30 novembre 2009

L'aspetto dell'uomo del futuro superatleta e cervello-computer

Un articolo di Repubblica sul futuro dell'evoluzione dell'Uomo si chiede se la nostra evoluzione "naturale" continuera' e' riporta le risposte che quattro scienziati hanno dato al National Geographic. Una domanda interessante, ma ormai quasi priva di senso, per cui salto direttamente alla risposta di Nick Bostrom - l'unica che prenda in considerazione il prossimo ingresso di Homo sapiens nella stanza dei bottoni dell'evoluzione:

Una terza ipotesi vuole che l'evoluzione dell'uomo non sarà più legata a fattori biologici, ma a quelli tecnologici. Il futuro vedrà una selezione "innaturale" e non più naturale. Secondo Nick Bostrom, direttore del Future of Humanity Institute dell'Università di Oxford, l'evoluzione darwiniana viaggia su un binario troppo lento rispetto a quanto sta accadendo all'umanità, che sarà sempre più oggetto di clonazioni, di variazioni genetiche artificiali, di nanotecnologie. Questa visione del futuro dell'uomo vede un futuro di supersoldati e di atleti, al cui confronto quelli di oggi sono nulla, e addirittura viene evocata l'immortalità, in quanto, scannerizzando il cervello umano atomo per atomo, sarà possibile trasferire la sua struttura e quindi anche la mente ad un computer che potrà vivere in "eterno".

La realtà aumentata nel tuo occhio

Rendendosi conto che la dimensione del display è sempre più un vincolo nei dispositivi mobili, Babak Parviz presso l'Università di Washington, ha avuto l'idea di proiettare immagini nell'occhio tramite una lente a contatto. La lente è un prototipo di un dispositivo che potrebbe visualizzare le informazioni irradiate da un dispositivo mobile. "La nostra speranza è quella di creare immagini che fluttuano efficacemente davanti all'utente" dice Parviz.

Un problema evidente è l'alimentazione di tale dispositivo. Il circuito richiede 330 microwatt ma non ha bisogno di una batteria. Nel caso della lente una antenna circolare prende energia irradiata da una fonte radio vicina.

Parviz dice che le versioni future saranno in grado di raccogliere energia dal telefono cellulare di un utente. Avranno anche più pixel e una fila di microlenti per mettere a fuoco l'immagine in modo che sembri sospesa davanti agli occhi di chi la indossa.

Nonostante lo spazio limitato a disposizione, ogni componente può essere integrato nella lente, senza oscurare la vista di chi la indossa, sostengono i ricercatori. Per quanto riguarda quali tipi di immagini possono essere visualizzate in questa schermata, le possibilità sembrano infinite. Gli esempi includono i sottotitoli quando si parla con uno speaker di lingua straniera, le direzioni in un territorio sconosciuto e didascalie di fotografie. Le lenti potrebbero anche servire come display indossabile per i piloti o giocatori.

Mark Billinghurst, direttore del Human Interface Technology Laboratory, in Nuova Zelanda, è impressionato da questo lavoro: "Una lente a contatto che permette la grafica virtuale per essere perfettamente sovrapposta al mondo reale sarebbe in grado di fornire un'esperienza entusiasmante di realtà aumentata". Aggiungendo che questo prototipo è un primo passo importante in questa direzione, anche se possono passare anni prima che la lente diventi disponibile per il commercio. Fonte: New Scientist Via: Beyond Human

29 novembre 2009

Tour virtuale del cervello (di Mus musculus)



L'Universita; della California, San Diego, sta organizzando un modello visuale del cervello del topo in stile open-source, il Whole Brain Catalog. L'obiettivo e' la creazione di un accurato modello (funzionante) del cervello del topo - accurato al punto di poter simulare le singole sinapsi. Le similarita' con il progetto Blue Brain (qui, qui e qui) sono ovvie, ma il cervello di un piccolo mammifero come il topo da laboratorio offre dei vantaggi, rispetto al cervello umano: e' piu' semplice e piu' "accessibile".

Su Singularity Hub: Take a Virtual Trip Through The Brain of a Mouse

28 novembre 2009

I geni mutanti che allungano la vita

I telomeri sono "brevi" tratti di DNA specializzati che si trovano alle estremità di tutti i nostri cromosomi. Ogni volta che una cellula si divide, i suoi telomeri si accorciano e la cellula diventa più suscettibile a morire. L'importanza dei telomeri è stata riconosciuta il mese scorso, quando tre scienziati hanno ricevuto nel 2009 il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per aver determinato la struttura dei telomeri e scoperto come proteggere i cromosomi dalla degenerazione. La telomerasi può riparare i telomeri, impedendo loro di contrarsi. Gli scienziati del Albert Einstein College of Medicine negli Stati Uniti hanno scoperto che i centenari della comunità degli ebrei ashkenaziti e i loro figli avevano alti livelli di telomerasi e telomeri significativamente più lunghi rispetto alle persone non imparentate nel gruppo di studio e che tale tratto è stato fortemente ereditato. Gli scienziati avevano precedentemente dimostrato che gli individui nelle famiglie Ashkenazi con eccezionale longevità sono stati generalmente risparmiati dalle patologie della maggiore età, come malattie del cuore e diabete. Yousin Suh, professore associato di medicina e di genetica alla Einstein, ha dichiarato: "I nostri risultati suggeriscono che la lunghezza dei telomeri e le varianti dei geni della telomerasi si uniscono per aiutare le persone a vivere una vita molto lunga, magari mettendoli al riparo dalle malattie di vecchiaia. "Stiamo cercando di capire il meccanismo con cui queste varianti genetiche della telomerasi mantengono la lunghezza dei telomeri nei centenari."Potrebbe essere possibile sviluppare farmaci che imitano la telomerasi di cui i nostri centenari ebrei sono stati benedetti". Fonte: BBC News Via: Beyond Human

27 novembre 2009

Futurismi: criticando la re-ingegnerizzazione dell'umanita'

Della serie "tieni gli amici vicino e i nemici ancora più vicino". Ho inserito nella colonna di destra del blog il feed Rss di Futurisms, un sito apertamente anti-transumanista e bioconservatore. Il sito e' un'appendice della rivista The New Atlantis, a sua volta pubblicata da un'organizzazione conservatrice americana. Gli articoli, per quanto ben poco estropici, sono in genere ben scritti e ragionati e serviranno non solo a tenere il polso di una fazione decisamente contraria al superamento della condizione umana a cui aspiriamo da queste parti, ma, almeno ogni tanto, anche a farci riflettere. Adesso, per continuare ad essere politicamente trasversale, devo trovare un bel blog neoluddista con una particolare enfasi anti-transumanista... (suggerimenti benvenuti!)

E-Doll: la fantascienza di Francesco Verso

Segnalo con piacere l'uscita in edicola questo mese (novembre 2009) di E-Doll, romanzo di fantascienza di Francesco Verso che ha vinto con questa opera il prestigioso Premio Urania. Avendo già letto il suo bel romanzo di esordio Antidoti Umani posso dire che nelle opere di questo giovane ma promettente scrittore c'è sicuramente una interessante anima cyberpunk e transumanista. Ecco la quarta di copertina:

“Donna morta, rannicchiata in posizione fetale. Bagno di sangue, lividi ovunque. Bella mattinata mi si prospetta… Eri una squillo? Una di quelle disposte a tutto? Persino a farsi passare per una bambola di plastica?… Il polpastrello dell’investigatore sfiora una superficie tonda. Ne segue il percorso finché non tocca il prisma cilindrico della pompa cardiaca… ‘Accidenti! Credevo… invece non è una donna.’”

Ma se non è una donna, cos’altro è la vittima? La risposta viene da oltre il confine dell’umano, racchiusa in una sigla che si può pronunciare “e-doll” oppure “idol”. Loro servono a questo, a vivere gli eccessi senza superarli, a eccedere senza causare altri inutili decessi. Solo che, stavolta, l’esperimento è andato tragicamente male.

Su RaiNews24 la trasmissione Tempi Dispari ha dedicato una puntata al romanzo E-Doll e al movimento connettivista. Via: Beyond Human

26 novembre 2009

H+ Summit (2)

Ho gia' segnalato il ritorno della WTA/Humanity+ sul fronte delle conferenze, il 5 e 6 dicembre prossimi, in California. Dal sito dell'H+ Summit: l'obiettivo di Humanity+ e' di favorire il dibattito sulle, e la pubblica conoscenza delle, tecnologie emergenti; di difendere i diritti degli individui di adottare tecnologie di potenziamento umano, in societa' libere e democratiche; di prevedere e proporre soluzioni ai potenziali impatti delle tecnologie emergenti.

Possiamo imparare come far durare un cervello per mille anni?

Aubrey de Grey sostiene che la prima persona a vivere 1.000 anni è già viva adesso. Forse. Ma chiunque sia vivo oggi vorrebbe vivere 1.000 anni con un cervello senile? Probabilmente no. Per questo è così importante imparare tutto il possibile sul nostro cervello, in modo da poter apportare i miglioramenti necessari che ci permetteranno di rimanere forti, di vedere chiaramente e di rispondere ai numerosi cambiamenti che ci saranno nei prossimi 1.000 anni.

