28 febbraio 2009

Grazie mille, ecoluddisti!

Ronal Bailey "ringrazia" Greenpeace e Friends of the Earth per il loro contributo alla fame nel mondo: entrambe le organizzazioni avrebbero infatti "speso milioni [di dollari] in campagne pubblicitarie non-scientifiche (in altre parole, menzognere) sui raccolti Ogm." Non che sia necessaria una ragione specifica per ricordarci dell'odio irrazionale degli ecoluddisti per gli Ogm, ma l'articolo di Bailey (Battling the Threat of Famine with One Hand Tied - Thanks Again Greenpeace and FOE) prende spunto dall'infestazione di Ug99 che si sta diffondendo nei campi di grano asiatici e africani. La situazione e' preoccupante e si teme possa portare alla perdita di ingenti quantita' di derrate alimentari e ad un conseguente rincaro dei prezzi. Una soluzione c'e': i geni che proteggono dall'infestazione fungale sono stati identificati in alcune varianti di frumento, ma i metodi tradizionali per inserirli nelle varianti usualmente coltivate richiedono tempi lunghi. Naturalmente, oggi abbiamo metodi molto piu' rapidi per l'inserimento di geni nelle piante, ma a causa della pessima opinione che il grande pubblico si e' fatto delle colture Ogm, non possono, in pratica, essere utilizzati... Grazie mille, Greenpeace e Friends of the Earth.

27 febbraio 2009

Verso un'interfaccia wireless per il cervello

I ricercatori della Case Western University hanno utilizzato della luce per stimolare dei circuiti cerebrali [in vitro] con delle nanoparticelle [1] Il sistema, una volta sviluppato e adattato all'utilizzo in vivo permetterebbe di stimolare in modo molto preciso i neuroni del cervello, forse addirittura un singolo neurone alla volta. La ricerca si intitola: "Wireless Activation of Neurons in Brain Slices Using Nanostructured Semiconductor Photoelectrodes". Un articolo al proposito su Next Big Future: Towards Wireless Brain Computer Interface.
Cross-post su Extropolitica

Analisi del DNA a sole 700 sterline

Dall'Inghilterra una nuova tecnica di mappatura genetica low-cost. Il costo si aggira intorno alle 700 sterline, poco meno di 1000 dollari e sarà disponibile nei prossimi 5 anni. A dimostrazione dell'andamento esponenziale (se non doppiamente esponenziale, come specifica Kurzweil) del progresso ricordo che la prima mappatura del genoma umano risale al 2001 ed era costata 4 miliardi di dollari, oggi la sequenziazione totale costa sui 100.000 dollari ed un analisi limitata alla propensione per alcune malattie solo 700 dollari, tra 5 anni la decodificazione intera ne costerà solo 1000. Le conseguenze sono sì immaginabili, ma comunque rivoluzionarie. Secondo questo recente post su Estropico Blog metà della popolazione mondiale appartiene alla classe media, questo vuol dire che metà popolazione mondiale (forse anche di più) potrebbe aver accesso a questa tecnica (che comunque continuerà ad essere sempre più economica) e quindi potrebbe, sin dalla nascita o comunque con relativo anticipo, conoscere la predisposizione ad alcune malattie e curarle eliminandole o limitandone i danni. Bruno Lenzi

26 febbraio 2009

Nuovo numero di H+ Magazine

Nuovo numero della rivista ufficiale dell'Humanity+ (H+ abbreviato). Interessantissimi gli argomenti (da una lettura veloce): nanotecnologie, body hacking, singolarità, previsioni sul futuro, economia ecc.. ecc.. Buon download e buona lettura!
Bruno Lenzi

I diritti di Homo neanderthalensis

Una volta tanto mi trovo in disaccordo con Ronald Bailey (Neanderthal Rights). Non capisco quale diritto avremmo di clonare un uomo di Neardertal. Senza dubbio sarebbe un esperimento affascinante, dal punto di vista scientifico, ma non stiamo parlando di una mucca, stiamo parlando di un essere senziente. Una prima bozza del genoma nearderthaliano e' gia' stata completata e secondo alcuni ricercatori la clonazione sarebbe fattibile, ma sospetto che nessun gruppo di ricerca o universita', una volta considerate le implicazioni etiche (per non parlare di quelle legali!) otterrebbe il via libera a un progetto del genere. Ciononostante, non credo che quanto segue siano solo oziose riflessioni di fantabioetica, in quanto sollevano una serie di importanti questioni di particolare rilevanza per chi veda all'orizzonte un futuro postumano.

Sembrera' strano, ma ho meno problemi con la clonazione di Homo sapiens di quanti ne abbia con quella di Homo nearderthaliensis: se sara' dimostrato che la clonazione umana risulta in individui sani e se i genitori del clone in questione si renderanno conto che si tratta di un individuo unico nonostante il suo Dna sia un "doppione", non vedo insormontabili problemi etici. E allora perche' non riportare in vita dei nostri cugini la cui estinzione, fra l'altro, potrebbe essere stata colpa dei nosti antenati? La risposta mi sembra annidarsi in alcune domande poste dallo stesso Bailey nel suo articolo:

"...se riportassimo in vita i Neanderthal per poi scoprire che le loro
capacita' intellettuali sono talmente dissimili dalle nostre dal renderli
incapaci di adattarsi alla vita moderna? Dovremmo controllarne la riproduzione,
in modo di evitare che si estinguano di nuovo? [...] O forse potrebbero essere
messi in riserve nelle quali continuare a svilupparsi senza ulteriori
interferenze da parte degli uomini moderni. Sarebbe l'equivalente di metterli in
uno zoo?"
Per Bailey tutto cio' e' secondario o potra' essere affrontato in seguito, ma temo che non abbia considerato a fondo le conseguenze di quanto propone. Se fosse clonato un solo individuo, o anche una dozzina, per dire, il rischio sarebbe quello di un isolamento dettato non solo dalle ovvie differenze con il resto della popolazione mondiale, ma anche dalla forza dei numeri. Se invece ne fossero clonati alcune migliaia (uno scenario francamente poco realistico - chi lo farebbe, e perche'?) l'ovvio rischio sarebbe quello della creazione di una nuova classe di emarginati e di un probabilmente inevitabile nuovo "razzismo". Tutto cio' mi ricorda un'altra e secondo me altrettanto insensata idea che ogni tanto appare nei circoli transumanisti, quella del biological uplift, cioe' la trasformazione di specie non senzienti in specie senzienti con mezzi biotecnologici. Quale imperativo morale sarebbe alla base della creazione di delfini o cani senzienti? E quali vantaggi ne deriverebbero per l'umanita'?

"Aspetta un momento!" mi sento dire. "Qui ti contraddici: come puoi essere contrario alla creazione di nuove specie senzienti, ma favorevole alla creazione di intelligenze artificiali (IA) autocoscienti?" Touche'... Ma c'e', secondo me, una differenza fondamentale: il contributo al progresso (tecnoscientifico ed economico) di sistemi di IA autocoscienti potrebbe essere sufficientemente significativo (vedi: singolarita' tecnologica) da cancellare i molti dubbi etici. Si ricordi che ogni giorno centinaia di migliaia di persone soccombono a malattie la cui cura potrebbe essere scoperta da una superintelligenza. Inoltre, e qui torno ad un approccio etico meno controverso, una IA potrebbe essere programmata in modo di non essere afflitta da quel senso di isolamento, da quell'alienazione, che temo sarebbe molto piu' difficile programmare nel Dna di un neandertaliano catapultato nel 21mo secolo...

25 febbraio 2009

La medicina rigenerativa avanza (in California)




Una video-presentazione del California Institute for Regenerative Medicine (CIRM), creato nel 2005 in seguito al referendum sulla Proposition 71 (pdf), la cui approvazione ha portato tre miliardi di dollari di investimenti per la ricerca sulle cellule staminali. Da allora il CIRM ha fondato 12 nuovi centri di ricerca in California, molti ancora in fase di costruzione, che diventeranno operativi nel corso dei prossimi due anni.

24 febbraio 2009

Formazione nanotecnologica

Segnalazione lampo: e' nato il Journal of Nano Education, dedicato al tema della formazione nanotecnologica. Il primo numero e' accessibile online gratis (qui la lista degli articoli).

Fantascienza e pulsioni transumaniste



Ho visto solo un paio di puntate di Battlestar Galactica, ma forse ho fatto male... Questo video di due minuti riassume, nei limiti di un programma televisivo, l'anelito transumanista ad essere piu' che umani, a raggiungere quelli che Carlo Pelanda descrive come i nostri "esodestini", sfuggendo ai limiti del corpo, della mente e del pianeta. Mi dicono che il carattere sia un "cattivo" e il fatto che siano in genere gli anti-eroi ad esprimere sentimenti simili, la dice lunga su quanto siamo ancora lontani, come societa', dal "guardare in modo positivo al concetto di Hybris"... Non a caso, la scena qui sopra ricorda un'altra, celeberrima, scena in cui un'altro "cattivo" esprime, forse meno esplicitamente, ma certamente piu' poeticamente, le proprie pulsioni transumaniste (naturalmente, alludo al monologo di Roy in Blade Runner, ma anche quest'altra scena non e' male...)

