Un articolo di Repubblica sul futuro dell'evoluzione dell'Uomo si chiede se la nostra evoluzione "naturale" continuera' e' riporta le risposte che quattro scienziati hanno dato al National Geographic. Una domanda interessante, ma ormai quasi priva di senso, per cui salto direttamente alla risposta di Nick Bostrom - l'unica che prenda in considerazione il prossimo ingresso di Homo sapiens nella stanza dei bottoni dell'evoluzione:
Una terza ipotesi vuole che l'evoluzione dell'uomo non sarà più legata a fattori biologici, ma a quelli tecnologici. Il futuro vedrà una selezione "innaturale" e non più naturale. Secondo Nick Bostrom, direttore del Future of Humanity Institute dell'Università di Oxford, l'evoluzione darwiniana viaggia su un binario troppo lento rispetto a quanto sta accadendo all'umanità, che sarà sempre più oggetto di clonazioni, di variazioni genetiche artificiali, di nanotecnologie. Questa visione del futuro dell'uomo vede un futuro di supersoldati e di atleti, al cui confronto quelli di oggi sono nulla, e addirittura viene evocata l'immortalità, in quanto, scannerizzando il cervello umano atomo per atomo, sarà possibile trasferire la sua struttura e quindi anche la mente ad un computer che potrà vivere in "eterno".
30 novembre 2009
L'aspetto dell'uomo del futuro superatleta e cervello-computer
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Estropico
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lunedì, novembre 30, 2009
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La realtà aumentata nel tuo occhio
Rendendosi conto che la dimensione del display è sempre più un vincolo nei dispositivi mobili, Babak Parviz presso l'Università di Washington, ha avuto l'idea di proiettare immagini nell'occhio tramite una lente a contatto. La lente è un prototipo di un dispositivo che potrebbe visualizzare le informazioni irradiate da un dispositivo mobile. "La nostra speranza è quella di creare immagini che fluttuano efficacemente davanti all'utente" dice Parviz.
Un problema evidente è l'alimentazione di tale dispositivo. Il circuito richiede 330 microwatt ma non ha bisogno di una batteria. Nel caso della lente una antenna circolare prende energia irradiata da una fonte radio vicina.
Parviz dice che le versioni future saranno in grado di raccogliere energia dal telefono cellulare di un utente. Avranno anche più pixel e una fila di microlenti per mettere a fuoco l'immagine in modo che sembri sospesa davanti agli occhi di chi la indossa.
Nonostante lo spazio limitato a disposizione, ogni componente può essere integrato nella lente, senza oscurare la vista di chi la indossa, sostengono i ricercatori. Per quanto riguarda quali tipi di immagini possono essere visualizzate in questa schermata, le possibilità sembrano infinite. Gli esempi includono i sottotitoli quando si parla con uno speaker di lingua straniera, le direzioni in un territorio sconosciuto e didascalie di fotografie. Le lenti potrebbero anche servire come display indossabile per i piloti o giocatori.
Mark Billinghurst, direttore del Human Interface Technology Laboratory, in Nuova Zelanda, è impressionato da questo lavoro: "Una lente a contatto che permette la grafica virtuale per essere perfettamente sovrapposta al mondo reale sarebbe in grado di fornire un'esperienza entusiasmante di realtà aumentata". Aggiungendo che questo prototipo è un primo passo importante in questa direzione, anche se possono passare anni prima che la lente diventi disponibile per il commercio. Fonte: New Scientist Via: Beyond Human
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David De Biasi
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29 novembre 2009
Tour virtuale del cervello (di Mus musculus)
L'Universita; della California, San Diego, sta organizzando un modello visuale del cervello del topo in stile open-source, il Whole Brain Catalog. L'obiettivo e' la creazione di un accurato modello (funzionante) del cervello del topo - accurato al punto di poter simulare le singole sinapsi. Le similarita' con il progetto Blue Brain (qui, qui e qui) sono ovvie, ma il cervello di un piccolo mammifero come il topo da laboratorio offre dei vantaggi, rispetto al cervello umano: e' piu' semplice e piu' "accessibile".
Su Singularity Hub: Take a Virtual Trip Through The Brain of a Mouse
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domenica, novembre 29, 2009
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28 novembre 2009
I geni mutanti che allungano la vita
I telomeri sono "brevi" tratti di DNA specializzati che si trovano alle estremità di tutti i nostri cromosomi. Ogni volta che una cellula si divide, i suoi telomeri si accorciano e la cellula diventa più suscettibile a morire. L'importanza dei telomeri è stata riconosciuta il mese scorso, quando tre scienziati hanno ricevuto nel 2009 il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per aver determinato la struttura dei telomeri e scoperto come proteggere i cromosomi dalla degenerazione. La telomerasi può riparare i telomeri, impedendo loro di contrarsi. Gli scienziati del Albert Einstein College of Medicine negli Stati Uniti hanno scoperto che i centenari della comunità degli ebrei ashkenaziti e i loro figli avevano alti livelli di telomerasi e telomeri significativamente più lunghi rispetto alle persone non imparentate nel gruppo di studio e che tale tratto è stato fortemente ereditato. Gli scienziati avevano precedentemente dimostrato che gli individui nelle famiglie Ashkenazi con eccezionale longevità sono stati generalmente risparmiati dalle patologie della maggiore età, come malattie del cuore e diabete. Yousin Suh, professore associato di medicina e di genetica alla Einstein, ha dichiarato: "I nostri risultati suggeriscono che la lunghezza dei telomeri e le varianti dei geni della telomerasi si uniscono per aiutare le persone a vivere una vita molto lunga, magari mettendoli al riparo dalle malattie di vecchiaia. "Stiamo cercando di capire il meccanismo con cui queste varianti genetiche della telomerasi mantengono la lunghezza dei telomeri nei centenari."Potrebbe essere possibile sviluppare farmaci che imitano la telomerasi di cui i nostri centenari ebrei sono stati benedetti". Fonte: BBC News Via: Beyond Human
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David De Biasi
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sabato, novembre 28, 2009
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27 novembre 2009
Futurismi: criticando la re-ingegnerizzazione dell'umanita'
Della serie "tieni gli amici vicino e i nemici ancora più vicino". Ho inserito nella colonna di destra del blog il feed Rss di Futurisms, un sito apertamente anti-transumanista e bioconservatore. Il sito e' un'appendice della rivista The New Atlantis, a sua volta pubblicata da un'organizzazione conservatrice americana. Gli articoli, per quanto ben poco estropici, sono in genere ben scritti e ragionati e serviranno non solo a tenere il polso di una fazione decisamente contraria al superamento della condizione umana a cui aspiriamo da queste parti, ma, almeno ogni tanto, anche a farci riflettere. Adesso, per continuare ad essere politicamente trasversale, devo trovare un bel blog neoluddista con una particolare enfasi anti-transumanista... (suggerimenti benvenuti!)
