31 marzo 2009

Una fotocamera per recuperare la memoria

Tra gli effetti più comunemente riconosciuti delle malattie neurodegenerative c'è sicuramente la perdita di memoria. Sono stati girati innumerevoli film in merito, film che basavano la loro storia sull'importanza dei "momenti bui" di un individuo per elaborare una trama a volte interessante a volte meno. Forse gli stessi registi cambieranno la propria linea di condotta non appena verranno a conoscenza di "SenseCam". A quel punto tuttavia non si troveranno assolutamente avvantaggiati rispetto ad altri produttori dato che alcuni da tempo hanno avuto l'idea di girare film su "apparecchi" per registrare ogni istante della vita di una persona. Ma non si tratta di futuristici occhiali o sofisticati chip, nè di protesi oculari, SenseCam è una fotocamera leggera che si attacca al collo, sviluppata in Gran Bretagna. Scatta una foto ogni 30 secondi (il tempo con cui un cervello normale immagazzina immagini e sensazioni) dell'ambiente circostante; la sequenza di foto viene poi fatta vedere al paziente in rapida successione così da stimolarlo a riportare alla mente momenti della giornata che, a causa della particolare malattia, non riesce a ricordare. Questo lavoro, ripetuto nel tempo, rafforza anche la memoria autobiografica, una sorta di allenamento per il cervello, e gli effetti sarebbero molto interessanti. E pensare che all'inizio l'oggetto in questione venne ideato per aiutare gli "sbadati" a ritrovare le proprie chiavi :) Bruno Lenzi

30 marzo 2009

Il cyborg e' ateo

Sottotitolo: al giorno d'oggi, bisogna stare attenti a cosa si crede. Potrebbe ucciderci, o potrebbe salvarci la vita.

Spesso mi occupo del rapporto fra transumanesimo e religione. Oggi invece mi soffermo sul rapporto fra transumanesimo ed ateismo. Sia teismo che ateismo offrono risposte, per quanto diverse, alle "grandi" domande della vita. Ma mentre il teismo offre un'oppurtunita' di salvazione (per quanto metafisica e discutibile), l'ateismo non offre nulla in quella direzione, a parte, come ho gia' discusso, "uno stoicismo o un edonismo entrambi sterili, o un umanesimo meritevole, ma anch'esso colpevole di ignorare il problema-morte". In tempi passati, entrambe queste strategie di gestione del terrore esistenziale avevano un senso. Alcuni avrebbero preferito l'una, alcuni l'altra, ma alla fin della fiera tutti si sarebbero dovuti confrontare con il proprio oblio personale armati di quanto offerto dalle rispettive filosofie: la speranza di una vita a venire per i credenti, nient'altro che lo stoicismo per gli atei. Entrambi approcci perdenti, visto l'identico risultato. Ma se cio' offriva conforto, perche' no? Quali sarebbero state le alternative? Anche oggi, ovviamente, siamo tutt'altro che immortali, ma c'e' una differenza. Oggi assistiamo a sviluppi che promettono soluzioni radicali al problema-morte. In questo nuovo scenario, sia le religioni che l'ateismo "classico" sono risposte incomplete e in quanto tali pericolose e non etiche se non includono al loro interno quei concetti transumanisti e immortalisti che affermano l'eticita' degli interventi tecnologici tesi a renderci piu' che umani, a partire dall'estensione radicale della speranza di vita. Perche' addirittura pericolose e non etiche? E perche' muovo le stesse accuse a due "fedi", a due "filosofie" opposte? Perche' un cattolico che rigettasse la crionica come "ambulanza" verso il futuro per motivi religiosi, perderebbe la propria vita esattamente come un ateo che facesse la stessa scelta per altri motivi (ammesso, ovviamente, che un giorno la rianimazione di un "paziente" criopreservato divenga una realta'). Perche' un ateo che rifiutasse le terapie longeviste del 2025 (per dire!) in nome di un umanesimo erroneamente preoccupato per la sovrappopolazione, per esempio, perderebbe la propria vita esattamente come un cattolico che facesse la stessa scelta, ma per motivi religiosi.

In nuce: dal punto di vista della sopravvivenza personale, un ateismo privo dell'anelito al postumano e' tanto perdente quanto una qualsiasi religione. Solo un ateismo transumanista che abbracci le tecnologie emergenti e le loro promesse di tecnosalvazione risolve questa contraddizione.
E' facile, per noi atei, compatire un Testimone di Geova che rifiuta una trasfusione per motivi religiosi e che perde la vita per quello che potremmo descrivere come un'eccesso di fede. Ma in quest'era di progresso in continua accelerazione, potremmo dire che un ateo che non accetti la scommessa razionale della crionica, perdera' la vita a causa di una carenza di "fede" (nel progresso scientifico). E forse e' proprio qui il problema. Come mai, mentre la maggioranza dei transumanisti e' atea, non si puo' certo dire che la maggioranza degli atei sia transumanista? Sospetto che se si comincia a "promettere" la vita eterna, o anche solo a parlare della possibilita' di aspettative di vita radicalmente allungate, o di semi-immortalita', inevitabilmente si fa leva sulla speranza, dato che le tecnologie necessarie sono ancora in fase di sviluppo. E questo non piace a chi ha gia' in passato rigettato la speranza (di una salvazione metafisica), accettando, così facendo, l'inevitabilita' della propria fine...

29 marzo 2009

I video di Convergence '08



Ecco i video da Convergence '08, gia' segnalata qui. Qui sopra ho inserito Diamond Mechanosynthesis, di Ralph Merkle - gli altri sono:

-Mapping a Cone of Uncertainty, Paul Saffo
-Convergence: Artificial Intelligence Panel, Peter Norvig, Steve Omohundro, Ben Goertzel, Barney Pell
-Convergence: Synthetic Biology Panel, featuring Chris Anderson, Denise Caruso, Gregory Benford, and Andrew Hessel; moderated by Christine Peterson of the Foresight Institute (Part 1, Part 2)
-Convergence: Longevity Panel, featuring Bruce Ames, Gregory Benford, Aubrey de Grey, and Terry Grossman; moderated by Christine Peterson of the Foresight Institute
-Robot Cars Will Save the Planet, by Brad Templeton
-High Impact Tech Status, by Brian Wang

Hat-tip a Nanodot.

28 marzo 2009

Meno sbagliato

Leggo che il Future of Humanity Institute, in collaborazione con il SIAI, ha lanciato un nuovo blog: Less Wrong ("Meno Sbagliato"), un "blog collaborativo dedicato ad affinare l'arte della razionalita' umana" e che sembra essere gestito dall'iperattivo e sempre interessante Elezier Yudkowsky.

Nanomuscoli



Nuovo nanomateriale con potenziali applicazioni per "muscoli" robotici. Da non perdere, "l'effetto fumo" agli inizi del video.

27 marzo 2009

Rigenerazione dei tessuti umani

In ballo ci sono nomi illustri quali DARPA e Worcester Polytechnic Institute, ma anche ingenti somme di denaro: 570 mila dollari. Il progetto? Portare sull'uomo i risultati degli interessanti studi sulla rigenerazione dei tessuti nei topi. In particolare l'intento sarebbe di : "ripristinare completamente la funzione di tessuti complessi (muscoli, nervi, pelle eccetera) in seguito a ferite traumatiche sul campo di battaglia (...) con una autentica guarigione delle ferite grazie alla rigenerazione di tessuto funzionale completamente differenziato". Come? "Attraverso processi di morfogenesi guidati da un ripristino anatomico e funzionale che culminerà nel ripristino della struttura multi-tessuto di un mammifero", grazie a cellule-architetto note come blastema. Gli studi sono incoraggianti: è stata conclusa la fase 1 in cui era necessario riprogrammare le cellule della pelle di topi in modo che si comportassero similmente alle staminali, così da generare un blastema (caratteristica degli esseri viventi che ripristinano interi arti) in animali che altrimenti non l'avrebbero. La fase due prevede di fare la stessa cosa su pelle umana. Azzardo io: la fase 3 potrebbe essere quella di portare il tutto dal campo di battaglia alla vita quotidiana? Bruno Lenzi

Letture: Seasteading (colonizzazione oceanica)

Ho gia' segnalato questo progetto di "seasteading" (colonizzazione oceanica) qualche tempo fa. Ora segnalo, a chi volesse approfondire, che su Seasteading.org e' accessibile un libro online sul tema: Seasteading: A Practical Guide to Homesteading the High Seas, di Wayne Gramlich, Patri Friedman, and Andrew Houser.

