L'altro giorno ho invitato i lettori a lasciare un commento qui (o qui, su Facebook) per far vincere 5.000 dollari alla SENS Foundation di Aubrey de Grey per la ricerca anti-invecchiamento. Ma dopo qualche giorno al primo posto, SENS e' poi stata superata da un'altra associazione caritatevole. Rilancio quindi l'appello: ci vogliono solo due minuti e non vi costa niente. Non parli inglese? Beh, non ho trovato scritto da nessuna parte che il commento non possa essere in italiano...
31 agosto 2009
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lunedì, agosto 31, 2009
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SENS
Nuovo sito per KurzweilAI
Vedo che KurzweilAI si sta trasferendo su un nuovo sito. Non ho capito se quello vecchio restera' in funzione (francamente mi piaceva di piu' - anche se ormai era un po' datato).
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lunedì, agosto 31, 2009
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Transumanisti
Ad astra! Ma perche'?!

Qualche tempo fa mi sono occupato dei motivi, sostanzialmente economici, per cui a 40 anni dallo sbarco sulla luna la colonizzazione spaziale resta ancora (relativamente) lontana. Oggi passo ai due scenari ai quali ho accennato alla fine di quel post e che potrebbero trasformare la colonizzazione spaziale da un'impresa semplicemente troppo costosa ad una indispensabile necessita'.
Scenario numero 1.
In questo scenario SENS o altre tecnologie longevizzanti sono efficaci, accessibili e adottate dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale. Quale sarebbe il loro impatto demografico? David Friedman, nel suo Future Imperfect (pubblicato anche online), fa un paio di calcoli. Supponiamo di partire da una popolazione stabilizzata intorno ai dieci miliardi (non saprei dire se Friedman scelga questa cifra giusto per arrotondare o se essa indichi quando si aspetti l'arrivo di tecnologie diffuse per l'immortalita' terrena - in questo caso, a giudicare dalle previsioni demografiche delle Nazioni Unite, si parlerebbe di una data al di la' del 2050). Se ogni coppia avesse due figli, arriveremmo ai 15 miliardi in 30 anni e ai 25 miliardi in 100 anni (una crescita lineare). Ma se ogni coppia avesse due figli ogni 40 anni, per dire, arriveremmo a 21 miliardi in 30 anni, 118 miliardi in 100 anni e piu' di mille miliardi in due secoli. Anche con le ipertecnologie previste dai transumanisti, la Terra potrebbe essere... un tantino affollata. La pressione su risorse e ambiente potrebbe essere eccessiva, sul lungo termine, con simili tassi di crescita demografica. A quel punto, la colonizzazione spaziale sembrerebbe, letteralmente, l'unica via di uscita. Una serie di fattori potrebbero pero' far crollare questo scenario come un castello di carte - penso in particolare all'arrivo del mind uploading (vedi qui e qui), al superamento dei dubbi filosofici che lo circondano e alla sua conseguente adozione in massa.
Scenario numero 2.
Carlo Pelanda ha scritto che la neogenesi sarà possibile nello spazio e non sulla Terra non solo a causa dei limiti dell'ecosistema di cui sopra ("sarebbe difficile gestire la diversità tra mortali ed immortali. I secondi senza limiti non potrebbero riprodursi in un’ecologia limitata"), ma anche a causa di una serie di limiti presenti nella societa': "Per madri e padri il cui senso della vita, in sostanza, è la missione riproduttiva biocontinuista c’è un’inclinazione istintiva a rifiutare figli totalmente diversi da loro [..] La soluzione fattibile, invece, è quella di trasferire nello spazio il progetto di biocibernazione, senza impatto sulla Terra. Due speci, poi altre evoluzionisticamente infinite quanto l’Universo, quella terrestre lasciata come è, endoevoluzionistica. Quindi la strategia realistica è: prima uscire dal pianeta e poi, negli esohabitat, biocibernare [...] tra 2 o 3 secoli, sarà neogenesi. Per necessità."
Da questi scenari sembrerebbe che i motori della colonizzazione spaziale saranno la pressione demografica e/o l'anelito al postumano, ma come tutti i momenti storici di transizione anche questo sara' probabilmente spinto non da un singolo fattore, ma da un insieme di forze - alcune delle quali potrebbero non essere ancora visibili all'orizzonte. E sicuramente e' possibile immaginare altri scenari (ai lettori: non esitate ad inviare i vostri, nei commenti). Personalmente, non sono pessimista quanto Pelanda circa la possibilita' di una neogenesi terrestre (ritengo che, come specie, siamo piu' flessibili di quanto si pensi), ma sospetto che Friedman faccia bene a puntare sulla motivazione economica, spinta dalla demografia.
Picture credits: Lift Off, by Army.mil
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lunedì, agosto 31, 2009
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30 agosto 2009
Dirigibili per pendoloari

Dirigibili per pendolari. Belli e impossibili? Vedi il secondo commento, su Futurix.
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domenica, agosto 30, 2009
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29 agosto 2009
Parkour robotico (video)
E' una pubblicita' (Nike), ma e' carina e spero soddisfi le vostre tecnovoglie, almeno per oggi...
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sabato, agosto 29, 2009
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28 agosto 2009
Il nano-cellulare della Nokia
Segnalazione lampo: un video molto carino sul sito della Nokia su Morph, il loro concept-phone nanotecnologico. Hat-tip a Nanodot.
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venerdì, agosto 28, 2009
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No, il commento non bisogna lasciarlo su questo blog - oddio, commentate pure se volete, ma il posto giusto per farlo e' qui. Se la pagina della SENS Foundation di Aubrey de Grey ricevera' il maggior numero di commenti, fra le varie organizzazioni caritatevoli che partecipano a questo "concorso", essa ricevera' 5.000 dollari per la ricerca anti-invecchiamento. E a voi costa solo due minuti di tempo per scrivere un commento...
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venerdì, agosto 28, 2009
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SENS
Su Estropico: Il meccanismo dell’apprendimento, il quinto capitolo di Semi-immortalita', di Gabriele Rossi e Antonella Canonico
Utasa marigo samati velanozi ubet pirano. Co silagi limanisi anival zuramasita, dimoreta olimat felidi, gesifa menori. Bibasi? Nemaniri, nemaniri obaram tamasi.
Chiaro no? Provate a rileggere il paragrafo precedente ad alta voce (magari senza troppe persone vicino...). Che sensazione vi provoca? Nessuna, proprio nessuna? Allora siete persone semplici. Vi provoca una qualche sensazione un po’ indefinita di rispetto e vi riporta a qualche atmosfera rituale? Allora, anche se non lo sapevate, avete il privilegio di discendere direttamente dagli abitanti di Atlantide. Non ne siete convinti? Ecco altre prove. Rileggetelo ancora dentro voi stessi e concentratevi sulle parole che evocano maggiori sensazioni. Possibile che parole senza alcun significato siano in grado di provocare emozioni? “Nemaniri, nemaniri obaram tamasi”, ragazzi... Il significato ad alcuni di voi potrà ancora sfuggire ma quasi tutti avete la netta sensazione che significhi qualcosa. A condizione, naturalmente, che dentro di voi esistano i geni dei nostri progenitori atlantidei. Aiutiamo quelli che ancora non riescono a capirla e proviamo a fare delle ipotesi sul contesto della frase. Non dovrebbe essere una dichiarazione di amore e neanche, ad esempio, l’inventario di un negozio. Potrebbe attenere ad una invocazione all’interno di un rito religioso. O forse le parole finali di un giudizio di condanna per un grave comportamento. Ha in sé qualcosa di definitivo, qualcosa che condizionerà gli anni futuri. Questa almeno è l’opinione della maggior parte delle persone quando cerca di interpretare il significato del paragrafo. Che ovviamente non significa nulla. Smaltiamo rapidamente la delusione rispetto alle nostre origini atlantidee ed esaminiamo il percorso della nostra mente dall’inizio del capitolo a questo punto: poche righe, non più di un paio di minuti di tempo. Incontriamo un paragrafo composto da parole che non appartengono ad una lingua che conosciamo. La regolarità delle espressioni e la composizione delle parole attirano però, più o meno consciamente, la nostra attenzione e rendono plausibile l’esistenza di significati sottostanti. Sono tutte parole bisillabe formate da una consonante ed una vocale (o da una vocale ed una consonante). Impossibile sia casuale: la nostra mente si aspetta che ci sia un altro sistema intelligente dietro quel paragrafo. Ora ovviamente sapete che la frase è stata costruita appositamente per generare ambiguità, ma ciò non toglie che ci siano indubbiamente delle regolarità nella sua costruzione. Possiamo davvero escludere che in qualche lingua dell’universo, passata o futura, non significhi qualcosa? Se ricevessimo un messaggio di questo genere dallo spazio, la maggior parte di noi reputerebbe degna di essere esaminata la possibilità che fosse stato emesso da qualche forma di vita extraterrestre. Leggi tutto, su Estropico.org
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venerdì, agosto 28, 2009
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27 agosto 2009
Citta' italiane e qualita' della vita
Segnalazione lampo: per il terzo anno di fila nessuna citta' italiana e' riuscita ad entrare nella lista della rivista Monocle delle migliori citta' al mondo, giudicate sulla base della qualita' della vita.