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venerdì, novembre 27, 2009
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Bioconservatori
E-Doll: la fantascienza di Francesco Verso
Segnalo con piacere l'uscita in edicola questo mese (novembre 2009) di E-Doll, romanzo di fantascienza di Francesco Verso che ha vinto con questa opera il prestigioso Premio Urania. Avendo già letto il suo bel romanzo di esordio Antidoti Umani posso dire che nelle opere di questo giovane ma promettente scrittore c'è sicuramente una interessante anima cyberpunk e transumanista. Ecco la quarta di copertina:
“Donna morta, rannicchiata in posizione fetale. Bagno di sangue, lividi ovunque. Bella mattinata mi si prospetta… Eri una squillo? Una di quelle disposte a tutto? Persino a farsi passare per una bambola di plastica?… Il polpastrello dell’investigatore sfiora una superficie tonda. Ne segue il percorso finché non tocca il prisma cilindrico della pompa cardiaca… ‘Accidenti! Credevo… invece non è una donna.’”
Ma se non è una donna, cos’altro è la vittima? La risposta viene da oltre il confine dell’umano, racchiusa in una sigla che si può pronunciare “e-doll” oppure “idol”. Loro servono a questo, a vivere gli eccessi senza superarli, a eccedere senza causare altri inutili decessi. Solo che, stavolta, l’esperimento è andato tragicamente male.
Su RaiNews24 la trasmissione Tempi Dispari ha dedicato una puntata al romanzo E-Doll e al movimento connettivista. Via: Beyond Human
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David De Biasi
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venerdì, novembre 27, 2009
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26 novembre 2009
H+ Summit (2)
Ho gia' segnalato il ritorno della WTA/Humanity+ sul fronte delle conferenze, il 5 e 6 dicembre prossimi, in California. Dal sito dell'H+ Summit: l'obiettivo di Humanity+ e' di favorire il dibattito sulle, e la pubblica conoscenza delle, tecnologie emergenti; di difendere i diritti degli individui di adottare tecnologie di potenziamento umano, in societa' libere e democratiche; di prevedere e proporre soluzioni ai potenziali impatti delle tecnologie emergenti.
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giovedì, novembre 26, 2009
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Transumanisti
Possiamo imparare come far durare un cervello per mille anni?
Aubrey de Grey sostiene che la prima persona a vivere 1.000 anni è già viva adesso. Forse. Ma chiunque sia vivo oggi vorrebbe vivere 1.000 anni con un cervello senile? Probabilmente no. Per questo è così importante imparare tutto il possibile sul nostro cervello, in modo da poter apportare i miglioramenti necessari che ci permetteranno di rimanere forti, di vedere chiaramente e di rispondere ai numerosi cambiamenti che ci saranno nei prossimi 1.000 anni.
Un mondo di maniaci dove nessuno è mai depresso.I ricercatori dell'Università del Maryland hanno preso dei topi e rimosso il PKCI/HINT1 - il risultato sono topi che non diventano depressi o ansiosi. [MNT]
Nervi troppo eccitabili
A volte i nervi possono "eccitarsi fino alla morte." Questo eccesso di eccitazione dei recettori NMDA del glutammato può portare al morbo di Alzheimer, il Parkinson e la sclerosi multipla - tra le altre malattie neurodegenerative. La ricerca per molecole che blocchino i recettori NBMA in modo più selettivo è già in stato avanzato. [MNT]
Memorie che durino 1.000 anni?Gli esseri umani hanno due distinti tipi di memoria: una a breve termine e una a lungo termine. Quella a breve termine serve per ricordare quello che si è fatto durante la giornata o per riuscire a seguire un ragionamento; la memoria a lungo termine serve per ricordare quello che è successo più di un giorno fa. La memoria viene prodotta nell’ippocampo e da li trasferita nella memoria a lungo termine. Questo sistema funziona bene per un periodo di vita di 70-80 anni, ma che cosa succederebbe se dovessimo vivere 1.000 anni e volessimo ricordare qualche cosa successa 899 anni prima?
Hat Tip: Al FinGli scienziati sapevano che i ricordi prima si formano nell'ippocampo e sono successivamente trasferiti in altre parti del cervello per essere conservati a lungo termine. Per qualche tempo la memoria risiede sia nell'ippocampo e in altre parti del cervello. Ciò che non era conosciuto è come, dopo pochi mesi o anni, la memoria viene progressivamente cancellata dall' ippocampo.
I ricercatori hanno inoltre discusso il ruolo della neurogenesi nell'apprendimento e nella memoria. L'ippocampo è uno degli unici due posti nel cervello adulto, dove gli scienziati sanno che si formano nuovi neuroni. Sulla base di studi precedenti, molti ricercatori pensano che i nuovi neuroni stabilizzino i circuiti di memoria o siano in qualche modo necessari per formare nuovi ricordi.
Il nuovo studio suggerisce il contrario: i nuovi neuroni indeboliscono o distruggono le connessioni che codificano i vecchi ricordi nell'ippocampo.
Correre su una ruota per esercizi, che stimola la neurogenesi, ha anche accelerato il tasso al quale i vecchi ricordi sono stati rimossi dall' ippocampo. [WIRED]
Picture credits: Jumping Brain by Emilio Garcia, by lapolab
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Mirco Romanato
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giovedì, novembre 26, 2009
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Neuroscienze
25 novembre 2009
Le 10 apocalisse mancate
Segnalazione lampo: un interessante articolo su Wired che elenca dieci apocalissi annunciate nella storia e puntualmente non verificatesi, ho affrontato in parte la questione qui e qui.
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David De Biasi
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mercoledì, novembre 25, 2009
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Ecocatastrofismo
Lo stato dell'arte della crionica in Europa...

Il Guardian torna ad occuparsi di crionica (ibernazione umana), in un articolo fra il distaccato e l'ironico. Il titolo (The Dad's Army of British cryonics) fa riferimento ad un vecchio programma televisivo (Dad's Army - Wikipedia), un cui equivalente italiano potrebbe forse essere il film I soliti ignoti... Il giornalista si e' recato ad una sessione di training di Cryonics UK a Peaceheaven, vicino a Brighton, tenutasi a casa di Alan Sinclair, da anni il leader di fatto del movimento crionico britannico e l'impressione che sembra avere avuto e' che si tratti di un gruppo di ben intenzionati dilettanti. Un'impressione corroborata dalle critiche offerte da Mike Darwin, in visita dall'America. Darwin e' descritto dal Guardian come pioniere e autorita' mondiale in fatto di crionica, e (aggiungo io) si tratta di una persona senza un singolo pelo sulla lingua. E purtroppo questa impressione non e' molto lontana dalla realta'. Come non bastasse, la crionica inglese e' senza dubbio quella piu' avanzata in tutta Europa, sia come numero di persone iscritte ad organizzazioni crioniche, sia come livello organizzazitivo delle reti di supporto locali, il che la dice lunga su quanta strada abbia ancora da fare il settore...
Il giornalista cita un fatto interessante e di cui non ero a conoscenza: Darwin sta lavorando con KrioRus, la prima organizzazione crionica che offra il mantenimento dei pazienti criopreservati al di fuori degli USA, il che potrebbe rendere piu' attraente la Russia come destinazione per i crionauti europei.
