Questa poi! Appare solo per qualche secondo, in un trailer, e sono dovuto tornare indietro per essere sicuro di non avere avuto un'allucinazione, ma e' proprio lui. L'autore di Metaman e Redisigning Humans, nonche' CEO della Signum Biosciences, ha un cameo in Surrogates, il film di fantascienza appena uscito che ho segnalato qui, insieme ad altri film. Putroppo il trailer in cui appare Stock, non e' embeddabile, ma lo trovate qui, su io9.
30 settembre 2009
Gregory Stock in Surrogates?!
Scritto da
Estropico
a
mercoledì, settembre 30, 2009
0
commenti
Labels:
Fantascienza,
Transumanisti
I prossimi 25 anni secondo la World Future Society
Mi concentro solo su alcune delle 20 previsioni, quelle secondo me piu' interessanti, e aggiungo qualche commento. La lista completa, la trovate qui.
- Nientemeno che al numero 1 troviamo la corsa al potenziamento umano, descritta come il futuro equivalente della corsa allo spazio del 20mo secolo. Terapie geniche e potenziamenti biomedici rappresenteranno un mercato di svariati miliardi di dollari. Nuove tecniche permetteranno di intervenire sul Dna di un individuo, rivitalizzando organi, migliorando l'aspetto, accrescendo le capacita' atletiche, incrementando il quoziente di intelligenza. Commento: la possibilita' di una "corsa al potenziamento" e' un'aspetto spesso e ingiustamente sottovalutato. Primo perche' la concorrenza fa sempre da stimolo. Secondo, perche', continuando il paragone con la corsa allo spazio, oggi il mondo e' multipolare e quindi la concorrenza fra stati vedra' molti piu' attori dei due principali coinvolti nella guerra fredda. Terzo, perche' la concorrenza sara' non solo fra nazioni ed aziende, ma anche, e come sempre, fra individui all'interno di quelle nazioni ed aziende, tutti in competizione per opportunita' di vario tipo: posti di lavoro, partner sessuali e riproduttivi, promozioni, record olimipici, etc, etc, etc.
- Entro il 2025 le aspettative di vita media cresceranno di un anno, ogni anno. Commento: se questa frasetta non vi lascia a bocca aperta e' perche' vi e' sfuggito cosa implica. Rileggetela e pensateci... Per pura coincidenza, e' appena apparso in rete un paper di Aubrey de Grey che tocca proprio questi temi (The singularity and the Methuselarity: similarities and differences - Pdf) e che merita un post a se stante (appena possibile, sul blog).
- Il terrorismo biotech potrebbe divenire una realta'. Nei prossimi dieci anni, chiunque abbia un minimo di preparazione scientifica potrebbe essere in grado di utilizzare tecniche che erano, solo pochi anni prima, riservate ai laboratori di ricerca di avanguardia. Commento: come i virus informatici non hanno portato al collasso della rete, così i microorganismi ingegnerizzati non rappresentano (probabilmente) un rischio esistenziale. Il che non vuol dire che non presenteranno seri rischi. Un risvolto positivo della diffusione di massa delle tecniche biotecnologiche e' che non tutti coloro che le useranno lo faranno con mire distruttive, anzi, molti dedicheranno le proprie energie a combattere eventuali agenti patogeni rilasciati da Al Qaeda e simili, probabilmente in stile collaborativo e open-source. E dato che il progresso continuera', i laboratori di ricerca d'avanguardia avranno, a quel punto, accesso a tecniche anni luce piu' avanti di quelle a disposione dei bio-hackers.
- L'automazione dell'innovazione. Il lavoro degli inventori del prossimo futuro consistera' nel descrivere il problema che stanno cercando di risolvere, in modo che i loro computer (sistemi intelligenti) possano risolverli. La NASA ha gia' utilizzato questo approccio per il design di un'antenna per una missione spaziale.
- Giappone e Corea domineranno il mercato globale degli assistenti robotici personali. I Giapponesi mirano ad un robot in ogni casa entro il 2015 e i Coreani entro il 2020. Commento: un'ovvia ragione, oltra ad una certa predisposizione culturale verso i robot, e' la curva demografica delle due nazioni (Wikipedia: demographics of Japan; demographics of South Korea)
- La ricerca nel settore dell'Intelligenza Artificiale dara' molti frutti: sistemi in grado di guidare un'automezzo nel traffico, o di diagnosticare malattie.
- Cina religiosa, Medio Oriente laico. La prima tendenza sarebbe spinta dagli stress della vertiginosa crescita economica, la seconda (gia' avviatasi, secondo alcuni sondaggi d'opinione) sembra essere una reazione al fondamentalismo.
- Nuovo petrolio da vecchi pozzi. Nuove tecnologie porteranno alla riapertura di pozzi abbandonati.
- Il computer quantico rivoluziona l'informatica (intorno al 2021). I primi prototipi sono gia' in azione presso l'Universita' di Harvwrd, la National Security Agency e la Federal Reserve americane. La World Future Society stima che arriveranno sul mercato in circa dieci anni.
Scritto da
Estropico
a
mercoledì, settembre 30, 2009
4
commenti
Labels:
Biotecnologie,
Futurologia,
Longevismo,
Notizie,
Potenziamento umano,
Robotica
29 settembre 2009
Topi insonni
Una variazione genetica che negli umani permette alle persone di dormire meno ma, comunque, lavorare senza riduzione di prestazioni, è stata trasferita nei topi, creando una varietà che ha bisogno di meno ore di sonno ed è più attiva. Il gene variante, conosciuto come DEC2 negli umani, permette di dormire 6 ore invece di 7,5-8 ore senza una riduzione di prestazioni. “La loro mancanza di stanchezza non è dovuta a un disturbo dell’umore,” ci dice il ricercatore “C’è una forte componente affettiva ed emotiva nel sentire di voler sempre fare qualche cosa. Essi non possono immaginare di non fare nulla.”
Gene Variation That Lets People Get By On Less Sleep Transferred To Create Insomniac Mice
Scritto da
Mirco Romanato
a
martedì, settembre 29, 2009
0
commenti
Labels:
Biotecnologie
L'uomo senza memoria
Quello che segue è uno dei casi che più hanno fatto discutere nella storia delle Neuroscienze. Henry Gustav Molaison, (conosciuto come paziente HM) è ricordato come l'uomo senza memoria; a seguito di un intervento chirurgico che ha interessato il lobo temporale mediale la sua memoria si fermò ai suoi 27 anni, dal momento dell'operazione in poi non fù più in grado di ricordare nulla, se non per poche ore, degli eventi della giornata. Al contrario era in grado di ricordare quasi tutto quello che gli accadde prima dei 27 anni. Praticamente ogni giorno che si levava dal letto era per lui un giorno nuovo e non ricordava assolutamente nulla di quello che aveva fatto il giorno prima, quindi ogni volta levatosi di mattina chiedeva "dove mi trovo?". Vi allego uno stralcio della storia di HM descritta sul sito "PsicoCafè" di Giulietta Capaccione a questo link:
All’età di 9 anni era caduto dalla bicicletta riportando un trauma cranico con incoscienza e aveva sviluppato da quel momento una forma di epilessia grave, non trattabile con i farmaci. In realtà H.M. aveva una familiarità per l’epilessia, ne erano affetti tre cugini di primo grado da parte di padre. Nel 1953, all’età di 27 anni, H.M. fu sottoposto a un intervento chirurgico nel quale gli furono recise alcune strutture del lobo temporale mediale. L’esito di questo intervento fu effettivamente una marcata riduzione del sintomo epilettico, ridottosi a un paio di episodi maggiori all’anno, ma accanto a questo egli sviluppò una severa amnesia anterograda che non l’ha più abbandonato per il resto dei suoi giorni.
Amnesia anterograda significa che H.M. era in grado di ricordare alcune cose apprese prima dell’intervento, ma non era più in grado di memorizzare a lungo termine nuove informazioni, congelando di fatto la sua vita a quei primi 27 anni e vivendo ogni successivo giorno come se fosse nuovo. Il neurochirurgo che l’aveva operato ne parlò per la prima volta nel 1957 in un articolo pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery, and Psychiatry: 'Loss of recent memory after bilateral hippocampal lesions'. Da allora più di 100 neuroscienziati si sono occupati di H.M., sono stati scritti centinaia di articoli scientifici, ed H.M. è stato sottoposto, nella sua lunga vita, a ogni sorta di test, esame e valutazione neuropsicologica. La prima domanda a cui i ricercatori cercarono di dare risposta riguardava la globalità della sua amnesia rispetto al tipo di test mestico utilizzato (recupero libero, recupero con indizio, riconoscimento si/no, riconoscimento per scelta multipla, apprendimento per criterio), rispetto al tipo di materiale stimolo (parole, numeri, paragrafi, pseudoparole, facce, forme, toni, suoni, eventi pubblici, eventi personali) e rispetto alle modalità sensoriali con cui le informazioni erano presentate (visive, uditive, somatosensoriali, olfattive).
La risposta a questa domanda, basata su esperimenti condotti per decenni, fu che il danno di memoria di H.M. era pervasivo. H.M. non riusciva più ad acquisire e memorizzare né conoscenze episodiche (ricordi di eventi specifici) né conoscenze semantiche (ricordi generali sul mondo, incluso il significato di nuove parole). Questo fece comprendere che le strutture del lobo temporale mediale, che erano state rimosse in H.M., erano cruciali per la memoria dichiarativa a lungo termine. La constatazione che la memoria a breve termine di H.M. era, al contrario, intatta, fornì alla neurologia una prova che i due tipi di memoria potevano essere separati e processati da strutture cerebrali diverse.
... e non solo, come alcuni test dimostrarono, era in grado, pur non rendendosene conto, di memorizzare alcune strutture spaziali (topologia della sua casa). Ciò vuol dire senza ombra di dubbio che la memoria a breve termine, quella a lungo termine e la memoria spaziale risiedono in aree spazialmente ben definite del cervello. Cosa comporta questo? Comporta che una volta che la neuroscienza avrà compreso come estrapolare questi dati da queste specifiche aree gli stessi potrebbero essere portati "fuori" ossia digitalizzati su un supporto di memoria di massa per poi poter essere reimpiantati in seguito. Dove? In un cervello della stessa struttura fisica, ricostruito dalla biotecnologia avanzata ad esempio, oppure in un computer digitale. In ogni caso un qualcosa di simile a quanto si è visto nel film "Jonny Mnemonic".
Scritto da
Ugo Spezza
a
martedì, settembre 29, 2009
0
commenti
Labels:
Intelligenza artificiale,
Mind Uploading,
Neuroscienze
28 settembre 2009
Camere in affitto vicino alla Alcor (Arizona)
Penso che vedremo sempre piu' iniziative del genere, man mano che la crionica si diffonde: questo messaggio su Cryonet annuncia la disponibilita' di affittare una stanza nella casa di un crionicista che ha appena acquistato una casa di discrete dimensioni nelle vicinanze della Alcor, in Arizona.