Un mondo di maniaci dove nessuno è mai depresso.

I ricercatori dell'Università del Maryland hanno preso dei topi e rimosso il PKCI/HINT1 - il risultato sono topi che non diventano depressi o ansiosi. [MNT]

Nervi troppo eccitabili

A volte i nervi possono "eccitarsi fino alla morte." Questo eccesso di eccitazione dei recettori NMDA del glutammato può portare al morbo di Alzheimer, il Parkinson e la sclerosi multipla - tra le altre malattie neurodegenerative. La ricerca per molecole che blocchino i recettori NBMA in modo più selettivo è già in stato avanzato. [MNT]

Memorie che durino 1.000 anni?

Gli esseri umani hanno due distinti tipi di memoria: una a breve termine e una a lungo termine. Quella a breve termine serve per ricordare quello che si è fatto durante la giornata o per riuscire a seguire un ragionamento; la memoria a lungo termine serve per ricordare quello che è successo più di un giorno fa. La memoria viene prodotta nell’ippocampo e da li trasferita nella memoria a lungo termine. Questo sistema funziona bene per un periodo di vita di 70-80 anni, ma che cosa succederebbe se dovessimo vivere 1.000 anni e volessimo ricordare qualche cosa successa 899 anni prima?

Gli scienziati sapevano che i ricordi prima si formano nell'ippocampo e sono successivamente trasferiti in altre parti del cervello per essere conservati a lungo termine. Per qualche tempo la memoria risiede sia nell'ippocampo e in altre parti del cervello. Ciò che non era conosciuto è come, dopo pochi mesi o anni, la memoria viene progressivamente cancellata dall' ippocampo.

I ricercatori hanno inoltre discusso il ruolo della neurogenesi nell'apprendimento e nella memoria. L'ippocampo è uno degli unici due posti nel cervello adulto, dove gli scienziati sanno che si formano nuovi neuroni. Sulla base di studi precedenti, molti ricercatori pensano che i nuovi neuroni stabilizzino i circuiti di memoria o siano in qualche modo necessari per formare nuovi ricordi.

Il nuovo studio suggerisce il contrario: i nuovi neuroni indeboliscono o distruggono le connessioni che codificano i vecchi ricordi nell'ippocampo.

Correre su una ruota per esercizi, che stimola la neurogenesi, ha anche accelerato il tasso al quale i vecchi ricordi sono stati rimossi dall' ippocampo. [WIRED]

Hat Tip: Al Fin

Picture credits: Jumping Brain by Emilio Garcia, by lapolab

25 novembre 2009

Le 10 apocalisse mancate

Segnalazione lampo: un interessante articolo su Wired che elenca dieci apocalissi annunciate nella storia e puntualmente non verificatesi, ho affrontato in parte la questione qui e qui.

Lo stato dell'arte della crionica in Europa...


Il Guardian torna ad occuparsi di crionica (ibernazione umana), in un articolo fra il distaccato e l'ironico. Il titolo (The Dad's Army of British cryonics) fa riferimento ad un vecchio programma televisivo (Dad's Army - Wikipedia), un cui equivalente italiano potrebbe forse essere il film I soliti ignoti... Il giornalista si e' recato ad una sessione di training di Cryonics UK a Peaceheaven, vicino a Brighton, tenutasi a casa di Alan Sinclair, da anni il leader di fatto del movimento crionico britannico e l'impressione che sembra avere avuto e' che si tratti di un gruppo di ben intenzionati dilettanti. Un'impressione corroborata dalle critiche offerte da Mike Darwin, in visita dall'America. Darwin e' descritto dal Guardian come pioniere e autorita' mondiale in fatto di crionica, e (aggiungo io) si tratta di una persona senza un singolo pelo sulla lingua. E purtroppo questa impressione non e' molto lontana dalla realta'. Come non bastasse, la crionica inglese e' senza dubbio quella piu' avanzata in tutta Europa, sia come numero di persone iscritte ad organizzazioni crioniche, sia come livello organizzazitivo delle reti di supporto locali, il che la dice lunga su quanta strada abbia ancora da fare il settore...

Il giornalista cita un fatto interessante e di cui non ero a conoscenza: Darwin sta lavorando con KrioRus, la prima organizzazione crionica che offra il mantenimento dei pazienti criopreservati al di fuori degli USA, il che potrebbe rendere piu' attraente la Russia come destinazione per i crionauti europei.

L'articolo e' molto lungo e a volte ai limiti del folklore, ma chiudo citando una frase di Darwin che chiunque interessato all'avanzamento della crionica dovrebbe memorizzare:

Il segreto per una stabile organizzazione crionica e' il mantenimento dei pazienti
[al momento sono trasportati negli USA]. Quando cominci a farlo, vieni preso seriamente perche' hai preso l'impegno di occuparti di loro per molto, molto a lungo. E' questa la differenza fra quelli che fanno seriamente e quelli che parlano soltanto. Due terzi di coloro che facevano parte del mio gruppo per le sospensioni crioniche negli anni 70 e 80, oggi sono criopreservati. Gente con cui ho riso, con cui sono andato a cena, con cui ho litigato, con cui ho condiviso trionfi ed amicizia. E' quello che tiene insieme un gruppo e lo fa diventare qualcosa di tangibile.

L'articolo contiene anche un link ad una gallerie di immagini prese presso Alcor, Cryonics Institute e KrioRus: Life after death.

Nell'immagine, dall'articolo del Guardian: volontari di Cryonics UK durante una sessione di training.

24 novembre 2009

Hubo: il robot "samurai" (video)



I coreani, che a volte non sono meno dei giapponesi, leader nel settore, stavolta ci stupiscono. Ecco qui sopra un video che mostra HUBO, un prototipo di robot umanoide sensazionale, è la "seconda versione" di un progetto portato avanti dall'Istituto Coreano delle Scienze e Tecnologie Avanzate. Nel video si vede HUBO fare Tai Chi, muovere abilmente le sue mani, brandire una spada (!) e reggere un bicchiere, nonché correre ad un ritmo di 3 km all'ora senza perdere l'equilibrio (non veloce però come l'incredibile PETMAN). Molto simile a un bambino, HUBO sta imparando a tenere e muovere oggetti senza farli cadere, per questo il coordinamento dei movimenti è ancora molto impreciso. Fonte: Smart Machines Via: Beyond Human

Ateismo sterile e ateismo fecondo


Il recente post di Ugo Spezza sull'ateismo "sterile" ha scatenato un robusto dibattito, e ha anche stabilito un nuovo record per il numero di commenti ricevuti. Temo pero' che si sia perso di vista il punto centrale del post e che la discussione si sia diretta piu' che altro verso altre questioni (crocefisso e tradizione, battezzo e sbattezzo, UAAR, laicita' e mangiapretismo). Dico subito che ignorero' questi temi: possiamo discuterne fino alla morte termica dell'universo, e potremmo anche arrivare ad un consenso, ma non sono altro che "contorno", ai fini di questa discussione. Il nocciolo della questione, e il motivo per cui Ugo ha usato il termine "sterile" nel descrivere l'ateismo, e' che esso non ha risposte alle Grandi Domande. Chi siamo? Dove andiamo? Ha un senso, la vita? Cosa c'e' dopo la morte? O meglio, le risposte dell'ateismo a queste domande sono tali da causare al sottoscritto una crisi di panico esistenziale: nasci per caso, campi come puoi, muori quando capita e finisci nel nulla... E' innegabile che le risposte del cristianesimo siano molto piu' attraenti: nasci e vivi nell'amore di Dio e quando muori la tua anima immortale va' in paradiso (se hai fatto il bravo...) Purtroppo, o per fortuna, il mio profilo psicologico mi impedisce di poter credere a tutto cio' (o forse e' il mio Dna), ma mi sembra ovvio che e' in questa offerta di speranza, per quanto discutibili ne siano le fondamenta, che le religioni hanno un chiaro vantaggio sull'ateismo. In assenza di un messaggio di speranza, vedo tre alternative:

1) un nichilismo distruttivo/autodistruttivo
2) uno stoicismo rassegnato
3) un umanesimo ammirevole, ma che ignora il problema-morte e che puo' solo essere descritto come una displacement activity (se mi dite come si dice in italiano mi fate un favore)

Azzardo un'ipotesi, se mi scusate la psicologia da strapazzo: quello che e' stato descritto come l'accanimento anti-cattolico della UAAR rientra nell'ultima di queste categorie. Ognuno gestisce il proprio terrore esistenziale come meglio puo': c'e' chi fa' il tifo per il Milan, chi ricorre agli stupefacenti, chi si dedica alla militanza politica, o alla propria famiglia, o ad una causa o religione qualsiasi. E c'e chi (scegliete voi la frase che preferite), lotta per la laicita' dello Stato / si accanisce contro i cattolici.