Riassumo liberamente l'abstract:

Una struttura di seasteading e' progettata per vivere permanentemente sulla superficie di un oceano. Le motivazioni principali per la costruzione di tali strutture sono il desiderio di liberta' (politica o religiosa) o di uno stile di vita piu' ecologico, e la voglia di avventura. Un seastead deve essere in grado di resistere a forti venti, onde e correnti. In questo testo descriviamo vari tentativi precedenti di colonizzazione oceanica e vari possibili design per futuri seastead. Quello da noi preferito si basa su un tubo verticale cavo e include un corpo galleggiante e una piattaforma abitativa. Il tubo mantiene il primo ben sotto il livello del mare e la seconda ben sopra. Acqua, cibo ed energia sono ottenuti da un insieme di soluzioni: energia eolica, solare, mareomotrice; raccolta di acqua pluviale e distillazione di acqua marina; colture idroponiche [e perche' non anche la pesca e l'itticoltura, mi chiedo io?] Pensiamo che la strada migliore sia il progresso incrementale che parta dalle applicazioni di nicchia, invece di un singolo e rischioso grande progetto.
Immagine dal Wiki del Seasteading Institute.

26 marzo 2009

Nuovo sito per H+ Magazine


Non fatevi sfuggire il rinnovatissimo sito di H+ Magazine (qui sopra la copertina dell'ultimo numero). Le novita' del sito includono un "editor's blog", una sezione multimediale, e una sezione "community", oltre a tutti gli articoli, naturalmente.

Una stampante tridimensionale in ogni casa



Certo, quella qui sopra e' una pubblicita' (e sia ben chiaro che non ho alcun interesse commerciale nella Graphic Systems Corporation - qui il loro canale YouTube), ma da' perfettamente l'idea dello stato dell'arte nel settore delle stampanti tridimensionali e di quanto siamo vicini all'irrompere di questi prodotti sul grande mercato (qui la voce 3D printer su Wikipedia - in inglese, ma molto piu' approfondita). La stampante del video e' presentata come la prima a meno di 15.000 dollari, ma, a testimonianza di come il settore stia procedendo al galoppo, qui ne viene presentata una che ne costa solo 5.000... Che ci vogliano dieci o vent'anni, mi sembra inevitabile che un giorno avremo nelle nostre case una versione piu' piccola ed economica del New uPrint™ del video. Come tutte le nuove tecnologie, anche le stampanti tridimensionali risolveranno molti problemi, ma ne creeranno anche di nuovi: sarebbe possibile, per esempio, stampare coltelli in materiali alternativi al metallo e quindi non rivelabili dai metal detector degli aereoporti... O costruire un'arma da fuoco, con resine sufficientemente robusti, un pezzo alla volta. Sara' necessario incorporare dei sistemi di controllo al loro interno per prevenire abusi del genere? Saranno a prova di hacker? D'altra parte Come tutte le nuove tecnologie, anche le stampanti tridimensionali avranno successo solo se i problemi che risolveranno saranno piu' numerosi e significativi dei nuovi problemi che creeranno...

25 marzo 2009

Ripensare le regole della finanza: trasparenza, open source e XML

Il macello finanziario in cui si trova l’economia mondiale in questi giorni è dovuto, in parte, alla mancanza di trasparenza delle informazioni sui prodotti finanziari. Capiamoci bene, le informazioni sono tutte li, ma è impossibile leggerle tutti i documenti prodotti, raccogliere le informazioni utili nel dettaglio e sintetizzarle in un modo che sia utile. Questo almeno fino a che i documenti sono prodotti cartacei, oppure vengono prodotti in formati incompatibili tra di loro. Anche un esperto si trova davanti a questa massa di dati con lo stesso sgomento con cui ci troveremmo noi a cercare l’Arca dell’Alleanza nei depositi segreti del governo degli USA. Wired ha proposto una politica radicale di trasparenza totale per accelerare il recupero finanziario dell’economia. Non “nuove regole”, “nuovi regolatori” o altro.

La proposta è semplice e quindi rivoluzionaria nella sua semplicità:

1) Forzare i le compagnie quotate pubblicamente e le istituzioni finanziari e a pubblicare i loro dati online, in modo il più granulare possibile, in tempo reale, in modo uniforme (con tag standardizzati), in modo che i dati siano esportabili in un qualsiasi database, pagina web o altro. Non basta più fare le cose alla luce del sole, perché la massa di dati che vengono prodotti e pubblicati è tale da nascondere le informazioni utili. Se le banche fossero state costrette a pubblicare per i titoli che vendevano l’elenco completo dei mutui che li componevano, sarebbe stato molto più facile e più ovvio scoprire quando erano rischiosi come investimenti.

2) Da quando la SEC ha iniziato a richiedere alle aziende di sottoporre i dati in formato XBRL, i tempi per i revisori per controllare le dichiarazioni delle società sono passati da 70 giorni a 2 giorni.

La disponibilità delle informazioni permette di migliorare la profittabilità delle aziende e ridurre il rischio degli investimenti: la società Lending Club ha pubblicato l’algoritmo usato per calcolare il rischio di un prestito e, quindi, l’interesse che un prestatore deve pagare. Grazie a molti suggerimenti ottenuti dai suoi clienti (sia prestatori che prestanti) ha quindi modificato l’algoritmo, per esempio riducendo il peso del rapporto debiti/entrate del prestatore.

Quest’ultimo esempio mostra come la comunità degli utenti possa essere, alla fine (ma probabilmente anche subito) più capace di un organo governativo (e quindi di natura politica) di comprendere più velocemente quello che sta succedendo sul mercato e di reagire di conseguenza. Dopo tutto sono i loro soldi che sono in gioco, non quelli di qualcun’altro.

Istituzioni come Lending Club possono disintermediare il credito, tagliando fuori le banche. Il credito va direttamente da chi ha il denaro (una persona) verso chi ha bisogno di quel denaro (una persona). La gran parte dei costi generati dall’esistenza delle banche viene eliminata. Da questo deriva un costo minore del denaro per chi chiede i prestiti e un maggiore interesse per chi presta. Non solo, le banche prestano non solo il loro denaro, ma anche quello che i correntisti tengono nei loro conti correnti, che possono essere ritirati in qualsiasi momento dai correntisti. Questo ha l’effetto, come insegna la Scuola Austriaca di Economia, di moltiplicare il contante in circolazione, abbassando i tassi di sconto in modo non correlato alla reale situazione del mercato e mettendo a rischio di insolvenza le banche.

In parte, questo mi ricorda l’iniziativa di questo governo di mettere online tutta la pubblica amministrazione, di permettere alla gente di valutare i servizi pubblici a cui accedono e di mettere tutti i dati ottenuti online. La trasparenza radicale può essere non solo rivoluzionaria, ma anche il miglior stimolo alla crescita economica e alla prosperità. Molto di più di dei pacchetti di investimenti per quella o questa industria o degli ammortizzatori sociali.

Next Big Future: Ret hinking Financial Regulation: Simple Transparency, Open Source and XML

Instapundit » RETHINKING FINANCIAL REGULATION: Simple Transparency, Open Source, and XML. But then what would the regulators do?

Salto quantico per computer più veloci

Ricercatori dell'Università di Edimburgo e Manchester hanno creato un dispositivo molecolare che potrebbe agire come un elemento per un computer super-veloce. Essi hanno creato dei componenti che potrebbero essere utilizzati per sviluppare computer quantistici i quali potrebbero rendere più veloce gli intricati calcoli delle macchine convenzionali. Gli accademici hanno utilizzato una scala molecolare al posto della tecnologia dei chip al silicio. Hanno raggiunto la svolta combinando piccoli magneti con macchine molecolari in grado di fare da spola tra le due posizioni senza l'uso di una forza esterna. I magneti manovrabili potrebbero un giorno essere utilizzati come componente di base nei computer quantistici. I computer convenzionali lavorano memorizzando le informazioni in forma di bit, così possono rappresentare le informazioni in codice binario - sia pari a zero o uno. I computer quantistici utilizzeranno cifre binarie quantistiche, detti "qubit", che sono molto più sofisticati in quanto sono in grado di rappresentare non solo zero e uno, ma una serie di valori in modo simultaneo! La loro complessità consentirà ai computer quantici di funzionare più velocemente rispetto alle macchine convenzionali. Lo studio di scienziati universitari di Edimburgo e Manchester è stato pubblicato sulla rivista Nature ed è stato finanziato dalla Commissione europea. Da: BBC News.