Scritto da
Estropico
a
lunedì, settembre 28, 2009
2
commenti
Labels:
Crionica - ibernazione
Nick Bostrom intervistato da Time sul futuro del potenziamento umano
Qualche passaggio liberamente tradotto/riassunto dall'intervista (The Future of Human Enhancement):
Ci sono circa 10 milioni di scienziati, al mondo. Se fosse possibile migliorarne le capacita' cognitive dell'1%, l'impatto sarebbe negligibile sul singolo individuo, ma sarebbe l'equivalente di creare instantaneamente 100.000 nuovi scienziati.
L'emulazione del cervello nella sua interezza [whole brain emulation o mind uploading] e' un'ipotetica tecnologia futura che potrebbe permettere di "uploadare" una mente umana su di un computer. Per quanto distante, val la pena analizzare tale tecnologia gia' da oggi, perche', se realizzata, avrebbe un profondo impatto sul potenziamento umano. Per esempio una mente-software non e' soggetta all'invecchiamento biologico. Potrebbe "girare" alla velocita' desiderata. Se ne potrebbero fare back-up per sicurezza.
L'idea che il genoma sia perfetto [e che quindi non possa essere ottimizzato - ndt] e' assurda. Basta una rapida occhiata alla storia dell'umanita' per rendersi conto che siamo capaci di grandi orrori. Non saprei se ridere o piangere di fronte ad una specie con la nostra storia che si battasse il petto e si dichiarasse perfetta. Non si dimentichi, pero', che potremmo persino peggiorare lo stato delle cose, cominciando ad alterare i nostri geni.
Le ragioni del potenziamento umano: quella che trovo piu' persuasiva, personalmente, deriva dal paragonare i momenti migliori della mia vita con quelli peggiori. La differenza e' enorme. Quindi mi chiedo: perche' non avere piu' momenti migliori? Perche' esistono innumerevoli ostacoli biologici che lo rendono difficile se non impossibile. Ebbene, alcune forme di potenziamento umano potrebbero farci superare quegli ostacoli.
L'ultima domanda e' sul tema dei rischi esistenziali.
Martin Rees ritiene che le nostre probabilita' di sopravvivenza siano circa il 50% e molti altri scienziati che si occupano di rischi esistenziali sembrano essere d'accordo. Come affronteremo le sfide di questo secolo potrebbe determinare il futuro dell'umanita' - e ci sara' ancora un'umanita'...
Scritto da
Estropico
a
lunedì, settembre 28, 2009
0
commenti
Labels:
Mind Uploading,
Potenziamento umano,
Rischi esistenziali,
Transumanisti
27 settembre 2009
Lascia un commento e aiuta la ricerca anti-invecchiamento (5)
Aggiornamento: oggi si conclude il concorso e SENS e' indietro di 59 voti! Se ancora non l'avete fatto, lasciate un commento su questa pagina e chiedete ai vostri amici e contatti di fare lo stesso. Se l'inglese e' un problema, potete fare un copia-e-incolla con uno dei commenti in inglese che ho preparato qui, ma nulla impedisce di lasciare commenti in italiano, come molti hanno gia' fatto. Votate, votate, votate!
Scritto da
Estropico
a
domenica, settembre 27, 2009
0
commenti
Labels:
Longevismo,
SENS
Concorso per artisti transumanisti
Sei un'artista transumanista, o come minimo interessato/a al postumano? Proponi una tua opera a questa mostra online: The art of human enhancement (L'arte del potenziamento umano).
Scritto da
Estropico
a
domenica, settembre 27, 2009
0
commenti
Labels:
Arte transumanista,
Potenziamento umano
26 settembre 2009
Medicina rigenerativa (video)
Una visita ai laboratori della Wake Forest University, descritta come "una delle Mecche dell'ingegnerizzazione dei tessuti". Interessante la stima del ricercatore intervistato (Dr. Anthony Atala) su fino a che punto potremo allungare le nostre aspettative di vita media nei prossimi 20-30 anni: fino ai 120-130 anni.
Scritto da
Estropico
a
sabato, settembre 26, 2009
1 commenti
Labels:
Longevismo,
Video
25 settembre 2009
Lascia un commento e aiuta la ricerca anti-invecchiamento (4)
Aggiornamento: mancano tre giorni alla fine del concorso* e SENS e' in testa - ma solo di venti voti! Se ancora non l'avete fatto, lasciate un commento su questa pagina e chiedete ai vostri amici e contatti di fare lo stesso. Se l'inglese e' un problema, potete fare un copia-e-incolla con uno dei commenti in inglese che ho preparato qui, ma nulla impedisce di lasciare commenti in italiano, come molti hanno gia' fatto.
*Se la pagina della SENS Foundation di Aubrey de Grey ricevera' il maggior numero di commenti, fra le varie organizzazioni caritatevoli che partecipano a questo "concorso", essa ricevera' 5.000 dollari per la ricerca anti-invecchiamento. E a voi costa solo due minuti di tempo per scrivere un commento...
Scritto da
Estropico
a
venerdì, settembre 25, 2009
0
commenti
Labels:
Longevismo,
SENS
Slow food e Kurzweil
Un paio di segnalazioni lampo da due siti amici:
Slow Food non lo mando giù, su Bioetica: "una critica devastante dell’ideologia di Slow Food [...] In 31 pagine ricchissime di citazioni, Simonetti mette in luce il carattere essenzialmente reazionario di un pensiero che serve da copertura a una sinistra affluente, desiderosa di consumi di lusso ma anche ansiosa di dar loro una giustificazione ideologica, e al tempo stesso ignara (e forse disinteressata) dei destini e dei bisogni reali delle masse contadine del mondo."
Kurzweil rilancia: entro 20 anni un mondo di cyborgs immortali, su FuturoProssimo: "Il futurologo e inventore Ray Kurzweil ha prodotto negli anni molte previsioni rivelatesi esatte: a volte esaltanti, altre volte terrificanti, mai banali: una di queste riguarda la nostra capacità di tramutarci, entro 20-25 anni, in una sorta di cyborgs immortali grazie alle nostre conoscenze nel campo della nanotecnologia."
Scritto da
Estropico
a
venerdì, settembre 25, 2009
0
commenti
Labels:
Futurizzazione,
Nanotecnologie,
Potenziamento umano
24 settembre 2009
Sovrumanismo: una sottocultura, all'interno di una sottocultura, all'interno di una sottocultura.
Lo scrittore di fantascienza Charlie Stross si e' recentemente imbattuto nel mio "The Political Roots of Overhumanism", che gli ha ispirato un post sul suo blog. L'articolo in questione e' una versione inglese, abbreviata e "accademica", di All'armi siam transumanisti, in cui mi occupo dei cosiddetti sovrumanisti, una corrente interna neofascista (per quanto atipicamente tale) dell'Associazione Italiana Transumanisti. Ho gia' parlato dell'interesse di Stross per il mio articolo, qui. Personalmente, non condivido la preoccuapazione di Stross che un movimento neofascista/neonazista che faccia proprie alcune tematiche transumaniste possa conquistare un seguito di massa - francamente non vedo all'orizzonte un ripetersi degli scenari socio-economici, geopolitici, demografici, etc, che hanno portato all'ascesa di regimi fascisti in Europa nel periodo fra le due guerre. Ma il post di Stross ha provocato un notevole interesse per l'articolo, che e' immediatamente saltato in cima alla classifica dei piu' letti su Estropico - paradossalmente, essendo l'unico in inglese in un sito italiano! L'articolo di Stross e le varie reazioni nella blogosfera anglofona, mi hanno fatto riflettere su quanto profondamente strano tutto cio' debba apparire a chi abbia solo una conoscenza superficiale dell'Italia, e una conoscenza (comprensibilmente) ancor meno approfondita delle varie sottoculture dell'estrema destra nostrana. Il che, a sua volta, mi ha fatto venire in mente come spiegare la natura del mini-movimento sovrumanista agli stranieri (ma non solo): si tratta di una sottocultura, all'interno di una sottocultura, all'interno di una sottocultura. La sottocultura piu' grossa e' quella del microcosmo neofascista italiano (le cui relative energie e fermento posso solo descrivere come un segno di arretratezza del Bel Paese). La seconda sottocultura e' quella parte minore del neofascismo italiano a volte descritta come "neofascisti no-global" che si ispira all'esperienza della Nouvelle Droite francese (vedi All'armi siam transumanisti per i dettagli). L'ultima sottocultura, e certamente la piu' minuscola, e' quella piccola parte del neofascismo no-global che cerca di spacciarsi per transumanista, sotto il nome di sovrumanismo.
PS: qui una video-inchiesta di Repubblica sul neofascismo italiano; qui la parte dedicata alla seconda sottocultura di cui sopra, alla quale i sovrumanisti sembrano fare riferimento (il sovrumanista Adriano Scianca -regolare ospite delle pubblicazioni AIT- e', a quanto pare, "responsabile culturale" del "centro sociale neofascista" Casa Pound).
Scritto da
Estropico
a
giovedì, settembre 24, 2009
0
commenti
Labels:
Sovrumanisti
23 settembre 2009
Superstruct: gioca e immagina il futuro della specie umana
Superstruct (da: Su`per`struct 'costruire sopra o su un'altra struttura, erigere su un fondamento') è il primo gioco multiplayer di massa (in inglese) basato su previsioni del futuro. Ambientato nel mondo del 2019 il giocatore deve immaginare come si potrebbero risolvere problemi e minacce che l'umanità potrebbe incontrare in quel tempo, inventando nuovi modi di organizzare la razza umana e di aumentare il nostro potenziale collettivo umano. Qui per iniziare a giocare, buon divertimento.
Scritto da
David De Biasi
a
mercoledì, settembre 23, 2009
1 commenti
Labels:
Rischi esistenziali
L'idea dell'immortalita' terrena. Una nuova sfida per la teologia (8). Le conclusioni di Monsignor Mansueto Bianchi
Oggi si conclude la serie di post iniziata con il live-blogging di Andrea Vaccaro (autore di L'ultimo esorcismo) dalla settimana teologica dedicata al tema dell'immortalita' terrena organizzata dalla Diocesi di Pistoia. La serie e' poi continuata con i contributi di alcuni leader del transumanismo internazionale e italiano e oggi si chiude con le conclusioni del Vescovo di Pistoia, Mons. Mansueto Bianchi. Ovviamente, soprattutto dopo gli interventi di transumanisti quali Max More e James Hughes, quanto segue potra' sembrare meno on-topic per questo blog, ma e' pubblicato per dare il polso dell'attitudine della Chiesa verso le terapie longevizzanti all'orizzonte.
I post precedenti, sugli interventi di Vaccaro, Aldo Schiavone e Stefano Grossi sono qui, qui e qui, rispettivamente). Il contributo di Max More e' qui, quello di James Hughes qui, quello del Network dei Transumanisti Italiani qui e quello di Mirco Romanato qui.
Conclusioni del Vescovo di Pistoia, Mons. Mansueto Bianchi (stralci)
Tra i diversi relatori e gli interventi, abbiamo ascoltato tanti cristianesimi, o meglio tante punti di vista all’interno del cristianesimo.
Abbiamo sentito il cristiano che vede nella morte una benedizione e quello che vi vede una maledizione; il Lazzaro che se la prende con il Maestro perché lo ha riportato in questa vita e il Paolo che si sente non in esilio, ma a casa propria ad operare in questo mondo; il cristiano che vuole andare al più presto incontro all’Amato, per abbracciarlo prima e quello vuole restare perché, magari, abbracciando il fratello meno fortunato abbraccia lo stesso il Signore; il cristiano che vede nella speculazione una distrazione dai problemi reali e quello che vede nei problemi reali una distrazione per la speculazione pura.