Il problema, come ho gia' scritto qui, "e' che il sottoscritto sta perdendo la pazienza con quegli atei, agnostici e razionalisti che avendo rigettato la speranza di una salvazione metafisica, non sanno prendere il passo logico successivo. Di fronte all'oblìo sul nostro orizzonte personale non riescono o non vogliono riconoscere che l'unica speranza di salvezza sia lo sfuggire ai limiti della nostra fragile, effimera umanita'."

E' stato detto che il transumanesimo mira a realizzare le promesse del cristianesimo con mezzi tecnoscientifici. Se cio' sia possibile e fino a che punto, resta ovviamente da vedere, ma l'obiettivo di questa tecnosalvazione mi sembra l'unico approccio che non sia una distrazione - o nichilista, o stoico. Solo innestando un messaggio di speranza sull'altrimenti sterile ateismo, possiamo farne un complesso memetico fecondo.

Image credits: new atheists, by arimoore

23 novembre 2009

Il cervello del gatto clonato in un chip

Stavo preparando un post sul nuovo supercomputer dell'IBM (da un'articolo su IEEE), ma il Corriere m'ha preceduto - segno dei tempi? L'articolo: "Il cervello del gatto clonato in un chip. Il gatto non do­vrebbe avere più segreti per­ché in laboratorio hanno rico­struito in modo artificiale il suo cervello simulandone il funzionamento. Lo scopo, pe­rò, non è conoscere meglio il domestico felino ma decifrare i meccanismi cerebrali dei mam­miferi per arrivare, in futuro, a riprodurre, quelli umani. Meta ambiziosa ma non impossibile, a detta dei ricercatori."

Gli oceani stanno assorbendo avidamente la CO2, e la vita marina prospera


L’Università di Bristol ha sganciato la bomba sulla credibilità della teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico (AGW).

Nuovi dati mostrano che l'equilibrio tra la frazione aerea e la frazione assorbita di biossido di carbonio è rimasto approssimativamente costante dal 1850, nonostante le emissioni di biossido di carbonio che siano passate da circa 2 miliardi di tonnellate all'anno nel 1850 a 35 miliardi di tonnellate all'anno oggi.

Questo suggerisce che gli ecosistemi terrestri e degli oceani hanno una capacità di assorbimento della CO2 maggiore di quanto era stato previsto in precedenza.

La forza di questo nuovo studio, pubblicato on-line in Geophysical Research Letters, è che essa si basa unicamente sulle misurazioni e dati statistici, comprese le registrazioni storiche estratte dal ghiaccio antartico, e non si basa su calcoli con modelli climatici complessi. (O, come direbbe l’Assessore Palmiro Cangini, “Fatti, non pugnette” NdTraduttore).

Le spugne marine assorbono CO2 come… spugne

Le barriere coralline sostengono alcuni degli ecosistemi più complessi del pianeta, eppure prosperano in un deserto marino. Allora, come fanno le barriere a sostenere la loro fiorente popolazione?

In pratica le spugne Halisarca caerulea che vivono nelle oscure cavità al di sotto dei coralli consumano CO2 pari a metà del loro peso ogni giorno, senza crescere. Com’è possibile? Semplicemente hanno una velocità di divisione cellulare tra le più rapide del pianeta (5,4 ore, inferiore a quella di molti batteri) e eliminano le cellule in eccesso continuamente. In pratica le spugne riciclano la CO2, che non è utilizzabile dal resto degli abitanti della barriera corallina e la trasformano in cibo per le altre creature della barriera che a loro volta mantengono un habitat dove Halisarca caerulea può prosperare.

Al Fin: Oceans Hungrily Soaking Up CO2, SeaLife Thriving

Image credits: brain coral, by bfraz (dato che non sono riuscito a trovare un'immagine di Halisarcha caerulea...)

Ruini su "Scienza e tecnica, divenire dell’uomo e cristianesimo"

Il 24 e 25 ottobre si è tenuta a Norcia la quinta edizione degli incontri annuali fra credenti e non credenti della Fondazione Magna Carta, che quest'anno ha trattato il tema "La sfida antropologica". L'evento ha visto la partecipazione di autorevoli relatori, e tra questi il professore Aldo Schiavone, autore del noto saggio Storia e Destino, e il Cardinale Camillo Ruini.

Al momento non risulta ancora disponibile
online la relazione del professor Schiavone, mentre è disponibile quella del Cardinale Ruini qui (la registrazione audio dell'intera seconda giornata è invece disponibile qui), dal titolo "Scienza e tecnica, divenire dell’uomo e cristianesimo".

A una prima lettura, ciò che risalta immediatamente è il radicale - e per certi versi sbalorditivo - cambio di prospettiva che la Chiesa Cattolica sembra stia progressivamente assumendo, specie nel corso dell'ultimo anno, nei confronti delle tematiche care a noi transumanisti, e di cui abbiamo avuto un primo assaggio in occasione della Settimana Teologica di Pistoia - svoltasi dal 7 all'11 settembre 2009 e intitolata "L'idea dell'immortalità terrena. Una nuova sfida per la teologia" - nell'ambito della quale hanno proposto un contributo alcuni tra i maggiori esponenti del transumanesimo mondiale, quali James Hughes
e Max More, nonché il Network dei Transumanisti Italiani, sezione italiana di Humanity Plus (vedi lo speciale su estropico.org

Un estratto della relazione del Cardinal Ruini:

«Queste e altre possibili domande non devono però farci perdere di vista un dato di fondo: rimane vero che è incominciata, con l’applicazione all’uomo delle biotecnologie e con tutti gli altri sviluppi tecnologici connessi, una fase nuova della nostra esistenza nel mondo, della quale siamo solo agli inizi e che appare destinata ad accelerarsi e a produrre effetti estremamente rilevanti e potenzialmente pervasivi di ogni dimensione della nostra umanità, effetti che oggi è ben difficile, per non dire impossibile, prevedere nei loro concreti esiti e sviluppi. E’ ugualmente vero che questa nuova fase non appare arrestabile: di più, essa, per quanto impegnativa e carica di rischi, va sinceramente favorita e promossa, perché rappresenta uno sviluppo di quelle potenzialità che sono intrinseche all’uomo, creato a immagine di Dio. Occorre però liberarsi da una visione deterministica degli sviluppi che ci attendono: in quanto opera dell’uomo, e non astrattamente delle tecnologie, essi possono e devono essere orientati in modo che vadano a favore, e non a detrimento, dell’uomo stesso (...) Ha dunque pienamente ragione Aldo Schiavone a sottolineare la necessità di un’etica forte (io specificherei: in particolare anche di una bioetica forte, e aggiungerei: un’etica e una bioetica fondate su un’antropologia aperta e dinamica, ma a sua volte forte) per padroneggiare la fase nuova, e ormai iniziata, della grande avventura della famiglia umana nel cosmo.»

In buona sostanza - e molto diversamente dal passato, anche recente - sembra che la Chiesa stia cominciando a dare ora per scontato un prossimo futuro in cui l'Uomo sarà radicalmente diverso rispetto a oggi, dunque sottintendendo un'idea di natura umana non più fissa, ma mutevole.

Probabilmente consapevole degli errori commessi in passato, e avendo ormai realizzato che opporsi al progresso si rivela sempre una battaglia persa in partenza, la Chiesa di fatto si propone ora - sotto il profilo etico e bioetico - quale guida di questa nuova fase evolutiva dell'uomo.

Certo, persistono evidenti punti di contrasto con un approccio prettamente transumanista, laddove ad esempio Ruini cita il filosofo francese Besnier («Non si sopportano più la vecchiaia, la malattia e la morte, e tantomeno la casualità della nascita. Riconciliarci con la nostra finitudine, accettare le nostre debolezze… è il prerequisito per salvare l’umanità»).
E, certo, emergono palesi (e probabilmente - allo stato - volute) contraddizioni tra il nuovo piano (bio)etico-teologico qui affermato, che di fatto porta a ritenere non solo inarrestabile, ma addirittura auspicabile il passaggio a un tipo di evoluzione autodiretta grazie alle biotecnologie e agli altri sviluppi tecnologici connessi («perché rappresenta uno sviluppo di quelle potenzialità che sono intrinseche all’uomo, creato a immagine di Dio») e la concreta azione svolta attualmente dalla Chiesa, sul piano biogiuridico, complice una classe politica italiana in gran parte senza spina dorsale (il riferimento, sotto questo profilo, non può non andare alla Legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, e al successivo boicottaggio del relativo referendum, che ha visto il Cardinal Ruini svolgere un ruolo di primo piano).

Tuttavia, quanto diversi sono i toni (e l'approccio generale) rispetto a quelli utilizzati in occasione del convegno "Natura umana e biotecnologie", organizzato nel 2005 a Roma dalla Fondazione Rebecchini, e a cui parteciparono il professor Francis Fukuyama, l'allora direttore del Foglio Giuliano Ferrara e Monsignor Rino Fisichella!