24 marzo 2009

Test di volo per automobili volanti

Le auto volanti stanno arrivando, un decennio in ritardo, ma stanno arrivando. Il 5 Marzo 2009 il modello Transit di Terrafugia ha eseguito il primo volo di prova all’aeroporto internazionale di Plattsburg. Si può preordinare con un anticipo di 10.000$ e un prezzo previsto di vendita di 194.000$. Adesso possiamo smettere di lamentarci che non ci sono le auto volanti che ci avevano promesso da piccoli. Possiamo iniziare a lamentarci che costano troppo, comunque. Oppure, possiamo lamentarci del design e di come sia brutta. Io mi aspettavo qualche cosa più simile alla La classica auto volande dello SHIELD (vedi sotto). Chissà se il prossimo film su Nick Fury (con Samuel L. Jackson) ci farà vedere l’auto volante dei nostri sogni di bambini.

Next Big Future: Flight Tests for Terrafugia Flying Car

Un "neonazista" alla guida della AIT? (3)

Ho gia' risposto agli attacchi ad hominem che ho ricevuto in seguito ad un mio post su Speranze, il recente saggio del filosofo Paolo Rossi. Oggi, invece, vorrei occuparmi delle cose serie...

L'accusa principale sembra essere che l'accostamento del transumanesimo al neofascismo, nel libro di Rossi, sia colpa mia. O meglio, che sia colpa del sottoscritto e degli altri che hanno supplicato Campa di non imbarcarsi in un'alleanza strategica con l'ideologo del neofascismo no-global italiano e che hanno infine preferito andarsene, o sono stati allontanati, e che hanno in seguito dato vita ad un'alternativa all'AIT, denunciando l'alleanza Campa/Vaj come imbarazzante e controproducente per tutto il movimento transumanista. Quindi la colpa non sarebbe di chi e' sceso a compromessi con i neofasciti, ma di chi ha fatto notare che sovrumanismo e transumanesimo sono cose ben diverse e incompatibili, al di la' del comune desiderio di essere piu' che umani, e di chi ha fatto notare che un'operazione del genere rischiava di far accostare il transumanesimo al neofascismo, come ora sta cominciando a succedere. A rischio di dar ragione a Vaj, il quale mi accusa di essere uno "psicopoliziotto", non resisto alla tentazione di far notare che questo sembra un caso da manuale di proiezione...

Psicologia spicciola a parte, il tentativo di addossarmi/ci la colpa di questo disastro mediatico annunciato s'incaglia su un piccolo ma solido scoglio: le nostre denunce sono limitate ad una manciata di articoli su Estropico e sul sito del Network H+, mentre gli articoli dei sovrumanisti Vaj, Scianca, Boco, etc, sono dozzine e, oltre a parlare da soli, sono pubblicati su svariati siti di area palesemente neofascista, nonche' sulle pubblicazioni della stessa AIT e, occasionalmente e in versione "moderata", anche su alcuni organi di partito nazionali, in genere il Secolo d'Italia e la Padania. Mi lusinga che qualcuno all'AIT immagini un membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei quale Paolo Rossi fra i lettori di Estropico, ma mi sembra francamente piu' realistico che sia giunto alle sue conclusioni sulla natura del transumanismo italiano tramite i tutt'altro che rari scritti dei sovrumanisti, piuttosto che tramite i quattro articoletti del sottoscritto. Non a caso, Rossi dedica molto spazio al prolifico Adriano Scianca, il quale se non altro ha il merito di essere molto meno criptico di Vaj nel discutere la vera natura del sovrumanismo (vedi Speranze. Riflessioni a margine del nuovo saggio di Paolo Rossi).

Riassumendo: si cerca di addossare la colpa per la follia del Re al bambino che ha gridato "Il Re e' nudo!"

Infine, un chiarimento e una previsione.

Chi fosse arrivato da poco al transumanesimo potrebbe essere confuso da queste polemiche. Colgo l'occasione per chiarire che non ho mai detto (e non penso) che la AIT, o Campa, o gli iscritti alla lista AIT siano neofascisti o neonazisti (atipici o meno). Il pomo della discordia, val la pena sottolinearlo nuovamente, e' la sovraesposizione della corrente neofascista/sovrumanista della AIT, soprattutto tramite la nomina (dato che non e' stato eletto) a Segretario Nazionale di Stefano Vaj, un personaggio sicuramente complesso, ma che riesco solo a descrivere, in mancanza di termini piu' precisi, come un rappresentante del neofascismo no-global, da parte della auto-selezionata dirigenza AIT.

La previsione, scontata, e' che prossimamente possiamo aspettarci un'altra ondata di disinformazione e surreali accuse, il che mi riporta al link con cui ho aperto questo articoletto e che mi verra' comodo dato che ho probabilmente gia' risposto a molte delle "accuse" in arrivo. Il copione, in genere, e' il seguente: i primi sfoghi appaiono sulla lista AIT per poi essere riciclati in forma di articolo su qualche sito dell'estrema destra, per poi approdare sul sito della AIT...

23 marzo 2009

Scienziati abbattono zanzare con LASER

Warning for laserbeam, symbol D-W010 according...

Image via Wikipedia

Tipo la pubblicità di quell’insetticida: il RAID. Solo che i ricercatori hanno sviluppato un prototipo che usa il laser per accecare (o incenerire) la zanzara in volo e non un’arma chimica. Il laser, controllato da un normale computer può distinguere, prima di sparare, una zanzara da una farfalla e una zanzara maschio da una femmina (da come battono le ali). Sembrerà una cosa futile, ma le zanzare sono i vettori di innumerevoli malattie; tra queste la malaria da sola uccide 1 milione di persone ogni anno. Una tecnologia poco costosa che inibisse alle zanzare di entrare in certe zone abitate (villaggi, campagne, etc.) senza danneggiare altre forme di vita utili sarebbe un enorme passo in avanti e salverebbe un milione di vite all’anno.

Hat Tip to NEXTBIGFUTURE: Laser Mosquito Zapping

Rocket Scientists Shoot Down Mosquitoes With Lasers - WSJ.com

Il futuro della realta' virtuale lo stanno costruendo i militari



E questo della Mitre, qui sopra, e' solo un'esempio. Bella la parte dove due ricercatori si avventurano nel traffico con quello alla guida che indossa gli occhialini da realta' virtuale: tutto quello che vede viene dalle telecamere.

22 marzo 2009

La newsletter di NFI - Nutrition Foundation of Italy

Macronutrienti della dieta e appetito. Le proteine della dieta sono più efficaci dei carboidrati e dei grassi nel ridurre il senso della fame.
Prebiotici e trattamento della sindrome del colon irritabile. La somministrazione di un prebiotico in grado di stimolare il bifidobacterium, naturalmente presente nella flora intestinale, migliora la sintomatologia nei pazienti con colon irritabile.
Consumo di caffé e rischio di ictus nella donna
. Il consumo quotidiano di caffè riduce il rischio cardiovascolare e l’incidenza di ictus fatale e non fatale nella donna.
Alcool a dosi moderate e densità ossea
. 1-2 drinks al giorno migliorano la densità ossea negli uomini e nelle donne in menopausa.

Il potenziamento cognitivo per... essere un cristiano migliore?!?

Immagino che la maggior parte dei miei lettori non veda l'ora di mettere le mani su delle robuste terapie di potenziamento cognitivo, in grado di aggiungere una cinquantina di punti al proprio QI, allo scopo di contribuire al progresso di settori quali nanotecnologie o intelligenza artificiale; o per scoprire una molecola anti-invecchiamento che aggiunga una cinquantina d'anni alle nostre aspettative di vita; o per inventare un esoscheletro che sia il prodotto di massa dell'anno; o per avere la prossima idea da un milione (o 100) di dollari (il prossimo Amazon o PayPal). Quindi sospetto che molti troveranno quest'idea come minimo strana (anche per il sottoscritto non sarebbe esattamente in cima alla lista di applicazioni per tali terapie). Eppure, c'e' gia' chi ci pensa. William P. Cheshire Jr vuole utilizzare il potenziamento cognitivo, a partire dall'umile caffeina, per "essere un cristiano migliore". Sentire per credere: Will the Next Great Awakening Begin with Caffeine? Cognitive Enhancing Drugs & the Church (MP3). Come non bastasse, questa presentazione e' stata fatta ad un pubblico generalmente bioconservatore quale quello del Center for Bioethics and Human Dignity e non e' neanche la prima volta che mi imbatto in un'idea del genere. Il fatto e' che il meme centrale del transumanesimo (e' etico e desiderabile utilizzare mezzi tecnoscientifici per superare la condizione umana) non appartiene a nessuno... Man mano che le tecnologie transumanizzanti emergeranno dai laboratori di ricerca le vedremo inevitabilmente utilizzate a scopi che a volte ci lasceranno quantomeno perplessi e il fatto che "noi" siamo stati fra i primi ad accorgersi del loro imminente arrivo non ci da' certo il diritto di decidere chi le usa e come... Forse, parafrasando Voltaire, dovremo imparare a dire "non sono d'accordo con il tuo uso delle tecnologie emergenti, ma darei la vita per consentirti di esprimerti con esse". Hat-tip a Ieet.