Tanti modi di vivere il cristianesimo (un tempo si chiamavano cristianesimo incarnazionista ed escatologista), di interpretarlo e testimoniarlo che forse è una delle tante ricchezze della nostra religione, quella che dimostra l’ampiezza e la libertà che il Vangelo ci concede sullo stile di attuazione dei suoi principi.
La lezione è forse quella di allargare l’orizzonte del pensiero e capire che non solo la nostra codificazione è quella giusta. Ascoltare l’altro senza arroccarsi nella propria ristretta posizione è un modo di crescere tutti insieme.
Il tema era l’immortalità terrena, ma quello che ne è risultato è che nessuno ha affermato sensato intendere letteralmente l’espressione. Espressione più appropriata è dunque Estensione Radicale della Vita, che è certo da accogliere positivamente, soprattutto se questa si unisca ad uno stato di salute consolidato. Anche i più ottimisti, comunque, abbiamo udito, parlano di vita oltremodo più lunga, ma, al limite limite, anche concedendo l’insperato, fino al decadimento protonico, cioè fino all’esistenza del sistema solare. Anche se lo rimandiamo di secoli, questo non toglie che arriverà il momento della fine della vita e, con questo, il giudizio di Dio, che rimane un punto fermo anche nelle più ottimistiche delle previsioni.
Parlare di questo tema, già nelle finalità della Settimana Teologica, non era tanto premunirsi a questo, quanto piuttosto creare un contesto ove poter ripensare, da una prospettiva nuova, la questione della morte così centrale nel cristianesimo e al suo ruolo nella nostra vita. Un esercizio di pensiero, una “doccia del cervello”, per rinfrescare percorsi di riflessione che a volte si fanno stancamente ripetitivi e che, così, perdono quella vitalità che occorre invece mantenere.
Rapporto fede-scienza. In tutti gli interventi è emersa sempre una visione decisamente rinnovata di un rapporto che nel corso della storia si è presentato spesso come conflittuale se non oppositivo. In questo caso nella concordia di tutti si è visto che questa relazione tesa non ha più ragione di sussistere.
Addirittura abbiamo ascoltato come quelli che si sono configurati come dissidi, alla fine si sono rivelati momenti di grande purificazione del cristianesimo stesso, momenti di crisi, sì, ma crisi di crescita.
Nell’ultima relazione, poi, è emerso come i più avanzati progressi della comprensione scientifica, addirittura vengono a confermare, con una terminologia totalmente nuova, capisaldi del cristanesimo come la sussistenza dell’anima separata e la fine di una visione riduzionista o materialista.
Anche in questo caso, la lezione è di ascoltare il nuovo, capirlo a fondo, senza timore che possa far crollare la fede, ma anzi che utile strumento per rinnovarla.
La riflessione sul tema dell’immortalità terrena si è riversata poi in una riflessione sull’escatologia cristiana.
Due posizioni sono venute all’attenzione. La prima è quella di un avvento del Regno che viene preparato dall’uomo, avvicinato dall’uomo, quindi avviene come continuità con quanto accade in questo mondo terreno. La seconda è invece l’immagine dell’irruzione che trasformerà drasticamente la nostra situazione.
Nell’accettazione del mistero, probabilmente è da prendere il meglio da queste due impostazioni: occorre che l’uomo si impegni convintamente per collaborare alla venuta del Regno, ma che rimanga anche la convinzione che i nuovi cieli e la nuova terra sarà ontologicamente differente da questa.
Connesso con il punto precedente, è la visione “ottimista” di un cristianesimo che ha fede in Dio, ma anche fiducia nell’uomo che è sua immagine. Si è parlato della storia di Adamo a proposito degli sforzi che l’uomo fa per acquisire condizioni “divine” tra virgolette. Molto spesso notizie in questo senso fanno subito scaturire timori sul senso di responsabilità-irresponsabilità dell’uomo di usarle (La bomba atomica). Un Cristianesimo ottimista vede però l’uomo come qualcosa di buono che pur deviazioni innegabili va alla fine nella direzione del disegno divino.
Il ruolo del cristiano. Dalle discussioni si è spesso sottolineato che la scienza e la tecnologia potranno migliorare la vita dal punto di vista quantitativo, formale, ma non certo qualitativo. Non può insomma aumentare la felicità in questo mondo. Sarà una vita probabilmente più lunga, ma non necessariamente più felice.
Ebbene, questa non è solo una constatazione disincantata, ma soprattutto una sollecitazione forte per il cristiano. Sta a lui infatti far aumentare la felicità in questo mondo, arricchendolo di spiritualità e di amore. Sarà lo scienziato ad allungare la vita, sarà e dovrà essere il cristiano a riempirla di contenuto. Quella che all’inizio è un obiezione, dunque, si trasforma subito dopo in impegno perché questo apporto si faccia sentire nella forma più forte e convinta.
Questo è lo specifico cristiano, quello che manca in tutte le fantascientifiche tesi che abbiamo sentito in questi giorni.
Scritto da
Estropico
a
mercoledì, settembre 23, 2009
1 commenti
Labels:
Transumanesimo e religione
22 settembre 2009
L'idea dell'immortalita' terrena. Una nuova sfida per la teologia (7). Il contributo di ExtroPolitica
Mirco Romanato (ExtroPolitica) ha scritto un contributo personale alla settimana teologica dedicata al tema dell'immortalita' terrena organizzata dalla Diocesi di Pistoia che non e' stato incorporato in quello del Network dei Transumanisti Italiani per ragioni logistiche e che e' quindi stato inviato separatamente.
I post precedenti, sugli interventi di Vaccaro, Aldo Schiavone e Stefano Grossi sono qui, qui e qui, rispettivamente). Il contributo di Max More e' qui, quello di James Hughes qui e quello del Network dei Transumanisti Italiani qui.
Il Cristianesimo, nel momento in cui apparve, fu rivoluzionario; ancora oggi lo è per molti degli stessi motivi.
Gregorio di Nissa nel IV secolo scriveva:
“Nel voler interpretare con una definizione la natura del cristianesimo potremmo dire che il cristianesimo è imitazione della natura divina[…]poiche la creazione dell’uomo fu fatta a imitazione dell’immagine di Dio […] e il cristianesimo promette che l’uomo sarà ricondotto alla felicità originale”.
Sant’Agostino scrive dell’ “Adamo immortale” per descrivere Adamo prima della Caduta. Ma con l’incarnarsi del Messia, l’Uomo viene liberato dal peso del Peccato Originale. Diventa possibile per lui incamminarsi sulla strada che porta a riguadagnare le caratteristiche dell’ Adamo
originale, dell’Adamo Immortale.
Nella Genesi Dio soffia il suo alito nell’Uomo per dargli vita, cosa che non fa per tutto il resto del creato. E dal Vangelo sappiamo che in Gesù Dio si e fatto Uomo per amore nostro. Ireneo scriveva:
“L'uomo infatti, avendo, […] una giusta concezione delle cose […] e di colui che le ha create […] riceverà da lui una gloria maggiore, progredendo sino a divenire simile a Colui che è morto per lui. Infatti egli stesso si è fatto a somiglianza della carne del peccato per condannare il peccato e, dopo averlo così condannato, allontanarlo dalla carne e richiamare l'uomo alla sua somiglianza, assegnandolo a Dio come suo imitatore e riconducendolo al regno del Padre e augurandogli di vedere Dio e di comprendere il Padre”
Gesù (come Paolo) fu artigiano, creatore di cose. Al contrario i fondatori di altre religioni, nacquero nobili, furono pastori oppure mercati e guerrieri. Il cristianesimo si diffuse velocemente tra i gruppi più produttivi della società romana. Nel VI secolo San Benedetto da Norcia fece diventare le arti pratiche e il lavoro manuale elementi fondamentali della vita monastica, insieme alla preghiera e alla lettura meditativa delle Scritture.
Nel IX secolo si affermo' l’idea, grazie a Giovanni Scoto Eriugena, che il corporale, i sensi esterni e il corpo fossero necessariamente legati a corpo e spirito e “divenne uno dei più forti impulsi per lo sviluppo e la realizzazione tecnologica dell’uomo”. I fondatori della moderna tecnologia sentirono che la più alta giustificazione dei loro sforzi tecnologici era quella di riguadagnare l’Imago Dei, di collaborare con Dio alla realizzazione del suo Regno e di condividere con lui il dominio sulla Terra.
Ugo di San Vittore, seguendo Eriugena, collego direttamente le arti meccaniche, come quelle liberali, alla salvezza e al recupero dell’uomo caduto. Credeva che le arti meccaniche fornissero all’uomo un aiuto contro la sua debolezza fisica, risultato del peccato originale, e, come le altre branche della conoscenza sono comprese nel lavoro religioso di ricostruzione della nostra natura precedente.
Molti altri sono gli esempi che si potrebbero fare, ma lo lasciamo ad autori più esperti di noi in queste materie.
Il transumanesimo non è che la versione contemporanea di questo desiderio di imitazione del divino, di ricerca della perfezione. La tecnologia moderna ci permette e ci promette un enorme potere sul creato che ci è stato affidato da Dio e questo potere richiede che l’uomo si trasformi in meglio per poterlo gestire in modo illuminato. La parabola dei Talenti e quella delle Mine ci ricordano qual è il destino di chi non mette a buon frutto quello che gli è stato affidato e che non basta conservarlo così come lo abbiamo ricevuto. C’è una strada davanti a noi, che è ricca di insidie e di tesori, ma non c’è modo per noi di tornare indietro e, probabilmente, non c’è mai stato.
Scritto da
Estropico
a
martedì, settembre 22, 2009
0
commenti
Labels:
Transumanesimo e religione
21 settembre 2009
Lascia un commento e aiuta la ricerca anti-invecchiamento (3)
AGGIORNAMENTO sul gia' segnalato concorso che offre 5.000 dollari all'organizzazione caritatevole che ricevera' piu' voti online (liberamente adattato da un messagio di Aubrey de Grey su Facebook): due giorni fa eravamo al secondo posto, 449 voti dietro il progetto al primo posto. Un giorno fa eravamo indietro di 344 voti. Oggi siamo a 250! Se il trend continua fra tre giorni saremo in cima alla lista per vincere 5.000 dollari per la ricerca longevista di SENS. Se avete gia' votato non potete votare di nuovo, ma potete chiedere ai vostri amici e contatti, parlarne sui vostri blog, etc. Ecco il link per lasciare un commento-voto. Se invece non l'avete ancora fatto, cosa aspettate? Non costa nulla e ci vuole solo un minuto! Non mastichi inglese? Lascia un commento in italiano! O copia e incolla uno di questi: Ageing is a disease - let's cure it! Ageing is treatable, if we try! Ageing kills 100.000 people every day. SENS deserves every one of the 5.000 dollars up for grabs. SENS research could yield cures for many of the illnesses of old age. With an ageing population, we need more research projects like SENS!
Scritto da
Estropico
a
lunedì, settembre 21, 2009
0
commenti
Labels:
Longevismo
La vita comincia a cent'anni!