22 novembre 2009

La "pubblicita' progresso" longevista della Methuselah Foundation

Vedo che la Methuselah Foundation ha creato una serie di video pubblicitari longevisti, che includo qui sotto con libera traduzione/riassunto.



Parliamoci chiaro: invecchiare non e' piacevole... Ma forse potresti evitarlo. Siamo piu' vicini di quanto potresti pensare a porre fine alle malattie dell'invecchiamento. Arriviamoci prima: MFoundation.org



Ti sei mai chiesto quanto possa valere questo topino? Se vivra' un anno, non varra' niente, ma se arrivasse a nove anni e mezzo? Un milione di dollari!! L'Mprize e' un premio per l'estensione della vita del topo da laboratorio e un partecipante e' gia' riuscito far vivere i propri topi fino all'equivalente umano di 120 anni. Vuoi vivere piu' di un secolo in buona salute? Ci stiamo lavorando... Aiutaci: Mprize.org



State vedendo dei tessuti umani in fase di "stampa". Fantascienza? Per niente. Oggi possiamo gia' "stampare" tessuti umani. Domani creeremo organi interi partendo dal tuo Dna. Ti servira' un cuore nuovo? Potremo costruirtelo.

Su FightAging (vedi hat-tip) troverete anche un'altro video, ma non lo consiglio a chi non sopportasse Bill Gates... Hat-tip a FightAging.

CRU hackerato: centinaia di files resi pubblici. Le prove che il Riscaldamento Globale è una frode?

La notizia è stata rilanciata dal Foglio, dalla BBC e dal Guardian. La notizia è di poche ore fa, ma la Climate Research Unit della University of East Anglia pare sia stata oggetto di una intrusione informatica negli scorsi giorni e siano stati copiati numerosi files e email. L’hacker o un’altra persona ha reso disponibili 62 MB di files PDF ed email su un server FTP russo. Il Direttore della CRU, Phil Jones, ha ammesso che c’è stato un accesso non autorizzato ai loro computer e che stanno cambiando tutte le password, in questo momento. Ammette anche che il materiale pubblicato è autentico. Anche altre persone che hanno potuto leggere le email affermano che sono reali, o almeno estremamente convincenti. Data la mole di materiale prodotto, sarebbe difficile falsificarlo realisticamente. Una delle mail incriminate fino ad ora pubblicate è la seguente (il neretto è stato aggiunto da Andrew Bolt che l’ha pubblicata sul suo blog presso l’Herald Sun:

From: Phil Jones
To: ray bradley ,mann@XXXX, mhughes@XXXX
Subject: Diagram for WMO Statement
Date: Tue, 16 Nov 1999 13:31:15 +0000
Cc: k.briffa@xxx.osborn@XXXX

Dear Ray, Mike and Malcolm,

Once Tim’s got a diagram here we’ll send that either later today or first thing tomorrow.

I’ve just completed Mike’s Nature trick of adding in the real temps to each series for the last 20 years (ie from 1981 onwards) amd from 1961 for Keith’s to hide the decline. Mike’s series got the annual land and marine values while the other two got April-Sept for NH land N of 20N. The latter two are real for 1999, while the estimate for 1999 for NH combined is +0.44C wrt 61-90. The Global estimate for 1999 with data through Oct is +0.35C cf. 0.57 for 1998.

Thanks for the comments, Ray.

Cheers
Phil

Prof. Phil Jones
Climatic Research Unit Telephone XXXX
School of Environmental Sciences Fax XXXX
University of East Anglia
Norwich

Essendo garantista, voglio premettere che bisogna verificare che i testi pubblicati siano reali e non che quello che vi è scritto non sia stato frainteso in qualche modo. Se però dovesse essere confermato quello che appare ben più di un sospetto, dovremmo allarmarci di come un gruppo di cospiratori sia riuscito a far modificare la politica mondiale dei paesi più industrializzati attraverso la frode. Dovremmo anche domandarci a che cosa servono realmente gli organi di stampa, come giornali e radio e TV, se diventano solo e semplicemente megafoni per una teoria catastrofista dopo l’altra. Il campo di lavoro dei giornali è passato dall’informazione all’Infotainment o semplicemente all’Entertainment? E i politici? Sono stati ingannati tutti, oppure molti hanno preferito farsi ingannare, dato che potevano sfruttare la teoria per i loro fini politici? E gli altri scienziati? Come hanno fatto a farsi ingannare per tanto tempo in così tanti. Perché chi esprimeva dubbi veniva trattato/comparato a un criminale che negava l’Olocausto (non sto scherzando)?

Ci sono molti che meritano critiche in questo caso, ma che non si dica che la scienza ha fallito o che il metodo scientifico ha fallito o che gli scienziati non sono affidabili. Questo è l’esempio opposto. Gli scettici sono stati censurati, le loro opinioni ridicolizzate, le loro persone vilipese e a volte minacciate. I dati sono stati nascosti, falsificati o scelti in modo da ottenere i risultati voluti (vedi l’ Hockey Stick). Il contrario del metodo scientifico e di quello che scienza significa.

Breaking News Story: CRU has apparently been hacked – hundreds of files released « Watts Up With That?

21 novembre 2009

Il futuro della chirurgia e' gia' fra noi

Segnalazione lampo: un video e articolo di New Scientist sul futuro della chirurgia (robotica e microrobotica). Il video non ha bisogno di traduzione.

2012: la grande bufala smentita dalla Nasa

In una società impregnata di tecnologia come la nostra, ma sempre più assediata da nuovi profeti, impeti di irrazionalità e falsa ricerca del meraviglioso, allontanarsi dalla scienza o permettere che venga demonizzata, significa in realtà consegnarci ai veri demoni: l'irrazionalità, la superstizione, il pregiudizio, ed entrare in un'epoca di nuovo oscurantismo. (Carl Sagan, Il mondo infestato dai demoni. La scienza e il nuovo oscurantismo)

La razza umana ha i giorni contati? Esistono interi siti web dedicati, servizi tv, decine di libri e documentari che il più delle volte sfruttano la suggestionabilità e la creduloneria della gente. Stiamo parlando di quel fenomeno mediatico-sociale-newage che è il 2012, cioè la teoria pseudoscientifica catastrofista più in voga di questi ultimi anni.

Avevo già avuto modo di accennare qui che questo annuncio dell'apocalisse prossima ventura non è una semplice "moda" ma smuove in realtà le paure irrazionali dell'uomo riuscendo ad attecchire facilmente in quelle menti deboli (e di solito digiune di curiosità scientifica) che invece di guardare con fiducia al futuro nè sono spaventate (inconsciamente o meno). Ma credo che al di là di questa specifica teoria pseudoscientifica, si dovrebbe scandagliare più a fondo in questo tipo fenomeni di massa perchè potrebbero rivelare interessanti fiumi carsici dell'animo umano. E' infatti dall’inizio dei tempi, che profezie di ogni sorta annunciano la fine del mondo, ne parlano le religioni e le mitologie di tutto il mondo, sembra essere insomma una "figura archetipica" (per dirla alla Jung).

In attesa di un rinnovamento dell'umanità alla fine dei tempi (come l'armageddondell'escatologia cristiana) o di una catastrofe ultima e irreversibile (come il millenium bug o le eco-apocalissi moderne o la recente paura di pandemie alimentate dai massmedia) quello che cambia è solo la forma (religiosa o secolarizzata), che sia un futuro redentore o apocalittico è sempre in realtà l'uomo che vi proietta le sue speranze o angosce collettive. Forse sono risposte alla mancanza radicale di senso che sembra governare il mondo o forse visioni utopiche che tentano di rimediare al caos della storia. Certo è che chi ama le predizioni apocalittiche non considera mai seriamente il proprio annientamento, cosa che invece i transumanisti fanno da tempo cercando piuttosto di lottare per impedire la "vera catastrofe", quella progressiva che si manifesta con l'invecchiamento biologico fino a condurre alla morte.

Sia chiaro, non stiamo screditando qui anche gli studi scientifici sulle minacce alla civiltà umana (a tal proposito segnalo questo splendido articolo di Ugo Spezza) nè stiamo negando i cataclismi nel passato della storia naturale come eruzioni vulcaniche o impatto di asteroidi. Ma un conto sono i dati scientifici altra cosa la "letteratura popolare". Qui, con il 2012, ci troviamo proprio in questo secondo caso. E Hollywood molto astutamente non poteva farsi certo sfuggire l'occasione di guadagnarci sopra, l'uscita con tanto di megaeffetti speciali e di impressionanti scene spaccatutto (con tanto di Vaticano che rotola in testa alla gente...) del film 2012 di R. Emmerich ne è il prodotto sicuramente più alto o basso (a seconda di come vedete la cosa). Qui il trailer:



Ma abbandonando la fiction per tornare ai fatti e dimostrare che di scientifico in questa teoria non c'è assolutamente nulla vi riportiamo in esclusiva su questo blog la traduzione del FAQ della Nasa che ha proprio lo scopo di rispondere in modo semplice e comprensibile da tutti all'allarmismo ingiustificato di questa teoria del 2012 (le domande sono in corsivo):

Ci sono minacce per la Terra nel 2012? Molti siti Internet dicono che il mondo finirà nel dicembre del 2012.

