30 aprile 2009

Al Sci-Fi Festival seminario su rapporto tra robot e umani

Una breve segnalazione: su Wired leggo che all'ottava edizione del Sci-Fi Festival che si tiene a Londra tra i vari seminari ce ne sarà uno dedicato al rapporto tra robot e umani dal titolo:"Robots: Rise of the Machines". Tra i vari interventi ci saranno quelli dell Professore di IA e Robotica Noel Sharkey e del futurologo Ian Pearson (qui il suo blog).

Scienziati USA identificano la proteina della longevità

Da molto tempo mi interesso alla questione dell'ipossia, ossia una situazione di carenza di ossigeno nell'organismo che se totale porta ad un altro "fenomeno", l'anossia a cui segue una diminuzione del sangue nei vari organi e quindi la morte. E' un argomento centrale nella Crionica, ma anche nell'Animazione Sospesa (pare che in una situazione di ipossia le cellule per sopravvivere vadano in tilt e si autodistruggano più velocemente rispetto ad una condizione anossica). Perchè quest'introduzione se parlerò di longevità? A quanto pare ricercatori statunitensi hanno trovato una proteina che permette alle cellule di rimanere in vita in carenza di ossigeno e di essere maggiormente protette contro le malattie della "terza età". La ricerca, apparsa su Science e condotta su un verme nematode, ha mostrato come la "risposta ipossica" delle cellule in condizioni di parziale mancanza di ossigeno, se indotta in una situazione di normale attività ha come effetti quelli di cui sopra. La scoperta è ampliabile ad altri animali come il topo o la mosca, ma anche all'uomo, naturalmente proseguendo nella ricerca. Bruno Lenzi

29 aprile 2009

Mostra sulle Nanotecnologie (Rovigo)

Altra segnalazione lampo, questa volta sulle Nanotecnologie.
Fino al 29 Maggio a Rovigo, presso il Cen.Ser Spa - Padiglione C, si terrà la mostra divulgativa “Nanologie – prospettive dall’infinitamente piccolo”, un incontro in cui verranno "forniti elementi che permettano al pubblico di ottenere informazioni sul tema delle nanotecnologie" e "che coinvolgerà il pubblico in merito agli aspetti più tangibili delle nanotecnologie, alla loro dimensione sociale e quotidiana e al loro potenziale di utilizzo ed applicazione". Un appuntamento, per chi è delle parti, da non perdere.
Bruno Lenzi

Il punto di Maes-Garreau

La tabella qui a fianco mostra la data di nascita di una serie di futurologi (seconda colonna, dopo il nome), la data da loro prevista per il verificarsi di una singolarita' tecnologica (terza colonna) e la loro eta' in quella data (quarta colonna). E non si tratta di futurologi qualsiasi, ma di futurologi che prevedono il raggiungimento di un'immortalita' cibernetica tramite mind uploading. Sara' un caso, ma scorrendo la quarta colonna si puo' notare che solo 6 sui 17 futurologi selezionati stimano che una singolarita' tecnologica si verifichera' dopo il compimento del loro centesimo compleanno. In altre parole, la maggior parte di loro pensa, con un po' di fortuna, di poter vivere sufficientemente a lungo da poter sfuggire alla propria morte.

Come avrete probabilmente notato, da queste parti ci si occupa spesso di futuro e di previsioni... Ovviamente, gli autori di tali previsioni non sono profeti biblici le cui profezie sono accettate acriticamente, ma e' comunque preoccupante rendersi conto che tali previsioni potrebbero essere influenzate da inconsci interessi personali.

Ad accorgersi per prima di questa singolare coincidenza, e' stata una ricercatrice del MIT Media Lab, Pattie Maes, e in seguito ne ha parlato anche l'autore di Radical Evolution, Joel Garreau, ergo la decisione di Kevin Kelly di battezzare fenomeno il "punto Maes-Garreau" in un post al proposito sul suo blog, ormai vecchio di un paio d'anni. Maes ha anche fatto notare che si tratta di un desiderio sostanzialmente maschile (tutti i futurologi della tabella sono uomini) e che "le donne hanno un minore desiderio di raggiungere l'immortalita' al silicio in quanto gravidanza e parto permettono di sperimentare un metodo biologico di downloading/rinnovarsi/creare una copia di se'." A parte l'ovvia assurdita' della riproduzione sessuale come strategia per la sopravvivenza personale, e' pero' innegabile che il movimento transumanista abbia solo recentemente cominiciato ad attirare l'attenzione del pubblico femminile, e che rimanga ancora un interesse sostanzialmente maschile. Forse la riflessione della Maes offre una parziale spiegazione a questo fenomeno.

Tornando alle previsioni, Kelly commenta: "le previsioni di eventi futuri sono pesantemente influenzate dalle circostanze correnti, il che spiega perche' esse sono generalmente errate". Il punto di Maes-Garreau puo' essere definito come "l'ultima data possibile in cui una previsione puo' avverarsi, restando nei limiti delle aspettative di vita di colui che fa la previsione. Tale lasso di tempo corrisponde a n-1 delle aspettative di vita di questa persona." Kelly si spinge fino a ricavare una "legge" da tutto cio', la "legge di Maes-Garreau": "le previsioni piu' positive circa le tecnologie future ricadranno entro il punto di Maes-Garreau."

Un'altro fattore da prendere in considerazione e' quello della baby boom generation, le cui aspettative di vita sono intorno agli 80 anni e che dovrebbe estinguersi (a parte i pochi, ma in rapida cresita, centenari e ultracentenari), intorno al 2040. Sara' un caso, commenta Kelly, ma proprio intorno a quella data si raggruppa una serie di previsioni: l'economia cinese superera' quella USA; la legge di Moore portera' a computer desktop dotati del potere computazionale di un cervello umano; la popolazione mondiale raggiungera' un picco storico per poi stabilizzarsi; e, dulcis in fundo, il 2040 e' la media delle date previste per l'avverarsi di una singolarita' tecnologica. In altre parole, essa e' prevista esattamente per il punto Maes-Garreau della generazione piu' numerosa dal dopoguerra...

Kelly conclude il proprio post con un commento un po' piu' ottimista: "Se, come molti sperano, la nostra longevita' continuera' a crescere di anno in anno, il nostro punto di Maes-Garreau continuera' a spingersi piu' in la' nel futuro. La speranza dei signori della tabella, e anche la mia, e' che potremo spingere la nostra mini-singolarita' al di la' della singolarita' vera e propria e vivere in eterno."

Da parte mia, invece, concludo suggerendo che la crionica (o ibernazione umana) potrebbe esser vista, alla luce di quanto sopra, come una manovra tesa ad aggirare il problema dell'influenza del punto di Maes-Garreau. Dovremmo fidarci, forse, solo delle previsioni fatte da futurologi che abbiano un contratto con la Alcor o il Cryonics Institute...?

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Un paio di precisazioni sulla tabella qui sopra. Faccio notare che le previsioni di Nick Bostrom e Elizier Yudkowski si limitano alla prima data da loro fornita. La stima di Yudkowski e' fra il 2005 e il 2020 e quella di Bostrom fra il 2004 e il 2024, ma nella tabella leggiamo solo "2005" e "2004". Immagino che Kelly abbia dovuto semplificare, ma sarebbe stato meglio calcolare una data media. Ho notato questa semplificazione in quanto conosco gli scritti di Bostrom e Yudkowski, ma non posso escludere che una simile semplificazione sia stata fatta anche con altre previsioni.

28 aprile 2009

Pensieri sulla Morte, pensieri sulla Immortalità

Accade talvolta che si focalizzino nella mente delle idee che sembrano importanti. Quindi si decide di scriverle, magari su un blog o su un sito personale. Poi si finisce per andare a ricercare su Internet dei concetti simili o delle fonti di approfondimento e si scopre, con sorpresa, che qualcuno ha già pensato e scritto quelle cose prima di te. E non solo le ha pensate e trascritte ma le ha articolate ed organizzate in modo egregio e comprensibile.