Immagine: (dal sito del New Scientist) centenari per 100.000 abitanti.
Le cifre per l'Italia non sono nulla di che', ma si notino quelle per la Sardegna e per i cugini d'oltralpe. La mappa fa parte di un articolo del New Scientist sulla crescita dei centenari e dei supercentenari (coloro sopra i 110 anni di eta'), un gruppo demografico, quest'ultimo, che praticamente non esisteva anche solo in tempi recenti quali gli anni '70 e '80. La domanda da porsi e': geni o ambiente? L'articolo del New Scientist sembra contraddirsi, al proposito. Prima sostiene che il segreto di una lunga vita si trova in quattro fattori (dieta, esercizio fisico, benessere psico-spirituale e sociale), per poi dire che i parenti stretti dei centenari hanno 17 volte piu' probabilita' della media di raggiungere i 100 anni di eta'. C'e' una vecchia battuta, aggiungo io, che dice: vuoi vivere a lungo? Scegliti dei buoni genitori... Se, come il sottoscritto, non hai nonni centenari, consolati: possiamo pur sempre intervenire sui quattro fattori ambientali di cui sopra - almeno fino a quando non sara' possibile intervenire direttamente sul nostro patrimonio genetico. L'articolo si conclude proprio parlando di un gene della longevita' (FOXO3A) e della possibilita', nei prossimi anni, di comprendere a fondo le differenze genetiche fra i supercentenari e coloro meno fortunati, in modo di aprire nuove possibilita' di intervento terapeutico longevizzanti.
Scritto da
Estropico
a
lunedì, settembre 21, 2009
0
commenti
Labels:
Longevismo,
Longevismo pratico
Come Wikipedia e Google abbatteranno l'Establishment di tutto il mondo (1)
Sulle pagine di Lew Rockwell, Gary North ha recentemente scritto due articoli molto interessanti al riguardo dell’iniziativa del M.I.T. OpenCourseWare e su Wikipedia e Google:
- Wikipedia and Google Will Bring Down Establishments All Over the World
- M.I.T. Calls Academia's Bluff
Partiamo con Wikipedia e Google (il prossimo post si occuperà del M.I.T.). La tesi di North è che attraverso Wikipedia sta diventando sempre più facile rendere disponibile alle persone interessate anche le più oscure informazioni disponibili. E porta l’esempio di un economista tedesco che gli era stato nominato all’inizio del 1990 per aver scritto un libro sull’impossibilità per la Germania di allontanare i lavoratori turchi che vi abitano e lavorano, in quanto questi avrebbero rovinato l’economia tedesca ritirando i loro risparmi per portarli con se in Turchia.
Di recente, facendo una ricerca con Google, il secondo (adesso è il primo) risultato che ha trovato è una pagina della Wikipedia tedesca su Paul C. Martin (il nostro economista tedesco), in tedesco ovviamente. Ma, di fianco al risultato, Google mostra anche un link “Traduci questa pagina”. Google sapeva che North leggeva l’inglese (North erronamente scrive Wiki). Wikipedia ha enormemente aumentato la possibilità di divisione del lavoro intellettuale, fornendo la possibilità di scrivere e postare liberamente e gratuitamente a tutti. Il suo modello funziona perché la maggior parte degli utenti è bene intenzionata e non vandalizza le pagine, mentre lo sforzo di riparare una pagina vandalizzata è minore di quello necessario a vandalizzarla. La maggior parte degli utenti edita le pagine per migliorarle (corregge errori, aggiusta l’impaginazione, aggiunge illustrazioni). Nel caso di differenti opinioni, l’articolo normalmente le espone entrambe e nel caso di una scontro tra una editori, l’articolo viene bloccato e solo gli utenti registrati possono editarlo; in casi estremi l’articolo viene revisionato da un comitato per assicurarne l’imparzialità. Con il tempo, ma ad una velocità incredibilmente rapida rispetto alle enciclopedie classiche, il contenuto di Wikipedia migliora, gli errori vengono corretti, gli argomenti trattati ed espansi, e riferimenti bibliografici vengono aggiunti per ogni affermazione. Insieme al servizio di traduzione automatica di Google, che continua a migliorare e che, probabilmente entro un decennio o due diventerà altrettanto abile nelle traduzioni quanto un qualsiasi traduttore non cresciuto bilingue, questo permette a chiunque disponga di una connessione internet di ottenere la conoscenza di base in ogni campo dello scibile umano. Sempre più spesso anche scienziati professionisti usano Wikipedia per le loro ricerche e alcuni di loro anche si prendono la briga di editare, correggere e creare nuovi articoli nelle materie di loro competenza, rendendone sempre più attraente l’utilizzo ad altre persone. Grazie alla traduzione degli articoli esistenti, lo studio della storia e di altre materie cambierà per sempre. Sarà molto più facile ed economico sapere che cosa altri popoli pensano di guerre, rivoluzioni, invenzioni, etc. Questo farà si che il revisionismo storico si diffonda, mano a mano che un maggior numero di fonti si rende disponibile per gli studiosi. E questo farà soffrire l’Establishment di ogni nazione.
Da chi ottenne l’dea di Wikipedia il suo creatore? Da un economista ormai defunto: F. A. Hayek che scrisse un articolo nel 1945 intitolato “L’uso della Conoscenza nella Società”. Uno dei più importanti articoli nella storia dell’economia. E chi gli parlò di Hayek? Mark Thornton, economista al Mises Institute. Lo stesso che rende disponibili gratuitamente migliaia di articoli e libri in formato PDF. Fino ad un decennio fa Google e la Wikipedia non esistevano. Ma esistevano migliaia di biblioteche di materiale storico di interesse locale o specializzate in particolari tematiche. Per esempio, la James Smith Noel Collection (Noel Memorial Library Louisiana State University in Shreveport) ha un'enorme collezione di libri di antiquariato, tra cui una incredibile raccolta di testi sulla Guerra di Secessione Americana. Ma nessuno la conosce, infatti è come se fosse chiusa al pubblico. Oppure un’altra importante Università del Sud degli USA, dove esiste la più grande collezione di materiale sul Ku Klux Klan. L’Università non pubblicizza l’esistenza del museo per ragioni di correttezza politica, così gli unici ad accedervi sono quelli che ne conoscono l’esistenza attraverso il passaparola e sono interessati a studiare la storia del Klan. Ma, collezione dopo collezione, Google sta digitalizzando decine di milioni di libri e li sta rendendo disponibili ai suoi utenti, probabilmente l’80% dei libri stampati prima del 1923 saranno online entro mezzo secolo. Tutto quello che serve è forza lavoro e scanner, che diventano sempre meno costosi. Per 16 centesimi di $ alla pagina (tagliando la spina del libro) o per 36 centesimi di $ per pagina (senza tagliare la spina del libro) è possibile creare un file PDF il cui testo può essere indicizzato da Google. Con 10-20$ all’anno si può avere un sito web pronto all’uso e si possono postare questi PDF. Quale che sia il loro linguaggio, questi libri saranno online; e saranno consultabili in ogni lingua grazie ad una traduzione automatica. Poi seguiranno le collezioni di lettere, che sono più complesse da digitalizzare perhé scritte a mano, ma arriveremo anche a quelle.
Il costo di scrivere e studiare la storia crollerà. Questo adesso è impossibile, perché una ricerca in un museo o in una biblioteca storica può costare 300$ al giorno, se non anche il triplo in città come Londra o Berlino. Pochi si possono permettere questi costi e ancor meno possono permettersi lunghi periodi di studio. Anche un comune appassionato sarà in grado di compiere delle ricerche approfondite e competere sullo stesso livello dei professionisti accreditati. Presto quello che conterà sarà l’intelligenza delle persone e la loro visione, non il loro conto in banca o l’accreditamento dato dai rappresentanti di qualche istituzione. L’Establisment si ritroverà sulla difensiva. Questo sta già avvenendo adesso e può solo crescere. La verità si frammenterà, nuovi paradigmi sorgeranno attraverso la competizione. La qualità del pensiero migliorerà quando il conto in banca (personale o di una istutuzione) non sarà più una barriera all’ingresso.
Il flusso dell'informazione non è più controllato dai tradizionali guardiani, per la prima volta nella storia. I guardiani controllano ancora i cancelli, ma i muri di cinta hanno dei buchi che si stanno ingrandendo. I guardiani controllano ancora l'accreditamento, ma non controllano più i contenuti, a parte la dove la ricerca primaria è di per se molto costosa (fisica nucleare, per esempio). Ma nelle scienze umane il controllo è quasi finito. Se trovate qualche cosa che vale la pena di essere postato in rete, fatelo. Chiamatelo "Post interessante". Create un video corso online a proposito della vostro argomento controverso preferito e mettetelo su YouTube o Blip.tv. Fate come Salman Khan, www.KhanAcademy.org, un laureato del MIT e dell'Harvad School of Business (imprenditore di successo) che ha usato stumenti gratuiti o a basso costo per produrre più di 800 corsi video su materie come chimica, fisica, matematica, economia, statistica, etc.
In breve, se vedite qualche cosa di malvagio che traballa, dategli una spinta.
Scritto da
Mirco Romanato
a
lunedì, settembre 21, 2009
0
commenti
Labels:
Futurizzazione,
Varie
20 settembre 2009
Amore robotico (video)
Questo non l'avevo mai visto. Molto bello (e' il video per All is Full of Love, di Björk ). Se vi e' piaciuto, qui c'e' il "making of".
Scritto da
Estropico
a
domenica, settembre 20, 2009
2
commenti
Labels:
Arte transumanista,
Fantascienza,
Robotica,
Video
Il Manifesto Cosmista
Leggo su Cosmi2le che Ben Goertzel ha scritto un "Cosmist Manifesto" (qui in traduzione italiana di Giulio Prisco):
1) L’umanità si fonderà con la tecnologia, rapidamente ed in modo sempre più esteso e profondo. Questa è una nuova fase dell’ evoluzione della nostra specie, che sta cominciando ad essere evidente ai nostri giorni. La divisione fra il naturale e l’ artificiale sarà prima sfumata, e poi sparirà. Alcuni di noi continueranno ad essere umani, ma con un’espansione radicale e crescente delle opzioni disponibili, ed una diversità e complessità radicalmente aumentate. Altri cresceranno fino a divenire nuove forme di intelligenza, molto al di là del dominio umano.
2) Svilupperemo tecnologie di intelligenza artificiale cosciente e mind uploading. Il mind uploading permetterà di estendere indefinitamente la vita di quelli che sceglieranno di lasciarsi la biologia alle spalle (uploads). Alcuni uploads sceglieranno di fondersi con altri uploads e con intelligenze artificiali. Questo richiederà un ripensamento e una riformulazione della nozione di identità personale, ma saremo capaci di farvi fronte.
3) Raggiungeremo le stelle, e ci espanderemo nell’universo. Incontreremo altre specie nel cosmo, e ci fonderemo con loro. Potremmo anche raggiungere altre dimensioni dell’esistenza, oltre quelle di cui siamo attualmente consapevoli.
4) Svilupperemo realtà sintetiche interoperabili (mondi virtuali) capaci di contenere esseri coscienti. Alcuni uploads sceglieranno di vivere in mondi virtuali. La divisione fra realtà fisiche e sintetiche sarà prima sfumata, e poi sparirà.
