13 gennaio 2010

L'ecocatastrofismo smentito: mini era glaciale in arrivo


Politici, lobbies, ambientalisti, aiutati dalla grancassa mediatica ci allarmano sugli effetti del riscaldamento globale causati dell'attività umana e insistono sul fatto che il mondo si trova di fronte al disastro imminente senza drastrici tagli delle emissioni di C02. Conferenze, vertici, summit con il loro consueto ecocatastrofismo (vedi il video-terrorista di apertura del recente summit di Copenhagen) si affannano a cercare di trovare compromessi per fermare la febbre al pianeta prima che sia troppo tardi e la campana suoni a morto presupponendo scontata la teoria del riscaldamento globale di origine antropica (per il "messia verde" Al Gore il dibattito scientifico sull'argomento global warming sarebbe "settled" cioè "risolto", "stabilito" una volta per tutte, ma Voltaire non diceva che:“Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola, solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono”?).

In ogni caso se di cambiamenti climatici si può in effetti parlare, gli ultimi dati indicano che però non stiamo per finire 'arrostiti' a causa del riscaldamento globale, tutt'altro... A dispetto infatti dei soliti tromboni ambientalisti, tra gli scienziati c'è chi prevede una piccola era glaciale. E lo affermano anche alcuni scienziati del noto Ipcc, l'organo delle Nazioni Unite che ha fornito molto materiale per la propagandata teoria del global warming antropogenico.

Sul Mail Online è uscito un interessante e approfondito articolo sui cambiamenti climatici intitolato:"The mini ice age starts here" (La mini era glaciale inizia qui) spiega che l'inverno rigido che si sta registrando questo anno indica che la tendenza globale è quella di una piccola era glaciale che potrebbe durare per i prossimi 30 anni dovuta soprattutto a cambiamenti naturali del clima:

L'inverno pungente che affligge gran parte dell'emisfero settentrionale è solo l'inizio di una tendenza globale verso clima pià freddo che potrebbe durare per 20 o 30 anni, dicono alcuni dei più eminenti scienziati del clima al mondo.

Le loro previsioni - sulla base di un'analisi dei cicli naturali della temperatura dell'acqua nel Pacifico e negli oceani Atlantico - sfida alcune delle convinzioni più profondamente amate dall'ortodossia del riscaldamento globale, come l'affermazione che il Polo Nord sarà libero dal ghiaccio entro l'estate del 2013.

Secondo la US National Snow and Ice Data Centre in Colorado, il ghiaccio artico del mare d'estate è aumentato di 409.000 miglia quadrate, o del 26 per cento, dal 2007 - e anche i più impegnati attivisti del riscaldamento globale non contestano questo.

Le previsioni degli scienziati compromettono anche i modelli standard del clima che affermano che il riscaldamento della Terra dal 1900 è stata guidato esclusivamente da emissioni di origine antropica di gas serra e continuerà fino a quando i livelli del biossido di carbonio saliranno.

Dicono che la loro ricerca mostra che la maggior parte del riscaldamento è stato causato da cicli oceanici quando erano in una 'modalità calda' in contrasto con l'attuale 'modalità fredda'.

Questa sfida alla diffusa opinione che il pianeta è sull'orlo di una catastrofe è tanto maggiore in quanto questi scienziati non potrebbero mai essere descritti come 'negazionisti' o scettici del riscaldamento globale .

Leggi l'articolo intero in inglese.

10 commenti:

Giuseppe Regalzi ha detto...

Attenzione, perché uno degli scienziati di cui parla il Mail, Mojib Latif, il giorno dopo ha smentito seccamente le interpretazioni date dal giornale alla sua ricerca.

extropolitca ha detto...

E solo che non vuole rischiare il prossimo finanziamento per lo studio del clima. No AGW = no $$$.
Non sarebbe il primo climatologo che fa ricerche che minano la teoria dell'AGW ma so dissocia dall'interpretazione delle stesse.

