4 giugno 2010

Vecchi e felici


Piu' invecchiamo, piu' siamo felici. Secondo un recente studio (vedi sotto), "Rabbia" e "Stress" sono in continuo calo passati i vent'anni, le "Preoccupazioni" calano dopo la mezza eta' e, passati i 50 anni, il "Benessere Edonico" aumenta. Un articolo sul New York Times riassume così la nostra vita (sulla base dei risultati dello studio): a 18 anni siamo sicuri di noi, ma poi la vita comincia a tenderci tranelli. Ci sentiamo sempre peggio fino ai 50 anni, ma poi cambia tutto e piu' invecchiamo piu' siamo felici. Raggiunti gli 85 anni di eta' siamo felici come e piu' di quanto lo eravamo a 18.

Lo studio non era calibrato per individuare le ragioni dei cambiamenti descritti, e i ricercatori non sanno spiegarli. Quattro candidati sono: il sesso degli intervistati; il fatto che fossero, o meno sposati/in una relazione di coppia; il vivere coi propri figli; se avessero, o meno, un impiego. Ma come dice Arthur Stone, il ricercatore della Princeton University che ha condotto lo studio (su ben 340.000 soggetti), nessuno di questi possibili motivi "ha fatto una gran differenza".

Se dovessi scommettere su quale potrebbe essere la ragione dietro ai cambiamenti descritti, scommetterei sui livelli ormonali e di neurotrasmettitori, piuttosto che su spiegazioni sociologiche o psicologiche. Si teorizza che Madre Evoluzione abbia ritenuto utile la presenza dei nonni, per la sopravvivenza e il benessere dei nipotini e quindi per il successo di Homo sapiens (la cosiddetta "grandparent hypothesis). E forse ha anche ritenuto utile che i nonni fossero di buon umore (per quanto irrazionalmente, considerato il loro stato stato di salute generale e le ormai limitate aspettative di vita).

Sospetto che possiamo aggiungere questo fatto alla lista degli ostacoli da superare per creare un movimento longevista di massa: coloro che dovrebbero, per dirla con Dylan Thomas, rage, rage against the dying of the light, coloro che avrebbero maggior interesse a sostenere e a finanziare la ricerca scientifica sull'invecchiamento, sono in preda ad un torpore felice il cui ruolo potrebbe essere quello di facilitare l'accettazione della morte.

L'abstract dello studio, su Proceedings of the National Academy of Sciences: A snapshot of the age distribution of psychological well-being in the United States

Immagine: old man grumbling... by *hiro008

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