Nulla di male succederà alla Terra nel 2012. Il nostro pianeta è rimasto intatto senza grossi problemi per più di 4 miliardi di anni, e gli scienziati seri di tutto il mondo non sono a conoscenza di alcun pericolo associato all'anno 2012.

Qual è l'origine della previsione che il mondo finirà nel 2012?

La storia comincia con la predizione che Nibiru, un ipotetico pianeta che avrebbero scoperto i Sumeri, è diretto verso la Terra. Questa catastrofe è stata inizialmente prevista per il maggio 2003, ma quando non è successo niente la data del giorno del giudizio è stato spostato in avanti al dicembre 2012. Poi queste due favole furono legate alla fine di uno dei cicli del calendario Maya al solstizio d'inverno nel 2012 - quindi, la data prevista per il Doomsday è il 21 dicembre 2012.

La fine del calendario Maya nel dicembre del 2012?

Proprio come il calendario che hai sul tuo muro della cucina, non cessa di esistere dopo il 31 dicembre, il calendario Maya non cessa di esistere il 21 dicembre 2012. Questa data è la fine del periodo Maya del lungo computo ma poi - proprio come il calendario che ricomincia dal 1° gennaio - un altro lungo periodo di numerazione inizia per il calendario Maya.

Potrebbe qualche fenomeno verificarsi quando i pianeti siano allineati in modo da avere un impatto sulla Terra?

Non ci sono allineamenti planetari nei prossimi decenni, la Terra non attraverserà il piano galattico nel 2012, e anche se questi allineamenti si verificassero, i loro effetti sulla Terra sarebbero trascurabili. Nel dicembre di ogni anno la Terra e il Sole si allineano con il centro approssimativo della Via Lattea, ma è un evento annuale senza alcuna conseguenza.

C'è un pianeta o una nana bruna chiamato Nibiru o Pianeta X o Eris, che si sta avvicinando alla Terra e che minaccia il nostro pianeta con distruzioni su vasta scala?

Nibiru e altre storie sui pianeti ribelli sono uno scherzo di Internet. Non esiste una base di fatto per queste affermazioni. Se Nibiru o il Pianeta X fosse reale e si stesse dirigendo verso la Terra nel 2012, gli astronomi lo avrebbero monitorato per almeno gli ultimi dieci anni, e sarebbe ormai visibile a occhio nudo. Ovviamente, non esiste. Eris è reale, ma è un pianeta nano simile a Plutone, che rimarrà nel sistema solare esterno, il più vicino che può giungere sulla Terra è circa a 4 miliardi di chilometri di distanza.

Che cosa è la teoria dello slittamento polare? È vero che la crosta terrestre fa una rotazione di 180 gradi attorno al nucleo in pochi giorni se non ore?

Una inversione della rotazione terrestre è impossibile. Ci sono movimenti lenti dei continenti (per esempio l'Antartide era vicino all'equatore centinaia di milioni di anni fa), ma questo è irrilevante rispetto alla previsioni di inversione dei poli. Tuttavia, molti dei siti catastrofisti tirano un'esca per ingannare la gente. Essi sostengono una relazione tra la rotazione e la polarità magnetica della Terra, che si modifica in modo irregolare, con l'inversione magnetica che si svolge ogni 400.000 anni in media. Per quanto ne sappiamo, una tale inversione magnetica non causa alcun danno alla vita sulla Terra. Una inversione magnetica è comunque molto improbabile che accada nei millenni successivi.

C'è pericolo per la Terra di essere colpiti da una meteora nel 2012?

La Terra è sempre stata oggetto di impatti con comete e asteroidi, anche se i grandi "successi" sono molto rari. L'ultimo grande impatto è stato di 65 milioni di anni fa portando all'estinzione dei dinosauri. Oggi gli astronomi della NASA stanno svolgendo un'indagine denominata Spaceguard per trovare eventuali grandi asteroidi vicini alla Terra molto prima che ci colpiscano. Abbiamo già stabilito che non ci sono asteroidi che ci minacciano grandi come quello che ha ucciso i dinosauri. Tutto questo lavoro è fatto apertamente, con dati inviati ogni giorno al sito web NASA NEO Program Office, in modo da poter verificare di persona che nulla è previsto che ci colpisca nel 2012.

Quali sono le considerazioni degli scienziati della NASA riguardo le predizioni sul giorno del giudizio?

Per ogni predizione di catastrofe o di cambiamenti drammatici, nel 2012, dove è la scienza? Dove sono le prove? Non c'è niente, e per tutte le affermazioni immaginarie, se sono in libri, film, documentari o su Internet, non possiamo cambiare questo semplice fatto. Non vi è alcuna prova credibile di una delle affermazioni a sostegno di eventi insoliti che si svolgono nel mese di dicembre 2012.

C'è un pericolo di tempeste solari giganti previste per il 2012?

L'attività solare ha un ciclo regolare, con picchi di circa ogni 11 anni. Vicino a questi picchi di attività, brillamenti solari possono causare qualche interruzione delle comunicazioni via satellite, anche se gli ingegneri stanno imparando a costruire sistemi elettronici, che sono protetti contro la maggior parte delle tempeste solari. Ma non vi sono rischi specifici connessi con il 2012. Il massimo solare successivo si verificherà nella cornice tra il 2012-2014 in cui si prevede un ciclo medio di energia solare, niente di diverso da cicli precedenti nel corso della storia.


Leggi le oltre 200 risposte degli astrobiologi della NASA su Nibiru (in inglese).

20 novembre 2009

CIL09 - Congresso "Invecchiamento e Longevità"

Si è svolto a Venezia il 13 e il 14 Novembre il Congresso su Invecchiamento e Longevità promosso dal P.R.I.L. (Piano Regionale Invecchiamento e Longevità) promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Assessorato alle Politiche Sanitarie e Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Veneto, l’Azienda Ospedaliera Università di Padova, la European Society for Cardiovascular Prevention, con il supporto incondizionato di Merck Sharp & Dohme, Sanofi Pasteur MSD, Servier Italia, Solvay Pharma, Takeda Italia Farmaceutici. [1]

Particolarmente interessanti per lo scrivente sono stati:

  • INVECCHIAMENTO E LONGEVITÀ, LA SFIDA DEL XXI SECOLO di E. Garaci
  • ADVOCATING FOR A LIFE COURSE VACCINATION PROGRAMME
    J.P. Michel
  • RALLENTAMENTO FARMACOLOGICO DEI PROCESSI DI INVECCHIAMENTO:
    TRA MITO E SCIENZA
    G. Recchia
  • APPROCCIO FISIOPATOLOGICO ALLA TERAPIA
    DEL DIABETE DI TIPO 2: INSULINO-RESISTENZA,
    PROTEZIONE BETA CELLULARE E LONGEVITÀ
    A. Avogaro
  • LA FRAGILITÀ DELL’ANZIANO
    A. Pilotto, M. Zamboni
  • L’ANZIANO E LA MORTE
    V. Andreoli

Ovviamente, la lettura data da Vittorino Andreoli sull’anziano e la morte è stata illuminante e godibilissima. Un concetto importante è stato “Chi ama non vuole morire”, l’opposto della morte non è la vita, ma l’amore. Che è quello che ti da una ragione per vivere. Ma non mi dilungo di più, perché farei sicuramente torto ad Andreoli e alla sua capacità comunicativa.

Il “programma vitalizio per la vaccinazione” è stato molto utile per comprendere l’importanza delle vaccinazioni per ridurre i rischi e migliorare le aspettative anche qualitative di vita sia nostre che delle persone che ci circondano.

Ne “Il Rallentamento Farmacologico dei processi di invecchiamento” Recchia ci ha dato una veloce panoramica dello stato della ricerca sulla Rapamicina per rallentare l’invecchiamento e allungare la durata massima della vita nei topi. Interessante l’accenno al recente acquisto della Sirtris Pharmaceuticals da parte della Glaxo SmithKline e che anche altre startup biotech impegnate in ricerche sull’invecchiamento e la longevità sono vicine ad essere acquistate dalle varie case farmaceutiche internazionali interessate alle loro ricerche. Interessante la strategia di marketing di questi nuovi farmaci, che saranno spinti principalmente per le loro caratteristiche antidiabetiche (il diabete può essere visto come un modello di invecchiamento precoce e rapido). Gli enti regolatori e il sentire comune è più propenso ad accettare la cura di una malattia (il diabete) rispetto alla cura di una cosa che è considerata “naturale” (l’invecchiamento). Inoltre, i trials potranno essere più rapidi per il diabete rispetto a trials fatti per l’invecchiamento.