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giovedì, agosto 27, 2009
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Futurizzazione
Letture: Vita eterna, di Luigi Valla
Ricevo e volentieri pubblico questa segnalazione di un libro di probabile interesse immortalista: Vita eterna, Who wants to live forever? di Luigi Valla (qui sul sito dell'editore). Qualche estratto:
Vivere in eterno è possibile. Farvi comprendere come esserne certi, anche questo è possibile, ma non tutti riusciranno a beneficiare di questo regalo. Purtroppo esiste ancora, ai giorni nostri, la fede cieca riposta in ideologie che ricordano le fiabe per bambini. Viviamo in un mondo in cui troppa gente non smette di credere al diavolo con gli zoccoli e al buon Dio con la barba bianca appollaiato tra le nubi del cielo. Chi desidera continuare a beneficiare dell’esistenza senza mai morire dovrà cominciare ad escludere dalla propria vita tutto ciò che non serve al raggiungimento di questo nobile scopo. Un tale atteggiamento porterebbe ben presto chiunque lo esercitasse a raggiungere nuovi schemi di pensiero utili alla realizzazione di un cambiamento COMPORTAMENTALE o meglio CORPO-MENTALE adatto all’immortalità. La Prima cosa da eliminare è la fede (quella cieca, non quella guidata dalla comprensione)...
Ciò che occorre conservare invece sono FORMULE, PAROLE CHIAVE, SCIENZA, COSCIENZA, AZIONI che non lascino spazio ad opinioni. L’uomo è arrivato ad uccidere per impedire la rivelazione dei più grandi segreti. Perché lo abbia fatto, lo capirete, è ingiustificabile e, perché se non lo avesse fatto ora saremmo già immortali lo intuirete strada facendo, lungo il percorso che da ora sta per condurvi dove nessun ordinario essere umano oserebbe addentrarsi. Limitiamoci per ora ad assumerci la responsabilità della nostra vita, analizzando con l’aiuto della scienza e della coscienza, senza escludere un’attenta verifica storica, il modo per approdare alla conquista della morte.
…Risulterebbe di certo più saggio guadagnare il beneficio dell’immortalità utilizzando la scienza sorretta dalla sana filosofia, anziché cadere nel passivo tranello della deresponsabilizzazione, aspettandoci la salvezza in arrivo dal buon Dio redentore dei giusti. Trovo ci sia molta più presunzione nella certezza mistica di riuscire a gestire una vita dopo la morte senza sapere concretamente cosa ci attende in quella dimensione sconosciuta, rispetto all’atto responsabile di impegnarsi a capire come fare per vivere in eterno, utilizzando mezzi concreti come, scienza, filosofia e amore per la vita.
…Soltanto una cosa vorrei evidenziare prima di procedere: Nel dare così tanta importanza alla parte creatrice di noi che utilizziamo nel plasmare il nostro paradiso in terra (o meglio) cercando di conquistare la vita eterna utilizzando le nostre umane forze, non dovremmo inaridire la nostra forza incontestabile nella fede positiva verso ciò che non riusciamo ancora a spiegarci. (Mi spiego) sarei dispiaciuto profondamente se la mia “apparente malsana” propensione materialistica portasse qualcuno ad affidarsi esclusivamente alla scienza CANONICA, dimostrabile soltanto perché sorretta dai poteri oscurantisti..
In realtà, con un numero sempre più grande di miracolati da se stessi grazie alla fede nelle proprie potenzialità umano-divine, si da PROVA della complessità infinita del potenziale umano. Trovo per questo sia davvero saggio fare attenzione a non perdere l’equilibrio nel cavalcare le onde di un infinito ignoto che necessita di tangibilità e di fede, quella fede non cieca e ricca di comprensibilità e quella tangibilità sorretta dall’umiltà di una coscienza degna abitante di un luogo senza limiti: L’Infinito(…)
PROCEDIAMO PER GRADI: Un passo per avvicinarsi alla certezza di non dover morire mai, è rappresentato dalla conquista del PIACERE.
MIGLIORARE LA PERCEZIONE DEL PIACERE. Partendo dal presupposto INOPINABILE che LA PERCEZIONE DEL PIACERE può essere migliorata esercitando la consapevolezza di esistere, potremmo inevitabilmente arrivare a chiederci : "perché diavolo occorre tanto sbatterci ad apprezzare la vita se alla fine si deve morire"? Il pensiero è plausibile ma, è anche vero che una vita mortale vissuta con gusto, risulta essere, senza dubbio, migliore di una permanenza terrestre forzata all’insegna del disgusto. Che cosa affascinante.. e non solo logica, sarebbe poter sperare in un’esistenza vissuta con gioia, una gustosa gioia che un bel giorno potrebbe appagare così intensamente la vita di qualche scienziato audace, tanto da riuscire a spingerlo verso il raggiungimento scientifico della vita eterna!
Già il nostro pianeta possiede buoni requisiti per essere candidato a trasformarsi in un luogo di immortali, un paradiso terrestre, nonostante i continui intoppi organizzati dai potenti che dirigono il gioco; ed è buffo ma; questi potenti, sembra non sappiano neppure di appartenere ad un gioco. Quella del GIOCO, è una consapevolezza ad esclusivo uso dei pochi “cavalieri infiniti ” che se la sono conquistata e, con questa consapevolezza, disciplinatamente divertiti, quei pochi, si esercitano e lavorano nell’ombra all’insegna di una grande avventura.
LA PERCEZIONE DEL PIACERE, E’MIGLIORABILE CON L’ ALLENAMENTO. C’è un modo per acquisire una gioia tale di vivere da rendere ogni nostro attimo un vero inno al piacere. Per assaporare il significato di tale affermazione, proviamo a pensare per un attimo.. all’immenso piacere che vivrebbe il genere umano se fosse beneficiato di immortalità. Con un privilegio di questo livello, avremmo tutto il tempo per esercitarci ad essere felici, migliorando le nostre tecniche fino al punto di rimanere incantati per ore davanti ad un fiore.. e, se alla consapevolezza di esistere migliorata, aggiungiamo anche lo sviluppo scientifico che una civiltà immortale dovrebbe poter raggiungere, vi lascio immaginare il livello di benessere che ne scaturirebbe..
Non è difficile immaginare come un mondo così possa raggiungere ben presto un benessere a prova di noia. La noia non ha ragione di esistere in un luogo dove si ha un tempo infinito per imparare a non annoiarsi. E’ risaputo che per legge di attrazione il piacere attira altro piacere.. per questo VIVERE NEL PIACERE IN OGNI ISTANTE crea IL PONTE che ci porterà (fin da ora e progressivamente) dove desideriamo. Se inizio a costruire un ponte mentale, filosofico, scientifico in modo positivo, il resto dei tasselli che mi serviranno per terminare il mio ponte, per forza di attrazione, non potranno che essere di nuovo positivi.
