14 ottobre 2009

CAS Freezer - il futuro della crionica?



Il video qui sopra e' in giapponese - se ne consiglia la visione dopo aver letto l'articolo.

Da un po' di tempo sento parlare di un nuovo sistema di congelamento, su Cryonet. Il sistema, almeno per ora, non ha nulla a che fare con la crionica (ibernazione umana), ma e' stato creato da una ditta giapponese per il lucrativo mercato del pesce (ma anche per altri prodotti alimentari). Il pesce congelato, e' risaputo, non e' la stessa cosa del pesce fresco e in Giappone, dove il pesce e' normalmente mangiato crudo, sottoforma di sushi e sashimi, la differenza e' ancora piu' ovvia. L'attenzione della comunita' crionica e' stata attirata dal fatto che il sistema CAS ("Cells Alive System"), permette di fare dell'ottimo sushi con pesce congelato, cosa fino ad ora semplicemente impossibile. Il tutto, ovviamente, senza l'utilizzo di crioprotettori di alcun tipo ("ovviamente", perche' renderebbero il pesce non-commestibile e/o ne modificherebbero il sapore e/o la consistenza).

Cerco di spiegare il funzionamento del sistema in parole semplici e con un'analogia (anche perche' temo che non sarei in grado di addentrarmi troppo nei dettagli tecnici). Come un forno a microonde cuoce il cibo facendone vibrare le molecole d'acqua fino a generare calore, il sistema CAS usa un campo magnetico per far delicatamente ruotare le molecole di H2O presenti nello spazio intercellulare di quanto si vuole congelare, abbassandone allo stesso tempo la temperatura con metodi tradizionali. A questo modo le cellule non subiscono il tipico danno da congelamento subito dai cibi congelati con sistemi convenzionali. Nel video qui sopra (sembra essere un servizio di un telegiornale giapponese), vediamo alcuni cibi congelati con entrambi i sistemi. Quelli congelati in maniera tradizionale rilasciano del liquido in fase di scongelamento (evidenziato nel servizio con un elemento grafico). Quelli congelati con il sistema CAS, invece, non solo non hanno l'aspetto tipico dei cibi congelati, ma non rilasciano questa "acquetta", proprio perche' le cellule non sono state danneggiate. Un paio di animazioni, nel video, illustrano cosa succede alle molecole d'acqua infracellulare e alle cellule, nel congelamento tradizionale e in quello CAS. C'e' anche una breve intervista con il sessantacinquenne Norio Owada, l'inventore del sistema (in giapponese, purtroppo) e un'occhiata all'interno di uno dei suoi congelatori.

Tutto cio' sarebbe gia' piu' che sufficiente a far rizzare le orecchie ad organizzazioni crioniche come Alcor e Cryonics Institute, ma c'e' un'altra potenziale applicazione del sistema CAS che lo rende ancora piu' intrigante e che ne fa un inevitabile candidato ad usi crionici: la criopreservazione di organi per trapianti.

In uno dei due studi che ho trovato (vedi sotto per i dettagli) e' stato possibile rimuovere ovaie di scimmia, congelarle (con il sistema CAS), per poi trasferirle di nuovo nell'animale donatore. Si noti che dopo il congelamento CAS, le ovaie sono state portate alla temperatura dell'azoto liquido (-196 gradi centigradi, per un mese), cioe' alla temperatura a cui sono tenuti i "pazienti" delle associazioni crioniche. Ebbene, le ovaie in questione, con un certo incoraggiamento, hanno ripreso a funzionare - al punto che le scimmie hanno ripreso il ciclo mestruale.

Nell'altro studio, la criopreservazione di ovaie di maiale (CAS-congelate e mantenute per una settimana alla temperatura dell'azoto liquido) hanno dimostrato un aumento della sopravvivenza dei follicoli dal 3 al 17%, rispetto ad altri sistemi di congelamento.

Da quando e' nata (negli anni '60), la crionica si e' sempre trovata fra l'incudine del danno da congelamento e il martello del danno causato dai crioprotettori citotossici utilizzati proprio per limitare il danno da congelamento... Il sistema CAS e' ancora ai primi passi, ma un sistema che eliminasse entrambi sarebbe il Santo Graal della crionica e aprirebbe la strada all'animazione sospesa vera e propria.

I due studi sulla criopreservazione di organi discussi sopra sono i seguenti:

-Cryopreservation of the entire ovary of cynomolgus monkeys in a magnetic field environment without cryoprotectant
-Effect of magnetic field supplementation during the freezing process for porcine ovarian


Entrambi sono disponibili su Cryonet:

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