1 settembre 2009

L'idea dell'immortalita' terrena. Una nuova sfida per la teologia

Da lunedì 7 a venerdì 11 settembre 2009, la Diocesi di Pistoia organizza la 23ma Settimana Teologica. Cosa ci fa una notizia del genere su Estropico, segnalata da un'ateo come il sottoscritto? Il titolo dell'iniziativa risolve il mistero: "L'idea dell'immortalita' terrena. Una nuova sfida per la teologia". I lettori abituali gia' sapranno che mi occupo spesso del rapporto fra transumanesimo e religione, il che, in Italia, vuol dire inevitabilmente il rapporto fra transumanesimo e cattolicesimo. Non mi hanno mai convinto coloro che vedono questi due complessi memetici come assolutamente incompatibili e ritengo che questa iniziativa sia come minimo un passo nella giusta direzione, se non una pietra miliare.

Dal volantino promozionale dell'evento:

Duemila anni fa risuonava la buona notizia (il Vangelo) che l'uomo non e' fatto per la morte, ma che e' stato creato per vivere in eterno. Nasceva la fede cristiana nella resurrezione e si dava corso anche a generazioni di pensatori atei e scienziati materialisti che, con veemenza o con ironia, polemizzavano contro questo Verbo. Oggi, dopo due millenni, agli albori di un nuovo secolo, dal versante piu' avanzato della scienza e della tecnologia, si solleva un'altra voce devastante: con le tecniche e le strategie di imminente realizzazione, l'uomo puo' raggiungere l'immortalita' su questa terra. Si origina l'idea dell'immortalita' terrena, proposta proprio dai figli di quei pensatori e scienziati sopra menzionati e stavolta sembrano essere i cristiani - nella maggior parte dei casi e come prima reazione - a restare perplessi e quasi contrariati sull'opportunita' di forzare a tal punto i limiti della natura. E' solo una prima pennellata superficiale su un quadro che vedra' la sua compiutezza dopo aver analizzato e risposto ad una serie di domande fondamentali: la morte terrena e' una liberazione o una maledizione per l'uomo? La natura e' un ordine da ossequiare nel suo stato o una realta' da modificare secondo le volonta' dell'uomo? Che l'uomo acquisisca attributi divini e' una tentazione diabolica o la volonta' di Dio? E' possibile un pensiero che sappia far coesistere scienza e fede? Ne parleremo con i maggiori studiosi italiani, ovvero con gli unici ad aver pubblicato testi tematici sulla questione. Giovedì, Gianfranco Basti mostrera' come antropologia ed escatologia cristiane possano giovarsi dei nuovi linguaggi e delle nuove concettualita' scientifiche per avvalorare e rinnovare i propri principi. La giornata finale, per la prima volta, e' riservata al pubblico. Essendo il tema così nuovo e l'elaborazione inevitabilmente appena iniziata, e' effettiva la necessita' di un confronto allargato. Nel corso della settimana sara' attiva una casella di posta elettronica (settimanateologica "at" diocesipistoia.it) dedicata alle osservazioni dei partecipanti che - volendo - potranno poi esprimere le proprie considerazioni apertamente per uno scambio esteso a tutti. Al termine, come tradizione, la sintesi conclusiva del Vescovo.

Parteciperanno:

Lunedì 7 settembre
Relazioni di Alfio Filippi e Andrea Vaccaro - rispettivamente, l'editore e l'autore del recente libro L'ultimo esorcismo. Filosofie dell'immortalita' terrena (EDB 2009) [qui una recensione su EstropicoBlog, qui un estratto su Estropico.org] il primo studio in Italia rivolto ad affrontare tematicamente la questione e le possibili risonanze in ambito teologico.

Martedì 8 settembre
Relazione di Aldo Schiavone: L'evoluzione nelle mani dell'uomo.
Aldo Schiavone e' direttore dell'Istituto italiano di Scienze umane di Firenze-Napoli. Storico di fama internazionale ha pubblicato nel 2007 Storia e destino [qui la segnalazione, e alcuni estratti, su EstropicoBlog], un breve volume in cui si avverte di essere sulla soglia di un cambiamento epocale, dove l'umanita' e' sul punto di prendere nelle proprie mani l'evoluzione e condurla su versanti neppure concepibili, tra cui l'immortalita' terrena.