IL PIACERE è un tassello fondamentale del ponte che conduce all’eternità. Di piacere in piacere si arriva lontano.. è di tristezza in tristezza che si va nella tomba! E così come IL PIACERE, anche IL SOGNO è un elemento del ponte che abbinato alla COSCIENZA ci apre le porte verso l’ignoto infinito. Nella fase onirica con un po di addestramento è possibile dirigere sogni coscienti. Utilizzare il sogno cosciente aiuta ad esercitare quella parte diurna di noi incapace di trasformare i sogni più belli in realtà. Nel sogno pilotato è possibile apprendere come essere senza barriere, in questo modo si creano nuove forti connessioni cerebrali in grado di liberarci dalle illusioni che ci tengono in trappola in questo stanco ordinario frammento di realtà.
Spezzare la catena che unisce questo ponte verso l’ignoto evitando di percorrere un sentiero composto di passi esclusivamente comprensibili, sarebbe come credere che l’inventore della lampadina possa aver creato la luce SALTANDO dalla sua idea iniziale alla realizzazione della lampadina senza passare attraverso gli elementi concreti che progressivamente lo hanno portato al suo obbiettivo. Ogni inventore, ogni scienziato, ogni creatore, inizia a costruire il proprio piccolo ponte partendo da un idea, passando poi alla manipolazione ed utilizzazione dei MATERIALI CONCRETI che gli consentiranno di realizzare il suo sogno..
...per questo, trovo sia saggio limitarsi a compiere passi che possano rimanere collegati tra loro da progressive dimostrabili sequenze. Che splendido gusto.. avere la certezza di creare un sogno capendo ed assaporando le molteplici tappe del ponte che collega il sogno alla sua realizzazione!
CONCRETEZZA: E’ questa la nostra forza(…) Nessuna religione o credenza è mai stata più forte ed autentica della concretezza. Ed è con la concretezza che si può risvegliare il mondo.
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giovedì, agosto 27, 2009
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26 agosto 2009
Il mondo fra dieci anni
Segnalazione lampo: Il mondo che ti aspetta. Tra dieci anni (su Wired.it). Le previsioni dell'Institute for the Future.
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mercoledì, agosto 26, 2009
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Futurologia
Nanotubi prodotti senza catalizzatori metallici
Si potranno costruire aerei formati al 90% di materiali compositi invece del 40% attuale. La ricerca è stata eseguita nei laboratori del MIT. Il nuovo processo di produzione industriale non richiede catalizzatori metallici, e quindi non necessita della loro rimozione al termine della produzione. Questo riduce di molto i costi, aumenta la resa e la purezza del prodotto. In precedenza ci sono state altre ricerca che riguardo da parte dei laboratori Goddard della NASA. Il processo permette di utilizzare più facilmente i nanotubi per rinforzare i composti di fibra di carbonio. Si producono circa 50.000 tonnellate all’anno di fibre di carbonio e circa 600-800 tonnellate all’anno di nanotubi. Usare i nanotubi, che sono ancora molto costosi, per rinforzare le fibre di carbonio permette di finanziare la produzione di nanotubi e permette di ridurre i rischi di cancro nelle applicazioni biomediche. Il motivo per cui aerei come l’ Airbus A380 e il nuovo Boeing 787 non sono fatti al 90% di materiali compositi è dovuto al fatto che non sono sufficientemente resistenti per alcune applicazioni critiche. Ma i nanotubi senza catalizzatori metallici possono essere usati più facilmente per rinforzare questi materiali a livello microscopico, così come le armature metalliche rendono più resistente il cemento a livello macroscopico. I ricercatori sospettano che ci sono anche altri tipi di catalizzatori basati sugli ossidi, come l’ossido di zirconio utilizzato nella loro ricerca. E che il processo di produzione che utilizza gli ossidi sia facile da commercializzare in quanto semplice, adattabile e in molto modi più flessibile di quello basato sui metalli.
Su NextBigFuture: Carbon nanotubes without metal catalyst : Jets can be 90% composite and not just 40%
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Mirco Romanato
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mercoledì, agosto 26, 2009
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Nanotecnologie
25 agosto 2009
Il futuro dell'ambientalismo: urbanizzazione, nucleare, Ogm, geoingegnerizzazione
Stewart Brand e' un pioniere del movimeno ambientalista. In questo video espone una serie di idee presentate nel suo Whole Earth Discipline: An Ecopragmatist Manifesto che temo faranno trasalire molti "verdi": l'urbanizzazione e' "verde", il nucleare e' "verde", gli Ogm sono "verdi", e la geoingegnerizzazione [del pianeta] e' necessaria - probabilmente. Riassumo alcuni punti. Urbanizzazione: Verso la meta' del secolo, l'80% della popolazione mondiale vivra' in centri urbani. E anche quando la rapida urbanizzazione e' accompagnata da poverta', un miliardo di squatters (quelli del terzo mondo, non quelli Occidentali...) stanno emergendo dalla miseria dell'agricoltura di sussistenza e, contrariamente a quanto si pensa, così facendo contribuiscono a creare prosperita' - la loro e quella di chi gli sta attorno. E "stanno creando il mondo urbano, il che vuol dire che stanno creando il mondo. Uno per uno, famiglia per famiglia..." Nucleare: Brand e' molto piu' pessimista del sottoscritto circa il cambiamento climatico, ma giungiamo alle stesse conclusioni - a meno che l'energia solare non ci riservi qualche rapida sorpresa, il futuro e' nucleare. E le scorie? "Se tutta l'elettricita' da te utilizzata nel corso della tua vita fosse di origine nucleare, le scorie starebbero in una lattina di Coca-cola..." e non mancano le nazioni che stanno costruendo nuove centrali nucleari o che sono in procinto di farlo (vedi lista, nel video). Ogm: "I miei colleghi ambientalisti, su questo tema, si sono dimostrati irrazionali e anti-scienza..." Brand cita le conclusioni di un rapporto del Nuffield Council on Bioethics: rendere disponibili le colture Ogm alla gente dei paesi in via di sviluppo che li vogliono, e' un'imperativo morale. E gli Ogm stanno conquistando il pianeta (vedi mappa, nel video). Brand commenta che la mappa (del 2006) non e' aggiornata: da allora l'Africa ha cominciato a sfuggire alla "morsa di Greenpeace e di Friends of the Earth..." Geoingegnerizzazione. E' meno costosa di quanto si pensi e potrebbe essere la nostra unica opzione (se le previsioni di Brand sul cambiamento climatico si riveleranno corrette...)
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martedì, agosto 25, 2009
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Una mano robotica "superumana"
L'unica reazione possibile guardando questo video e': WOW! Ho spesso sentito dire, parlando di Intelligenza Artificiale e robotica, che un computer puo' fare calcoli incredibilmente complessi che richiederebbero giorni ad un essere umano, ma che, alla fin della fiera, anche i robot piu' avanzati non possono fare quello che un bambino di dieci anni fa ogni giorno, come prendere una palla al volo... Beh, tenete in mente questa frase mentre guardate questo video! La mano robotica lancia in aria e prende al volo un telefonino, prende un chicco di riso con delle pinzette, palleggia una pallina da ping-pong e fa girare una matita fra le dita - il tutto a velocita' superumane... Il robot in questione e' stato creato dai nipponici Ishikawa Komuro Lab - qui il loro sito e qui un articolo al proposito, su Hizook, the robotics news portal.
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martedì, agosto 25, 2009
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Video
24 agosto 2009
Repubblica: Alla Singularity University si formano i leader del futuro.
