31 ottobre 2009

Otto video robo-demenziali...

Segnalazione lampo: otto video robo-demenziali, su Singularity Hub. Alcuni sono divertenti, altri meno, uno e' bizzarramente ose' e due non sono accessibili fuori dagli USA. Non sono sicuro cosa ci faccia il video di Big Dog in questa lista (personalmente lo descriverei piu' come sottilmente inquietante che ridicolo), ma i miei preferiti sono i primi due, quello del braccio robotico utilizzato come montagna russa e quello del povero Asimo che cade dalle scale...

Youniverse, di Robert Ettinger, su Google Books

L'ho segnalato qualche mese fa, scrivendo che: "al contrario delle filosofie ed ideologie tradizionali che predicano il sacrificio e la rinuncia in nome di cause ritenute piu' importanti dei loro singoli sostenitori, Youniverse, di Robert Ettinger, sostiene che nell'epoca della crionica (ibernazione umana) e della ricerca scientifica anti-invecchiamento, un'estensione del principio dell'autointeresse illuminato sia un approccio molto piu' ideoneo e razionale." Ora mi accorgo che l'intero Youniverse e' online, su Google Books. Il libro del "padre della crionica" (Wikipedia) e' anche acquistabile qui, in versione stampata (o elettronica). Non l'ho ancora letto, ma spero di trovare il tempo per farlo e per tornare a parlarne... Ricordo anche che, sul vecchio sito, potete leggere il suo La prospettiva dell'immortalita'.

30 ottobre 2009

Tutto quello che avreste sempre voluto chiedere a Aubrey de Grey...

Segnalazione lampo: 24 video-interviste con il nostro biogerontologo preferito, su BigThink.com. Le piu' vecchie sono del 2007 e le piu' recenti sono di questo mese. Fra i temi: The Economics of Immortality; We’re Closer To Ending Aging Than You Think; What Keeps Aubrey de Grey Up At Night; What is ageism?; The Beginning of the End of Cancer?; Is Immortality an Ethical Issue? A proposito di de Grey, non perdetevi la piu' recente intervista del Singularity Institute, appena tradotta e pubblicata su Estropico: La velocità di fuga della longevità e la Singolarità.

Quanti universi nel multiverso?

L'idea che il Big Bang non abbia prodotto un singolo universo uniforme ma un multiverso e' sempre piu' diffusa. Era solo questione di tempo prima che qualcuno cercasse di stimare quanti potrebbero essere gli universi in esso presenti. Andrei Linde e Vitaly Vanchurin di Stanford University in California, ritengono che la risposta sia 10^10^10^7, un numero da loro riduttivamente descritto come "enorme". E dato che la memoria di un cervello umano e' di circa 10^16 bit (per una vita di durata media), anche vivendo estremamente a lungo (e supponendo che il turismo interdimensionale diventi un giorno una realta') anche i longevisti piu' di successo potrebbero vedere solo una minuta frazione del multiverso...

Da Technology Review: Physicists Calculate Number of Universes in the Multiverse
L'abstract dello studio: How Many Universes Are In The Multiverse?

29 ottobre 2009

Beta tester cercasi (per il Singularity Institute)

Vuoi aiutare il Singularity Institute? Stanno cercando dei beta testers per una loro applicazione web, chiamata "The Uncertain Future", il cui scopo e' di creare modelli di possibili futuri, sulla base di input forniti da volontari. Qui alcuni screenshots del programma, e qui i dettagli e chi contattare, sul sito del SingInst: Beta Testers Wanted.

Come gestire il nostro futuro globale



Riassumo i punti principali di questa presentazione a TED di Ian Goldin. E non sorprendetevi se a volte ricorda Kurzweil (sbaglio o a un certo punto usa uno dei suoi famosi grafici?) Goldin e' il direttore della James Martin 21st Century School dell'Universita' di Oxford, che ha fra i suoi affiliated institutes il Future of Humanity Institute diretto da Nick Bostrom ed e' quindi tutt'altro che estraneo a concetti transumanisti.

La globalizzazione sta creando un mondo sempre piu' complesso e interconnesso. Queste tendenze, insieme all'urbanizzazione, stanno portando ad un nuovo Rinascimento. Gli ultimi 40 anni sono stati un momento storico straordinario: le aspettative di vita sono cresciute di circa 25 anni (una simile crescita era stata ottenuta in precedenza, ma partendo dall'Eta' della pietra); il reddito e' salito per la maggioranza degli abitanti del pianeta, nonostante la popolazione, allo stesso tempo, sia cresciuta di due miliardi di individui; l'analfabetismo e' sceso da circa la meta' a circa un quarto della popolazione mondiale. Ma la globalizzazione ha due talloni d'Achille: l'ineguaglianza che affligge coloro che non riescono a trarne vantaggio, e la sua complessita' (e conseguente fragilita'). Quanto succede in una parte del globo ha ripercussioni dall'altra parte del pianeta. Crisi finanziarie e pandemie sono due esempi. Molto di tutto cio' e' spinto dalla tecnologia: entro il 2030 sara' possibile acquistare un computer un milione di volte piu' potente di uno acquistabile oggi ad un prezzo simile. Gia' oggi un telefonino e' piu' avanzato dei computer della missione Apollo. Avremo a nostra disposizione capacita' computazionali "invisibili", incorporate nel nostro corpo e nel nostro cervello. Nanotecnologie, genetica e medicina rigenerativa (Goldin mostra una cellula staminale embrionale sviluppata ad Oxford), offriranno enormi opportunita', soprattutto in medicina, al punto che entro il 2030 Goldin si aspetta che i Giochi Paralimpici non avranno piu' senso, nonche' per il potenziamento umano - Goldin non lo cita direttamente, ma mostra un filmato del famoso "metabolic supermouse" che vive tre volte piu' a lungo e corre tre volte piu' velocemente dei normali topi di laboratorio. Ma saranno solo i super-ricchi ad avere accesso a queste tecnologie? Saranno loro la super-razza del futuro? Come gestiremo queste tecnologie? Goldin si occupa poi dei problemi demografici all'orizzonte (e come esempio usa dei grafici della situazione italiana). Il passaggio dalle piramidi demografiche del passato a quelle che Goldin descrive come "grattacieli", e non solo in Occidente, creera' problemi, ma gli sviluppi medici di cui sopra vorranno dire che l'idea stessa di "andare in pensione" non avra' piu' molto senso nel 2030. In questo scenario la migrazione sara' ancora piu' importante e sara' spinta dalla necessita' di attirare talento, a tutti i livelli. Gli immigrati non solo "spingeranno le nostre carrozzelle", ma sosterranno anche la crescita economica e di spingeranno l'innovazione. Le paure xenofobiche di oggi saranno sorpassate dalla necessita' di attirare immigrati per risolvere i nostri problemi economici. Goldin sostiene la necessita' di interventi coordinati a livello internazionale di fronte ai rischi sistemici che dovremo affrontare (pandemie, altre crisi finanziarie, mutamento climatico). La governance corrente e' fossilizzata, ma non si addentra nei dettagli di possibili alternative. In un bel passaggio, Goldin afferma che la gloria della globalizzazione potrebbe anche causarne il crollo e che questo potrebbe essere il nostro miglior secolo, o il peggiore dato che un singolo individuo, nel 2030, potrebbe distruggere la nostra civilizzazione creando un superagente patogeno. La presentazione si conclude con una slide che riassume le "Sei cose che dovete sapere sul 2030" (traduco letteralmente):

1) Globalizzazione: fragilita' integrata
2) Tecnologie rivoluzionarie: info-bio-nano
3) Miracoli medici e incubi etici
4) Nuove dinamiche nell'invecchiamento e nelle migrazioni
5) Rischio sistemico globale: clima-morbi-bio
6) Idea: eco-affluenza o eco-collasso?

28 ottobre 2009

Estropico su Twitter


Da oggi si puo' seguire Estropico su Twitter.

La Alcor nell'occhio del ciclone mediatico

Quella qui a fianco e' la copertina di "Frozen" un libro scritto da Larry Johnson, un ex-dipendente dell'organizzaione crionica Alcor che ha gettato la stessa nell'occhio del ciclone mediatico con una serie di gravissime accuse. Qualche passaggio liberamente tradotto dalla"product description" di Amazon:

Agli inizi Larry era entusiasta del suo ruolo di "clinical director" alla Alcor, ma una volta vinta la fiducia dei colleghi, Larry si e' ritrovato in un incubo di scandali, orrori e mortali segreti, compreso quello che e' successo al cadavere della leggenda del baseball Ted Williams. Spinto da questa e altre orribili scoperte, Larry comincio' a fotocopiare documenti, scattare fotografie e a registrare le sue conversazioni con i colleghi. Oltre gli inutili esperimenti su animali, oltre la gestione irresponsabile dei rifiuti tossici e del sangue contaminato con virus Hiv, costoro si vedevano come un'elite di immortali salvatori dell'umanita'. In questo clima da culto, tutto sembrava permesso - forse persino l'omicidio. Quando la Alcor ha scoperto le attivita' di Larry, sono cominciate le minacce di morte. Scappando da uno stato all'altro, Larry e la sua famiglia sono stati inseguiti e ripetutamente minacciati.

