24 settembre 2010

Il TA-65 allunga i telomeri criticamente corti

Segnalazione lampo: pare che un estratto di astragalo (Wikipedia italiana, Wikipedia inglese - con molto piu' materiale) battezzato TA-65, allunghi i "telomeri criticamente corti". Vedi l'abstract di un recente studio su Rejuvenation Research: A Natural Product Telomerase Activator As Part of a Health Maintenance Program. In teoria, l'allungare i telomeri dovrebbe comportare un rischio-cancro, dato che il loro accorciamento e' un meccanismo che limita la proliferazione incontrollata di cellule cancerose. In pratica, pero', questo non sembra essere un problema.

8 commenti:

  1. Caro Fabio,

    questo estratto di astragalo (http://www.tasciences.com) è la risposta alle nostre (laiche) preghiere o è la solita mezza promessa mancata?

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  2. Risposta breve: non lo so...

    Risposta lunga: non lo so perche' mi sembra che ci siano ancora troppe incognite. Come dice gia' il titolo del mio post, la sostanza sembra agire solo (come fosse niente!) sui telomeri "criticamente corti", per cui immagino che l'uso potrebbe essere superfluo per certi invidui e/o per certe fasce d'eta'.

    Per non parlare del rischio-cancro, dato che la riparazione dei telomeri e' il metodo usato dalle cellule tumorali per ottenere l'immortalita'. Fra l'altro, e' proprio questa ambiguita' che spiega perche' Aubrey de Grey ritenga che il cancro sia l'ostacolo piu' grande al raggiungimento di aspettative di vita illimitate. Secondo Wikipedia, pero' (vedi link nel mio post), il rischio-cancro non sembra essere presente con l'attivazione del telomerase con medicinali, al contrario dell'attivazione dovuta a mutazioni, e il TA-65 potrebbe persino essere chemoprotettivo. Questa affermazione e' pero' preceduta da un "ad oggi" che mi fa venir voglia di andare su Pubmed a controllare quanti studi puntino in questa direzione...

    Insomma, confesso di non aver monitorato la ricerca su questa sostanza tanto attentamente quanto avrei dovuto, per cui non mi sono ancora fatto un'opinione solida al proposito. Tempo permettendo approfondiro' nei prossimi giorni/settimane e tornero' a parlarne sul blog. Nel frattempo, se qualche lettore facesse lo stesso, non esitate ad aggiornarci sulle vostre scoperte aggiungendo commenti a questo post!

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  3. Perfetto.
    Credo che una ricerca del genere meriti la nostra attenzione ed il nostro impegno a ritrovarci qui a condividere eventuali sviluppi o informazioni.

    A tuo avviso quali fasce di età sarebbero escluse?

    Se ciò che questo farmaco promette fosse vero al 100%, avremmo trovato la via per l'immortalità (salvo il grosso problema cancro)?

    Non esiste proprio un sistema per produrre l'astragalo in un modo più economico?

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  4. Immortalita': temo che ci vorra' ben altro... A quanto pare i telomeri non si accorciano in tutti con il passare degli anni. Researchers in Sweden found out that some people’s telomeres do not necessarily get shorter over time. In fact, they found that some people’s telomeres even get longer.
    http://longevity.about.com/od/whyweage/a/telomere_shortening.htm

    Per un esempio di quello che ci potrebbe volere, si metta SENS in Google.

    Eta' escluse: immagino che un ventenne non abbia bisogno, generalmente parlando, di preoccuparsi piu' di tanto dell'accorciamento dei propri telomeri...

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  5. dunque, al paradigma-SENS non si sfugge eh?

    Il fatto è che quella benedetta lista è dannatamante lunga: sperare nella soluzione di uno di quei problemi è un conto, ma di tutti quanti insieme (nessuno escluso!) è un pò scoraggiante...

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  6. Verissimo. E come non bastasse SENS e' tutt'altro che considerato realizzabile da buona parte del mainstream scientico... Ma molto probabilmente la soluzione di ognuno di quei problemi portera' dei benefici, per quanto limitati, sia dal punto di vista della salute che della longevita'. Per l'immortalita' fisica tocchera' aspettare un altro po'... ;-)

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  7. http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/neurologia/invecchiamento-organi/invecchiamento-organi.html

    e di questo studio che mi dici?

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  8. L'articolo e' piuttosto vago, ma mi sembra abbia a che fare con l'autofagia (di cui mi sono gia' occupato sul blog e su cui sto approfondendo). Sarebbe bello capire come e' stata stimolata, ma non ci sono dettagli, o link al paper.

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