8 dicembre 2010

Ibernato? Paziente? Persona criopresevata? Qual'e' il termine piu' adatto al marketing della crionica (o dovrei dire ibernazione umana?)

Una recente discussione sulla mailing list del Cryonics Institute (CI) affronta l'eterno problema di come trasformare il movimento crionico da un fenomeno di nicchia ad uno di massa. Uno dei molti ostacoli a questa trasformazione (e certamente non il principale!) potrebbe essere la terminologia utilizzata: molti crionicisti usano il termine "paziente", un termine che e' pero' spesso accolto con scetticismo, se non con risate, dai non-crionicisti. Ben Best, presidente di CI, suggerisce l'alternativo "persona criopreservata". Il termine mi piace, in quanto preciso, piu' conciso e piu' facilmente comprensibile di quanto lo sia "persona in sospensione crionica". Un altro termine suggerito e' stato "suspendee" che in inglese potrebbe anche andare, ma, temo, non in italiano, dato che riesco a tradurlo solo come "sospeso". Il che ci porta alla situazione di casa nostra. "Crionica" e "crionicisti" non sono certo termini generalmente compresi - o esteticamente piacevoli... Inoltre, quando La prospettiva dell'immortalita', di Robert Ettinger, fu pubblicato in italia, negli anni '60, il titolo fu inspiegabilmente cambiato in Ibernazione Nuova Era (o forse e' tutt'altro che inspiegabile: immortalita' e' una parola difficilmente presa in serio considerazione, in quanto oggi ovviamente impossibile, e che "spaventa", in quanto ci rammenta della nostra mortalita'). Gli echi di quella lontana decisione editoriale sono ancora udibili: il termine "ibernazione" e' spesso utilizzato e io stesso, per quanto irritato dalla sua imprecisione, dato che l'ibernazione e' un'altra cosa, lo utilizzo spesso. Questo post, per esempio, e' inserito nella categoria "crionica-ibernazione" - il motivo e' di renderlo piu' facilmente rintracciabile a chi utilizzasse un motore di ricerca per trovare informazioni sul tema, ma non fosse a conoscenza del termine "crionica". Un'alternativa all'impreciso "ibernazione" potrebbe forse essere "ibernazione umana", dove "umana" implica che si tratta di qualcosa di diverso da quanto fanno orsi e scoiattoli, anche se non chiarisce affatto quali siano le (profonde) differenze.

Insomma, ho finito per accettare l'uso del termine "ibernazione" (ma in genere seguito da un "crionica" fra parentesi) e sto cominciando a pensare che "ibernazione umana", per quanto impreciso, pottrebbe essere il termine piu' adatto, o meno peggio, dal punto di vista del marketing. Ma sono tutto orecchie se i lettori hanno delle alternative...

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