12 novembre 2009

Campagne pubblicitarie per un ateismo... sterile.

«La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno». Vedremo sempre più spesso nelle nostre città slogan di questo tipo sulle fiancate o sul retro degli autobus, al posto delle solite pubblicità. La scritta è su sfondo azzurro con nuvolette bianche, talvolta con varianti del tipo: «Probabilmente Dio non esiste. Adesso smettila di preoccuparti e goditi la vita»

Questi spot, partiti prima sui bus londinesi in Gran Bretagna sono arrivati di recente anche da noi a Genova, perchè proprio a Genova? Perchè guarda caso è la sede dell'arcivescovato di Angelo Bagnasco, presidente del Comitato Episcopale Italiano (CEI). Il messaggio è stato ovviamente recepito con irritazione dalla chiesa cattolica che ha pubblicato sui giornali locali una seria condanna dell'avvenuto "lesiva della sensibilità dei credenti...", tanto che poco dopo la concessionaria di pubblicità Igp Decaux ha revocato al committente la possibilità di pubblicare. Ma chi è il committente? Si tratta della "Unione degli Atei Agnostici e Razionalisti" che si fa vedere sul web su uaar.it. La loro controreplica alla negazione di pubblicare non si è fatta attendere, Raffaele Carcano, segretario generale dell' Uaar ha chiesto per vie legali al comune di Genova di revocare la licenza alla Igp Decaux e il segretario Uaar ligure Silvano Vergoli ha affermato: "è importante che si sia aperto un dibattito su un tema di cui, finora, non si poteva parlare, la bocciatura italiana alla campagna atea è stata ripresa da agenzie e giornali di tutto il mondo; e non mancheranno, ovviamente, altre iniziative". Intanto, sul sito Uaar è partita una raccolta di fondi che ha già superato i 15.000 euro. Ma cosa vogliono questi "atei" dell'Uaar? Vediamo in sintesi: (1) eliminazione dei crocefissi nelle scuole. (2) sbattezzo di coloro che lo desiderano. (3) Eliminazione dell'ora di religione cattolica nelle scuole.

Ora, pur considerato che chi scrive è laico, va considerato che spesso in uno stato o in una società vige un fattore sociale chiamato «Tradizione». Ogni nazione ha le sue. Ricordo qui che Stalin nel 1930 decide di far saltare in aria la chiesa ortodossa di Cristo Redentore per costruire al suo posto un palazzo del soviet dominato da una gigantesca statua di Lenin. Poco dopo anche la chiesa della Madonna del Kazaan sulla piazza rossa conosce la dinamite e viene avviata una distruzione "fisica" sistematica dei simulacri ortodossi. Il risultato? Eccolo in una delibera del soviet del 1935:

«Quanto il partito ha fatto contro la Chiesa è servito a poco. L'Unione degli atei militanti è una rovina totale; i sindacati che dovrebbero impegnarsi sul fronte antireligioso non fanno alcunché; il commissariato del popolo per l'Istruzione evita di farsi coinvolgere in questa attività. La Chiesa, invece, ha ancora una grande influenza su diverse categorie del popolo e rinforza le sue posizioni attraverso attività varie»

Dal 1937 in poi Stalin cambia registro, in particolare dopo che un sondaggio (segretato) gli rivela che nonostante tutti suoi sforzi su 98 milioni di intervistati 55 si dichiarano credenti. Il discorso si può applicare anche ai simboli religiosi; se un simbolo della Tradizione non impone nulla non si vede perchè dovrebbe essere estirpato. Vogliamo strappare agli sciamani il loro bastone magico, distruggere le ruote cerimoniali ai Buddisti o strappare le stelle di David ebraiche dai loro muri? Un discorso simile si deve fare per lo sbattezzo; dal momento che sei ateo e non credi nel battesimo come sacramento, perchè mai ti devi sbattezzare? Per quanto riguarda la scelta dell'ora di religione sarei personalmente più per un'ora di "storia delle religioni" ma se la famiglia decide per l'ora "cattolica" vuol dire che vuol mantenere la "Tradizione" e questa scelta non si può discutere.

Semmai bisogna chiedersi, dato il fallimento della cura alla "dinamite", perchè la tradizione religiosa permanga così pregnante nella società. Come ho gia spiegato in questo articolo, ciò è dovuto al fatto che un "ateismo sterile", poichè privo di una base di speranza nel futuro, di un'etica della compassione e della solidarietà umana è destinato a fallire miseramente. Cosa rimane ad un ateo puro? Nulla! Non ha più speranza di vita dopo la morte, non sa più cosa sia giusto o sbagliato fare nella vita, non può più far parte di una comunità che sposa le sue idee, e persino se valga la pena di vivere in un universo vuoto e indifferente alle vicende umane. Il grande filosofo Herbert Spencer, dopo il culmine di fama a cui lo portarono le sue opere filosofiche basate su un darwinismo esasperato, passò due anni della sua vita in catalessi, indeciso se fosse il caso di suicidarsi o meno, ritenendo che forse la vita non valesse la pena di essere vissuta.