Nota a margine, il Professor Crepaldi, con una domanda intervento alla fine, mi ha dato una enorme soddisfazione: ha rivalutato le uova come alimento di tutti i giorni (“anche quattro”) e denunciato l’infondata fobia per le uova di tanti medici. La discussione verteva sulla sostituzione della carne nei pazienti con il Parkinson che, dovendo evitarla a causa dell’incompatibilità con la terapia, rischiano spesso di finire malnutriti come capita a tanti anziani, spesso carenti di Vit.D e altri micronutrienti).

19 novembre 2009

DarwinFlu: per tenersi aggiornati sull'influenza H1N1

Segnalazione lampo. DarwinFlu: "Non e' una normale influenza. Non e' come la Spagnola. Non e' l'apocalisse. Non e' un'epidemia mediatica." Gestito dalla rivista Darwin, sembra una buona fonte per tenersi aggiornati - ne catastrofista, ne' irresponsabilmente ottimista. Hat-tip a Bioetica.

David Orban (e altri) sulla Singularity University

Segnalazione lampo: una video-presentazione di David Orban sulla Singularity University e una serie di interviste ad organizzatori e partecipanti (il tutto in italiano o con sottotitoli), su Wired.it.

18 novembre 2009

Dense Plasma Focus Fusion Video



Un video che mostra l’equipaggiamento utilizzato per la validazione iniziale del progetto e animazioni di cosa avviene quando il reattore viene attivato.

Le meraviglie della biotecnologia

A chi si deve la definizione di "Medicina Rigenerativa"? La si deve ad uno scienziato della università di Harward: William A. Haseltine, esperto a livello mondiale della ricerca sull'AIDS e tra i fondatori della Human Genome Sciences, sul web a questo link. Istituto che si occupa anche della creazione di droghe sperimentali e medicine basate sulla genomica che andranno a contrastare epatiti, lupus e specifici tumori. Haseltine è stato di recente ospite della Fondazione Veronesi a Venezia; ha qui parlato delle più recenti ricerche sul DNA spingendosi poi alle frontiere della Biotecnologia:

« Credo che i risultati più sorprendenti [della biotecnologia] riguarderanno i bisogni fondamentali quali l'alimentazione e l'energia e permetteranno a quei dieci miliardi di esseri umani che popoleranno la terra già nel 2050 di vivere molto meglio di oggi. Per quanto riguarda l'alimentazione, è evidente che il modello attuale non regge: per sfamare tutti oggi occorrono troppa terra, troppa acqua, troppi prodotti chimici. Tutto ciò, per fortuna, sparirà: le biotecnologie permetteranno di potenziare la resa delle colture, aumentare la quantità di principi attivi dei cibi, migliorare la resistenza ai patogeni e alle condizioni avverse, e forniranno alimenti vegetali, ma con tutte le caratteristiche nutritive delle proteine animali, come sta già avvenendo in Giappone e in Cina. Tutto ciò farà diminuire moltissimo la quantità di terra sfruttata, ridando respiro al pianeta ».

Questo straordinario progresso sarà possibile però solo se l'umanità si lasciera alle spalle le sue psicosi ingiustificate derivanti da un lato dalla cattiva (pessima) informazione giornalistica e dall'altro da un retaggio culturale antidiluviano che ci porta a considerare le innovazioni biotecnologiche, ad esempio gli Organismi Geneticamente Modificati (Ogm), con illogico sospetto. Al contrario precise statistiche affermano che negli USA gli alimenti Ogm sono sicuri, privi di qualunque effetto collaterale e perfettamente digeribili come la pianta dal cui genoma sono derivati. La guerra contro questo tipo di nuovi organismi vegetali la si deve a movimenti pseudo-ambientalisti neocon che tendono a demonizzare, senza alcuna prova scientifica alla mano, qualunque cosa venga fuori da un laboratorio. Al contrario, seri ricercatori, seguendo una ferrea etica scientifica, provano in speciali serre qualsiasi cereale o frutto geneticamente modificato per mesi per controllare eventuali indesiderabili interazioni con le varie colture agricole prima di metterlo in commercio. Teniamo infine conto che il 95% di quello che mangiamo oggi (frutta e verdura in particolare) è una modifica genetica derivante da innesti ed ibridazioni fatte dagli agricoltori nei secoli passati per produrre (selezionandole) nuove varietà. Niente di quello che mangiamo oggi esisteva all'epoca dell'uomo di Neanderthal. Haseltine infatti nella conferenza elogia gli Ogm:

« In Europa non li amate, ma gli Ogm libereranno l'umanità da una quantità incredibile di sostanze nocive, ponendo un argine decisivo al consumo dissennato delle risorse ».

E non solo vi è la possibilità di sfamare centinaia di milioni di persone con le nuove culture biotecnologiche, ma esse potrebbero persino risolvere il problema della sempre maggiore richiesta di energia, la dipendenza dal petrolio e dai suoi derivati inquinanti.

« Stiamo andando verso i cicli a impatto zero, grazie alla biologia che a me piace chiamare costruttiva. In sintesi, si tratta di imitare la natura e, in particolare, gli organismi marini, e cioè ottimizzare i processi con i quali essi catturano la CO2 per trasformarla in energia; già oggi disponiamo delle tecnologie per isolare le reazioni fondamentali e riprodurle. Anzi, costruirle. Tra non molto, cose come i biocarburanti del mais appariranno preistoriche, e al loro posto vi saranno vere e proprie fattorie energetiche a emissioni zero, nelle quali nuove coltivazioni Ogm lavoreranno per darci tutta l'energia di cui abbiamo bisogno ».

Alcune delle innovazioni fanno capo all'avanzamento della ricerca nelle nanotecnologie:

« Ogni essere vivente è un concentrato di nanotecnologie, perché è costituito da atomi e molecole, nanostrutture assemblate nelle maniere più varie. Si tratta solo di conoscerle meglio e di usarle in modo sicuro e proficuo. L'idea secondo cui la conoscenza dei geni avrebbe portato alla correzione dei loro difetti si è rivelata quasi impraticabile tranne che in pochissimi casi, anche se potrebbe diventare più concreta in futuro. Nel frattempo, però, le genomica ci ha già consentito di produrre farmaci vitali quali l'insulina, e presto ci permetterà di ottenere tessuti e organi a partire dalle cellule staminali del paziente e, forse, di modificare l'invecchiamento, una rivoluzione di cui riusciamo a malapena a intuire le conseguenze. Infine, le biotecnologie permetteranno di curare anche quei milioni di persone che oggi non riescono ad accedere a terapie elementari»

Insomma una prospettiva entusiasmante per noi e per le prossime generazioni. A patto però di liberare le nostre menti da retaggi culturali antiscientifici, attenendosi alle prove concrete che la scienza fornisce sulla sicurezza delle sue nuove realizzazioni, piuttosto che sulla disinformazione mediatica di pseudo-ambientalisti politicizzati. Forse questo intervento del grande Umberto Veronesi, che ci invita a parlare di Organismi Geneticamente Migliorati, potrà aiutarci a capire. (Tratto in parte da Novaonline).

17 novembre 2009

Le news di NFI: fibre, latticini, acidi grassi trans.

Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy

Le fibre riducono l’aterosclerosi carotidea. Il consumo di piu' di 35 g al giorno di fibre solubili o insolubili riduce lo spessore medio intimale carotideo in una popolazione mediterranea a rischio cardiovascolare elevato

I latticini riducono ossidazione e infiammazione in soggetti obesi o sovrappeso. Il consumo di prodotti derivati dal latte, ma non dalla soia, riduce lo stress ossidativo e l’infiammazione sistemica in soggetti obesi o sovrappeso, indipendentemente dal calo ponderale

Acidi grassi trans e morte improvvisa nelle donne. Il consumo di acidi grassi a conformazieone trans aumenta il rischio di morte improvvisa per cause cardiache nelle donne coronaropatiche

Effetti dei latticini sulla pressione e sul calcio intracellulare. Il consumo di latte e dei suoi derivati puo' potenziare l’effetto antipertensivo di una dieta ricca in frutta e verdure attraverso la riduzione dei livelli di calcio nelle cellule


Eserciti di robot nell'esplorazione dei pianeti?

Dirigibili e satelliti robotici voleranno sopra la superficie di un pianeta lontano, comandando squadroni di rover a ruote e navicelle mobili automatizzate, è lo scenario futuristico disegnato dal fisico Wolfgang Fink del California Institute of Technology. Tali sistemi trasformeranno l'esplorazione planetaria, dice il prof Fink, che prevede la mappatura della terra e del mare della luna di Saturno, Titano - che si ritiene abbia laghi liquidi - così come più vicini pianeti come Marte.

Al momento l'esplorazione robotica si basa su un singolo robot controllato dalla Terra. Ma le cose stanno per cambiare dice il Prof. Fink che ha descritto il progetto nella rivista Computer Methods and Programs in Biomedicine: "Stiamo abbandonando l'approccio tradizionale di un singolo veicolo spaziale robotico comandato da Terra per arrivare a un approccio che permette di avere robot a basso costo che possono comandare se stessi o altri robot in luoghi diversi, allo stesso tempo".

