17 giugno 2010

Aubrey de Grey a TEDMed (video)



Alcuni dei punti sollevati da Aubrey de Grey a TedMed, l'ottobre scorso (il video e' apparso in rete solo recentemente):

Morire "di vecchiaia" puo' sembrare il modo migliore di andarsene, dopo avere evitato tutte le malattie tipiche della terza eta', ma in realta' morire di vecchiaia, o morire per "cause naturali", non significa questo. Significa semplicemente morire di quelle malattie che non uccidono i giovani. E delle 150.000 morti globali quotidiane, i due terzi sono dovute a queste cause. In altre parole: ogni singolo giorno l'invecchiamento uccide 100.000 persone.

Oggi dobbiamo indubbiamente confrontarci con molti e pressanti problemi, ma in termini di vittime e sofferenza inflitta l'invecchiamento e' sicuramente il principale (il fatto e' , aggiungo io, che si tratta un problema dato talmente per scontato, e considerato talmente "naturale", da passare inosservato...)

Invecchiare non solo e' poco divertente (carina l'immagine scelta da de Grey per illustrare il concetto), e' anche estremamente costoso. Solo negli Stati Uniti, il costo, in termini di assistenza sanitaria agli anziani e' stimato da de Grey in 200 miliardi di dollari l'anno.

De Grey chiarisce poi un frequente errore: quando parla di estendere le aspettative di vita, non intende estendere l'ultima parte della vita (quella piu' "fragile" e rischiosa dal punto di vista della sopravvivenza) condannando così l'umanita' ad un interminabile vecchiaia, ma quella giovane.

Verso la fine della presentazione, de Grey cita il suo libro (qui una traduzione parziale) e la piu' recente roadmap alla medicina rigenerativa (Pdf) prodotta dalla russa Science for Life Extension Foundation.

Vedi anche: La velocità di fuga della longevità e la Singolarità. Intervista a Aubrey de Grey; Strategie per l'ingegnerizzazione di livelli trascurabili di senescenza; la fondazione di de Grey, la SENS Foundation.

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