Ritengo quindi che si debba proporre una "seria alternativa al non credente", deviato dalla scienza su ipotesi razionalistiche che hanno abbattuto il lui la credenza nei vecchi dogmi della religione. Questa alternativa potrebbe essere la filosofia dell'estropianesimo, derivante e integrante nella modernità tecnoscientifica che ci contraddistingue, la precedente e validissima filosofia dell'umanesimo. A tale scopo, per chi, ateo, ne fosse interessato posso riproporre uno scritto di Max More (tradotto da David de Biasi), a questo link, nel quale il filosofo inglese introduce anche l'interessante concetto di "Euprasofia".

23 commenti:

Estropico ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Estropico ha detto...

Bell'articolo Ugo, anche se con me sfondi una porta aperta, su questi temi... Ogni tanto me ne occupo anch'io, come in "Il cyborg e' ateo"
http://estropico.blogspot.com/2009/03/il-cyborg-e-ateo.html
Ciao,
Fabio

ZXT012 ha detto...

Secondo me i tipi dell'uaar si stanno solo dando la zappa sui piedi in quanto mi sembra solo l'ennesima conferma di ateo=anticristiano. Ovvio che molta gente se la prenda a male da queste parti. In effetti vorrei vedere anche qualche bus con la scritta allah non esiste o Jaweh (credo si scriva così) non esiste.

Ugo Spezza ha detto...

Ritengo che il problema non sia tanto il crocefisso come simbolo cristiano e cattolico ma il fatto che se venisse rimosso non avremmo "null'altro con cui sostituirlo" nel senso che esso fa parte della tradizione culturale italiana.

Tradizione a cui gli italiani non vogliono rinunciare, persino i non credenti, ci sono due sentenze che lo hanno dimostrato. La spiegazione potrebbe essere la "paura" che con la decaduta di questo simbolo decada anche la nostra identità nazionale e vengano ad affermarsi ideologie emergenti, come la visione del mondo musulmana, non molto ben viste in Italia, per la profondissima differenza di tradizione tra noi e quella cultura.

Non sono pertanto d'accordo con il post su Bioetica "La Tradizione non può essere un valore in sé" di Chiara Lalli (post che suscitato un vespaio di polemiche e commenti, anche con interventi di membri AIT) poichè la sua mi sembra una battaglia ideologica che non tiene conto delle radici e delle motivazioni culturali degli italiani.

Se c'è una battaglia da fare è quella per l'etica della scienza, che non deve essere limitata da dictat di ordine politico-religoso postdogmatici, dimostrando che i secondi sono privi di senso. Battaglia che in Italia da anni sta conducendo, ad esempio, in modo encomiabile, senza usare il "bastone", la Fondazione Veronesi.

Attaccare i simboli vuol dire invece farsi un bel autogol e dimostrare tutta una faziosità derivante da pregiudizi polico-ideologici.

Ugo

David ha detto...

Complimenti sinceri a Ugo Spezza, post anticonvenzionale e che mi ha fatto molto riflettere!

Sulla prima parte un po' critica verso l'Uaar: qui la penso leggermente in modo diverso, confesso che non mi sono mai stati molto simpatici i cosidetti "atei militanti" innanzitutto perchè per dirla come lo scrittore Heinrich Böll: "Gli atei annoiano perché parlano sempre di Dio" :-)

Tuttavia... credo che ribadire con determinazione la laicità dello stato sia fondamentale, in effetti la cosa varrebbe anche per una eventuale religione musulmana che nell'eventualità (molto probabile) divenisse in futuro maggioranza religiosa nel paese e volesse ad es. imporre propri simboli nelle istituzioni pubbliche o mantenere intatte le proprie "tradizioni" (a volte veramente arretrate) e chiedere "un'ora islamica" nelle scuole.

La laicità rispettata fino in fondo (che significa appunto: (1) eliminazione dei crocefissi nelle scuole (2) sbattezzo di coloro che lo desiderano (3) Eliminazione dell'ora di religione cattolica nelle scuole) credo salvaguarderebbe non solo i non-credenti ma anche gli stessi cattolici che tengono alla loro religione, qui un interessante articolo che mi è capitato di leggere recentemente su questa linea di pensiero: http://www.giornalettismo.com/archives/41140/laicita-unica-salvezza-per-i-cattolici/

Sulla seconda parte del post: qui condivido pienamente, "l'ateismo sterile" non porta da nessuna parte se non a un nichilismo disperato o compiaciuto. La soluzione, a mio avviso, non sta ovviamente in un surrogato di una religione ma in una "speranza razionale", nel perseguimento di uno scopo nobile, nella lotta a invecchiamento e sofferenza posto da estropianesimo e transumanesimo come obiettivi principali.