E ha continuato: "Un giorno, un'intera flotta di robot saranno autonomamente comandati in una sola volta. Questa armata di robot saranno i nostri occhi, orecchie, braccia e gambe nello spazio, in aria e per terra, capace di rispondere al loro ambiente senza di noi, di esplorare e comprendere l'ignoto".

Lo stesso Fink insieme al team di Caltech sta sviluppando per la Nasa un software che permettera' a ciascun robot membro dell"'armata" di prendere autonomamente delle decisioni, identificare problemi ed eventuali rischi, definire aree di interesse e stabilire priorita'. Fonte: Telegraph Via: Beyond Human

L'uso di Internet può migliorare la funzione cerebrale negli adulti


Scansioni del cervello di adulti che avevano navigato su Internet per la prima volta hanno accertato che l'attività in alcune parti del cervello usate per la memoria e per il processo decisionale era aumentata. Teena D. Moody, uno degli autori dello studio, ha dichiarato: "I risultati suggeriscono che la ricerca on-line può essere una semplice forma di esercizio del cervello che potrebbe essere impiegata per migliorare la conoscenza negli adulti più anziani."


La ricerca, effettuata da psichiatri e neuroscienziati alla University of California, Los Angeles (UCLA), ha esaminato le aree del cervello degli adulti di età compresa tra 55 e 78 che raramente avevano utilizzato Internet, rispetto a quelli che lo avevano usato ogni giorno. Mentre i volontari eseguivano ricerche web, avveniva la scansione del cervello chiamata risonanza magnetica funzionale o fMRI, che ha registrato le variazioni dell'attività cerebrale. Dopodichè, i soggetti del test sono andati a casa, e sono stati invitati a utilizzare Internet per un'ora al giorno, utilizzando le ricerche web per rispondere a domande su vari argomenti, e leggendo vari siti web.

Una settimana dopo sono tornati al laboratorio e sono stati scannerizzati di nuovo mentre effettuavano un diverso set di ricerche internet. Nella prima scansione, il cervello dei soggetti che erano inesperti con Internet ha mostrato attività nei settori legati al linguaggio, lettura, memoria e abilità visiva. Ma nella seconda scansione, erano accese le parti associate al lavoro (a breve termine), alla memoria e al processo decisionale.

Il cervello degli utenti regolari di Internet aveva già dimostrato l'attività in queste regioni, e i ricercatori sono stati sorpresi nel constatare che ci sono voluti solo pochi giorni per gli utenti inesperti a recuperare.

Gary Small, professore di psichiatria alla UCLA ha detto: "Abbiamo scoperto che gli anziani con esperienza minima nell'eseguire ricerche su Internet, anche per un periodo relativamente breve di tempo, possono cambiare i modelli di attività del loro cervello e migliorarne la funzione". Fonte: Telegraph Via Beyond Human

Picture credit: Settimana Internet @ Roma - 25 giugno, Internet e Anziani, by codiceinternet

16 novembre 2009

Il segreto della rigenerazione rivelato da un... pesce

La capacità di far ricrescere perfettamente un organo o un arto sostituendone uno perso per infortunio o malattia è il "Santo Graal" della medicina rigenerativa. Alcuni animali compiono questa operazione miracolosa senza sforzo. Lombrichi, gamberi e girini sono alcuni esempi. A un gambero che perde una gamba gliene ricresce semplicemente una nuova. l piccoli vermi piatti Planaria possono essere tagliati in 32 pezzi, ciascuno dei quali si svilupperà in un animale del tutto nuovo completo con occhi, la bocca e organi interni. Gli scienziati sanno che il processo prevede meccanismi che normalmente si trovano in via di sviluppo negli embrioni, ma non hanno ancora idee chiare su tali meccanismi.


Il nuovo studio americano sugli "zebrafish" (pesce-zebra) ha individuato un percorso cellulare che appare fondamentale per innescare la rigenerazione attivando alcuni geni. "Questa è la prima vera comprensione molecolare di ciò che sta accadendo durante la rigenerazione degli arti", ha detto il ricercatore Dr. Scott Stewart, del Salk Institute di La Jolla in California.

Gli scienziati del Salk si sono incentrati su un sistema biologico "preliminare" che rende le cellule embrionali pronte a diventare qualsiasi tipo di tessuto sono destinate ad essere. Hanno scoperto un particolare enzima che sembrava essere cruciale per il processo. Gli scienziati hanno ora intenzione di dare un'occhiata più da vicino all'enzima e scoprire come opera. Vogliono anche scoprire come i geni si spengono una volta che la rigenerazione è completata. Fonte: Telegraph Via: Beyond Human

Immagine: Zebrafish, su Wikipedia


La "matusalemmita' " di Aubrey de Grey



Mi ricollego al mio post sulle previsioni per i prossimi 25 della World Future Society (WFS) di qualche tempo fa. Entro il 2025, secondo al WFS, le aspettative di vita media cresceranno di un anno, ogni anno. Questa idea, apparentemente semplice, e' in realta' carica di future shock. Consideriamone le conseguenze: statisticamente, chiunque arrivera' al 2025 aggiungera' un anno alle proprie aspettative di vita ad ogni compleanno. Le forze che ci stanno portando in quella direzione, per quanto non ancora completamente comprese, sono ovviamente in moto da tempo - al momento aumentiamo le nostre aspettative di vita di circa il 20% di un anno, ogni anno. E dato che non si vede ragione per cui tali forze si debbano fermare, una volta superato il 2025 le aspettative di vita aumenteranno di piu' di un anno per ogni anno che passa. Per ogni anno che se ne va' potremo aggiungere piu' di un anno alle nostre aspettative di vita... Per dirla come Aubrey de Grey, nel video qui sopra, diventeremo biologicamente piu' giovani, man mano che diventeremo cronologicamente piu' vecchi. De Grey ha battezzato questo fenomeno "velocita' di fuga della longevità" (vedi il recente La velocità di fuga della longevità e la Singolarità. Intervista a Aubrey de Grey, su Estropico). Il concetto di velocita' di fuga e' preso a prestito dalla meccanica celeste - ecco la definizione di Wikipedia: "la velocità minima iniziale a cui un oggetto 'senza propulsione' deve muoversi per potersi allontanare indefinitamente da una sorgente di campo gravitazionale". Il campo gravitazionale nel nostro caso non e' quello di un pianeta, ma quello di morte e invecchiamento. Ma de Grey si spinge oltre e ha creato un neologismo per questo concetto, quello di "Matusalemmita' " - un mix di Matusalemme (con riferimento alla Methuselah Foundation da lui fondata per promuovere la ricerca biomedica longevista) e Singolarita' (tecnologica). Eccone la definizione (dal video qui sopra, filmato al recente Singularity Summit): la Matusalemmita' (o Velocita' di Fuga della Longevita') e' il tasso a cui le terapie di ringiovanimento dovranno progredire (una volta raggiunta quelle che de Grey ha descritto come "robuste" terapie di ringiovanimento umano), per poter tenere e superare il passo dell'accumulazione di quelle lesioni [causate dal normale metabolismo e che causano l'invecchiamento] che ancora non e' possibile riparare.

15 novembre 2009

Tecnologie di lettura della mente (video)

Qui sotto una serie di video suggestivi. Il primo è un servizio della CBS che ci racconta come "la tecnologia potrebbe presto 'leggere' la mente". Il secondo ci fa vedere "giocattoli" come lo Start Wars Force Trainer che includono tecnologie di rilevamento delle onde cerebrali e che si trovano facilmente in vendita (ancora non Europa). Nel terzo si parla del caschetto della Emotiv (ne avevamo già parlato qui) che ha realizzato un headset che raccoglie l'attività elettrica dei neuroni del tuo cervello e interpreta i tuoi pensieri per il controllo di un videogame. Come un altro prodotto, NeuroSky, è quindi possibile spostare gli oggetti in mondi virtuali sul PC utilizzando il Neuroheadset della Emotiv. Il quarto video (anche di questo ne avevamo già dato notizia qui) presenta il famoso robot Asimo sviluppato dalla Honda guidato dagli impulsi cerebrali di un uomo a cui viene letta la mente da un avanzato sistema. Via: Beyond Human









14 novembre 2009

Bloccando la ricerca sugli Ogm si colpisce tutto l'agroalimentare

Un articolo sull’Occidentale a proposito del Ministro dell’Agricoltura Zaia e della sua chiusura verso gli OGM che rischia di mettere fuori mercato l’agricoltura di qualità in Italia.

Bloccando la ricerca sugli Ogm si colpisce tutto l'agroalimentare - l'Occidentale

L’uomo del futuro avrà un grosso debito con la medicina israeliana

L’Occidentale ci ricorda che da Israele vengono tante innovazioni di cui godiamo e godremo i benefici. Altri stati che lo condannano (Norvegia, Iran, Arabia Saudita, etc.) per partito preso appaiono molto meno utili per il progresso tecnologico e sociale dell’umanità. Dall'articolo: "L’uomo del futuro? Avrà un grosso debito con le medicina israeliana. Basta dare una veloce scorsa alle ultime scoperte medico-scientifiche realizzate in Israele. I risultati ottenuti attraverso la ricerca sono all’avanguardia e garantiscono concreti risultati alla lotta contro cancro, SLA, epatite, diabete, Aids, infarti, rughe, allergie, tumori."