23 febbraio 2009

Trascendent Man, un documentario su Ray Kurzweil (trailer)



Ho gia' segnalato Transcendent Man qualche mese fa, si tratta di un documentario su Ray Kurzweil, autore di La singolarita' e' vicina, Viaggio fantastico e fondatore della Singularity University (segnalata qui). Ora e' apparso in rete il trailer qui sopra (tre minuti). A quanto pare il film uscira' a marzo, anche se dubito che arrivera' nelle sale italiane...

Dubbi sulla restrizione calorica

Un nuovo studio aggiunge altri dubbi sulla restrizione calorica come strategia longevista (piu' specificamente: come strategia per allungare le aspettative di vita massime di una specie). Mettendo a confronto le aspettative di vita di due tipi di topi da laboratorio (entrambi ogm), e' stato notato come quello ingegnerizzato per l'obesita' abbia tratto beneficio da un severo regime dietetico, ma non quello ingegnerizzato in modo da restare magro. Secondo uno dei ricercatori, Raj Sohal della University of Southern California's School of Pharmacy, "Ci sono molte persone sane che sembrano scheletri perche' sono convinti [che praticando la restrizione calorica si allungheranno la vita] Il nostro studio mette in dubbio il paradigma che la restrizione calorica sia universalmente utile [...] Contrariamente a quanto generalmente creduto, la restrizione calorica non estende la vita di tutti i tipi di topi". Analizzando i tassi metabolici dei modelli animali impiegati nell'esperimento, i ricercatori sono giunti alla conclusione che la restrizione calorica e' salutare solo quando un animale ingerisce piu' calorie di quante ne bruci, come nel caso dei topi ogm obesi.

Su Science Daily: Eating Less May Not Extend Human Life: Caloric Restriction May Benefit Only Obese Mice

L'abstract dello studio: Life Span Extension in Mice by Food Restriction Depends on an Energy Imbalance

Vedi anche (su Estropico):

La restrizione calorica con nutrizione ottimale come strumento di estensione della vita

Pochi benefici dalla restrizione calorica?

22 febbraio 2009

Per la prima volta nella storia, il 50% della popolazione mondiale appartiene alla classe media

Uno special report dell'Economist sull'irresistibile ascesa della spesso disprezzata borghesia, a livello mondiale. Per la prima volta nella storia dell'umanita', piu' del 50% della popolazione fa parte della classe media, grazie alla rapida crescita delle nazioni emergenti (vedi grafico a fianco). Naturalmente, il tutto dipende da come si decide di definire "classe media", come discusso in questo articolo. Visto che il progesso scientifico e quello economico procedono di pari passo, questo blog non puo' che brindare al raggiungimento di questa pietra miliare e interpretarlo come un altro aspetto della crescente estropia (neghentropia o entropia negativa) sulla cui onda speriamo di approdare ad un futuro postumano nei prossimi decenni. E come ci ricorda l'Economist in quest'altro articolo, la crescita della borghesia e' anche un importante fattore per il raggiungimento e il mantenimento della democrazia, anche se, come sottolinea l'editoriale dell'Economist, il ruolo storico della borghesia in questo campo e' stato a volte contraddittorio. La crisi economica attuale, se di durata superiore ad un anno o due, potrebbere spingere milioni di delusi ex-borghesi verso "soluzioni" populiste e/o autoritarie. La posta in gioco e' alta... Un'ultima cosa: uno degli articoli e' intitolato "Suspended Animation", ma non aspettatevi un articolo su crionica / ibernazione: e' dedicato all'impatto (negativo, ma temporaneo, ergo il titolo) della recessione sulla crescita mondiale delle classi medie.

21 febbraio 2009

Le novita' di NFI: Omega-3, fibre, te verde, restrizione calorica, colesterolemia.

Qualità del pesce e modalità di cottura: effetti sulle concentrazioni plasmatiche di acidi grassi omega-3. La qualità del pesce e il metodo di cottura influenzano significativamente l’effettivo apporto dietetico di acidi grassi omega-3.

Effetti antinfiammatori delle modificazioni dello stile di vita. Il consumo di fibre naturali e l’esercizio fisico moderato o intenso riducono i marker dell’infiammazione sistemica.

Effetto combinato delle catechine del te verde e dell’esercizio fisico sul grasso addominale. Il consumo di bevande ricche in catechine migliora l’efficacia dell’esercizio fisico nel ridurre il peso corporeo.

Restrizione calorica della dieta e memoria nell’anziano. La restrizione calorica della dieta migliora le capacità cognitive dell’anziano normopeso o sovrappeso.

Le ultime monografie pubblicate: Il controllo non farmacologico della colesterolemia Parte 2: carboidrati e fibre.

L'Evoluzione non è il Diavolo

Alcuni estratti da L'evoluzione non e' il Diavolo (su La Stampa), un articolo sulla conferenza "Evoluzione biologica: Fatti e teorie. Una valutazione critica 150 anni dopo L'origine delle specie", organizzata dalla Pontificia università Gregoriana in collaborazione con l'Università di Notre Dame (Indiana, Usa) e con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura. Datemi pure dell'eterno ottimista, ma questi mi sembrano segnali positivi (i miei commenti sono in corsivo):

La controversa teoria dell'Intelligent Design (Id, disegno intelligente), viene derubricata a livello di "fenomeno di natura ideologico e culturale"[...] L'Id [e'] un fenomeno di natura ideologico culturale, meritevole perciò di un inquadramento storico, ma certamente non da discutere sul terreno scientifico, filosofico o teologico". Una scelta che "pur non essendo vincolante per alcuno, come del resto dimostrano iniziative prese da altre istituzioni pontificie, qualifica nettamente questo convegno e lo spirito che lo caratterizza".

Sul bicentenario della nascita di Darwin e il 150mo della pubblicazione di 'L'Origine delle Specie': Nessun universitario, che sia cattolico o meno, può rimanere indifferente a queste ricorrenze. Non si tratta qui, minimamente, di 'celebrazione' in onore dello scienziato inglese, ma si tratta semplicemente di prendere la misura dell'evento, che ha segnato per sempre la storia della scienza e ha influito sul modo di comprendere la nostra stessa umanità".

"...la novità del paradigma ha spinto parecchi seguaci di Darwin ad oltrepassare i confini della scienza per ergere qualche elemento della sua teoria, o della sintesi moderna realizzata nel corso del XX secolo, a ‘Philosophia universalis’”. E’ il caso del materialismo storico, usato in passato e ancora oggi nei Paesi comunisti per combattere la religione. “Lungo questa scia – ha osservato poi Leclerc - si sono diretti troppo spesso gli stessi avversari del darwinismo, confondendo la teoria scientifica dell’evoluzione con l’ideologia onnicomprensiva che la snaturava, per rigettarlo del tutto in quanto totalmente incompatibile con una visione religiosa della realtà"...

“Dalla prospettiva della teologia cristiana, evoluzione biologica e creazione non si escludono affatto: potremmo infatti affermare — considerando il termine evoluzione nel suo significato più ampio, senza riferimento ad uno o più specifici meccanismi evolutivi, ma inteso come progressiva diversificazione, organizzazione e complessificazione della morfologia dei viventi — che l'evoluzione è in fondo il modo con cui Dio crea”.

Questo punto e' particolarmente interessante dal mio punto di vista ateo e darwinista, nonche', guarda un po', estropico. Quando si parla di "progressiva diversificazione, organizzazione e complessificazione" non riesco a non notare forse non necessariamente una legge vera e propria, ma certamente una "legge" nel senso in cui la legge di Moore e' una legge. La complessita' avanza e il risultato sono organismi piu' adatti a sopravvirere nel proprio ambiente, anzi: organismi sempre piu' in grado di modificare e controllare il proprio ambiente a proprio uso e consumo. In altre parole, ci troviamo di fronte ad un incremento dell'estropia (come ho sostenuto in La nona transizione dell'evoluzione). L'ovvia differenza e' che il sottoscritto chiuderebbe l'estratto qui sopra in maniera leggermente diversa: "l'evoluzione e' in fondo il modo in cui l'estropia crea"...

“Chi potrebbe negare – ha proseguito - ad esempio, che anche ciò che ai nostri occhi appare come puro gioco d’azzardo non segua lo scopo nascosto di chi possiede tutte le regole del gioco, cioè di un Creatore? Solo quando l’aleatorietà o l’indeterminismo di un fenomeno naturale vengono trasformati in un apriori filosofico, sostenendo che nel mondo non c’è alcuna progettualità, né avrebbe senso cercare nell’evoluzione alcun significato voluto da un Creatore, solo allora può sorgere un apparente, ma fallace, contrasto fra scienza e teologia”.