La Alcor ha risposto duramente alle accuse (libera traduzione da un comunicato stampa della Alcor):

La Alcor Life Extension Foundation respinge le assurde accuse che le sono state recentemente addossate sui mass-media, e in particolare quelle riguardanti il trattamento dei resti del campione di baseball Ted Williams. Larry Johnson non era alla Alcor quando Williams e' stato criopreservato e i suoi precedenti tentativi di trarre profitto dalle sue sensazionalistiche e infondate accuse gli sono costate un ordinanza del tribunale che gli vieta di rilasciare ulteriori dichiarazioni.

E la Alcor ha rincarato la dose dopo un'apparizione televisiva di Larry Johnson (libera traduzione di alcuni passaggi):

Johnson continua a violare l'accordo raggiunto presso il Tribunale dell'Arizona (dove Alcor ha la sede), che gli proibisce attivita' del genere [...] Johnson ha avuto ampie opportunita' di difendersi davanti alla legge, sia in Arizona che a New York, ma in entrambi i casi non si e' presentato in tribunale [...] mentre non sembra avere alcun problema ad apparire in televisione diffamando persone innocenti e cercando di distruggere la reputazione di un'associazione caritatevole che nei suoi 40 anni di esistenza ha vinto il rispetto di molti nella comunita' scientifica e in quella medica [...] Nightline [uno dei vari programmi televisi sui quali Johnson e' apparso] si e' sforzato di investigare le sue accuse e Johnson ha dovuto ammettere che uno degli errori che secondo lui sarebbero stati commessi dalla Alcor nel caso di Ted Williams, non si e' mai verificato, e di aver richiesto pagamenti di 20 dollari, sul proprio sito web, per la visione di fotografie della testa criopreservata di Williams. Tali fotografie, alcune delle quali fanno parte della nostra documentazione interna, sono state sottratte senza autorizzazione dalla sede Alcor. Nel suo libro Johnson sostiene di aver visto un dipendente della Alcor colpire la testa criopreservata di Ted Williams con una chiave inglese. Visto il suo ruolo, Johnson sarebbe dovuto intervenire, ma ha scritto di non averlo fatto, ne' di averne parlato ai dirigenti Alcor [...] La nostra investigazione interna al proposito non ha rilevato alcun incidente simile, eppure tali dichiarazioni fittizie continuano ad essere riportate dai media [...] Nel breve periodo trascorso da Johnson alla Alcor, si e' indebitamente appropriato di oggetti di proprieta' della Alcor, ha violato la privacy dei suoi dipendenti e ha sottratto documenti medici che ha poi presentato in maniera sensazionalistica [...] Come ha detto il giornalista di Nightline, "questo 'whistleblower' e' solo interessato a far soldi?" La risposta e' un chiarissimo sì.

27 ottobre 2009

Un altro motivo per mantenere bassi i livelli di omocisteina

Omocisteina*: un altro rischio da aggiungere a quelli gia' conosciuti (iperocistemia). La carenza di acido folico (o vitamina B9) e di vitamina B12 risulta in aberrazioni cromosomiche, un noto biomarker del rischio-cancro. I telomeri hanno un ruolo fondamentale nel mantenere la stabilita' cromosomica, ma la carenza di questi micronutrienti sembra avere un impatto negativo su di loro. In un esperimento condotto da ricercatori australiani, e' stata misurata la lunghezza dei telomeri di un centinaio di volontari di diverse eta', sia uomini che donne. In generale, i telomeri dei piu' giovani erano piu' lunghi di quelli dei piu' vecchi, e quelli delle donne erano piu' lunghi di quelli degli uomini della stessa eta' - che sia un fattore nella superiore longevita' femminile? Nel gruppo degli uomini piu' anziani (dai 65 agli 83 anni di eta'), ma non negli altri gruppi, e' stata notata una correlazione inversa fra lunghezza dei telomeri e livelli di omocisteina.

*ma ci sono molte piu' informazioni sulla Wikipedia inglese: Homocysteine

L'abstract: Telomere Length in Lymphocytes of Older South Australian Men May Be Inversely Associated with Plasma Homocysteine, su Rejuvenation Research la rivista scientifica diretta da Aubrey de Grey

Roadmap per la manifattura additiva

Example of replication of a real object by mea...Image via Wikipedia
La manifattura additiva è conosciuta anche come “freeform fabrication”, “direct digital manufacturing”, “rapid manufacturing”, “additive fabrication”, “additive manufacturing”. Sono tutti nomi che si applicano a tecnologie conosciute genericamente come stampa in 3 dimensioni o “3D printing
L'obiettivo della roadmap per “Additive Manufacturing (RAM): Identifying the Future of Freeform Processing” è quello di sviluppare e articolare una tabella di marcia per la ricerca nel settore della produzione additiva (Additive Manufacturing) per i prossimi 10-12 anni (102 pagine pdf). Si tratta di un lavoro impressionate dal peso di oltre 100 pagine che comprende lo stato attuale dell'industria e identifica i mercati potenziali e le opportunità di ricerca per i prossimi 5-10 anni.
"Il costo delle macchine, materiali, e la manutenzione è visto come un ostacolo ad una più ampia adozione della tecnologia. Secondo Greg Stein di Northrop Grumman, società aerospaziali richiedono spesso un ritorno 3:1 sui propri investimenti."
Dal momento che la fabbricazione additiva è, per ora, ora più costosa delle lavorazioni tradizionali dovranno essere i tempi di produzione a creare risparmi significativi. Il ritorno di almeno 3:1 sugli investimenti per una società aerospaziale è il minimo ritorno che giustifica il rischio in termini di tempo e denaro in una tecnologia nuova e non provata. Comunque, il settore aerospaziale può essere un mercato enorme per la tecnologia di produzione additiva:
"Secondo Stein, la sua azienda ha identificato 1.400 parti che potrebbe essere prodotte con la manifattura additiva per uno dei loro programmi aerei militari, se i materiali adatti fossero disponibili".
Le applicazioni militari sono particolarmente eccitanti. Immaginate di essere tagliati fuori dalle linee di approvvigionamento e i mezzi strategicamente importanti hanno bisogno di riparazioni. È possibile utilizzare la tecnologia di produzione additiva per fabbricare parti di ricambio per veicoli, armi, robot, in località remote. Le applicazioni automobilistiche e motociclistiche sono un'area con grandi potenzialità, ma la produzione additiva attualmente è ampiamente utilizzato solo nella fase di sviluppo del prodotto. Alcuni tipi di fabbricazione digitale diretta sono usati con moto da competizione e auto da corsa di F1 e di di fascia alta, ma non nella produzione su vasta scala. La produzione additiva viene usata per la medicina personalizzata nella progettazione e produzione di impianti, nell'ingegneria dei tessuti e nella medicina rigenerativa. Alcune notizie interessanti nella relazione:
"Due società in Italia hanno utilizzato la manifattura additiva per produrre 10.000 protesi di metallo, migliaia dei quali sono stati impiantati in esseri umani. Nel frattempo, il Walter Reed Army Medical Center ha prodotto 37 protesi craniche con fusione a fascio elettronico, un processo della Arcam svedese."
Inoltre, la "Odontoiatria Rapida" sta rapidamente diventando una pratica comune. Con questo processo la dentatura viene scansionata e duplicati perfetti dei denti o otturazioni possono essere creati a richiesta. Se le raccomandazioni contenute nella roadmap saranno seguite ci saranno miglioramenti significativi per l'accessibilità, manutenibilità, affidabilità, rapidità e funzionalità nelle applicazioni pratiche della manifattura additiva. Le tecnologie si diffonderanno più velocemente nella comunità tecnica che utilizza la manifattura additiva, ma c'è la possibilità che l’utilizzo di queste tecnologie si diffonda anche nel resto delle attività imprenditoriali. Fondamentale sarà l’adozione di standard condivisi sia HW che SW, il progresso nelle tecniche e nei materiali utilizzati.

Su NextBigFuture: Roadmap for Additive Manufacturing

Related articles by Zemanta: Roadmap for Additive Fabrication (replicatorinc.com)

26 ottobre 2009

Nuova mano robotica con sensibilità

Segnalazione lampo: sul sito della BBC News è comparso un video in cui si dà la notizia di quella che potrebbe essere la prima mano artificiale con sensibilità (sviluppata da un team di scienziati svedesi e italiani), la mano robotica è stata impiantata a un uomo di 22 anni.

La civiltà della Grande Ristrutturazione e della Grande Innovazione

Wired for Innovation Erik Brynjolfsson, del MIT, spiega come la tecnologia aiuti realmente l’economia - anche se la ristrutturazione che produce è dolorosa, nel suo nuovo libro “Wired for Innovation”. La tecnologia dell’informazione è tutto intorno a noi - ma come cambia realmente il nostro modo di fare business? Erik Brynjolfsson, il Schussel Family Professor alla Sloan School of Management del MIT, esplora la questione nel suo nuovo libro, “Wired for Innovation”, scritto insieme a Adam Saunders, docente presso la Wharton School della University of Pennsylvania.