L'articolo e' molto lungo e a volte ai limiti del folklore, ma chiudo citando una frase di Darwin che chiunque interessato all'avanzamento della crionica dovrebbe memorizzare:
Il segreto per una stabile organizzazione crionica e' il mantenimento dei pazienti [al momento sono trasportati negli USA]. Quando cominci a farlo, vieni preso seriamente perche' hai preso l'impegno di occuparti di loro per molto, molto a lungo. E' questa la differenza fra quelli che fanno seriamente e quelli che parlano soltanto. Due terzi di coloro che facevano parte del mio gruppo per le sospensioni crioniche negli anni 70 e 80, oggi sono criopreservati. Gente con cui ho riso, con cui sono andato a cena, con cui ho litigato, con cui ho condiviso trionfi ed amicizia. E' quello che tiene insieme un gruppo e lo fa diventare qualcosa di tangibile.
L'articolo contiene anche un link ad una gallerie di immagini prese presso Alcor, Cryonics Institute e KrioRus: Life after death.
Nell'immagine, dall'articolo del Guardian: volontari di Cryonics UK durante una sessione di training.
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Estropico
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mercoledì, novembre 25, 2009
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Crionica - ibernazione,
Notizie
24 novembre 2009
Hubo: il robot "samurai" (video)
I coreani, che a volte non sono meno dei giapponesi, leader nel settore, stavolta ci stupiscono. Ecco qui sopra un video che mostra HUBO, un prototipo di robot umanoide sensazionale, è la "seconda versione" di un progetto portato avanti dall'Istituto Coreano delle Scienze e Tecnologie Avanzate. Nel video si vede HUBO fare Tai Chi, muovere abilmente le sue mani, brandire una spada (!) e reggere un bicchiere, nonché correre ad un ritmo di 3 km all'ora senza perdere l'equilibrio (non veloce però come l'incredibile PETMAN). Molto simile a un bambino, HUBO sta imparando a tenere e muovere oggetti senza farli cadere, per questo il coordinamento dei movimenti è ancora molto impreciso. Fonte: Smart Machines Via: Beyond Human
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David De Biasi
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martedì, novembre 24, 2009
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Robotica,
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Ateismo sterile e ateismo fecondo

Il recente post di Ugo Spezza sull'ateismo "sterile" ha scatenato un robusto dibattito, e ha anche stabilito un nuovo record per il numero di commenti ricevuti. Temo pero' che si sia perso di vista il punto centrale del post e che la discussione si sia diretta piu' che altro verso altre questioni (crocefisso e tradizione, battezzo e sbattezzo, UAAR, laicita' e mangiapretismo). Dico subito che ignorero' questi temi: possiamo discuterne fino alla morte termica dell'universo, e potremmo anche arrivare ad un consenso, ma non sono altro che "contorno", ai fini di questa discussione. Il nocciolo della questione, e il motivo per cui Ugo ha usato il termine "sterile" nel descrivere l'ateismo, e' che esso non ha risposte alle Grandi Domande. Chi siamo? Dove andiamo? Ha un senso, la vita? Cosa c'e' dopo la morte? O meglio, le risposte dell'ateismo a queste domande sono tali da causare al sottoscritto una crisi di panico esistenziale: nasci per caso, campi come puoi, muori quando capita e finisci nel nulla... E' innegabile che le risposte del cristianesimo siano molto piu' attraenti: nasci e vivi nell'amore di Dio e quando muori la tua anima immortale va' in paradiso (se hai fatto il bravo...) Purtroppo, o per fortuna, il mio profilo psicologico mi impedisce di poter credere a tutto cio' (o forse e' il mio Dna), ma mi sembra ovvio che e' in questa offerta di speranza, per quanto discutibili ne siano le fondamenta, che le religioni hanno un chiaro vantaggio sull'ateismo. In assenza di un messaggio di speranza, vedo tre alternative:
1) un nichilismo distruttivo/autodistruttivo
2) uno stoicismo rassegnato
3) un umanesimo ammirevole, ma che ignora il problema-morte e che puo' solo essere descritto come una displacement activity (se mi dite come si dice in italiano mi fate un favore)
Azzardo un'ipotesi, se mi scusate la psicologia da strapazzo: quello che e' stato descritto come l'accanimento anti-cattolico della UAAR rientra nell'ultima di queste categorie. Ognuno gestisce il proprio terrore esistenziale come meglio puo': c'e' chi fa' il tifo per il Milan, chi ricorre agli stupefacenti, chi si dedica alla militanza politica, o alla propria famiglia, o ad una causa o religione qualsiasi. E c'e chi (scegliete voi la frase che preferite), lotta per la laicita' dello Stato / si accanisce contro i cattolici.
Il problema, come ho gia' scritto qui, "e' che il sottoscritto sta perdendo la pazienza con quegli atei, agnostici e razionalisti che avendo rigettato la speranza di una salvazione metafisica, non sanno prendere il passo logico successivo. Di fronte all'oblìo sul nostro orizzonte personale non riescono o non vogliono riconoscere che l'unica speranza di salvezza sia lo sfuggire ai limiti della nostra fragile, effimera umanita'."
E' stato detto che il transumanesimo mira a realizzare le promesse del cristianesimo con mezzi tecnoscientifici. Se cio' sia possibile e fino a che punto, resta ovviamente da vedere, ma l'obiettivo di questa tecnosalvazione mi sembra l'unico approccio che non sia una distrazione - o nichilista, o stoico. Solo innestando un messaggio di speranza sull'altrimenti sterile ateismo, possiamo farne un complesso memetico fecondo.
Image credits: new atheists, by arimoore
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Estropico
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martedì, novembre 24, 2009
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Transumanesimo e religione
23 novembre 2009
Il cervello del gatto clonato in un chip
Stavo preparando un post sul nuovo supercomputer dell'IBM (da un'articolo su IEEE), ma il Corriere m'ha preceduto - segno dei tempi? L'articolo: "Il cervello del gatto clonato in un chip. Il gatto non dovrebbe avere più segreti perché in laboratorio hanno ricostruito in modo artificiale il suo cervello simulandone il funzionamento. Lo scopo, però, non è conoscere meglio il domestico felino ma decifrare i meccanismi cerebrali dei mammiferi per arrivare, in futuro, a riprodurre, quelli umani. Meta ambiziosa ma non impossibile, a detta dei ricercatori."
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Estropico
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lunedì, novembre 23, 2009
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Gli oceani stanno assorbendo avidamente la CO2, e la vita marina prospera

L’Università di Bristol ha sganciato la bomba sulla credibilità della teoria del Riscaldamento Globale Antropogenico (AGW).
Nuovi dati mostrano che l'equilibrio tra la frazione aerea e la frazione assorbita di biossido di carbonio è rimasto approssimativamente costante dal 1850, nonostante le emissioni di biossido di carbonio che siano passate da circa 2 miliardi di tonnellate all'anno nel 1850 a 35 miliardi di tonnellate all'anno oggi.
Questo suggerisce che gli ecosistemi terrestri e degli oceani hanno una capacità di assorbimento della CO2 maggiore di quanto era stato previsto in precedenza.