Bruno Colla è un filosofo realista, autore del sito www.lafilosofiaonline.it, dotato di uno stile di scrittura fluido, comprensibile, che non va a fare uso di paroloni astratti. Vi segnalo due dei suoi testi ai relativi link:

Pensieri sulla morte: [...]: "tutti camminiamo verso il nulla. La morte è l’opposto della nascita, quando dal nulla passiamo alla vita, nella morte dalla vita passiamo al nulla".
Pensieri sulla immortalità: [...] "se non temessimo la morte e non ci interessasse vivere più a lungo possibile, credo che l’idea dell’immortalità non sarebbe mai sorta".

Le riflessioni che troverete sono propedeutiche, ossia preparatorie, ad ogni altro tipo di posizione personale successiva che si intenda prendere, sia che essa sfoci in una fede religiosa, sia essa volga verso una filosofia scientifica e sia che termini verso la più muta rassegnazione.

La prima orchestra a onde cerebrali

Signore e signori ecco a voi la prima performance dell'orchestra multimediale in cui musica e video cambiano nel tempo seguendo le onde cerebrali e la frequenza cardiaca degli artisti (vedi video più sotto). Secondo il lavoro del produttore Anna Mura, l'orchestra ha lo scopo di "vedere ciò che il cervello può fare senza il corpo". Il progetto è una creazione del gruppo di Sistemi sintetici, percettivi, emotivi e cognitivi presso l'Università Pompeu Fabra di Barcellona.
"Solo di recente stiamo apprezzando di più lo stretto collegamento tra la mente, il cervello e il corpo", ha detto Paolo Verschure, responsabile del progetto, "ma possiamo chiederci cosa la mente e il cervello sarebbero capaci se fossero interfacciati direttamente al mondo, scavalcando il corpo." I quattro esecutori sono stati dotati di berretti disseminati da elettrodi che catturano un elettroencefalogramma in tempo reale (l'immagine della attività elettrica del cervello). I grafici di queste onde cerebrali sono proiettate su uno dei due grandi schermi sopra l'orchestra.
Sebbene questa interpretazione artistica della tecnologia biometrica è un affascinante sguardo nella fusione della tecnologia con la medicina, gli obiettivi generali del gruppo hanno maggiori implicazioni: quello di cercare di spiegare la coscienza umana. Fonte: BBC News by David

27 aprile 2009

Bambina nata da seme congelato 22 anni prima

Quando si parla di Crioconservazione o Ibernazione, si pensa subito alla fantascienza, quindi a corpi portati a temperature bassissime in attesa di essere "scongelati". Una realtà, quest'ultima, che esiste, ma offre sicuramente meno garanzie di altri usi che oggi vengono fatti di questa pratica e che sfuggono alla maggiorparte dell'opinione comune. Stella è una bimba nata proprio grazie all'uso della criopreservazione di cellule. Il padre, oggi 38enne, dopo aver scoperto di esser malato di leucemia, provvide 22 anni fa a conservare le proprie cellule spermatiche in azoto liquido prima di iniziare la chemioterapia (che gli avrebbe salvato la vita ma che lo avrebbe reso sterile): questo avvenne nel 1986; nel 2008 lo sperma è stato scongelato ed è stato usato per fecondare un ovulo della moglie. L'aspetto sicuramente interessante (oltre ad aver battuto il record di inseminazione tramite crioconservazione che era di 21 anni) è che l'ICSI, cioè l'iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo nell'ovocita con cui i biologi selezionano la cellula seminale sana e grazie alla quale Stella è potuta nascere, è stata messa a punto solo nel 1992 e poi utilizzabile in questo caso perchè i medici, quando Chris (il padre di Stella) seppe della malattia, decisero di mettere in atto un'atteggiamento preventivo (visionario?) considerando che il gioco valeva sicuramente la candela (non c'era nulla da perdere, ma molto da guadagnare). Lo stesso discorso può essere applicato alla Crionica umana: è possibile che in futuro verranno ideati modi per riportare in vita persone congelate e di questi potranno goderne solo coloro che preventivamente si sono adoperati per essere criopreservati, ma non chi ha deciso di escludere a priori la possibilità di tornare in vita. Con questo voglio dire che anche in questo caso il gioco vale la candela: da perdere c'è solo un "investimento economico", da guadagnare (qualora la terapia funzionasse e Stella è un esempio di come ciò che ora non esiste potrà essere scoperto) c'è molto se non tutto.
Bruno Lenzi

26 aprile 2009

Pinguini bionici (video)

No, non è l'ultima trovata dei sviluppatori di Linux ma una incredibile creazione ingegneristica.
La Robotica ormai sforna prototipi sbalorditivi, all'inizio guardando il video qui sotto ho creduto davvero che quelli che si muovevano con grande grazia fossero pinguini veri! E invece sono pinguini-robot creati dall'azienda tedesca Festo (già autrice nel 2008 delle meduse robotiche, qui il video) presentati alla Fiera di Hannover. Ogni pinguino ha integrato un sonar 3D utilizzato per controllare l'ambiente ed evitare collisioni con muri o altri pinguini. I pinguini si muovono con agilità grazie a barre in fibra di vetro flessibile che controllano la loro testa. Le fibre sono disposte intorno al lato di ogni testa di pinguino, mentre i motori all'interno del corpo fanno torcere il collo del pinguino in qualsiasi direzione e lo guidano nel nuoto.
Gli ingegneri si stanno ispirando sempre più alla natura, vedi lo svilupo da perte di gruppi di ricerca europei del polpo bionico e di velivoli che imitano la capacità del volo dei rondoni. Fonte: NewScientist
by David

Radio 5 su Longevismo e Crionica

Una segnalazione lampo: qui (primo elemento nella lista di sinistra) una trasmissione radio svoltasi la notte tra il 14 e il 15 Aprile; l'argomento principale è stato quello del longevismo con menzione alla crionica. I principali speakers sono stati Aubrey de Grey e SJ Olshansky.
Bruno Lenzi

25 aprile 2009

In mezzo ai Maltusiani

Un giornalista della rivista online inglese Spiked si e' ritrovato ad una conferenza dell'Optimum Population Trust, un'organizzazione secondo la quale la Terra non potra' sostenere la popolazione prevista per il 2050 e che vorrebbe portare la popolazione della Gran Bretagna dagli attuali 60 milioni ad un livello tra i 17 e i 27 milioni... E le loro mire per il pianeta sono di passare dai 6,8 miliardi attuali ad un livello fra i 2,7 e i 5,1 miliardi. L'articolo (Mixing with Malthusians) nota pero' una sospetta attenzione, alla conferenza, per la crescita degli "altri" (cinesi, indiani, etc) e si conclude con un'osservazione che io do' assolutamente per scontata, ma che ovviamente non e' tanto compresa e diffusa quanto dovrebbe. I maltusiani, vecchi e nuovi, commettono un semplice ma importantissimo errore: pensano che, man mano che la popolazione crescera', tutto il resto rimarra' invariato. Progresso e innovazione, per loro, non avrebbero un impatto degno di nota e preferiscono ignorare il fatto che la popolazione mondiale di oggi non avrebbe potuto sopravvivere con l'agricoltura degli anni '50. Quest'enorme falla nell'equazione maltusiana spiega come mai le loro previsioni da Malthus, a Ehrlich, ai democatastrofisti di oggi, continuino a dimostrarsi sbagliate... Ad ogni modo, personalmente sono molto piu' preoccupato del tasso del progresso tecnoscientifico (non rapido quanto vorrei) che della fantomatica esplosione demografica, ma d'altra parte cosa ci si puo' aspettare da un blog intitolato "estropico" e che ha "l'espansione infinita nell'universo" fra i suoi valori di base? :-) Meglio lasciare i democatastrofisti a contemplare il logico capolinea della loro ideologia e andarsi a rileggere The Ultimate Resource...