Nota anche il tono della "smentitia".
"Io credo", "I believe".
Anche lui ha diritto a credere quello che vuole, quello che contano (per me) sono i dati rilevati e che non li abbia manipolati. E lui non ha il monopolio dell'interpretazione dei suoi dati.

Anonimo ha detto...

Rimane il fatto che le temperature medie si stanno alzando, e anche rapidamente...

extropolitca ha detto...

Anonimo, se le temperature si stanno alzando velocemente, perchè Kevin Trenberth scrive a Michael Mann (nelle famose mail che hanno fatto iniziare il Climategate)

"The fact is that we can't account for the lack of warming at the moment and it is a
travesty that we can't. The CERES data published in the August BAMS 09 supplement on 2008
shows there should be even more warming: but the data are surely wrong. Our observing
system is inadequate."

Dopo di che, se le temperature si stanno davvero alzando, com'è che questo è uno degli inverni più freddi mai visti?
Com'è che il ghiaccio artico è arrivato, in questi giorni, a 13 miglia marine dall'Islanda?
Se il ghiaccio dovesse arrivare fino alla costa islandese sarebbe la prima volta da almeno un secolo.
E sono due anni (e con questo fanno tre) che l'estensione massima della banchisa polare aumenta.

Al massimo le temperatur medie sono aumentate perché tante stazioni metereologiche hanno i termometri sul tetto dell'edificio, vicino all'uscita dell'aria condizionata.

Ma, sopratutto, se il freddo di questi giorni fosse veramente dovuto ad una naturale variazione, perché non può esserlo anche il riscaldamento degli anni passati fino al 2003 (perché dopo non c'è traccia di riscaldamento).

Anonimo ha detto...

> Dopo di che, se le temperature si stanno davvero alzando, com'è che questo è uno degli inverni più freddi mai visti?

Non bisogna confondere la meteorologia con la climatologia.

extropolitca ha detto...

Infatti.
Un metereologo fa previsioni che posso verificare in poche ore o pochi giorni.
Un climatologo fa previsioni che si possono verificare in quanto? 10-20-30 anni?
Prenderò sul serio la climatologia dei sostenitori dell'AWG quando sarà fatta come si conviene alla ricerca scientifica:
rendendo pubblici i metodi usati per ottenere i risultati dichiarati, in modo che possano essere replicati anche da altri.
Dato che non lo fanno, per me non è scienza. Magia o frode mi pare più corretto.

Affermazioni straordinarie come quelle che fanno i sostenitori dell'AGW richiedono prove straordinarie, non scienza post-normale (post-normal science come la definisce un emerito scienziato che sostiene l'AGW) o "fidatevi di noi", "c'è il consenso" o altre banalità.

Michele ha detto...

Attenzione che le correnti oceaniche hanno l'effetto di "spostare" calore da una zona all'altra. Durante il medioevo la corrente del golfo ha scaldato l'Europa a tal punto che in Inghilterra coltivavano le viti. Questo, però, è solo un trasferimento di calore dal Messico al nord Europa: in Messico era meno caldo perché arrivava la corrente fredda di ritorno dal nord Europa e in Nord Europa arrivavano le correnti tropicali calde dal Messico.
Questo, però, non c'entra nulla con il riscaldamento "globale". Per un ragionamento "globale" bisogna guardare alla temperatura media di tutto il mondo e non di un'unica area.

La correlazione tra concentrazione di CO2 presente nell'atmosfera e temperatura media globale è stata evidenziata con i dati prelevati dalla stazione Vostok in Siberia:

link a immagine
link a sito

A me pare evidente che ci sia una correlazione...

extropolitca ha detto...

Michele, il primo link con il grafico copre un periodo troppo lungo per poter capire se la CO2 segue o precede il riscaldamento;
ma al secondo link che hai postato c'è scritto:
However, on closer examination it is seen that CO2 lags an average of about 800 years behind the temperature changes-- confirming that CO2 is not the primary driver of the temperature changes.

Cioè, la CO2 aumentava con un ritardo di 800 anni sulla temperatura in passato.