La forza di questo nuovo studio, pubblicato on-line in Geophysical Research Letters, è che essa si basa unicamente sulle misurazioni e dati statistici, comprese le registrazioni storiche estratte dal ghiaccio antartico, e non si basa su calcoli con modelli climatici complessi. (O, come direbbe l’Assessore Palmiro Cangini, “Fatti, non pugnette” NdTraduttore).
Le spugne marine assorbono CO2 come… spugne
Le barriere coralline sostengono alcuni degli ecosistemi più complessi del pianeta, eppure prosperano in un deserto marino. Allora, come fanno le barriere a sostenere la loro fiorente popolazione?
In pratica le spugne Halisarca caerulea che vivono nelle oscure cavità al di sotto dei coralli consumano CO2 pari a metà del loro peso ogni giorno, senza crescere. Com’è possibile? Semplicemente hanno una velocità di divisione cellulare tra le più rapide del pianeta (5,4 ore, inferiore a quella di molti batteri) e eliminano le cellule in eccesso continuamente. In pratica le spugne riciclano la CO2, che non è utilizzabile dal resto degli abitanti della barriera corallina e la trasformano in cibo per le altre creature della barriera che a loro volta mantengono un habitat dove Halisarca caerulea può prosperare.
Al Fin: Oceans Hungrily Soaking Up CO2, SeaLife Thriving
Image credits: brain coral, by bfraz (dato che non sono riuscito a trovare un'immagine di Halisarcha caerulea...)
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Mirco Romanato
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lunedì, novembre 23, 2009
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Ruini su "Scienza e tecnica, divenire dell’uomo e cristianesimo"
Il 24 e 25 ottobre si è tenuta a Norcia la quinta edizione degli incontri annuali fra credenti e non credenti della Fondazione Magna Carta, che quest'anno ha trattato il tema "La sfida antropologica". L'evento ha visto la partecipazione di autorevoli relatori, e tra questi il professore Aldo Schiavone, autore del noto saggio Storia e Destino, e il Cardinale Camillo Ruini.
Al momento non risulta ancora disponibile online la relazione del professor Schiavone, mentre è disponibile quella del Cardinale Ruini qui (la registrazione audio dell'intera seconda giornata è invece disponibile qui), dal titolo "Scienza e tecnica, divenire dell’uomo e cristianesimo".
A una prima lettura, ciò che risalta immediatamente è il radicale - e per certi versi sbalorditivo - cambio di prospettiva che la Chiesa Cattolica sembra stia progressivamente assumendo, specie nel corso dell'ultimo anno, nei confronti delle tematiche care a noi transumanisti, e di cui abbiamo avuto un primo assaggio in occasione della Settimana Teologica di Pistoia - svoltasi dal 7 all'11 settembre 2009 e intitolata "L'idea dell'immortalità terrena. Una nuova sfida per la teologia" - nell'ambito della quale hanno proposto un contributo alcuni tra i maggiori esponenti del transumanesimo mondiale, quali James Hughes e Max More, nonché il Network dei Transumanisti Italiani, sezione italiana di Humanity Plus (vedi lo speciale su estropico.org
Un estratto della relazione del Cardinal Ruini:
«Queste e altre possibili domande non devono però farci perdere di vista un dato di fondo: rimane vero che è incominciata, con l’applicazione all’uomo delle biotecnologie e con tutti gli altri sviluppi tecnologici connessi, una fase nuova della nostra esistenza nel mondo, della quale siamo solo agli inizi e che appare destinata ad accelerarsi e a produrre effetti estremamente rilevanti e potenzialmente pervasivi di ogni dimensione della nostra umanità, effetti che oggi è ben difficile, per non dire impossibile, prevedere nei loro concreti esiti e sviluppi. E’ ugualmente vero che questa nuova fase non appare arrestabile: di più, essa, per quanto impegnativa e carica di rischi, va sinceramente favorita e promossa, perché rappresenta uno sviluppo di quelle potenzialità che sono intrinseche all’uomo, creato a immagine di Dio. Occorre però liberarsi da una visione deterministica degli sviluppi che ci attendono: in quanto opera dell’uomo, e non astrattamente delle tecnologie, essi possono e devono essere orientati in modo che vadano a favore, e non a detrimento, dell’uomo stesso (...) Ha dunque pienamente ragione Aldo Schiavone a sottolineare la necessità di un’etica forte (io specificherei: in particolare anche di una bioetica forte, e aggiungerei: un’etica e una bioetica fondate su un’antropologia aperta e dinamica, ma a sua volte forte) per padroneggiare la fase nuova, e ormai iniziata, della grande avventura della famiglia umana nel cosmo.»
In buona sostanza - e molto diversamente dal passato, anche recente - sembra che la Chiesa stia cominciando a dare ora per scontato un prossimo futuro in cui l'Uomo sarà radicalmente diverso rispetto a oggi, dunque sottintendendo un'idea di natura umana non più fissa, ma mutevole.
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Tecnoumanista
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lunedì, novembre 23, 2009
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22 novembre 2009
La "pubblicita' progresso" longevista della Methuselah Foundation
Vedo che la Methuselah Foundation ha creato una serie di video pubblicitari longevisti, che includo qui sotto con libera traduzione/riassunto.
Parliamoci chiaro: invecchiare non e' piacevole... Ma forse potresti evitarlo. Siamo piu' vicini di quanto potresti pensare a porre fine alle malattie dell'invecchiamento. Arriviamoci prima: MFoundation.org
Ti sei mai chiesto quanto possa valere questo topino? Se vivra' un anno, non varra' niente, ma se arrivasse a nove anni e mezzo? Un milione di dollari!! L'Mprize e' un premio per l'estensione della vita del topo da laboratorio e un partecipante e' gia' riuscito far vivere i propri topi fino all'equivalente umano di 120 anni. Vuoi vivere piu' di un secolo in buona salute? Ci stiamo lavorando... Aiutaci: Mprize.org
State vedendo dei tessuti umani in fase di "stampa". Fantascienza? Per niente. Oggi possiamo gia' "stampare" tessuti umani. Domani creeremo organi interi partendo dal tuo Dna. Ti servira' un cuore nuovo? Potremo costruirtelo.
Su FightAging (vedi hat-tip) troverete anche un'altro video, ma non lo consiglio a chi non sopportasse Bill Gates... Hat-tip a FightAging.
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Estropico
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domenica, novembre 22, 2009
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Longevismo,
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CRU hackerato: centinaia di files resi pubblici. Le prove che il Riscaldamento Globale è una frode?