Ovviamente, questo e' il punto di vista di un credente, ma anche un miscredente come il sottoscritto puo' capire la spinta a rifiutare la visione (nichilista) di un universo senza direzione e senza senso. Anzi, il miscredente in questione potrebbe persino porsi, se e' onesto con se stesso, una domanda da molti ignorata: le motivazioni della ricerca di un "senso", di una direzione, non sono forse le stesse, o simili, per il cattolico così come per l'ateo-darwinista-transumanista? Certo, le risposte sono diverse, ma quella e' un'altra storia...

20 febbraio 2009

Siamo animali rari...

Prendo a prestito l'immagine qui sopra da un articolo di Accelerating Future ed espando il concetto. Come spero sia ovvio, il grafico illustra come solo una piccola parte di coloro interessati alle tecnologie emergenti si considerino transumanisti. Il fatto e' che potremmo aggiungere altri "cerchi" al grafico, con gli stessi risultati (fantascienza, ateismo e umanesimo mi sembrano i piu' ovvii). Scommetterei che il profilo del transumanista tipico include un forte interesse per tutti questi temi, ma che il profilo tipico di chi e' interessato a tutti, o ad una maggioranza, di questi temi, include solo una vaga nozione di cosa sia il transumanismo. Qual'e' il fattore mancante? Cosa hanno in comune i transumanisti che i non-transumanisti, anche quelli con molti tratti in comune con i transumanisti, non hanno? Azzardo un'ipotesi. Si tratta di un insieme di fattori: visione (delle potenzialita' del futuro), ottimismo e volonta' di sopravvivenza. Ho tralasciato qualcosa?

19 febbraio 2009

Di nuovo online i video del Singularity Summit '08

Ho gia' segnalato i video delle presentazioni del Singularity Summit del 2008, qualche tempo fa, ma in seguito sono scomparsi (senza molte spiegazioni). Ad ogni modo, ho appena notato che sono nuovamente online.

Le sei organizzazioni crioniche oggi attive

Un elenco aggiornato di tutte le organizzazioni crioniche oggi attive, adattato dalla pagina del sito del Cryonics Institute intitolata "Comparing Procedures and Policies", dove troverete anche informazioni sui costi, sui diversi protocolli utilizzati, etc. Per raggiungere i siti delle varie organizzazioni basta cliccare sul rispettivo nome, dopo il quale troverete la localita' in cui si trova la sede, l'anno in cui l'organizzazione e' stata fondata, se si tratta di un'organizzazione non-profit o meno, il numero approssimativo degli iscritti e dei "pazienti" criopreservati (se disponibile). Si noti che la Suspended Animation offre solo servizi di stand-by e trasporto - il paziente e' poi conservato presso l'organizzazione crionica con cui ha un contratto.

Alcor Life Extension Foundation, Scottsdale, Arizona, 1972, Sì, 872, 84
American Cryonics Society, Cupertino, California, 1969, Sì, ?, 18
Cryonics Institute, Clinton Township, Michigan, 1976, Sì, 767, 90
KrioRus, Alabychevo, Russia, 2005, No, ?, 6
Suspended Animation, Inc Boynton Beach, Florida, 2002, No, NA, NA
Trans Time, Inc. San Leandro, California, 1972, No, ?, 2

Per ulteriori informazioni sulla crionica, in Italiano, si vedano la sezione Longevita' Estrema di Estropico (e la sezione Crionica-ibernazione del blog per aggiornamenti) e il sito dell'Associazione Italiana Crionica.

18 febbraio 2009

IBM brevetta il ”bullet time” di Matrix

Se non sapete che cos’è il “bullet time” forse non avete visto The Matrix; se avete visto il film, allora ricorderete come Neo e gli Agenti riuscivano a scansare le pallottole che venivano sparate contro di loro. Le truppe USA hanno sistemi montati sugli automezzi che permettono loro di triangolare il punto di provenienza di un proiettile e la sua traiettoria, utilizzando microfoni collegati ad un sistema computerizzato dedicato. Il punto di provenienza del proiettile viene determinato dal sistema prima ancora che il proiettile colpisca il suo bersaglio. In battaglia a questo sistema può venire collegato a sistemi d’arma che sparano automaticamente contro il punto da cui proviene il proiettile. IBM ha sviluppato un brevetto [1] per fare un basso avanti: se un soldato è collegato al sistema di rilevamento attraverso uno speciale esoscheletro o un sistema di stimolazione muscolare, il sistema può conoscere la posizione di ogni soldato, calcolare chi si trova sulla traiettoria del proiettile e automaticamente stimolare una reazione motoria della muscolatura o dell’esoscheletro per farlo spostare/scansare fuori dalla traiettoria. Nel frattempo, il DARPA, ha finanziato lo sviluppo di un proiettile calibro .50 guidato che può essere sparato da un fucile da cecchino. Il proiettile riceverebbe le informazioni per modificare la traiettoria e colpire comunque il bersaglio.

Su The Firearm blog: IBM files Matrix style bullet dodging patent

Su Next Big Future: Battles in Bullet Time: Bionic bullet dodging vs Real Time Guided Sniper Rounds vs Robotic Counter Sniper Fire

Crosspost su Extropolitica

Il robo-scienziato e l'automazione della ricerca

Armato di capacita' di data mining e di sistemi di intelligenza artificiale mirati alla scoperta scientifica, il sistema robotico qui a fianco e' il primo "robo-scienziato" in grado di ideare e condurre esperimenti scientifici, nonche' di interpretarne i risultati. La prima applicazione pratica sara' la ricerca di medicinali per la malaria, ma l'arrivo del robo-scienziato potrebbe "rivoluzionare l'industria farmaceutica" portando alla scoperta di nuovi medicinali piu' rapidamente ed economicamente di quanto sia possibile oggi (al momento e' necessario testare centinaia di migliaia di sostanze chimiche nella speranza di trovarne qualcuna dotata di caratteristiche interessanti, un processo laborioso e quindi costoso). L'arrivo di un sistema del genere, per quanto sia ancora solo un prototipo, non puo' che farmi pensare al concetto di accelerazione del progresso e a come la diffusione di sistemi simili contribuirebbe ulteriormente a tale accelerazione.

Qualche collegamento: qui un articolo al proposito, su ICT Results, e un video del robo-scienziato in azione, e qui un articolo di IEEE Spectrum; qui il sito del progetto (IQ Project, finanziato dalla U.E.); questo invece e' l'abstract dello studio del 2004 che illustra i concetti messi in pratica nel prototipo ora realizzato: Functional genomic hypothesis generation and experimentation by a robot scientist

17 febbraio 2009

Ogm: raggiunti i due miliardi di acri coltivati

Alla faccia di Greenpeace, sembra dire Ronald Bailey segnalando quanto segue. E, aggiungo io, se ci svegliassimo anche in Europa?

  • Venticinque nazioni permettono la coltivazione di derrate Ogm (nel 2007 erano 22).
  • Nel 2008 si sono raggiunti i due miliardi di acri piantati a Ogm, globalmente (il primo miliardo era stato raggiunto nel 2005).
  • Le nazioni in via di sviluppo superano quelle industrializzate come apertura agli Ogm. Il rapporto e' di 15 a 10 e si prevede che la tendenza continuera': entro il 2015 si stima che altre 40 nazioni adotteranno il geneticamente modificato.
  • Nel 2008, 13,3 milioni di contadini piantavano prodotti Ogm, rispetto a 12 milioni nel 2007. E si tratta, per il 90%, di imprese agricole piccole e/o a conduzione familiare.
Da un rapporto della ISAAA (International Service for the Acquisition of Agro-biotech Applications): Global Status of Commercialized Biotech/GM Crops: 2008. The First Thirteen Years, 1996 to 2008.

Il robo-badante



In Giappone si cercano soluzioni robotiche alla crisi demografica e quello qui sopra rappresenta lo stato dell'arte attuale. E' stato sviluppato dall'Universita' di Tokyo in collaborazione con Toyota, Fujitsu, Mitsubishi, Panasonic, Sega e Olympus. Il sottoscritto non e' ancora vecchio e decrepito, ma questo robot lo vuole lo stesso... Un articolo al proposito su PhysOrg.