24 aprile 2009

Documentario sulla Crionica

Errol Morris famoso per alcuni suoi documentari sta lavorando ad un nuovo progetto narrativo sulla Crionica.
"La storia è incentrata su Nelson, un ripatatore di Tv, che nel 1960 aderì ad un gruppo di appassionati che volevano "ingannare" la morte tramite una nuova tecnologia: la Crionica. Ma il riportarli in vita per gli scienziati si è rivelato più difficile di quello che Nelson e gli altri pensassero..."
Bruno Lenzi

La storia della biogerontologia

Leggo, su FightAging, di un progetto teso ad illustrare la storia del progresso nel settore biogerontologico in un formato grafico interattivo. Il progetto e' aperto ai contributi dei lettori (per contribuire uno sviluppo biogerontologico al progetto clicca qui). Il sito: Timeline of Discoveries in the Science of Aging. A History of The Scientific Quest for the Fountain of Youth

23 aprile 2009

Le previsioni dei futurologi per i prossimi 40 anni

Cosa ci aspetta nei prossimi 40 anni? Cosa ci riserva il futuro della scienza, della tecnologia e della medicina? 46 esperti e futurologi interrogati dall'edizione inglese della rivista Wired (qui la versione online in cui però non è presente l'articolo in oggetto)  lanciano le loro stupefacenti previsioni. Su Repubblica.it ne troviamo una sintesi, vediamone i punti più interessanti:

  • Sbarco del primo uomo su Marte e scoperta di forme di vita aliene (più probabilmente semplici microbi). 
  • Avremo computer, robot e macchine dotati di intelligenza artificiale in grado di superare il cosiddetto "test di Turing".
  • Sarà creato un vaccino contro l'AIDS e avremo sconfitto quel terribile nemico che è il cancro, arriveranno anche gli occhi artificiali.
  • Sarà sempre più facile vivere fino a 100 anni.
  • E poi udite udite potremo farci ibernare (!). Ma visto che la pratica crionica è già una realtà oggi (qui il sito dell'Associazione italiana crionica) non si capisce cosa si intende precisamente, Repubblica (sintetizzando l'articolo di Wired) dice solamente questo: "chi desidera l'immortalità potrà farsi ibernare nel 2037, ma bisognerà attendere oltre per avere la sicurezza del risveglio" e non viene aggiunto altro.
Per chi come me si interessa di questi argomenti direi nulla di così sorprendente tuttavia fa un certo piacere constatare come ormai una comunità ampia di futurologi ed esperti sostanzialmente confermi varie previsioni ad es. di Kurzweil. Intanto proprio sul blog Estropico un interessante articolo sulla verifica delle previsioni per il futuro. David

The Unincorporated Man

Un nuovo romanzo di fantascienza tocca il tema della crionica. Dal sito del libro: "Un brillante imprenditore, Justin Cord, si sveglia da una sospensione crionica di 300 anni e si ritrova in un mondo che ha adottato una forma estrema di capitalismo. E' un mondo in cui ogni essere umano e' registrato come Società per azioni e in cui la maggior parte degli individui non e' piu' proprietaria della maggior parte di se'. Justin Cord e' l'ultimo uomo libero: non e' proprieta' di nessuno e non possiede nessuno." Mi sembra di capire che la crionica, nel romanzo, sia semplicemente uno strumento sfruttato dagli autori (i fratelli Dani e Eytan Kollin) per portarci qualche centinaio d'anni nel futuro. Non che cio' sia un male, anzi, ovviamente da' un'immagine positiva della crionica, ma oltre a questo non penso che i crionicisti vi troveranno molto altro di interessante, sul tema. Crionica a parte, questa breve introduzione sembra suggerire un certo anticapitalismo di maniera, ma una recensione su Io9 rivela invece che si tratta di un qualcosa di piu' complesso, descrivendo The Unincorporated Man come un insieme di filosofia heinleniana ed avventure alla Buck Rogers e come "libertarianismo alla Heinlein per un mondo post-cyberpunk in cui lo Stato e' composto da corporazioni invece che da un governo." Il nostro eroe, Justin Cord, e' descritto come un individualista e un imprenditore di successo che si risveglia in una societa' senza guerre e senza disoccupazione, una societa' in cui i viaggi spaziali sono la norma, così come le macchine volanti. Il problema? Ogni persona nel sistema solare e' registrata, alla nascita, come Società per azioni e deve poi vendere le proprie azioni per ottenere un'educazione, un lavoro, etc. In questa societa', e' raro che qualcuno possieda la maggioranza delle proprie azioni e, di conseguenza, e' normale che gli "investitori" controllino la vita di un individuo. Questa idea centrale del romanzo e' esplorata con molti esempi, come quello dei genitori di un neonato, i quali ricevono automaticamente il 20% delle sue azioni. Se lo cresceranno bene e diverra' un adulto produttivo e di successo, avranno un buon profitto sul loro "investimento". Justin Cord vede tutto cio' come una forma di schiaveria e la trama del libro si incentra sui suoi tentativi di distruggere tale sistema, ma per la societa' del futuro questo e' il sistema ideale per trasformare il naturale egoismo umano in una specie di altruismo: dato che tutti posseggono le azioni di qualcun'altro, tutti hanno interesse nel successo di qualcuno oltre a se stessi. Secondo la recensione di Io9, gli autori non spiegano mai a fondo perche' Cord sia visceralmente opposto a tale sistema, un'opposizione che sembra in contraddizione con il suo carattere e la sua storia personale. Un'altra contraddizione e' il supporto di Cord per un sistema di tassazione da lui ideato (il recensore non da' ulteriori dettagli, ma descrive l'idea come "brillante"), in un romanzo sostanzialmente conservatore e a volte libertarian (e che ci si potrebbe quindi aspettare fosse generalmente anti-tasse). L'esplorazione delle conseguenze di un modello di societa' di questo tipo e' il punto di forza del libro, ma, sempre secondo la recensione, le molte sottotrame sono deludenti e i caratteri sono bidimensionali tanto quelli di Buck Rogers (per tornare alla descrizione iniziale). Per non parlare del fatto che tutti i "cattivi" sembrano avere nomi ispanici o asiatici e per una certa tendenza al sessismo. Insomma, l'impressione e' di un romanzo complesso ed intrigante anche se tutt'altro che perfetto, ma non si sottovalutino i commenti positivi di altri autori di fantascienza quali Gregory Benford e Robert J. Sawyer, o il fatto che questa opera prima sia valsa agli autori un contratto per altri due libri con un rispettabilissimo editore di fantascienza quale la Tor Books.

22 aprile 2009

Etica orientale, etica occidentale

Mike Treder e' il co-fondatore del Center for Responsible Nanotechnology, nonche' il nuovo direttore di IEET, il braccio tecnoprogressista (cioe' politicamente orientato a sinistra) di Humanity+. In Raising the Issue of Asian Ethics si occupa dei livelli di attenzione prestati alle questioni etiche, legali e sociali (Ethical, Legal and Social Issues: ELSI) in varie parti del mondo, rappresentati graficamente nell'immagine qui sopra. A sinistra vediamo Cina e Giappone, con il piu' basso livello di interesse, mentre all'altro estremo troviamo l'Europa, con i piu' alti livelli. Essendo transumanista di lunga data, la preoccupazione di Treder e' che l'apparizione di tecnologie emergenti in nazioni con scarsa consapevolezza etica rappresenti un grave rischio. L'assenza di corsi di engineering ethics nelle universita' cinesi e' vista come una possibile spiegazione per progetti quali la Diga delle Tre Gole e per i livelli di inquinamento causati dalla rapida industrializzazione cinese. La loro assenza sarebbe dovuta alla differenze culturali fra Oriente e Occidente, in particolare all'influenza del confucianesimo sulla cultura Orientale. Se da una parte condivido pienamente le preoccupazioni di Treder, mi chiedo anche se non sarebbe il caso di considerare anche altri fattori. Innanzitutto, etica o non etica, progetti dal grave impatto ambientale e inquinamento sono stati la norma anche in Occidente solo poche decina d'anni or sono. E poi non penso sia un caso che Cina e Russia, cioe' un regime totalitario e uno autoritario, rappresentino due su tre delle nazioni incluse nella parte sinistra dell'immagine. Forse i corsi di etica dovrebbero essere obbligatori per i governanti di quei paesi... Infine, da europeo, non posso non far notare che l'attenzione agli aspetti etici, legali e sociali puo' a volte diventare un ostacolo, o possa essere sfruttata da chi miri a frenare il passo del progresso, come secondo me dimostrato dall'adozione del principio di precauzione da parte della UE. Non sto suggerendo di buttar via il bambino con l'acqua sporca, ma non ditemi che un po' di innovazione ruspante alla cinese (naturalmente abbinata alla responsabilita' etica europea, per carita'!) non farebbe bene da queste parti...