E per finire, a proposito di "speranza del futuro" e di "etica della scienza" per citare un grande ateo che certo non era "sterile" e che ha ispirato in parte Max More: "In effetti, noi filosofi e 'spiriti liberi' ci sentiamo, alla notizia che il vecchio Dio è morto, come sfiorati da una nuova aurora; il nostro cuore trabocca di gratitudine, stupore, presagi, attesa, finalmente l'orizzonte ci sembra di nuovo libero, posto che non sia chiaro, finalmente le nostre navi possono riprendere il largo, verso ogni pericolo, agli uomini della conoscenza è di nuovo concesso ogni ardimento, il nostro mare, il mare aperto è di nuovo là, e forse non c'è mai stato un mare così 'aperto'" (F. Nietzsche, La Gaia Scienza)

Bugbear ha detto...

Riporto ciò che ho già detto in altri forum sull'argomento: http://michelamurgia.altervista.org/content/view/357/2/

l'UAAR dovrebbe cambiare nome.
Il loro sito (uaar.it) parla chiaro: 1 argomento su 2 parla della chiesa cattolica (non cristianesimo, non religione in generale: proprio chiesa cattolica) e delle sue storture. Niente di sbagliato! Qualcuno le deve pur fare!
Ma basta darsi il nome giusto: Unione Anticattolici Anticlericali Rifiuto-del-potere-politico-della-chiesa...non avrebbero bisogno neanche di cambiare l'anagramma e il sito, e le loro idee avrebbero più senso
Un ateo non parla di dio, perchè non gliene frega niente di dio: per lui dio non esiste (nessun dio)! un esempio di sito veramente ateo, a mio parere, è proprio estropico che, pur se a volte parla di religione, decisamente non parla di dio (e malgrado ciò trova tra i suoi lettori anche un cattolico come il sottoscritto).
Un ateo che una volta su due parla di chiesa cattolica (molto spesso italiana, dunque con un taglio estremamente provinciale degli argomenti) dovrebbe essere più onesto e dire cosa è realmente: un anticattolico.
Tra l’altro: il discorso 'Dio non esiste, non ne hai bisogno', non l'ha inventato l'UAAR! Il Buddhismo, con sfumature diverse a seconda della corrente, afferma esattamente lo stesso: 'non esiste un'entità esterna, altra da te, di nome dio. Tu sei il dio di te stesso'. E allora com’è che se uno scrive sui bus 'io credo nel Buddha' nessuno si offende? Allo stesso modo se uno scrive sui bus 'io credo nella ragione/scienza, e credo che la ragione/scienza spiegherà tutto, dall'esistenza della vita al suo perchè' nessuno si offende.
l'UAAR non fa questo: se si va sul loro sito uaar.it si può notare immediatamente che 3 notizie su 4 sono su quante schifezze fa la chiesa cattolica. Non credete a me, andate nella homepage:
- Verona: ragazzi sordomuti subivano abusi da sacerdoti in istituto, decine di casi
- Polemica per vescovo lefebvriano che nega Shoa'
- Preti rubavano soldi della chiesa per giocare a Las Vegas
- Benedetto XVI revoca scomunica contro vescovi lefebvriani
- Bresso replica a Poletto: 'non viviamo in una repubblica di ayatollah'
- Il card. Poletto: 'la legge di Dio prevale sulla legge degli uomini'
cioè...per essere degli atei...parlano proprio un casino di chiesa cattolica!!!!
Per evitare equivoci vorrei fare una precisazione: NON CHE NON SE NE POSSA/DEBBA PARLARE! Sono il primo a tirare fango addosso alle storture della chiesa, ma questo non è il punto.
il punto è: è un'Unione Atei/Agnostici/Razionalisti o è un'Unione Anticlericali/Anticattolici/Ricercatori di notizie sulla chiesa?

Ateo ha detto...

Salve.

Ho inviato (2 volte) un commento di critica che non è stato pubblicato.

Siccome mi sembrava scritto in modo educato e costruttivo, in accordo con quanto indicato in
http://estropico.blogspot.com/2009/01/annuncio-aperti-i-commenti.html
mi chiedevo per quale motivo è stato bloccato.

Ovviamente non sto sindacando sulla decisione, ognuno sul proprio blog fa quello che vuole, semplicemente volevo capirne il motivo in modo tale, in futuro, da non perdere tempo io e non farlo perdere a voi.

Grazie.

extropolitca ha detto...

Concordo con il post e con le repliche.
Gli ateisti militanti dell'UAAR e simili quando ci parli fanno fatica a nascondere (quando ci provano) il loro investimento emotivo contro la Chiesa Cattolica.