16 febbraio 2009

Scoperto uno dei tanti segreti della longevità

Ricercatori Italiani studiando il dna dei "topi matusalemme" hanno fatto un'importante scoperta: inibendo un recettore ormonale presente anche nell'uomo la vita di questi animali è aumentata del 30%, inoltre la vecchiaia è stata affrontata senza problemi al cervello, pochissimi agli altri organi e con un buon livello di attività; in poche parole hanno avuto molti meno danni da ossidazione a causa dei radicali liberi. Il recettore in questione è l'angiotensina e la notizia sorprendente è che già oggi possiamo modularlo sull'uomo con comuni farmaci per combattere la pressione alta. Questo effetto, qualora dovesse essere confermato, verrà scritto sulle "pro-indicazioni" dei suddetti? Staremo a vedere, ma in ogni caso non eccedete lo stesso col sale mi raccomando!!! :) Bruno Lenzi

Ecoterrorismo antiprogresso

Avete presente la classica scena, nei vecchi film dell'orrore in bianco e nero, in cui i contadini armati di torce e forconi attaccano il castello del Dr. Frankenstein? Chissa' se e' venuta in mente ad un'attivista dell'Earth Liberation Front quando ha dato dato fuoco ad un laboratorio biotech della Michigan State University, dieci anni fa (e durante una serie di altri attacchi incendiari fra il 1999 e il 2003). Ronald Bailey porta alla nostra attenzione che la responsabile dell'atto vandalico e' stata recentemente condannata a 22 anni di carcere. Cosa studiava il laboratorio in questione? Patate resistenti all'infestazione da bruchi, un serio problema in molti paesi in via di sviluppo, come testimoniato proprio in questi giorni dal rischio di un'emergenza in Africa occidentale causata da "orde infestanti di bruchi affamati" (vedi foto). Le patate in questione, naturalmente, erano Ogm, il che, nella contorta logica dei gruppi ecoterroristici, giustifica l'impiego della violenza e porta ad ignorare l'impatto benefico che progressi simili potrebbero avere sull'economia di molte nazioni e sulla la qualita' della vita delle loro popolazioni.

15 febbraio 2009

Inizia l'era dei figli selezionati

Il Fertility Institute di Los Angeles è, probabilmente, la prima clinica al mondo ad offrire la possibilità di selezionare il sesso e le caratteristiche genetiche del nascituro attraverso i loro trattamenti di fertilità.[1][2]

Prezzi fotovoltaico in caduta

I prezzi del silicio policristallino sono passati da 450 $/kg della metà del 2008 ai 130-150$/kg attuali, mentre dovrebbero arrivare a 40-50$/kg verso la metà del 2009 a causa della sovraproduzione[1][2]. Con il costo del silicio intorna a 50$ il costo dei moduli potrebbe scendere nel range di 1,7-2,0$/Watt e impianti su grande scala potrebbero produrre elettricità a costi intorno agli 11 centesimi di $/KWatt (competitivo con le centrali a gas).

Darwin (e il transumanesimo!) sull'Economist

Sogno o son desto? In fondo a un ottimo articolo dell'Economist dedicato a Charles Darwin (in occasione del bicentenario della nascita), trovo quanto segue (traduco liberamente, ma restando fedele al messaggio dell'originale):

Oggi siamo tutti uniti da un obiettivo evoluzionario comune, quello di por fine alla selezione naturale. La [nostra] specie si e' evoluta al punto di poter comprendere se stessa, di cercare di sfuggire alle brutali catene della natura, di por fine alla lotta per la sopravvivenza. Le radici di questa comprensione sono negli scritti di Darwin e l'applicazione del darwinismo sara' un'importante parte di questo processo. Tutte ottime ragioni in piu' per festeggiarne il 200mo compleanno.
Non c'e' nulla di nuovo, qui: il voler sfuggire alle crudeli leggi della natura e' inevitabile parte del progetto transumanista (si veda per esempio la classica Lettera a Madre Natura, di Max More). Lo stesso dicasi del desiderio di prendere in mano le redini della propria evoluzione. Quanto riportato qui sopra altro non e' che il logico approdo dell'applicazione del pensiero evoluzionistico, ma fa piacere vederlo finalmente apparire nel mainstream culturale, anche se solo sotto forma di una dichiarazione cripto-transumanista.

14 febbraio 2009

72 video longevisti

Da non perdere: la American Academy of Anti-Aging Medicine (A4M) ha messo online 72 video di presentazioni dalle sue conferenze. Sono solo versioni abbreviate delle varie presentazioni, della durata di 5 - 10 minuti (le versioni integrali sono acquistabili su un'altro sito - e non costan poco), ma troverete un'abbondanza di informazioni e di spunti.

Crisi economica e dieta sana

C'e' aria di crisi, ma non e' necessario sacrificare la dieta sana e il proprio regime longevista. Un articolo sul sito della Life Extension Foundation offre alcuni suggerimenti:
-compra frutta e verdura in stagione;
-grani e legumi secchi costano meno se comprati in confezioni piu' grosse;
-lascia stare il biologico. L'articolo sostiene che il "biologico" sia meglio del "tradizionale" (io direi che un verdetto definitivo e' ancora lontano), ma fa notare a chi volesse risparmiare comprando non-biologico, che cipolle, asparagi, piselli, cavoli, melanzane, avocado, ananas, mango, kiwi e banane contengono in genere meno pesticidi (e, aggiungo io, lavate quello che non sbucciate in acqua tiepida con una goccia di sapone liquido per i piatti);
-compra barbabietole, cavoli, verze, sardine, sgombro e tonno in scatola, zucche e simili, avena (se non conosci il porridge, aggiungo io dopo vent'anni in Gran Bretagna, provalo e sii creativo), uova, noci e semi (non sempre economici, pero'. Evitare quelli tostati e salati. Consumare frequentemente, ma in piccole quantita'), fagioli secchi.

Un chip che ricostruisce tessuti umani

Un'equipe di ricercatori dell'Università di Edimburgo ha messo a punto una tecnica per ricostruire tessuti umani danneggiati. La tecnica permette ai neuroni (cellule del sistema nervoso umano) di crescere su un chip di silicone che, inseriti nel corpo umano, permetterebbero la ricostruzione dei nervi e dei tessuti. Nello specifico il chip viene immerso in una miscela brevettata di proteine e i neuroni crescono lungo la superficie del modello. La tecnica funziona anche con le cellule staminali. Gli scienziati oltre a sostenere che lo sviluppo di chip potrà consentire di sostituire le fibre nervose o muscolari danneggiate hanno detto che potrebbe essere utilizzato in futuro anche per lo sviluppo di protesi. Il Prof. Alan Murray, a capo della Facoltà di Ingegneria ed Elettronica dell'Università di Edimburgo, che ha guidato la ricerca, ha dichiarato: "Questo è un piccolo ma importante passo sulla strada verso l'obiettivo a lungo termine - di molti scienziati e medici esperti - per sviluppare impianti chirurgici utilizzando chip di silicio." Aggiungendo che "Si sta andando verso il regno della fantascienza". Fonte: BBC News

13 febbraio 2009

Sinapsi sintetiche e mappe cerebrali

Il nostro gruppo di scienziati pazzi preferito, il DARPA, ha deciso di finanziare il SyNAPSE Program, conosciuto ufficialmente come “Cognitive Computing via Synaptronics and Supercomputing (C2S2)” proposto da IBM [1][2]. Il team di ricerca dell’IBM sarà guidato da Dharmendra S Modha. Il programma ha come primo obiettivo di sviluppare un componente elettronico che simuli il comportamento di una sinapsi nervosa, in quanto una sinapsi simulata in un computer è tra un milione e un miliardo di volte meno efficiente nel simulare una sinapsi naturale. Se il programma di ricerca avrà successo l’efficienza della sinapsi sintetica sarà di 20 volte superiore a quella basata su semplici transistor. L’obiettivo finale del programma è di produrre questi elementi e scalare verso l’alto la complessità dei circuiti neuronali che possono essere costruiti, fino a raggiungere i 220 mila miliardi di sinapsi del cervello umano, che è 400 volte più grande del cervello di un ratto la cui simulazione è stata completata recentemente. Nel frattempo, da un’altra parte, il progetto del Allen Institute for Brain Science di un Atlante del midollo spinale di ratto sta per essere completato e sta per essere finanziata la prima fase del successivo progetto di un Atlante della Corteccia Cerebrale Umana [3]. Come dice in una intervista [4] lo stesso Paul Allen,il primo atlante compilato, quello del cervello di ratto, fu inizialmente accolto con diffidenza (verso il fatto che fosse reso disponibile gratuitamente da parte di un privato), ma superata la diffidenza iniziale, molti progetti di ricerca hanno iniziato ad utilizzarlo; tanto che poco dopo l’Allen Institute fu avvicinato dalla comunità di scienziati che fanno ricerca sulle malattie e i traumi del midollo spinale per chiedergli di sviluppare un secondo atlante. Come con il progetto Genoma Umano, questi atlanti servono a democratizzare il panorama scientifico e, sopra a tutto, a far risparmiare una enorme quantità di tempo ai ricercatori, che non devo più raccogliere da soli tutti i dati di cui hanno bisogno sull’espressione dei geni.Un articolo al proposito su Next Big Future: The Synapse Program and Separate Brain Mapping Projects.

