22 novembre 2010

Aquasar: il supercomputer che sarà più piccolo di una zolletta di zucchero



All'IBM in fatto di supercomputer non scherzano, e secondo le ultime rivelazioni è in atto uno sforzo di ricerca pionieristico che potrebbe ridurre i processori dei supercomputer più potenti del mondo alle dimensioni di una zolletta di zucchero.

L'approccio vedrà molti processori per computer accatastati uno sopra l'altro, raffredati con acqua (al posto di ventilatori interni) che scorre tra ciascuno di essi. L'obiettivo è di ridurre il consumo energetico dei computer oltre a ridurli di dimensioni. Circa il 2% del totale di energia nel mondo è infattt consumato dalla creazione e dall'esecuzione di dispositivi informatici. Il Dr Michel e il suo team all'IBM hanno già costruito un prototipo per dimostrare il principio di raffreddamento ad acqua: chiamato Aquasar (descritto nel video qui sopra) che occupa un contenitore più grande di un frigorifero. IBM stima che Aquasar è quasi il 50% più efficiente rispetto ai supercomputer mondiali.

"In passato, la lista dei 500 (dei supercomputer più veloci in tutto il mondo) era quella più importante; i computer vi sono stati elencati in base alle loro prestazioni. In futuro, la 'Green 500' sarà la lista più importante, dove i computer sono elencati in base alla loro efficienza" ha detto il dottor Michel.

Finora, il supercomputer in cima a questa lista, potrebbe fare circa 770 milioni di operazioni di calcolo al secondo, al costo di un watt di potenza. Il prototipo Aquasar ha totalizzato con quasi la metà di potenza 1,1 miliardi di operazioni al secondo. Ora il compito è quello di ridurla. Pensiamo che da 10 a 15 anni, saremo in grado di comprimere un tale sistema ad una zolletta di zucchero". Insomma sembra proprio che fare supercomputing ecosostenibile è possibile. Fonte: BBC News

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