Casomai vi fosse sfuggito, su Repubblica di ieri: "Alla Singularity University si formano i leader del futuro. Ideata dal futurologo Ray Kurzwell e sponsorizzata da Google, promette di formare una nuova generazione in grado di interpretare al meglio l'evoluzione tecnologica e le sfide dell'umanità. Per i primi 40 ammessi le lezioni sono già iniziate nel Centro Nasa di Ames, in California Solo nelle prime settimane gli studenti si sono trovati a esaminare il Dna del batterio Escherichia coli, a provare un simulatore di volo da 100 milioni, sperimentare l'assenza di gravità in volo, discutere con l'astronauta Dan Barry sulle reazioni del corpo umano nello spazio e visitare il supercalcolatore Cray XT4 capace di elaborare trilioni di operazioni al secondo. A vivere esperienze davvero fuori dall'ordinario. Per chi avesse voglia di provarle le iscrizioni al prossimo anno accademico sono già aperte: i posti a disposizione saranno 120, la retta però sarà sempre la stessa." Leggi tutto, su Repubblica.it. Hat-tip a TecnoTransumani.
Vedi anche, sempre su EstropicoBlog: Il programma estivo della Singularity University (video); Video di presentazione della Singularity University.
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lunedì, agosto 24, 2009
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Singolarita' tecnologica,
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Transvision 2010
Vedo che l'Associazione Italiana Transumanisti (AIT) sta organizzando un'evento per l'anno prossimo: Transvision 2010. Transvision e' stata la conferenza annuale della World Transumanist Association dal 1998 al 2007. Da allora la WTA, poi diventata Humanity+, sembra aver perso interesse nell'organizzare eventi del genere, forse anche in seguito al successo di quelli organizzati dal Singularity Institute (un po' come, in precedenza, l'Extropy Institute aveva smesso di organizzare le conferenze Extro, forse anche in seguito al successo di Transvision). Ad ogni modo, Humanity+ ha concesso l'uso del nome Transvision alla AIT, pur non essendo direttamente coinvolta nell'evento. Non c'e' ancora una data e non e' chiaro dove, in Italia, si terra' la conferenza, ma dovrebbere anche essere possibile seguire il tutto via SecondLife. I miei dubbi circa la AIT (piu' precisamente, circa una corrente interna della AIT) sono ben noti, ma non posso che augurare ogni successo, nella speranza che sappiano gestire bene la corrente interna di cui sopra...
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lunedì, agosto 24, 2009
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Transumanisti
Esercizio fisico: il Protocollo Tabata - fitness in 4 minuti al giorno
Dopo la pubblicazione del mio articoletto sul sistema di allenamento Crossfit, un lettore mi ha segnalato un interessante, e non acritico, articolo sul tema (qui, su un sito di bodybuilding americano) tramite il quale sono arrivato ad un altro articolo dello stesso sito sul cosiddetto "Protocollo Tabata", un sistema ideato da uno scienzato giapponese (ergo il nome) che sembra ispirare Crossfit. Come Crossfit, il protocollo ha un impatto positivo sia sul sistema aerobico che quello anaerobico e, incredibile ma apparentemente vero, sembra offrire tali benefici in soli quattro minuti di allenamento. Il problema e' che sono quattro minuti di inferno...
Ecco un paio di estratti da un'ottima presentazione del protocollo, in italiano (l'ambito e' quello del ciclismo, ma il protocollo e' facilmente adattabile a qualunque sport o anche al semplice mantenersi in forma):
Per testare gli effetti di questo allenamento Tabata ha prima trasferito questo allenamento dal pattinaggio di velocità alla bicicletta, in particolare su ergometri stazionari. Poi si è servito di un primo gruppo di atleti e ha fatto eseguire il protocollo con cinque allenamenti alla settimana, per sei settimane totali. All’inizio e alla fine del periodo di studio Tabata ed il suo team ha misurato VO2max (massimo consumo d’ossigeno) e la capacità anaerobica di tutti i soggetti. Per fornire una base di confronto Tabata ha condotto un secondo esperimento in cui un gruppo di controllo (ovviamente altri atleti) pedalavano su ergometri stazionari per un’ora, ad una intensità moderata (70% del VO2max) cinque giorni alla settimana, sempre per sei settimane totali. Ovviamente anche per questi soggetti vennero misurati VO2max e la loro capacità anaerobica. I risultati sono stati impressionanti. I soggetti che avevano seguito un allenamento a moderata intensità di esercizio avevano avuto un miglioramento del loro VO2max di circa il 9,5%, mentre la loro capacità anaerobica non era migliorata affatto. I soggetti allenati secondo il protocollo ad intervalli alla loro massima intensità (Tabata), nonostante l’esercizio complessivo avesse una durata di soli 20 minuti a settimana rispetto alle cinque ore alla settimana per l’altro gruppo, hanno migliorato il loro VO2max del 14% e la loro capacità anaerobica addirittura del 28%.
In pratica, sempre dall'articolo:
Se pensi di poter riuscire a sostenere questo tipo di allenamento procedi in questo modo: svolgi un riscaldamento regolare e tranquillo (60-70% FC max) per circa 20′-25′, poi esegui alcuni brevi scatti di 10″-20″ non alla massima intensità, e preparati perchè ora si comincia! Esegui 20 secondi alla massima intensità, ovviamente alzandoti sui pedali almeno nella fase iniziale; se hai un misuratore di potenza cerca di raggiungere il massimo wattaggio possibile. Passati questi primi 20 secondi, smetti completamente di pedalare per 10 secondi, ma non uno di più! Ora comincia la seconda ripetuta, e prosegui con questa alternanza fino ad esaurimento, ma considera che nei primi allenamenti di questo tipo faticherai ad eseguire 4 o 5 ripetute. Finite le ripetute ritorna a pedalare in maniera molto blanda e tranquilla per almeno 15′-20′ in agilità (rpm >90). Ovviamente questa procedura può essere svolta anche su bici stazionaria (ergometro, rulli).Una volta famigliarizzati col protocollo si puo' mirare a otto cicli di 30 secondi (20 di sforzo massimo / 10 di riposo), per un totale di 4 minuti.
Sia ben chiaro che il Protocolla Tabata mettera' a dura prova anche i piu' in forma e che deve essere intrapreso con una certa cautela. E' quindi indispensabile adattare quanto sopra ai propri livelli di fitness. E' possibile mettere in pratica il protocollo non solo in bicicletta, ma anche correndo, sollevando pesi, etc, etc.
Per la mia prima esperienza personale con il Protocollo Tabata ho utilizzato una serie di esercizi diversi (flessioni, squat e burpees - scusate l'inglese!) e non mi sono spinto ai miei limiti massimi, ma anche così e' stata dura... Per il mio secondo esperimento, invece, ho utilizzato una bicicletta statica e ho completato tutti gli otto cicli: alla fine non sentivo piu' le gambe e ci ho messo dieci minuti per riprendere il fiato! E per quanto sia stato molto piu' "fit" in passato, non ho dubbi sul fatto di essere piu' in forma della media... Un'ultima osservazione: il metodo Tabata sembra essere ottimo per bruciare il sovrappeso, come dimostrato dall'esperienza del volontario del video (non che questo sia un problema per il sottoscritto, anzi!)
L'abstract dello studio di Izumi Tabata: Effects of moderate-intensity endurance and high-intensity intermittent training on anaerobic capacity and VO2max.
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lunedì, agosto 24, 2009
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23 agosto 2009
Nanocavi nel cervello
Un lettore mi segnala questo video (con sottotitoli in italiano). Dalla pagina di YouTube: "Rodolfo Llinas racconta la storia di come ha sviluppato fasci di nano-fili meno spessi di una ragnatela che possono essere inseriti nei vasi sanguigni del cervello umano. Anche se questi nano-fili sono stati finora soltanto testati su animali, dimostrano che la comunicazione diretta con i più profondi recessi del cervello può non essere così lontana. Questo passo avanti è così importante che alcuni agenti americani della National Security Agency [e non della NASA, come erroneamente scritto nei sottotitoli] non hanno tardato a presentarsi al laboratorio dove i nano-fili sono stati sviluppati. Cosa significa questo per il futuro? Sarà possibile stimolare i sensi direttamente, creando stimoli visivi, percezioni uditive, emozioni e sentimenti. Stimolazioni cerebrali profonde potrebbero creare definitivamente una realtà virtuale. Per non parlare della comunicazione diretta tra uomo e macchina o da cervello a cervello, che potrebbe diventare una possibilità reale. Llinas pone domande interessanti sulle potenzialità e l'etica della sua tecnologia."
