25 novembre 2009

Lo stato dell'arte della crionica in Europa...


Il Guardian torna ad occuparsi di crionica (ibernazione umana), in un articolo fra il distaccato e l'ironico. Il titolo (The Dad's Army of British cryonics) fa riferimento ad un vecchio programma televisivo (Dad's Army - Wikipedia), un cui equivalente italiano potrebbe forse essere il film I soliti ignoti... Il giornalista si e' recato ad una sessione di training di Cryonics UK a Peaceheaven, vicino a Brighton, tenutasi a casa di Alan Sinclair, da anni il leader di fatto del movimento crionico britannico e l'impressione che sembra avere avuto e' che si tratti di un gruppo di ben intenzionati dilettanti. Un'impressione corroborata dalle critiche offerte da Mike Darwin, in visita dall'America. Darwin e' descritto dal Guardian come pioniere e autorita' mondiale in fatto di crionica, e (aggiungo io) si tratta di una persona senza un singolo pelo sulla lingua. E purtroppo questa impressione non e' molto lontana dalla realta'. Come non bastasse, la crionica inglese e' senza dubbio quella piu' avanzata in tutta Europa, sia come numero di persone iscritte ad organizzazioni crioniche, sia come livello organizzazitivo delle reti di supporto locali, il che la dice lunga su quanta strada abbia ancora da fare il settore...

Il giornalista cita un fatto interessante e di cui non ero a conoscenza: Darwin sta lavorando con KrioRus, la prima organizzazione crionica che offra il mantenimento dei pazienti criopreservati al di fuori degli USA, il che potrebbe rendere piu' attraente la Russia come destinazione per i crionauti europei.

L'articolo e' molto lungo e a volte ai limiti del folklore, ma chiudo citando una frase di Darwin che chiunque interessato all'avanzamento della crionica dovrebbe memorizzare:

Il segreto per una stabile organizzazione crionica e' il mantenimento dei pazienti
[al momento sono trasportati negli USA]. Quando cominci a farlo, vieni preso seriamente perche' hai preso l'impegno di occuparti di loro per molto, molto a lungo. E' questa la differenza fra quelli che fanno seriamente e quelli che parlano soltanto. Due terzi di coloro che facevano parte del mio gruppo per le sospensioni crioniche negli anni 70 e 80, oggi sono criopreservati. Gente con cui ho riso, con cui sono andato a cena, con cui ho litigato, con cui ho condiviso trionfi ed amicizia. E' quello che tiene insieme un gruppo e lo fa diventare qualcosa di tangibile.

L'articolo contiene anche un link ad una gallerie di immagini prese presso Alcor, Cryonics Institute e KrioRus: Life after death.

Nell'immagine, dall'articolo del Guardian: volontari di Cryonics UK durante una sessione di training.

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