Cross-post su Extropolitica

SENS 4, il settembre prossimo, a Cambridge

Vedo che e' stata annunciata la quarta edizione di SENS, la conferenza sulle "Strategies for Engineered Negligible Senescence" organizzata ogni due anni dall'iperattivo Aubrey de Grey, a Cambridge. Due anni fa ero riuscito ad andarci (qui, qui e qui il mio live-blogging di allora, e qui i video delle presentazioni). Quest'anno sara' piu' dura, ma non si sa mai...

Nati credenti? Come il tuo cervello crea Dio

Ad alcuni potra' sembrare strano che si parli spesso di religione, su un blog dedicato al postumano, e che un'intera sezione sia dedicata al rapporto fra religione e transumanismo. Soprattutto se si considera che una maggioranza di transumanisti si dichiara atea o agnostica (sottoscritto incluso). La ragione e' il mio sospetto che, in assenza di un modus vivendi fra i due, i progressi e il futuro postumano che prevediamo potrebbero realizzarsi con anni di ritardo, o solo dopo evitabili conflitti. Purtroppo, l'unica strategia che alcuni transumanisti sembrano concepire per diffondere le proprie idee in un "paese cattolico" come l'Italia e' quella dello scontro diretto con i cattolici. Il ragionamento sembra essere: "se 'convertiamo' all'ateismo (e in seguito al transumanesimo) la maggioranza della popolazione, il gioco e' fatto!" Lasciamo stare il fatto che solo un minuscola percentuale di atei ed agnostici si definisce transumanista, ma un approccio del genere mi sembra talmente velleitario da sconfinare nel surreale... Soprattutto se si considera la possibilita', tutt'altro che remota, che la predisposizione alla religiosita' si fondi su basi biologiche ed evoluzionarie. Il che ci porta alla copertina del New Scientist, qui sopra, e all'articolo Born believers. How your brain creates God (Nati credenti. Come il tuo cervello crea Dio), dove leggiamo che, almeno secondo alcuni ricercatori, "la religione e' un'inevitabile conseguenza del modo in cui il nostro cervello e' cablato". E persino coloro che si considerano atei o agnostici cadono spesso vittime di "ragionamenti soprannaturali", come dimostrato da studi al proposito. Un ricercatore ha descritto così il fenomeno: "[gli atei] non esorcizzano completamente il fantasma di Dio - gli mettono solo la museruola." Ma se la religione altro non e' che una conseguenza di come funziona il cervello umano, che dire di Dio? Tutti i ricercatori coinvolti in questo settore non esitano a dichiarare che i loro studi non hanno nulla a che fare con il dibattito sull'esistenza di Dio, ma che i loro risultati indicano la presenza, nel nostro cervello, di circuiti neurali che predispongono alla religiosita' (resta da scoprire quali pressioni evolutive abbiano portato a questa situazione). In altre parole, la religione non e' destinata a scomparire, per il semplice motivo che l'ateismo richiede un notevole sforzo, mentre la religione segue "il percorso di minor resistenza".

12 febbraio 2009

Il sesto senso è un computer



Il MIT ha sviluppato un prototipo per ampliare la realtà quotidiana. Ogni cosa può essere cliccata, spostata, ruotata, linkata. Il "Sesto Senso" digitale è composto da un proiettore mobile, una webcam ed un cellulare. Grazie a questo apparecchio si può, con le proprie mani, "manipolare tutto il manipolabile" e collegarsi facilmente ad internet per ricevere e trasmettere informazioni circa il luogo in cui ci si trova, l'oggetto che si ha davanti, gli orari dell'autobus, ecc... Si può anche prenotare un concerto online, avere maggiori informazioni su un nome letto in un articolo, sapere in tempo reale le previsioni meteo. Il lato positivo, se non bastasse quanto già detto, è il costo: è stato assemblato con parti prese in commercio ed il costo non supera i 300 dollari. Bruno Lenzi

Su Estropico: Dove sono loro? Perché mi auguro che la ricerca di vita extraterrestre nel cosmo possa non trovare nulla, di Nick Bostrom

Il grande fisico italiano Enrico Fermi durante un congresso nel 1950 al Los Alamos National Laboratory pose la domanda "Dove sono Loro?" ai suoi colleghi scienziati. La domanda si riferiva al fatto che gli sembrava strano che non ricevessimo alcuna trasmissione extraterrestre dallo spazio. Se è vero che li fuori ci sono milioni di pianeti simili al nostro e se almeno una piccola percentuale di essi ha sviluppato vita intelligente perché non riceviamo nessuna trasmissione radio? La gente fu molto eccitata nel 2004, quando il Rover Opportunity della NASA scoprì una prova che su Marte un tempo poteva esservi stata acqua. Qualora si trovi dell’acqua, significa che vi può essere stata vita [...] Tale scoperta sarebbe di enorme importanza scientifica. Che cosa potrebbe essere più affascinante di scoprire la vita che era evoluta in piena indipendenza dalla vita qui sulla Terra? Molte persone trovano anche incoraggiante sapere che non siamo soli in tutto questo vasto, freddo cosmo. Ma io spero che le nostre sonde su Marte non possano mai scoprire nulla! Sarebbe una buona notizia se si trovasse che Marte fosse completamente sterile: rocce e sabbie senza vita: Questo solleverebbe il mio spirito. Viceversa, se verranno scoperte tracce di alcune semplici, estinte forma di vita (alcuni batteri, alcune alghe) sarebbe una cattiva notizia. Se verranno scoperti fossili di qualcosa di più avanzato, forse qualcosa che sembrano i resti di un trilobite o addirittura lo scheletro di un piccolo mammifero, allora la notizia sarebbe da ritenere pessima! Più complessa è la forma di vita che troviamo, più deprimente la notizia sarebbe. Essa sarebbe certamente interessante da un punto di vista scientifico ma allo stesso tempo risulterebbe un cattivo presagio per il futuro del genere umano. Leggi tutto, su Estropico.

11 febbraio 2009

Intervista di Tatami sulla crionica on-line

Ho appena messo on-line l'intervista sulla Crionica nella trasmissione Tatami di RaiTre. Per visionarla andate qui. Presto sarà nella sezione media del sito i-lifegroup.

Bruno Lenzi

Cellule adulte in embrionali

Importanti passi avanti si stanno compiendo per trasformare cellule staminali già differenziate in cellule simili a quelle embrionali. Il tutto girerebbe attorno ad un gene chiamato Oct4, capace di riprogrammare le cellule neuronali di topo (quindi già differenziate) in cellule pluripotenti (capaci di trasformarsi in cellule di tessuti diversi). La ricerca, condotta da scienziati tedeschi è davvero importante: prima erano necessari dai tre ai quattro geni per riprogrammare le cellule, ora solamente uno. Questo vuol dire che i rischi di andare incontro ad effetti negativi come tumori (dovuti all'"alto" numero di geni coinvolti nella trascrizione) è molto ridotto.

Bruno Lenzi

Letture: Frontiers of Propulsion Science

Frontiers of Propulsion Science e' un nuovo libro di 739 pagine curato da Marc G. Millis, NASA Glenn Research Center (Millis ha guidato il NASA Institute of Advanced Concepts - NIAC) e Eric W. Davis, Institute for Advanced Studies at Austin. Si occupa delle scoperte, delle teorie e dei progressi fatti nei sistemi di propulsione possibili per navi spaziali e, secondo Next Big Future, raccoglie materiale su quei percorsi di ricerca avanzata che "potrebbero rivoluzionare il volo spaziale e permetterci di raggiungere altri sistemi solari".

Calcola le tue aspettative di vita

Vuoi sapere quanti anni ti restano? Cerca il numero piu' vicino alla tua eta' sull'asse orizzontale del grafico XY qui sopra. Segui la tua barra fino in cima. Tira una riga (immaginaria!) fino all'asse verticale, a sinistra. Quel numero rappresenta le tue aspettative di vita. Naturalmente, il risultato e' puramente statistico (non solo: i dati sono del 2005, si limitano agli Stati Uniti, e non fanno distinzione di sesso o di razza - e in questi casi e' di dovere essere politicamente scorretti). Il grafico e' opera di Charles Platt (Wikipedia, homepage), scrittore di fantascienza, crionicista e guest-blogger di Boing-Boing, sul quale ha pubblicato gli articoletti contenenti il grafico qui sopra e quello qui sotto (prosaicamente intitolati Charts: 1 e Charts: 2). Nel corso degli anni le aspettative di vita si sono allungate e continuano a migliorare, grazie a migliorate condizioni igieniche, antibiotici, etc, ma l'eta' massima non sembra voler salire di molto sopra i cent'anni, forse anche per la mancanza di investimenti nella ricerca longevista (e a questo punto il buon Platt non perde l'occasione per menzionare gli sforzi della Methuselah Foundation). Nel suo secondo grafico, qui sotto, Platt analizza i dati sulle aspettative di vita di una persona nata nel 2004 (anche in questo caso i dati sono per individui di entrambi i sessi, di tutte le etnie, negli USA).

