11 ottobre 2009

Grande discorso di Benjamin Netanyahu all'ONU

L'arretratezza del 9° secolo non può tener testa al progresso del 21° secolo. Il richiamo della libertà, il potere della tecnologia, l'ampiezza della comunicazione vinceranno sicuramente. Il passato non può davvero trionfare sul futuro. E il futuro offre a tutti i popoli magnifiche riserve di speranza. Il progresso avanza a velocità esponenziale. Sono passati secoli fra la macchina da stampa e il telefono, decenni fra il telefono e il personal computer, soltanto pochi anni fra il personal computer e internet. Quello che pochi anni fa sembrava irraggiungibile oggi è già obsoleto, e a malapena possiamo immaginare le evoluzioni future. Troveremo la chiave del codice genetico. Cureremo l'incurabile. Allungheremo la vita. Troveremo una alternativa economica ai combustibili fossili e ripuliremo il pianeta. Sono orgoglioso che il mio paese, Israele, sia all'avanguardia in questo progresso e traini l'innovazione nelle scienze e nella tecnologia, in medicina, biologia, agricoltura e acqua, energia e ambiente. Ovunque si sviluppino, queste innovazioni offrono all'umanità un futuro illuminato da promesse mai immaginate prima.

Che dire? Espone idee che sono molto simili a quelle di Kurzweil. Ci sono transumanisti che citano Leon Trockij, Friedrich Nietzsche e Heidegger, perché non anche Bibi Netanyahu?

Ma, soprattutto, quando potremo dire anche noi italiani “Sono orgoglioso che il mio paese sia all’avanguardia in questo progresso e traini l’innovazione nella scienza e nella tecnologia, in medicina, biologia, agricoltura e acqua, energia e ambiente”?

Grande discorso di Benjamin Netanyahu all'ONU - traduzione italiana su LiberaliPerIsraele - Il Cannocchiale blog

3 commenti:

ChriX ha detto...

Certo, quando un paese viene governato da persone con un minimo lungimiranza, nascono investimenti nelle scienze che promettono grandi ritorni economici. Dubito che la costruzione di un ponte, un linea ad alta velocità, e l acquisto dei nuovi F22 (aerei da guerra)possano garantire a un paese delle basi solide per il proprio futuro.
Gli stessi USA hanno intensificato enormemente i loro sforzi nella ricerca scientifica con la speranza di risanare l economia

Anonimo ha detto...

Qualcuno dei lettori sa se Israele è davvero all'avanguardia su energia e ambiente?

extropolitca ha detto...

Le cose che citi sono utili e necessarie, IMHO, al futuro del nostro paese, ma non sono le uniche cose necessarie e, in parte, neanche le più importanti. Non credo nel "ben altrismo", per cui c'è sempre "ben altro" da fare prima di questo o quello.

Va notato che Israele si è catapultato tra i paesi più innovativi ed economicamente più attivi solo negli ultimi 20 anni circa. Prima, sebbene il capitale umano fosse esattamente lo stesso, il sistema socialista di governo paralizzava l'economia e gli investimenti dei privati. Gli israeliani (in particolare gli ebrei) andavano a lavorare all'estero (negli USA principalmente) per realizzare le meraviglie tecnologiche e scientifiche che li contraddistinguono.

Quello che ha fatto Netanyahu nel suo precedente governo e in questo è stato di tagliare il potere di veto dei sindacati, calare le tasse e rendere più facile ai privati investire in Israele (sia dall'estero che dall'interno).

L'articolo Silicon Israel
How market capitalism saved the Jewish state
è molto interessante al riguardo.

Per questo il mio ritornello è che se vogliamo crescita economica e sviluppo scientifico e tecnologico dobbiamo accettare (che ci piaccia o no) che ci siano meno tasse, meno leggi e meno regolamenti che inibiscano e rallentino il lavoro delle persone. Saremo tutti più ricchi, anche se magari le differenze economiche aumenteranno.

La scelta, in pratica è se continuare a vivere in un appartamentino di 80 m2 tutti oppure passare a 160 alcuni e 2000 altri (che se lo sono comunque sudato).

Se diminuissero le spese e, di conseguenza, le tasse, l'economia italiana potrebbe ritornare a crescere come negli anni 50, 60 e 70, a ritmi del 5-10% ogni anno.
Oggi sembrano ritmi assurdamente elevati, ma i cinesi ci riescono oggi e ci riuscivamo anche noi ieri. 5% all'anno di crescita implica che l'economia raddoppia in 15, 10% all'anno implica che l'economia raddoppia in 8 anni.
Significa che la ricchezza individuale raddoppia ogni 8 anni.
Significa potersi permettere cose tra 8 anni che oggi sono impossibili e che se la crescita rimane a striminziti 1% all'anno (quando va bene) raggiungeremo tra un secolo.