D. Quali effetti hanno le tecnologie dell’informazione sull’economia?

R. Dal circa il 1995, l’economia statunitense ha registrato una ripresa della produttività. Il consenso tra gli economisti è che la parte del leone è dovuta alla tecnologia dell’informazione. Nel libro e nella mia ricerca non ci concentriamo in particolare su come l’IT di per sé stia cambiando la produttività, da piuttosto sul come l’IT stia portando ad innovazioni complementari. Alcune aziende produttrici hanno ripensato l’intero processo produttivo, cambiato il collegamento ai loro fornitori, ed eliminato l’inventario. Altri settori come l’assistenza sanitaria sono molto più indietro. Ma in tutte le aziende che abbiamo studiato, questi cambiamenti organizzativi sono più grandi e più costosi rispetto agli stessi investimenti in tecnologia. Le nuove pratiche commerciali sono davvero spingendo la produttività. Ma uno dei grandi paradossi dell'era dell'informazione è che anche se abbiamo più dati dettagliati sull'economia, sappiamo meno sulle vere sorgenti del valore di quanto ne sapessimo prima. Ci sono molti modi con cui le imprese aggiungono valore all'economia, ma spesso questo appare come un valore maggiore per i consumatori, piuttosto che in termini di PIL. Un esempio lampante è l'industria musicale, che come percentuale del PIL sembra essere in declino, perché i suoi ricavi sono sempre più piccoli. Ma la quantità di musica che la gente sta ascoltando non si sta riducendo. Ci sono più download di canzoni e più persone le ascoltano che mai prima d’ora. Il problema è che questi downloads hanno un prezzo molto basso, spesso nullo, così non compaiono nelle nostre statistiche del PIL. Significa che i consumatori non ottengono la stessa soddisfazione di prima dalle canzoni? No. Significa semplicemente che non stiamo misurando correttamente il valore.

D. Quindi possiamo risparmiare soldi sulla musica, oppure utilizzando Wikipedia gratuitamente invece di comprare una enciclopedia. In teoria, questo crea una domanda per altri beni e servizi. Ma perché la domanda deve andare da altre parti proprio adesso che interi settori industriali, come le case automobilistiche, stanno lottando per fare prodotti nuovi e attraenti?

R. Vi è una grande perturbazione in corso. Questa crisi attuale, la Grande Recessione, non è un semplice rallentamento ciclico della domanda. Al contrario, quando la domanda ritorna, va verso un sacco di nuovi prodotti e servizi e in industrie completamente nuove. Questa potrebbe non essere solo una Grande Recessione ma potrebbe essere la Grande Ristrutturazione, una riorganizzazione fondamentale delle attività. Non è semplicemente una questione di andare avanti e comprare le stesse cose che siamo abituati a comprare. Alcune di esse non esistono più. Penso che uno dei motivi per cui stiamo vedendo un tale ritardo nelle assunzioni e negli impieghi è che le persone non sono semplicemente assunte nuovamente negli stessi posti di lavoro che occupavano precedentemente. Sarà necessaria molta attività imprenditoriale per comprendere come affrontare questi problemi. Penso che succederà, e alla fine l'economia sarà ancora più produttivo di prima. Ma il passaggio è chiaramente molto doloroso.

D. Dunque, abbiamo pochi chiari vincitori adesso, ma il resto sarà determinato in seguito.

R. Ci sono diversi tipi di vincitori. Aziende come Google possono essere grandi beneficiari diretti, ma ci sono anche persone che beneficiano dei servizi gratuiti di Google. Noi abbiamo usato Google Scholar per verificare citazioni e questo è un modo estremamente più semplice di quello che usavamo in precedenza. E un sacco di piccole imprese che utilizzano gli annunci di Google per trovare nuovi clienti. Credo che le imprese tecnologiche sono quelle influenzate in modo più visibile, ma l'effetto più grande è sulle compagnie che utilizzano la tecnologia. E queste formano la parte più importante dell'economia. Noi studiamo il mercato come una sorta di entità che elabora le informazioni. Ma anche le imprese sono entità che elaborano informazioni. Quando il costo di elaborare le informazioni scende del 90 per cento nell'arco di cinque anni, ha effetti reali sulla organizzazione delle imprese. Noi stiamo diffondendo informazioni molto più velocemente. Il ritmo della invenzioni sta accelerando perché molte aziende stanno usando l'IT per cambiare il loro modo di fare innovazione. Stanno facendo esperimenti di business, misurando le cose nei minimi dettagli - che cosa sta accadendo ai loro clienti, la loro officina, i loro dipendenti, i fornitori, i loro prodotti anche dopo che sono venduti, in modi che non hanno mai usato prima. E poiché il nostro standard di vita, in ultima analisi, dipenderà da ciò che la tecnologia può fare per accelerare l'innovazione, questo avrà un impatto molto più grande su di noi di ogni singola innovazione di per sé stessa.

Su NextBigFuture: The Great Restructuring and the Great Innovation Civilization

http://www.fainotizia.it/

25 ottobre 2009

Dove portera' il progetto Blue Brain?


Henry Markram sostiene che i misteri della mente possono essere risolti, e presto. Disturbi psichiatrici, memoria e percezione, sono tutti il risultato di segnali elettrici fra neuroni e Markram vuole studiarli con un supercomputer che riproduca tutte le 100.000.000.000.000 sinapsi del cervello umano... In altre parole, con l'ambizioso progetto Blue Brain (gia' discusso qui e qui).

24 ottobre 2009

Il film che Al Gore non vorrebbe che vedeste



Questo non farà certo piacere agli ecocatastrofisti. E' uscito in 27 paesi, la stampa non ne ha praticamente parlato, ma sarà probabilmente il film più controverso dell'anno, si intitola "Not Evil Just Wrong", il documentario sulla "global warming hysteria" di cui sopra potete vedere il trailer. Dal sito ufficiale del film leggo:

Allarmisti del riscaldamento globale vogliono far credere agli americani che gli esseri umani stanno uccidendo il pianeta. Not Evil Just Wrong, un nuovo documentario di Phelim McAleer e Ann McElhinney, dimostra che le uniche minacce per l'America (e il resto del mondo) sono la scienza inesatta e la retorica "da fine del mondo" di Al Gore e dei suoi alleati nell'estremismo ambientalista.

23 ottobre 2009

Cyberfemminismo e Transumanesimo

Preferisco essere un cyborg piuttosto che una dea
(Donna Haraway, Manifesto Cyborg)

Sul sempre interessante H+ Magazine si trova un articolo intitolato Sull'importanza di essere una Cyberfemminista scritto da Kyle Munkittrick. Il cyberfemminismo è un'area ancoro poco esplorata da parte dei transumanisti e sembra che questo articolo voglia contribuire a colmarne la lacuna. L'autrice imputa, secondo me non a torto, all'intellettuale ed esponente transumanistaNick Bostrom di aver solo accennato a personaggi quali Nietzsche, Marx, Donna Haraway,Jean Baudrillard, Michel Foucault, Bruno Latour, Jurgan Habermas a cui andrebbe dedicata più attenzione.

Concentrandosi su quel "locus classicus" del femminismo che è il Manifesto per Cyborg: scienza, tecnologia e femminismo socialista nel tardo XXsecolo (1985) di Donna Haraway, più volte citato in vari testi transumanisti, si evidenzia come l'opera sia stata scritta per reazione all'eco-femminismo, "filosofia che vede la tecnologia come intrinsecamente patriarcale e che sostiene il comunismo e un'ecologia radicale come contrappunto a ciò che vede come il patriarcato occidentale capitalista". Ispirato parzialmente a Foucault (che però prende in giro anche lei), l'opera della Haraway sostiene invece che le forme stesse della potenza utilizzate dalle forze egemoniche possono essere utilizzate per la resistenza e la liberazione.

Haraway coopta il potere egemonico attraverso la figura del cyborg definito come una blasfemia, un'entità ironica, ribelle, e incompleta, che mina le categorie che stanno tanto a cuore alla società occidentale: animale-umano, organico-macchina e fisico-nonfisico. Il cyborg dellaHaraway è insomma una confutazione sia dell'eco-femminismo e sia del patriarcato occidentale capitalista, una sorta di soggetto postmoderno in grado di prendere le qualità dei suoi potenti nemici e utilizzarle per i propri fini. In breve, il cyborg di Donna Haraway "è ribellione incarnata in un unico soggetto tecno-organico".

Questo cyberfemminsmo da guerrilla, che è stato iniziato dalla Haraway e proseguito da teoriche come Judy Wajcman, N. Katherine Hayles e Nina Lykke, si concentra sui modi in cui la scienza e la tecnologia interagiscono con ruoli di genere e loro costruzioni reciproche nella società, e prende come nucleo assiomatico che, se la tecnologia è di per sé neutra, l'intero processo di sviluppo tecnologico, di progettazione e di ingegneria è influenzato dalla società e dalla cultura e, quindi, in parte dalle forze normative come il patriarcato.