La notizia è stata rilanciata dal Foglio, dalla BBC e dal Guardian. La notizia è di poche ore fa, ma la Climate Research Unit della University of East Anglia pare sia stata oggetto di una intrusione informatica negli scorsi giorni e siano stati copiati numerosi files e email. L’hacker o un’altra persona ha reso disponibili 62 MB di files PDF ed email su un server FTP russo. Il Direttore della CRU, Phil Jones, ha ammesso che c’è stato un accesso non autorizzato ai loro computer e che stanno cambiando tutte le password, in questo momento. Ammette anche che il materiale pubblicato è autentico. Anche altre persone che hanno potuto leggere le email affermano che sono reali, o almeno estremamente convincenti. Data la mole di materiale prodotto, sarebbe difficile falsificarlo realisticamente. Una delle mail incriminate fino ad ora pubblicate è la seguente (il neretto è stato aggiunto da Andrew Bolt che l’ha pubblicata sul suo blog presso l’Herald Sun:
From: Phil Jones
To: ray bradley ,mann@XXXX, mhughes@XXXX
Subject: Diagram for WMO Statement
Date: Tue, 16 Nov 1999 13:31:15 +0000
Cc: k.briffa@xxx.osborn@XXXXDear Ray, Mike and Malcolm,
Once Tim’s got a diagram here we’ll send that either later today or first thing tomorrow.
I’ve just completed Mike’s Nature trick of adding in the real temps to each series for the last 20 years (ie from 1981 onwards) amd from 1961 for Keith’s to hide the decline. Mike’s series got the annual land and marine values while the other two got April-Sept for NH land N of 20N. The latter two are real for 1999, while the estimate for 1999 for NH combined is +0.44C wrt 61-90. The Global estimate for 1999 with data through Oct is +0.35C cf. 0.57 for 1998.
Thanks for the comments, Ray.
Cheers
PhilProf. Phil Jones
Climatic Research Unit Telephone XXXX
School of Environmental Sciences Fax XXXX
University of East Anglia
Norwich
Essendo garantista, voglio premettere che bisogna verificare che i testi pubblicati siano reali e non che quello che vi è scritto non sia stato frainteso in qualche modo. Se però dovesse essere confermato quello che appare ben più di un sospetto, dovremmo allarmarci di come un gruppo di cospiratori sia riuscito a far modificare la politica mondiale dei paesi più industrializzati attraverso la frode. Dovremmo anche domandarci a che cosa servono realmente gli organi di stampa, come giornali e radio e TV, se diventano solo e semplicemente megafoni per una teoria catastrofista dopo l’altra. Il campo di lavoro dei giornali è passato dall’informazione all’Infotainment o semplicemente all’Entertainment? E i politici? Sono stati ingannati tutti, oppure molti hanno preferito farsi ingannare, dato che potevano sfruttare la teoria per i loro fini politici? E gli altri scienziati? Come hanno fatto a farsi ingannare per tanto tempo in così tanti. Perché chi esprimeva dubbi veniva trattato/comparato a un criminale che negava l’Olocausto (non sto scherzando)?
Ci sono molti che meritano critiche in questo caso, ma che non si dica che la scienza ha fallito o che il metodo scientifico ha fallito o che gli scienziati non sono affidabili. Questo è l’esempio opposto. Gli scettici sono stati censurati, le loro opinioni ridicolizzate, le loro persone vilipese e a volte minacciate. I dati sono stati nascosti, falsificati o scelti in modo da ottenere i risultati voluti (vedi l’ Hockey Stick). Il contrario del metodo scientifico e di quello che scienza significa.
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Mirco Romanato
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21 novembre 2009
Il futuro della chirurgia e' gia' fra noi
Segnalazione lampo: un video e articolo di New Scientist sul futuro della chirurgia (robotica e microrobotica). Il video non ha bisogno di traduzione.
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Estropico
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sabato, novembre 21, 2009
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2012: la grande bufala smentita dalla Nasa
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David De Biasi
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20 novembre 2009
CIL09 - Congresso "Invecchiamento e Longevità"
Si è svolto a Venezia il 13 e il 14 Novembre il Congresso su Invecchiamento e Longevità promosso dal P.R.I.L. (Piano Regionale Invecchiamento e Longevità) promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Assessorato alle Politiche Sanitarie e Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Veneto, l’Azienda Ospedaliera Università di Padova, la European Society for Cardiovascular Prevention, con il supporto incondizionato di Merck Sharp & Dohme, Sanofi Pasteur MSD, Servier Italia, Solvay Pharma, Takeda Italia Farmaceutici. [1]
Particolarmente interessanti per lo scrivente sono stati:
- INVECCHIAMENTO E LONGEVITÀ, LA SFIDA DEL XXI SECOLO di E. Garaci
- ADVOCATING FOR A LIFE COURSE VACCINATION PROGRAMME
J.P. Michel - RALLENTAMENTO FARMACOLOGICO DEI PROCESSI DI INVECCHIAMENTO:
TRA MITO E SCIENZA
G. Recchia - APPROCCIO FISIOPATOLOGICO ALLA TERAPIA
DEL DIABETE DI TIPO 2: INSULINO-RESISTENZA,
PROTEZIONE BETA CELLULARE E LONGEVITÀ
A. Avogaro - LA FRAGILITÀ DELL’ANZIANO
A. Pilotto, M. Zamboni - L’ANZIANO E LA MORTE
V. Andreoli
Ovviamente, la lettura data da Vittorino Andreoli sull’anziano e la morte è stata illuminante e godibilissima. Un concetto importante è stato “Chi ama non vuole morire”, l’opposto della morte non è la vita, ma l’amore. Che è quello che ti da una ragione per vivere. Ma non mi dilungo di più, perché farei sicuramente torto ad Andreoli e alla sua capacità comunicativa.
Il “programma vitalizio per la vaccinazione” è stato molto utile per comprendere l’importanza delle vaccinazioni per ridurre i rischi e migliorare le aspettative anche qualitative di vita sia nostre che delle persone che ci circondano.
Ne “Il Rallentamento Farmacologico dei processi di invecchiamento” Recchia ci ha dato una veloce panoramica dello stato della ricerca sulla Rapamicina per rallentare l’invecchiamento e allungare la durata massima della vita nei topi. Interessante l’accenno al recente acquisto della Sirtris Pharmaceuticals da parte della Glaxo SmithKline e che anche altre startup biotech impegnate in ricerche sull’invecchiamento e la longevità sono vicine ad essere acquistate dalle varie case farmaceutiche internazionali interessate alle loro ricerche. Interessante la strategia di marketing di questi nuovi farmaci, che saranno spinti principalmente per le loro caratteristiche antidiabetiche (il diabete può essere visto come un modello di invecchiamento precoce e rapido). Gli enti regolatori e il sentire comune è più propenso ad accettare la cura di una malattia (il diabete) rispetto alla cura di una cosa che è considerata “naturale” (l’invecchiamento). Inoltre, i trials potranno essere più rapidi per il diabete rispetto a trials fatti per l’invecchiamento.
Nota a margine, il Professor Crepaldi, con una domanda intervento alla fine, mi ha dato una enorme soddisfazione: ha rivalutato le uova come alimento di tutti i giorni (“anche quattro”) e denunciato l’infondata fobia per le uova di tanti medici. La discussione verteva sulla sostituzione della carne nei pazienti con il Parkinson che, dovendo evitarla a causa dell’incompatibilità con la terapia, rischiano spesso di finire malnutriti come capita a tanti anziani, spesso carenti di Vit.D e altri micronutrienti).
