17 novembre 2009

L'uso di Internet può migliorare la funzione cerebrale negli adulti


Scansioni del cervello di adulti che avevano navigato su Internet per la prima volta hanno accertato che l'attività in alcune parti del cervello usate per la memoria e per il processo decisionale era aumentata. Teena D. Moody, uno degli autori dello studio, ha dichiarato: "I risultati suggeriscono che la ricerca on-line può essere una semplice forma di esercizio del cervello che potrebbe essere impiegata per migliorare la conoscenza negli adulti più anziani."


La ricerca, effettuata da psichiatri e neuroscienziati alla University of California, Los Angeles (UCLA), ha esaminato le aree del cervello degli adulti di età compresa tra 55 e 78 che raramente avevano utilizzato Internet, rispetto a quelli che lo avevano usato ogni giorno. Mentre i volontari eseguivano ricerche web, avveniva la scansione del cervello chiamata risonanza magnetica funzionale o fMRI, che ha registrato le variazioni dell'attività cerebrale. Dopodichè, i soggetti del test sono andati a casa, e sono stati invitati a utilizzare Internet per un'ora al giorno, utilizzando le ricerche web per rispondere a domande su vari argomenti, e leggendo vari siti web.

Una settimana dopo sono tornati al laboratorio e sono stati scannerizzati di nuovo mentre effettuavano un diverso set di ricerche internet. Nella prima scansione, il cervello dei soggetti che erano inesperti con Internet ha mostrato attività nei settori legati al linguaggio, lettura, memoria e abilità visiva. Ma nella seconda scansione, erano accese le parti associate al lavoro (a breve termine), alla memoria e al processo decisionale.

Il cervello degli utenti regolari di Internet aveva già dimostrato l'attività in queste regioni, e i ricercatori sono stati sorpresi nel constatare che ci sono voluti solo pochi giorni per gli utenti inesperti a recuperare.

Gary Small, professore di psichiatria alla UCLA ha detto: "Abbiamo scoperto che gli anziani con esperienza minima nell'eseguire ricerche su Internet, anche per un periodo relativamente breve di tempo, possono cambiare i modelli di attività del loro cervello e migliorarne la funzione". Fonte: Telegraph Via Beyond Human

Picture credit: Settimana Internet @ Roma - 25 giugno, Internet e Anziani, by codiceinternet

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