21 marzo 2009

Mini-Intervista a Bruno Lenzi sulla Crionica

Qui una mini-intervista fattami da Armando Adolgiso di Cosmotaxi ("corse spaziali quotidiane attraverso avvenimento, persone, pubblicazioni"). Il tema naturalmente, presentando l'Associazione Italiana Crionica (A.I.C.), è quello della Crionica/Ibernazione Umana. "Storia e antropologia, sociologia e psicanalisi si sono interrogate sul significato della morte e su come influenza e segna il percorso della vita; le risposte, ovviamente, non sono unanimi [...] [...] E allora perché dovremmo - ora che la tecnologia ci offre possibili alternative - riservare ai nostri Morti un trattamento uguale, anzi addirittura "più primitivo" di quell'arcaica umanità? La mini intervista cita alcuni tra i precursori dell'attuale Crionica ed esamina sommariamente anche rituali funebri di popoli antichi per dimostrare come, checchè se ne voglia dire, l'evitare la morte sia da sempre una tensione propria dell'uomo tanto quanto lo è, purtroppo, continuare a considerarla, ancora oggi, fine ultimo ed inevitabile della vita. Bruno Lenzi

Un "neonazista" alla guida dell'AIT? (2)

Erano solo poche righe, ma il mio recente post su "Speranze", mi e' costato le ire di Stefano Vaj/Sutti, sulla lista della AIT (meno male che non ho scritto io il ben piu' lungo "Speranze. Riflessioni a margine del nuovo saggio di Paolo Rossi"!) Preciso che me ne sono andato da tempo sia dalla AIT che dalla loro lista, stanco di essere insultato dai sovrumanisti e preso a pesci in faccia da chi, da quelle parti, soffre di una seria allergia alle critiche, costruttive o meno che siano. Ma anche dopo essermene andato sbattendo la porta, a quanto pare non riesco a liberarmene: un'anima buona mi ha passato alcuni esempi delle accuse di Vaj, pensando di farmi un piacere. Ho dovuto ringraziarlo e allo stesso tempo pregarlo di non passarmi altro, primo perche' dopo un po' trovo gli sfoghi di Vaj piuttosto ripetitivi e poi perche', ora che li ho letti, non riesco a trattenermi dal togliermi alcuni sassolini dalle scarpe rispondendo ai suoi attacchi ad hominem, mentre potrei invece dedicarmi ad attivita' piu' produttive e/o piacevoli (alle accuse serie, invece, rispondero' in un altro post).

Dico subito che non si tratta di nulla di nuovo, sono i soliti attacchi personali gia' sentiti in altre occasioni: non ho una vita, sono ossessionato da Vaj, sono un psicopoliziotto, diffonderei "balle" sul suo pseudonimo e sulla sua "nomina autocratica", sarei di Alleanza Nazionale, avrei chissa' quali "cadaveri nell'armadio" e via insinuando...

All'infondata "accusa" di essere di Alleanza Nazionale ho gia' risposto qualche tempo fa (e' solo una teoria, ma la trovo divertente).

Per verificare i miei livelli di mania-anti-Vaj in maniera quasi-scientifica, sono andato a contare i post del blog che contengono "Vaj" e quelli che contengono "sovrumanisti". I risultati sono 4 per Vaj e 7 per sovrumanisti, ma alcuni contengono entrambi i termini, per cui il totale e' di 7 ( ok, 8 se includiamo anche questo). Dato che il blog contiene 1.193 articoli (al 17 marzo), arrotondando si ottiene uno 0.7% di post dedicati a questa mia missione maniacale... Poi sono andato a fare gli stessi conti su Estropico.com: su un totale di 270 pagine (se non ho perso il conto a meta' strada...) 5 articoli contengono "Vaj" o "sovrumanisti" (e una delle pagine non e' scritta da me). Come percentuale e' piu' alta di quella del blog (1,9%) ma altrettanto insufficiente, direi, a far descrivere il mio interesse per il sovrumanismo e Vaj come un'ossessione...

Pseudonimi. In questo caso non capisco a cosa si riferisca. Stefano Vaj e' il nome usato dall'avvocato milanese Stefano Sutti per firmare i propri articoli e questo e' risaputo. Come gia' detto, non sono piu' iscritto alla lista dell'Ait e quindi non ho piu' accesso agli archivi, ma se la memoria non m'inganna ne aveva parlato anche l'interessato, tempo fa, in quella sede. Inoltre, si trova spesso riferimento a "Stefano Sutti Vaj" o "Vaj Sutti", sui siti del microverso neofascista italiano e internazionale (vedi qui, qui e qui, per esempio). O forse sono io che come al solito non ho capito niente e Stefano Sutti e' lo pseudonimo usato da Stefano Vaj! :-) Ad ogni modo, se l'affermazione "Stefano Vaj e' lo pseudonimo di Stefano Sutti" e' in qualche modo errata, sono tutto orecchie e piu' che pronto a correggere il mio errore.

Nomina autocratica. Vaj fa' notare che l'AIT è stata formalizzata davanti ad un notaio da cinque persone, un fatto questo da me non contestato, come se cio' risolvesse la questione. Ma il punto e' che Vaj non e' stato eletto al ruolo di segretario nazionale, vi e' stato nominato. Se invece quello che intende sottolineare e' il fatto che non e' stato nominato dal solo Campa, ma da tutto il gruppo dirigente AIT (per quanto anch'esso a sua volta nominato da Campa), allora accetto volentieri l'appunto.

Concludo con un'accusa sulla quale Vaj ha invece perfettamente ragione: con una famiglia in crescita, di "vita" ne faccio davvero poca - i lettori con bambini piccoli capiranno cosa intendo molto meglio di quelli che non ne hanno... :-)

20 marzo 2009

Futuro Prossimo entra nel Network H+

Il Network dei Transumanisti Italiani continua a crescere! Dopo l'arrivo di due nuove membri solo qualche giorno fa (No More e gli autori di Semi-Immortalita'), ora e' il turno dell'ottimo Futuro Prossimo, di Gianluca Riccio, il cui sempre interessante feed rss e' da tempo nella colonna di destra di Estropico Blog, e che e' uno dei blog che tengo sempre d'occhio - e del quale invidio molto la veste grafica :-) Un benvenuto a Gianluca e avanti tutta...

Scienziati sviluppano chip per emulare cervello umano

"Sappiamo che il cervello ha una sorprendente capacità computazionale", è il commento di Karlheinz Meier, un fisico dell'Università di Heidelberg. "È evidente che c'è qualcosa da imparare dalla biologia. Credo che i sistemi che andremo a sviluppare potrebbero far parte di una nuova rivoluzione nella tecnologia dell'informazione". Sono le parole di Meier che sta coordinando il progetto FACETS sostenuto dall'UE, progetto che riunisce scienziati di 15 istituzioni in sette paesi. Ispirata dalla ricerca in neuroscienze, si sta cercando di costruire un computer "neurale" che funzionerà come il cervello, ma su scala molto più ridotta. Il cervello umano è spesso simile a un computer, ma si differenzia da tutti gli altri computer in tre importanti modi: consuma una potenza molto bassa, funziona bene anche se i suoi componenti si guastano, e sembra funzionare senza alcun software. Come è possibile? Nessuno lo sa ancora, ma all'interno del team FACETS si sta completando uno studio esaustivo delle cellule del cervello - i famosi neuroni - per sapere esattamente come funzionano, come questi si collegano gli uni agli altri e come la rete è in grado di 'imparare' a fare cose nuove. L'obiettivo è quello di costruire un 'computer neurale' che emula il cervello. Il primo sforzo è una rete di 300 neuroni e mezzo milione di sinapsi su un singolo chip. Il team ha utilizzato l'elettronica analogica per rappresentare i neuroni e l'elettronica digitale per rappresentare la comunicazione tra di essi. Si tratta di una combinazione unica. Come potremmo utilizzare un computer neurale? Meier sottolinea che i computer digitali sono costruiti su principi che semplicemente non si applicano a dispositivi modellati sul cervello. Per farli funzionare c'è bisogno di una nuova teoria del calcolo. Un altro gruppo FACETS è già a lavoro su questo. "Dopo aver capito i principi di base si può sperare di sviluppare ulteriormente l'hardware, perché la biologia non necessariamente trova sempre la soluzione migliore." I computer neurali potrebbero essere realizzati in solo cinque anni. "Il primo passo potrebbe essere un add-on per il vostro computer di casa, un dispositivo per gestire i dati di input molto complessi e per fornire una semplice decisione", spiega Meier. "Un esempio potrebbe essere una ricerca su Internet." Ma a lungo termine, computer neurali potrebbero essere impiegati ovunque ci sono decisioni complesse e difficili da prendere.
Meier ricorda che il calcolo neurale, con le sue esigenze di bassa potenza e la tolleranza dei guasti, può consentire di ridurre i componenti a dimensioni molecolari. "Possiamo essere in grado di realizzare dispositivi di elaborazione radicalmente diversi con sorprendenti prestazioni che, a un certo punto, possano avvicinare le prestazioni del cervello umano - o anche andare al di là di essa!" Da: Physorg. Cross posted su Beyond Human.