D'altro canto, dato il comportamento di molti di questi, si guardano bene dal contrapporsi frontalmente ad altre religioni meno tolleranti di quella cristiana, dato il rischio che si corre a beccarsi una coltellata (vedi Theo van Gogth, lui si un ateo o i vignettisti danesi).

Una volta che uno ha capito che sono forti con i deboli e deboli con i forti (quindi degli apportunisti che non credono veramente in quello che predicano), uno perde il 99% del rispetto che ha per loro.

extropolitca ha detto...

Aggiungo un link a un post di un blog inglese che cade a fagiolo sulla questione:
The Unnatural Selection of Consciousness

In un recente numero di The Philosophers Magazine, il filosofo ateo Raymond Tallis sostiene che il darwinismo non può spiegare la mente umana

Estropico ha detto...

Per Ateo: ciao e benvenuto sul blog. Non ho ricevuto nessuno dei tuoi due commenti, per cui posso solo immaginare che ci sia stato un qualche intoppo tecnico. Ma quello in cui segnali che non sono stati pubblicati e' arrivato senza problemi, per cui non so cosa dire. Ti consiglio di provarci un'altra volta e poi, se non funziona, di mandare il tuo commento direttamente e me, se vuoi, in modo che possa pubblicarlo io, a tuo nome. Gia' che ci sono ricordo a tutti che i commenti critici sono benvenuti da queste parti, ma che l'ultima cosa che voglio sono gli interminabili battibecchi, per cui siete (siamo) tutti pregati di essere pronti all' "essere d'accordo sul non essere d'accordo" quando necessario.

Ateo ha detto...

Premetto che sono Ateo e che mi onoro di fare parte dell'UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (ovviamente qui parlerò a titolo personale).

Non sono d'accordo con diversi punti del post.

"se un simbolo della Tradizione non impone nulla non si vede perché dovrebbe essere estirpato."

1) In Italia il crocifisso viene visto come il simbolo dell'organizzazione denominata "chiesa cattolica apostolica romana" esattamente come il tricolore viene visto come il simbolo dell'Italia. Sfido chiunque a trovare un italiano che, guardando un crocifisso, pensi sinceramente "ma guarda, il simbolo delle nostre tradizioni" (alcuni lo hanno addirittura definito il simbolo della Laicità!)

2) L'UAAR non pretende che il crocifisso venga vietato, pretende che venga rispettata la Laicità dello Stato, come stabilito nella Costituzione Italiana. Ciò significa che ognuno sul proprio corpo o in casa propria può mettere quanti crocifissi gli pare, ma negli edifici pubblici, ovvero destinati a tutti, come scuole, ospedali, tribunali, ecc., non deve esserci.

3) Fortunatamente l'Europa ci ricorda il reale significato di Laicità.

http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/

"dal momento che sei ateo e non credi nel battesimo come sacramento, perché mai ti devi sbattezzare?"

Questo è il classico errore di chi ha frainteso il significato dello Sbattezzo.
E' ovvio che un Ateo al sacramento del battesimo, in quanto tale, non dà alcun valore, ma rimane il fatto che con il battesimo si viene considerati formalmente appartenenti all'organizzazione denominata "chiesa cattolica apostolica romana".
Quindi, chi è stato battezzato ma non vuole avere più nulla a che fare con tale organizzazione, si sbattezza, ovvero fa annotare formalmente sull'atto di battesimo che non se ne fa più parte. E' un diritto inviolabile di ognuno decidere se fare o meno parte di una qualsivoglia organizzazione.

http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/

"Per quanto riguarda la scelta dell'ora di religione sarei personalmente più per un'ora di "storia delle religioni""

Concordo, ma l'organizzazione denominata "chiesa cattolica apostolica romana" non lo permetterà mai.

Ricordo quanto disse francisco xavier, cofondatore dei gesuiti:
"Datemi un bambino nei primi sette anni di vita e vi mostrerò l'uomo".
che tradotto significa:
"Bisogna prenderli fin da piccoli perché più maturano più diventano refrattari all'irrazionalità dei dogmi"

http://www.uaar.it/laicita/ora_di_religione/

"ateismo sterile, poiché privo di una base di speranza nel futuro, di un'etica della compassione e della solidarietà umana è destinato a fallire miseramente."

L'ateismo non è "sterile" o "fecondo". E' semplicemente la posizione secondo cui non esiste dio (è inoltre necessario ricordare che tipicamente l'Ateo non crede nella non esistenza di dio in modo fideistico - che lo porrebbe in una posizione irrazionale quanto è quella dei credenti - ma, utilizzando un approccio scientifico, non crede in quanto non vi sono prove dell'esistenza di dio. Questo punto viene messo bene in luce nell'ottimo libro "L'illusione di dio" di Richard Dawkins.
Le conseguenze sulla percezione della vita in conseguenza della presa di coscienza che dio non esiste non possono essere motivo di critica all'ateismo in quanto tale.
Altrimenti si arriverebbe ad assumere posizioni insensate come quelle prese dalla Alberoni nel suo libro su Darwin in cui, tra le righe, pretende di dimostrare che l'evoluzionismo è falso perché non è compatibile con la morale cattolica.

http://www.youtube.com/watch?v=NHnRNy4mr38

Estropico ha detto...