Supponendo che i fattori che impattano la mortalita' rimangano invariati, il 50% di coloro nati nel 2004 raggiungeranno gli 80 anni di eta', una percentuale che cala rapidamente negli anni successivi. La buona notizia e' che una proiezione simile, fatta negli anni '50 per coloro nati nel 1949 avrebbe dato risultati molto diversi: solo un individuo su cinque sarebbe arrivato agli 80 anni. La morale? I fattori che influenzano la mortalita' non sono immutabili. Che risultati darebbe un grafico simile fra altri cinquant'anni? La risposta di Platt e' che dipende dalle nostre priorita': se decideremo di pagare il prezzo necessario a salvare la vita di innumerevoli persone, investendo nella ricerca anti-invecchiamento, allora il risultato potrebbe sorprenderci.

Hat-tip a Fight Aging.

10 febbraio 2009

In difesa del transumanismo

Questa m'era sfuggita: The Global Spiral ha pubblicato, l'estate scorsa, sei articoli fortemente critici del transumanesimo. Ora, molto democraticamente, ha pubblicato le risposte di dieci transumanisti, fra i quali Nick Bostrom, Max More e Aubrey de Grey.

Quando la fantascienza diventa realta' sul campo di battaglia

Questo sembra interessante: Wired for War. The Robotics Revolution and Conflict in the 21st Century, di P. W. Singer (il quale, fra le altre cose, e' stato coordinatore della Defense Policy Task Force di Barack Obama durante la campagna elettorale). Dal sito del libro: Cosa succede quando la fantascienza diventa realta' sul campo di battaglia? La natura dei conflitti sta cambiando. I sistemi robotici oggi utilizzati in azioni di guerra fra Afghanistan e Iraq sono 12.000. Cinque anni fa erano zero. I generali dell'areonautica (USA) ammettono che i piloti in carne ed ossa saranno presto obsoleti. Il Pentagono investe in "insetti" robotici in grado di intraprendere spedizioni di reconnaissance oggi assegnate alle forze speciali. L'autore intervista ricercatori, soldati americani e insurgenti iracheni, attivisti e generali, e rivela come la fantascienza sia una fonte di ispirazione per i nuovi sistemi robotici militari e come piu' di autore di fantascienza abbia trovato impiego come consulente per le forze armate. Il conflitto armato subira' dei profondi cambiamenti: quando i jet da combattimento sono pilotati da 10.000 miglia di distanza, o autonomi, l'esperienza della guerra e il profilo psicologico stesso di un soldato non saranno quelli di oggi. Singer prevede che i conflitti saranno piu' facilmente iniziati, che le barriere morali e psicologiche all'uccisione del nemico cadranno e che le nuove tecnologie porteranno la guerra sempre piu' nei nostri salotti, tramite riprese di incursioni, battaglie, etc. Secondo l'autore, e qui ho dei dubbi, l'uso di droni da parte di Hezbollah nella guerra del Libano del 2006 dimostra non solo che il nemico sta tenendo il passo con l'innovazione in questo settore, ma anche che l'America rischia di restare indietro (i miei dubbi si basano sull'entita' degli investimenti nella difesa e sulle capacita' di innovazione tecnologica tipiche degli States). Concludo ricordando un articolo del Washington Post su questi temi che ho segnalato recentemente (Pax Americana Robotica) e che sembra giungere a conclusioni piu' ottimistiche dell'autore di Wired for War.

09 febbraio 2009

Nick Bostrom: la superintelligenza "cambiera' tutto"

La domanda di Edge per il 2009 e': "Cosa cambiera' tutto?" La risposta del filosofo transumanista Nick Bostrom e': la superintelligenza. Riassumo: e' grazie alla nostra intelligenza che siamo la specie dominante sul pianeta, non grazie ai nostri muscoli. E' grazie al nostro cervello che abbiamo creato societa' complesse e che abbiamo messo in moto quei progressi (tecnologici, economici e sociali) che sono le fondamenta della civilta' moderna. Potremmo dire che le capacita' del cervello umano sono il fattore limitante del progresso, ma il cervello puo' essere potenziato e i computer possono processare informazioni altrettanto efficientemente, se non meglio, dei sistemi nervosi biologici.

Esistono diversi possibili percorsi verso il potenziamento cognitivo:

-il potenziamento del cervello: educazione e formazione, nutrizione (soprattutto nell'infanzia), esercizio fisico, prevenzione delle malattie cerebrali, utilizzo di computer e software che incrementano la nostra efficienza intellettuale, uso di farmaci per il potenziamento della memoria, dei livelli di concentrazione ed dell'energia mentale. Molti di questi obiettivi potrebbero essere raggiunti con interventi (o selezione) genetici.

-il potenziamento della nostra "intelligenza collettiva": migliorando sistemi quali quello del peer review (revisione paritaria) in ambito scientifico e quello dei brevetti; coinvolgendo una piu' larga percentuale della popolazione mondiale in attivita' produttive; sviluppando strumenti migliori per la collaborazione e la comunicazione (molti esempi sono emersi sul web negli ultimi anni). La semplice crescita della popolazione e' sufficiente a migliorare le nostre capacita' di problem-solving.

Anche se tutti questi percorsi sono estremamente promettenti e meritano di essere perseguiti, sul lungo periodo il cervello biologico sembra destinato ad essere superato. Le macchine, infatti, godono di numerosi vantaggi: velocita' (un "neurone" artificale puo' funzionare un milione di volte piu' rapidamente di un neurone biologico); la possibilita' di sviluppare algoritmi di apprendimento e architetture computazionali piu' efficienti; la facilita' con cui il software puo' essere riprodotto (ogni nuova copia avrebbe immediatamente a propria disposizione tutto il sapere accumulato dalle generazioni precedenti).

La superintelligenza (definita come un'intelligenza artificiale generale che superi ampiamente i piu' grandi geni prodotti dall'Umanita' in ogni area del sapere) potrebbe essere raggiunta tramite vari percorsi di ricerca, ma quello piu' promettente sembra essere quello ispirato dalla biologia: il reverse engineering del cervello umano. Un interessante by-product di questa linea di ricerca potrebbe essere l'emulazione del cervello (anche conosciuta come mind uploading).

E' difficile prevedere quando saranno sviluppate intelligenze artificiali generali dotate di capacita' cognitive comparabili a quelle del cervello umano. Decenni? Secoli? Qualunque sia la risposta, il passo successivo (il superamento delle capacita' cognitive umane) sara' piu' rapido e portera' alla superintelligenza. In un molto discusso scenario, quello della singolarita' tecnologica, un sufficientemente avanzato "seme" di intelligenza artificiale crea una versione piu' intelligente di se stesso. Questa seconda versione potenzia ulteriormente il proprio QI, e così via potenziando. Il risultato e' una "esplosione di intelligenza" che porta rapidamente ad entita' che possiamo solo descrivere come superintelligenze. Esse potrebbero essere l'ultima invenzione umana, nel senso che tali superintelligenze sarebbero chiaramente superiori nell'innovare qualsiasi settore. Il progresso tecnoscientico subirebbe una rapida accelerazione che porterebbe alla realizzazione e alla maturazione di tecnologie e progetti oggi ancora all'orizzonte, quali sistemi produttivi molecolari, nanomedicina, mind uploading, tecnologie di potenziamento umano, realta' virtuali indistinguibili dalla realta', colonizzazione spaziale, etc.

Le conseguenze sarebbero enormi e non necessariamente esclusivamente positive. Se i potenziali benefici sono enormi, così anche i rischi (ed essi certamente includono anche vari rischi esistenziali). Il nostro futuro potrebbe dipendere dalle impostazioni iniziali che daremo ad un futuro "seme" autopotenziante di intelligenza artificiale circa la sua attitudine verso di noi (vedi: Friendly AI).

PS. Mi sono gia' occupato di un'altra risposta alla domanda di Edge, qui, sul tema della crionica.

08 febbraio 2009

Potenziamento umano e cristianesimo

L'impulso religioso verso la trascendenza, soprattutto nel cristianesimo, e' assente dal dibattito sull'eticita' del potenziamento umano. Possiamo considerare religione e tecnologia come diverse visioni del futuro dell'umanita' e di come ottenere risultati simili con mezzi diversi? In questa presentazione sostengo che le differenze fra i due approcci, per quanto significative, non li rendono incompatibili. Il punto di vista religioso solleva domande critiche circa il progetto laico di potenziamento: chi potenziare? Cosa si intende per potenziamento? Fino a che punto dobbiamo arrivare? Allo stesso tempo, l'emergere delle tecnologie di potenziamento crea delle sfide all'idea cristiana di futuro dell'uomo, in quanto esse potrebbero realizzare quanto promesso dalla religione. Questo il liberamente tradotto abstract di una recente presentazione del Professor Ronald Cole-Turner (descritto da Wikipedia come un "teologo allineato al transumanismo") presso l'Uehiro Centre for Practical Ethics dell'Universita' di Oxford: Human Enhancement and Christianity: A Case of Friendly Fire?

