10 febbraio 2010

Una moneta Internazionale senza inflazione

Che centra con il transumanismo e la tecnologia? Be', si spera che il transumano e il postumano non si facciano fregare dai governi e dai banchieri (loro amici quale che sia il colore del governo) come accade adesso. Apparentemente la situazione non è molto brillante per le persone comuni, ma la tecnologia dei telefoni cellulari ha effetti imprevisti che possono cogliere di sorpresa i burosauri statali, i politici e anche molti dei potentati economici bancari.

Douglas Carswell, di ritorno dall’Uganda, ci racconta di una significativa innovazione tecnologica. La diffusione dei telefoni cellulari ha democratizzato la comunicazione, ma ha dato a quasi tutti gli Ugandesi la possibilità di accedere quasi istantaneamente ad un sistema bancario elettronico. Una degli eventi imprevisti della diffusione di massa del cellulare è stata la possibilità di creare un sistema bancario basato sui cellulari. Trasferendo il credito telefonico da una utenza telefonica ad un’altra gli ugandesi sono in grado di pagare i beni e i servizi che acquistano e di ricevere i pagamenti in un modo sicuro impossibile prima.

Questo fa pensare…

Che succederebbe se, un giorno, un operatore telefonico iniziasse a vendere credito telefonico che non è collegato al valore della moneta locale? Potrebbe vendere, semplicemente, minuti di conversazione o un certo numero di SMS che possono essere trasferiti da una utenza ad un’altra. Questi crediti potrebbero essere convertiti in valuta locale (o in un’altra valuta, perché no?) alla quotazione del giorno, in dipendenza della domanda e dell’offerta.

Entro qualche anno, come suppone Carswell, si diffonderanno i micropagamenti via cellulare per l’acquisto di servizi e beni, sia in persona che in remoto . Biglietti per lo stadio o un concerto, ma anche il conto del supermarket. Invece di stamparci un coupon, la cassiera ci potrebbe trasferire un coupon elettronico che potremmo trasferire ad altri in cambio di altri coupon o di contante. Oppure potremmo acquistare dei crediti del supermarket da utilizzare in seguito o trasferire ad altri.

A questo punto, se siete a digiuno di economia, siete terribilmente confusi, pensate che stia vaneggiando e che sia un sistema inutile e assurdamente complesso.

La questione dell’inutilità dipende dalle condizioni dell’economia. In una situazione di iperinflazione le aziende hanno la tendenza a pagare i dipendenti con i beni prodotti e i dipendenti sono ben felici di ricevere quelli piuttosto che in una valuta che si svaluta giornalmente, ad esempio in Argentina durante gli anni ‘80 o nella Germania di Weimar o oggi in Zimbabwe. Quindi dei coupon che rappresentano la merce prodotta dalle singole aziende potrebbero essere accettati e utilizzati come mezzo di scambio alternativo al denaro emesso dalla Banca centrale locale.

La questione della complessità si risolve velocemente in un mercato libero. Ovviamente è impossibile far funzionare una economia complessa solo con il baratto. Ad un certo punto, una merce comincerà ad essere usata in modo predominante per gli scambi e non per il suo uso diretto a causa delle sue caratteristiche (divisibilità, durabilità, facilità di trasporto, etc.). Storicamente questa merce si chiama oro, sebbene spesso anche l’argento sia usato per lo stesso scopo e negli ultimi decenni venga usato anche il platino e il palladio.

Una banca potrebbe emettere crediti denominati in oro (esistono già in Italia conti bancari denominati in grammi di oro disponibili al pubblico), oppure una grande catena di supermercati potrebbe aggiungere alla merce in vendita anche oggetti d’oro, tra i quali bulloni di oro o argento (o anelli, monete, etc.) dal peso e composizione standardizzata ed emettere crediti trasferibili per acquistarli.

Avremmo un sistema bancario gestibile direttamente dalle aziende telefoniche o tramite loro dalle banche tradizionali basato sull’oro. Indipendente dalle monete nazionali. Pienamente internazionale e standardizzato. Al riparo dalle manovre economiche dei governi e dalla loro manipolazione delle moneta. Chi userebbe più delle monete il cui valore è solo basato sulla fiducia che c’è nei governi (e nelle banche centrali) di pagare i loro debiti per tempo e senza stampare soldi?

A Place to Stand: INFLATION FREE INTERNATIONAL MONEY COULD BE HERE NOW & GOVERNMENTS CAN'T STOP IT

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Parole SANTE!!


http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_aureo

Stato, banche e Moneta
www.youtube.com/watch?v=bhXbHXnh6HM

Riflessioni su Gold Standard e Soluzioni Alternative
www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=340:riflessioni-su-gold-standard-e-soluzioni-alternative&catid=21:scuola-austriaca-di-economia&Itemid=51




THE GOLD STANDARD AND ITS FUTURE
by
T. E. GREGORY
http://mises.org/books/gold_standard_future_gregory.pdf

mmorselli ha detto...

eh eh... mi hai fatto venire in mente quando negli anni '70 (ero bambino) il gettone telefonico dell'allora SIP veniva comunemente accettato ovunque come moneta. Il suo valore nominale era 50 lire, e consentiva una chiamata urbana senza limiti di tempo da una cabina. Il giorno che la SIP aumentò a 100 lire il costo della chiamata in cabina tutti i gettoni già emessi raddoppiarono il loro valore nominale.

extropolitca ha detto...

@mmorselli
Sei più vecchio di me ;-) io i gettoni li ricordo da 100 lire e da 200 lire (e le chiamate erano a tempo).
Sicuramente ti ricordi anche dei miniassegni: il giorno in cui il valore nominale delle monete cadde al di sotto del valore del metallo sparirono improvvisamente e nasquero i miniassegni (ogni banca aveva i suoi, con forme, colori e scritte differenti).

A parte questo, seguo con interesse da anni il tuo lavoro su Osiris - Serverless, Portal System

@Anonimo
Io credo che Patri Friedman abbia ragione nel ritenere che gli attuali sistemi politico-economico-sociali siano non riformabili dall'interno, ma solo dall'esterno. La tecnologia è un modo di forzare dall'esterno la loro riforma. E una volta sviluppata e introdotta ha una vita tutta sua.