15 novembre 2010

La rigenerazione delle salamandre come una via alla rigenerazione di arti negli umani

W:Axolotls, (albino specimens)
Image via Wikipedia
Maria Konovalenko pubblicizza un interessante articolo ( Evidence for the Local Evolution of Mechanisms Underlying Limb Regeneration in Salamanders ). In questa ricerca gli autori, attraverso lo studio di alcune salamandre geneticamente modificate, sono giunti alla conclusione che la capacità di rigenerazione delle salamandre della specie axolotl non è dovuta a cellule staminali pluripotenti, ma solo a cellule staminali tessutali. In pratica, dalle cellule del muscolo si riformano i muscoli, mentre dalle cellule nervose si riformano i nervi e da quelle dermiche si riforma il derma, etc. Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori hanno preso degli embrioni di salamandra, hanno rimosso le cellule che sarebbero andate a formare le gambe e le hanno sostituite con cellule geneticamente modificate che esprimevano una proteina fluorescente. Una volta che l’embrione si è sviluppato in un individuo adulto, le cellule brillavano sotto il microscopio. Una volta amputata la zampa, è stato possibile osservare direttamente le singole cellule unirsi al blastema e ricrescere. Al contrario di quello che ci si aspettava, solo le cellule appena sotto la pelle potevano diventare cellule di altro tipo, mentre le cellule dei muscoli costruivano e quelle della cartilagine costruivano cartilagine. Il prossimo passo della ricerca è di scoprire quali sono le informazioni genetiche che governano la formazione del blastema e verificare se questo approccio può essere applicato anche ai mammiferi e all’uomo in particolare.

Vedi anche: Cinque settimane per rigenerare la punta del dito

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