20 aprile 2010

Ratzinger e l'immortalita'

Da Sky.it: nell'omelia di Pasqua, il Papa "ha preso spunto da antiche leggende giudaiche per sottolineare, innanzitutto, il senso dell'immortalità secondo la Chiesa. Da sempre - ha detto il Papa - l'uomo cerca la 'medicina dell'immortalità', e 'anche oggi gli uomini sono alla ricerca di tale sostanza curativa'. E 'pure la scienza medica attuale cerca, anche se non proprio di escludere la morte, di eliminare tuttavia il maggior numero possibile delle sue causa, di rimandarla sempre di più, di procurare una vita sempre migliore e più lunga'. Una tentazione sulla quale il pontefice invita ad interrogarsi, osservando che, 'se si riuscisse, magari non ad escludere totalmente la morte ma a rimandarla indefinitamente', 'l'umanità invecchierebbe in misura straordinaria, per la gioventù non ci sarebbe più posto. Si spegnerebbe la capacità dell'innovazione e una vita interminabile sarebbe non un paradiso, ma piuttosto una condanna'. E ha concluso: 'La vera erba medicinale contro la morte dovrebbe essere diversa. Non dovrebbe portare semplicemente un prolungamento indefinito di questa vita attuale', ma 'trasformare la nostra vita dal di dentro', 'creare in noi una vita nuova', come avviene con il Battesimo."

Che dire? L'unica conclusione logica mi sembra essere che, nonostante alcuni segnali di apertura, il Vaticano e' ancora anni luce dall'accettare la prospettiva dell'immortalita' fisica (il che non toglie che al suo interno siano presenti varie scuole di pensiero al proposito, come dimostrato dal link qui sopra). Le domande da porsi sono due: il Papa (se non quello attuale, forse il suo successore) modifichera' la linea della Chiesa, quando le terapie longeviste saranno una realta'? I cattolici (in senso lato), adotteranno le future terapie longeviste nonostante le tutt'altro che improbabili condanne clericali?

Azzardo due risposte:

1) Un'organizzazione che e' sopravvissuta per secoli e che non voglia scomparire nell'irrilevanza, deve inevitabilmente imparare a confrontarsi con il cambiamento (tecnologico, sociale, economico, etc). La Chiesa non ha esattamente dimostrato di essere un'organizzazione particolarmente flessibile e pronta al cambiamento, nel corso della sua lunga storia, ma non e' neanche rimasta immutata nei secoli. Oggi, sta ancora, faticosamente, cercando un modus vivendi con la modernita'. Forse ci riuscira' proprio in tempo per aprire il ciclo successivo di confronto-scontro con la realta' che la circonda, quello necessario a trovare un modus vivendi con l'iper-modernita' del postumano all'orizzonte...

2) L'Italia e' uno dei paesi con la piu' bassa natalita' al mondo, nonostante la continua condanna del Vaticano ai metodi contraccettivi. Certo, le ragioni della denatalita' sono molte, ma i casi sono due: o gli italiani hanno smesso di avere rapporti sessuali, o l'Ogino-Knaus e' molto piu' diffuso, ed efficace, di quanto pensassi... Pensiamo davvero che le terapie longeviste saranno accolte dagli italiani con meno entusiasmo dei metodi contraccetivi?

Un ultimo commento. Quella della stagnazione ("per la gioventù non ci sarebbe più posto") e' una tipica argomentazione "mortalista" (cioe' giustificazionista della morte e della rassegnazione ad essa). Max More se ne occupa nel suo The Myth of Stagnation, ma io voglio sottolineare un altro fatto, tipicamente ignorato da chi la sostiene, che potrebbe rendere tale obiezione obsoleta. Un cervello giovane e' flessibile, aperto, creativo. Un cervello anziano tende, generalmente parlando, ad essere rigido, piu' chiuso e meno creativo. Ma l'obiettivo delle terapie longeviste all'orizzonte, non e' di produrre "eterni vecchietti", condannati a secoli di infermita' fisica e mentale. L'obiettivo e' di ripristinare il vigore fisico e la flessibilita' e l'apertura mentale tipici della gioventu'. I giovani di domani potrebbero essere giovani biologicamente e psicologicamente, indipendentemente dalla propria eta' cronologica (della quale si spera mantengano la duramente conquistata saggezza). La visione di un pianeta popolato da ultracentenari reazionari in carrozzella e' causata da quello che e' stato battezzato l'errore di Titone, "il personaggio della mitologia greca che ricevette il dono dell'immortalita' dagli dei, ma non quello dell'eterna giovinezza, con la consequente condanna ad un eterno decadimento. Oggi, il tragico destino di Titone e' da alcuni strumentalizzato per screditare la ricerca anti-invecchiamento, ignorando il fatto che sara' necessario posporre l'invecchiamento per poter posporre la morte"