19 marzo 2009

Nuovo giornale scientifico open-access dedicato all'invecchiamento

Segnalo la nascita, il mese scorso, di un nuovo giornale scientifico online: Aging, una pubblicazione dedicata a "tutti i settori della ricerca sull'invecchiamento", fra i quali senescenza cellulare, riparazione del Dna, malattie dell'invecchiamento, controllo genetico dell'invecchiamento, regolazione della longevita' e strategie anti-invecchiamento tese ad estendere le aspettative di vita. Hat-tip a Ouroboros, il quale spera che Aging (che fa parte del movimento Open Access) dia del filo da torcere ad Aging Cell, il giornale scientifico che domina il settore e che non e', purtroppo, open access...

Su Estropico: Speranze. Riflessioni a margine del nuovo saggio di Paolo Rossi.

Come gia' anticipato, ecco l'articolo sulla negativa influenza dei sovrumanisti sul transumanesimo italiano. "Di recente è stato pubblicato "Speranze", un breve saggio in cui lo storico della scienza Paolo Rossi critica sia chi è "senza speranza" (cioè coloro che, ormai da decenni, annunciano l'apocalisse prossima ventura), sia chi al contrario nutre "smisurate speranze" (cioè coloro che annunciano il Paradiso Futuro in Terra). L'inclusione dei transumanisti tra questi ultimi - insieme a quelli che di fatto ne vengono considerati i precursori: nazionalsocialisti da una parte, cosmisti appartenenti alla corrente del socialismo scientifico dall'altra - offre lo spunto per alcune riflessioni [...] Della decina di pagine in cui tratta del Transumanesimo, l'Autore ne dedica circa la metà al Transumanesimo americano, l'altra metà a quello italiano. Nella prima parte fa riferimento essenzialmente a Nick Bostrom; nella seconda a Riccardo Campa e a Stefano Vaj, rispettivamente presidente e segretario nazionale dell'Associazione Italiana Transumanisti, e inoltre - rectius: soprattutto - al giovane filosofo Adriano Scianca. Delle due matrici, sostanzialmente a quella nazionalsocialista apparterrebbero Vaj e Scianca, a quella del socialismo scientifico apparterrebbe Campa." Leggi tutto, su Estropico.

18 marzo 2009

Network H+ arriva su Facebook

Segnalazione lampo: il Network dei Transumanisti Italiani (o Network H+) e' arrivato su Facebook! Vieni a trovarci!

Video: Donna, atleta, attrice e... cyborg



Atleta, attrice e attivista, Aimee Mullins parla in questo video delle sue protesi per gambe e dei "super-poteri" che le hanno concesso: velocità, bellezza, 15 cm di altezza in più... Il suo discorso ridefinisce ciò che il corpo può essere. Cross posted su Beyond Human.

Riscaldamento globale: Ronald Bailey fra gli scettici



Ronald Bailey, giornalista libertarian (nonche' transumanista, come ampliamente dimostrato qui e qui), manda tre dispacci (qui, qui e qui) dalla recente International Conference on Climate Change, una conferenza i cui partecipanti sono spesso descritti come "scettici" sul tema del riscaldamento globale - anche se loro preferiscono descriversi come "realistici". Nel video, dieci minuti di buon senso comume da un climatologo del MIT alla conferenza: Richard Lindzen on the Politics of Global Warming (qui su ReasonTV). Vale anche la pena aggiungere che Bailey accetta che le temperature globali siano in crescita e che cio' sia dovuto alle attivita' umane, ma dissente dall'ecocatastrofismo imperante su quello che sara' l'impatto di tali cambiamenti.

PS: e qui c'e' un'intervista a Bailey, sulla sua visita alla conferenza.

17 marzo 2009

Ateismo in crescita negli USA

Proprio l'altro giorno parlavo della crescita demografica delle fasce piu' religiose della popolazione mondiale, nel contesto del rapporto fra transumanesimo e religione. Oggi, invece, mi imbatto in uno studio che sembra indicare una controtendenza: secondo l'American Religious Identification Survey (pdf), la percentuale di atei e agnostici (negli USA) e' cresciuta dall'8,2% del 1990 al 15% di oggi. Continuo a sospettare che l'impatto demografico sulla religiosita' sara' piu' marcato di quanto molti pensano (e che l'ateismo senza transumanesimo sia un vicolo cieco), ma riporto anche questa controtendenza, se non altro per non essere accusato di riportare solo le notizie che corroborano le mie spesso azzardate teorie... Hat-tip a Cryonet.

Due nuovi membri per il Network dei Transumanisti Italiani

Transumanisti Italiani Network e' nato in seguito alle ben note polemiche con l'Associazione Italiana Transumanisti, ma se da una parte continuiamo a non voler correre il rischio di esser presi per neofascisti, dall'altra non vogliamo limitarci a questo unico obiettivo. Ora che il Network cresce, grazie all'arrivo di nuovi amici che non hanno condiviso con i fondatori del Network l'amara esperienza AIT, si spera di iniziare un nuovo capitolo. Ecco i nuovi membri:

Semi-Immortalità. Antonella Canonico e Gabriele Rossi sono gli autori di Semi-Immortalità un libro che spiega come grazie all’applicazione di genetica, nanotecnologie, psiconeurofiosiologia e intelligenza artificiale la vita umana potrà, entro pochi anni, essere prolungata per un temp o indefinito. L’integrazione tra la genetica, le nanotecnologie, l’intelligenza artificiale e la psiconeurofisiologia consentirà non solo di comprendere l’esatto funzionamento del "sistema uomo", ma anche di rigenerarlo contrastando così lo scorrere del tempo. La meta è vicina: ci troviamo in un momento potenzialmente storico in cui il progresso scientifico già consente un’aspettativa di vita senza precedenti. E saranno proprio tali discipline a permetterci un ulteriore balzo in avanti. Il libro ha lo scopo di divulgare la visione di questo prossimo futuro e di condividere i risultati scientifici ottenuti.

No More - Open your Mind
. Esistono migliaia di siti che spiegano giustamente i danni provocati al progresso dalla religione, ma al contrario non se ne trovano molti disposti ad ammettere che anche il fanatismo ideologico ambientalista e di sinistra provocano lo stesso danno. Questo sito non prende posizioni ideologiche e intende inviare a tutti un messaggio di amicizia e collaborazione per un futuro nel quale le capacità umane saranno incrementate grazie alla genetica e a medicinali che incrementano la memoria e in cui la continua accelerazione del progresso tecnologico porterà a prospettive rivoluzionarie, quali la creazione di intelligenze superumane e l'arrivo della nanotecnologia molecolare.

Qualche altra informazione su Transumanisti Italiani Network:

L'esperienza con l'AIT ci ha lasciato l'amaro in bocca e ci ha fatto passare la voglia di lasciarci imbrigliare in un'altra organizzazione. Ecco quindi l'idea di un network transumanista all'interno del quale ognuno di noi porta avanti il proprio progetto in completa autonomia. Il sito del network sarà aggiornato con le iniziative dei vari membri e la mailing list TecnoTransumani farà da punto di incontro per chi, come noi, sia interessato all'impatto delle tecnologie avanzate sulla condizione umana, al nostro potenziale futuro postumano ed alle strategie necessarie ad arrivarvi.