Intervista sulla crionica, domenica su RaiTre

Vorrei segnalare un evento: domenica 8 febbraio, dalle ore 23.35 su RaiTre sino alle 0.30 andrà in onda Tatami, un programma di costume e società. Nella prima parte si parlerà della morte, dei vari approcci ad essa. Sarò presente per parlare (o meglio accennare avendo a disposizione solo 10 minuti) della crionica, il video successivamente verrà messo anche sul sito dell'i-lifegroup nella sottosezione A.I.C. (Associazione Italiana Crionica). Sperando in tagli e collage migliorativi più che peggiorativi, vi aspetto domani davanti allo schermo :)

Bruno Lenzi

07 febbraio 2009

Jovion Corporation ottiene un brevetto per l’estrazione dell’energia del punto zero

Leggo su Next Big Future che la Jovion Corporation è una compagnia che cerca di commercializzare le ricerche tecnologiche condotte dalla University of Colorado. Il brevetto si propone di estrarre l’Energia del Punto Zero (Zero Point Energy o ZPE) utilizzando delle microcavità. In un centimetro cubo di materiale in cui fossero prodotti dei microcanali potrebbe essere possibile produrre tra 2150 e 21500 watt (termici). Con l’utilizzo di moduli termico fotovoltaici a microgap si potrebbe ottenere una conversione del 50% dell’energia in energia elettrica. Il brevetto è il United States Patent 7,379,286 “Haisch and Moddel Quantum vacuum energy extraction”. Se il brevetto funziona, un grosso se, sappiamo come costruire degli ZPM. Chissà se qualcuno ha già in mente come costruire Stargate, Ring Transporter e Time Dilation Devices.

Le news di NFI: sale, cannella, cipolle e fitosteroli

Riduzione del consumo di sale e funzione endoteliale. La riduzione dell’apporto di sale con la dieta ha un effetto favorevole sulla funzione endoteliale che è indipendente, ed aggiuntivo, alla riduzione della pressione arteriosa

Cannella e controllo glicemico. La cannella nella dieta riduce i livelli post prandiali di insulina

Consumo di cipolle e rischio di infarto acuto del miocardio in Italia.Il consumo di cipolla concorre alla riduzione del rischio di infarto in una popolazione italiana.

Effetto dei fitosteroli e di una dieta povera in grassi sulla colesterolemia. Il consumo di fitosteroli e di una dieta povera in grassi riduce la colesterolemia in modo indipendente ed additivo.

Cyborg per caso



Ha diciannove anni e ha perso un braccio in un incidente automobilistico. Uno stupido errore, un momento di distrazione, un'insieme di sfortunate circostanze... e la vita non e' piu' la stessa. Se non altro sembra che il nostro amico la stia prendendo bene, anche grazie al suo i-Limb, della Touch Bionics, una delle prostesi piu' avanzate oggi disponibili (al non abbordabilissimo prezzo di 42,000 dollari). Un tipico esempio di come i disabili stiano diventando la punta di diamante della tendenza verso il mergersi di Uomo e Macchina. Altri video di pazienti e dottori sono disponibili su Touch Bionics TV.

06 febbraio 2009

Liberta' in alto mare...



Vedo che il "nostro" Giuseppe Regalzi si occupa di un tema altamente estropico sul suo Bioetica: "Bordelli. Conservazione crionica (possibilmente praticata su individui ancora viventi). Terapia genica. Clonazione. Compravendita di organi. Poligamia. Procreazione artificiale. Cliniche abortive. Combattimenti all’ultimo sangue. Tutte attività sulle quali i governi tendono in genere ad avere qualcosa da ridire – in qualche caso giustamente, nella maggior parte no. Dove praticarle allora liberamente? La risposta prova a darla Patri Friedman e il suo Seasteading Institute." Leggi tutto, su Bioetica.

PS: leggo con piacere, sulla mailing list del Seasteading Institute, che Friedman e' stato eletto al Board of Directors di Humanity+ (i.e. la vecchia WTA, alla quale Estropico e' indirettamente affiliato, tramite il Network dei Transumanisti Italiani).

Body hacking: il mio senso di ragno pizzica!



Quinn Norton (Wikipedia, homepage) ci racconta le sue esperienze con un body hack al quale avevo accennato, qualche tempo fa, descrivendolo come una semplice procedura che apre nuovi orizzonti sensoriali, anche se una piccola calamita inserita chirurgicamente in un polpastrello non e’ esattamente il tipo di potenziamento a cui i transumanisti aspirano - ma da qualche parte bisogna pur cominciare... Il video, di circa dieci minuti, parte dalle strane sensazioni scoperte grazie al "dito magnetico" della giornalista, passa dalla neuroplasticita' che ha permesso al suo cervello di interpretare questo "sesto senso" e arriva alla conclusione che cio' che facciamo al nostro corpo, facciamo anche alla societa'. Lasik, steroidi, body hacking e extreme body modification sono citati come esempi del diffondersi del potenziamento umano, anche se certi casi di modificazioni corporee estreme mi sembrano piu' casi di feticismo che di potenziamento...

05 febbraio 2009

Video di presentazione della Singularity University



Dopo l'annuncio, ecco il video di presentazione della Singularity University di Ray Kurzweil e Peter Diamantis (5 minuti).

La rivoluzione prostetica


Nella lista annuale delle tecnologie "vincenti e perdenti" del 2009 secondo IEET Spectrum, troviamo una nuova prostesi della solita DARPA. L'articolo: The Revolution Will Be Prosthetized.

Ex scienziato della NASA: ora sono scettico sul clima

John Theon, ex responsabile dei principali programmi della NASA sullo studio del clima, ora rivela di essere scettico. Theon - che fu sotto la supervisione di James Hansen, l'attivista-scienziato che ha contribuito a diffondere nei media l'ipotesi antropica del riscaldamento globale - si pente a lungo in una lettera scritta e pubblicata sul Minority Office at the Environment and Public Works Committee (una commissione del Senato americano). Lo scienziato dopo aver ricordato che era responsabile di tutte le ricerche sulle condizioni meteorologiche e sul clima per la NASA, dice di "apprezzare l'opportunità di aggiungere il mio nome a chi dissente sul riscaldamento globale prodotto dell'uomo". Theon riprende i modelli e critica implicitamente Hansen, incaricato della raccolta dati al GISS, per aver revisionato una serie di dati. "La mia convinzione, concernente i cambiamenti climatici di origine antropica è che i modelli non simulano realisticamente il sistema climatico, perché ci sono molti importanti subprocessi in scala che i modelli o replicano male oppure omettono completamente. Inoltre, alcuni scienziati hanno manipolato i dati osservati per giustificare i loro risultati del modello. In tal modo, essi non spiegano ciò che hanno modificato nelle osservazioni, né spiegano come lo hanno fatto." Theon afferma che la scienza non sostenne gli avvertimenti sempre più apocalittici di Hansen su un imminente "armageddon termico". "Ad Hansen non è mai stata messa la museruola, anche se ha violato la posizione ufficiale della NASA sulla previsione climatica (cioè, non abbiamo informazioni sufficienti per prevedere i cambiamenti climatici o gli effetti dell'uomo su di esso). Hansen così imbarazzò la NASA nel tirare fuori i suoi avvertimenti sul riscaldamento globale nel 1988, nella sua testimonianza, prima del Congresso. " Hansen invitò i dirigenti del settore per la produzione di energia a mettere in prigione i dissenzienti dell'ipotesi sul riscaldamento di origine antropica. Fonte della notizia.

04 febbraio 2009

Aspetti etici della robotica militare

"Il pubblico reagisce con sorpresa davanti alle notizie sul ruolo dei robot militari [...] non c'e' stato sufficiente dialogo sui rischi posti da queste macchine, soprattutto quando gli si vuol dare maggior autonomia o maggiori capacita' decisionali, come per esempio la capacita' di decidere quando attaccare". Così ha dichiarato Patrick Lin, co-autore di un nuovo rapporto sull'etica dei sistemi robotici militari. Il rapporto si occupa dello stato dell'arte della robotica militare e degli sviluppi previsti in futuro, dei diversi approcci (top-down, bottom-up, etc), del concetto di just-war, delle responsabilita' legali e degli altri aspetti di roboetica, dal rischio di causare danni collaterali, ai "diritti dei robot". Il rapporto e' pubblicato dal Ethics + Emerging Technologies Group della California Polytechnic State University (Cal Poly), con il supporto finanziario del US Department of Navy, Office of Naval Research (ONR) ed e' scaricabile in formato Pdf: Autonomous Military Robots: Risk, Ethics, and Design (1.9 MB).