5) Svilupperemo tecnologie di ingegneria spazio-temporale ed una “magia futura” basata sulla scienza, molto al di là delle nostre attuali comprensione ed immaginazione.
6) L’ ingegneria spazio-temporale e la magia futura permetteranno di realizzare, attraverso la scienza, molte delle promesse delle religioni—e molte cose meravigliose che nessuna religione ha mai sognato. Un giorno saremo capaci di resuscitare i morti “copiandoli al futuro”.
7) La vita intelligente diverrà il fattore principale nell’evoluzione del cosmo, e guiderà questo nelle direzioni volute.
8) Radicali progressi tecnologici ridurranno drasticamente la scarsezza delle risorse materiali, in modo da rendere possibile un’abbondanza di ricchezza, crescita ed esperienza, per tutte le menti che così desiderano. Nuovi sistemi di auto-regolazione emergeranno per mitigare la possibilità che la mente esaurisca, oltre ogni controllo, le vaste risorse del cosmo.
9) Nuovi sistemi etici emergeranno, basati su principi che includeranno la diffusione di gioia, crescita e libertà nell’universo, e anche su nuovi principi che non possiamo ancora immaginare.
10) Questi cambiamenti miglioreranno in modo fondamentale l’esperienza soggettiva e sociale degli esseri umani, delle nostre creazioni e dei nostri successori, portando a stati di consapevolezza personale e condivisa le cui meravigliose vastità e profondità andranno molto al di là dell’esperienza dei “vecchi umani”.
Scritto da
Estropico
a
domenica, settembre 20, 2009
1 commenti
Labels:
Transumanesimo
19 settembre 2009
Dieta, esercizio fisico e Alzheimer; formaggio e calorie; fibra e cancro alla mammella.
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Dieta mediterranea, declino cognitivo e rischio di demenza. La dieta mediterranea può ritardare il declino delle funzioni cognitive correlato all’invecchiamento cerebrale
Attività fisica, dieta e rischio di Alzheimer. Attività fisica e dieta mediterranea riducono in modo significativo ed indipendente il rischio di Alzheimer nei soggetti anziani
Snack al formaggio e apporto calorico giornaliero. Le calorie assunte con uno spuntino al formaggio vengono compensate da un ridotto apporto calorico con i pasti successivi
Apporto dietetico di fibra e rischio di cancro della mammella. Un elevato apporto alimentare di fibra alimentare si associa ad una lieve ma significativa riduzione del rischio di cancro della mammella in donne in post-menopausa
Scritto da
Estropico
a
sabato, settembre 19, 2009
0
commenti
Labels:
Longevismo pratico
L'idea dell'immortalita' terrena. Una nuova sfida per la teologia (6)
Ecco il contributo collaborativo del Network dei Transumanisti Italiani alla Settimana Teologica di Pistoia sul tema dell'immortalita' terrena.
I post precedenti, sugli interventi di Vaccaro, Aldo Schiavone e Stefano Grossi sono qui, qui e qui, rispettivamente). Il contributo di Max More e' qui e quello di James Hughes, qui.
Anno 2009
Transumanesimo e Cristianesimo di fronte all'immortalità terrena
Network dei Transumanisti Italiani – Organizzazione Non Profit
Per la prima volta nella sua storia, l’Uomo può oggi ragionevolmente aspirare, grazie ai progressi tecno-scientifici, a prendere in mano il proprio destino evolutivo, modificando il proprio corpo, la propria mente, ed estendendo radicalmente la durata della propria vita.
Da questo punto di vista, i transumanisti ritengono non solo auspicabile, ma anche giusto dal punto di vista “etico”, utilizzare la scienza e la tecnologia per contrastare, e in linea di principio eliminare, quei gravosi e tragici tributi che il cieco processo evolutivo di tipo darwiniano impone agli uomini, vale a dire malattie, invecchiamento e morte.
Il Transumanesimo, pur essendo caratterizzato da un approccio fondamentalmente scientifico e razionale alla “realtà”, trova un primo elemento importante di convergenza con la tradizione cristiana, in quanto auspica un passaggio dall'evoluzione per selezione naturale a una di tipo post-darwiniano, auto diretta, restituendo così quella centralità all'Uomo nell'economia dell'universo, quale agente in grado di dirigere consapevolmente il processo evolutivo generale, che il darwinismo sembrava avergli sottratto per sempre. Non va dimenticato, infatti, che per l'antropologia cristiana all'Uomo spetta indubbiamente una posizione e un ruolo privilegiato rispetto al "mondo", alla natura:
«E Dio disse: “Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”». (Genesi, 1-26)
Di fronte all’idea di “immortalità terrena”- che rappresenta il tema specifico di questo incontro -, possono in realtà essere individuati due diversi piani di conciliabilità con il Cristianesimo, a seconda che ci si riferisca a un incremento radicale della durata della vita umana, da un lato, o a una vera e propria immortalità fisica, dall'altro.
Infatti, fintanto che si parla di “longevismo”, anche estremo (per ipotesi, anche milioni di anni), dal punto di vista cristiano non cambierebbe poi molto: la vita davvero eterna potrebbe cominciare comunque dopo, la promessa escatologica di salvezza sarebbe solo rinviata e d'altra parte una vita lunga potrebbe costituire senza dubbio un'opportunità in più, per il credente, di testimoniare la sua fede in Cristo, operando in modo retto e virtuoso per il bene di se stesso e del prossimo. Da questo punto di vista, le tecniche in grado di estendere in modo radicale la durata della vita umana si distinguerebbero dalle attuali tecniche mediche e farmacologiche solo da un punto di vista quantitativo, e non qualitativo. In tale prospettiva, è ragionevole ritenere che la Chiesa finirà per assumere lo stesso atteggiamento favorevole che oggi assume nei confronti di farmaci, vaccini, trapianti, ecc. (che, per inciso, hanno consentito il raddoppio della vita media nel corso dell’ultimo secolo).
Sotto questo profilo, dunque, nessuna incompatibilità “strutturale”. Anzi. Del resto, Papa Paolo IV - nel suo messaggio per la celebrazione della “Giornata della Pace”- già nel 1970 esprimeva un concetto che qualunque transumanista potrebbe oggi tranquillamente sottoscrivere:
«L'umanità cammina, cioè progredisce verso un dominio sempre maggiore del mondo: il pensiero, lo studio, la scienza la guidano a questa conquista; il lavoro, lo strumento, la tecnica compiono la conquista meravigliosa. E questa a che cosa le serve? A vivere meglio, a vivere di più».
Viceversa, prendendo in considerazione l’ipotesi di una vera immortalità fisica, ecco che invece il possibile diverso piano di compatibilità dovrebbe passare necessariamente per un rinnovamento teologico piuttosto profondo, in primo luogo attraverso una rinnovata riflessione circa il rapporto tra immortalità dell'anima e resurrezione della carne.
A tale riguardo, il pensiero va al gesuita e teologo francese Pierre Teilhard de Chardin, che ha tentato di gettare un ponte tra scienza e fede, e che ha dedicato molte delle sue speculazioni al futuro della specie umana. Significativo, ai fini della presente riflessione, è un passo tratto da L'Avvenire dell’Uomo: «Dio ci attende nel momento in cui il processo evolutivo sarà completo: innalzarsi al di sopra del mondo, dunque, non significa disdegnarlo o rifiutarlo, ma attraversarlo e sublimarlo».
Teilhard sosteneva che Cristo è in azione nell’evoluzione, che Cristo è in azione nella tecnologia, e che l’azione di Cristo mira, in ultima analisi, alla perfezione della biologia umana. In una sorta di progresso continuo e costante. Conferiva inoltre alla scienza e alla tecnologia un ruolo positivo e propulsivo nella costruzione della “Città di Dio” in questo mondo.
La teologia contemporanea dovrebbe recuperare e rivalutare Teilhard de Chardin, anche e soprattutto alla luce degli avanzamenti scientifici e tecnologici che stiamo vivendo. Significativo, da questo punto di vista, è il riferimento che lo scorso luglio, nella Cattedrale di Aosta, Papa Benedetto XVI ha fatto al grande teologo-scienziato, elogiando "la grande visione che ha avuto anche Teilhard de Chardin: alla fine avremo una vera liturgia cosmica».
Anche la cosiddetta “Singolarità tecnologica”, un momento cioè in cui dovrebbe prodursi un “cambiamento di stato” evolutivo grazie al raggiungimento, ad esempio, di una super-intelligenza di tipo artificiale o biologico–artificiale, con il possibile emergere di epifenomeni come l’”autocoscienza estesa”, preconizzata dallo scrittore Vernor Vinge e ribadita da ultimo dal futurologo di fama mondiale Ray Kurzweil (in La Singolarità è vicina), può trovare una corrispondenza nel cosiddetto “Punto Omega” (fusione con il Cristo Cosmico) teorizzato dal gesuita francese in Il Fenomeno Umano, e ripreso di recente dal fisico statunitense Frank Tipler, nei sui libri La Fisica dell’Immortalità e La Fisica del Cristianesimo.
E’ su queste basi, dunque, che Scienza e Fede, nonché Transumanesimo e Cristianesimo, potrebbero iniziare a costruire un percorso in comune, a confrontarsi senza pre-giudizi su temi sempre più centrali, in primo luogo quello dell’impatto delle nuove tecnologie sulla condizione
umana?
Il pensiero di Teilhard è un esempio di come il Transumanesimo possa aprirsi a visioni evolutive sviluppate in un contesto cristiano, riconoscendone l’audacia culturale, e di come la teologia cristiana possa aprirsi positivamente alla trasformazione tecnologica e umana propugnata dai transumanisti, senza per questo abdicare al proprio irrinunciabile orizzonte religioso.
Scritto da
Estropico
a
sabato, settembre 19, 2009
0
commenti
Labels:
Transumanesimo e religione
18 settembre 2009
Progressi per Acceleron Pharma ACE-31 (inibitore della miostatina)
L’ACE-31 è una molecola che “cattura” la miostatina (la proteina che limita la crescita muscolare) e le impedisce di avere effetto sui muscoli. La Acceleron Pharma ha presentato i risultati dei suoi test clinici di Fase 1 al 14th International Congress of the World Muscle Society. La somministrazione di una singola dose di farmaco è stata ben tollerata dai soggetti e gli effetti riscontrati sono apparsi correlati alla dose somministrata. Nel 2010 inizieranno i test multi-dose su volontari sani. Il comunicato stampa della Acceleron Pharma: Acceleron Pharma's ACE-031 Increases Lean Body Mass in Phase 1 Single Dose Clinical Trial
La foto mostra una vacca Belgian Blue, la cui razza manca del gene che codifica la miostatina. Oltre ad un enorme quantità di muscoli, la razza bovina è perfettamente normale.