Per Ateo. Dimenticavo: la mia email e' estropico "at" gmail "punto" com

David ha detto...

@Ateo: "L'UAAR non pretende che il crocifisso venga vietato, pretende che venga rispettata la Laicità dello Stato, come stabilito nella Costituzione Italiana."

Scusa Ateo, spero che questo non sia il tuo cognome, ma se i contenuti di alcune battaglie laiche dell'UAAR sono giuste di principio, però *secondo me*, la strategia adottata dall'Uaar è completamente sbagliata (ed è il motivo per cui non mi sono tesserato). In pratica un'associazione che si chiama di "atei e agnostici" non può riuscire, innanzitutto per definizione, a portare laicità in Italia in quanto non fa altro che "estremizzare" le posizioni paradossalmente così rinserrando i ranghi dei cattolici (anche di quelli che potrebbero essere d'accordo con voi). E' appunto un "ateismo ideologico e militante". Andando poco fa sul blog dell'Uaar (http://www.uaar.it/news/) e prendendo le ultime venti news, solo tre *non* facevano riferimento alla religione o chiesa cattolica... E' un atteggiamento sbagliato anche perchè probabilemente tra qualche anno in Italia non sarà la religione cattolica più maggioranza religiosa ma sarà quella islamica...

E perchè il problema non sono i credenti, i cattolici, o gli islamici, ma *l'individuo*. Esso in quanto tale al di là se creda o no, dovrebbe adottare in una comunità la laicità come garanzia e salvaguardia della sua libertà, come adotta la legge dello stato per garantire e salvaguardare la propria libertà che altrimenti per dirla alla Locke, in uno "stato di guerra" sarebbe messa in serio pericolo.

Il sottoscritto proprio perchè tiene molto alla laicità, come affermato nel mio commento prima, ritiene inconcludente questa contrapposizione ideologica. Avrebbe molto più senso che vi chiamaste Unione dei Laici, allora il discorso sarebbe già diverso. Con il chiamarsi Unione Atei e Agnostici sembra che in Italia gli atei e gli agnostici vengano messi al rogo ma non è fortunatamente così... Le vostra battaglie, molte ripeto giuste, avrebbero molto più effetto se non facesse discorsi sulla religione ma unicamente sulla laicità.

Laicità infatti non significa anti-religiosità o ateismo, si può essere laici *e* cattolici ortodossi, la laicità, tra l'altro come la intendo io fa parte di un valore più alto e più grande che è la libertà individuale. E siccome io credo fermamente nella libertà individuale (libertà di credere, di professare, di non credere, di espressione, di etc.) ritengo la laicità una conseguenza logica, una deduzione quasi ovvia.

David ha detto...

@Ateo: "L'ateismo non è sterile o fecondo. E' semplicemente la posizione secondo cui non esiste dio (è inoltre necessario ricordare che tipicamente l'Ateo non crede nella non esistenza di dio in modo fideistico - che lo porrebbe in una posizione irrazionale quanto è quella dei credenti - ma, utilizzando un approccio scientifico, non crede in quanto non vi sono prove dell'esistenza di dio. Questo punto viene messo bene in luce nell'ottimo libro L'illusione di dio di Richard Dawkins".

Appunto. Se foste degli atei più seri fareste *principalmente* divulgazione e produzione scientifica come Dawkins dimostrando con la scienza le vostre ragioni, non mettendo slogan ideologici sui bus. Secondo me Ateo ti sei fermato alla superficie del senso del post di Ugo Spezza, che è invece molto profondo e coglie un nervo scoperto della strategia Uaar che secondo me invece di aiutare a portare laicità nel nostro paese sta solo radicalizzando il dibattito finendo per contrapporre due fazioni (cattolici - atei/agnostici).

Detto questo, qui mi fermo e non credo che interverò ancora visto che ho detto, per quanto mi riguarda, tutto quello che c'era da dire.

David De Biasi

Ateo ha detto...