8 commenti:

Anonimo ha detto...

L'Italia e' uno dei paesi con la piu' bassa natalita' al mondo, nonostante la continua condanna del Vaticano ai metodi contraccettivi. Certo, le ragioni della denatalita' sono molte, ma i casi sono due: o gli italiani hanno smesso di avere rapporti sessuali, o l'Ogino-Knaus e' molto piu' diffuso, ed efficace, di quanto pensassi...

...o, molto più semplicemente, gli italiani se ne fregano altamente di quello di cui blaterano i gerarchi vaticani e usano i metodi contraccettivi più sicuri come pillola e preservativi.

Estropico ha detto...

Hai ragione, ed e' quello che intendevo dire. Solo ora, rileggendo la mia frase, mi rendo conto che dice un'altra cosa e che avrei dovuto invece dire "i casi sono tre" - il terzo essendo quanto scritto da anonimo. E questa attitudine dimostrata dagli italiani mi sembra faccia ben sperare per il futuro...

David ha detto...

Articolo molto lucido soprattutto per quanto riguarda le considerazioni sulla stagnazione.

Più in generale, non escluderei che la Chiesa prima o poi usurpi a noi l'idea dell'estensione della vita, quando gli ecclesiastici vedranno che l'estensione della vita è accettata dalla maggior parte della società si adegueranno e promuoveranno questa idea che ora tanto contestano, non sarebbe la prima volta, come è detto bene da Estropico se la chiesa è sopravvissuta a tanti millenni è anche perchè si è saputa adattare ai tempi, vedi ad esempio in altro campo l'apertura alla possibile esistenza di civiltà extraterrestri dopo che nel 1600 l'inquisizione mise al rogo Giordano Bruno per le sue tesi tra cui quella dell'esistenza di molteplici mondi abitati.

D'altronde bisogna sapere leggere anche tra le righe, nella chiusura un po' ottusa di Ratzinger c'è anche un'apertura timida al longevismo quando dice: "La vera erba medicinale contro la morte dovrebbe essere diversa. Non dovrebbe portare semplicemente un prolungamento indefinito di questa vita attuale', ma 'trasformare la nostra vita dal di dentro', 'creare in noi una vita nuova', come avviene con il Battesimo.". E in parte questo passo è anche condivisibile, oltre alla quantità dobbiamo pensare anche alla qualità della vita cosa che i transumanisti però sostengono da tempo. Forse il Papa dovrebbe leggere con grande attenzione le ragioni dei transumanisti invece di persistere nella sua ignoranza voluta, così troverebbe sicuramente la risposta alla sua giusta obiezione.

Speriamo quindi che la Chiesa, che cmq *non* è nella sua globalità una forza neoluddita, ritorni alla ragione e cambi la sua abitudine di 'predicare prima di conoscere' al modo di Herbert Spencer:
"Vi è un principio che ostacola qualsiasi informazione, che è prova contro ogni argomento e che non può non mantenere l’uomo in eterna ignoranza. Questo principio è il disprezzo prima dell’indagine."

Bugbear ha detto...

Mah...avevo a suo tempo espresso un punto di vista preoccupato proprio in occasione degli articoli su Estropico.

Questo tipo di posizione espressa da Ratzinger...paradossalmente... non rafforza le mie preoccupazioni.

