23 novembre 2009

Il cervello del gatto clonato in un chip

Stavo preparando un post sul nuovo supercomputer dell'IBM (da un'articolo su IEEE), ma il Corriere m'ha preceduto - segno dei tempi? L'articolo: "Il cervello del gatto clonato in un chip. Il gatto non do­vrebbe avere più segreti per­ché in laboratorio hanno rico­struito in modo artificiale il suo cervello simulandone il funzionamento. Lo scopo, pe­rò, non è conoscere meglio il domestico felino ma decifrare i meccanismi cerebrali dei mam­miferi per arrivare, in futuro, a riprodurre, quelli umani. Meta ambiziosa ma non impossibile, a detta dei ricercatori."

3 commenti:

Estropico ha detto...

Vedo pero' che secondo Henry Markham, quello del progetto Blue Brain, quanto sopra e' nientemeno che una "frode" a puro scopo pubblicitario...

Darpa’s Simulated Cat Brain Project a ‘Scam’: Top Scientist

Ugo Spezza ha detto...

Figuriamoci, non ci ho creduto nemmeno quando l'ho letto. Al momento in cui venisse simulato il cervello di un gatto saremmo già in grado di produrre robot semisenzienti per uso domestico è, vista l'attitudine dei gatti, anche IA avanzate per scopi militari (purtroppo).

Ecco il testo tradotto da me:

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Tutti questi tipi di simulazioni sono banali e sono in giro da decenni - sono chiamate semplicemente simulazioni a base di reti neurali artificiali (ANN). Abbiamo anche fatto questo tipo di simulazioni di test di benchmark quattro anni fa con 10 di milioni di tali connessioni. Avremmo potuto farlo facilmente con un miliardo di "connessioni", ma certamente non si può chiamare "gatto" tale simulazione su scala reale. In realtà non è un grosso problema simulare un miliardo di connessioni ANN interagenti se avete un computer abbastanza potente. L'unico passo qui è che essi hanno a loro disposizione un computer potente. Per un serio "ricercatore" agitarsi tanto perché si può simulare miliardi di connessioni è ridicolo. ... Questo è lontano anni luce da un cervello di gatto, nemmeno è vicino al cervello di una formica nella complessità! E 'altamente immorale per Mohda ingannare il pubblico e far credere alle persone di aver simulato in realtà il cervello di un gatto .... Che IBM e DARPA avrebbero sostenuto tali annunci ingannevoli è ancora più scioccante.
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Si commenta da solo...

Franco Fiori ha detto...

Sono sempre più convinto che l'intelligenza artificiale sia semplicemente impossibile.. è da 40 anni che gli scienziati dicono di esserci vicino ma sostanzialmente non hanno fatto alcun progresso in quella direzione..i computer sono ancora delle super-calcolatrici e mi sa che lo saranno per sempre.
Evidentemente la vita e l'intelligenza sono prodotte e sostenute da forze, sistemi ed energie che non comprendiamo ancora e che vanno al di la' delle "capacità di calcolo" e del "flusso di informazioni" Kurzweiliano.