Scritto da
Mirco Romanato
a
venerdì, settembre 18, 2009
7
commenti
Labels:
Biotecnologie,
Notizie,
Potenziamento umano
Sequenziamento del genoma da 5.000$ a 20.000$
Solo un mese fa, Stephen Quake ha sequenzializzato il suo genoma per 50.000$. Questo rappresenta una diminuzione dell’80% rispetto ai 250.000$ necessari un anno fa e migliaia di volte di meno rispetto a 10 anni fa. Ma già 50.000$ sono troppi, perché un’altra azienda ha abbassato il costo della sequenzializzazione del genoma anche di più. Il CEO della Complete Genomics ha rilasciato una intervista dicendo che presto la compagnia offrirà la sequenzializzazione del genoma al prezzo di 25.000$ per ordini di almeno 8 genomi o più e di 5.000$ a genoma per ordini superiori a 1.000, con offerte intermedie. In pratica, un genoma, una macchina, un giorno. Con la stessa precisione nei risultati della tecnologia usata da Illumina l’anno scorso che costava 250.000$.
In generale, sembra che il costo della sequenzializzazione stia convergendo verso un minimo che è più dipendente dalle economie di scala che dal costo effettivo della sequenzializzazione. In pratica, se le macchine sono pienamente utilizzate, il costo della singola analisi si riduce drasticamente.
Con la caduta del costo di una singola analisi, il mercato si espande in modo più che inversamente proporzionale al prezzo. Se solo poche decine o centinaia di persone erano disponibili a farsi sequenzializzare il genoma per 250.000$ (a parte i centri di ricerca) un anno fa, adesso il costo di una analisi cade molto vicino a quello di una costosa, ma comune, indagine diagnostica. Molti più individui potrebbero trovare attraente il prezzo, centri di ricerca non ricchissimi potranno intraprendere ricerche ad un decimo dei costi dell’anno scorso.
Perché diventi realmente popolare, il prezzo di una sequenzializzazione deve ridursi ad un decimo rispetto ad adesso: 2.500$-500$. In questo range di prezzi diventa economicamente sensato investire nella sequenzializzazione del genoma di un paziente, se questo comporta la riduzione di tre giorni di degenza in un ospedale (1) (durante tutta la vita del paziente). Questo, prevedibilmente, potrebbe richiedere ancora un anno o due di tempo.
(1) E.G. Spesso, i tempi necessari per impostare una terapia anticoagulante con Warfarin sono di una o più settimane, con frequenti (giornalieri) esami del sangue per determinare la velocità di coagulazione. Dato che l’effetto del Warfarin dipende dalla genetica del paziente, conoscerla permetterebbe di impostare la terapia correttamente in meno giorni (oltre che risparmiare numerosi esami del sangue, lavoro di medici ed infermieri e, cosa da non trascurare, bucare di meno il paziente e minori complicazioni alla sua salute come sanguinamenti non voluti o trombo-embolie).
Scritto da
Mirco Romanato
a
venerdì, settembre 18, 2009
1 commenti
Labels:
Biotecnologie,
Notizie
17 settembre 2009
Speciale di New Scientist sulla fantascienza
Un articolo dello scrittore di fantascienza (americano) Kim Stanley Robinson su perche' la fantascienza britannica sta vivendo una stagione d'oro; otto micro-racconti, ambientati un secolo nel futuro, di Stephen Baxter, Ken McLeod, Ian McDonald e altri; cinque recensioni di nuovi libri, fra i quali quelli di Charles Stross, Greg Egan, Ian Banks e altri. E un concorso: scrivi un micro-racconto di non piu' di 350 parole (in inglese, of course) e potrebbe essere pubblicato sul New Scientist. Il tutto, qui.
Scritto da
Estropico
a
giovedì, settembre 17, 2009
0
commenti
Labels:
Fantascienza
Letture: una vita senza fine?
Mi sono appena imbattuto in questo libro di un autore che non conosco, Guy Brown, grazie a un post su TecnoTransumani. Da quanto ho trovato sulla pagina dedicata al libro da InternetBookshop.it sembra interessante:
La morte non è più quella di un tempo. Si arriva spesso a una vecchiaia estrema e innovazioni tecnologiche come le interfacce elettroniche suggeriscono un modo nuovo di sopravvivere alla morte. Aggiornato dal punto di vista scientifico, senza dimenticare il versante poetico e mitologico, questo è un libro su tutti gli aspetti dell'invecchiamento e della morte. Ognuno potrà trovarvi quello a cui è più interessato, dal mito di Aurora e Titone ai meccanismi dell'invecchiamento cellulare, dalla saga di Gilgamesh alle ragioni dell'incredibile allungamento della vita che stiamo tutti vivendo. L'autore Guy Brown dirige un gruppo di ricerca che, presso l'Università di Cambridge, in Gran Bretagna, studia la morte cellulare e i suoi rapporti con le patologie cerebrali e cardiache e con il cancro.
Scritto da
Estropico
a
giovedì, settembre 17, 2009
1 commenti
Labels:
Letture,
Longevismo
L'idea dell'immortalita' terrena. Una nuova sfida per la teologia (5). Il contributo di James Hughes
Ecco il contributo di James Hughes alla settimana teologica sul tema dell'immortalita' terrena (qui la versione originale inglese)
I post precedenti, sugli interventi di Vaccaro, Aldo Schiavone e Stefano Grossi sono qui, qui e qui, rispettivamente). Il contributo di Max More e' qui.
Estensione radicale della vita, Transumanesimo e Cattolicesimo, di James Hughes
Porgo i miei saluti da Humanity +, l'associazione transumanista mondiale.
Vorrei sottoporre alcuni punti per la vostra considerazione, in occasione di questa settimana di riflessione sul prolungamento della vita, il transumanesimo e il cristianesimo. Essi si basano su cinque anni di dialogo tra transumanisti, teologi cristiani, e laici che si considerano sia cristiani che transumanisti.
1) Anche se il transumanesimo fa parte della famiglia delle filosofie dell'illuminismo laico, molti dei suoi elementi sono compatibili con il cristianesimo.
Il movimento transumanista è in gran parte laico. Circa due terzi di coloro che si descrivono come transumanisti sono atei o agnostici. Ma tra l'altro terzo è possibile trovare i membri di fedi di tutto il mondo, tra cui il Cattolicesimo. Empiricamente, [cio’ sembra dimostrate che] i transumanisti cristiani non ritengano che il transumanesimo e l'estensione e il miglioramento della vita umana siano incompatibili con la loro fede, anche se molti da entrambe le parti pensano che si sbaglino.
Ci sono aree specifiche di incompatibilità, tuttavia, come nel caso della "teologia del corpo" della Chiesa. Molti transumanisti accettano le tecnologie riproduttive proibite dalla Chiesa. I transumanisti favoriscono una teoria della persona basata sull’autocoscienza, piuttosto che quella della Chiesa basata sull’anima come esclusiva caratteristica umana. Tale divergenza di opinioni pone problemi per il trattamento degli embrioni e dei casi di morte cerebrale, così come per lo status morale di grandi scimmie, ibridi umani-animali, e [ipotetiche] copie di una personalità umana su computer ("upload"). D'altra parte, vi è molto terreno in comune con i cristiani che adottano un’interpretazione più terrena, relazionale o "emergente" dell'anima.
Sulla questione specifica della estensione radicale della vita ci sono, credo, molti meno conflitti teologici. La vita è una benedizione divina che siamo obbligati ad arricchire il più possibile. La Chiesa abbraccia la medicina in quanto non solo accettabile, ma anche un obbligo morale per una società compassionevole. Non vi è alcuna indicazione biblica di un periodo massimo di vita accettabile, e ci sono figure bibliche che hanno vissuto per centinaia di anni.
2) Anche se alcuni aspetti del movimento transumanista possono assomigliare ad eresie classiche, si tratta di somiglianze marginali.
Il transumanesimo non sta cercando di essere una filosofia di vita o una religione.
Alcuni critici cristiani del transumanesimo hanno sostenuto che i transumanisti sono moderni "gnostici", che vedono il corpo come una trappola da cui lo spirito vuole sfuggire verso un’immortalità al silicio. Allo stesso tempo, altri critici cristiani hanno sostenuto che i transumanisti sono vanitose vittime del culto del corpo, perché vogliamo aspettive di vita indeterminate, in ottima salute. Tuttavia, la maggior parte delle persone interessate al transumanesimo o all'estensione della vita non si trovano a questi due estremi del culto del corpo, o del suo odio.
Inoltre, il transumanesimo e il movimento per il potenziamento umano non sono eresie perché non offrono una visione alternativa del senso e dello scopo della vita. Anche i più entusiasti sostenitori del potenziamento umano sono fin troppo consapevoli del fatto che essi rimarranno pur sempre limitati, imperfetti, e che necessiteranno di maggiore significato e scopo [nella loro vita]. La maggior parte dei transumanisti semplicemente adotta l'atteggiamento spirituale espresso da Reinhold Neibuhr nella sua "Preghiera della serenità:"
Donaci la grazia di accettare con serenità
le cose che non possono essere cambiate,
il coraggio di cambiare le cose
che devono essere cambiate,
e la saggezza di distinguere
le une dalle altre.
Il problema non è che i transumanisti hanno insufficiente serenità circa le cose che non possono essere cambiate, ma che troppi critici cristiani del potenziamento umano non hanno il coraggio sufficiente a cambiare ciò che può essere cambiato.
Vorremmo essere il più sani possibile il più a lungo possibile, e trasferire le nostre menti su piattaforme non-biologiche, se ciò diverrà possibile. Nel frattempo abbiamo tutti bisogno di trovare un significato e uno scopo nella vita, e un minimo di pace interiore di fronte alle inevitabili perdite e rimpianti. I transumanisti devono trovare quelle risposte nella filosofia o nella fede.
3) I transumanisti non sono realmente interessati alla "immortalità", ma solo a ridurre le morti evitabili.
Molti cristiani vedono "l'immortalità", come un obiettivo eretico o carico di hybris. Ma i transumanisti vogliono solo permettere alle persone di poter vivere fino a quando lo vorranno, senza essere limitati da malattia e disabilità.
Alcuni critici hanno sostenuto che il transumanesimo è arrogante, che sta cercando di rendere l'uomo "divino". Ma questo suggerisce una teologia non-dottrinale, greco-romana. Non importa quanto gli esseri umani potranno potenziarsi, essi non potranno sfidare l'autorità dell’onnipotente, onnisciente Dio di Abramo. Non importa quanto a lungo gli esseri umani cercheranno di vivere, essi non possono sfuggire al giudizio divino, o vivere più a lungo di quanto non fosse previsto divinamente.
Alcuni critici cristiani sostengono anche che l'estensione radicale della vita è egoista, a causa delle conseguenze sociali ed ecologiche di una vita più lunga. Noi crediamo che i cristiani dovrebbero essere più critici di questi argomenti misantropici e neo-malthusiani, e che sarà invece possibile creare un mondo sostenibile e una società fiorente in cui lunghe aspettative di vita sana saranno una realtà.
4) Le tecnologie di potenziamento umano, in particolare le neurotecnologie, sono in grado di supportare il comportamento morale e l’autocomprensione spirituale.