21 aprile 2009

Mappatura del Genoma Umano: non tutto oro quel che luccica

Qui parlai della Mappatura del DNA con sole 700 sterline nei prossimi 5 anni. Oggi ricercatori hanno "ufficializzato" ciò che pensavo "intuitivamente" quando scrissi quella notizia. Non basta individuare alcuni geni responsabili di determinate malattie (Alzheimer, Parkinson, etc.. etc..) per prevederle (ed eventualmente prevenirle), ma la manifestazione di queste si sviluppa in un contesto molto più ampio, che racchiude l'intero genoma dell'individuo, così dice questo studio. Le potenzialità "spacciate" come tangibili della mappatura del genoma non sono andate di pari passo con l'evoluzione della ricerca, ed i motivi sono diversi: un motivo intrinseco alla scienza (un buon scienziato è consapevole che la scienza "è scoperta" e dev'essere intelligente da sapere che nel giro di poco tempo potrebbe dover dire il contrario di quanto sostenesse prima: da questo l'auspicabilità di un atteggiamento cauto), motivazioni economiche ("Parallelamente sono nate, come funghi, aziende che continuano a propagandare test per il Dna capaci di predirne la comparsa in ogni individuo: un vero e proprio boom anche in Italia, ma soprattutto negli Stati Uniti (per mille dollari si può conoscere, nei dettagli, il proprio genoma: basta un po' di saliva) e in Internet dove siti, come www.23andme.com o www.decodeme.com, offrono persino servizi «specializzati» in cardiologia o in oncologia. Una vera e propria «genomania»"), motivazioni dettate dalla speranza (maggiore in chi sa di avere predisposizione a certe malattie e quindi la possibilità di intervenire preventivamente). Avevo deciso già da tempo che avrei mappato il mio genoma in 3 casi:
1) Un'affidabilità della mappatura nell'individuare determinate malattie>90%
2) Possibilità di intervenire per eliminare la malattia se scoperte preventivamente
3) Possibilità di intervenire per limitare i danni della malattie se scoperta preventivamente.
Oggi come oggi si verifica solo (e raramente) il terzo caso (relativamente a malattie come l'hungtinton per es.) quindi avrei escluso comunque "l'investimento".
La situazione è questa e sinceramente penso che è normale sia così. La medicina sta compiendo passi giganteschi sotto tutti i fronti (così come molte scienze), qualche errore (in questo caso non grave) è possibile ed anzi auspicabile per il futuro.
Bisogna solamente attendere un pochino di più..
Bruno Lenzi

La Singolarita' siamo noi


All'improvviso i film sulla singolarita' tecnologica non si contano piu' (vedi qui e qui). Quello di cui mi occupo oggi (We are the Singularity) fa' parte di un fenomeno recente, quello dei film finanziati dal pubblico e di conseguenza arrivera' nelle sale cinematografiche solo se Chris Williamson (qui il suo ottimo blog) raccogliera' mille donazioni da 25 dollari l'una (non esattemante un budget da Hollywood). Devo dire che il film proposal (pdf) non dice un gran che' sul film. Riassumo/traduco liberamente alcuni brani: Il transumanesimo e la singolarita' tecnologica non sono solo idee, ma moderni movimenti sociali con il potenziale di avere un profondo impatto sull'umanita' [...] We are the Singularity portera' il pubblico in un viaggio nel quale incontrera' i piu' elettrizzanti e controversi personaggi coinvolti in questi movimenti e le tecnologie emergenti che stanno creando. Vogliamo illustrare i loro obiettivi, spiegare come stanno procedendo e che impatto avranno sulla societa'.

20 aprile 2009

Il domani sbagliato


"Fare previsioni è difficile, soprattutto sul futuro" (Niels Bohr)

Piu' precisamente: e' difficile fare previsioni corrette. E' invece facilissimo buttar lì una previsione (ne troverete piu' d'una su questo blog!) per poi dimenticarsene... Se si realizzera', ce ne ricorderemo e diremo a tutti "ve l'avevo detto!" Se invece non si avverera', faremo finta di niente... Wrong tomorrow ("Time vs Pundits") si proprone di render la vita difficile ai futurologi monitorandone le previsioni e pazientemente aspettando di vedere quali si dimostreranno corrette e quali no. Sulla prima pagina del sito noto le previsioni di due "pundits" (esperti) di cui parlo spesso da queste parti, Kevin Kelly e Ray Kurzweil. Per verificare la previsione del primo (il Dow-Jones supera' i 50.000 punti entro il 2010) dovremo aspettare altre 40 settimane, per quella del secondo (l'arrivo della realta' virtuale immersiva), altre 91... Hat-tip a OvercomingBias, che segnala anche Pundit Watch (qui la sezione Technology).

Io invece segnalo che chi volesse controllare come se l'e' cavata Kurzweil con le previoni per il 2009 puo' controllare qui: Chapter Nine: 2009 (il nono capitolo di The Age of Spiritual Machines - qui invece la traduzione italiana del primo capitolo, su Estropico). Secondo Slashdot ha correttamente previsto la diffusione dei computer portabili e del wireless, l'arrivo degli oggetti digitali e il dibattito sulla privacy, ma sarebbe stato troppo ottimista sulla fine del disco rigido rotante e sull'arrivo della carta digitale, per non parlare del controllo verbale dei computer.

Chiudo con un'ultima segnalazione: il bellissimo PaleoFuture (dal quale ho preso l'immagine qui sopra), dove troverete previsioni (giuste e sbagliate) dal 1880 agli anni '90.

19 aprile 2009

Gregory Stock: potenziarsi e' naturale



E' del 2003, ma e' arrivata solo ora su TED. Tengo d'occhio Gregory Stock da quando mi e' capitato fra le mani il suo Metaman, nei primi anni '90, e da allora non mi ha ancora deluso... Segnalo che ha anche scritto anche l'ottimo e transumanistissimo Redesigning Humans.

Scienza e religione


Dopo la segnalazione dell'articolo sul rapporto fra futurismo e transumanesimo, ecco un altro articolo di Ugo Spezza, questa volta sul rapporto fra scienza e religione (e che inserisco nella categoria "Transumanesimo e religione" del blog anche se non si parla direttamente di transumanesimo).

Religione, Scienza ed Evoluzione. A 200 anni dalla nascita di Darwin la Religione riesce ancora ad imporre alle nazioni idee conservatrici. Fungendo da freno per lo sviluppo della Scienza rallenta e inibisce l'evoluzione tecnologica dell'umanità. Eppure la scienza non ha potuto sostituire la Religione; perchè? [...] Molti critici contemporanei delle religioni, ad esempio Richard Dawkins o Michael Onfray, si scagliano contro le caste religiose, contro i loro dettami, contro la loro irrazionalità, tentando di farne affiorare le incoerenze logiche e definendo i contorni della applicazione negativa dei loro precetti in una realtà di divisione, incomprensione e persino di guerra fra gli uomini che li applicano. Pochissimi però si sono posti una domanda: come mai la concezione religiosa della realtà continua a funzionare? Come può avere ancora un seguito su miliardi di persone in tutto il mondo, influenzando direttamente la vita politica, sociale e lo sviluppo tecnologico? Il presente articolo vuole proprio dimostrare che la scienza non ha potuto sostituire le funzioni sociali della religione in tutte le sue forme, sotto un certo punto di vista, la scienza è stata in qualche modo manchevole nel fornire una base etica alternativa. Vedremo nel seguito come la scienza abbia letteralmente sgretolato, con suo evolvere attraverso i secoli la "fisica" dei testi religiosi, la centralità dell'essere umano nell'universo e poi (con un vero e proprio colpo di maglio...), la certezza che l'essere umano fosse di derivazione divina.
Leggi tutto, su Futurology.it, il sito di Ugo Spezza.