L'idea, semplice e geniale, di Llinas e' quella di sfruttare i vasi sanguigni per accedere al cervello senza traumatici interventi chirurgici. Fra gli intervistati, nel video, c'e' anche Ramez Naam, l'autore di More than human (qui un capitolo tradotto su Estropico). E' una pietra miliare verso la telepatia, o verso il controllo mentale, o verso i borganismi?
Qualche lettura al proposito: Rodolfo Llinas su Wikipedia; la sua homepage e la sua pagina su Facebook; Wiring the Brain at the Nanoscale (del 2005).
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domenica, agosto 23, 2009
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Neuroscienze
22 agosto 2009
Nuovo documentario sulla singolarita' tecnologica
Leggo, su Humanity+, di un nuovo documentario sul tema della singolarita' (qui sopra il trailer). Fra gli intervistati: Aubrey de Grey, Christine Peterson, James Hughes, Jonas Lamis, Ben Goertzel, Nick Bostrom, Anders Sandberg e molti altri, sia transumanisti che non (quali l'ambientalista e critico del transumanismo Bill McKibben). Il documentario, intitolato The Singularity. Will we survive our technology? dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno. Qui il sito.
Vedi anche: questo post (sempre su Estropico Blog) su altri documentari e film su singolarita' e dintorni.
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sabato, agosto 22, 2009
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Singolarita' tecnologica,
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21 agosto 2009
Esoscheletri a passeggio per Tokyo
Si e' gia' parlato dell'esoscheletro HAL (Hybrid Assistive Limb) qui (video) e qui (video) e bisogna dire che quelli della Cyberdyne, l'azienda giapponese che l'ha creato, sono proprio bravi a farsi pubblicita'. Non che sia difficile con un prodotto come il loro: basta mandare tre esoscheletri a passeggio per Tokyo e l'interesse di passanti e giornalisti e' garantito (anche se l'esoscheletro in questione e' solo la versione per gli arti inferiori - qui la versione full-body). Dopotutto, nell'immaginario collettivo, Tokyo e' sempre invasa da robot piu' o meno giganti... Hat-tip a Automaton.
PS: se il video facesse i capricci, cliccate sulla hat-tip.
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venerdì, agosto 21, 2009
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Potenziamento umano
20 agosto 2009
Video su cosmo e autocoscienza (e Dio?!)
Un'intervista a Ray Kurzweil, in un non-embeddabile (e in inglese) video su Closer to truth, un sito dedicato a "Cosmo. Consciousness. God." L'intervista spazia dall'accelerazione del progresso tecnologico, al destino dell'universo e al ruolo dell'intelligenza (umana e/o artificiale) in esso. Fra le video-interviste (molte delle quali a carattere religioso, come indicato dal sottotitolo del sito) non mancano anche quelle di interesse transumanista, come due interviste a Marvin Minsky (How do Human Brains Think and Feel? e Why is Consciousness so Mysterious), una a David Brin sul paradosso di Fermi, e persino una all'ateissimo Daniel Dennet: Arguments for Atheis? Altri intervistati di probabile interesse: Mikio Kaku, Martin Rees, Paul Davies. Nella lista dei 'participants' trovo anche Nick Bostrom, ma niente video...
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giovedì, agosto 20, 2009
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Singolarita' tecnologica,
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19 agosto 2009
Nick Bostrom su rischi esistenziali e singolarita' tecnologica
La buona notizia? I rischi esistenziali sono rari. L'esempio piu' recente, che sia quasi riuscito ad eliminare la specie umana, e' di 75.000 anni fa (l'evento supervulcanico di Toba - vedi Toba catastrophe theory, su Wikipedia) Quella cattiva? Il fatto che siamo sopravvissuti a tutti i rischi esistenziali che abbiamo finora incontrato non vuol dire che sopravviveremo ad incontri futuri con eventi naturali o, soprattutto, con rischi esistenziali da noi creati... Il tutto, da una conferenza organizzata dal quotidiano britannico the Guardian.
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mercoledì, agosto 19, 2009
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Rischi esistenziali,
Singolarita' tecnologica,
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18 agosto 2009
Il Progetto Synapse ottiene 16 milioni di $ di finanziamenti dal DARPA per sviluppare un cervello umano

IBM ha ottenuto questa settimana ulteriori 16,1 milioni di $ dal DARPA per il suo progetto Synapse per costruire un cervello umano basato sull'hardware di un computer. Il Progetto Synapse ha lo scopo dichiarato di “investigare approcci innovativi che abilitino progressi rivoluzionari dei dispositivi elettronici neuromorfici che siano scalabili a livello biologico”. ‘SyNAPSE’ è un acronimo inverso per Neuromorphic Adaptive Plastic Scalable Electronics. Mentre con Synapse il DARPA cerca di replicare le funzioni di un cervello umano, la BBN Technology ha ottenuto un finanziamento di 29,7 milioni di $ per sviluppare il prototipo di una macchina in grado di leggere testi e tradurre il contenuto del testo in conoscenza che può essere interpretata da un programma di intelligenza artificiale.
Synapse Project to Make an Artificial Human Brain Gets $16 million more from DARPA.
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Mirco Romanato
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martedì, agosto 18, 2009
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Intelligenza artificiale,
Neuroscienze
17 agosto 2009
Alberoni: scienza e tecnica rivoluzionano vita e valori
Segnalazione lampo: interessante articolo di Francesco Alberoni sul Corriere: Sono la scienza e la tecnica a rivoluzionare vita e valori. Hat-tip a TecnoTransumani.
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lunedì, agosto 17, 2009
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Futurizzazione
Robot antropomimetici
Leggo, su HiTech, di questo robot antropomimetico creato da un consorzio di laboratori di robotica europei. EcceRobot mira ad emulare la struttura corporea di un essere umano: polimeri termoplastici al posto delle ossa, motori e fibre al posto dei muscoli e tessuti elastici al posto dei tendini.
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lunedì, agosto 17, 2009
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Robotica
16 agosto 2009
Genitali, colore della pelle e postumano...
Quasi un'aforisma, da un'intervista a Michael Vassar (e a Michael Anissimov) condotta da H+ Magazine sul tema del gia' segnalato Singularity Summit 2009. A un certo punto l'intervistatore pone a Vassar una di quelle domande che riemergono regolarmente, quando si parla di transumanesimo, singolarita' e dintorni. Traduco liberamente: Ma non ti preoccupa il fatto che la preponderanza di maschi bianchi e borghesi interessati a queste cose possa alienare la maggior parte degli abitanti del pianeta? [che, ovviamente, non sono ne' maschi, ne' borghesi, ne' tantomeno bianchi]
La risposta e' tanto brutale quanto, secondo me, divertente:
No, non mi preoccupa. Quelli che sono ancora fissati sui genitali o sul colore della pelle sono gia' alienati da quelli che si aspettano di vivere senza germline o senza corpi...
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domenica, agosto 16, 2009
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Postumano,
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Umorismo
15 agosto 2009
Animali bionici
Per augurare buon ferragosto ai pochi lettori di passaggio, ecco un video breve-breve e "feel-good" su come dei relativamente semplici interventi tecnologici possono migliorare la vita di chi, tramite incidente o malattia, abbia perso delle facolta' che noi, piu' fortunati, diamo per scontate. In questo caso si tratta di animali, ma non e' molto diverso per Homo sapiens: i primi cyborg sono/saranno i disabili...
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Estropico
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sabato, agosto 15, 2009
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Potenziamento umano,
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14 agosto 2009
La rimozione della lipofuscina tramite laser come terapia longevista

Da Wikipedia. Lipofuscina: Si definisce lipofuscina (o, a volte, pigmento dell'invecchiamento), un accumulo granulare di molecole polimeriche non degradabili dalle idrolasi lisosomiali né eliminabili per esocitosi. Tali granuli assumono solitamente una colorazione marrone e sono prevalentemente composti di lipidi.Essa si origina con l'ossidazione di componenti cellulari all'esterno o all'interno dello stesso lisosoma. Tali ossidazioni modificano le molecole in modo da renderle, appunto, non più degradabili.
