17 novembre 2009

Eserciti di robot nell'esplorazione dei pianeti?

Dirigibili e satelliti robotici voleranno sopra la superficie di un pianeta lontano, comandando squadroni di rover a ruote e navicelle mobili automatizzate, è lo scenario futuristico disegnato dal fisico Wolfgang Fink del California Institute of Technology. Tali sistemi trasformeranno l'esplorazione planetaria, dice il prof Fink, che prevede la mappatura della terra e del mare della luna di Saturno, Titano - che si ritiene abbia laghi liquidi - così come più vicini pianeti come Marte.

Al momento l'esplorazione robotica si basa su un singolo robot controllato dalla Terra. Ma le cose stanno per cambiare dice il Prof. Fink che ha descritto il progetto nella rivista Computer Methods and Programs in Biomedicine: "Stiamo abbandonando l'approccio tradizionale di un singolo veicolo spaziale robotico comandato da Terra per arrivare a un approccio che permette di avere robot a basso costo che possono comandare se stessi o altri robot in luoghi diversi, allo stesso tempo".

E ha continuato: "Un giorno, un'intera flotta di robot saranno autonomamente comandati in una sola volta. Questa armata di robot saranno i nostri occhi, orecchie, braccia e gambe nello spazio, in aria e per terra, capace di rispondere al loro ambiente senza di noi, di esplorare e comprendere l'ignoto".

Lo stesso Fink insieme al team di Caltech sta sviluppando per la Nasa un software che permettera' a ciascun robot membro dell"'armata" di prendere autonomamente delle decisioni, identificare problemi ed eventuali rischi, definire aree di interesse e stabilire priorita'. Fonte: Telegraph Via: Beyond Human

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