Il Transumanesimo, afferma l’autrice dell’articolo, ha bisogno del femminismo, e della relativa teoria critica generale, soprattutto perché gli fornisce strumenti e concetti necessari per capire come “l’uomo” è costruito socialmente: “che cosa ci rende umani" è infatti costantemente oggetto di discussione perché il significato di "umano" cambia attraverso la storia e da cultura a cultura”. Per esempio, Foucault osservò nella sua Storia della Sessualità che un "sodomita" era considerato uno che aveva commesso l'atto di sodomia, forse una volta o in occasioni diverse, mentre la denominazione successiva di "omosessuale" fu di una persona con una patologia medicalmente o psicologicamente diagnosticata. In breve, un uomo che fa sesso con un altro uomo è passato da un singolo atto, un peccato, ad una condizione, uno stato problematicodell'essere.

"Le implicazioni per il transumanesimo sono chiare: se il metodo di Foucault di genealogia storica può essere utilizzato per decostruire ciò che viene visto come sessualità "naturale", allora si può dimostrare che quegli altri aspetti "naturali" del soggetto umano sono altrettanto costruiti e aperti al cambiamento, forse sotto forma di miglioramento (del corpo, della mente) oeliminazione (della sofferenza e della morte)".

È interessante notare che la femminista Elizabeth Grosz fa un parallelo tra Foucault e Darwin. Entrambi infatti espongono il progresso non-teleologico (cioè non mosso da un fine) della storia e, contemporaneamente, che il progresso umano, sia biologicamente e socialmente, è determinato in retrospettiva. "Il progetto transumanista, come ogni progresso tecnologico, porrà nuovi strumenti nelle mani delle autorità per controllare e regolare la vita. Femministe e teoriche critiche hanno fatto un'immensa quantità di lavoro esponendo tali sistemi di controllo e dimostrando la metodologia per cambiarli. Il modello transumanista di cambiamento politico deve, senza dubbio, essere costruito sul modello cyberfemminista di cambiamento politico".

L’autrice dell’articolo sottolinea poi come politicamente, femministe e transumanisti (soprattutto preciso io di area progressista e liberale), sono spesso in completo accordo su questioni riguardanti ad esempio diritto all’aborto, educazione alla sicurezza sessuale, e opzioni per il controllo delle nascite. Ciò rende auspicabile una convergenza di transumanesimo e femminismo a livello culturale e filosofico in quanto il solo emergere delle tecnologie non basterà a liberare l’uomo. Lo vediamo ad esempio con transgender e intersessuali. I più recenti progressi della tecnologia medica infatti permettono in modo abbastanza sicuro, indolore e veloce un cambio di sesso ma nel campo giuridico le cose sono complesse, pensiamo ad esempio: come avvalorare un certificato di nascita maschile con un certificato di licenza di guida femminile (o viceversa)? E chi può sposare quella persona? La legge per una persona che vive tra un binario socialmente costruito può essere un labirinto e una trappola in cui si cessa di essere una persona per la società in cui si vive.

Pur riconoscendo quindi la tecnologia come liberatoria in quanto fornisce una migliore assistenza medica ad esempio a coloro che hanno scelto una transizione sessuale, tuttavia la tecnologia non ha cambiato le norme sociali che intrappolano e limitano trans e individui intersessuali.

L’autrice conclude che abbiamo quindi bisogno di una “filosofia del cambiamento sociale” che si basi sulla dissoluzione delle norme culturali, sulla lotta contro le norme sociali e sulla critica al potere egemonico. Il Transumanesimo può promuovere le tecnologie, il potenziamento degli individui, gli esseri illimitati in cui possiamo trasformarci, ma esso necessita delcyberfemminismo “per preparare la strada, per modificare la politica e decostruire le norme della cultura e della società che legano la tecnoscienza alla mentalità del passato”.

Lascio ai lettori e alle lettrici la riflessione su questo discorso da cui comunque potremmo evincere una "morale" che personalmente mi sento di condividere, e cioè che la sola tecnologia se non accompagnata da diritti e libertà civili non potrà essere del tutto liberatoria.

Leggi l’articolo intero in inglese.

22 ottobre 2009

Fermare l'eta' biologica a 50 anni.

Da La Stampa: La metà dei bambini che nascono adesso in Gran Bretagna, dicono alcuni scienziati citati dalla Bbc, potranno raggiungere senza problemi i cento anni di età ma con una salute fisica da cinquantenni. L’università di Leeds ha varato un ambizioso programma di ricerca che ha un nome in codice che sembra uno scioglilingua - «50 anni attivi dopo i 50 anni» - ma un obbiettivo in teoria molto semplice: arrestare l’orologio biologico della crescita ai cinquant’anni e in qualche modo «abolire» la vecchiaia. Per raggiungere questo ambizioso traguardo gli scienziati della Leeds University stanno testando soluzioni innovative. Si inizia con nuove anche, ginocchia, e valvole cardiache, ma in futuro prevedono che si potranno sostituire quasi tutte le parti del corpo. La professoressa Eileen Ingham e il suo team hanno sviluppato un metodo unico per permettere al corpo di rigenerarsi.

Qui l'articolo della BBC citato nell'articolo, con tanto di video e intervista ai ricercatori inglesi dell'Universita' di Leeds. Hat-tip a TecnoTransumani.

Biopolitica: a proposito di "connessioni col fascismo"...

[Aggiornamento del 10/1/11: i link per la Societa' Editrice Barbarossa contenuti in questo articolo non sono piu' validi, ma ho ritrovato il loro catalogo su un altro sito. Peccato sia scomparso il catalogo CD (vedi sotto), era troppo "divertente"!]

L'altro giorno parlavo del tentativo di Stefano Vaj, Segretario Nazionale dell'Associazione Italiana Transumanisti (AIT) di accusarmi di "connessioni col fascismo". Della serie, "da che pulpito vien la predica..." Vaj e' stato spesso accusato di simpatie neonaziste, accuse che ha sempre respinto. Il problema e' che basta inserire il suo nome (o meglio, il suo pseudonimo) in Google per ritrovarsi nel microcosmo della rete dell'estrema destra. Una volta, sulla vecchia lista di discussione di Estropico, prima di giungere ad una conclusione sulla vera natura del suo inusuale complesso memetico, gli avevo detto qualcosa del genere: se davvero non sei fascista, allora mi metti in una situazione imbarazzante. Un po' come quando si deve dire a un amico che ha l'alito pesante... Perche' devi andare a pubblicare i tuoi articoli su siti chiaramente neofascisti? Non ti rendi conto dell'impressione che dai? Da allora sono passati due-tre anni e i dubbi su dove Vaj e gli altri sovrumanisti vogliano veramente andare a parare sono da tempo svaniti... Ma prendiamo per buone, per un momento, le dichiarazioni di Vaj di non avere nulla a che fare con l'estrema destra (gli altri sovrumanisti neanche ci provano). Se così fosse, a cosa stava pensando quando ha scelto la Societa' Editrice Barbarossa (vedi sotto) per pubblicare il suo Biopolitica?! Anche se davvero non avesse nulla a che fare col neofascismo, cosa a cui non credo assolutamente, la scelta di questa casa editrice rivelerebbe una mancanza di buon senso comune tale da renderne la nomina a Segretario Nazionale AIT totalmente indifensibile... Ma sono ancora sufficientemente ottimista, o ingenuo, da sperare che prima o poi gli amici della AIT si rendano conto di essere stati pesantemente infiltrati. E forse un'occhiata al sito dell'editore di Biopolitica li aiutera' a meglio capire con chi hanno a che fare.

Ecco una selezione dei testi in vendita nella sezione libri:

-Archeofuturismo, di Guillaume Faye (del quale mi sono occupato qui)
-Caste, Egualitarismo e Genocidi Culturali, di Alain Daniélou ("la spinta all’egualitarismo come strumento del genocidio culturale")
-I Congressi del Partito, a cura di Gianantonio Valli ("Le foto dei congressi del Partito Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi, direttamente riprodotte da un raro libro dell'epoca. Le imponenti manifestazioni popolari che accompagnarono l'ascesa di Hitler al potere")
-I Discorsi della Rivoluzione, di Benito Mussolini
-Memorie di un Volontario della Repubblica Sociale Italiana, di Gianni Carlotta
-Nazionalcomunismo. Eurasia: prospettive per un blocco continentale, Aa. Vv.
-La Rivoluzione Fascista. Antologia di scritti politici a cura di A. Cucchi e G. Galante; in appendice articoli di J. Evola e R. Farinacci
-Il Manifesto contro la Società Tecnologica dell'Unabomber (Theodore J. Kazinski).

E se cliccate sulla sezione dei CD, potrete acquistare degli autentici classici come Canzoniere Fascista, Canti ed Inni del Ventennio (in sei volumi!), Heil Hitler Marshield, I Grandi Discorsi di Benito Mussolini e Sieg Heil Viktoria. Military music of Adolf Hitler's...