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Mirco Romanato
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venerdì, novembre 20, 2009
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Longevismo,
Notizie
19 novembre 2009
DarwinFlu: per tenersi aggiornati sull'influenza H1N1
Segnalazione lampo. DarwinFlu: "Non e' una normale influenza. Non e' come la Spagnola. Non e' l'apocalisse. Non e' un'epidemia mediatica." Gestito dalla rivista Darwin, sembra una buona fonte per tenersi aggiornati - ne catastrofista, ne' irresponsabilmente ottimista. Hat-tip a Bioetica.
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Estropico
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giovedì, novembre 19, 2009
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Longevismo pratico
David Orban (e altri) sulla Singularity University
Segnalazione lampo: una video-presentazione di David Orban sulla Singularity University e una serie di interviste ad organizzatori e partecipanti (il tutto in italiano o con sottotitoli), su Wired.it.
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Estropico
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giovedì, novembre 19, 2009
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Singolarita' tecnologica,
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18 novembre 2009
Dense Plasma Focus Fusion Video
Un video che mostra l’equipaggiamento utilizzato per la validazione iniziale del progetto e animazioni di cosa avviene quando il reattore viene attivato.
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Mirco Romanato
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mercoledì, novembre 18, 2009
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Varie,
Video
Le meraviglie della biotecnologia
A chi si deve la definizione di "Medicina Rigenerativa"? La si deve ad uno scienziato della università di Harward: William A. Haseltine, esperto a livello mondiale della ricerca sull'AIDS e tra i fondatori della Human Genome Sciences, sul web a questo link. Istituto che si occupa anche della creazione di droghe sperimentali e medicine basate sulla genomica che andranno a contrastare epatiti, lupus e specifici tumori. Haseltine è stato di recente ospite della Fondazione Veronesi a Venezia; ha qui parlato delle più recenti ricerche sul DNA spingendosi poi alle frontiere della Biotecnologia:
« Credo che i risultati più sorprendenti [della biotecnologia] riguarderanno i bisogni fondamentali quali l'alimentazione e l'energia e permetteranno a quei dieci miliardi di esseri umani che popoleranno la terra già nel 2050 di vivere molto meglio di oggi. Per quanto riguarda l'alimentazione, è evidente che il modello attuale non regge: per sfamare tutti oggi occorrono troppa terra, troppa acqua, troppi prodotti chimici. Tutto ciò, per fortuna, sparirà: le biotecnologie permetteranno di potenziare la resa delle colture, aumentare la quantità di principi attivi dei cibi, migliorare la resistenza ai patogeni e alle condizioni avverse, e forniranno alimenti vegetali, ma con tutte le caratteristiche nutritive delle proteine animali, come sta già avvenendo in Giappone e in Cina. Tutto ciò farà diminuire moltissimo la quantità di terra sfruttata, ridando respiro al pianeta ».
Questo straordinario progresso sarà possibile però solo se l'umanità si lasciera alle spalle le sue psicosi ingiustificate derivanti da un lato dalla cattiva (pessima) informazione giornalistica e dall'altro da un retaggio culturale antidiluviano che ci porta a considerare le innovazioni biotecnologiche, ad esempio gli Organismi Geneticamente Modificati (Ogm), con illogico sospetto. Al contrario precise statistiche affermano che negli USA gli alimenti Ogm sono sicuri, privi di qualunque effetto collaterale e perfettamente digeribili come la pianta dal cui genoma sono derivati. La guerra contro questo tipo di nuovi organismi vegetali la si deve a movimenti pseudo-ambientalisti neocon che tendono a demonizzare, senza alcuna prova scientifica alla mano, qualunque cosa venga fuori da un laboratorio. Al contrario, seri ricercatori, seguendo una ferrea etica scientifica, provano in speciali serre qualsiasi cereale o frutto geneticamente modificato per mesi per controllare eventuali indesiderabili interazioni con le varie colture agricole prima di metterlo in commercio. Teniamo infine conto che il 95% di quello che mangiamo oggi (frutta e verdura in particolare) è una modifica genetica derivante da innesti ed ibridazioni fatte dagli agricoltori nei secoli passati per produrre (selezionandole) nuove varietà. Niente di quello che mangiamo oggi esisteva all'epoca dell'uomo di Neanderthal. Haseltine infatti nella conferenza elogia gli Ogm:
« In Europa non li amate, ma gli Ogm libereranno l'umanità da una quantità incredibile di sostanze nocive, ponendo un argine decisivo al consumo dissennato delle risorse ».
E non solo vi è la possibilità di sfamare centinaia di milioni di persone con le nuove culture biotecnologiche, ma esse potrebbero persino risolvere il problema della sempre maggiore richiesta di energia, la dipendenza dal petrolio e dai suoi derivati inquinanti.
« Stiamo andando verso i cicli a impatto zero, grazie alla biologia che a me piace chiamare costruttiva. In sintesi, si tratta di imitare la natura e, in particolare, gli organismi marini, e cioè ottimizzare i processi con i quali essi catturano la CO2 per trasformarla in energia; già oggi disponiamo delle tecnologie per isolare le reazioni fondamentali e riprodurle. Anzi, costruirle. Tra non molto, cose come i biocarburanti del mais appariranno preistoriche, e al loro posto vi saranno vere e proprie fattorie energetiche a emissioni zero, nelle quali nuove coltivazioni Ogm lavoreranno per darci tutta l'energia di cui abbiamo bisogno ».
Alcune delle innovazioni fanno capo all'avanzamento della ricerca nelle nanotecnologie:
« Ogni essere vivente è un concentrato di nanotecnologie, perché è costituito da atomi e molecole, nanostrutture assemblate nelle maniere più varie. Si tratta solo di conoscerle meglio e di usarle in modo sicuro e proficuo. L'idea secondo cui la conoscenza dei geni avrebbe portato alla correzione dei loro difetti si è rivelata quasi impraticabile tranne che in pochissimi casi, anche se potrebbe diventare più concreta in futuro. Nel frattempo, però, le genomica ci ha già consentito di produrre farmaci vitali quali l'insulina, e presto ci permetterà di ottenere tessuti e organi a partire dalle cellule staminali del paziente e, forse, di modificare l'invecchiamento, una rivoluzione di cui riusciamo a malapena a intuire le conseguenze. Infine, le biotecnologie permetteranno di curare anche quei milioni di persone che oggi non riescono ad accedere a terapie elementari»
Insomma una prospettiva entusiasmante per noi e per le prossime generazioni. A patto però di liberare le nostre menti da retaggi culturali antiscientifici, attenendosi alle prove concrete che la scienza fornisce sulla sicurezza delle sue nuove realizzazioni, piuttosto che sulla disinformazione mediatica di pseudo-ambientalisti politicizzati. Forse questo intervento del grande Umberto Veronesi, che ci invita a parlare di Organismi Geneticamente Migliorati, potrà aiutarci a capire. (Tratto in parte da Novaonline).
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Ugo Spezza
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mercoledì, novembre 18, 2009
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Biotecnologie,
Longevismo
17 novembre 2009
Le news di NFI: fibre, latticini, acidi grassi trans.