La crescente comprensione del cervello e delle basi biologiche del comportamento, dà all'umanità un numero crescente di strumenti per il trattamento di disturbi della personalità come l'incapacità di concentrarsi, la tossicodipendenza, la compulsione sessuale, l'aggressività e l’auto-assorbimento nevrotico. Tali strumenti offrono a coloro che soffrono un sostegno per evitare i vizi e sviluppare le proprie virtù. Man mano che arriveremo a comprendere e a controllare le basi biologiche della compassione, della temperanza, dell’equanimità, del coraggio e della costanza, molti fedeli vorranno utilizzare queste tecnologie di auto-perfezionamento. E quando le
fonti dell’esperienza religiosa saranno identificate nel cervello saremo in grado di utilizzare le neurotecnologie come complemento e sostegno della vita spirituale.
La Chiesa di oggi accetta molte tecnologie mediche e psichiatriche che, una volta, erano viste con sospetto. Noi crediamo che lo stesso sarà per il potenziamento umano e per l'estensione radicale della vita. Ci auguriamo di poter continuare il dialogo tra il movimento transumanista e la Chiesa, al fine di capire come utilizzare questi nuovi poteri per favorire un fiorente e spiritualmente appagante futuro.
---
Queste tematiche sono esaminate più approfonditamente nel mio saggio "The Compatibility of Religious and Transhumanist Views of Metaphysics, Suffering, Virtue and Transcendence in an Enhanced Future"
---
James Hughes, Ph.D.
Executive Director, Institute for Ethics and Emerging Technologies
Segretario Internazionale, Humanity +
Associate Editor, Journal of Evolution and Technology
Public Policy Studies, Trinity College
director@ieet.org
Scritto da
Estropico
a
giovedì, settembre 17, 2009
2
commenti
Labels:
Transumanesimo e religione
16 settembre 2009
Manifesto: Noi Cittadini Cyborg [versione beta]
Segnalazione lampo: il "nostro" David ha buttato giu' un manifesto, sul suo Beyond Human.
Scritto da
Estropico
a
mercoledì, settembre 16, 2009
0
commenti
Labels:
Transumanesimo,
Transumanisti
Paradiso Artificiale Spa
Scritto da
Estropico
a
mercoledì, settembre 16, 2009
0
commenti
Labels:
Mind Uploading,
Realta' virtuale,
Video
Cindy: semplice, brutale, geniale
L'attivita' fisica vigorosa e' un'approccio alla longevita' la cui efficacia e' stata scientificamente dimostrata (qui un esempio). Ed e' proprio cercando nuove idee per il mio regime di esercizio fisico che ho conosciuto Cindy. E' una tipa semplice e brutale, ma se ne intende di esercizi vigorosi... Seriamente: ho gia' accennato a Crossfit e al Protocollo Tabata e al fatto che sto incorporando questi approcci nel mio programma di fitness. E ho anche accennato al fatto che questi approcci, in particolare Crossfit, sono molto apprezzati da forze di polizia, forze armate, pompieri, etc, in quanto offrono una fitness funzionale, utile anche fuori dalla palestra. Questi sono tutti ambienti piuttosto "macho" il che forse spiega perche' molti dei workout di Crossfit hanno nomi di donne... Veniamo quindi a "Cindy": 5 trazioni alla sbarra, 10 flessioni, 15 piegamenti sulle gambe. Ripetere il tutto senza interruzione per 20 minuti di fila... e l'idea e' di completare piu' cicli possibili (e ovviamente e' consigliabile un minimo di riscaldamento e di cool-down, prima e dopo). Semplice, brutale e geniale: tutti i gruppi musculari principali sono coinvolti e sia li sistema aerobico che quello anaerobico entrano, pesantemente, in gioco. Potrei aver perso il conto, dopo un po', ma penso di essere arrivato a 14 cicli - cioe' 70 trazioni, 140 flessioni e 210 piegamenti sulle gambe. Non malaccio come primo tentativo - penso che questo sia l'inizio di una bella amiciza con la brutale Cindy...
PS: il video qui sopra e' una versione breve di Cindy (10 minuti).
PPS: due giorni dopo, i dolori muscolari persistono...
Scritto da
Estropico
a
mercoledì, settembre 16, 2009
0
commenti
Labels:
Longevismo pratico
15 settembre 2009
Su Estropico: Reinteressarsi all’Intelligenza Artificiale. Intervista a Sam Adams, IBM distinguished engineer
Le interviste del SIAI (Singularity Institute for Artificial Intelligence)
Si è detto per cinquant’anni che l’intelligenza artificiale era dietro l’angolo. Cosa è cambiato, ora?
Beh, tanto per cominciare, abbiamo intrapreso un viaggio alla scoperta di cosa sia l’intelligenza. Non siamo ancora a destinazione, ma siamo molto più vicini. Abbiamo completamente compreso cosa non sia l’intelligenza. Cose come la matematica e la logica, che erano alla base dei primi lavori sull’IA, sono naturalmente parte di ciò che l’uomo fa di intelligente, ma molto di ciò che facciamo, come le emozioni o la creatività, non è basato sulla matematica o sulla logica. Molto di quanto era semplice da fare con le prime tecnologie ha aperto la strada, in seguito, a cose più difficili. Un esempio è il buon senso, ossia l'essere in grado di fare ciò che un bambino di tre anni sa fare. Un bambino di tre anni sa che se molla la presa su qualcosa, questa cadrà a terra. Ma non abbiamo computer che lo comprendono bene. Alcuni stanno cominciando ad ottenere questa capacità. Ma abbiamo iniziato dalla fine. Il Turing Test, se ci pensi, consiste nel cercare di creare un computer che un essere umano non sappia se definire computer o umano. Abbiamo scoperto che questo non è un buon test, perché è facile ingannare l'osservatore. Molte persone, per ingannare una persona, si comportano come se fossero qualcun altro e gli altri ci cascano. Così ci siamo accorti che, nel guidare la ricerca scientifica, nel guidare i ricercatori, il Turing non è un test buono come si pensava. Abbiamo anche avuto molte ottime idee per le quali la tecnologia hardware e software non era pronta. Penso che una delle ragioni per cui la gente è di nuovo entusiasta e si ricomincia a parlare di intelligenza artificiale è che l’hardware offre prestazioni molto migliori. I sistemi con cui lavoriamo oggi hanno una potenza molte volte superiore a quelli con cui abbiamo iniziato. In effetti, un approccio che penso darà molti frutti, sarà il rivisitare alcune vecchie idee dei primi anni dell’informatica (quando non era ancora chiaro per cosa sarebbero stati usati i computer), per poi applicarle nei potenti sistemi di oggi. Leggi tutto, su Estropico.
Scritto da
Estropico
a
martedì, settembre 15, 2009
0
commenti
Labels:
Estropico,
Intelligenza artificiale
Transumanisti: svolta futurista?
Ma veniamo al sodo. L'articolo di Guerra contiene alcune affermazioni che mi sembra necessario correggere.
1) Guerra cita un articolo di Max More (recentemente tradotto dall'inglese e pubblicato su Estropico) a 'prova' che gli estropici dovrebbero essere Futuristi (si noti la maiuscola). Il malinteso e' causato dal titolo dell'articolo (Transumanesimo: verso una filosofia futurista) e dal diverso significato di 'futurista' in italiano ed in inglese. Guerra interpreta il termine 'futurista' come diretto riferimento alla corrente artistica italiana del XX secolo a cui egli stesso si ispira, un'interpretazione comprensibile, in Italia (vedi Wikipedia: futurista), ma non per questo meno errata in un contesto anglosassone. Il problema e' che 'futurist', in inglese, si riferisce, "nel suo uso moderno, al pensare ed analizzare il futuro" (vedi Wikipedia: futurist). I Futuristi italiani sono brevemente citati, da Wikipedia, piu' che altro come curiosita' storica insieme ad altri 'futuristi' passati (russi, cristiani) e certamente non rappresentano il significato principale del termine - non in inglese. D'altra parte basta leggere l'articolo di More per accorgersi che il Futurismo non c'entra.
2) Per Estropico "Nietzsche come precursore futuribile e transumanista equivale sempre a nostalgie filofasciste". Non mi e' chiaro come si sia fatto questa impressione - e Guerra non fornisce dettagli. Posso solo immaginare che si riferisca ad un post di Ugo Spezza di qualche settimana fa (Nietzsche: superomismo e affinità col transumanismo), dato che l'unico altro post contente "Nietzsche", secondo il motore di ricerca del blog, e' un post dello stesso Guerra. Ma nel post di Spezza non vedo traccia di quanto affermato da Guerra. Ma anche se fosse, si ricordi che questo e' un blog collaborativo e che l'opinione dei vari blogger, su un qualsiasi tema, non rappresenta necessariamente quella degli altri. Inoltre, anche nel movimento transumanista internazionale coesistono diverse opinioni sul tema del rapporto Nietzsche/transumanesimo - per esempio Max More e' un fan di Nietzsche e Nick Bostrom no.
3) Guerra accusa gli 'Estropici Italiani' di "evocare [...] ancora l’equazione obsoleta futurismo fascismo". Non ho mai sostenuto di essere un esperto di Futurismo o di storia dell'arte. Ho solamente scritto, tempo fa, che "come i cosmisti russi, loro immagine speculare all'altro estremo dello spettro politico, anche i futuristi si lasciarono travolgere dalle ideologie omicide dei loro tempi, così perdendo credibilita' al di la' del mondo dell'arte." Ho anche aggiunto che la semplice lettura del Manifesto del futurismo e' sufficiente a far rizzare i capelli in testa... Non ho il minimo dubbio che l'operazione condotta da Guerra e dalla maggioranza dei Futuristi moderni intenda esaltare gli aspetti a noi piu' attreanti del Futurismo, tralasciando gli aspetti innegabilmente truculenti/fascistici, ma rifiutarsi di partire da quanto sopra mi sembra puro revisionismo storico. O forse Guerra si e' offeso per un altro articolo, anche questa volta di Ugo Spezza? Eppure, proprio in seguito alla segnalazione di quell'articolo su questo blog, c'era stata un'interessante discussione sul tema, proprio con Guerra (vedi i commenti al link qui sopra) che ha portato all'aggiunta di una "necessaria precisazione" da parte di Spezza in fondo all'articolo sul suo sito, in cui si chiarisce che "il nuovo movimento Neo-Futurista presente in Italia non condivide la linea guerrafondaia del manifesto del Partito Politico Futurista". Boh?!
Scritto da
Estropico
a
martedì, settembre 15, 2009
2
commenti
Labels:
Sovrumanisti,
Transumanisti
14 settembre 2009
L'idea dell'immortalita' terrena. Una nuova sfida per la teologia (4) Il contributo di Max More
La settimana teologica di Pistoia dedicata al tema dell'immortalita' terrena si e' conclusa venerdì scorso (e quindi ho tolto "live-blogging" dal titolo), ma c'e' ancora del materiale in arrivo al proposito. Oggi pubblico la mia traduzione del contributo (via email) di Max More e nei prossimi giorni arriveranno quelli di James Hughes e del Network dei Transumanisti Italiani. Un'ultima cosa: ho chiesto al nostro live-blogger se ci sia stata una buona partecipazione (in genere le settimane teologiche non sono aperte al pubblico) e mi ha risposto che circa 200 persone sono state presenti ogni sera: la sala ha 180 posti seduti e c'era sempre gente in piedi!
I post precedenti, sugli interventi di Vaccaro, Aldo Schiavone e Stefano Grossi sono qui, qui e qui, rispettivamente). AGGIORNAMENTO: Ecco la versione originale, sul blog di More.