21 ottobre 2009

Potenziamento cognitivo: parla l'esperto Bruce Kats

"In definitiva, vogliamo essere liberi dai limiti del cervello umano. Ci sono troppe difficoltà insite nella sua progettazione improvvisata..."


Sono parole di Bruce Katz, docente di Intelligenza Artificiale presso l'Università di Philadelphia ed autore di Neuroengineering the Future. Egli ritiene che siamo sulla cuspide di una neuro-rivoluzione, quella che andrà a rimodellare radicalmente la nostra concezione di percezione, cognizione, emozione e anche identità personale. La Neuroingegneria sta rapidamente avanzando, da aiuti percettivi come impianti cocleari a dispositivi che rafforzeranno e accelereranno il pensiero. In definitiva, egli dice, questo può liberare la mente dal suo stato legato al corpo per essere trasferita o caricata (uploading) su una piattaforma con esistenza indipendente.

Sul sito di H+ Magazine, troviamo l'intervista a Katz, ecco alcuni stralci interessanti.

Domanda: Quali tendenze vede riguardo a modalità e terapie per il potenziamento cognitivo?

BRUCE KATZ: Ci sono due tipi principali di potenziamento cognitivo - potenziamento dell'intelligenza e potenziamento delle facoltà creative. Anche se la creatività è spesso considerata un processo quasi "mistico", può sorprendere che siamo in realtà più vicini a migliorare questo aspetto rispetto alla pura intelligenza.

La ragione è che l'intelligenza è un insieme di processi lenti, e la creatività è più simile a uno stato, quindi può benissimo essere possibile produrre alti livelli di intuizione creativa nonostante un livello fisso di intelligenza, prima di essere in grado di rendere le persone più intelligenti in generale.

Domanda: Quali sono alcune delle questioni (giuridiche, sociali, etiche) che si prevedono per tali tecnologie?

BK: La mia opinione personale è che - tranne nel caso dei minori - si deve lasciare che un pubblico informato faccia le proprie scelte. Qualsiasi governo che fissi un insieme di regole sarà imperfetto, e in ogni caso si discosterebbe dalla necessità e dai desideri dei singoli cittadini.

Ciò su cui noi dovremmo spingere, nella comunità di neuroingegneria, è una iniziativa per la libertà di pensiero, idealmente sancita come emendamento costituzionale, piuttosto che per un insieme di leggi maldestre. E dovremmo farlo il più presto possibile, prima che le singole tecnologie siano disponibili, e prima di consentire alla "tirannia della maggioranza" di controllare un diritto che dovrebbe vincere su tutti gli altri diritti.

Domanda: Qual è la sua visione per il futuro del potenziamento cognitivo e della Neurotecnologia nei prossimi 20 anni?

In definitiva, vogliamo essere liberi dalle limitazioni del cervello umano. Ci sono troppe difficoltà insite nella sua progettazione improvvisata - fornita dall'evoluzione - che non vale la pena proseguire su questa strada. Come ho descritto nel mio libro, Neuroengineering the Future, queste "improvvisazioni" comprendono:
  • Limitazioni di memoria a breve termine
  • Significative limitazioni di memoria a lungo termine
  • Forti limitazioni sulla velocità di elaborazione (anche se il cervello è un sistema altamente parallelo, ogni neurone è un processore molto lento)
  • Limiti della razionalità
  • Limiti della creatività (la maggior parte delle persone passano tutta la loro vita senza un significativo contributo creativo per l'umanità), e forse la più significativa ...
  • Limiti del numero di concetti che possono essere trattenuti nella coscienza in una sola volta
L'alternativa è quella di liberare la mente dalle limitazioni del cervello con l'aggiunta di dispositivi protesici e in defintiva caricarlo in forma digitale. Mentre è improbabile che uno di questi (e in particolare il secondo), si verificherà nei prossimi decenni, questo rimane l'obiettivo finale del potenziamento. Sia la velocità di elaborazione e sia la memoria saranno i più immediati beneficiari di questi sviluppi, ma i guadagni veramente significativi coinvolgeranno i tipi di elaborazione che saranno possibili.

Liberare la mente da questo limitato, seppur notevole, organo [il cervello] ci permetterà di manipolare direttamente il pensiero, e questo produrrà i maggiori guadagni nell'intelligenza, nella creatività, e nel raggiungimento dell'armonia con gli altri esseri senzienti e con l'universo nel suo insieme.

Puoi leggere l'intervista completa (in inglese) sul sito di H+ Magazine.

20 ottobre 2009

Quando i computer diventeranno più intelligenti di noi? Di Nick Bostrom

Tramite il sempre interessante Beyond Human, ecco la traduzione dell'intervento di Nick Bostrom sullo speciale della rivista Forbes intitolato "Rapporto IA: passato, presente e futuro dell'intelligenza artificiale" (David ne aveva gia' parlato qui).

Nick Bostrom è uno dei principali filosofi ed esponenti del Transumanesimo, direttore del Future of Humanity Institute alla Oxford University, e futurologo di fama internazionale.

L'intelligenza è un grosso problema. L'umanità deve la sua posizione dominante sulla Terra non a una speciale forza dei propri muscoli, né a una affilatezza inusuale dei propri denti, ma all’ingegnosità unica del proprio cervello. E’ il nostro cervello che è responsabile della complessa organizzazione sociale e dell'accumulo del progresso tecnico, economico e scientifico che, nel bene e nel male, avvolgono la civiltà moderna.

Tutte le nostre invenzioni tecnologiche, le idee filosofiche e le teorie scientifiche sono passate attraverso il canale originario dell'intelletto umano. Ma si può dire che il potere del cervello umano è il principale fattore limitante per lo sviluppo della civiltà umana.

A differenza della velocità della luce o della massa dell'elettrone, il potere del cervello umano non è eternamente una costante fissa. Il cervello può essere migliorato. E, in linea di principio, le macchine possono essere fatte per elaborare le informazioni in modo più efficiente dei - o in modo più efficiente rispetto ai - sistemi nervosi biologici.

Ci sono percorsi molteplici per una maggiore intelligenza. Con il termine "intelligenza", mi riferisco qui a quell’insieme di capacità cognitive, includendo non solo conoscenza, ma anche creatività, intuizione sociale, saggezza e così via.

Ci sono mezzi tradizionali per potenziare l'intelligenza, come l'educazione, e mezzi più recenti come la biotecnologia. Forse la cosa più intelligente e più saggia che la specie umana potrebbe fare sarebbe quella di lavorare per rendere se stessa più intelligente e saggia. Nel lungo periodo, tuttavia, il cervello umano biologico potrebbe cessare di essere il nesso predominante dell’intelligenza terrena.

Le macchine hanno diversi vantaggi: in primis, ovviamente, una maggiore velocità di elaborazione. Un neurone artificiale è in grado di operare un milione di volte più veloce rispetto alla sua controparte biologica. Macchine intelligenti possono anche avere architetture di calcolo e algoritmi di apprendimento superiori. Questi vantaggi "qualitativi", sebbene più difficili da prevedere, possono essere ancora più importanti rispetto a vantaggi come potenza di elaborazione e capacità di memoria. Inoltre, le intelligenze artificiali possono essere facilmente copiate, e ogni nuova copia può - a differenza degli esseri umani – iniziare subito una vita adulta e dotarsi di tutte le conoscenze accumulate dai suoi predecessori. Alla luce di queste considerazioni, è possibile che un giorno potremmo essere in grado di creare una "superintelligenza", cioè una intelligenza generale, che supera di gran lunga i migliori cervelli umani in tutti i campi cognitivi significativi.

Lo spettro di approcci nella creazione dell’intelligenza artificiale (generale) annovera tecniche completamente artificiali, come quelli utilizzate nella buona vecchia IA, ad architetture più strettamente modellate sul cervello umano. Il punto estremo nell’imitazione biologica è l’emulazione totale del cervello, o anche detta "uploading". Questo approccio comporterebbe la creazione di una dettagliata mappa tridimensionale di un cervello reale - mostrando neuroni, interconnessioni di sinapsi e altri dettagli pertinenti – con la scansione di parti di esso e con la generazione della relativa immagine utilizzando il software del computer. Usando modelli computazionali di come gli elementi di base funzionano, l'intero cervello potrebbe quindi essere emulato su un computer sufficientemente capiente.

Il successo finale degli approcci ispirati alla biologia sembra più certo, in quanto essi possono fare progressi partendo da una reverse-engineering (ingegneria inversa) pezzo per pezzo di quel sistema fisico già noto per essere capace di intelligenza generale: il cervello. Tuttavia, qualche altro approccio artificiale o ibrido potrebbe arrivare presto.

E’ difficile prevedere quanto tempo ci vorrà per sviluppare un’intelligenza artificiale generale di livello umano. La prospettiva non sembra imminente. Se ci vorranno un paio di decenni, molti decenni o secoli, non è probabilmente qualcosa che siamo attualmente in grado di sapere. Dobbiamo riconoscere questa situazione di incertezza assegnando un certo grado significativo di credenziali a ciascuna di queste possibilità.

