25 marzo 2010

Protocollo anti-virale fai da te


Siamo stati tutti male, l'altra settimana a casa mia (oddio, quasi tutti - vedi sotto). Vomito, diarrea, nausea, mal di testa, scarso o niente appetito, dolori articolari e generale malessere - ma poca o niente febbre. E al sottoscritto e' andata anche bene, avendo evitato i primi due particolarmente spiacevoli sintomi... La prima a soffrirne e' stata mia moglie, seguita a ruota dalla bambina piu' piccola. A quel punto, visto l'andazzo, sono tornato ad un mio articoletto di poche settimane fa, Protocollo anti-influenza (H1N1 inclusa) e raffreddore, nel tentativo di evitare l'infezione. In realta' ho gia' sperimentato, in passato e con totale successo, una versione modificata del protocollo in questione, contro il comune raffreddore. Quindi, dato che l'idea e' di potenziare temporaneamente il sistema immunitario per combattere piu' efficacemente e rapidamente un'infezione, pur non essendo del tutto sicuro di che tipo di infezione si trattasse, ho deciso di implementarlo - qualcuno doveva pur restare in gioco per accudire tutti questi malati, no? :-) Ad ogni modo, quella qui sotto e' la mia versione, modificata e semplificata, riportata in questa sede a puro scopo informativo (per il protocollo originale, elaborato dalla Life Extension Foundation, vedi il link all'articolo qui sopra):

1. Cimetidina: 800 mg al giorno in quattro dosi separate. Si tratta di un farmaco da banco antiacido (antagonista dei ricettori H2) che ha come interessante effetto collaterale quello di stimolare il sistema immunitario, riducendo la quantita' di cellule Ts (soppressori), il cui ruolo e' appunto quello di impedire al sistema immunitario di divenire iperattivo. Si noti che la cimetidina puo' inibire la il metabolismo di altri farmaci, innalzandone i livelli e prolungandone gli effetti farmacologici.

2. DHEA: 100mg ogni mattina. Si tratta di una dose relativamente alta e adottata solo per qualche giorno, ma che permette di stimolare il sistema immunitario e, allo stesso tempo, offre anche protezione dalla pericolosa reazione infiammatoria che si verifica, in certi casi, durante un'infezione.

3. Melatonina: 15 mg prima di andare a letto. A questi livelli, la melatonina puo' causar un forte senso di spossatezza e influire sulla capacita' di guidare autoveicoli o di utilizzare macchinari potenzialmente pericolosi. Normalmente, la dose generalmente consigliata e' fra 1 e 3 mg.

4. 7.000 IU di vitamina D, sia per gli effetti immunomodulatori che per quelli anti-infiammatori, in particolare con riferimento alla tempesta di citochine causata da certe infezioni. In realta' questa dose e' totalmente empirica: normalente assumo circa 4.000 IU di vitamina D al giorno e sarei potuto tranquillamente arrivare a 10.000, per pochi giorni, ma ho preferito trovare un compromesso.

Per i due giorni successivi non ho avuto nessun problema, per cui, pensando di non essere piu' a rischio, ho pensato bene di fermare l'assunzione di cimetidina e di riportare le quantita' degli altri componenti del protocollo ai livelli da me assunti normalmente. Pessima decisione: nel giro di 24 ore mi sono ritrovato con mal di testa, nausea, inappetenza e malessere generale. Tutti sintomi che sono spariti in maniera "miracolosa", dalla sera alla mattina, in seguito al ripristino del protocollo, a parte un vago senso di nausea dopo mangiato ("miracolosa" e' il termine specifico utilizzato da mia moglie, francamente invidiosa della mia rapida guarigione, dato che ne' lei ne' la figlioletta potevano usufruirne - lei sta allattando e la bimba e' ovviamente troppo piccola per un protocollo del genere).

Mi rendo conto che tutto cio' non sia altro che evidenza aneddotica, ma e' la seconda volta che questo protocollo mi risolve rapidamente un'infezione, per cui penso che continuero' a sperimentare con esso in futuro, se e quando necessario. A questo punto pero', vi starete chiedendo: ma che infezione ha curato, così "miracolosamente"? Al momento, qui in Gran Bretagna, c'e' una mini epidemia di "norovirus", i cui sintomi corrispondono piu' o meno a quanto sopra, il che ne fa il candidato piu' probabile. Ma c'e' anche un'altra possibilita': questi sintomi sono anche simili a quelli dell'influenza suina e l'altra mia figlioletta, quella piu' grandicella, ha ricevuto il vaccino apposito ed e' stata l'unica a non avere avuto nessun problema pur essendo stata abbondantemente esposta a tre persone ovviamente contagiate...

Picture credits: Images of the H1N1 Influenza Virus, by AJC1

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