Dal sito dell'Immortality Institute: Annunciamo una nuova* iniziativa per la ricerca anti-invecchiamento. L'Immortality Institute contribuira' una somma equivalente ad ogni donazione fatta in sostegno allo studio sulla ablazione laser della lipofuscina (fino ad un massimo di 8000 dollari) condotto da Nason Schooler presso il Centro di Ricerca SENS di Tempe, Arizona. Qui il documento
*In realta' l'iniziativa e' partita qualche mese fa, ma solo ora sono riuscito a segnalarla...
Aubrey De Grey sul progetto di Schooler (sempre dal sito da ImmInst.org): L'accumulo intracellulare di quel materiale di rifiuto noto come lipofuscina e' un sospetto chiave fra i promotori del processo dell'invecchiamento. Il progetto di ablazione laser di Nason Schooler ha il potenziale di invertire tale accumulo direttamente. Potrebbe quindi diventare un elemento chiave di una piu' vasta gamma di terapie di ringiovanimento future.
Un mio commento: questo progetto dell'Immortality Institute e' un perfetto esempio di cosa si puo' fare per accelerare il progresso della ricerca scientifica anti-invecchiamento. 8000 dollari non sono nulla se paragonati al budget per la ricerca anche solo di una piccola universita', ma indirizzandoli con attenzione, come in questo caso, si puo' avere un impatto positivo su aspetti chiave della ricerca longevista. Qui la pagina per le donazioni. E se volete contribuire fatelo entro il 17 agosto: l'offerta di 8000 dollari di ImmInst scade quel giorno.
Il video qui sotto (gia' presentato qualche mese fa') e' una presentazione dello stesso Schooler sull'impiego dei laser per rimuovere l'accumulo di lipofuscina ("Unfocused Pulsed Lasers Selectively Destroy Lipofuscin - Using An Established Technique To Repeatedly Postpone Aging")
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venerdì, agosto 14, 2009
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Longevismo,
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13 agosto 2009
Sii utile al mondo, a te stesso e alle tue idee.
Qualche tempo fa ho segnalato come l'UE stia cominciando ad occuparsi della prospettiva del potenziamento umano. In seguito, la stessa notizia ha dato vita ad una discussione su ExtroBritannia, durante la quale sono emerse posizioni diverse: da una parte chi teme la creazione di burocrazie inefficienti e piene di bioconservatori il cui unico obiettivo sia quello di mettere al bando le tecnologie tecnopotenzianti. Dall'altra quelli che vedono l'intervento dell'UE come un passaggio inevitabile e da sfruttare al meglio, e che vogliono tirarsi su' le maniche per influenzare gli eventi. Fra quest'ultimi troviamo Anders Sandberg il quale ha contribuito un messaggio che mi ha colpito per la semplice onesta' e positivita'. Eccolo, tradotto liberamente:
A me piacciono i buoni vecchi Principi Estropici (BEST DO IT SO!). L'ottimismo dinamico (la convinzione che le cose possano sempre essere migliorate e che quindi sia logico agire) e' secondo me uno dei cardini dell'essere transumanisti. Nel corso della conferenza a cui sto partecipando, il professor Bertil Andersson dell'Universita' di Singapore ha sostenuto che gli impianti neurali, non solo stanno per arrivare, ma che e' probabile che portino al potenziamento cognitivo, a cambiamenti radicali nell'educazione e, possibilmente, al mind uploading, nel corso di questo secolo. E il suo pubblico non ha battuto ciglio - anche se ha dimostrato piu' interesse alla sua presentazione sui pannelli solari biotecnologici. Parlando con lui, dopo la presentazione, sono rapidamente giunto alla conclusione che si rende conto quanto noi di cosa stia per arrivare e che stia facendo quanto puo' per educare ed organizzare piu' gente possibile allo scopo di risolvere quelli che noi descriveremmo come problemi "transumanisti". Sarebbe ironico se i principali obiettivi transumanisti fossero raggiunti da gente che non ha mai nemmeno sentito il termine e che non e' parte del movimento. Io penso che una delle cose piu' importanti per essere transumanisti sia semplicemente trovare un modo di essere utili. Utili al mondo, utili a se stessi, utili alle nostre idee e valori.
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giovedì, agosto 13, 2009
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Transumanesimo,
Transumanisti
12 agosto 2009
Il biologico e' moda, il futuro e' Ogm
Segnalazione lampo: "Sulle pagine dell’Altro è in corso da qualche giorno una polemica, innescata da un articolo di Gilberto Corbellini sugli Ogm e l’agricoltura biologica («Il biologico è moda, il futuro è OGM»)". Molto interessante, soprattutto per quanto riguarda il rapporto fra (una certa) sinistra italiana e il progresso tecnoscientico. Leggi tutto, su Bioetica.
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mercoledì, agosto 12, 2009
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Bioconservatori,
Biotecnologie
Un nuovo membro per il Network H+
Il Transumanisti Italiani Network continua a crescere. Partito con cinque membri fondatori, fra i quali Estropico, ha poi piu' che raddoppiato il numero dei membri. Il nuovo membro e' l'ottimo Apriti cielo!, il blog di Roberto Butinar.Hai un blog, un sito, una mailing list o quant'altro che si occupi, anche solo parzialmente, di transumanesimo e dintorni? Se tocchi temi quali longevismo, crionica, potenziamento umano, futurologia, nano e biotecnologie, colonizzazione spaziale, intelligenza artificiale, postumano, etc, puoi entrare a far parte del Network dei Transumanisti Italiani. Contribuirai a diffondere memi transumanisti e incontrarai altre persone interessate a queste tematiche. Il Network ha un sito, una lista di discussione (TecnoTransumani) ed e' affiliato a Humanity+ (ex World Transhumanist Association). Interessato? Clicca qui per contattarci.
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mercoledì, agosto 12, 2009
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Transumanisti
11 agosto 2009
Psillio e colesterolo, alfa-lattoalbumina e appetito, cannella antiossidante, dieta mediterramea e benessere.
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Effetto ipolipidemizzante dello psillio nell’ipercolesterolemia moderata. Lo psillio riduce il colesterolo LDL in modo dose dipendente nel paziente con ipercolesterolemia moderata.
Alfa-lattoalbumina e appetito. Una colazione a base di alfa-lattoalbumina riduce l’appetito nelle ore successive al pasto.
Proprietà antiossidanti degli estratti di cannella. L’estratto di cannella riduce lo stress ossidativo nei soggetti sovrappeso e con alterata glicemia a digiuno
Dieta mediterranea e benessere. L’adesione alla dieta mediterranea aumenta la percezione del livello di salute psico-fisica.
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martedì, agosto 11, 2009
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Longevismo pratico
10 agosto 2009
Tra dieci anni il primo cervello artificiale - il video
Dopo la segnalazione di Bruno, ecco un video sul progetto Blue Brain, dal Wall Street Journal.