Unisciti a noi. Entra a far parte di Transumanisti Italiani Network:

Hai un blog, un sito, una mailing list o quant'altro che si occupi, anche solo parzialmente, di transumanesimo e dintorni? Se tocchi temi quali longevismo, crionica, potenziamento umano, futurologia, nano e biotecnologie, colonizzazione spaziale, intelligenza artificiale, postumano, etc, puoi entrare a far parte del Network dei Transumanisti Italiani. Contribuirai a diffondere memi transumanisti in Italia e incontrarai altre persone interessate a queste tematiche. Il Network e' affiliato a Humanity+ (ex World Transhumanist Association).

16 marzo 2009

Fossile di tartaruga prova antico effetto serra

Gli scienziati hanno scoperto un fossile di tartaruga tropicale asiatica non in Asia o nelle zone tropicali, ma in un'isola dell'artico canadese. Secondo i ricercatori, tra cui Donald Brinkman del Royal Tyrell Museum dell'Alberta, la tartaruga tipica della Mongolia, chiamata 'tartaruga aurora', con il guscio quasi perfettamente rotondo, esistente all'epoca dei dinosauri e da tempo estinta, avrebbe percorso migliaia di chilometri dal suo habitat originario nelle acque dolci dell'Asia passando non dall'Alaska ma direttamente dal polo Nord. Questo proverebbe che nel polo Nord le temperature in passato erano molto piu' temperate, al punto da rendere l'Artide un percorso migratorio delle creature preistoriche. Secondo i ricercatori un 'super effetto serra', forse originato da eruzioni vulcaniche, causò 90 milioni di anni fa un'enorme emissione di anidride carbonica scaldando i poli ed aprendo nuovi passaggi per gli animali migratori, comprese le tartarughe. Che l'effetto serra non fosse solo caratteristica dell'epoca industriale ma anche del passato era già noto a molti scienziati che hanno registrato per esempio nell'epoca medioevale un innalzamento delle temperaure a livello globale (come sostenuto anche nel documentario inglese "La grande bufala del riscaldamento globale" che è possibile vedere qui). Ma questo ritrovamento fossile fa emergere indizi che l'effetto serra sia da ascrivere anche a epoce molto più antiche. Diciamolo soprattutto a chi crede ancora che l'effetto serra sia dovuto a una causa antropica come vogliono molti ecocatastrofisti e ambientalisti. Fonte: Discovery News. David.

Transumanesimo? Estropia?! Ma dove sono capitato?!

Ogni tanto mi chiedo che impressione si possa fare chi arrivi per caso su questo blog. "Estropico? Transumanisti? Ma dove sono capitato, esattamente...?" Tranquilli, ecco una serie di definizioni per gettare luce sul tutto (e anche chi passa regolarmente da queste parti potra' trovare qualcosa di interessante confrontando le varie versioni). Ma prima, un paio di "riassunti grafici" creati con Wordle: quello qui sopra e' il "riassunto" dell'introduzione a Estropico e quello qui sotto e' il "riassunto" della Dichiarazione Transumanista (entrambi con qualche aggiustamento).
Comincio con la mia definizione preferita (da I Princìpi Estropici. Versione 3.0):

L'estropianesimo è una filosofia transumanista. I Principi Estropici descrivono una specifica versione del pensiero transumanista. Come gli umanisti, i transumanisti sono per la ragione, il progresso ed i valori centrati sul proprio benessere, piuttosto che su di una autorità religiosa esterna. I transumanisti spingono l'umanesimo verso la sfida alle limitazioni della specie umana con l'uso di scienza, tecnologia, creatività e pensiero critico. Noi sfidiamo l'inevitabilità dell'invecchiamento e della morte. Perseguiamo la crescita ininterrotta delle nostre capacità intellettuali e fisiche, nonchè il continuo sviluppo emotivo. Vediamo l'umanità come una fase di transizione nella continua evoluzione della vita intelligente. Siamo a favore dell'uso di metodi scientifici per rendere possibile il passaggio dalla condizione umana a quella transumana e postumana. Come ha detto il fisico Freeman Dyson: "L'umanità mi sembra uno splendido inizio, ma non sarà certo la fine."
"Transumanesimo", da Wikipedia:
Il transumanesimo o transumanismo (a volte abbreviato con >H o H+) è un movimento intellettuale e culturale che sostiene l'uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l'invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post umana.
Max More, sul transumanismo (dal recentissimo True Transhumanism):
Il transumanesimo e' una filosofia fondata sulla ragione e un movimento culturale che afferma la possibilita' e la desiderabilita' di un fondamentale miglioramento della condizione umana, con mezzi tecnoscientifici. I transumanisti mirano a continuare e ad accelerare l'evoluzione delle forme di vita intelligente al di la' dei limiti correnti tramite scienza e tecnologia, guidati da principi e valori che promuovo la vita.
La definizione di Nick Bostrom et al. (dal FAQ Transumanista):
Il transumanesimo è un approccio radicalmente nuovo alla futurologia e si basa sul concetto che l'essere umano non è il prodotto finale della nostra evoluzione, ma solo l'inizio. La definizione di transumanesimo è la seguente:
1. Lo studio delle ramificazioni, delle promesse e dei potenziali pericoli dell'uso creativo di scienza, tecnologia ed altri mezzi per il superamento delle fondamentali limitazioni umane.
2. Il movimento intellettuale e culturale che propone come possibile e desiderabile l'alterare la condizione umana usando ragione e tecnologia, quindi abolendo l'invecchiamento ed aumentando le capacità intellettuali, fisiche e psicologiche della razza umana.

15 marzo 2009

Transcendent Man - aggiornamento

Aggiornamento lampo su Transcendent Man, il documentario su Ray Kurzweil gia' segnalato qui (con trailer): a quanto pare fara' la sua prima apparizione pubblica al Tribeca Film Festival, a New York, il 25 aprile 2009.

Disegnatori di bebè

Il mese scorso una clinica di Los Angeles ha avviato un progetto in cui dava la possibilità ai genitori di un neonato di scegliere alcuni tratti estetici dello stesso. Il 2 Marzo la clinica ha deciso di stopparlo per le numerose ed inevitabili ripercussioni etiche. Ieri mi è capitato di rileggere la notizia sottoforma di mini intervista a James Hughes fatta da Wired (qui la versione in inglese, qui in italiano). Hughes è stato fino al 2006 direttore esecutivo dell'attuale H+ ed ora continua ad esserlo dell'IEEE; a volte ho concordato con le sue posizioni in materia di tecnologia e transumanesimo, questa volta non completamente. Non entro nel dibattito in sè (troppo lungo ed articolato per un semplice post), ma cerco di mettermi nei panni di "Bruno Lenzi futuro genitore", magari tra una decina di anni :) Ipotizziamo le dovute regolamentazioni in fatto di selezione genetica (necessarie), ipotizziamo che questa sia una pratica diffusa, ipotizziamo l'inesistenza di disuguaglianze sociali come si legge nell'articolo, quindi ipotizziamo una situazione di stabilità in cui certe terapie sono considerate routine. Ipotizziamo anche che io e mia moglie di lì a poco avremo un figlio e che quindi ci rechiamo in una delle numerose cliniche sparse per il mondo per decidere come il nostro bebè dovrà essere. Sperando di trovare il consenso della mia futura consorte interverrei solo ed unicamente per evitare che mio figlio abbia malattie genetiche e per scongiurarne future predisposizioni. Non sono un proibizionista, non lo sono mai stato ed assolutamente non combatto a spada tratta chi decide di modificare gli occhi o i capelli del proprio neonato. Sono però un curioso, un amante di ogni sfaccettatura della vita e fino a quando posso continuare a godere di questa "imprevedibilità" che la vita mi offre e che alimenta la mia curiosità, senza ledere nessuno, voglio farlo. Per questo motivo non sceglierei i tratti estetici del mio bimbo, mi affiderei alla "casualità" (che poi casualità non è) e cercherei di proteggerlo, intervenendo, da tutti quei fattori genetici che invece lo danneggerebbero. E' bene tuttavia che se ne parli, che ci si scontri e che si regolamentarizzi il tutto senza, a mio parere, andare troppo contro decisioni che, per scelte di posizione, noi non faremmo. Bruno Lenzi

14 marzo 2009

Video: Come distruggere la Terra con la nanotecnologia


In questo video realizzato con la tecnica del motion capture si descrive come fosse una ricetta il modo per distruggere il nostro caro pianeta con la nanotecnologia: un piccolo genio del male scatena una piaga di nanorobot che divorano la Terra. Apocalittico ma molto divertente. (Per avere una visione più positiva della nanotecnologia consiglio la lettura di Motori di creazione scritto da K. Eric Drexler). Cross posted su Beyond Human.