18 aprile 2009

Video Bioetica su Rai TG Leonardo

La Bioetica è uno degli argomenti più discussi degli ultimi anni. Il potenziamento fisico/psichico dell'essere umano è gia oggi possibile. Nuovi farmaci consentono aumentare le prestazioni atletiche o quelle prettamente mentali (aumento della capacità di memoria del cervello). Dovremmo avere paura di essi?

Genetica, farmacologia e trapianti in una prospettiva migliorativa della qualità della vita e dell'allungamento della vita stessa grazie anche alla nuovissima medicina rigenerativa. Dovremmo rigettare tutte queste nuove possibilità della tecnologia e della medicina?

Si è espresso in tal senso uno dei massimi esperti mondiali in materia: il professor Julian Savulescu della Università di Oxford, editore del prestigioso Journal of Medical Ethics. In una intervista riportata dalla Rai - TG Leonardo e che potete trovare sul sito:

www.futurology.it

nell'elenco a sinistra sotto la icona VideoNews. Nota: occorre scaricare il file per vederlo in Windows Media Player (12 secondi con una Adsl 2 Mega) in quanto non è uno streaming ma un semplice file Mpeg tagliato dall'autore di questo post. Sono benvenuti commenti a questo video. Ugo Spezza

A-pod, il robo-formica



Un solo commento: il notevole robot di questo video, ispirato dall'umile formica, non e' un progetto della solita DARPA o della iRobot, ma di un hobbista... (qui il suo profilo sul forum della Trossen Robotics). Hat-tip a Automaton

17 aprile 2009

Icaro rinato



Spettacolare... Se siete di fretta saltate direttamente al sesto minuto del video (qui il sito di Ueli Gegenschatz).

Turchia, Darwin e il creazionismo islamico

Destra religiosa americana, disegno intelligente, creazionismo... Tutti fenomeni ben noti e abbondantemente discussi, così come la loro opposizione alle teorie di Darwin. Meno discusso e' il fatto che Darwin e' visto come il fumo negli occhi, da alcuni, anche in molte societa' non occidentali. Il New Scientist dedica un informativo articolo ad un recente mini-scandalo in Turchia, dove il numero di marzo della rivista Bilim ve Teknik ("Scienza e Tecnologia") e' stato cambiato all'ultimo minuto: il servizio speciale di 15 pagine dedicato a Darwin nel 200mo anniversario della nascita e' misteriosamene scomparso... Cosa sia veramente successo sembra destinato a restare un mistero, ma c'e' chi parla di pressioni censorie dell'agenzia governativa che finanzia la rivista e lo scandalo ha causato proteste da parte di scienziati e dimostrazioni di piazza. Quello che e' invece indiscusso e' che il creazionismo, in Turchia, gode di ottima salute. L'analisi del New Scientist e' molto equilibrata e colloca il tutto nel contesto di un robusto, ma comunque sano dibattito - inevitabile parte del processo tramite il quale una societa' adotta una visione scientifica del mondo. Il problema, pero', e' dove approdera' tale processo, ma la tendenza generale, in Turchia, e' ancora verso il secolarismo, nonostante un governo moderatamente islamico. Una frase dell'articolo sintetizza la situazione: "In tutto il mondo, la gente sta abbandonando la sicurezza delle societa' dominate dalla religione, per l'incertezza delle societa' secolarizzate. L'alienazione che ne deriva alimenta il fondamentalismo religioso e fa' dell'evoluzione l'obiettivo di attacchi mirati alla societa' secolare. Alcune nazioni occidentali sono ancora in questa fase di transizione." La Turchia e' la nazione musulmana che si e' finora spinta piu' in avanti su quella strada, come testimoniato, paradossalmente, proprio da questa battaglia sull'evoluzione - un tema che non e' ancora un campo di battaglia in altre nazioni islamiche, ma che lo sara' man mano che esse si modernizzeranno, come sostiene Salman Hameed del Hampshire College in Massachusetts, un esperto di creazionismo islamico. Chiudo con un mio commento: sospetto che la tanto opposta entrata della Turchia nella UE potrebbe dare una sana spinta nella direzione della modernizzazione e della secolarizzazione di quella nazione e fare da esempio alle altre nazioni islamiche...

16 aprile 2009

Speciale sul transumanesimo di Re-public

Un sito greco (?) dotato di versione inglese (Re-public. Re-imaginging democracy), dedica un numero speciale al transumanesimo. Ho avuto tempo di leggere solo due articoli, per ora. James Hughes (leader de facto del transumanismo di sinistra; direttore della WTA dal 2004 al 2006; direttore del progetto di outreach verso la sinistra della WTA, il piu' o meno cripto-transumanista Ieet.org) offre la sua versione della storia del transumanesimo. Justice De Thézier e' un'altro transumanista (ma pentito) di sinistra, il quale ora sostiene che il transumanesimo sia una religione...

Ecco gli articoli con i relativi link:

James Hughes - Transhumanist politics, 1700 to the near future
Ollivier Dyens - The inhuman condition
Justice De Thézier -MUTE: Why reimaginative democrats should ignore the siren songs of a posthuman futuresongs of a posthuman future
Ghislain Perreau - Biotechnologies and individual liberties
Michael Hauskeller - Lives wonderful beyond imagination
Benjamin M. Schacht - What can Walter Benjamin teach us about transhumanism?
George Sotiropoulos - Biogenetics and the good society
Andrea Mancuso - The self-surgeons
Stelarc - Bodies without desires
Marc Roux - To eternalize conscience

Hat-tip a Ieet.org

L'uomo con il terzo orecchio

Sta diventando sempre più una moda il cosidetto "body hacking" (qui un esempio), cioè la modifica (utile o meno) del proprio corpo con mezzi tecnologici e non. Alcune volte per necessità (protesi, pacemaker), altre volte per curiosità (occhi bionici), altre ancora per stravaganza (un terzo orecchio). E' proprio di quest'ultimo caso che sono venuto a conoscenza poco tempo fa. L'artista australiano Stelios Arcadiou, meglio conosciuto come Stelarc, ha presentato al Festival Internazionale delle Scienze la sua ultima invenzione: un orecchio dotato di ricetrasmittente impiantanto nel braccio . "L'organo" è stato creato nel 2006 in laboratorio usando della cartilagine umana. Dopo averlo inserito nel suo braccio (la difficoltà è stata trovare il chirurgo che portasse a termine l'operazione) il prossimo passo sarà di dotarlo di una trasmittente che permetterà a qualsiasi persona di "sentire" cosa l'artista ascolta tramite internet (niente collegamento con il cervello quindi). Curioso ma sicuramente affascinante. Bruno Lenzi

15 aprile 2009

La Singolarita' di Ray Kurzweil (documentario)



La fascinazione dei media per Kurzweil continua. Ecco un documentario dedicato al futurologo piu' discusso degli ultimi dieci anni. Nulla di rivoluzionario se avete gia' letto i suoi scritti, ma e' perfetto in attesa di Transcendent Man (qui su Estropico Blog, qui il sito). L'intervistatore ha anche intervistato Kurzweil in un articolo pubblicato qui. La seconda, terza e quarta parte del documentario le trovate sulla pagina di VBS.tv dedicata al programma (attenzione alle irritanti pubblicita' senza possibilita' di controllare il livello del volume - anche nel video qui sopra...)