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lunedì, agosto 10, 2009
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Intelligenza artificiale,
Video
09 agosto 2009
Il Singularity Summit 2009
Da qualche anno il Singularity Summit e' diventato il convegno da non perdere nel calendario transumanista. Organizzato dal Singularity Institute, attira i personaggi di punta del movimento e centinaia di spettatori. Quest'anno, per la prima volta, non si terra' in California, ma a New York, il 3 e 4 ottobre prossimi. Il presidente del Singularity Institute ha dichiarato che "Trasferendoci a New York apriamo le porte alla Costa Est nonche' all'Europa." Sì, ma resta pur sempre un bel viaggetto... Non potevano farlo l'anno scorso, quando ero a un'ora di macchina da Manhattan?! :-) Ad ogni modo, quest'anno il summit allarghera' l'area di discussione a temi indirettamente collegati alla singolarita' tecnologica quali autocoscienza, mind uploading, longevismo, computazione quantistica, potenziamento umano, interfaccia computer-cervello, scenaristica e il futuro del metodo scientifico. E sono stati invitati anche dei critici del concetto di singolarita' (David Chalmers, Ned Seeman). Ecco il lunghissimo elenco delle presentazioni e la pagina del programma della conferenza con informazioni sui singoli speaker:
Dr. Itamar Arel, director of the Machine Intelligence Lab at The University of Tennessee
Dr. Gregory Benford, professor of physics at University of California, Irvine, sci-fi author
Dr. Ed Boyden, Assistant Professor of Biological Engineering and of Brain and Cognitive Sciences at MIT
Dr. William Dickens, Nonresident Senior Fellow of Economic Studies at the Brookings Institution
Dr .Gary Drescher, philosopher, author, and AI researcher, author of Good and Real
Aubrey de Grey, biogerontologist, Director of Research at the SENS Foundation
Dr. Ben Goertzel, Director of Research at the Singularity Institute, CEO of Novamente LLC
Dr. Stuart Hameroff, anesthesiologist and professor at the University of Arizona, consciousness theorist
Dr. Robin Hanson, associate professor of economics at George Mason University
Randal Koene, Director of the Department of Neuroengineering at Fatronik Foundation
Dr. Gary Marcus, Director of the NYU Infant Language Learning Center, and professor of psychology at New York University
Dr. Bela Nagy, Postdoctoral Fellow, Santa Fe Institute
Dr. Michael Nielsen, pioneer in the field of quantum computation, philosopher of science
Anders Sandberg, Research Fellow at the Future of Humanity Institute at Oxford University
Dr. Jürgen Schmidhuber, co-director of the Dalle Molle Institute for Artificial Intelligence in Lugano, Switzerland
Brad Templeton, software engineer, entrepreneur, and chairman of the Electronic Frontier Foundation
Dr. Philip E. Tetlock, Professor of Organizational Behavior, Haas School of Business, University of California, Berkeley, author of Expert Political Judgement: How Good Is It?
Peter Thiel, president of Clarium, managing partner of Founders Fund
Gary Wolf, contributing editor at Wired magazine
Eliezer Yudkowsky, Research Fellow at the Singularity Institute, author of Creating Friendly AI
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domenica, agosto 09, 2009
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Singolarita' tecnologica,
Transumanesimo,
Transumanisti
08 agosto 2009
La nanotecnologia sta aiutando a trasformare la lotta al cancro
Così dichiara una senatrice americana, nel video qui sopra (prodotto dall'associazione del settore nanotecnologico USA NanoTecNexus). E a quanto pare, il video ha vinto un "Telly Award".
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sabato, agosto 08, 2009
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Nanotecnologie,
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07 agosto 2009
Segui Estropico con Google Friend Connect
Segnalo che e' possible seguire il vostro blog preferito ;-) anche tramite Google Friend Connect. Basta cliccare qui (o sul gadget nella colonna di destra del blog). E naturalmente ci sono anche Networkedblogs (per Facebook) e la newsletter mensile.
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venerdì, agosto 07, 2009
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Estropico
Spaghetti (giapponesi) automatici?!
Mmmm... ramen! I robot del video si trovano in un ristorante di Nagoya e non solo fanno da mangiare, intrattengono anche i clienti (vedi verso la fine del video). Il ristorante, giustamente, si chiama FA-men (Fully Automated Ramen). Qui il sito, casomai voleste prenotare... Noto pero' che la cameriera e' al 100% umana. Sospetto che quella dei camerieri robotici sia una pietra miliare che dovremo aspettare ancora un po'...
The Robots Are The Chefs In This Japanese Restaurant
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venerdì, agosto 07, 2009
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Robotica
06 agosto 2009
The Proactionary Principle (2)
Dopo l'anticipazione della lista dei contenuti di The Proactionary Principle, il libro di Max More di prossima pubblicazione, ecco la traduzione di un estratto dalla bozza del primo capitolo:
Capitolo 1. Lo scontro con il futuro
L'umanita' deve confrontarsi con una sfida senza precedenti che sorge inevitabile dalla nostra storia evolutiva. Questa sfida emerge insieme alle nuove e potenti tecnologie capaci di trasformare sia la natura umana che il mondo intorno a noi. Gli esseri umani hanno sempre cercato di alterare la natura. Oggi tale impulso si unisce a biotecnologie, genetica, neuroscienze, nanotecnologie e tecnologie dell'informazione. Il risultato e' che stiamo rapidamente sviluppando i mezzi necessari ad introdurre fondamentali cambiamenti al nostro essere e al nostro ambiente. Il raggiungimento di questo momento storico presenta sia opportunita' che rischi. Dovremo far coincidere il progresso tecnoscientifico con il progresso nel decision making (processo decisionale) e nella scenarizzazione. La visione predominante del futuro nella nostra cultura, come dimostrato dalla fantascienza, e' una visione di esseri umani circondati da ipertecnologie avanzate, ma non da esse trasformati. Tali esseri umani hanno aspettative di vita, corpi, cervelli e comportamenti che ci sono familiari. Ma questa visione, per quanto diffusa, e' errata. Non solo il nostro futuro sara' "strano", ma lo saremo anche noi. Stiamo gia' procedendo verso la comprensione di processi quali l'ingegneria genetica, il longevismo, gli interventi mirati ai cambiamenti psicologici, la clonazione, l'impiego delle cellule staminali. Stiamo anche esplorando le implicazioni culturali, commerciali e sociali di una globalizzazione in fase di accelerazione, di cambiamenti demografici senza precedenti, e della proliferazione di scelte in tutti gli aspetti della nostra vita. Le ragioni per il nostro ottimismo sono piu' robuste di quanto generalmente creduto, ma nonostante cio' dovremmo essere piu' proattivi. Fino ad ora, generalmente e storicamente parlando, abbiamo usato il progresso tecnoscientifico per migliorare le nostre vite. Un'attenta analisi del passato dovrebbe infatti renderci grati del fatto che viviamo nel presente. Eppure sembra ci piaccia rimpiangere un paradiso perduto e lamentarci del continuo declino della civilta'. I profeti di sventura ci saranno sempre, ma oggi siamo davvero ad un punto cruciale e le cose potrebbero prendere una terribile piega: insieme ai meravigliosi prodotti offerti dalle nuove tecnologie, potremmo anche doverci confrontare con un potente bioterrorismo, armamenti nanotecnologici in grado di mettere a repentaglio la sicurezza del pianeta, nuovi narcotici ed esperienze artificiali tali da far sembrare innocua l'eroina, tecniche di controllo del pensiero, e intelligenze artificiali ostili. L'emergere di tali minacce in un mondo sempre piu' complesso e in un clima di incertezza potrebbe risultare nell'adozione, da parte di miliardi di persone, di varie forme di fondamentalismo. Altrettanto tragicamente, potremmo aggravare i correnti fallimenti nell'uso di tecnologie che potrebbero sia prevenire disastri che arricchirci, quali le biotecnologie in agricoltura e il monitoraggio ambientale. Siamo in corsa verso il futuro armati di visioni del mondo obsolete e di convinzioni non-testate. Se non diverremo piu' intelligenti, come individui, organizzazioni e societa', finiremo per trovarci su una traettoria che potra' solo risultare in uno scontro con il futuro. Dobbiamo affrontare scelte complesse e profonde con un cervello che si e' evoluto in tempi molto piu' semplici. Non siamo sufficientemente preparati per comprendere e gestire i rischi, l'incertezza e le ramificazioni dei cambiamenti nei complessi e adattabili sistemi del nostro mondo (a parte quelli piu' ovvii). La buona notizia e' che abbiamo spinto le nostre tecnologie a tal punto che esse stanno ottenendo la capacita' di trasformare sia l'ambiente che la stessa natura umana. La cattiva notizia e' che siamo arrivati a questo punto senza gli strumenti cognitivi ed istituzionali necessari a prendere decisioni in maniera sufficientemente intelligente, bene informata e saggia circa le tecnologie emergenti. Molte opzioni gia' esistono, a tutti i livelli, ma le utilizziamo troppo infrequentemente. Invece di utilizzare le migliori informazioni disponibili, reagiamo con la paura dell'ignoto e con la resistenza al cambiamento e al progresso. Ci lasciamo sedurre da quel canto di sirene che e' un futuro comodo, sicuro e senza sfide. I prossimi anni saranno un esame della nostra abilita' di gestire il futuro. Falliremo o passeremo l'esame?