@ David

Comprendo le tue critiche ma, a dispetto del nome, l'UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti per statuto si occupa sia di Ateismo/Agnosticismo che di Laicità (che, come tu hai fatto correttamente notare, sono due cose distinte anche se molto spesso la gente li confonde).

http://www.uaar.it/uaar/statuto
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Statuto dell’UAAR

Articolo 3

Scopi

L’UAAR si propone i seguenti scopi generali:
1. Tutelare i diritti civili degli atei e degli agnostici, a livello nazionale e locale, opponendosi a ogni tipo di discriminazione, giuridica e di fatto, nei loro confronti, attraverso iniziative legali e campagne di sensibilizzazione.
2. Contribuire all’affermazione concreta del supremo principio costituzionale della laicità dello Stato, delle scuole pubbliche e delle istituzioni, e ottenere il riconoscimento della piena uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose. In particolare, pretendere l’abolizione di ogni privilegio accordato, di diritto o di fatto, a qualsiasi religione, in virtù dell’uguaglianza di fronte alla legge di religioni e associazioni filosofiche non confessionali.
3. Promuovere la valorizzazione sociale e culturale delle concezioni del mondo razionali e non religiose, con particolare riguardo alle filosofie atee e agnostiche.
****

Non mi trovo invece d'accordo con il tuo approccio, che ricalca in parte quello dell'autore del post (che, voglio rassicurati, ho compreso bene :-), nei confornti delle organizzazioni religiose.
Per mantenere il loro potere sfruttano proprio il fatto che i non credenti, in quanto privi di un dio a cui fare riferimento, non hanno bisogno di aggregarsi in comunità religiose, e quindi procedono in ordine sparso. Ma questo li rende, singolmente, incapaci di opporsi all'arroganza illibertaria (da non confondere con illiberale) tipica di chi ragiona per dogmi. L'UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ha proprio lo scopo di aggregare i non credenti per permettere loro sia di far sentire la loro voce (diffusione delle idee Atee ed Agnostiche) che difendersi dai sopprusi (difesa della Laicità).

Estropico ha detto...

Risolto il mistero dei due post di Ateo mai arrivati: li ho trovati in Blogger, nella sezione commenti in attesa di moderazione (insieme al commento di un altro lettore, che ho appena approvato). Blogger mi manda un'email ogni volta che arriva un nuovo commento, ma per qualche motivo non l'ha fatto per questi tre.

Casomai il problema si ripetesse, non esitate a contattarmi direttamente: estropico "at" gmail "punto" com

Ciao,
Fabio

forzalube ha detto...

Sono anch'io un socio UAAR e mi sono avvicinato al transumanismo, di cui sposo la filosofia, proprio sentendone parlare da altri soci nella mailing list alcuni anni fa. Dopo un periodo in cui non ho approfondito la questione vi ho "ritrovati" su facebook ed ho iniziato a leggere i vostri articoli con maggiore costanza.
Questo era dunque l'ultimo posto dove mi sarei aspettato di trovare un "attacco" all'UAAR. (O forse c'era da aspettarselo visto che dei 6 articoli in home, 5 sono dedicati ad un convegno teologico nell'improbabile tentativo di conciliare transumanesimo e cattolicesimo?)
Desta ancora maggiore sorpresa che l'autore del post sia lo stesso di "Religione, Scienza ed Evoluzione." (http://www.futurology.it/Articolo%20Religione,%20Scienza%20ed%20Evoluzione/Religione,%20Scienza%20ed%20Evoluzione.htm): un testo che brilla per capacità argomentativa e per chiarezza espositiva e di cui condivido interamente i contenuti (conclusioni incluse). Tra l'altro mi pare che lo slogan in oggetto calzi a pennello per chi riconosce il valore consolotario della religione, ma nello stesso non crede e "spera razionalmente" nel progresso scientifico.

Veniamo dunque agli altri miei punti di dissenso con questo post:

- "Ma cosa vogliono questi "atei" dell'Uaar? Vediamo in sintesi: (1) eliminazione dei crocefissi nelle scuole. (2) sbattezzo di coloro che lo desiderano. (3) Eliminazione dell'ora di religione cattolica nelle scuole."

Se dobbiamo usare la sintesi basta leggere gli scopi descritti nello statuto e che ateo ha già riportato.
Se dobbiamo scegliere 3 campagne a caso tra le tante un'altra terna possibile è: (1) Organizzazione dei Darwin Day. (2) Raccolta fondi per due scuole laiche in Uganda. (3) Campagna per la liberazione del Dr. Yonous Shaikh che in Pakistan era stato condannato a morte per blasfemia.

- "Ora, pur considerato che chi scrive è laico, va considerato che spesso in uno stato o in una società vige un fattore sociale chiamato «Tradizione»." Ogni nazione ha le sue.

E allora? Forse che molte tradizioni non sono state abbandonate con vantaggio di tutti? Forse che certe tradizioni non debbano essere abbandonate?

- Ricordo qui che Stalin [...] si dichiarano credenti.

Che c'entra Stalin con la laicità dello stato? Non credo sia necessario dover spiegare la differenza tra laicità dello stato e ateismo di stato/persecuzione dei credenti.

[continua]

forzalube ha detto...

[prosegue]
- [...] se un simbolo della Tradizione non impone nulla non si vede perchè dovrebbe essere estirpato.