PS. Interessante questa VBS. Si descrivono come un online broadcast network e producono e trasmettono documentari, notiziari e musica.

"Cyborg is possible". L'esoscheletro HAL pronto per il lancio commerciale.



E' dal 2005 che seguo l'evoluzione dell'esoscheletro HAL (Hybrid Assistive Limb) della nipponica Cyberdyne (vedi qui e qui) e ora leggo, su H+ Magazine, che la Cyberdyne ha raggiunto un accordo con la Daiwa per la commercializzazione di HAL. Non e' chiaro quando cio' accadra', e va' anche detto che si parlava gia' di commercializzazione quando me ne sono occupato nel 2005, ma e' interessante notare che allora si parlava di un costo di 19.000 dollari, mentre ora le due aziende stimano un prezzo intorno ai 4.200 dollari... (per una produzione annuale di 400 unita'). Ho trovato il video qui sopra su Tor.com.

14 aprile 2009

Il nuovo sito di Futurologia

Segnalazione lampo: Ugo Spezza ha trasferito il suo sito su un host piu' affidabile. Il nuovo sito: Futurology.it

Novita' alla Methuselah Foundation

Dal 7 aprile la Methuselah Foundation di Aubrey de Grey si e' fatta in due... letteralmente. Agli inizi, il progetto principale della fondazione era il Methuselah Mouse Prize (poi ribattezzato Mprize - qui su Estropico), il cui obiettivo era ed e' quello di dimostrare la fattibilita' di rallentare l'invecchiamento e di ringiovanire l'umile topo di laboratorio. Lo scopo dichiarato e' quello di attirare l'attenzione dei mass media e di convincere il grande pubblico che l'idea della sconfitta dell'invecchiamento non e' piu' confinata alla fantascienza. In seguito, pero', grazie alla rapida crescita dell'organizzazione e ai notevoli fondi raccolti, e' stato anche possibile finanziare direttamente una serie di studi anti-invecchiamento (esempi qui e qui). Questa stessa crescita e' il motivo per cui e' stato ora possibile dividere in due l'organizzazione: da una parte la Methuselah Foundation continuera' ad occuparsi del Mprize e lancera' una serie di nuove iniziative (qui un primo esempio); dall'altra la neonata SENS Foundation potra' concentrarsi sulla ricerca. Aubrey de Grey non avra' piu' un ruolo ufficiale alla Methuselah Foundation ed e' ora il Chief Science Officer della SENS Foundation.

Sul blog della Methuselah Foundation: Big News at the Methuselah Foundation - and the New SENS Foundation

13 aprile 2009

Peter Singer sul futuro della robotica militare



Dopo la segnalazione di Wired for War, di Peter Singer (Quando la fantascienza diventa realta' sul campo di battaglia), ecco una sua presentazione a TED, del febbraio scorso. Una frase dell'autore riassume la sua tesi: "5.000 anni di monopolio umano sulla guerra stanno per giungere al termine..."

12 aprile 2009

Robot "selvaggi"


"Selvaggi" nel senso che si ispirano alla natura. IEEE Spectrum li ha raccolti in una galleria fotografica e quello qui sopra e' il mio preferito: Puppy, ispirato dal levriero e costruito dal Center for Biologically Inspired Robotics Research della Case Western Reserve University.

11 aprile 2009

Il Transumanismo ha discendenza diretta dal Futurismo?


Ho gia' parlato di cosa ne penso del rapporto fra futuristi e transumanesimo (basta leggerne il manifesto, o dare un'occhiata all'immagine qui sopra, per rendersi conto che si tratta di due cose ben diverse, nonostante alcuni paralleli). Ora vedo che uno dei guest-blogger di Estropico Blog, Ugo Spezza, ha scritto un articolo di approfondimento sul tema.

Il Transumanismo ha discendenza diretta dal Futurismo? L'opera di Filippo Tommaso Marinetti "L'uomo moltiplicato ed il regno della Macchina" sembra anticipare alcune idee del progetto transumanista. Ma si tratta solo di un abbaglio...

Da una definizione di Wikipedia il transumanismo (Humanity+) è un recente movimento intellettuale e culturale che sostiene e promuove l'uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive dell'uomo e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l'invecchiamento (longevismo), in vista anche di una possibile futura trasformazione post-umana a cui si dovrà arrivare gradualmente dopo un periodo di transizione: il trans-umano. In questo periodo sono auspicabili tecnologie per la sostituzione di organi umani danneggiati (es. cuore artificiale) dalla vecchiaia o dalle malattie. Secondo quando afferma questo documento: “Tutto il potere ai Cyborg!” pubblicato sul sito della Associazione Transumanisti Italiani (AIT) il Transumanismo sembrerebbe discendere dal Futurismo. Non solo, la cosa sarebbe vista con estremo entusiasmo poiché si verrebbe a proporre, rispetto alle organizzazioni transumaniste americane come la World Transhumanist Association (fondata nel 1998) un diritto, definito “di primogenitura”, della stessa idea transumanista, in quanto le basi fondanti del suo pensiero, secondo questo documento, erano già contenute negli scritti futuristi dei primi del ‘900 che le preannunciano e le anticipano. In definitiva il transumanismo sarebbe una sorta di “neo-futurismo”. Scrivo questo testo per confutare questa teoria.
Leggi tutto, su Futurology.it, il sito di Ugo Spezza

10 aprile 2009

Google investe in nanotechnologie e robotica

Google si lancia nel venture capital: la nuova divisione dell'azienda californiana investira' 100 milioni di dollari, nel suo primo anno di attivita', in "consumer-oriented Internet companies, health care, robotics and nanotechnology". Dal Washington Post, passando per Nanodot.

Creare video dei propri sogni - aggiornamento



Ne avevamo gia' parlato qui e qui, e ora ho trovato due minuti di video che mostrano i ricercatori giapponesi mentre ricostruiscono su uno schermo le immagini da loro mostrate a dei volontari. Il video si conclude con la riflessione che tali tecnologie potrebbero aprire la strada alla lettura (tecnologica) del pensiero, con conseguenti risvolti etici e di privacy.

09 aprile 2009

Letture: Umanita' accresciuta

Il 16 aprile arrivera' in libreria "Umanità accresciuta. Come le tecnologie ci stanno cambiando", di Giuseppe Granieri. Sul suo blog l'autore promette qualche riga di presentazione per la settimana prossima e per ora si limita a notare la convergenza con l'uscita del gia' segnalato Human Enhancement di Bostrom e Savulescu. E aggiunge: "Si tratta di due libri ovviamente diversi, per metodo e argomenti affrontati (il mio, ad esempio, è un discorso concentrato sullo spazio immateriale e di rete in cui oggi viviamo e siamo umani, e sul modo in cui ci orientiamo senza corpo), ma entrambi affrontano un problema della contemporaneità, non sintetizzabile in un solo punto di vista ed estremamente ricco di aspetti interessanti. Così come interessante mi pare anche la convergenza sul concetto di enhanced, che personalmente preferisco ai mondi da noi lontani che si nascondono dietro i prefissi post (post-umano, post-moderno, ecc.) e trans (trans-umano)." Una riflessione, quest'ultima, che rispecchia esattamente la decisione della World Transhumanist Association, la quale ha recentemente cambiato il proprio nome in Humanity+. Segnalo anche che l'Espresso ne ha anche pubblicati alcuni brevi estratti: Prossima fermata: l'Uomo 2.0 (pdf) (messo online dal Centro di Etica Generale e Applicata). Hat-tip a TecnoTransumani.

