18 giugno 2010

Su Estropico: Una storia del pensiero transumanista, di Nick Bostrom

1. Antecedenti culturali e filosofici del Transumanesimo

Il desiderio umano di acquisire nuove capacità è antico come la nostra stessa specie. Abbiamo sempre cercato di espandere i confini della nostra esistenza, sia socialmente, sia geograficamente, sia mentalmente. Vi è una tendenza in almeno alcuni individui a cercare sempre un modo di aggirare ogni ostacolo e limitazione alla vita umana e alla felicità. La sepoltura cerimoniale e i frammenti conservati di scritti religiosi mostrano che l'uomo e la donna preistorici erano profondamente turbati dalla morte di persone care. Anche se la credenza in un'oltretomba era diffusa, questo non precluse gli sforzi per estendere la vita presente. Nella sumerica Epica di Gilgamesh (ca. 1700 a.C.), un re intraprende una ricerca per l'immortalità. Gilgamesh viene a sapere che esiste un mezzo naturale - un'erba che cresce nel fondo del mare. Egli recupera con successo questa pianta, ma un serpente gliela ruba prima che egli la mangi. In tempi successivi, alcuni esploratori andarono alla ricerca della Fontana della Giovinezza, gli alchimisti lavorarono per produrre l'Elisir di Lunga Vita, e varie scuole di Taoismo esoterico in Cina si sforzarono per l'immortalità fisica in modo da controllare o armonizzarsi con le forze della natura. Il confine tra mythos e scienza, tra magia e tecnologia, era incerto, e quasi tutti i mezzi concepibili per preservare la vita sono stati tentati da parte di qualcuno o di altri. Eppure, mentre gli esploratori facevano molte scoperte interessanti e gli alchimisti inventavano alcune cose utili, come nuovi coloranti e miglioramenti nella metallurgia, l'obiettivo dell'estensione della vita si dimostrò inafferrabile. La ricerca per trascendere i nostri confini naturali, tuttavia, è stata a lungo considerata con ambivalenza. Da un lato c'era il fascino. Dall'altro lato vi è il concetto di hybris: cioè che alcune ambizioni sono off-limits e si ritorceranno contro l'uomo stesso se perseguite. Gli antichi Greci esponevano questa ambivalenza nella loro mitologia. Prometeo rubò il fuoco da Zeus e lo diede agli uomini, per migliorare permanentemente la condizione umana. Ma per questo atto fu severamente punito da Zeus. Nel mito di Daedalus, gli dei sono ripetutamente sfidati, e con molto successo, dal geniale ingegnere e artista che utilizza mezzi non-magici per estendere le capacità umane. Alla fine, tuttavia, ne deriva il disastro quando suo figlio Icaro ignora le avvertenze paterne e vola troppo vicino al sole, causando lo scioglimento della cera nelle sue ali. Il cristianesimo medievale aveva allo stesso modo contrastanti opinioni circa le ricerche degli alchimisti, che provavano a trasmutare sostanze, creare "homunculi" in provette, e inventare la panacea. Alcuni scolastici, seguendo gli insegnamenti anti-sperimentalisti di Tommaso d'Aquino, ritenevano che l'alchimia era un'attività empia. C'erano accuse che vedevano gli alchimisti coinvolti in invocazioni di poteri demoniaci. Ma altri teologi, come Alberto Magno e lo stesso Tommaso D'Aquino, difesero queste pratiche. L'antiquata e spirituale filosofia scolastica che dominava l'Europa durante il Medio Evo diede via ad un rinnovato vigore intellettuale nel Rinascimento. L'essere umano e il mondo naturale divennero di nuovo legittimi oggetti di studio. L'umanesimo rinascimentale incoraggiò la gente a fare affidamento sulle proprie osservazioni e sul proprio giudizio critico piuttosto che delegare in ogni questione le autorità religiose. L’umanesimo rinascimentale creò anche l’ideale dell’essere umano versato culturalmente e spiritualmente nelle arti e nelle scienze. Una pietra miliare fu L'orazione sulla dignità dell'uomo (1486), di Pico della Mirandola, in cui egli sosteneva come un individuo non abbia una forma predefinita, ma come sia invece compito dell’individuo stesso darsi una forma ideale: "Non ti ho fatto né di solo cielo, né di sola terra, né mortale né immortale: bensì, libero e creatore di te stesso, ti costituirai secondo la tua forma preferita. Avrai il potere, fondato sul giudizio dell'anima tua, di rinascere in forme più alte, in forme divine". Leggi tutto, su Estropico.org.

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