri – che, in questa forma innocua, vengono restituiti nel sangue dalla porta di scarico posteriore. Una volta compiuta soddisfacentemente la missione, la squadra di microbivori può essere fatta uscire dal corpo attraverso le urine, con un segnale ad ultrasuono.
La serie dei modelli di Freitas proseguirebbe con i “cromallociti”, capaci di rimuovere e sostituire i singoli cromosomi di una cellula, con i “clottociti”, versione artificiale delle piastrine, e con diversi altri progetti in elaborazione. Essendo i disegni ingegneristici già pronti nel dettaglio, ciò che al momento manca è lo sviluppo di una tecnologia capace di operare agilmente a queste dimensioni piccolissime. Previsione realistica di attesa: poco meno di un ventennio.
Come avverte Joel Garreau in apertura del suo recente libro Radical Evolution, la distanza tra quello che i tecnici stanno oggi progettando e quello che il lettore comune è disposto ad accettare come credibile si va preoccupantemente dilatando.
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venerdì, febbraio 05, 2010
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Nanotecnologie
04 febbraio 2010
Finalmente gli OGM in Italia!
Segnalazione lampo. Un'intervista audio a Silvano Dalla Libera, vicepresidente di FuturAgra, e a Gilberto Corbellini, presidente di SAgRi (SAlute, AGRIcoltura, Ricerca) e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni, su Radio Radicale: OGM: Futuragra annuncia prima coltivazione di mais bt, dopo la vittoria al Consiglio di stato. Dalla Libera: mostreremo a tutte le scolaresche il mais ogm, vedranno com'è davvero. Dalla Libera annuncia che entro un'ottantina di giorni piantera' mais Bt, e Corbellini spezza una lancia contro il principio di precauzione. Un consiglio agli amici di FuturAgra: metteteci videocamere e cani lupo, a far la guardia al campo in questione - datemi del cinico, ma scommetterei che c'e' gia' chi pensa a vandalizzarlo...
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giovedì, febbraio 04, 2010
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Notizie
Rodiola
La Rodiola crese nelle montagne siberiane, detta anche "Radice d'oro", è apprezzata per le sue numerose proprietà salutari. E' definita come "adattogeno", quindi aiuta la resistenza dell'organismo agli stress di varia natura. Effetti principali:
Potenziatore cognitivo: Favorisce in generale le capacità di apprendimento e di memoria, conosciuta dalla medicina popolare siberiana, sono state provati scientificamente e pubblicati studi su riviste accreditate già negli anni ’70. Veniva utilizzata, come tonico e stimolante per aumentare la concentrazione, dagli astronauti Russi. Tali proprietà sono riconducibili alla presenza di glicosidi fenilpropanoidici, in particolare il salidroside e la rosavina, la cui struttura chimica è simile a quella della siringina (eleuteroside B), uno dei principi attivi dell’eleuterococco.
Potenziatore fisico: La Rodiola è in grado di incrementare la capacità nel lavoro fisico, di diminuire la fatica e di migliorare lo stato generale, fisico e mentale dei soggetti testati. E' molto usata in russia dagli atleti ed è stata usata persino dai cosmonauti. Per capire meglio l'importante effetto sulle prestazioni fisiche, l'estratto di Rhodiola fu utilizzato da vari atleti in condizioni sperimentali. Durante gli esperimenti effettuati con 112 atleti, l'89% di quelli a cui era stato somministrato l'estratto di Rhodiola, mostrarono un più veloce recupero dalla fatica, una minore apatia dopo il lavoro fisico ed un miglioramento delle prestazioni in sport come: atletica leggera, nuoto, pattinaggio su pista e gare di sci. La velocità e la resistenza degli atleti erano significativamente migliorate, rispetto al gruppo di controllo al quale era stato somministrato un placebo.
Antiossidante e anticancro: produce effetti antiossidanti e migliora le difese immunitarie. La Crenulatina, un componente chimico della Rhodiola, preserva le cellule epatiche inibendo la produzione di perossido lipidico. Può anche aumentare l'attività del siero SOD (un antiossidante naturale nel corpo ed un enzima chiave nel metabolismo dell’ ossigeno), diminuire i radicali liberi e migliorare l'attività virale delle cellule. La Crenulatina, inoltre, ritarda lo sviluppo e la proliferazione di cellule tumorali nel tessuto polmonare umano, contribuendo a ridurre il tasso di mortalità correlato a tale patologia e, proteggendo il sistema ematopoietico (regola lo sviluppo e la formazione dei tumori).
Azione antidepressiva: è dimostrato che un integratore di questa pianta, agendo come regolatore della serotonina, è in grado di avere effetti antidepressivi simili a quelli delle benzodiazepine ma senza gli effetti collaterali di queste ultime.
Azione dimagrante: ha la proprietà di fermare la richiesta eccessiva di cibo a livello del sistema nervoso centrale (fame nervosa). Innescando a livello fisico un più rapido ciclo dell'ATP favorisce il consumo dei grassi.
Controindicazioni: Nessun effetto tossico, però va presa solo al mattino in quanto l'effetto stimolante potrebbe produrre turbe del sonno.
Integratori: sono da preferire integratori che contengono almeno il 2% di rosavina e 1% di salidroside.
Picture credits: rhodiola rosea, by anticlimax
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Ugo Spezza
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giovedì, febbraio 04, 2010
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Longevismo,
Longevismo pratico