Per quanto lungo sia il tempo necessario per riuscire ad arrivare grossolanamente a una macchina intelligente di livello umano, il passo da lì a una superintelligenza è probabilmente molto più veloce. In un tipo di scenario, l'ipotesi della Singolarità, una macchina intelligente (un “seme di IA") sufficientemente avanzata e facilmente modificabile può arrivare ad applicare il suo ingegno per creare una versione più intelligente di se stessa. Questa versione più intelligente usa la sua intelligenza superiore per migliorarsi ulteriormente. Il processo è iterativo, e ogni ciclo è più veloce rispetto al suo predecessore. Il risultato è un'esplosione di intelligenza. Entro un certo periodo di tempo molto breve - settimane, ore – una superintelligenza radicale è stata raggiunta.

Sarebbe di importanza fondamentale se la transizione dal livello umano a una superintelligenza fosse improvvisa e singolare o più graduale e multipolare. La Superintelligenza sarebbe l'ultima invenzione che l’uomo biologico avrebbe bisogno di fare, poiché, per definizione, essa sarebbe molto meglio nel produrre invenzioni rispetto a noi. Tutti i tipi di tecnologie teoricamente possibili potrebbero essere sviluppate rapidamente dalla superintelligenza - fabbricazione molecolare avanzata, nanotecnologia medica, tecnologie di potenziamento umano, uploading, armi di ogni genere, realtà virtuale realistica, sonde robotiche auto-replicanti per la colonizzazione dello spazio, e altro ancora. Sarebbe efficace anche nella creazione, persuasione e manipolazione di piani e strategie lavorando su problemi filosofici.

E’ una questione aperta se le conseguenze sarebbero per il meglio o per il peggio. Il vantaggio potenziale è chiaramente enorme, ma il lato negativo comprende il rischio esistenziale. Il futuro dell'uomo potrebbe un giorno dipendere dalle condizioni iniziali che abbiamo creato - in particolare, se siamo riusciti a progettare il sistema dell’IA (ad esempio, l'architettura degli scopi e delle intenzioni dell’IA) in modo tale da renderlo "human-friendly" (amichevole), nella migliore interpretazione possibile di tale termine.

Leggi l'articolo originale in inglese su Forbes.com

19 ottobre 2009

Dieta e lipidi; calcio e sindrome metabolica; obesita'; mandorle e peso corporeo.

Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Dieta vegetariana e lipidi plasmatici. La dieta vegetariana integrata con noci, soia e fibre è particolarmente efficace nel ridurre i livelli plasmatici di colesterolo LDL
Assunzione di calcio e rischio di sindrome metabolica nelle donne in menopausa. Un aumentato apporto di calcio riduce l’incidenza di sindrome metabolica nelle donne in menopausa Fattori di rischio non convenzionali per sovrappeso ed obesità. I fattori di rischio di sovrappeso e obesità sono numerosi e non necessariamente correlati al contenuto calorico degli alimenti consumati
Mandorle come snack e appetito, apporto energetico e peso corporeo
. Il consumo di mandorle come snack non influenza negativamente il peso corporeo e può essere utile per modulare l’appetito

Su Estropico: La velocità di fuga della longevità e la Singolarità. Intervista a Aubrey de Grey.

Continuano le pubblicazioni delle interviste del Singularity Institute for Artificial Intelligence (SIAI), su Estropico. Oggi e' il turno di Aubrey de Grey, biogerontologo, fondatore della SENS Foundation e consulente di SIAI.

C’é una linea di confine, in gerontologia, al di là della quale le cose saranno molto diverse, in futuro, ma è una cosa piuttosto diversa dalla Singolarità. Di solito io la chiamo “velocità di fuga della longevità (V.F.L.)”. E’ un fenomeno meno sconcertante, meno eccezionale della Singolarità. E’ un qualcosa che in effetti abbiamo già visto nello sviluppo di altre tecnologie, come il volo a motore, i computer e altro. Il concetto di V.F.L. dice semplicemente che abbiamo un problema da risolvere: l’invecchiamento. E’ un problema composto da molte sfaccettature. Alcune di queste sono più difficili da risolvere di altre, e dobbiamo risolverle tutte, perchè, come le catene, non siamo più forti del nostro anello più debole. Ma la risoluzione di alcune di queste sfaccettature produce più effetti della risoluzione di altre, quindi non è un problema risolverle anche solo parzialmente, in quanto, così facendo, almeno guadagnamo tempo, tempo che possiamo poi utilizzare per risolvere altri aspetti del problema. Leggi tutto, su Estropico.

18 ottobre 2009

Viaggio allucinante

Ricevo e volentieri pubblico la segnalazione di "Viaggio Allucinante" di Alessio Mannucci. Ecco l'introduzione, dal blog dell'autore: "La nanotecnologia - l'ingegneria su scala atomico-molecolare, nell'ordine dei nanometri - rappresenta l'ultima grande rivoluzione industriale, perché consente di modificare i mattoni fondamentali della materia, gli atomi, allo scopo di creare nanoprodotti con proprietà uniche (ad esempio rossetti più lucidi e duraturi, creme abbronzanti più potenti, vetri autopulenti, camicie che non debbono essere stirate, palle da golf e da tennis super-resistenti), oppure di modificare le cellule, le molecole di DNA, le proteine, gli enzimi (tutti esempi di nanomacchine naturali) per creare dispositivi bio-nanotecnologici (la NASA ad esempio ha in progetto un bio-nanorobot composto da nanotubi al carbonio e biosensori per l'esplorazione di Marte, mentre nel campo della nanomedicina si sperimentano dispositivi molecolari a base di DNA, proteine e molecole organiche per la cura del cancro). Sono in via di sperimentazione anche nanocomputers quantistici, basati sulla capacità degli atomi di memorizzare informazioni quantistiche, e nanocomputers biologici, basati sulla capacità delle basi del DNA di codificare informazioni. Tutto questo però comporta anche gravi rischi, perché il mondo subatomico è regolato da relazioni molto complesse, altamente instabili, e in parte ancora sconosciute. Come nel caso dell'ingegneria genetica, c'è il pericolo di innescare reazioni tossiche e mutazioni incontrollabili. Qualcuno ha perfino prospettato l'avvento di orde di nano-robots intelligenti in grado di auto-replicarsi e di minacciare la sopravvivenza dell'umanità. Eppure, non esiste ancora una regolazione globale del settore, mentre piovono gli investimenti in tutto il mondo. Siamo ormai arrivati al punto di oltrepassare i confini tra scienza e fantascienza, in un regno postumano di possibilità infinite, e di "fantastici" rischi. Di fatto, siamo partiti per un nuovo viaggio allucinante, nel mondo dell'infinitamente piccolo, là dove nessun uomo è mai giunto prima..."

Leggi Viaggio Allucinante, su Scribd.

17 ottobre 2009

H+ Summit

Dopo un paio d'anni di inattivita' sul fronte delle conferenze, Humanity+ annuncia il H+ Summit, che si terra' il 5 e 6 dicembre a Irvine, in California.

"L'umanita' sara' radicalmente trasformata dalla tecnologia, in futuro (e quel futuro potrebbe essere prossimo). Prevediamo la fattibilita' della riprogettazione della condizione umana, compresi i parametri dell'invecchiamento, delle limitazioni degli intelletti umani e artificiali, dei profili psicologici, della sofferenza e del nostro confino sul pianeta Terra."

Ecco la lista dei partecipanti e i titoli (ove disponibili) delle loro presentazioni (divisi per categorie e con link, ove disponibile):

Life Extension
- Aubrey de Grey: The Singularity and the Methuselarity: similarities and differences

AGI/AI
- Ben Goertzel

Advanced Search
- Ramez Naam

H+ Magazine
- James Clement

Seasteading Institute
- Patri Friedman: Seasteading: The Extended Phenotype of Transhumanism

Whole Brain Emulation
- Todd Huffman
- Randal Koene
- Ken Hayworth

Open Science
- Joseph P Jackson

Open Source Medicine
- Alex Lightman
- Parijata Mackey

DIYbiology
- Tyson Anderson
- Andrew Hessel

Open Source Ecology
- Marcin Takubowski
- Edward Miller

Fabratories/The SKDB project
- Bryan Bishop
- Ben Lipkowitz

16 ottobre 2009

Tendenze e cambiamento (Shift Happens)



Carino! Il titolo e' "Shift happens": "shift" sta per cambiamento ed e' un gioco di parole sull'intraducibile espressione "shit happens"... Riporto una delle citazioni del video, quella di Ray Kurzweil (a proposito dei computer): quello che 25 anni fa riempiva un palazzo, oggi ti sta in tasca e fra altri 25 anni stara' in un globulo rosso..

Una chiamata alle armi longevista

Segnalo che gli amici di iLabs hanno pubblicato un documento intitolato Call for players (Pdf). Quella che segue e' l'introduzione al documento.