Vedi anche: Il principio di proazione: l'alternativa estropica al principio di precauzione
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giovedì, agosto 06, 2009
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Futurizzazione,
Transumanisti
05 agosto 2009
Nuovo direttore per Humanity+
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mercoledì, agosto 05, 2009
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Transumanisti
Tra dieci anni il primo cervello artificiale
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Bruno Lenzi
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mercoledì, agosto 05, 2009
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Intelligenza artificiale,
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Neuroscienze
04 agosto 2009
Estropico.org e' di nuovo online
Dopo qualche giorno off-line, causa hacking, Estropico.org e' ripartito e la "falla" che ha lasciato entrare l'hacker e' stata chiusa...
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martedì, agosto 04, 2009
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Estropico
E' un robot? E' un postumano?! No, e' un pensionato...
L'esoscheletro HAL (gia' segnalato qui e qui) e' utilizzato in cliniche e centri di riabilitazione, in Giappone, e ora il suo creatore intende renderlo disponibile anche ai singoli individui, in affitto (in un non meglio specificato, prossimo futuro). Certo che al costo di 1.700 dollari al mese non sara' alla portata del pensionato medio...
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Estropico
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martedì, agosto 04, 2009
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Robotica
03 agosto 2009
Nietzsche: superomismo e affinità col transumanismo
Di recente sul sito IEET (Istituto per l’Etica e le Tecnologie Emergenti) è apparso un post che segnala un articolo del filosofo tedesco Stefan Sorgner della Università di Erfurt. Nel corposo documento visibile a questo link Sorgner riporta tutta una serie di analogie atte a dimostrare che il concetto di post-umano, introdotto dalla recente filosofia transumanista, ha tutti i connotati per essere associato al mito del super-uomo introdotto a fine ‘800 dal filosofo tedesco Friederich Nietzsche. Sorgner riporta punto punto una serie di discorsi di Nick Bostrom (fondatore della Transumanist Association – ora Humanity +) e ne traccia le analogie con la filosofia di Nietzsche, filosofia che nel corso del tempo ha portato alla nascita del movimento sovrumanista (overhumanist) come corrente interna al transumanismo.
Sappiamo quale è la posizione di Bostrom in merito: egli afferma che le analogie tra la realizzazione di un uomo potenziato secondo la filosofia transumanista, il cosidetto “post-human”, e la visione di Nietzsche del futuro “over-human” presenta solo rare analogie, peraltro superficiali e poco significative.
Sorgner contesta questa visione ed anzi afferma: “penso che somiglianze significative tra over-human e post-human possano essere trovate ad un livello fondamentale”. Quindi il filosofo tedesco post-moderno inizia la sua trafila di citazioni di Bostrom, a partire dall’Eugenetica (quella liberale per intenderci e non quella degli stati totalitari) ed espone la relativa nozione parallela nietzschana. Ad esempio la citazione di Bostrom:
“Il transumanesimo vede la natura umana come un continuo 'work in progress' ”
viene, secondo Sorgner, rappresentata da Nietzsche come una volontà di “potenza” che si applica all'essere umano ed a tutti gli altri esseri e che implica che tutte le cose permanentemente stiano subendo qualche cambiamento, quindi niente è eterno o fisso. Secondo Nietzsche, gli esseri umani sono organismi costituiti dai diversi quantum di potenza o costellazioni di potenza. Egli riprende questo concetto dalle monadi di Leibniz secondo cui ogni singola entità vivente rappresenta una monade, essa può interagire con altri quantum di potenza, può svilupparsi, può nutrirsi (metaforicamente) ed ha una particolare visione del mondo. Questa prospettiva permette al quantum di decidere che cosa fare dopo, il che dipende dalle relative opzioni e dalla relativa concezione di "potenza", [...] Ogni condizione, in cui un quantum di potenza è più forte, più capace, che un altro e ha il potenziale di dominare l'altro, rappresenta una condizione di "potenza".
Ancora Bostrom: "Il Transumanesimo riprende dall’umanesimo laico l'ideale umano della personalità che tende ad un continuo miglioramento fino a che divenga completamente definita. Non possiamo tutti essere geni alla nascita, ma possiamo sforzarci di raffinare costantemente e di estendere i nostri orizzonti intellettuali. "
Sorgner commenta: Non solo la funzione "della personalità in continuo miglioramento" può essere trovata in Nietzsche, ma anche lo sforzo di “raffinarsi costantemente ed estendere i nostri orizzonti intellettuali." In Nietzsche, questa funzione è chiamata "overcoming" (travalicamento). Gli esseri umani più evoluti e con i più alti ideali desiderano permanentemente travalicarsi, per diventare più forti e migliori nelle varie funzioni che possono essere sviluppate in un essere umano, ciò consentirà infine la nascita del superuomo. Nel pensiero di transumanista, l’over-human di Nietzsche viene riportato come post-human. Il documento di Sorgner procede poi elencando tutta una serie di affinità nel campo sociale, nella critica delle religioni, nel rifiuto della metafisica che sussisterebbero tra la nuova filosofia transumanista e la preesistente filosofia superomista di Nietzsche.
Personalmente mi sono formato una opinione su questo scritto ma vorrei esprimerla dopo aver sentito i commenti di altri interessati a questo argomento.
Ugo Spezza
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Ugo Spezza
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lunedì, agosto 03, 2009
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Postumano,
Potenziamento umano,
Sovrumanisti,
Transumanesimo
02 agosto 2009
Molecubes: robot modulari e open source
Segnalazione lampo: vuoi un nuovo hobby? Prova Molecubes.
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Estropico
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domenica, agosto 02, 2009
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Robotica
01 agosto 2009
Stephen Hawking: l'umanita' e' entrata in una nuova fase evolutiva (2)
Il mio articoletto di un paio di settimane fa ha attirato l'attenzione del "nostro" Ugo Spezza e di un lettore del blog (vedi i commenti al post). Il risultato, grazie alla segnalazione del lettore e agli sforzi di Spezza, e' la traduzione completa della presentazione di Hawking, di cui presento un estratto e che potete leggere nella sua interita' sul sito di Spezza (Futurology.it):
Non c'è più il tempo per aspettare l'evoluzione darwiniana per renderci più intelligenti e migliorare la nostra natura. Ora stiamo entrando in una nuova fase, che potrebbe essere chiamata “self design evolution” (evoluzione auto-diretta), in cui saremo in grado di cambiare e migliorare autonomamente il nostro DNA come mostra il progetto che ha consentito di mappare l’intera sequenza genomica del DNA umano. Il costo affrontato per questo progetto, pari a circa di miliardi di dollari, sembra molto, ma questi soldi sono invece da considerare bruscolini rispetto a un progetto di tale importanza. Una volta che avremo letto il libro della vita, noi potremo davvero iniziare a scrivere delle correzioni in esso. In un primo momento, questi cambiamenti saranno limitati alla riparazione di difetti genetici, come la fibrosi cistica, o la distrofia muscolare. Questi sono controllati da singoli geni, e quindi saranno abbastanza facili da individuare e correggere. Altre qualità, come l'intelligenza, sono probabilmente controllate da un gran numero di geni. Sarà molto più difficile trovare le relazioni operative tra i vari geni in questo settore. Tuttavia sono certo che nel corso del prossimo secolo, gli scienziati saranno in grado di scoprire come modificare l'intelligenza umana e regolare al meglio gli istinti recessivi come quello dell’aggressività umana nelle future generazioni.
Leggi tutto, su Futurology.it: Nascita ed evoluzione della vita nell'universo
Scritto da
Estropico
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sabato, agosto 01, 2009
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