11 maggio 2010

La singolarita' e' vicina al cinema. Pacco o capolavoro?

Leggo, su SingularityHub, di alcune recensioni del film di Ray Kurzweil The Singularity is Near, basato sul libro dallo stesso titolo (del quale troverete la traduzione del prologo e del primo capitolo, su Estropico). Le recensioni sono apparse dopo la prima del film al Sonoma Film Festival, il 16 di aprile, ma se quella di H+ Magazine ne parla con entusiasmo, quella di un giornale locale, e' decisamente piu' critica: il Sonoma News lo ha descritto come "narcisistico" e "self-congratulatory" (come lo traduco?!). Cosa ne pensera' il pubblico? Non lo sapremo fino a quando la versione finale arrivera' nei cinema, dice SingularityHub, o forse, aggiungo io, non lo sapremo mai, se The Singularity is Near fara' la fine del gia' segnalato Transcendent Man, il quale non solo non e' arrivato nei cinema, ma non e' neanche disponibile online o in formato dvd, che io sappia.

2 commenti:

Franco Fiori ha detto...

self-congratulatory: "masturbatorio"?

Anonimo ha detto...

"self-congratulatory" lo tradurrei come auto-celebrativo o meglio auto-referenziale