Adamo: il primo robot-scienziato

Gli scienziati hanno creato un loro ottimo collega: un robot che esegue centinaia di esperimenti ripetitivi. Il robot, chiamato Adamo, è la prima macchina ad avere indipendentemente "scoperto nuove conoscenze scientifiche". Esso ha già individuato il ruolo dei diversi geni nelle cellule del lievito, ed è in grado di programmare ulteriori esperimenti per testare le proprie ipotesi. Qui per vedere il video del robot in attività. Ross King del dipartimento di informatica alla Aberystwyth University, alla guida del team che ha costruito Adamo, ha detto che il robot potrebbe svolgere le attività più banali e ripetitive. "Adamo è un prototipo, ma, in 10-20 anni, penso che le macchine di questo tipo potrebbero essere comunemente utilizzate in laboratorio", ha detto il professor King. Adamo può effettuare fino a 1000 esperimenti ogni giorno ed è stato progettato per studiare la funzione dei geni nelle cellule del lievito. Il robot è stato infatti in grado di elaborare il ruolo di 12 diversi geni nelle cellule del lievito osservando come sono cresciute. Duc Pham del Manufacturing Engineering Centre presso l'Università di Cardiff ha descritto il robot-scienziato come "un'intelligente applicazione della robotica e del software per computer". Ma ha aggiunto, "è più simile a un giovane assistente di laboratorio" che a uno scienziato. "Passerà molto tempo prima che i computer possano sostituire gli scienziati umani". Il Professor King ha convenuto che il robot è nei suoi primi stadi di sviluppo ma ha sottolineato che il suo socio robotico è in grado di esprimere i risultati scientifici in modo più chiaro rispetto all'uomo: "Esso esprime le sue conclusioni in logica", ha detto. "Il linguaggio umano, con tutte le sue sfumature, può non essere sempre il modo migliore per comunicare i risultati scientifici". Lo stesso team sta sviluppando un altro più avanzato robot-scienziato chiamato Eva, che è stato progettato per esaminare nuovi farmaci. Da: BBC News by David

08 aprile 2009

Il pulcino genio dell'aritmetica

Ricordo quando in prima elementare mi insegnarono "ufficialmente" i rudimenti dell'aritmetica (addizione e sottrazione): un mondo semi-nuovo, con immense potenzialità. Semi-nuovo perchè avevo "non-ufficialmente" quelle conoscenze già dall'asilo, e come me tantissimi altri bambini. Nessun essere umano però le avrebbe dopo 3 giorni dalla propria nascita. E' questo il caso di alcuni pulcini che, forzatamente messi a contatto unicamente con 5 palline gialle, hanno dimostrato di saper contare oggetti di imprinting. Nella mente dei pulcini le palline gialle erano loro "coetanei": "dopo aver diviso le palline in due gruppi con numerosità diversa, i protagonisti dell'esperimento sono andati sempre verso il gruppetto più numeroso, prendendo la decisione unicamente su base numerica e non per il volume o la distribuzione spaziale". Si è a conoscenza da tempo che molti animali hanno sin dalla nascita un "senso del numero" anche se poco sviluppato (vuoi per ragioni adattive che di sopravvivenza), ma questi pulcini hanno dimostrato capacità proto-aritmetiche interessantissime che meritano di essere approfondite dalle nuove tecnologie. Bruno Lenzi

Batterie a virus

Sappiamo tutti che le batterie per cellulari, lettori MP3, fotocamere digitali sono inquinanti. Per renderle veramente "pulite" cosa c'è di meglio che utilizzare un virus al loro posto? Sto parlando del batteriofago M13, modificato geneticamente e trasformato in un piccolo elettrodo. La ricerca, sottoposta all'attenzione del presidente americano Barack Obama, è portata avanti dal Mit, precisamente da Angela Belcher, docente di Scienza dei materiali e ingegneria biologica. Modificando il virus si è riusciti ad ottenere il polo negativo ed il polo positivo propri delle batterie a litio, quindi avendo virus-batterie ecologiche con la stessa capacità delle batterie che oggi tutti noi utilizziamo per alimentare i nostri dispositivi elettronici. Il progetto è stato presentato alla Casa Bianca anche per incentivare i fondi a favore delle tecnologie ad energia pulita. Per avviare la comercializzazione si attendono ulteriori sviluppi che, a detta dei ricercatori, avverranno a breve e riguarderanno unicamente l'utilizzo di materiali diversi da quelli usati in questo stadio della ricerca. Bruno Lenzi

07 aprile 2009

Freeman Dyson scettico sul cambiamento climatico

Segnalazione lampo: Freeman Dyson: Climate Change Heretic, di Ronald Bailey. Non me sarei occupato se Dyson non fosse l'autore dell'altamente estropico Infinito in ogni direzione. Le origini della vita, la scienza e il futuro dell'umanita' e ideatore del concetto di sfera di Dyson.

Ragioni per frenare il progresso scientifico

Kevin Kelly ritiene che il progresso tecnologico e scientifico sia un imperativo morale - e spero che una maggioranza dei miei lettori sia d'accordo con lui (e con me - se riusciremo a sfamare il miliardo di esseri umani che ancora soffrono la fame, ci riusciremo con la tecnologia). Ma non tutti sono d'accordo. Allo scopo di comprendere meglio le motivazioni di chi invece vorrebbe rallentare il progresso o addirittura tornare ad un'era meno tecnologica, Kelly ha cominciato a raccogliere quelle che sono le principali obiezioni al progresso tecnoscientifico. Ecco la sua lista:

  • Ha un impatto negativo sulla natura. Per esistere deve danneggiare la natura, distruggendo ecosistemi (miniere, deforestazione, petrolio, etc).
  • Erode la nostra umanita'. Ci separa dalla natura, ci trasforma in consumatori, ci rende "artificiali". La tecnologia ci rende egoisti, infelici, impazienti e arroganti.
  • Ha un impatto negativo sulla tecnologia stessa. Nel senso che il progresso tecnologico e' ormai talmente veloce e talmente fuori dal controllo di Uomo o Natura che potrebbe autodistruggersi tramite tecnologie emergenti impazzite. Il che spiegherebbe il Paradosso di Fermi.
  • E' contrario al volere di Dio. La tecnologia e' una forza del male. Amplifica la violenza (armi, bombe, mine, carri armati, testate termonucleari) e cio' e' parte intrinseca della sua natura.
Manca qualcosa? A me non viene in mente altro. Se avete un'idea non esitate a lasciare un commento (o mandatela direttamente a Kelly, sul suo blog).

06 aprile 2009

HumanityPlus.org finalmente online

Segnalo rapidissimamente che il nuovo sito di Humanity+ e' finalmente online (ma non c'e' ancora molto, a parte la homepage).

L'embrione clericale di Labouratorio

Labouratorio ha un paio di articoli [1][2] che parlano di embrione, diritti, transumanesimo, sovrumanesimo, etc.

Mi sorprende che l’articolo sostenga la tesi di dare all’embrione il riconoscimento legale come persona. Non mi sorprende che il motivo di tale scelta sia la paura (diciamo fobia) che i progressi tecnologici permettano di migliorare la genetica degli esseri umani, con la dichiarata possibilità di produrre una società divisa in classi differenti. Non c’è, quindi, nessuna posizione morale o scientifica a supporto della decisione di dare all’embrione i diritti di una persona, solo l’intenzione di usare questo espediente per impedire che un futuro indesiderabile si materializzi.

A questo punto, vediamo questo futuro indesiderabile in cosa consiste:

Il problema risiede nella possibilità dell’ ingegneria genetica di modificare la stessa natura umana.

La possibilità di creare una società inegualitaria su basi genetica tanto cara al passato nazismo e che ora viene rispolverata dai settori filo-scientisti del sovrumanismo. Chi, avendo possibilità economiche per pagare modifiche genetiche, non vorrà un figlio super-dotato?

L’ingegneria genetica permetterebbe di creare una “società inegualitaria”. Suppongo che per “inegualitaria” si intenda una società non libera che vuole mantenere una differenza di diritti e doveri tra differenti gruppi (caste), non una società libera dove persone con differenti capacità fisiche e intellettive hanno gli stessi diritti e doveri.

