3 marzo 2010

La forza motrice dell'evoluzione rivelata da scienziati

Gli scienziati dell'Università di Liverpool, con una ricerca pubblicata su Nature, hanno fornito la prima evidenza sperimentale che dimostra che l'evoluzione è guidata più potentemente dalle interazioni tra le specie, piuttosto che dall'adattamento all'ambiente.

ll team ha osservato come i virus si sono evoluti nel corso di centinaia di generazioni per infettare i batteri scoprendo che quando i batteri evolvono le loro difese i virus si evolvono ad un ritmo più veloce e generano una maggiore diversità, rispetto a situazioni in cui i batteri non sono in grado di adattarsi alle infezioni virali.

Lo studio dimostra, per la prima volta, che l'americano biologo evoluzionista Leigh Van Valen fu corretto nella sua 'Ipotesi della Regina Rossa'. La teoria proposta nel 1973, è stata chiamata così ispirandosi a un passaggio del libro di Lewis Carroll, Attraverso lo specchio, in cui la Regina Rossa dice ad Alice: "Ci vuole tutta la velocità di cui si dispone se si vuole rimanere in un posto." Questo suggerisce che le specie sono in una gara costante per la sopravvivenza e devono continuare ad evolvere nuovi modi di difendersi nel corso del tempo.

Steve Paterson, dell'Università di Bioscienze, spiega: "Storicamente, si è ipotizzato che l'evoluzione è stata maggiormente guidata dalla necessità di adattarsi all'ambiente o habitat. L'ipotesi della Regina Rossa contestò questa ipotesi e sottolineò invece che la selezione naturale in realtà è maggiormente derivante da interazioni co-evolutive con altre specie, non tanto quindi dalle interazioni con l'ambiente.

Il dottor Michael Brockhurst ha detto: "Abbiamo usato virus in rapida evoluzione in modo da poter osservare centinaia di generazioni di evoluzione. Abbiamo trovato che per ogni strategia di attacco virale, i batteri si adattano a difendersi, il che innesca un ciclo infinito di cambiamento co-evolutivo. Abbiamo confrontato questo con l'evoluzione contro un bersaglio fisso, disabilitando la capacità dei batteri di adattarsi al virus". La prossima fase della ricerca è capire come la co-evoluzione differisce quando le specie interagiscono in aiuto, piuttosto che in ostilità. Da: Physorg

Illustrazione di John Tenniel da Wikipedia

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