Interestingly, from 1999 to the present the temperature of the mid troposphere has actually decreased slightly and surface temperatures have ceased warming -- even as CO2 concentrations have continued to increase (3). This should not be happening if CO2 increases to the atmosphere are the primary driver of global warming.

Qui poi dice che dal 1999 la troposfera media ha smesso di riscaldarsi e si è raffreddatae le temperature superficiali hanno smesso di aumentare. Ma la CO2 continua a salire.
Il che falsifica completamente la teoria che la CO2 sia il solo o il più importante forcing della temperatura dell'atmosfera.

Il mio consiglio è che ti vai a leggere un po' di post a Watts Up With That; magari quelli deve discutono degli alberi di Yamal e di dendroclimatologia.
Alla fine salta fuori (dapo 10 anni di lotte per farsi dare i dati dello studio) che l'Hockey Stick di Briffa deriva tutto da un singolo albero su 10 inseriti nello studio, che però sono stati scelti (non si sa come) tra circa 250 alberi (dello studio originale prodotto da un ricercatore russo).

Poi c'è la storia dei grafici di Tiljander che Mann ha usato al contrario (roba che uno non avrebbe il coraggio di inventarsi): http://wattsupwiththat.com/2009/10/17/iq-test-which-of-these-is-not-upside-down/

O, per piangere, fai un giro su www.surfacestations.org/, dove si sono presi la briga, dei volontari, di andarsi a fotografare le stazioni metereologiche USA per vedere se corrispondevano alle specifiche (948/1221 verificate). Il 61% (di 984) aveva errori di >2°C. Il 10% aveva errori <1°C.

AdrianoAutino ha detto...

A proposito del famoso diagramma dei 650 anni, mostrato da Al Gore nel suo film, dategli un'occhiata più da vicino...
Vedrete che la CO2 e la temperatura hanno un'andamento più o meno simile...
Peccato, per Mr. Gore, che la curva della CO2 segue quella della temperatura, con un ritardo di qualche centinaio d'anni!
La CO2 è quindi un effetto della temperatura, e non la causa...
Del resto la CO2, come gas serra, è risibile, molto più importante il vapore acqueo.
Vedi anche questo servizio, in cui il Prof. Vincenzo Zappalà (astronomo dell'osservatorio di Pino Torines) smonta completamente il... castello accusatorio messo in piedi da Al Gore e dall'ONU:
Servizio: Cambiamento climatico: minaccia reale o babau politico? - Zappalà, Autino, Cavallo, Spairani, Martin-Smith, ed altri

Anonimo ha detto...

L'uomo stà estraendo bruciando ed immettendo nell'atmosfera i combustibili fossili formatesi acentinaia di milioni di anni fà.Negare il riscaldamento globale è fare il gioco delle lobby che ancora speculano sui combustibili fossili.Il fatto che in Europa e in Nordamerica l'inverno sia stato più nevoso e più duro -anche se appare un paradosso- è un sintomo del riscaldamento globale.Infatti bisogna considerare anche il ritmo dello scioglimento estivo dei ghiacci artici, antartici e groenlandesi,questi con la loro massa di acqua fredda e dolce potrebbero attenuare o bloccare il nastro trasportatore (corrente del Golfo) che scalda il nordeuropa.A fronte di questa plausibile ipotesi alcuni scienziati hanno ipotizzato che a breve l'Europa centro settentrionale potrebbe ricoprirsi di ghiacci, con emigrazione di interi popoli.Di contro a livello globale, si potrebbero innescare lunghissime e persiostenti siccità nell'emisfero australe, accompagnate dall'assenza di piogge monsoniche, fondamentali per l'agricoltura di miliardi di persone nel sud-est asiatico,Cina india ,ecc...Il riscaldamento globale non significa BANALMENTE che fa più caldo dappertutto, ma assumerebbe sfaccettature diverse da continente a continente,innescando una catastrofe umana ed ambientale al di fuori di ogni immaginazione.