6 gennaio 2011

La fusione nucleare è l'energia del futuro (video)




La fusione nucleare, abbondante, inesauribile e senza scorie. Il fisico Steven Cowley ci descrive a che punto è la sperimentazione con il progetto internazionale ITER che dovrebbe essere completato entro il 2019 e racconta come nel 1997 si sono ottenuti con JET, una macchina sperimentale, 16 MW di potenza da fusione (per il video selezionate i sottotitoli in italiano).

2 commenti:

ChriX ha detto...

Ecco il futuro dell energia! Ho letto di parecchi progetti sulla fusione che teoricamente dovrebbero funzionare, ricordo che uno trattava di un progetto giapponese (se ricordo bene)in cui dei pistoni comprimevano un plasma ionizzato, teoricamente funziona.
Non voglio un ritorno alla vecchia e obsoleta tecnologia della fissione nucleare, ma perchè rifinanziare l obsoleto e costosissimo ritorno al nucleare di fissione? ahhh, giusto, ho capito il motivo :-)

Painlord2k ha detto...

Il grosso problema è che ITER è un carrozzone, già indietro con i tempi e fuori budget. E, con la situazione economica attuale, i politici saranno ben poco propensi e buttare centinaia di milioni di euro in un prototipo di cui potrebbero non vedere il completamento nella loro vità e da cui non guadagneranno niente.

Per non dire che ITER è un progetto in miniatura di quello che dovrebbe essere costruito in realtà. Il che significa che un singolo reattore costruito con quella tecnologia dovrebbe essere enorme e costare una frazione del budget di tutti i paesi europei e richiedere decenni di costruzione.

Al contrario, progetti di ricerca privata come quelli di IEC (basati sulla tecnologia di Bussard) e altri, negli US sono finanziati da privati con decine di milioni di $, oppure finanziati dai militari con semplici milioni di $. Ma devono rendere conto ogni pochi mesi, un anno, dei progressi ottenuti, per guadagnare il successivo finanziamento.

In particolare IEC Fusion sta lavorando alla fase II e dovrebbe averla completata in un paio di anni e la fase tre è previsto che richieda circa 4 anni, per un prototipo in grado di produrre 100 MWe.