19 luglio 2010

L'inizio della fine delle sedie a rotelle? L'esoscheletro Rex


Forse quando i prezzi scenderanno, dato che al momento costa 150.000 dollari... D'altra parte ci sono voluti sette anni e dieci milioni di dollari per arrivare alla creazione di questo esoscheletro, battezzato Rex dai creatori (da Robotic Exoskeleton). Qui un articolo, sul sito della ABC, e qui il sito dell'azienda neozelandese che l'ha creato, la Rex Bionics, dal quale ho preso il video qui sotto.

1 commento:

Painlord2k ha detto...

150.000$ (US immagino) per un dispositivo che rende l'utente paraplegico in grado di camminare e muoversi quasi come una persona non paraplegica?
Non mi pare un brutto affare.
L'interesse annuale del 5% su quella somma (quello che si paga per un mutuo) è di 7500 $.

In un documento titolato Prospettive dell'assistenza protesica e mercato degli ausili viene fatto l'esempio di pagare due persone che portino dentro e fuori casa una persona paraplegica ogni giorno contro l'installazione di un montascale per entrare ed uscire.

Si passa da un costo di 58.110 euro ad un costo di 12.183 euro (entrambi su 8 anni). In pratica si risparmiano 46.000 euro in 8 anni o circa 5.800 euro all'anno.

Questo con un singolo montascale. Ovviamente questa installazione non aiuterà la persona paraplegica quando si trova al di fuori di casa sua, perché non ci sono montascale installati in ogni palazzo, casa, ufficio, fabbrica, campo agricolo, strada, etc.

Oppure:
Quasi il 65 per cento
delle persone con "ginocchio elettronico" non ha nessuna difficoltà nel camminare e svolgere le consuete attività rispetto al 44 per cento delle persone con la protesi meccanica. La ricerca ha stabilito anche che il costo sociale annuale per persona è più elevato nel gruppo con tecnologia tradizionale: quasi 13.000 Euro rispetto ai circa 9.600 Euro del gruppo dotato di "ginocchio elettronico".
Questa differenza è imputabile ai maggiori costi associati alla perdita di produttività
(riduzione permanente della propria attività lavorativa o perdita di giorni lavorativi)
ed alla maggior difficoltà nel mantenere e svolgere il proprio lavoro negli individui con protesi meccanica. Quasi il 40 per cento di questi ultimi ha abbandonato
definitivamente il proprio lavoro a causa dell'amputazione, rispetto al 26 per cento del gruppo con protesi hi-tech.

Se supponiamo che l'esoscheletro della REX elimini la necessità di due montascale (quello di casa e quello al lavoro) vediamo che il differenziale di costo scende a 125.000$. Se presumiamo che il Rex permette alla persona di riprendere il lavoro (e pagarci sopra le tasse) vediamo che anche una persona con un lavoro mediamente remunerativo (un infermiere, per esempio), genera 12-18.000 euro di tasse all'anno, pari a 96-144.000 euro in 8 anni.
Nei fatti, la persona paga in tasse abbastanza da finanziare l'esoscheletro Rex. Se smette di lavorare, invece, deve affidarsi alla magra pensione di invalidità, all'assistenza pubblica (spesso carente) e quindi diventa un peso per la società superiore al costo del Rex. Questo sena considerare che una persona attiva rimane, di per se, in uno stato di salute migliore e quindi non rischia di essere ospedalizzata. Ad esempio, una persona paraplegica bloccata in casa avrà una problemi ad alimentarsi correttamente, ad andare subito dal medico quando sta male, etc. E tutto questo si somma ai costi iniziali.

Al di sotto dei 100.000$ il Rex è un investimento remunerativo. E, se prodotto in serie, scommetto che costerebbe meno di una utilitaria (nel range di 10-15.000 €) nel giro di pochi anni.