18 maggio 2010

Non parlate con gli alieni, avverte il grande scienziato Stephen Hawking


Gli alieni sono là fuori da qualche partre e la Terra è meglio che faccia attenzione, almeno secondo Stephen Hawking che ha suggerito la quasi certezza delll'esistenza degli extraterrestri  ma che, invece di cercarli, l'umanità dovrebbe fare tutto ciò che può per evitare qualsiasi contatto.

I suggerimenti sono disponibili in una nuova serie di documentari in cui Hawking, uno dei maggiori scienziati del mondo, in cui espone il suo ultimo pensiero su alcuni dei più grandi misteri dell'universo.

La vita aliena, egli suggerisce, è quasi certo esista in molte altre parti dell'universo: non solo in pianeti, ma forse al centro di stelle o addirittura fluttuante nello spazio interplanetario. L'universo, egli rileva, dispone di 100 miliardi di galassie, ciascuna contenente centinaia di milioni di stelle. In un luogo così grande, è improbabile che la Terra sia l'unico pianeta dove si è evoluta la vita. "Per il mio cervello matematico, bastano i numeri a farmi pensare razionalmente che esistano gli alieni", ha detto. "La vera sfida è quella di capire cosa gli alieni potrebbero effettivamente essere."

La risposta, suggerisce, è che la maggior parte di essi sarà l'equivalente di microbi o di animali semplici - il tipo di vita che ha dominato la Terra per la maggior parte della sua storia. Per Hawking una qualche forma di vita potrebbe essere intelligente e rappresentare una minaccia. E ritiene che il contatto con una tale specie potrebbe essere devastante per l'umanità.

Egli suggerisce che gli alieni potrebbero semplicemente fare razzia della Terra per le sue risorse: "Immagino che possano esistere in navi enormi, avendo esaurito tutte le risorse dal loro pianeta natale”. Tali alieni avanzati potrenbbero essere diventati forse nomadi, cercando di conquistare e colonizzare qualunque pianeta possono raggiungere".

Egli conclude che cercare di entrare in contatto con razze aliene è un po' troppo rischioso. "Se mai gli alieni ci visitano, penso che il risultato sarebbe molto simile a quando Cristoforo Colombo sbarcò in America, e non andò molto bene per i nativi americani."

Hawking aveva suggerito già la possibilità di vita aliena, ma le sue idee erano state chiarite da una serie di scoperte scientifiche, come la scoperta del 1995, di oltre 450 pianeti in orbita attorno a stelle lontane, mostrando che i pianeti sono un fenomeno comune. Finora, tutti i nuovi pianeti trovati sono però di gran lunga più grandi della Terra, ma solo perché i telescopi utilizzati per rilevarli non sono abbastanza sensibili per rilevare corpi delle dimensioni della Terra a tali distanze.

Un'altra svolta è la scoperta che la vita sulla Terra si è dimostrata in grado di colonizzare i suoi ambienti più estremi. Se la vita può sopravvivere e evolversi in tali condizioni, dicono gli scienziati, allora forse è la fuori in posti sconosciuti. Ma Hawking sembra essere in buona compagnia, anche il professor Brian Cox recentemente ha sostenuto l'idea e Lord Rees, l'astronomo reale, che in una conferenza tenuta all'inizio di quest'anno ha sostenuto che: "sospetto che ci potrebbe essere vita e intelligenza là fuori, in forme che non possiamo concepire", ha detto. "Proprio come gli scimpanzé non possono capire la teoria quantistica, ci potrebbero essere aspetti della realtà che superano le capacità del nostro cervello." Da: Times Online

1 commento:

Fermín Moreno ha detto...

Questo l´aveva già intuito Lovecraft, per cui lo spazio e le creature che vivono lì erano sempre una orribile minaccia.
Certamente, è qualcosa da pensare...