23 settembre 2010

Gli esseri viventi piu' longevi al mondo e le conseguenze della longevita' estrema



Mi sono gia' occupato, qualche tempo fa, di Rachel Sussman e degli esseri piu' longevi del mondo da lei fotografati (piante, licheni, etc) e raccolti sul suo blog (The Oldest Things in the World). Ora ho trovato questa presentazione di TED che comincia con una pianta, lontana parente del prezzemolo, che ha piu' di tremila anni di eta'. Tutti gli organismi inclusi hanno come minimo 2,000 anni, ma ce n'e' anche uno vecchio di 80,000 anni: il bosco di "quaking aspen" dell'Utah (che troverete a 5 minuti, nel video) e che in realta' e' un singolo superoganismo dotato di un unico sistema di radici. Ma il record spetta ad un actinobacteria siberiano (alla fine del video) la cui eta' e' stimata fra i 400,000 e i 600,000 anni...

La Sussman, nonostante l'ovvia fascinazione con gli organismi che fotografa, non sembra interessata alle riflessioni che essi ispirano al sottoscritto. Lasciamo pure stare l'eta' del detentore del record, la media di duemila anni di vita degli organismi della Sussman basta e avanza... Provate per un momento ad immaginare cosa vorrebbe dire vivere talmente a lungo, dal punto di vista personale. Quanti dei nostri secoli vissuti potremmo ricordare, anche se in perfetta salute e anche mantenendo la massima lucidita' mentale? Quante memorie potremo perdere prima di dover essere considerati un'altra persona? Temo che, se l'arrivo di aspettative di vita illimitate non sara' contemporaneo a quello di tecnologie di robusto potenziamento cognitivo, il cervello umano "naturale" non riuscira' a tenere il passo, non solo con le Intelligenze Artificiali che nel frattempo potrebbero essersi sviluppate e diffuse, ma anche con la storia personale di chi beneficera' delle tecnologie longevizzanti all'orizzonte (forse non e' un caso che nella "collezione" della Sussman troviamo solo organismi semplici e non dotati di un sistema nervoso paragonabile al quello dei vertebrati).

La longevita' estrema come strada a senso unico verso il cyborg? E, piu' avanti, verso il mind uploading? (qui e qui, su Estropico)? Probabilmente...

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