20 gennaio 2010

Una vita lunga e produttiva

Leggo su Andart (il blog di Anders Sandberg) di un studio che dimostra come il longevismo non sia solo un imperativo etico, ma anche economico: proteggendo il "capitale umano" si stimola la crescita economica sul lungo termine. Lo studio si concentra sulla situazione USA, ma quanto dimostra e' applicabile globalmente, e l'impatto economico stimato e' tale da far drizzare le orecchi alla classe politica internazionale: Anders cita la cifra di 4.057 miliardi di dollari, sempre per gli USA, entro il 2028. I politici europei, vista la curva demografica del vecchio continente, dovrebbero essere particolarmente interessati a tutto cio', e Sandberg specula che una volta digerita la notizia che le terapie longeviste sono all'orizzonte, allenteranno i cordoni della borsa per la ricerca nel settore. Come non bastasse, la cifra qui sopra e' stata stimata sulla base di un semplice miglioramento della salute della forza lavoro USA, e non sulla base delle radicali terapie longeviste previste da queste parti...

L'abstract, su PNAS: Long-term economic growth stimulus of human capital preservation in the elderly

Picture credits: Bronze Smile, by AdamCohn

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