11 settembre 2010

Computer che legge la mente sviluppato da Intel

L' interfaccia avanzata immaginata dal film Minority Report forse sarà presto archiviata come "poco futuristica": una nuova tecnologia infatti potrebbe consentire alle persone di avere un rapporto molto più diretto con il proprio computer come dettare lettere e fare ricerca in Internet semplicemente pensando: no, questa non è fantascienza ma un progetto della famosa azienda Intel.

A differenza degli attuali computer controllati dal cervello che richiedono agli utenti di immaginare di fare movimenti fisici per ad esempio controllare un cursore su uno schermo o muovere un robot, la nuova tecnologia sarà in grado di interpretare direttamente le parole come vengono pensate.

Scienziati della Intel stanno creando mappe dettagliate delle attività nel cervello per singole parole che possono poi essere confrontate con l'attività cerebrale di chi utilizza il computer, permettendo alla macchina di determinare la parola che state pensando. I test preliminari del sistema hanno dimostrato che il computer può elaborare le parole guardando i modelli simili del cervello e cercando le differenze principali che suggeriscono cosa la parola potrebbe essere.

Pomerleau Dean, un ricercatore senior presso i laboratori di Intel, ha detto: "Stiamo tracciando l'attività che in media produce il cervello quando si pensano parole diverse. Vuol dire che sarete in grado di scrivere lettere, aprire e-mail o fare ricerche su Google tramite il pensiero".

La Intel ha già un prototipo funzionante in grado di rilevare parole come "cacciavite", "casa" e "granaio", misurando circa 20.000 punti nel cervello. Ma, come la tecnologia di scansione del cervello diventerà più sofisticata, la capacità del computer di distinguere i pensieri migliorerà.

Justin Ratner, direttore dei laboratori di Intel e Chief Technology Officer della società ha detto: "La lettura della mente è l'interfaccia utente finale. Ci saranno preoccupazioni sulla privacy con questo genere di cose e dobbiamo superarli. Ciò che emerge, tuttavia, è che gli esseri umani non sono più limitati al solo utilizzo di tastiera e mouse". Da: Telegraph

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