Nel dire le parole che ha detto Ratzinger non fa che fare il suo lavoro: occuparsi dell'aldilà. Per il non credente l'aldilà è un sogno, un mito, una fesseria. Per il credente, invece, la vita dopo la morte è qualcosa di molto reale. Reale come 2+2 = 4.
Anche per un credente transumanista, come mi piace definirmi, per quanto la vita possa essere protratta all'infinito esisterà sempre una morte (ad es. se ti schiaccia un camion), e dopo quella morte dovrai fare i conti con l'aldilà.
L'aldilà, essendo metafisico, è mestiere della chiesa, non nella scienza, e la scienza non può occuparsi di aldilà in maniera più credibile di quanto la chiesa possa occuparsi di scienza.

Il vero problema, casomai, è che Ratzinger, come suo solito, parla al negativo. Il papa-no, come suo solito, non riesce a fare un discorso costruttivo in cui dice fate questo. Deve per forza andare per negazione: non fate quest'altro.
Dunque non riesce (è proprio più forte di lui) a fare l'unico discorso che la chiesa dovrebbe fare ai fedeli: occupatevi della vostra anima almeno quanto vi occupate del vostro corpo.
Gli deve dire (probabilmente è l'unico modo di esprimersi che ha) "occupatevi meno del vostro corpo, tutte ste storie di vita prolungata e vecchiaia attiva? Fesserie! Sbagliato! Male! Male! No! No! L'unica cosa che dovete fare è occuparvi della vostra anima. Il resto = male!"

normale che la gente (non credenti e anche un sempre maggiore numero di credenti), dopo la terza parola stia già dicendo "see, vabbè! ciao eh!"

un po' mi spiace per lui: son convinto che di fondo non sia una persona cattiva, ma decisamente come metodi comunicativi è ancora radicato alla comunicazione monodirezionale dell'omelia.
La comunicazione bidirezionale con feedbacks ricorsivi non è ancora entrata nella sua sfera del possibile.

Aspettiamo il prossimo

Anonimo ha detto...

Farmacisti obiettori, pronto il ddl
http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_29/ddl-obiezione-farmacisti_4683ff44-5377-11df-afe0-00144f02aabe.shtml

Ecco un nuovo passo indietro, sponsorizzato dai gerarchi vaticani, per trasformare l'Italia in Talebania.

Se anche su questioni così elementari siamo ancora a questo punto, per il livello di libertà necessario ai fini delle idee tranumaniste, in Italia il transumanesimo non ci sarà MAI! Rendiamocene contro...

Estropico ha detto...

Un'altra cosa importante per il transumanesimo (in Italia o altrove) e' la liberta' individuale. Il permettere l'obiezione di coscienza in certi casi, che si sia d'accordo o meno con gli obiettori, mi sembra sia un segno di civilta', *purche'* si crei un sistema che allo stesso tempo assicuri l'accesso al servizio che gli obiettori non forniranno. Ad ogni modo, direi di restare d'accordo sul non essere d'accordo, su questo tema...

Anonimo ha detto...

---purché si crei un sistema che allo stesso tempo assicuri l'accesso al servizio che gli obiettori non forniranno---

Ma questo non accadrà mai. Lo scopo di questo ddl NON è il rispetto delle opinioni dei farmacisti, ma l'IMPOSIZIONE della morale cattolica a TUTTI i cittadini della futura Talebania.

Nell'ambito del transumanesimo c'è una grande e pericolosa sottovalutazione di quanto le religioni siano deleterie per il nostro movimento!

Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre.
Arthur Schopenhauer

Estropico ha detto...

Io invece sospetto che l'ateismo militante che sfocia nell'anticlericalismo non sia la strategia migliore per il mainstreaming del transumanismo (e lo dico da ateo). Preferisco cercare il dialogo, quando possibile, il che a volte da' risultati sorprendenti (qui un esempio: http://estropico.org/index.php?option=com_content&view=article&id=159&catid=159). Ad ogni modo, ripeto: hai detto la tua, ho detto la mia, restiamo d'accordo sul non essere d'accordo su questo tema.