Perché i cattolici possono sostenere l'obiettivo transumanista dell’allungamento della vita, di Max More
L'onestà intellettuale è estremamente importante per me. Pertanto, devo dire subito di non essere religioso. Come fondatore del movimento transumaneista moderno, sono un razionalista e non vedo buone ragioni per credere all'esistenza di un essere che è onnipotente, onnisciente e perfettamente buono. Allo stesso tempo, ho studiato e capisco la religione in generale e la fede cattolica in particolare. Ho studiato e insegnato filosofia della religione, per molti anni presso il Mount St. Mary's a Brentwood, in California, e ho avuto molte discussioni con molti studenti cattolici della Facoltà di Filosofia. Inoltre, ho un enorme rispetto per San Tommaso d'Aquino - senza dubbio il più grande di tutti i teologi cattolici.
Per Tommaso d'Aquino, fede e ragione sono compatibili e dovrebbero portarci alle stesse risposte, purché usiamo con attenzione il dono divino della ragione. Questa è una parte fondamentale della filosofia Scolastica, e sono attratto dalla sua miscela di sapienza rivelata e di filosofia aristotelica per diversi motivi, il principale dei quali, nel contesto del dibattito qui in corso, è la sua etica della virtù. E' da un punto di vista dell’etica della virtù, nell’ambito dello sviluppo umano, che sosterrò che i cattolici dovrebbero adottare un atteggiamento generalmente favorevole verso il transumanesimo e, in particolare, verso il perseguimento dell’estensione delle aspettative di vita massime.
Sia i teologi cattolici che altri pensatori sono stati a lungo forti difensori della sacralità della vita. Si sono opposti all’aborto e al ricorso al suicidio. L'obiettivo transumanista dell’allungamento della vita è del tutto coerente con questa presa di posizione pro-vita. Devo dire, a questo punto, che io preferisco il termine "vita estesa" (o “vita di durata indeterminata" o "senza età") al termine "immortalità fisica", in quanto sono tutt’altro che sicuro che l'immortalità vera e propria – cioè una vita che duri, letteralmente, per sempre - sia possibile. Anche se vivessimo fino al decadimento, o all’implosione, dell'universo che ci attende in un lontano futuro, la nostra vita sarebbe pur sempre infinitamente più breve dell’eternità. Un trilione di anni non è che una frazione infinitesima di essa.
Anche se riusciremo, come credo accadrà nei prossimi decenni, a comprendere appieno e a controllare il processo dell’invecchiamento, le nostre aspettative di vita continueranno ad essere limitate da fattori quali incidenti, omicidi e guerre. In un mondo senza invecchiamento, è probabile che ci concentreremo sul continuare a ridurre il tasso di mortalità, ma per un qualsiasi dato periodo di tempo – si tratti di un anno, un secolo, o un millennio – dovremo continuare ad affrontare una certa probabilità di morte. Con il termine "morte", mi riferisco ad una morte fisica permanente, la perdita di continuità personale al di là del punto in cui può essere restaurata dalla scienza medica corrente.
L’immortalità fisica intesa letteralmente, quindi, probabilmente non è un'opzione praticabile. Ma l’assenza dell’invecchiameno, o aspettative di vita indeterminate, lo potrebbero essere. Un significativo e crescente numero di gerontologi vede queste prospettive come obiettivi realistici. In parte, è per questo motivo che sostengo che l'immortalità non è veramente l'obiettivo per la maggior parte di noi transumanisti. L'obiettivo sono le aspettative di vita senza limiti. Il nostro obiettivo è di migliorare continuamente noi stessi e di migliorare le nostre capacità, il che rende il decadimento tipico dell'invecchiamento e la morte involontaria nostri nemici mortali. Vogliamo vivere sia ora che in un futuro indefinito. Ma non possiamo essere sicuri che vorremo continuare a vivere in un lontano futuro. Forse, dopo secoli o millenni, sceglieremo di ripristinare il processo di invecchiamento e di permettere che la nostra vita fisica raggiunga la sua fine (e ritengo che la filosofia morale cattolica non vedrebbe ciò come un suicidio, ma come la scelta di passare alla vita dopo la morte.)
I transumanisti vogliono estendere radicalmente la propria vita come parte di una filosofia che afferma il continuo miglioramento di noi stessi, un miglioramento non solo intellettuale ed emotivo, ma anche morale e spirituale. Questo obiettivo mi sembra sia coerente con il punto di vista cattolico sulla virtù e sul dovere degli esseri umani di servire e glorificare Dio. Ciò non sarebbe il caso se ci fossero dei passaggi, nella Bibbia - e in particolare nel testo letterale del Nuovo Testamento – nei quali fosse scritto che vivere più a lungo sia contrario alla volontà di Dio, o ai suoi piani per noi. In realtà, non c'è nulla, nella Bibbia, che rifiuti il prolungamento della vita fisica. La Bibbia sembra essere neutrale su questo tema.
Potremmo persino interpretare [alcuni passaggi della Bibbia] come favorevoli [all’estensione della vita], sulla base dell’età raggiunta da molte persone in essa descritte. Un importante sforzo per combattere l'invecchiamento fisico è gestito dalla Methuselah Foundation (o Fondazione Matusalemme), dal nome di un uomo noto per aver vissuto per 969 anni, superando di poco molti altri, tra i quali Iared (che visse fino a 962 anni) e Noè (che raggiunse i 950 di età). La persona più longeva per la quale esistano documenti affidabili, nella storia moderna, è stata Jeanne Calment, che morì all'età di 122 anni e 164 giorni. La Bibbia cita non meno di 33 persone che vissero oltre l'età di 123 anni. Sia che prendiamo queste età letteralmente o metaforicamente, la Bibbia sembra suggerire che le nostre aspettative di vita attuali non sono lunghe come quelle di persone chiaramente favorite da Dio. E perché una vita di 78 anni dovrebbe essere più privilegiata e accettata delle aspettative di vita passate di 40 o addirittura di 30 anni?
In altre parole, la longevità media degli esseri umani è cambiata molto nel corso del tempo. Non vi è alcun motivo per accettare lo stato attuale delle cose come unicamente giusto o divinamente comandato. La Chiesa cattolica non ha alcuna obiezione alla marcia storica del progresso tecnoscientifico che ha gradualmente ridotto il tasso di mortalità ed esteso la nostra vita. Non solo: i cattolici tendono a sostenere gli sforzi tesi ad alleviare le sofferenze delle malattie e dell'invecchiamento, e la manutenzione e la cura del sano e vigoroso corpo donatoci da Dio.
La Chiesa cattolica non dovrebbe avere problemi nel sostenere l'estensione delle aspettative di vita, non solo quelle medie, ma anche quelle massime. Almeno dai tempi di Pio XII e della sua enciclica Humani Generis, nel 1950, è chiaro che non vi è alcun conflitto tra la teoria dell’evoluzione e la dottrina della fede per quanto riguarda l'uomo e la sua vocazione. Come disse Papa Giovanni Paolo II: "Oggi, più di mezzo secolo dopo la comparsa di tale enciclica, alcune nuove scoperte ci portano verso il riconoscimento dell’evoluzione come più di una ipotesi". Ciò è particolarmente importante nel contesto di questo dibattito, in quanto la durata massima della vita umana è un prodotto di un’evoluzione moralmente arbitraria, non il risultato di un editto divino che sia mai stato a noi comunicato. Invecchiamento, senescenza biologica e morte sono i prodotti dell’evoluzione. Come tali, non hanno uno status morale speciale, naturalistico o divino che sia. L'invecchiamento è essenzialmente una malattia. Risulta dal fallimento dei nostri meccanismi biologici evolutisi per la riparazione cellulare. Siamo stati dotati di capacità razionali uniche sul pianeta. Non vedo alcuna ragione per cui non dovremmo dirigere tali facoltà razionali verso il miglioramento di ciò che la natura ha così meravigliosamente, ma imperfettamente creato. L'obiettivo, naturalmente, non è un periodo prolungato di decrepitezza, ma un lungo periodo di vita sana e vigorosa.
La ricerca anti-invecchiamento mira ad alleviare le sofferenze e le infermità. La senescenza non è una condizione divinamente decretata. Il semplice riconoscimento di queste due realtà sarebbe, da solo, motivazione sufficiente per il sostegno della Chiesa cattolica agli sforzi della ricerca anti-invecchiameno. Ma esistono anche argomenti positivi per la lotta contro le lesioni causate dell'invecchiamento e contro l'inevitabilità della morte biologica. Uno di essi può essere visto nell’esempio di Gesù, il quale più volte ci ha esortato a "fare come ho fatto io". Gesù non dice, di fronte alle debolezze fisiche e alla malattia, "il Padre mio lo ha comandato. Accetta la tua sofferenza e la morte imminente."Al contrario,una parte fondamentale della missione di Gesù fra noi fu proprio il guarire i malati e persino il resuscitare i morti.
Ciò implica che, mentre la sofferenza può avere un valore, il tipo di soffernza involontaria e senza colpa imposta da senescenza e malattia non è di per sé nobile. Possiamo ammettere che la sofferenza può migliorarci e può avere un ruolo importante nella nostra vita, senza per questo accettare ogni tipo di sofferenza. La sofferenza ha molte forme, quindi il ridurre o addirittura eliminare la sofferenza causata da invecchiamento e morte lascia ancora molto spazio per un ruolo salutare o redentivo della sofferenza.
I cattolici, quando confrontati da malattia e sofferenza non esitano a sostenere la ricerca medica, allo stesso tempo accudendo ai bisogni spirituali di chi soffre. Io credo che, man mano che diverrà sempre più possibile prevenire e curare le malattie dell'invecchiamento, la nostra responsabilità morale di portare sollievo in questo modo aumenterà. Estendere la durata massima della vita umana non è parso possibile fino ad anni recenti. Ora che si accumulano le prove che dimostrano la possibilità di combattere efficacemente l'invecchiamento e l'inevitabilità della morte biologica, mi aspetto che la Chiesa sosterrà attivamente, o condurrà, tali ricerche.
Un'ultima osservazione: Dal punto di vista specificamente cristiano, l’allungamento delle aspettative massime di vita, in condizioni di buona salute, al di là del limite corrente di circa 123 anni, avrebbe un altro grande vantaggio: offrirebbe più tempo per sviluppare le virtù, per fare opere buone, per servire Dio, e per salvare anime. Questo, da solo, mi sembra motivo sufficiente per sostenere con forza la ricerca che mira ad ottenere corpi senza età e aspettative di vita indefinite. Pochi, anche fra i più ottimisti transumanisti, si aspettano il che mondo potra’ mai essere perfetto. Nella misura in cui il mondo manterrà tale imperfezione - di gran lunga inferiore alla perfezione al Cielo - una vita più lunga nel mondo fisico potrebbe forse essere considerata come una forma più lieve di Purgatorio. Essa può essere vista come una benedizione divina: la possibilità di continuare a migliorare se stessi, fare opere di bene per riscattare se stessi, per glorificare Dio, e per guadagnarsi un posto in Paradiso.
Scritto da
Estropico
a
lunedì, settembre 14, 2009
9
commenti
Labels:
Transumanesimo e religione