Sconfiggere la morte e arrestare l’invecchiamento è un sogno dell’umanità fin dagli albori della civiltà. Oggi, per la prima volta nella storia, possiamo affrontare l’argomento su solide basi scientifiche: un antico romano viveva in media 28 anni, un italiano a inizio Novecento poco più di 50, a fine secolo quasi 80. Se la crescita scientifico-tecnologica si manterrà esponenziale, non è impossibile che qualcuno tra i lettori di questo documento possa aspirare a vivere centinaia di anni. Medicina e biologia, matematica e fisica, filosofia e scienze sociali hanno sviluppato nel corso dei secoli molte teorie e conoscenze fondamentali per il prolungamento della vita. Il sequenziamento completo del genoma umano, il progresso informatico, la diffusione del benessere, lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche e terapeutiche, sono stati alcuni tra i
necessari passaggi intermedi completati negli ultimi anni. Sono quindi moltissime le evidenze sperimentali sull’invecchiamento già accumulate: tuttavia la mancanza di una visione comune e di un obiettivo condiviso a lungo termine ha sicuramente indebolito il possibile impatto delle scoperte scientifiche e involontariamente ostacolato l’avvio di studi a 360 gradi che affrontassero la sfida dell’estensione radicale della vita umana in tutti i suoi aspetti. Siamo consapevoli che raggiungere l’obiettivo presenta difficoltà a moti livelli: scientifico, dal momento che non sarà banale completare tutte le ricerche necessarie; filosofico, poiché un’aspettativa di vita illimitata aprirà prospettive etico-sociali assolutamente inedite; tecnologico, perché il cambiamento comporterà un ulteriore balzo nella tecnologia che utilizziamo ogni giorno. Gli iLabs sono stati fondati a Milano nel 1977 per occuparsi di ogni tematica legata al longevismo. Questo documento presenta un cammino progettuale coerente e completo, che si propone di accelerare il raggiungimento di una vita sana e potenzialmente senza fine per tutti.

Per estendere radicalmente la vita umana occorre:

1. Riconsiderare tutti gli studi e i progressi scientifici alla luce di un obiettivo e di una metodologia condivisi

2. Individuare i principali tasselli mancanti e delineare un progetto per raggiungere gli obiettivi intermedi

3. Sviluppare un modello di ricerca coordinato, multidisciplinare e finanziariamente autonomo

4. Aggregare il maggior numero possibile di persone in grado di contribuire a ogni aspetto della realizzazione del programma.

ILABS PROJECT CALL FOR PLAYERS

Le esperienze maturate in trenta anni di ricerca e partnership scientifiche di successo in totale autonomia economica e metodologica sono le fondamenta su cui ci proponiamo di realizzare il nostro programma. Quante più persone collaboreranno direttamente o indirettamente al suo sviluppo, tanto maggiori saranno le possibilità per tutti noi di vivere, fra pochi decenni, per centinaia di anni. Diamo il benvenuto a chiunque sia interessato a prendere parte ad uno dei progetti illustrati o aiutarci a promuovere un dibattito serio ed informato su questi temi. Crediamo che il percorso presentato sia una strada possibile e realistica per raggiungere il prolungamento indefinito della vita umana. Sebbene sia più complesso, in una prima fase, gestire e organizzare un programma che è scientifico, filosofico e tecnologico allo stesso tempo, riteniamo che questo approccio sia il più efficiente nel medio-lungo periodo. Sappiamo che avvicinarsi alla meta richiederà grandi risorse: il nostro modello di ricerca e sviluppo collaudato negli anni può crescere insieme al progetto e continuare a garatire i finanziamenti necessari al suo completamento. Pensiamo che chiunque possa capire il valore di una vita sana, felice e potenzialmente infinita per ogni persona. Con questo documento presentiamo per la prima volta in modo esplicito e dettagliato la nostra visione per il futuro prossimo dell’umanità in tutti i suoi aspetti. Cerchiamo persone che lavorino insieme a noi per trasformare questa visione in realtà.

15 ottobre 2009

Genoma umano in 3 dimensioni


Alcuni ricercatori statunitensi hanno decodificato la struttura tridimensionale del genoma umano, aprendo la strada a nuove intuizioni su funzioni e strutture del genoma.

"Con la rottura del genoma in milioni di pezzi, abbiamo creato una mappa tridimensionale che mostra nel dettaglio il rapporto tra tutte queste parti", ha detto van Nynke Berkum della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l'Università del Massachusetts.

"Abbiamo fatto un fantastico puzzle tridimensionale e poi lo abbiamo risolto utilizzando un computer," dice. Per fare questo, gli scienziati hanno usato una nuova tecnologia chiamata "Hi-C", che ha permesso loro di rispondere alle domande finora rimaste senza risposta e di spiegare come ogni cellula del corpo può contenere circa tre miliardi di paia di basi DNA durante il suo funzionamento perfetto.

Gli scienziati hanno scoperto che il genoma umano è organizzato in due compartimenti distinti: i geni attivi accessibili alle proteine sono separati dal DNA inutilizzato, che è memorizzato. I cromosomi passano da un comparto ad un altro più volte e il loro DNA diventa alternativamente attivo e inattivo.

La ricerca ha inoltre evidenziato il fatto che il genoma adotta una forma di organizzazione descritta in matematica come "frattale", che consente alle cellule di assemblare il DNA in modo estremamente ristretto.

Quindi la densità di informazioni contenute nel nucleo della cellula è di miliardi di volte più grande di un chip di computer, evitando così "colli di bottiglia" che potrebbero interferire con la capacità cellulare di leggere le informazioni nel proprio genoma. Fonte: Wired.com

David Orban intervista Anders Sandberg sul tema del Mind Uploading



L'emulazione del cervello (o mind uploading) portera' alla creazione di esseri umani sintetici, se i funzionalisti hanno ragione, implementando i loro pensieri in hardware e software che potrebbero essere sviluppati nel giro di pochi decenni. Quali sarebbero i diritti di tali "upload"? Che impatto avranno su economia e societa'? David Orban ne parla con Anders Sandberg del Future Of Humanity Institute dell'Universita' di Oxford.

14 ottobre 2009

CAS Freezer - il futuro della crionica?



Il video qui sopra e' in giapponese - se ne consiglia la visione dopo aver letto l'articolo.

Da un po' di tempo sento parlare di un nuovo sistema di congelamento, su Cryonet. Il sistema, almeno per ora, non ha nulla a che fare con la crionica (ibernazione umana), ma e' stato creato da una ditta giapponese per il lucrativo mercato del pesce (ma anche per altri prodotti alimentari). Il pesce congelato, e' risaputo, non e' la stessa cosa del pesce fresco e in Giappone, dove il pesce e' normalmente mangiato crudo, sottoforma di sushi e sashimi, la differenza e' ancora piu' ovvia. L'attenzione della comunita' crionica e' stata attirata dal fatto che il sistema CAS ("Cells Alive System"), permette di fare dell'ottimo sushi con pesce congelato, cosa fino ad ora semplicemente impossibile. Il tutto, ovviamente, senza l'utilizzo di crioprotettori di alcun tipo ("ovviamente", perche' renderebbero il pesce non-commestibile e/o ne modificherebbero il sapore e/o la consistenza).

Cerco di spiegare il funzionamento del sistema in parole semplici e con un'analogia (anche perche' temo che non sarei in grado di addentrarmi troppo nei dettagli tecnici). Come un forno a microonde cuoce il cibo facendone vibrare le molecole d'acqua fino a generare calore, il sistema CAS usa un campo magnetico per far delicatamente ruotare le molecole di H2O presenti nello spazio intercellulare di quanto si vuole congelare, abbassandone allo stesso tempo la temperatura con metodi tradizionali. A questo modo le cellule non subiscono il tipico danno da congelamento subito dai cibi congelati con sistemi convenzionali. Nel video qui sopra (sembra essere un servizio di un telegiornale giapponese), vediamo alcuni cibi congelati con entrambi i sistemi. Quelli congelati in maniera tradizionale rilasciano del liquido in fase di scongelamento (evidenziato nel servizio con un elemento grafico). Quelli congelati con il sistema CAS, invece, non solo non hanno l'aspetto tipico dei cibi congelati, ma non rilasciano questa "acquetta", proprio perche' le cellule non sono state danneggiate. Un paio di animazioni, nel video, illustrano cosa succede alle molecole d'acqua infracellulare e alle cellule, nel congelamento tradizionale e in quello CAS. C'e' anche una breve intervista con il sessantacinquenne Norio Owada, l'inventore del sistema (in giapponese, purtroppo) e un'occhiata all'interno di uno dei suoi congelatori.

Tutto cio' sarebbe gia' piu' che sufficiente a far rizzare le orecchie ad organizzazioni crioniche come Alcor e Cryonics Institute, ma c'e' un'altra potenziale applicazione del sistema CAS che lo rende ancora piu' intrigante e che ne fa un inevitabile candidato ad usi crionici: la criopreservazione di organi per trapianti.

In uno dei due studi che ho trovato (vedi sotto per i dettagli) e' stato possibile rimuovere ovaie di scimmia, congelarle (con il sistema CAS), per poi trasferirle di nuovo nell'animale donatore. Si noti che dopo il congelamento CAS, le ovaie sono state portate alla temperatura dell'azoto liquido (-196 gradi centigradi, per un mese), cioe' alla temperatura a cui sono tenuti i "pazienti" delle associazioni crioniche. Ebbene, le ovaie in questione, con un certo incoraggiamento, hanno ripreso a funzionare - al punto che le scimmie hanno ripreso il ciclo mestruale.