Non si tratta di estirpare alcunché, si tratta che lo stato non imponga a tutti come proprio simbolo un simbolo religioso di parte. Sorprende che simili affermazioni provengano da chi correttamente ha individuato nel condizionamento ambientale uno dei fattori che consente alla religione di resistere.

- Un discorso simile si deve fare per lo sbattezzo; dal momento che sei ateo e non credi nel battesimo come sacramento, perchè mai ti devi sbattezzare?

Sullo sbattezzo ha già risposto esaurientemente l'utente che ha scelto "ateo" come nick. E francamente ci sarebbe anche assai da ridire sul battezzare persone "non consenzienti" come i neonati.

- Per quanto riguarda la scelta dell'ora di religione sarei personalmente più per un'ora di "storia delle religioni" ma se la famiglia decide per l'ora "cattolica" vuol dire che vuol mantenere la "Tradizione" e questa scelta non si può discutere.

Se la famiglia è per la "Tradizione" che mandi il figlio a catechismo in parrocchia. Non vedo perché mai quella cattolica debba essere l'unica religione ad avere il privilegio di essere insegnata nelle scuole (per di più con insegnanti scelti dal vescovo e pagati con soldi pubblici, mentre i fondi per l'ora alternativa non esistono). (A parte il fatto che oltre al diritto/dovere dei genitori di educare i figli non si discute mai del diritto dell'individuo a ricevere un'educazione che non sia ingabbiata in dogmi religiosi.)

- Semmai [...] "Euprasofia".

Anche secondo me l'estropianesimo è la soluzione migliore, ma
(1) non credo che chi non abbracci l'estropianesimo "non sa più cosa sia giusto o sbagliato fare nella vita, non può più far parte di una comunità che sposa le sue idee, e persino se valga la pena di vivere in un universo vuoto e indifferente alle vicende umane"
(2) non credo che tutti i soci UAAR debbano essere estropici o che l'UAAR debba scindersi sulla base delle posizioni filosofiche dei suoi iscritti.

Penso invece che si possa essere tranquillamente iscritti all'UAAR ed essere transumanisti.

forzalube ha detto...

In merito agli altri commenti al post:
@David: mi fa piacere che tu riconosca la necessità di "ribadire con determinazione la laicità dello stato" anche tramite le 3 campagne "contestate" in oggetto.

@extropolitica: "D'altro canto, dato il comportamento di molti di questi, si guardano bene dal contrapporsi frontalmente ad altre religioni meno tolleranti di quella cristiana, dato il rischio che si corre a beccarsi una coltellata (vedi Theo van Gogth, lui si un ateo o i vignettisti danesi)"

Mi pare che i crimini compiuti in nome dell'Islam (solitamente più efferati) vengano denunciati alla stessa maniera.
Link alle famose vignette danesi mi pare siano stati pubblicati anche sul sito UAAR (se non ricordo male), quanto alle coltellate non è detto che non ci arrivino a breve (per ora siamo fermi ai manifesti con le scritte "wanted" messi dal sindaco di Cittadella).

"Una volta che uno ha capito che sono forti con i deboli e deboli con i forti (quindi degli apportunisti che non credono veramente in quello che predicano), uno perde il 99% del rispetto che ha per loro."

In Italia i forti non siamo certo noi, quindi il tuo discorso perde di senso e pazienza se hai perso il 99% del rispetto che hai per me.

@David: l'UAAR cmq collabora anche con associazioni religiose (oltre che con altre associazioni laiche) interessate a difendere la laicità, ma mi pare che gli unici disponibili in tal senso siano i valdesi. L'UAAR, sul suo sito, dà cmq ampio risalto anche alle voci di dissenso nel mondo cattolico (Don Farinella tanto per fare l'ultimo esempio).
Quanto alle news, esse seguono l'attualità e quanto pubblicato sui giornali o è reperibile on line. Essendo un sito italiano mi pare normale che la maggioranza riguardi l'Italia (e quindi la chiesa cattolica), ma le percentuale di news "dall'estero" a naso mi pare superiore a quella media degli altri siti di informazione italiani.
Quanto alle altre considerazioni sulla laicità siamo perfettamente d'accordo, ma attenzione a dare "per scontato" ciò che in questo paese mi pare lo sia sempre meno. L’Italia è sempre più un paese a laicità limitata per colpa di una classe politica prona ai voleri delle gerarchie ecclesiastiche.

@zxt012: Da quando “dio” starebbe ad indicare solamente il dio dei cristiani?

Ugo Spezza ha detto...

Vorrei mettere in chiaro alcuni concetti relativi al mio post: un ateismo "puro" sfocia direttamente nel nichilismo: “dottrina volta a negare in modo definitivo e radicale l'esistenza di qualsiasi valore in sé e l'esistenza di una qualsiasi verità oggettiva. Nella sua versione più estrema, il nichilismo considera la realtà stessa come radicalmente inconoscibile.”