L’uomo del futuro avrà un grosso debito con la medicina israeliana - l'Occidentale

13 novembre 2009

Iniettore Microfluidico Automatizzato, per ridurre costi e tempi di sviluppo di medicinali complessi

"Questo dispositivo è per la scoperta di nuovi farmaci quello che la catena di montaggio è stato per l'automobile o il chip di silicio per le tecnologie dell'informazione", spiega Ravi Selvaganapathy, assistente professore di ingegneria meccanica presso la McMaster e principale autore della ricerca. "Si cambia quello che era un complesso processo ad alta intensità di risorse a disposizione di pochi in un sistema automatico, prevedibile, affidabile, e a basso costo accessibile a chiunque." In particolare è assente la necessità di un microscopio o ingrandimento ottico di condurre il processo, che è richiesta per l'iniezione manuale e per monitorare i metodi di trasfezione. Il dispositivo microfluidico consente inoltre una facile integrazione delle operazioni di successive alla lavorazione, compreso lo smistamento delle cellule e la sperimentazione della vitalità cellulare sullo stesso chip. "I micro-iniettori possono essere facilmente utilizzati in parallelo e permettono agli scienziati di testare un numero di combinazioni di materiali di gran lunga maggiore in un tempo molto più breve rispetto ai metodi attuali. Inoltre rende più pratica la ricerca di nuovi farmaci per molte cosiddette malattie orfane". Il micro-iniettore è anche una grande promessa per la fecondazione in vitro in quanto fornisce una precisione e un controllo di gran lunga maggiore rispetto alle attuali procedure di iniezione manuale, che hanno un'alta percentuale di fallimenti, richiedono un addestramento pratico e possono richiedere molto tempo.

Immagine: (a) Zebrafish embryo immobilized by suction capillary. (b) Needle inserted into yolk sack. (c) Electroosmotic pumping of methylene blue solution into the embryo by the application of 25 V for 10 s. (d) Needle retracted from the embryo. Credit: McMaster Engineering



Microfluidic Injector of Biomolecules Into Cells Automates and Reduces Cost of A Complex Drug Development Process

Physorg reports the construction and operation of a microfluidic micro-injector achieved an almost 80 per cent success rate in injecting Zebrafish embryos.

Lab on a Chip Journal abstract from McMaster University Researchers: Microinjection in a microfluidic format using flexible and compliant channels and electroosmotic dosage control

L'AntiPinocchio: transumanismo in strani posti...

Da qualche settimana, fra le varie rubriche de l'Avvenire, il "quotidiano di ispirazione cattolica", ne troverete una intitolata l'AntiPinocchio, a firma di Andrea Vaccaro (appena intervistato dal sottoscritto su Estropico). Il che potrebbe causare qualche perplessita', visti gli attacchi di qualche anno fa lanciati proprio sull'Avvenire contro il transumanesimo (qui un esempio, sul vecchio sito). Ma Vaccaro e' l'autore di "L'ultimo esorcismo. Filosofie dell'immortalita' terrena" (qui recensito su Estropico Blog) e ha avuto un ruolo fondamentale nell'organizzazione di quella pietra miliare che e' stata la recente Settimana Teologica di Pistoia intitolata "L'idea dell'immortalita' terrena. Una nuova sfida per la teologia", per cui penso proprio che ripubblichero', col permesso dell'autore, i suoi articoli piu' on-topic per questo blog. Anche se, così facendo, daro' adito a qualcuno di darmi dell'ateo-devoto, ma tant'e' - non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire... Piu' interessante e' il chiedersi cosa sia cambiato in questi ultimi due-tre anni, per quale motivo siamo passati dagli attacchi, ad una rubrica critica ma simpatetica al transumanismo. Nei miei commenti all'attacco dell'Avvenire, linkato sopra, avevo scritto: "Esiste una contraddizione fondamentale e insuperabile fra l'ambire al post-umano e il cristianesimo? L'intuizione (speranza?) di Estropico è che il cristianesimo e le altre religioni si adatteranno agli sviluppi tecnologici del futuro così come si sono adattate ad altri sviluppi nel corso della storia. Ci saranno diffidenze, adozioni parziali e rifiuti (alcuni temporanei, altri permanenti), ma emergerà infine un modus vivendi che permetterà ai fedeli di beneficiare del progresso tecnologico, anche in aree che sembrano sconfinare su territori precedentemente riservati al divino, come quelle dell'allungamento della vita e della modifica delle proprie capacità fisico-intelletuali. Tecnologia e morale da sempre si confrontano e si influenzano l'un l'altra in una inevitabile relazione che, nonostante le frequenti fasi tempestose, può essere fruttuosa - se entrambe sanno reagire in maniera positiva alle sfide che si lanciano a vicenda." Che sia iniziata la fase del confronto fruttuoso? Ma bando alle ciance, ecco il primo degli articoli dell'AntiPinocchio.

Tutt’un’altra fiaba, di Andrea Vaccaro

Non si tratta di bugie e verità. Non è questione di etica, ma di tecnologia. Forse, di etica della cultura tecnologica.

Generazioni e generazioni di fanciulli sono cresciute ascoltando la favola di Pinocchio, il ragazzino fatto di materia inorganica che aspirava a diventare una persona in carne ed ossa. I fanciulli dello scorso secolo, catturati dalle avventure del burattino senza fili, alla fine gustavano la fortuna dell’essere nati nella loro condizione e si compiacevano del proprio stato di esseri umani, al naturale.

Le cose cambiano, si sa, e a volte si ribaltano pure. E così oggi alle giovani generazioni viene raccontata la favola dell’uomo che aspira a rendere il proprio corpo un qualcosa di plasmabile secondo volontà, un qualcosa di scelto su misura, fatto ad arte, artificiale per l’appunto.

Pettorali “scolpiti”, fianchi “levigati”, forme “modellate”, per un corpo “costruito” secondo l’arte del “body-building”. Parti del corpo rimpolpate con materiali nati per altri fini e parti del corpo aspirate con generosità, tanto che sta diventando un problema ambientale lo smaltimento dei quintali di grasso estratto con liposuzione. Volti un po’ attempati che vengono tagliuzzati, stiracchiati e ricuciti in posti che non si vedono come le sarte facevano con i vestiti che cadevano un po’ male. Corpi senza divieti di affissione e di perforazione: con tatuaggi così sottili da dover frugare per vederli e tatuaggi estesi come murales; con piercing che sbucano e rilucono dove e quando meno te lo aspetti. Corpi, ahimè, così “pompati” che dinanzi a talune manifestazioni sportive stenti a capire se si tratti di gare tra atleti o esibizioni di prodotti di case farmaceutiche. Corpi disseminati, con la voce nella segreteria telefonica, la memoria per le cose da sbrigare in un file in evidenza, l’orecchio in una qualche suoneria per essere all’erta anche quando non lo siamo e l’occhio che sembra arrivare fin dove la web-cam dell’uomo può farci guardare.

Fin qui, si tratta dell’Antipinocchio più superficiale, si potrebbe dire perfino “comune”. Il livello successivo, decisamente più profondo, è rappresentato dai corpi in una conturbante intimità con la tecnologia, imperiosamente attratti da quello che qualcuno chiama il “sex appeal dell’inorganico”, il cui prototipo incontestato è il cinquantacinquenne professore di Cibernetica dell’Università di Reading, vicino Londra, Kevin Warwick, per gli amici Captain Cyborg. E’ lui la prima vera icona celebrata dell’Antipinocchio da quando si è fatto “innestare” alcuni millimetrici chip nell’avambraccio sinistro con la funzione di trasmettere segnali neurali (quello che si chiamava la “forza del pensiero”), via computer, a luci, porte e termostati del proprio ufficio, a dispositivi robotici collocati anche in altri continenti, infine a Irena che, in ossequio alle promesse matrimoniali, ha seguito il marito nell’esperimento, forse solo un po’ dubbiosa nel chiedersi se questo rientrasse nella buona o nella cattiva sorte.

Un maestro contemporaneo di pensiero insegna che, in natura, la persona è il soggetto che agisce mentre la cosa è l’oggetto che può essere manipolato; quando, però, è il corpo umano ad essere forgiato, ecco che la persona avvilisce se stessa e scivola al rango di cosa. Si dà lo spazio, tuttavia, pure per un’interpretazione meno cupa: l’io capace di dar forma al proprio corpo è un io che ha conquistato margini di libertà dinanzi al dato naturale. E’ un’interiorità che emerge, con autonomia, dalla materia di cui è costituita. E’ una coscienza che sembra quasi giocare con la propria esteriorità, sapendo di essere, inspiegabilmente, identica e diversa da essa.

Picture credit: Pinocchio, by Gilmoth