19 maggio 2010

Stampanti 3D per costruire basi sulla Luna?



Un inventore italiano, Enrico Dini, presidente della società Monolite UK Ltd, ha sviluppato un enorme stampante tridimensionale chiamato D-Shape (nel video qui sopra) che può stampare interi edifici di sabbia e un legante inorganico. La stampante funziona spruzzando uno strato sottile di sabbia seguita da uno strato di legante a base di magnesio da centinaia di ugelli sul lato inferiore. La colla trasforma la sabbia in pietra massiccia, che si costruisce strato dopo strato dal basso verso l'alto a formare una scultura, o un edificio in pietra arenaria.

La stampante D-Shape è in grado di creare un edificio quattro volte più veloce di quello che potrebbe essere costruito con mezzi convenzionali, e riduce il costo a metà o anche meno. Produce pochi rifiuti, che è meglio per l'ambiente, e può facilmente "stampare" strutture curve che sono difficili e costose da costruire con altri mezzi. Dini sta provando questa tecnologia creando un padiglione di nove metri cubi per una rotatoria nel comune di Pontedera.

Ma Dini ha anche dei progetti per la Luna, ed è in trattativa con la Scuola Normale Superiore di Pisa, con Norman Foster (uno architetto del Regno Unito) e Alta Space, come parte del programma Aurora gestito dalla Agenzia Spaziale Europea (ESA), per costruire una modifica di D-Shape, che potrebbe utilizzare la regolite lunare (polvere di luna) per costruire una base lunare. Dini effettuerà esperimenti in una camera a vuoto presso lo stabilimento di Alta Space a Pisa per assicurare che il processo è possibile in un ambiente a bassa atmosfera, come la luna. Da: Physorg

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