18 ottobre 2010

Nautilus Minerals la prima società mineraria commerciale che minerà il fondo dell’oceano per estrarre oro e rame.

In uno studio pubblicato online sulla rivista Mineralium Deposita Lawrence Cathles, professore di Scienze della Terra e dell’Atmosfera alla Cornell University afferma che esistono depositi di minerali sul fondo del mare sufficienti a rifornire l’economia mondiale per 6.000 anni, dati i consumi attuali. I minerali si troverebbero in quelli che sono chiamati "depositi massivi di solfiti vulcanici” (volcanogenic massive sulfide deposits) che si formano nei punti in cui la crosta terreste di spezza e le placche tettoniche si allontanano tra di loro, permettendo al magma di salire in superficie. La lava, in cambio, riscalda l’acqua marina a 350 °C che poi passa attraverso la crosta per convenzione e deposita i minerali nei punti in cui l’acqua viene espulsa nell’oceano. La quantità di minerali appare sufficiente a permettere uno stile di vita moderno a tutta la popolazione mondiale, praticamente per sempre. Nautilus Minerals è la prima compagnia privata a esplorare il fondo dell’oceano per sfruttare commercialmente i depositi di VMS (volcanogenic massive sulfide) per l’estrazione di oro e rame e sta sviluppando il suo primo progetto: Solwara 1. Il progetto è localizzato nelle acque della Papua Nuova Guinea. Nella società hanno investito Teck (6.8%), Anglo American (11.1%) ed Epion (21%). Quest’ultima è controllata, a sua volta, dal fondatore di Metalloinvest una dei gruppi minerari e metallurgici più grandi e dalla crescita più rapida della Russia. La compagnia ha un valore di mercato di 300 M di US$.

Progetto di Sviluppo  Solwara 1
* Costo competitivo di produzione in mare
* Costo di produzione offshore di 70 US $ alla tonnellata (con un margine del 10% per gli imprevisti) di risorse che hanno un valore medio di circa 1000 $ per tonnellata
* Beni strumentali US $ 383.000.000 per la produzione offshore
* Autorizzazione Ambientale
* Ingegneria a buon punto (24 mesi di lavoro)
* Sourcing JV partner di sviluppo
* Estrazione di 1,2 milioni di tonnellate / anno con possibilità di aumentare a 1,8 milioni di tonnellate l'anno
* Calendario di 30 mesi tra l’inizio della costruzione e l’estrazione dei primi minerali (da giugno 2010)

Related articles:

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ho approfondito dalle fonti e mi limito ad una critica d'impatto..
Mi sembra qualcosa che non andrebbe
assolutamente fatto.

Painlord2k ha detto...

A me sembra che sia qualche cosa che va assolutamente fatto, perché si può dare la possibilità alle popolazioni più povere di arrivare allo standard di vita delle popolazioni occidentali, senza la necessità di farsi la guerra per le risorse.

Il nostro anonimo dovrebbe spiegarci se ha più importanza migliorare le condizioni di vita materiale delle popolazioni più povere oppure salvaguardare l'ecosistema di una zona (simile a decine di migliaia di altre esistenti) che si trova a centinaia di metri sotto l'oceano ed è abitata principalmente da batteri e vermi.