Estetica cyborg


Qualche foto a testimonianza della rivoluzione in atto nel settore della prostetica, una rivoluzione sia tecnologica che estetica. Qui il blog dove troverete altre notizie sulla prima foto, e qui il servizio fotografico da cui e' tratta quella qui sotto.

03 febbraio 2009

E' nata la Singularity University

Segnalazione lampo: la Singularity University apre i battenti, col supporto di NASA e Google e con Ray Kurzweil e Peter Diamandis al timone. Clicca qui per un video di presentazione sul sito della S.U. Hat-tip a David Orban. Aggiornamento - persino sul Corriere: Google e la Nasa creano un'università per gestire computer superiori all'uomo. L'«Università della singolarità» ci preparerà per un'era in cui le macchine saranno gli esseri più intelligenti.

La ricerca anti-invecchiamento per mitigare la crisi demografica

"Nel giro di pochi decenni la gia' traballante economia mondiale sara' portata alla bancarotta dai crescenti costi dell'assistenza medica dovuti all'invecchiamento della popolazione. La LifeStar World Health Initiative e' stata creata con l'obiettivo di risolvere il problema delle malattie tipiche della terza eta' in tempi radicalmente brevi, tramite livelli senza precedenti di collaborazione internazionale." Questa la dichiarazione d'intenti che da' il benvenuto ai visitatori sulla homepage del LifeStar Project (un progetto della Millard Foundation). Per anni si e' dato per scontato che il futuro sarebbe stato dominato dalla cosiddetta "bomba demografica", per cui questa dichiarazione potrebbe sorprendere, ma oggi il problema reale e' come sopravvivere al declino demografico delle societa' occidentali (e, fra qualche anno, i paesi emergenti saranno in condizioni simili, a partire dalla Cina "grazie" alle politiche di controllo delle nascite adottate a partire dagli anni '70). La visione del progetto LifeStar e' quella della Methuselah Foundation di Aubrey de Grey (riassumo dal sito): la Millard Foundation e il LifeStar Project si differenziano da altre organizzazioni attive nel settore longevista quali la Glenn Foundation e la Ellison Foundation (entrambe interessanti e da tener d'occhio - aggiungo io) in quanto supporta l'approccio SENS mirato a correggere i danni causati dall'invecchiamento. L'invecchiamento e' il risultato dell'accumulo di danni biochimici. Non e' quindi sufficiente rallentarne l'accumulo, ma e' necessario risanarle direttamente. Il nostro obiettivo e' di rendere accessibili a tutti tali terapie anti-invecchiamento , il piu' rapidamente possibile.

Assolutamente da non perdere:

- questo documentario di mezz'ora della Millard Foundation (che purtroppo non posso "embeddare" nel blog): Regenerative Medicine: Why and When? (77MB), una panoramica sui vari percorsi di ricerca longevisti correnti: SENS, resveratrolo, terapie geniche, cellule staminali (embrionali e adulte), chirurgia robotica, etc.

- il collegamento a The Greying of the Great Powers, Demography and Geopolitics in the 21st Century (vedi immagine), i cui major findings sono riassunti qui in formato Pdf.

Hat-tip a Longevity Meme.

Intervista di Riccardo Campa

Intervista di Riccardo Campa ("Tutto il potere ai cyborg"), su un blog che non conoscevo . Carina, anche se Campa rende troppo omaggio a sovrumanisti e futuristi, per i miei gusti...

02 febbraio 2009

Sopravviverai la singolarita' tecnologica? Scoprilo qui.

Semiserio, ma carino: "Surviving The Singularity" Test. Il mio risultato? "Prematurely Post-Human"...

Video HD della Stazione Spaziale Internazionale

Qui il video in alta definizione di una visita guidata alla Stazione Spaziale Internazionale, girato dall'astronauta Mike Fincke. E' davvero molto interessante, vi consiglio di guardarlo attentamente; dura circa 10 minuti, ma basteranno per farvi percepire un forte senso di claustrofobia anche se doveste vederlo in un parco durante una bellissima giornata di sole!!! :)

Bruno Lenzi

I coleotteri zombie della DARPA

Vedere per credere (qui il video, su Technology Review). La solita DARPA ha creato un coleottero telecomandato. Basta un laptop per inviare messaggi wireless al circuito (vedi foto), il quale e' collegato al cervello e ai muscoli delle ali dell'insetto. Gran parte della ricerca sugli insetti-cyborg e' stata diretta verso le falene, ma il "flower beetle" offre il vantaggio delle dimensioni (dai 4 agli 8 centimetri) che permettono di trasportare piu' materiale. Al momento non sono stati installati una telecamera e un Gps, senza i quali l'insetto sarebbe solo controllabile a vista, ma una volta risolto il problema, l'insetto potrebbe essere utilizzato per missioni di sorveglianza e di salvataggio. Esistono due percorsi di ricerca e sviluppo verso sistemi simili, chiamiamoli quello degli insetti-zombie e quello micro-robotico. Staremo a vedere chi arrivera' prima a sistemi simili che siano funzionali, affidabili ed economici. L'articolo, su Technology Review: The Army's Remote-Controlled Beetle. The insect's flight path can be wirelessly controlled via a neural implant.

01 febbraio 2009

Ritorno agli anni ’70

Chi è stato bambino o ragazzo nei primi anni ’70 non può non ricordare ancor oggi gli sceneggiati televisivi trasmessi in quel periodo dalla Rai: produzioni quasi sempre di livello più che dignitoso, che talvolta giungevano a sfiorare la dignità dell’opera d’arte; e che in ogni caso si incidevano profondamente nella memoria del pubblico, specialmente di quello più giovane. Tra i più suggestivi va annoverato certamente A come Andromeda, diretto da Vittorio Cottafavi, la cui ultima puntata è stata trasmessa esattamente 37 anni fa, il primo febbraio del 1972. Tratto da una serie della BBC del 1961, A for Andromeda, scritta dal celebre cosmologo Fred Hoyle e dallo sceneggiatore John Elliot, lo sceneggiato racconta la storia della scoperta di un messaggio radio proveniente da M31, la Galassia di Andromeda, che contiene le istruzioni per costruire un potente computer. Il calcolatore, a sua volta, dirigerà le operazioni volte alla creazione in laboratorio di un essere umano. (Esiste anche una novelization, sempre ad opera di Hoyle ed Elliot, pubblicata in Italia a suo tempo da Feltrinelli.) Ho potuto rivedere di recente lo sceneggiato italiano in DVD. La serie ha superato in maniera sorprendentemente buona la prova del tempo: merito senza dubbio di una schiera di attori – Tino Carraro, Luigi Vannucchi, Paola Pitagora, Giampiero Albertini e tanti altri – di bravura eccezionale, ma anche di una scenografia minimalista, che senza cedere a un futurismo di maniera riesce a porre la vicenda sostanzialmente fuori dal tempo. Certo, sono visibili gli indizi dell’epoca in cui l’opera era stata girata (a partire dalle splendide minigonne di Paola Pitagora); ma nel complesso la scritta che appare all’inizio di ogni episodio, «Questa storia si svolge in Inghilterra l’anno prossimo», appare ancora plausibile. C’è tuttavia un elemento – o meglio: l’assenza di un elemento – decisamente in contrasto col nostro oggi e col nostro immediato futuro. Abbiamo detto come la trama si incentri sulla creazione di un essere umano in laboratorio: Dna e proteine vengono sintetizzati direttamente a partire dalle sostanze chimiche di base. Si tratta chiaramente di qualcosa che va al di là anche dei progetti più radicali di clonazione. Eppure, manca nella trama qualsiasi assillante diatriba sulla moralità dell’impresa: i personaggi non nutrono ubbie religiose, non si scandalizzano, non avanzano obiezioni di coscienza, non discettano senza fine su ciò che è naturale o sacro (c’è solo un vago, rapido accenno nel 4º episodio) – tutte cose che ci siamo tristemente abituati invece ad aspettare nel nostro presente, di fronte a progetti pur infinitamente meno audaci. C’è, è vero, la strenua lotta del protagonista, John Fleming, per impedire la realizzazione dei piani del computer; ma le sue obiezioni sono sempre e soltanto di natura prudenziale – si deve ammettere, in effetti, che lasciare via libera alla longa manus di alieni sconosciuti non costituisce un atteggiamento in generale molto raccomandabile... Si respira qui, insomma, un’aria decisamente inattuale. Un’aria più libera, più fresca – e non solo perché era l’aria della gioventù di alcuni di noi. Ridateci i primi anni ’70, per favore, sia pure soltanto per quella libertà – e per le minigonne di Paola Pitagora, naturalmente.

Giuseppe Regalzi