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Le fibre riducono l’aterosclerosi carotidea. Il consumo di piu' di 35 g al giorno di fibre solubili o insolubili riduce lo spessore medio intimale carotideo in una popolazione mediterranea a rischio cardiovascolare elevato
I latticini riducono ossidazione e infiammazione in soggetti obesi o sovrappeso. Il consumo di prodotti derivati dal latte, ma non dalla soia, riduce lo stress ossidativo e l’infiammazione sistemica in soggetti obesi o sovrappeso, indipendentemente dal calo ponderale
Acidi grassi trans e morte improvvisa nelle donne. Il consumo di acidi grassi a conformazieone trans aumenta il rischio di morte improvvisa per cause cardiache nelle donne coronaropatiche
Effetti dei latticini sulla pressione e sul calcio intracellulare. Il consumo di latte e dei suoi derivati puo' potenziare l’effetto antipertensivo di una dieta ricca in frutta e verdure attraverso la riduzione dei livelli di calcio nelle cellule
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Estropico
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martedì, novembre 17, 2009
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Longevismo pratico
Eserciti di robot nell'esplorazione dei pianeti?
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David De Biasi
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martedì, novembre 17, 2009
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Robotica,
Spazio
L'uso di Internet può migliorare la funzione cerebrale negli adulti

Scansioni del cervello di adulti che avevano navigato su Internet per la prima volta hanno accertato che l'attività in alcune parti del cervello usate per la memoria e per il processo decisionale era aumentata. Teena D. Moody, uno degli autori dello studio, ha dichiarato: "I risultati suggeriscono che la ricerca on-line può essere una semplice forma di esercizio del cervello che potrebbe essere impiegata per migliorare la conoscenza negli adulti più anziani."
Picture credit: Settimana Internet @ Roma - 25 giugno, Internet e Anziani, by codiceinternet
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David De Biasi
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martedì, novembre 17, 2009
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Neuroscienze
16 novembre 2009
Il segreto della rigenerazione rivelato da un... pesce
La capacità di far ricrescere perfettamente un organo o un arto sostituendone uno perso per infortunio o malattia è il "Santo Graal" della medicina rigenerativa. Alcuni animali compiono questa operazione miracolosa senza sforzo. Lombrichi, gamberi e girini sono alcuni esempi. A un gambero che perde una gamba gliene ricresce semplicemente una nuova. l piccoli vermi piatti Planaria possono essere tagliati in 32 pezzi, ciascuno dei quali si svilupperà in un animale del tutto nuovo completo con occhi, la bocca e organi interni. Gli scienziati sanno che il processo prevede meccanismi che normalmente si trovano in via di sviluppo negli embrioni, ma non hanno ancora idee chiare su tali meccanismi.
Immagine: Zebrafish, su Wikipedia
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David De Biasi
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lunedì, novembre 16, 2009
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Notizie
La "matusalemmita' " di Aubrey de Grey
Mi ricollego al mio post sulle previsioni per i prossimi 25 della World Future Society (WFS) di qualche tempo fa. Entro il 2025, secondo al WFS, le aspettative di vita media cresceranno di un anno, ogni anno. Questa idea, apparentemente semplice, e' in realta' carica di future shock. Consideriamone le conseguenze: statisticamente, chiunque arrivera' al 2025 aggiungera' un anno alle proprie aspettative di vita ad ogni compleanno. Le forze che ci stanno portando in quella direzione, per quanto non ancora completamente comprese, sono ovviamente in moto da tempo - al momento aumentiamo le nostre aspettative di vita di circa il 20% di un anno, ogni anno. E dato che non si vede ragione per cui tali forze si debbano fermare, una volta superato il 2025 le aspettative di vita aumenteranno di piu' di un anno per ogni anno che passa. Per ogni anno che se ne va' potremo aggiungere piu' di un anno alle nostre aspettative di vita... Per dirla come Aubrey de Grey, nel video qui sopra, diventeremo biologicamente piu' giovani, man mano che diventeremo cronologicamente piu' vecchi. De Grey ha battezzato questo fenomeno "velocita' di fuga della longevità" (vedi il recente La velocità di fuga della longevità e la Singolarità. Intervista a Aubrey de Grey, su Estropico). Il concetto di velocita' di fuga e' preso a prestito dalla meccanica celeste - ecco la definizione di Wikipedia: "la velocità minima iniziale a cui un oggetto 'senza propulsione' deve muoversi per potersi allontanare indefinitamente da una sorgente di campo gravitazionale". Il campo gravitazionale nel nostro caso non e' quello di un pianeta, ma quello di morte e invecchiamento. Ma de Grey si spinge oltre e ha creato un neologismo per questo concetto, quello di "Matusalemmita' " - un mix di Matusalemme (con riferimento alla Methuselah Foundation da lui fondata per promuovere la ricerca biomedica longevista) e Singolarita' (tecnologica). Eccone la definizione (dal video qui sopra, filmato al recente Singularity Summit): la Matusalemmita' (o Velocita' di Fuga della Longevita') e' il tasso a cui le terapie di ringiovanimento dovranno progredire (una volta raggiunta quelle che de Grey ha descritto come "robuste" terapie di ringiovanimento umano), per poter tenere e superare il passo dell'accumulazione di quelle lesioni [causate dal normale metabolismo e che causano l'invecchiamento] che ancora non e' possibile riparare.
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Estropico
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lunedì, novembre 16, 2009
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Longevismo,
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15 novembre 2009
Tecnologie di lettura della mente (video)
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David De Biasi
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domenica, novembre 15, 2009
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Tecnologie transumanizzanti,
Video
14 novembre 2009
Bloccando la ricerca sugli Ogm si colpisce tutto l'agroalimentare
Un articolo sull’Occidentale a proposito del Ministro dell’Agricoltura Zaia e della sua chiusura verso gli OGM che rischia di mettere fuori mercato l’agricoltura di qualità in Italia.
Bloccando la ricerca sugli Ogm si colpisce tutto l'agroalimentare - l'Occidentale
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Mirco Romanato
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sabato, novembre 14, 2009
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Biotecnologie
L’uomo del futuro avrà un grosso debito con la medicina israeliana
L’Occidentale ci ricorda che da Israele vengono tante innovazioni di cui godiamo e godremo i benefici. Altri stati che lo condannano (Norvegia, Iran, Arabia Saudita, etc.) per partito preso appaiono molto meno utili per il progresso tecnologico e sociale dell’umanità. Dall'articolo: "L’uomo del futuro? Avrà un grosso debito con le medicina israeliana. Basta dare una veloce scorsa alle ultime scoperte medico-scientifiche realizzate in Israele. I risultati ottenuti attraverso la ricerca sono all’avanguardia e garantiscono concreti risultati alla lotta contro cancro, SLA, epatite, diabete, Aids, infarti, rughe, allergie, tumori."