Nell'altro studio, la criopreservazione di ovaie di maiale (CAS-congelate e mantenute per una settimana alla temperatura dell'azoto liquido) hanno dimostrato un aumento della sopravvivenza dei follicoli dal 3 al 17%, rispetto ad altri sistemi di congelamento.

Da quando e' nata (negli anni '60), la crionica si e' sempre trovata fra l'incudine del danno da congelamento e il martello del danno causato dai crioprotettori citotossici utilizzati proprio per limitare il danno da congelamento... Il sistema CAS e' ancora ai primi passi, ma un sistema che eliminasse entrambi sarebbe il Santo Graal della crionica e aprirebbe la strada all'animazione sospesa vera e propria.

I due studi sulla criopreservazione di organi discussi sopra sono i seguenti:

-Cryopreservation of the entire ovary of cynomolgus monkeys in a magnetic field environment without cryoprotectant
-Effect of magnetic field supplementation during the freezing process for porcine ovarian


Entrambi sono disponibili su Cryonet:

13 ottobre 2009

Transumanismo televisivo: Ray Kurzweil e James Hughes



James Hughes e Ray Kurzweil sono intervistati dall'americana CBS, nel video qui sopra. Hat-tip a Accelerarting Future. Fra i molti temi trattati, ne commento solo un paio:

Hughes risponde in maniera intelligente e diplomatica ad una domanda sull'impatto che potrebbero avere le aspettative di vita illimitate sul rapporto di coppia e sul matrimonio. Comincia dicendo che la monogamia seriale sara' probabilmente la norma - quale relazione di coppia potrebbe sopravvivere 500 anni? Ma poi aggiunge che potrebbe emergere anche una controtendenza: molte coppie potrebbero decidere di modulare il proprio profilo ormonale e i livelli dei propri neurotrasmettitori in modo di mantenere a tempo indefinito le emozioni dei primi tempi del loro rapporto...

Ray Kurzweil, sempre sul tema dell'estensione della vita, afferma che le aspettative di vita erano di 23 anni mille anni fa e di 37 anni nel 19mo secolo. D'accordo, ma quello che Kurzweil non precisa e' che quelle cifre sono dovute soprattutto all'altra mortalita' infantile di quei periodi storici. Le aspettative di vita medie per un adulto di quei tempi non erano ai livelli di oggi, ma non erano neanche così brevi. E vale la pena di spaccare il capello in quattro, su questo tema, perche' questi dati sono spesso sbandierati come dimostrazione di una tendenza all'allungamento della vita che e' certamente in corso, ma che puo' essere negata (erroneamente, ma con un certo impatto), se non si spiega anche quanto sopra.

Un piccolo passo per i neuroni, un grande passo verso la rigenerazione neuronale

La riparazione delle cellule nervose danneggiate è un problema importante nella medicina di oggi. Con un nuovo studio condotto da ricercatori del Montreal NeurologicaI Institut e dalla McGill University, è stato fatto un significativo passo avanti verso una soluzione per la riparazione neuronale. Lo studio sulla copertina del Journal of Neuroscience, è il primo a dimostrare che le cellule nervose possono svilupparsi e creare contatti funzionali, o sinapsi con un componente artificiale, in questo caso, perline di plastica rivestite con una sostanza che favorisce l'adesione, e attrae le cellule nervose.

"Molte terapie, la maggior parte ancora in fase concettuale, sono volte a ristabilire la connessione tra le cellule nervose e le fibre nervose recise che innervano un tessuto specifico, in genere muscolare", spiega il dottor David Colman, direttore dell'Istituto e ricercatore principale nello studio. "Gli approcci tradizionali alle terapie richiederebbero la ricrescita di una fibra del nervo reciso su una distanza fino a un metro, al fine di poter eventualmente ripristinare la funzione. Tuttavia, l'approccio che stiamo utilizzando ignora la necessità di forzare le cellule nervose a crescere artificialmente su queste lunghe distanze, ed elimina il bisogno di creare una sinpasi tra due neuroni, entrambi notevoli ostacoli per la riparazione neuronale in un sistema danneggiato".

"Stiamo affrontando questo problema in un modo completamente nuovo, come parte del Programma McGill in NeuroEngineering," dice il Dott. Anna Lisa Lucido, che ha condotto la ricerca: "L'approccio che abbiamo adottato è quello di favorire la connessione funzionale tra le cellule nervose sane con substrati artificiali al fine di creare un paradigma che può essere adattato a sistemi-modello in cui i neuroni sono danneggiati. Tale approccio sarà combinato con strategie per favorire il prolungamento delle terminazioni neuronali per le quali si formano le connessioni, o sinapsi. E 'un impegno difficile, ma la nostra capacità di attivare la formazione di connessioni è un inizio promettente. Il nostro obiettivo finale è quello di creare una piattaforma combinata in cui non solo le cellule danneggiate potrebbero essere incoraggiate a ricrescere ma anche a ristabilire le loro connessioni funzionali".

Le sinapsi generate in questo studio sono praticamente identiche alle loro controparti naturali, salvo che il "ricettore" della sinapsi è una plastica artificiale piuttosto che un'altra cellula nervosa o il tessuto stesso. Questo studio è il primo, che utilizza questi dispositivi particolari, a dimostrare che l'adesione è un primo passo fondamentale nel determinare l'assemblaggio sinaptico.

"Crediamo" dice il Dott. Colman "che entro i prossimi cinque anni avremo un dispositivo completamente funzionale, che sarà in grado di trasmettere direttamente segnali naturali delle cellule nervose ad una matrice artificiale contenente un mini-computer che comunica in modalità wireless con i tessuti specifici". Questi risultati non solo forniscono un modello per capire come si formano i neuroni, ma offre speranza alle persone colpite da disturbi neurologici e può risultare promettente per l'uso di substrati artificiali nella riparazione dei nervi danneggiati. Fonte: Eurekalert

12 ottobre 2009

Il sesso e la singolarita'

Nei commenti al bellissimo video di Bjork postato qualche tempo fa, si parlava del futuro del sesso. Ora vedo che h+ magazine ha chiesto a un gruppo di piu' o meno famosi transumanisti (Michael Anissimov, Athena Andreadis, Extropia DaSilva, Ray Kurzweil, Alex Lightman, Ben Goertzel) cosa prevedono per il futuro della camera da letto: Sex and the Singularity.

Transumanisti e fascisti (veri, immaginari e atipici)

Forse qualche lettore ricordera' questo post di qualche tempo fa: Estropico e' fascista? Un militante dell'Associazione Italiana Transumanisti s'era fatto prendere dall'emozione sulla lista di discussione AIT e l'aveva sparata grossa. E qualche lettore forse ricordera' il piu' recente Siamo conservatori della peggior specie, in cui era il turno del presidente dell'associazione, Riccardo Campa, di sparare un'iperbole. Forse perche' sembra essere una moda dilagante, adesso e' il turno del Segretario Nazionale dell'AIT, Stefano Vaj.

Sulla lista di discussione di Humanity+ ha parlato [1] delle mie "personali e *dichiarate* connessioni col fascismo" ("exposing your own personal *declaredly* fascist connections") senza pero' fornire ulteriori informazioni e neanche un url... Ho dovuto chiedergli di fornire un qualche straccio di prova e il meglio che e' riuscito a produrre e' stato un vecchio articolo della sua seguace Mafalda Grandi, nel quale leggiamo che, dato che ho pubblicato vari articoli di Carlo Pelanda su Estropico (Esodestini), e dato che Pelanda e' coinvolto con l'associazione Fare Futuro, e dato che questa e' a sua volta collegata ad Alleanza Nazionale, il sottoscritto sarebbe quindi un neocon vicino ai falchi di A.N. Gia' la logica della Grandi e' ben traballante, in quanto su Estropico si possono trovare anche articoli di transumanisti di sinistra quali James Hughes e persino di Riccardo Campa. Ma tutto cio' non e' nulla in confronto al tentativo di Vaj di utilizzare tale articolo come "prova" che avrei addirittura "fascist connections". Esagero se dico che la parola adatta ad un'operazione del genere e' "menzogna"? [2] Direi che i neofascisti atipici della corrente interna della AIT (sovrumanisti) sono ridotti al doppio pensiero orwelliano per creare confusione, in un disperato tentativo di nascondere le proprie, numerose, connessioni con l'estrema destra...

[1] Per accedere al messaggio e' necessaria l'iscrizione alla lista. Cercate il messaggio numero 21 di "estropico" in data "Tue, 6 Oct 2009 18:18:50 +0100" nella thread intitolata "The Italian Transhumanist Network. WAS: The EuropeanTranshumanist Front". Il messaggio e' la mia risposta a Vaj e contiene parti del suo messaggio originale.

[2] menzógna s.f. Affermazione o dichiarazione consapevolmente e volontariamente contraria alla verita' e al proprio pensiero, bugia.