Ciambelle quantiche e Vetro Lento

I ricercatori alla University of Warwick hanno trovato il modo di utilizzare i sottoprodotti della produzione dei quantum dots (“punti quantici”) che, come si può immaginare, hanno la forma di ciambelle. I Quantum Doughnuts (o "ciambelle quantiche") sono in grado di rallentare o fermare la luce a volontà e potranno permettere di sviluppare computer più veloci e il Vetro Lento. Il Vetro Lento è stato reso famoso, come concetto, da Bob Shaw nel suo romanzo del 1972 "Altri giorni, altri occhi" (Other Days, Other Eyes), Urania n. 614; I Classici di Urania n. 85 (vedi immagine). Delos lo considera una delle 50 grandi idee della fantascienza. In pratica, il Vetro Lento è un materiale in grado di rallentare anche di molto la luce che assorbe e di emettere i fotoni nello stesso ordine con cui sono stati assorbiti. Le applicazioni tecnologiche sarebbero innumerevoli, anche se alcune potrebbero essere molto controverse.

Su EurekAlert: Quantum doughnuts slow and freeze light at will: 'Fast computing and slow glass'.

Cross-post su Extropolitica

13 marzo 2009

Ad Harvard gli scienziati producono il primo ribosoma sintetico

I ribosomi sono gli organelli che nelle cellule sono deputati a produrre le proteine, utilizzando le informazioni codificate in stringhe di RNA. Alla Harvard, il Dottor George Church ha prodotto il primo ribosoma sintetico e gli ha fatto produrre una proteina complessa (la luciferasi – la proteina che permette alle lucciole di brillare). Questo progresso interrompe una stasi di 40 anni nei progressi, dopo che nel 1968 gli scienziati erano riusciti a produrre un ribosoma artificiale, ma in un ambiente chimico inusuale invece che in uno in cui la sintesi delle proteine avviene normalmente. Lo scopo principale della ricerca è di sviluppare un metodo commerciale per la produzione su scala industriale di proteine utilizzando ribosomi artificiali. Attualmente vengono usati ribosomi naturali, che però sono stati sviluppati dalla selezione naturale in milioni di anni e non progettati specificamente per uno scopo industriale. Ma l’obiettivo finale è quello di sviluppare un genoma di 151 geni, che si crede sia il minimo indispensabile per produrre una cellula in grado di moltiplicarsi autonomamente. George Church ha dichiarato che "Non abbiamo creato una forma di vita artificiale, e quello non e' il nostro obiettivo, ma queste e' un'enorme pietra miliare in quelle direzione". Un articolo al proposito, su Green Car Congress: Harvard Scientists Develop Synthetic Ribosomes. Crosspostato su ExtroPolitica.

Un "neonazista" alla guida della Associazione Italiana Transumanisti?

Hey, non sono io a dirlo... Da "Speranze" di Paolo Rossi (pag. 76):

"[Riccardo] Campa [presidente della Associazione Italiana Transumanisti] (...) definisce il Transumanesimo 'una dottrina filosofica appartenente alla famiglia delle ideologie progressiste'. Ma Stefano Vaj [pseudonimo dell'avvocato milanese Stefano Sutti, designato da Campa al ruolo di segretario nazionale AIT], in Biopolitica Il Nuovo Paradigma, si dichiara vicino all'eugenetica, il suo libro viene qualificato neonazista (...)"
A giorni, su Estropico, un articolo su Speranze e su come la gestione di Campa della AIT sia riuscita, scendendo a compromessi con i sovrumanisti neofascisti, a far accostare il transumanesimo al neofascismo.

Vedi anche: Tecnofascismo? No grazie! Una serie di articoli su sovrumanismo e dintorni.

12 marzo 2009

Perche' ritengo che transumanesimo e religione dovranno trovare un modus vivendi

Mi trovo spesso in disaccordo con i transumanisti laicisti, quando si parla del rapporto fra religione e transumanesimo. Piu' precisamente: quando si discute di quale sia la strategia migliore per infettare con memi transumanisti un grande pubblico in buona parte religioso. Vediamo se riesco a chiarire la mia posizione, una volta per tutte.

Il problema e' che il sottoscritto sospetta che sara' inevitabile trovare un modus vivendi fra questi due complessi memetici. Anzi, scommetterei che esso emergera' da se' (per nostra fortuna) e che solo alcune piccole frange del fondamentalismo religioso rifiuteranno gli interventi bio-nano-tecnologici per il potenziamento umano previsti dai transumanisti (e non solo da loro). Ma tutto cio' mi mette in una ben strana posizione, essendo io ateo dall'adolescenza. Da una parte rischio di essere caricaturato come ateo-devoto, dall'altra, mi mancano le caratteristiche necessarie a fare da ponte fra transumanisti e credenti (religiosita' e conoscenza approfondita della cultura delle persone di fede). Mi consola il fatto di non essere solo: la World Transhumanist Association/Humanity+ ha lanciato piu' di un'iniziativa in questo senso ed esistono molti gruppi di transumanisti religiosi (per informazioni, cerca nella categoria Transumanesimo e religione). Alcuni transumanisti sembrano invece sperare che la perdita di pubblico (chiamiamola così) delle chiese cristiane in Europa negli ultimi decenni sia destinata a continuare, rendendo infine superflui tali sforzi. Se questo fosse l'ovvio futuro dell'Europa, il proporre il transumanesimo come alternativa alla religione avrebbe senso, ma questa e' una conclusione tutt'altro che scontata. Il fatto e' che l'Europa sembra essere l'eccezione, non la regola, e nulla garantisce che il trend europeo degli ultimi 40 anni non sia anch'esso un'eccezione. Inoltre, sempre piu' studi puntano ad un'influenza biologica sulla religiosita', il che non puo' che sottolineare l'importanza del dialogo. Qualche esempio recente:

Secondo alcuni esperimenti psicologici, gli esseri umani sono proni a credere al creazionismo e, piu' in generale, all'esistenza di uno scopo ultimo per i fenomeni osservati (credenza finalistica). E cio' indipendentemente dal fatto che i soggetti testati siano religiosi, o meno. Secondo un ricercatore della Yale University, "i creazionisti hanno un vantaggio, perche' [il creazionismo] combacia con le nostre tendenze naturali". Leggi tutto, su New Scientist: Humans may be primed to believe in creation. Beyond Human se n'e' occupato piu' in profondita', qui.

Un recentissimo studio ha dimostrato come la fede religiosa riduca stress e ansieta'. I ricercatori hanno identificato delle differenze nei livelli di attivita' della corteccia cingulata anteriore di credenti e non-credenti. Nei credenti questa parte del cervello e' meno attiva di quanto lo sia nei non-credenti. Questa ipoattivita' causa meno stress in situazioni di incertezza e, come rilevato nell'esperimento, quando i soggetti commettono un errore. Potremmo dire che essa da' "fede" in se stessi... (I ricercatori hanno comunque fatto notare che l'ansieta' non e' sempre e solo negativa: se commettiamo errori senza provare ansieta', quale incentivo abbiamo ad evitare di ripetere all'infinito gli stessi errori?) Leggi tutto, su PhysOrg: Researchers find brain differences between believers and non-believers.

E come non bastasse, ecco un ultimo fatto su cui riflettere...