L’uomo del futuro avrà un grosso debito con la medicina israeliana - l'Occidentale
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Mirco Romanato
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sabato, novembre 14, 2009
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Longevismo
13 novembre 2009
Iniettore Microfluidico Automatizzato, per ridurre costi e tempi di sviluppo di medicinali complessi
Immagine: (a) Zebrafish embryo immobilized by suction capillary. (b) Needle inserted into yolk sack. (c) Electroosmotic pumping of methylene blue solution into the embryo by the application of 25 V for 10 s. (d) Needle retracted from the embryo. Credit: McMaster Engineering
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Mirco Romanato
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venerdì, novembre 13, 2009
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Biotecnologie,
Notizie
L'AntiPinocchio: transumanismo in strani posti...
Da qualche settimana, fra le varie rubriche de l'Avvenire, il "quotidiano di ispirazione cattolica", ne troverete una intitolata l'AntiPinocchio, a firma di Andrea Vaccaro (appena intervistato dal sottoscritto su Estropico). Il che potrebbe causare qualche perplessita', visti gli attacchi di qualche anno fa lanciati proprio sull'Avvenire contro il transumanesimo (qui un esempio, sul vecchio sito). Ma Vaccaro e' l'autore di "L'ultimo esorcismo. Filosofie dell'immortalita' terrena" (qui recensito su Estropico Blog) e ha avuto un ruolo fondamentale nell'organizzazione di quella pietra miliare che e' stata la recente Settimana Teologica di Pistoia intitolata "L'idea dell'immortalita' terrena. Una nuova sfida per la teologia", per cui penso proprio che ripubblichero', col permesso dell'autore, i suoi articoli piu' on-topic per questo blog. Anche se, così facendo, daro' adito a qualcuno di darmi dell'ateo-devoto, ma tant'e' - non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire... Piu' interessante e' il chiedersi cosa sia cambiato in questi ultimi due-tre anni, per quale motivo siamo passati dagli attacchi, ad una rubrica critica ma simpatetica al transumanismo. Nei miei commenti all'attacco dell'Avvenire, linkato sopra, avevo scritto: "Esiste una contraddizione fondamentale e insuperabile fra l'ambire al post-umano e il cristianesimo? L'intuizione (speranza?) di Estropico è che il cristianesimo e le altre religioni si adatteranno agli sviluppi tecnologici del futuro così come si sono adattate ad altri sviluppi nel corso della storia. Ci saranno diffidenze, adozioni parziali e rifiuti (alcuni temporanei, altri permanenti), ma emergerà infine un modus vivendi che permetterà ai fedeli di beneficiare del progresso tecnologico, anche in aree che sembrano sconfinare su territori precedentemente riservati al divino, come quelle dell'allungamento della vita e della modifica delle proprie capacità fisico-intelletuali. Tecnologia e morale da sempre si confrontano e si influenzano l'un l'altra in una inevitabile relazione che, nonostante le frequenti fasi tempestose, può essere fruttuosa - se entrambe sanno reagire in maniera positiva alle sfide che si lanciano a vicenda." Che sia iniziata la fase del confronto fruttuoso? Ma bando alle ciance, ecco il primo degli articoli dell'AntiPinocchio.
Tutt’un’altra fiaba, di Andrea Vaccaro
Non si tratta di bugie e verità. Non è questione di etica, ma di tecnologia. Forse, di etica della cultura tecnologica.
Generazioni e generazioni di fanciulli sono cresciute ascoltando la favola di Pinocchio, il ragazzino fatto di materia inorganica che aspirava a diventare una persona in carne ed ossa. I fanciulli dello scorso secolo, catturati dalle avventure del burattino senza fili, alla fine gustavano la fortuna dell’essere nati nella loro condizione e si compiacevano del proprio stato di esseri umani, al naturale.
Le cose cambiano, si sa, e a volte si ribaltano pure. E così oggi alle giovani generazioni viene raccontata la favola dell’uomo che aspira a rendere il proprio corpo un qualcosa di plasmabile secondo volontà, un qualcosa di scelto su misura, fatto ad arte, artificiale per l’appunto.
Pettorali “scolpiti”, fianchi “levigati”, forme “modellate”, per un corpo “costruito” secondo l’arte del “body-building”. Parti del corpo rimpolpate con materiali nati per altri fini e parti del corpo aspirate con generosità, tanto che sta diventando un problema ambientale lo smaltimento dei quintali di grasso estratto con liposuzione. Volti un po’ attempati che vengono tagliuzzati, stiracchiati e ricuciti in posti che non si vedono come le sarte facevano con i vestiti che cadevano un po’ male. Corpi senza divieti di affissione e di perforazione: con tatuaggi così sottili da dover frugare per vederli e tatuaggi estesi come murales; con piercing che sbucano e rilucono dove e quando meno te lo aspetti. Corpi, ahimè, così “pompati” che dinanzi a talune manifestazioni sportive stenti a capire se si tratti di gare tra atleti o esibizioni di prodotti di case farmaceutiche. Corpi disseminati, con la voce nella segreteria telefonica, la memoria per le cose da sbrigare in un file in evidenza, l’orecchio in una qualche suoneria per essere all’erta anche quando non lo siamo e l’occhio che sembra arrivare fin dove la web-cam dell’uomo può farci guardare.
Fin qui, si tratta dell’Antipinocchio più superficiale, si potrebbe dire perfino “comune”. Il livello successivo, decisamente più profondo, è rappresentato dai corpi in una conturbante intimità con la tecnologia, imperiosamente attratti da quello che qualcuno chiama il “sex appeal dell’inorganico”, il cui prototipo incontestato è il cinquantacinquenne professore di Cibernetica dell’Università di Reading, vicino Londra, Kevin Warwick, per gli amici Captain Cyborg. E’ lui la prima vera icona celebrata dell’Antipinocchio da quando si è fatto “innestare” alcuni millimetrici chip nell’avambraccio sinistro con la funzione di trasmettere segnali neurali (quello che si chiamava la “forza del pensiero”), via computer, a luci, porte e termostati del proprio ufficio, a dispositivi robotici collocati anche in altri continenti, infine a Irena che, in ossequio alle promesse matrimoniali, ha seguito il marito nell’esperimento, forse solo un po’ dubbiosa nel chiedersi se questo rientrasse nella buona o nella cattiva sorte.
Un maestro contemporaneo di pensiero insegna che, in natura, la persona è il soggetto che agisce mentre la cosa è l’oggetto che può essere manipolato; quando, però, è il corpo umano ad essere forgiato, ecco che la persona avvilisce se stessa e scivola al rango di cosa. Si dà lo spazio, tuttavia, pure per un’interpretazione meno cupa: l’io capace di dar forma al proprio corpo è un io che ha conquistato margini di libertà dinanzi al dato naturale. E’ un’interiorità che emerge, con autonomia, dalla materia di cui è costituita. E’ una coscienza che sembra quasi giocare con la propria esteriorità, sapendo di essere, inspiegabilmente, identica e diversa da essa.
Picture credit: Pinocchio, by Gilmoth
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Estropico
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venerdì, novembre 13, 2009
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Antipinocchio,
Transumanesimo,
Transumanesimo e religione