Per questo, nemmeno in un paese comunista come la Cina, in cui lo stesso stato reprime qualsiasi moto religioso, i cinesi (non credenti) adottano la filosofia del confucianesimo (http://it.wikipedia.org/wiki/Confucianesimo) come sistema di vita. Filosofia che da parte mia trovo molto interessante anche se basata molto su tradizioni che non fanno parte della nostra cultura.

Ora: chi diviene ateo lo diviene in genere perché è venuto a contatto con le ipotesi della scienza sull'origine e l'evoluzione della vita, ma quando perde la fede (perché la si perde davvero, anche se molti fanno finta che non sia così) si ritrova proiettato in un mondo vuoto, privo di senso, nelle cui vicende non si sente più chiamato a partecipare. Ne discende quella "disperazione" per il non-senso-della-vita molto ben interpretato nel romanzo “La Nausea” del filosofo esistenzialista francese Jean Paul Sartre. Una moderna filosofia occidentale che ha posto le basi per confutare una tale immensa “disperazione” è l’UMANISMO di cui wikipedia da una bella definizione:

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Secondo l'Umanismo è compito degli esseri umani cercare la verità, in opposizione alla ricerca attraverso la rivelazione, il misticismo e la tradizione o qualsiasi cosa non sia compatibile con l'applicazione della logica ai fatti osservabili. Esigendo che gli umani evitino una cieca accettazione di credenze non supportate, sostiene lo scetticismo e il metodo scientifico, rifiutando l'autoritarianismo e lo scetticismo estremo e ritiene la fede una base inaccettabile per l'azione.
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Quello che io ho proposto nel mio post è una filosofia (quella dell’estropianesimo) che rappresenta una evoluzione di queste idee. Ciò non toglie che l’ateo può spingersi anche verso una religione senza Dio (il Buddismo) o verso altre filosofie.

Detto ciò non nego l’utilità di alcune delle battaglie fatte dalla Uaar dato che talvolta la chiesa cattolica italiana, in particolare sui temi etici, risulta molto invasiva e coercitiva. Però consiglierei loro, come ha fatto David, di dedicarsi di più a battagliare per la laicità dello stato (che in italia non è propriamente laico poiché l’influenza dei cattolici nelle istituzioni è molto forte). Andando a toccare i simboli (crocefisso, battesimo ecc.) invece si rischia di innescare nell’italiano medio un “effetto rebound” dato che esso vede questo come un tentativo di scardinare valori “etnici” tipicamente italiani, valori che secondo molti ci “proteggono” da invasioni di campo come quella islamica. Il fatto che la Lega Nord, partito quasi anticlericale, si sia schierato pro-crocifisso è tutto dire. La Uaar rischia pertanto di produrre una sorta di “effetto Santoro-Berlusconi” sul quale il premier ha affermato recentemente “mi porteranno più voti”.

ZXT012 ha detto...

@forzalube: giusta osservazione, ma il fatto è che in questo stato e in questo momento la parola "dio" viene associata alla parola "Dio" dalla stragrande maggioranza delle persone. A questo aggiungici anche che "DIO" può essere interpretato come uno vuole ed ecco che, secondo me, vi siete dati "la zappa sui piedi".

jaiden ha detto...

Ho scoperto questo blog da un paio di ore e ho letto tutti post di novembre ottobre,questo è quello che mi ha lasciato xplesso.é vergognoso.1 io sono ateo 2 come ci sono manifesti cristiani,murales di gesù x le città e quanto altro xkè non dovrebbero esserci cartelli e pubblicità pro ateismo? 3 la grande mente luminaria che ha scritto questo articolo ha un po le idee confuse un pò su tutto il mondo che lo circondo se crede che un ateo non può distinguere il bene dal male e se non crede in un altra vita dopo questa,dovrebbe chiedere scusa per le sue insinuazionie e rispettare chi ha le idee (senz altro + chiare) dalle sue

extropolitca ha detto...

@jaiden
il punto non è il diritto degli atei dell'UAAR di pubblicizzare le loro idee, perché nessuno qui lo contesta.
Ugualmente non è contestabile il diritto dei cristiani o di altri di promuovere pacificamente le loro idee religiose.

La contestazione riguarda l'utilità di scontrarsi frontalmente contro la Chiesa Cattolica in questo modo (perché gli altri culti sono abbastanza trascurati). Vi siete semplicemente messi a predicare il contrario di quello che predica la Chiesa Cattolica (e gli altri culti). Siete scesi sul loro terreno, ne più ne meno. Con la differenza che loro hanno fede in qualche cosa, voi avete fede in nulla. Loro offrono qualche cosa, voi niente. In particolare, loro offrono una comunità a cui appartenere, voi no. Loro offrono un sistema di regole etiche e morali definito, voi no.