I credenti hanno piu' figli dei non-credenti. I mormoni sono un'ottimo esempio: nel 1830 erano, letteralmente, in sei. Oggi sono piu' di tredici milioni e, in America, stanno per superare gli ebrei. Sono cresciuti del 40% per decennio, in media, e le donne mormoni hanno, sempre in media, tre volte piu' figli delle donne ebree, il che spiega quanto sopra. Sempre a proposito di ebrei, questa volta ultraortodossi: in Israele essi tendono ad avere molti piu' figli dell'israeliano medio ed entro il 2025 si stima che un quarto della popolazione under 17 verra' da famiglie ultraortodosse (con relative conseguenze socio-politiche). Per non parlare dei cristiani evangelici americani che si riproducono piu' rapidamente degli altri protestanti USA. Infine: molti demografi ritengono che l'Europa occidentale diventera' piu' religiosa, nel corso del 21mo secolo, come diretta conseguenza della minore fertilita' dei non-credenti rispetto a quella degli immigrati da paesi a piu' alta religiosita'. Leggi tutto, su Intelligent Life: Faith equals fertility

11 marzo 2009

Video: un'ora di Aubrey de Grey



Ho segnalato, qualche tempo fa, l'apparizione di Aubrey de Grey ad una conferenza libertaria, a Londra. Ora mi accorgo che il video dell'intera presentazione e' online (vedi sopra). Se gia' conoscete la roadmap di de Grey per la sconfitta dell'invecchiamento (qui su Estropico, qui sul blog) e se aveta gia' letto il suo ottimo Ending Aging (qui e qui la traduzione di due capitoli, su Estropico), allora non ci troverete molto di nuovo - si tratta della tipica introduzione a SENS che il nostro biogerontologo preferito utilizza per presentare le sue idee al grande pubblico. Se invece vi state chiedendo quale sia il significato dell'acronimo SENS, o come sia possibile, anche solo in teoria, sconfiggere l'invecchiamento, allora questo e' il video per voi... La differenza con molti altri video di de Grey disponibili online, e' che questo video e' della durata di un'ora e puo' quindi includere molti piu' dettagli di altre video-presentazioni che spesso consistono solo di una manciata di minuti.

10 marzo 2009

Roboetica militare: possiamo fidarci di un robot armato?

La risposta e' negativa secondo il roboticista Noel Sharkey, il quale considera troppo ottimistico un recente rapporto sugli aspetti etici della robotica militare (gia' segnalato qui). Dal New Scientist: "[il rapporto] sostiene la solita vecchia idea che i robot potrebbero essere piu' etici dei soldati, in quanto incapaci di rabbia o di volersi vendicare, ma i robot sono anche incapaci di empatia e non possono distinguere fra soldati e civili innocenti."Mi chiedo quanto insormontabili siano questi problemi, ma la crescente tensione in Afghanistan, per esempio, sul numero delle vittime civili delle incursioni americane, potra' solo spingere chi programmera' tali robot verso la loro soluzione. E tant'e' se le motivazioni saranno un misto di umanitarieta' e di convenienza politica: così va' il mondo...

Costruttore di mondi


World Builder from Bruce Branit on Vimeo.

Un lettore mi segnala questo bel video di nove minuti. Estremamente ben fatto e, in un certo modo, on-topic per questo blog.

09 marzo 2009

Nuovo sito transumanista italiano: No More

Mi e' stato segnalato un nuovo sito di area transumanista: No More - free your mind (e' in italiano, nonostante il nome). Oltre al transumanismo, No More ha in comune con Estropico un certo scetticismo nei confronti dell'ecocatastrofismo oggi spesso imperante, come dimostrato da due sezioni del sito, le piu' ricche di materiale, dedicate rispettivamente a riscaldamento globale ed ecologia. Al momento, la sezione dedicata al transumanesimo contiene solo il video di La nascita del superuomo, il documentario di Rai Tre sul transumanismo (del quale non sono un fan, devo dire), ma si spera che altro materiale appaia abbondante in futuro.

Progetto Eyeborg: filmare il mondo dai propri occhi

Appena uscì il film The Final Cut nel 2004 volli vederlo immediatamente sia perchè come attore protagonista c'era Robin Williams, uno dei mei preferiti, sia perchè l'argomento trattato era molto interessante: ogni individuo poteva farsi impiantare una sorta di scatola nera nel cervello deputata a registrare e salvare tutto ciò che guardava; l'accesso a questa "memoria vitale" sarebbe avvenuto unicamente al momento della morte per creare un video che ripercorresse la vita del defunto. Oggi leggo di un progetto, Eyeborg: Rob Spence, trentaseienne, perse un occhio in un incidente da giovane e, volendo creare un documentario sulla consapevolezza della sorveglianza nella società, ha deciso di farsi impiantare una microcamera, una batteria ed un dispositivo wireless nel proprio occhio finto, che comunque non saranno collegati in alcun modo ai suoi nervi ed al suo cervello e saranno spenti quando non necessari (spogliatoi, bagni, luoghi privati). All'inevitabile domanda sulla violazione della privacy altrui con quest'apparecchio, Spencer ha risposto "di essersi stupito del poco interesse che suscitano nella gente le ben 12.000 telecamere diffuse nella città di Toronto, mentre il suo esperimento è visto come una grave invasione nella privacy". Bruno Lenzi

Robot, robot e ancora robot!

Trentadue robot, trentadue fotografie: alcuni sono chirurgici, altri sono esoscheletri, alcuni lavorano in un magazzino, altri fanno il caffe'... Il tutto e' presentato sul sito del Boston Globe. E se questi non vi bastano c'e' anche lo slideshow (sei foto) del National Geographic, sullo stesso tema. Hat-tip a Automaton.

08 marzo 2009

Arriva la "virtualità reale"

"Viaggiare nello spazio e nel tempo senza mai muoversi, ascoltando i rumori e osservando l’ambiente circostante, con la possibilità di toccare, annusare e gustare le cose" così inizia quest'articolo che tratta un argomento che mi ha sempre affascinato e al quale dedico costante attenzione: la realtà virtuale, qui "virtualità reale". Ben lontani dai comodi caschetti che la fantascienza ci ha sempre proposto, dai "cavi" di Matrix, ma anche (per fortuna) dai Game Pod di carne viva di ExistenZ, il "bozzolo virtuale" in cui entrare è più simile (forse) all'apparecchio de Il Tredicesimo Piano. Stando alle promesse della Towards Real Virtuality (l'azienda produttrice) il coinvolgimento sensoriale sarà a 360° e permetterà di vivere, senza accorgersi della "virtualità", viaggi nello spazio e nel tempo. La commercializzazione dovrebbe avvenire a breve (dopo la presentazione ufficiale), ma non è dato sapere il costo e quanto realmente rispetterà le promesse; non ci resta che attendere un (forse bel?) po'. Bruno Lenzi

Il 2019 secondo Microsoft



Lo so che per alcuni Microsoft e' il Diavolo... ma questo video e' carino e se il 2019 fosse davvero così (magari con l'aggiunta di qualche primo farmaco longevista) non sarebbe malaccio...

07 marzo 2009

Ipotesi di vita extraterrestre sulla terra

Nel 2004 il Dr. Godfrey Louis scoprì nella regione di Keala in India delle particolari particelle rossastre cadute dal cielo che sembrano non appartenere a nessuna categoria di oggetti noti. Studiate (ma non "vivisezionate" a causa della loro piccolissima dimensione, dieci milionesimi di metro) si scoprì che queste particelle portate a temperatura ambiene sono in grado di replicarsi, sono quindi organismi viventi. Recentemente è stato dimostrato che a 300° hanno la particolarità di essere fluorescenti, cioè di emettere luminosità propria. Nessuna forma vivente ha queste caratteristiche. L'ipotesi di Godfrey è che queste particelle siano state portate da una cometa che cadde nello stesso periodo in quella zona e che possano costituire il primo vero esempio di vita extraterrestre. Qui il video in Italiano. Bruno Lenzi

Come sopravvivere al 21mo secolo

Per chi volesse indulgere in un'orgia di ecocatastrofismo distopico: How to survive the coming century, su New Scientist. Carini i commenti che bilanciano un po' il tono dell'articolo... Salto a pie' pari la polemica sul cambiamento climatico e taglio transumanisticamente la testa al toro facendo notare un fatto in genere ignorato: gli ecocatastrofisti non includono il passo del progresso tecnoscientifico nei propri scenari...

Singolarita' tecnologica: il videogioco



Negli anni '50 l'Unione Sovietica ha messo in moto una serie di eventi che ha portato ad una singolarita'. Confusi? Tranquilli, e' solo un videogioco...

06 marzo 2009

Omega 6, semi di lupino, mandorle, diete dimagranti

La newsletter del Centro Studi dell'Alimentazione:

Omega 6 e rischio cardiovascolare. Il consumo di acido linoleico, un acido grasso omega 6, riduce il rischio cardiovascolare

Farina di semi di lupino e pressione arteriosa. La farina di semi di lupino arricchisce la dieta in proteine e fibre e riduce la pressione arteriosa

Effetto della masticazione sulle proprietà nutrizionali delle mandorle. Il grado di masticazione delle mandorle influisce sull’assorbimento dei lipidi, la modulazione dell’appetito e le risposte ormonali

Diete dimagranti con diverso contenuto di grassi, proteine e carboidrati. Diete con diverso contenuto di macronutrienti, ma con simile restrizione calorica, hanno la stessa efficacia a lungo termine nel ridurre il peso corporeo