Dato che sono stati nominati i sovrumanisti e il nazismo, suppongo che la paura sia quella di una società dove si creano volutamente dei soggetti destinati ad appartenere ad una casta lavoratrice, o ad una casta guerriera o a una casta intellettuale. Se non erro, qualche cosa auspicato da Guillame Faye.

La paura evocata è, in ogni caso, irrazionale. Per implementare un sistema come quello temuto, la società deve già essere non libera e sotto il controllo ferreo di chi vuole implementare questa politica. Preoccuparsi dell’abuso della tecnologia genetica in una società tirannica è come preoccuparsi dell’abuso della tecnologia dei gas insetticidi [3] nella società nazista. Sostenere che bisogna dare sanzione legale alla personalità dell’embrione per impedire questo possibile sviluppo futuro è inutile ed irrazionale, dato che se ci sono le condizioni per un simile abuso della tecnologia, non sarà certo una legge a impedirlo, se mai questa legge non venisse abrogata da chi detiene il potere in quel momento.

Ci potrebbe essere la possibilità che l'utilizzo libero della tecnologia genetica faccia evolvere la società verso questo scenario? Personalmente ne dubito, anzi direi che una società capitalista si opporrebbe alla realizzazione di questo scenario, sia volontariamente che attraverso i meccanismi del mercato. Innanzi tutto, la paura che “i poveri” non possano permettersi questa tecnologia è infondata. Potranno permettersela pochi anni dopo che se la potranno permettere “i ricchi”, a meno che i governi non decidano di rendere costoso l’accesso a queste tecnologie (proibendole o scrivendo leggi inutilmente restrittive). Troppo pochi anni per fare una differenza significativa. Se anche una parte dei poveri fosse incapace di pagare per questi interventi, nulla impedirebbe allo stato di finanziarli; in ogni caso, lo stato avrebbe dei cittadini più sani, intelligenti e produttivi, che sono e saranno sempre più la principale risorsa di ogni stato e l’unica vera risorsa che è sempre troppo scarsa. Nulla vieterebbe ad un gruppo di filantropi di finanziare il potenziamento genetico dei figli di persone disagiate; ed infine nulla vieterebbe di offrire prestiti per pagare per il potenziamento genetico dei propri figli (si tratta di uno dei migliori tipi di investimento possibili – un punto di IQ in più, mediamente, si correla ad un 3% in più reddito – e un bambino sano ed intelligente non richiede altrettante spese quante uno malato e stupido). Il costo di un simile intervento, una volta che la tecnologia si sia sviluppata e standardizzata non dovrebbe costare più di una utilitaria (intorno ai 10.000 euro) e probabilmente molto meno (1.000 euro). Anche nel caso più costoso, il prezzo da pagare è una briciola di quello che costa un comune intervento chirurgico attualmente. Tenuto conto del minor numero di malattie, della maggiore produttività e della minore devianza che i soggetti geneticamente potenziati potranno avere, dedicando una parte degli investimenti in sanità attuali a quello scopo permetterebbe di ripagare l’investimento in pochi anni grazie ai minori costi.

Una volta che il problema del costo dell’intervento di modifica genetica è stato dimostrato falso, resta da vedere se i genitori potrebbero accettare o volere che il loro futuro figlio abbia il genoma modificato per essere adatto solo ad un lavoro di bassa manovalanza, quando potrebbero averlo modificato in modo da rendergli possibile una istruzione superiore e l’accesso a lavori remunerativi. Direi che si farebbe fatica a trovare dei genitori simili e, se si trovassero, probabilmente non sarebbero semplicemente adatti ad essere genitori (probabilmente non sarebbero adatti neanche ad allevare un cane). D’altro canto, in una società libera, che domanda c’è di individui geneticamente adatti solo a lavori di scarso valore? Io direi nessuno, per quello ci sono le macchine e i robot; e visto che il loro costo e la loro adozione stanno seguendo una traiettoria simile a quella di Personal Computer e dei cellulari, in futuro non ci sara' richiesta per lavoratori non specializzati, solo per lavoratori intelligenti, preparati e adattabili. Quindi non ci sono motivi razionali per volere dei figli geneticamente disabili.

05 aprile 2009

Sale, dieta mediterranea, indice glicemico, fibre, colesterolemia

I piu' recenti articoli di NFI - Centro studi dell'alimentazione - Nutrition Foundation of Italy:

Sensibilità al sale e pressione nei soggetti con sindrome metabolica. La riduzione del consumo di sale è più efficace nel controllo della pressione nei pazienti con sindrome metabolica

Dieta mediterranea e mortalità cardio e cerebrovascolare nella donna. L’aderenza ad una dieta mediterranea riduce gli eventi cardiovascolari e l’ictus fatale e non fatale nelle donne

Indice e carico glicemico della dieta e rischio di cancro. Carico ed indice glicemico della dieta non sono forti predittori dell’incidenza di tumori.

Fibre della dieta e proteina C reattiva. L’alto apporto di fibre con la dieta è associato alla riduzione dei livelli circolanti di proteina C reattiva, marker dell’infiammazione

Il controllo non farmacologico della colesterolemia. Parte 3: peso corporeo e attività fisica . L’obesità aumenta il rischio cardiovascolare attraverso molteplici meccanismi. I pazienti obesi, e specialmente i pazienti portatori di adiposità addominale, presentano in genere alterazioni...

Thomas Friedman: Globalizzazione 3.0 (video)

L'avanguardia della prima ondata globalizzante (o "Globalizzazione 1.0", 1492-1800) furono le nazioni, nell'era coloniale. Globalizzazione 2.0 (1800-2000) e' stata portata avanti dalle aziende (nell'era dell'outsourcing). La novita' di Globalizzazione 3.0 (2000 - ?), spiega Thomas Friedman nel video sottolinkato, e' che le sue avanguardie sono... gli individui. Cio' e' stato reso possibile dall'arrivo di quattro fattori: il PC, il browser (e la cablazione a fibre ottiche indirettamente causata dal lancio di Netscape e dalla "bolla del dot.com" che ha messo in moto), l'interattivita' fra computer permessa dai transmission protocols, e infine l'uploading di open-source software, di opinioni (blogging), di video (YouTube), di informazioni (Wikipedia), etc. Oggi, come sostiene il titolo del suo libro su questo tema, "Il mondo e' piatto", nel senso che le barriere sono crollate e il pianeta e' "piu' piccolo". In questo nuovo mondo iperconnesso "tutto quello che puo' esser fatto, sara' fatto..." Cosa c'entra tutto cio' con questo blog? La mia interpretazione del concetto di estropia include non solo il continuo progresso tecnoscientifico, ma anche quello sociale ed economico, e il diffondersi della democrazia. E la globalizzazione, con tutti i suoi difetti, ha contribuito a tutto cio'. Come succede anche con le nuove tecnologie (e come penso di aver gia' detto, da queste parti), ogni innovazione risolve dei problemi, ma ne crea anche di nuovi. Ma solo quelle che risolvono piu' problemi di quanti ne creano che, in genere, hanno successo. E lo stesso mi sembra si possa dire della globalizzazione.

PS: sottolineo che questa e' un'opinione personale (come pensavo fosse piu' che ovvio essendo questo un blog e non un organo di partito) e che il sottoscritto non crede di essere il Papa dell'estropismo italiano o altre fesserie che m'e' toccato sentire da certe parti...

Guarda il video (che purtroppo non posso inserire nel blog): Thomas Friedman: The World is Flat 3.0. Gia' che ci siete, consiglio anche di dare un'occhiata al sito che ospita il video, Academic Earth: singole lezioni e corsi interi da alcune delle migliori universita' al mondo: Berkeley, Harvard, MIT, Princeton, Stanford, Yale.

PPS: devo dire che l'ultimo libro di Friedman, Hot, Flat and Crowded, che pero' non ho letto, mi ispira molto meno di The World is Flat, su cui si basa la presentazione qui sopra descritta.