Mercoledì 9 settembre
Relazione di Stefano Grossi: L'immortalita' terrena: choc o gioia per la teologia?
Stefano Grossi e' vice-direttore dell'Istituto superiore di Scienze religiose "i. Galantini" di Firenze (particolarmente dedito allo studio del rapporto tra teologia e tematiche emergenti). Nel 2006 pubblica, presso la rivista "Vivens homo", il contributo La ricerca scientifica e la speranza di eludere la morte.

Giovedì 10 settembre
Relazione di Gianfranco Basti: Anima, corpo e informazione
Gianfranco Basti e' professore di Filosofia della natura e della scienza presso Facolta' di Filosofia della Pontificia Universita' Lateranense. Autore di libri e articoli avvalorati nelle principali riviste filosofiche internazionali, e' tra i piu' creativi pensatori capaci di coniugare categorie scientifiche e teologiche.

Venerdì 11 settembre
Lettura delle email dei partecipanti.
Dibattito - Sintesi dei lavori
Conclusioni del vescovo Mons. Mansueto Bianchi

Info:
Tel: 0573 976133 / 0573 367075
Sala Convento San Domenico
P.za San Domenico, 1
Pistoia
ore 17,15

AGGIORNAMENTO: ecco la pagina della Settimana Teologica, sul sito della Diocesi di Pistoia.

4 commenti:

Bruno ha detto...

Questa nota mi rende felice come transumanista. Da Ateo vedo le solite forzature per conciliare l'inconciliabile: credenze senza un fondamento con la scienza.

Ugo Spezza ha detto...

C'è ancora gente che si illude che la chiesa cattolica possa in qualche modo "rivedere" la sua visione del mondo e le sue convinzioni sulla scienza, la tecnologia e la teoria della evoluzione naturale.

Ebbene questo non accadrà mai. Basta guardare alla cosidetta "apertura" dei cattolici nei confronti della teoria dell'evoluzione, studiosi rinomati come Telmo Pievani hanno mostrato che in realtà questo della chiesa è solo un tentativo di "infiltrazione" che poi servirà a smontare la teoria avversa dall'interno e ridurla ai principi (o meglio ai dogmi) cristiani. E' solo un trucco! Ecco le parole di Ratzingher:

"La ricerca scientifica? «Da sola non è in grado di spiegare le origini della vita». Le teorie sull' evoluzionismo di Charles Darwin? « Non sono dimostrabili». Parola di papa Ratzinger, secondo il quale alla base dell' inizio di «ogni cosa», a partire dalla vita, non ci può essere solo «il caso», ma un «disegno» collegabile direttamente a Dio."

Il resto è leggibile qui:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/04/12/benedetto-xvi-rilegge-darwin.html

saluti - Ugo

Estropico ha detto...

Quello che dobbiamo chiederci e': vogliamo essere atei militanti, o diffondere idee transumaniste in Italia? Pensiamo davvero che le tecnologie potenzianti e longeviste che prevediamo saranno adottate o volute solo dagli atei? In un paese come l'Italia, possiamo permetterci di arricciare il naso di fronte ad un'apertura sul tema dell'immortalita' fisica da parte della Chiesa come quello rappresentato dalla settimana teologica di cui sopra?

Bruno ha detto...

Mi sembra che Ugo abbia centrato il problema: aperture che non sono aperture ma subdole manovre per sventolare sempre e comunque la supremazia della chiesa su tutto. Ricordo comunque che TUTTE le credenze religiosa pretendono che l'adepto creda senza obiettare. Ecco, proprio questo ammazza il pensiero critico e la curiosità che sono i motori dell'evoluzione umana.

Bruno

complimenti per Estropico, primo faro del transumanesimo italiano